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madre troppo opprimenteScritto daNon Autenticatoil 2011-12-03 16:50:00.0 alle 2011-12-03 16:50:00.0poco fa ho rotto un bicchiere.
mia madre stava guardandosi un film. Stavo pulendo e fa per alzarsi "faccio io". Io le faccio il gesto di starsi ferma, e le dico "no, ci penso io.
Tolgo il grosso, mi prendo anche una scheggia sull'indice, poi vado a prendere l'aspirapolvere... appena me ne sono andato lei si alza, prende uno scopettino e si mette a pulire.
mi sono incazzato come una iena, ma perché deve far tutto lei?
cioé, mi fa veramente passar la voglia di far le cose.
ricordo che quando ero piccolo provò a insegnare a me e mia sorella a lavare i piatti e fare altri piccoli mestieri, ma la mia flemma non era sostenibile per lei, così lasciò perdere.
Ora mi fa incazzare, ogni tanto lancia l'amo che nessuno qui fa mai i mestieri, ma grazie al cazzo, ci ha viziato a tutti.
E quelle poche volte che provo a far qualcosa non c'ho manco la soddisfazione di poterla finire coi miei tempi e i miei modi, deve fare tutto lei....
che palle, ho deciso che entro un anno da oggi, soldi o non soldi, vado a vivere da solo, piuttosto vendo tutto, computer, macchina, non mi compro più vestiti e non spreco soldi in stronzate, ma vado a stare da solo.
Certo se recuperassi quei 500/mese che mi permetterebbero di pagare l'affitto, potrei vivere almeno decentemente, ma se non riesco a rimediarle pazienza.-
Re: madre troppo opprimentele patate costano poco e riempiono tanto, un pranzo di patate bollite, cipolle bollite, un po di cioccolato, il tutto condito con olio e sale ovviamente, alternato a pranzi a base di mais / fagioli / tonno è la versione più economica che esiste di una dieta abbstanza completa, il costo del cibo in media è di 400-500 euro al mese a testa, si puo farlo scendere fino a 150 così facendo, con l'occasionale pizza.
- Scritto da:
> poco fa ho rotto un bicchiere.
> mia madre stava guardandosi un film. Stavo
> pulendo e fa per alzarsi "faccio io". Io le
> faccio il gesto di starsi ferma, e le dico "no,
> ci penso
> io.
> Tolgo il grosso, mi prendo anche una scheggia
> sull'indice, poi vado a prendere
> l'aspirapolvere... appena me ne sono andato lei
> si alza, prende uno scopettino e si mette a
> pulire.
>
> mi sono incazzato come una iena, ma perché deve
> far tutto
> lei?
> cioé, mi fa veramente passar la voglia di far le
> cose.
>
>
> ricordo che quando ero piccolo provò a insegnare
> a me e mia sorella a lavare i piatti e fare altri
> piccoli mestieri, ma la mia flemma non era
> sostenibile per lei, così lasciò
> perdere.
> Ora mi fa incazzare, ogni tanto lancia l'amo che
> nessuno qui fa mai i mestieri, ma grazie al
> cazzo, ci ha viziato a
> tutti.
> E quelle poche volte che provo a far qualcosa non
> c'ho manco la soddisfazione di poterla finire coi
> miei tempi e i miei modi, deve fare tutto
> lei....
>
> che palle, ho deciso che entro un anno da oggi,
> soldi o non soldi, vado a vivere da solo,
> piuttosto vendo tutto, computer, macchina, non mi
> compro più vestiti e non spreco soldi in
> stronzate, ma vado a stare da
> solo.
> Certo se recuperassi quei 500/mese che mi
> permetterebbero di pagare l'affitto, potrei
> vivere almeno decentemente, ma se non riesco a
> rimediarle
> pazienza.
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Re: madre troppo opprimenteScritto daNon Autenticatoil 2011-12-03 17:12:00.0 alle 2011-12-03 17:12:00.0
- Scritto da: dada_216
> le patate costano poco e riempiono tanto, un
> pranzo di patate bollite, cipolle bollite, un po
> di cioccolato, il tutto condito con olio e sale
> ovviamente, alternato a pranzi a base di mais /
> fagioli / tonno è la versione più economica che
> esiste di una dieta abbstanza completa, il costo
> del cibo in media è di 400-500 euro al mese a
> testa, si puo farlo scendere fino a 150 così
> facendo, con l'occasionale
> pizza.
