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    il 2011-12-08 20:17:00.0 alle 2011-12-08 20:17:00.0
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    La Madonna Impasticcata


    "Nel Grembo umido, scuro del tempio,
    l'ombra era fredda, gonfia d'incenso;
    l'angelo scese, come ogni sera,
    ad insegnarmi una nuova preghiera:
    poi, d'improvviso, mi sciolse le mani
    e le mie braccia divennero ali,
    quando mi chiese - Conosci l'estate
    io, per un giorno, per un momento,
    corsi a vedere il colore del vento.

    Volammo davvero sopra le case,
    oltre i cancelli, gli orti, le strade,
    poi scivolammo tra valli fiorite
    dove all'ulivo si abbraccia la vite.

    Scendemmo là, dove il giorno si perde
    a cercarsi da solo nascosto tra il verde,
    e lui parlò come quando si prega,
    ed alla fine d'ogni preghiera
    contava una vertebra della mia schiena.

    (... e l' angelo disse: "Non
    temere, Maria, infatti hai
    trovato grazia presso il
    Signore e per opera Sua
    concepirai un figlio...)

    Le ombre lunghe dei sacerdoti
    costrinsero il sogno in un cerchio di voci.
    Con le ali di prima pensai di scappare
    ma il braccio era nudo e non seppe volare:
    poi vidi l'angelo mutarsi in cometa
    e i volti severi divennero pietra,
    le loro braccia profili di rami,
    nei gesti immobili d'un altra vita,
    foglie le mani, spine le dita.

    Voci di strada, rumori di gente,
    mi rubarono al sogno per ridarmi al presente.
    Sbiadì l'immagine, stinse il colore,
    ma l'eco lontana di brevi parole
    ripeteva d'un angelo la strana preghiera
    dove forse era sogno ma sonno non era

    - Lo chiameranno figlio di Dio -
    Parole confuse nella mia mente,
    svanite in un sogno, ma impresse nel ventre."

    E la parola ormai sfinita
    si sciolse in pianto,
    ma la paura dalle labbra
    si raccolse negli occhi
    semichiusi nel gesto
    d'una quiete apparente
    che si consuma nell'attesa
    d'uno sguardo indulgente
    .

    E tu, piano, posati le dita
    all'orlo della sua fronte:
    i vecchi quando accarezzano
    hanno il timore di far troppo forte.
<softv>

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