>
è per l'appunto quanto mi dovrei accingere a fare, se non riesco a rimediare quei soldi che mi servono per andarmene a stare da solo con un reddito decente al netto delle spese.
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Re: madre troppo opprimenteScritto daNon Autenticatoil 2011-12-03 17:07:00.0 alle 2011-12-03 17:07:00.0> poco fa ho rotto un bicchiere.
> mia madre stava guardandosi un film. Stavo
> pulendo e fa per alzarsi "faccio io". Io le
> faccio il gesto di starsi ferma, e le dico "no,
> ci penso
> io.
> Tolgo il grosso, mi prendo anche una scheggia
> sull'indice, poi vado a prendere
> l'aspirapolvere... appena me ne sono andato lei
> si alza, prende uno scopettino e si mette a
> pulire.
>
> mi sono incazzato come una iena, ma perché deve
> far tutto
> lei?
> cioé, mi fa veramente passar la voglia di far le
> cose.
>
>
> ricordo che quando ero piccolo provò a insegnare
> a me e mia sorella a lavare i piatti e fare altri
> piccoli mestieri, ma la mia flemma non era
> sostenibile per lei, così lasciò
> perdere.
> Ora mi fa incazzare, ogni tanto lancia l'amo che
> nessuno qui fa mai i mestieri, ma grazie al
> cazzo, ci ha viziato a
> tutti.
> E quelle poche volte che provo a far qualcosa non
> c'ho manco la soddisfazione di poterla finire coi
> miei tempi e i miei modi, deve fare tutto
> lei....
>
> che palle, ho deciso che entro un anno da oggi,
> soldi o non soldi, vado a vivere da solo,
> piuttosto vendo tutto, computer, macchina, non mi
> compro più vestiti e non spreco soldi in
> stronzate, ma vado a stare da
> solo.
> Certo se recuperassi quei 500/mese che mi
> permetterebbero di pagare l'affitto, potrei
> vivere almeno decentemente, ma se non riesco a
> rimediarle pazienza.
Hòla caricatura-di-avve!
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Re: madre troppo opprimenteScritto daNon Autenticatoil 2011-12-03 17:13:00.0 alle 2011-12-03 17:13:00.0- Scritto da:
> > poco fa ho rotto un bicchiere.
> > mia madre stava guardandosi un film. Stavo
> > pulendo e fa per alzarsi "faccio io". Io le
> > faccio il gesto di starsi ferma, e le dico "no,
> > ci penso
> > io.
> > Tolgo il grosso, mi prendo anche una scheggia
> > sull'indice, poi vado a prendere
> > l'aspirapolvere... appena me ne sono andato lei
> > si alza, prende uno scopettino e si mette a
> > pulire.
> >
> > mi sono incazzato come una iena, ma perché deve
> > far tutto
> > lei?
> > cioé, mi fa veramente passar la voglia di far le
> > cose.
> >
> >
> > ricordo che quando ero piccolo provò a insegnare
> > a me e mia sorella a lavare i piatti e fare
> altri
> > piccoli mestieri, ma la mia flemma non era
> > sostenibile per lei, così lasciò
> > perdere.
> > Ora mi fa incazzare, ogni tanto lancia l'amo che
> > nessuno qui fa mai i mestieri, ma grazie al
> > cazzo, ci ha viziato a
> > tutti.
> > E quelle poche volte che provo a far qualcosa
> non
> > c'ho manco la soddisfazione di poterla finire
> coi
> > miei tempi e i miei modi, deve fare tutto
> > lei....
> >
> > che palle, ho deciso che entro un anno da oggi,
> > soldi o non soldi, vado a vivere da solo,
> > piuttosto vendo tutto, computer, macchina, non
> mi
> > compro più vestiti e non spreco soldi in
> > stronzate, ma vado a stare da
> > solo.
> > Certo se recuperassi quei 500/mese che mi
> > permetterebbero di pagare l'affitto, potrei
> > vivere almeno decentemente, ma se non riesco a
> > rimediarle pazienza.
>
> Hòla caricatura-di-avve!
sono diventato la caricatura di me stesso
-
Re: madre troppo opprimenteScritto daNon Autenticatoil 2011-12-03 17:53:00.0 alle 2011-12-03 17:53:00.0> > > poco fa ho rotto un bicchiere.
> > > mia madre stava guardandosi un film. Stavo
> > > pulendo e fa per alzarsi "faccio io". Io le
> > > faccio il gesto di starsi ferma, e le dico
> "no,
> > > ci penso
> > > io.
> > > Tolgo il grosso, mi prendo anche una scheggia
> > > sull'indice, poi vado a prendere
> > > l'aspirapolvere... appena me ne sono andato
> lei
> > > si alza, prende uno scopettino e si mette a
> > > pulire.
> > >
> > > mi sono incazzato come una iena, ma perché
> deve
> > > far tutto
> > > lei?
> > > cioé, mi fa veramente passar la voglia di far
> le
> > > cose.
> > >
> > >
> > > ricordo che quando ero piccolo provò a
> insegnare
> > > a me e mia sorella a lavare i piatti e fare
> > altri
> > > piccoli mestieri, ma la mia flemma non era
> > > sostenibile per lei, così lasciò
> > > perdere.
> > > Ora mi fa incazzare, ogni tanto lancia l'amo
> che
> > > nessuno qui fa mai i mestieri, ma grazie al
> > > cazzo, ci ha viziato a
> > > tutti.
> > > E quelle poche volte che provo a far qualcosa
> > non
> > > c'ho manco la soddisfazione di poterla finire
> > coi
> > > miei tempi e i miei modi, deve fare tutto
> > > lei....
> > >
> > > che palle, ho deciso che entro un anno da
> oggi,
> > > soldi o non soldi, vado a vivere da solo,
> > > piuttosto vendo tutto, computer, macchina, non
> > mi
> > > compro più vestiti e non spreco soldi in
> > > stronzate, ma vado a stare da
> > > solo.
> > > Certo se recuperassi quei 500/mese che mi
> > > permetterebbero di pagare l'affitto, potrei
> > > vivere almeno decentemente, ma se non riesco a
> > > rimediarle pazienza.
> >
> > Hòla caricatura-di-avve!
>
> sono diventato la caricatura di me stesso
Mai provato a parlare con calma a tua madre di queste cose?
Un mio amico ha una madre ansiosa e iperprotettiva ed è venuto su imbranato, con la madre che continua a ripetergli quant'è imbranato. Il padre se n'è andato anni fa.-
Re: madre troppo opprimenteScritto daNon Autenticatoil 2011-12-03 22:15:00.0 alle 2011-12-03 22:15:00.0
- Scritto da:
> > > > poco fa ho rotto un bicchiere.
> > > > mia madre stava guardandosi un film. Stavo
> > > > pulendo e fa per alzarsi "faccio io". Io le
> > > > faccio il gesto di starsi ferma, e le dico
> > "no,
> > > > ci penso
> > > > io.
> > > > Tolgo il grosso, mi prendo anche una
> scheggia
> > > > sull'indice, poi vado a prendere
> > > > l'aspirapolvere... appena me ne sono andato
> > lei
> > > > si alza, prende uno scopettino e si mette a
> > > > pulire.
> > > >
> > > > mi sono incazzato come una iena, ma perché
> > deve
> > > > far tutto
> > > > lei?
> > > > cioé, mi fa veramente passar la voglia di
> far
> > le
> > > > cose.
> > > >
> > > >
> > > > ricordo che quando ero piccolo provò a
> > insegnare
> > > > a me e mia sorella a lavare i piatti e fare
> > > altri
> > > > piccoli mestieri, ma la mia flemma non era
> > > > sostenibile per lei, così lasciò
> > > > perdere.
> > > > Ora mi fa incazzare, ogni tanto lancia l'amo
> > che
> > > > nessuno qui fa mai i mestieri, ma grazie al
> > > > cazzo, ci ha viziato a
> > > > tutti.
> > > > E quelle poche volte che provo a far
> qualcosa
> > > non
> > > > c'ho manco la soddisfazione di poterla
> finire
> > > coi
> > > > miei tempi e i miei modi, deve fare tutto
> > > > lei....
> > > >
> > > > che palle, ho deciso che entro un anno da
> > oggi,
> > > > soldi o non soldi, vado a vivere da solo,
> > > > piuttosto vendo tutto, computer, macchina,
> non
> > > mi
> > > > compro più vestiti e non spreco soldi in
> > > > stronzate, ma vado a stare da
> > > > solo.
> > > > Certo se recuperassi quei 500/mese che mi
> > > > permetterebbero di pagare l'affitto, potrei
> > > > vivere almeno decentemente, ma se non
> riesco
> a
> > > > rimediarle pazienza.
> > >
> > > Hòla caricatura-di-avve!
> >
> > sono diventato la caricatura di me stesso
>
> Mai provato a parlare con calma a tua madre di
> queste
> cose?
>
sì, ma se uno nasce tondo non può morir quadrato. Mia madre è così, deve far tutto lei, deve controllare tutto lei.
> Un mio amico ha una madre ansiosa e
> iperprotettiva ed è venuto su imbranato, con la
> madre che continua a ripetergli quant'è
> imbranato. Il padre se n'è andato anni
> fa.
io comunque nell'arco di questi 10 anni in cui ho scoperto e affrontato il problema, sono riuscito a conquistarmi una parziale soluzione ad esso, pertanto il mio era più uno sfogo sul fatto del momento (il bicchiere rotto) che una reale esternazione di un problema essitente.
Certo, se andassi a vivere da solo starei totalmente fuori da questo genere di influenze, per me negative.
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Re: madre troppo opprimenteScritto daNon Autenticatoil 2011-12-03 22:05:00.0 alle 2011-12-03 22:05:00.0
- Scritto da:
> > poco fa ho rotto un bicchiere.
> > mia madre stava guardandosi un film. Stavo
> > pulendo e fa per alzarsi "faccio io". Io le
> > faccio il gesto di starsi ferma, e le dico "no,
> > ci penso
> > io.
> > Tolgo il grosso, mi prendo anche una scheggia
> > sull'indice, poi vado a prendere
> > l'aspirapolvere... appena me ne sono andato lei
> > si alza, prende uno scopettino e si mette a
> > pulire.
> >
> > mi sono incazzato come una iena, ma perché deve
> > far tutto
> > lei?
> > cioé, mi fa veramente passar la voglia di far le
> > cose.
> >
> >
> > ricordo che quando ero piccolo provò a insegnare
> > a me e mia sorella a lavare i piatti e fare
> altri
> > piccoli mestieri, ma la mia flemma non era
> > sostenibile per lei, così lasciò
> > perdere.
> > Ora mi fa incazzare, ogni tanto lancia l'amo che
> > nessuno qui fa mai i mestieri, ma grazie al
> > cazzo, ci ha viziato a
> > tutti.
> > E quelle poche volte che provo a far qualcosa
> non
> > c'ho manco la soddisfazione di poterla finire
> coi
> > miei tempi e i miei modi, deve fare tutto
> > lei....
> >
> > che palle, ho deciso che entro un anno da oggi,
> > soldi o non soldi, vado a vivere da solo,
> > piuttosto vendo tutto, computer, macchina, non
> mi
> > compro più vestiti e non spreco soldi in
> > stronzate, ma vado a stare da
> > solo.
> > Certo se recuperassi quei 500/mese che mi
> > permetterebbero di pagare l'affitto, potrei
> > vivere almeno decentemente, ma se non riesco a
> > rimediarle pazienza.
>
> Hòla caricatura-di-avve!
casomai eufemismo!
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Re: madre troppo opprimenteL'idea di andare a vivere da soli non è sbagliata, ma non per queste piccole cose, perchè si cresce e si possono portare a casa fighe da trombare senza dare spiegazioni.
Non dare a tua madre colpe che non ha. Hai una brava madre, tienila da conto.
La situazione che hai descritto è tipica di brave madri e brave mogli. Fa un po' incazzare lo so ma come diceva mia madre: "chi ha giudizio lo usi" il che vuol dire che su questi "biscottini" facci una risata e non pensarci.
(quando lo diceva io mi incazzavo, poi ho capito che sbagliavo io
)
Everyone has the right to my opinion!-
Re: madre troppo opprimenteScritto daNon Autenticatoil 2011-12-03 20:58:00.0 alle 2011-12-03 20:58:00.0
- Scritto da: exsinistro
> L'idea di andare a vivere da soli non è
> sbagliata, ma non per queste piccole cose, perchè
> si cresce e si possono portare a casa fighe da
> trombare senza dare spiegazioni.
>
> Non dare a tua madre colpe che non ha. Hai una
> brava madre, tienila da
> conto.
> La situazione che hai descritto è tipica di brave
> madri e brave mogli. Fa un po' incazzare
> lo so ma come diceva mia madre: "chi ha giudizio
> lo usi" il che vuol dire che su questi
> "biscottini" facci una risata e non pensarci.
> (quando lo diceva io mi incazzavo, poi ho capito
> che sbagliavo io
>
)
>
no, ex.
essere viziati troppo significa crescere pappemolli.
io mi sono dovuto educare da solo, ad una età dove modificarsi il carattere non è certo una cosa semplice.
ti racconto un paio di episodi.
Uno, a 17 anni circa.
I capelli mi stavano crescendo, tanto che a karate mi andavano davanti agli occhi, sicché la maestra mi dice di legarmeli. Io, che non avevo ancora dimestichezza con l'elastico, non riuscivo a legarmeli mentre correvo, poi si vede che dalla frustrazione ho iniziato a non riuscire a legarmeli neanche da fermo. Ad un certo punto chiedo aiuto a lei, ma cazzo, avevo 17 anni, non 6. Infatti lei mi nega l'aiuto. E così ho imparato a legarmi i capelli con scioltezza.
Un altro episodio che m'è rimasto impresso è quando, per la prima volta, mi trovai a slacciare il reggiseno di una ragazza. Non pensavo che sarebbe stato necessario far pratica, giuro che stavo sclerando. Chiesi aiuto a lei, dicendole che avevo paura di romperglielo, ma non so per quale ragione, non mi aiutò, forse voleva testare la mia determinazione. Beh alla fine ce l'ho fatta... comunque, vedi sono cazzate, ma ad una ad una fanno il carattere, la differenza tra essere pugnaci o essere pappemolli. La bottiglia del té che non si apre: subito arriva mia madre che dice "dà qua, te la apro io!". Il piatto che si rompe e mia madre "lascia, pulisco io!".
Poi chiaramente da quando ho capito sta cosa, tutte le volte che posso mi impunto per fare le cose da me e cerco di fare a meno dell'aiuto degli altri, non perché sia sbagliato chiedere aiuto, ma perché prima bisogna almeno provarci. Comunque è uno sforzo continuo, mi sembra di falsare la mia natura.
Poi per carità non che voglia sputare nel piatto dove mangio, lo so che c'è di peggio e bla bla, ma sai talvolta è più facile passare dal peggio al meglio, che passare dal mediocre al meglio. Un mio amico le prendeva dai suoi... se ne è andato di casa da un giorno all'altro.
ps: vedo che questo è un carattere molto diffuso tra colleghi della generazione di mia madre, ho l'impressione che le poste abbiano formato molte persone ad essere troppo presenti, è un buon spunto per un nuovo thread.-
Re: madre troppo opprimenteScritto daNon Autenticatoil 2011-12-03 22:32:00.0 alle 2011-12-03 22:32:00.0> > L'idea di andare a vivere da soli non è
> > sbagliata, ma non per queste piccole cose,
> perchè
> > si cresce e si possono portare a casa fighe da
> > trombare senza dare spiegazioni.
> >
> > Non dare a tua madre colpe che non ha. Hai una
> > brava madre, tienila da
> > conto.
> > La situazione che hai descritto è tipica di
> brave
> > madri e brave mogli. Fa un po' incazzare
> > lo so ma come diceva mia madre: "chi ha giudizio
> > lo usi" il che vuol dire che su questi
> > "biscottini" facci una risata e non pensarci.
>
> > (quando lo diceva io mi incazzavo, poi ho capito
> > che sbagliavo io
> >
)
> >
>
>
> no, ex.
> essere viziati troppo significa crescere
> pappemolli.
> io mi sono dovuto educare da solo, ad una età
> dove modificarsi il carattere non è certo una
> cosa
> semplice.
> ti racconto un paio di episodi.
> Uno, a 17 anni circa.
> I capelli mi stavano crescendo, tanto che a
> karate mi andavano davanti agli occhi, sicché la
> maestra mi dice di legarmeli. Io, che non avevo
> ancora dimestichezza con l'elastico, non riuscivo
> a legarmeli mentre correvo, poi si vede che dalla
> frustrazione ho iniziato a non riuscire a
> legarmeli neanche da fermo. Ad un certo punto
> chiedo aiuto a lei, ma cazzo, avevo 17 anni, non
> 6. Infatti lei mi nega l'aiuto. E così ho
> imparato a legarmi i capelli con
> scioltezza.
> Un altro episodio che m'è rimasto impresso è
> quando, per la prima volta, mi trovai a slacciare
> il reggiseno di una ragazza. Non pensavo che
> sarebbe stato necessario far pratica, giuro che
> stavo sclerando. Chiesi aiuto a lei, dicendole
> che avevo paura di romperglielo, ma non so per
> quale ragione, non mi aiutò, forse voleva testare
> la mia determinazione. Beh alla fine ce l'ho
> fatta... comunque, vedi sono cazzate, ma ad una
> ad una fanno il carattere, la differenza tra
> essere pugnaci o essere pappemolli. La bottiglia
> del té che non si apre: subito arriva mia madre
> che dice "dà qua, te la apro io!". Il piatto che
> si rompe e mia madre "lascia, pulisco
> io!".
> Poi chiaramente da quando ho capito sta cosa,
> tutte le volte che posso mi impunto per fare le
> cose da me e cerco di fare a meno dell'aiuto
> degli altri, non perché sia sbagliato chiedere
> aiuto, ma perché prima bisogna almeno provarci.
> Comunque è uno sforzo continuo, mi sembra di
> falsare la mia
> natura.
>
> Poi per carità non che voglia sputare nel piatto
> dove mangio, lo so che c'è di peggio e bla bla,
> ma sai talvolta è più facile passare dal peggio
> al meglio, che passare dal mediocre al meglio. Un
> mio amico le prendeva dai suoi... se ne è andato
> di casa da un giorno
> all'altro.
>
>
> ps: vedo che questo è un carattere molto diffuso
> tra colleghi della generazione di mia madre, ho
> l'impressione che le poste abbiano formato molte
> persone ad essere troppo presenti, è un buon
> spunto per un nuovo thread.
L'atteggiamento delle continue sfide a se stesso per temprarsi, alla lunga crea conflitti fra te e il tuo subconscio. Il subconscio desidera vivere comodo e in pace: se tu gli imponi continue prove, non appena qualcosa ti andrà male il subconscio te lo rinfaccerà. Ovviamente il subconscio non parla, si esprime con dolori e disturbi vari.-
Re: madre troppo opprimenteScritto daNon Autenticatoil 2011-12-03 23:00:00.0 alle 2011-12-03 23:00:00.0
- Scritto da:
> > > L'idea di andare a vivere da soli non è
> > > sbagliata, ma non per queste piccole cose,
> > perchè
> > > si cresce e si possono portare a casa fighe da
> > > trombare senza dare spiegazioni.
> > >
> > > Non dare a tua madre colpe che non ha. Hai una
> > > brava madre, tienila da
> > > conto.
> > > La situazione che hai descritto è tipica di
> > brave
> > > madri e brave mogli. Fa un po'
> incazzare
> > > lo so ma come diceva mia madre: "chi ha
> giudizio
> > > lo usi" il che vuol dire che su questi
> > > "biscottini" facci una risata e non pensarci.
> >
> > > (quando lo diceva io mi incazzavo, poi ho
> capito
> > > che sbagliavo io
> > >
)
> > >
> >
> >
> > no, ex.
> > essere viziati troppo significa crescere
> > pappemolli.
> > io mi sono dovuto educare da solo, ad una età
> > dove modificarsi il carattere non è certo una
> > cosa
> > semplice.
> > ti racconto un paio di episodi.
> > Uno, a 17 anni circa.
> > I capelli mi stavano crescendo, tanto che a
> > karate mi andavano davanti agli occhi, sicché la
> > maestra mi dice di legarmeli. Io, che non avevo
> > ancora dimestichezza con l'elastico, non
> riuscivo
> > a legarmeli mentre correvo, poi si vede che
> dalla
> > frustrazione ho iniziato a non riuscire a
> > legarmeli neanche da fermo. Ad un certo punto
> > chiedo aiuto a lei, ma cazzo, avevo 17 anni, non
> > 6. Infatti lei mi nega l'aiuto. E così ho
> > imparato a legarmi i capelli con
> > scioltezza.
> > Un altro episodio che m'è rimasto impresso è
> > quando, per la prima volta, mi trovai a
> slacciare
> > il reggiseno di una ragazza. Non pensavo che
> > sarebbe stato necessario far pratica, giuro che
> > stavo sclerando. Chiesi aiuto a lei, dicendole
> > che avevo paura di romperglielo, ma non so per
> > quale ragione, non mi aiutò, forse voleva
> testare
> > la mia determinazione. Beh alla fine ce l'ho
> > fatta... comunque, vedi sono cazzate, ma ad una
> > ad una fanno il carattere, la differenza tra
> > essere pugnaci o essere pappemolli. La bottiglia
> > del té che non si apre: subito arriva mia madre
> > che dice "dà qua, te la apro io!". Il piatto che
> > si rompe e mia madre "lascia, pulisco
> > io!".
> > Poi chiaramente da quando ho capito sta cosa,
> > tutte le volte che posso mi impunto per fare le
> > cose da me e cerco di fare a meno dell'aiuto
> > degli altri, non perché sia sbagliato chiedere
> > aiuto, ma perché prima bisogna almeno provarci.
> > Comunque è uno sforzo continuo, mi sembra di
> > falsare la mia
> > natura.
> >
> > Poi per carità non che voglia sputare nel piatto
> > dove mangio, lo so che c'è di peggio e bla bla,
> > ma sai talvolta è più facile passare dal peggio
> > al meglio, che passare dal mediocre al meglio.
> Un
> > mio amico le prendeva dai suoi... se ne è andato
> > di casa da un giorno
> > all'altro.
> >
> >
> > ps: vedo che questo è un carattere molto diffuso
> > tra colleghi della generazione di mia madre, ho
> > l'impressione che le poste abbiano formato molte
> > persone ad essere troppo presenti, è un buon
> > spunto per un nuovo thread.
>
> L'atteggiamento delle continue sfide a se stesso
> per temprarsi, alla lunga crea conflitti fra te e
> il tuo subconscio. Il subconscio desidera vivere
> comodo e in pace: se tu gli imponi continue
> prove, non appena qualcosa ti andrà male il
> subconscio te lo rinfaccerà. Ovviamente il
> subconscio non parla, si esprime con dolori e
> disturbi
> vari.
il saggio gatto dixit...
comunque è vero. ne parlerò alla psic.-
Re: madre troppo opprimenteScritto daNon Autenticatoil 2011-12-03 23:19:00.0 alle 2011-12-03 23:19:00.0> > > > L'idea di andare a vivere da soli non è
> > > > sbagliata, ma non per queste piccole cose,
> > > perchè
> > > > si cresce e si possono portare a casa fighe
> da
> > > > trombare senza dare spiegazioni.
> > > >
> > > > Non dare a tua madre colpe che non ha. Hai
> una
> > > > brava madre, tienila da
> > > > conto.
> > > > La situazione che hai descritto è tipica di
> > > brave
> > > > madri e brave mogli. Fa un po'
> > incazzare
> > > > lo so ma come diceva mia madre: "chi ha
> > giudizio
> > > > lo usi" il che vuol dire che su questi
> > > > "biscottini" facci una risata e non
> pensarci.
>
> > >
> > > > (quando lo diceva io mi incazzavo, poi ho
> > capito
> > > > che sbagliavo io
> > > >
)
> > > >
> > >
> > >
> > > no, ex.
> > > essere viziati troppo significa crescere
> > > pappemolli.
> > > io mi sono dovuto educare da solo, ad una età
> > > dove modificarsi il carattere non è certo una
> > > cosa
> > > semplice.
> > > ti racconto un paio di episodi.
> > > Uno, a 17 anni circa.
> > > I capelli mi stavano crescendo, tanto che a
> > > karate mi andavano davanti agli occhi, sicché
> la
> > > maestra mi dice di legarmeli. Io, che non
> avevo
> > > ancora dimestichezza con l'elastico, non
> > riuscivo
> > > a legarmeli mentre correvo, poi si vede che
> > dalla
> > > frustrazione ho iniziato a non riuscire a
> > > legarmeli neanche da fermo. Ad un certo punto
> > > chiedo aiuto a lei, ma cazzo, avevo 17 anni,
> non
> > > 6. Infatti lei mi nega l'aiuto. E così ho
> > > imparato a legarmi i capelli con
> > > scioltezza.
> > > Un altro episodio che m'è rimasto impresso è
> > > quando, per la prima volta, mi trovai a
> > slacciare
> > > il reggiseno di una ragazza. Non pensavo che
> > > sarebbe stato necessario far pratica, giuro
> che
> > > stavo sclerando. Chiesi aiuto a lei, dicendole
> > > che avevo paura di romperglielo, ma non so per
> > > quale ragione, non mi aiutò, forse voleva
> > testare
> > > la mia determinazione. Beh alla fine ce l'ho
> > > fatta... comunque, vedi sono cazzate, ma ad
> una
> > > ad una fanno il carattere, la differenza tra
> > > essere pugnaci o essere pappemolli. La
> bottiglia
> > > del té che non si apre: subito arriva mia
> madre
> > > che dice "dà qua, te la apro io!". Il piatto
> che
> > > si rompe e mia madre "lascia, pulisco
> > > io!".
> > > Poi chiaramente da quando ho capito sta cosa,
> > > tutte le volte che posso mi impunto per fare
> le
> > > cose da me e cerco di fare a meno dell'aiuto
> > > degli altri, non perché sia sbagliato chiedere
> > > aiuto, ma perché prima bisogna almeno
> provarci.
> > > Comunque è uno sforzo continuo, mi sembra di
> > > falsare la mia
> > > natura.
> > >
> > > Poi per carità non che voglia sputare nel
> piatto
> > > dove mangio, lo so che c'è di peggio e bla
> bla,
> > > ma sai talvolta è più facile passare dal
> peggio
> > > al meglio, che passare dal mediocre al meglio.
> > Un
> > > mio amico le prendeva dai suoi... se ne è
> andato
> > > di casa da un giorno
> > > all'altro.
> > >
> > >
> > > ps: vedo che questo è un carattere molto
> diffuso
> > > tra colleghi della generazione di mia madre,
> ho
> > > l'impressione che le poste abbiano formato
> molte
> > > persone ad essere troppo presenti, è un buon
> > > spunto per un nuovo thread.
> >
> > L'atteggiamento delle continue sfide a se stesso
> > per temprarsi, alla lunga crea conflitti fra te
> e
> > il tuo subconscio. Il subconscio desidera vivere
> > comodo e in pace: se tu gli imponi continue
> > prove, non appena qualcosa ti andrà male il
> > subconscio te lo rinfaccerà. Ovviamente il
> > subconscio non parla, si esprime con dolori e
> > disturbi
> > vari.
>
> il saggio gatto dixit...
> comunque è vero. ne parlerò alla psic.
Da tempo mi sono accorto che il mio subconscio sabota i miei progetti e i miei piani, ad esempio non riesco a mettermi a studiare. Mi sono chiesto perché, e qualche giorno fa l'ho chiesto al subconscio parlandogli come se fosse un interlocutore, e in risposta sono notti e notti che faccio valangate di sogni, complessi e difficili da capire, ma uno di essi mi ha chiarito che una cosa che il mio subconscio assolutamente vuole è che la pianti con l'università. Sto cercando di stipulare un patto che mi consenta di dare questo dannato esame e finire.
Nel sogno ero nel quartiere universitario di Torino, che in realtà non esiste ma nel sogno c'era. Ero in un luogo in cui non mi trovavo. Avevo la sensazione che di lì a due isolati ci fossero posti familiari, frequentati per lunghi anni, ma aggirandomi per le vie non riuscivo a trovare un luogo conosciuto.
Poi trovo la fermata del tram, ma perdo il tram per un attimo. Poi cambia la scena e avvicinandomi a un palazzo incontro la relatrice, parliamo della tesi, poi mi allontano e mi accorgo che non riesco a procedere, camminare richiede una fatica enorme. Incrocio dei tipi che mi guardano per come cammino a stento e spiego loro che è perché ho avuto un incidente.
Quindi entro in uno di quei palazzi, un dedalo di corridoi e dipartimenti universitari, salgo e scendo scale, varco androni, faccio chilometri, tutti questi palazzi sono collegati fra loro. Infine dopo un lungo vagare vedo un portone che conosco e so che è l'uscita, esco e mi trovo all'interno della stazione di Porta Nuova.
Ho interpretato il sogno come il desiderio di uscire, cioè di farla finita con l'università, e di cambiare vita (simboleggiato dalla stazione, da dove appunto si parte). Il mio subconscio vorrebbe farla finita anche subito, mollando tutto, pur di finire: devo convincerlo a tener duro ancora un po'.
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