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dada e filosofi, che ne pensate?Scritto daNon Autenticatoil 2011-11-21 07:42:00.0 alle 2011-11-21 07:42:00.0[...] fare della fisica nel nostro senso del termine [...] vuol dire applicare al reale le nozioni rigide, esatte e precise della matematica e, in primo luogo, della geometria. Impresa paradossale, se mai ve ne furono, poiché la realtà, quella della vita quotidiana in mezzo alla quale viviamo e stiamo, non è matematica. [...] Ne risulta che volere applicare la matematica allo studio della natura è commettere un errore e un controsenso. Nella natura non ci sono cerchi, ellissi, linee rette. È ridicolo voler misurare con esattezza le dimensioni di un essere naturale: il cavallo è senza dubbio più grande del cane e più piccolo dell'elefante, ma né il cane, né il cavallo, né l'elefante hanno dimensioni strettamente e rigidamente determinate: c'è dovunque un margine di imprecisione, di "giuoco", di "più o meno", di "pressappoco". [...] Ora è attraverso lo strumento di misura che l'idea dell'esattezza prende possesso di questo mondo e che il mondo della precisione arriva a sostituirsi al mondo del "pressappoco". (da Dal mondo del pressappoco all'universo della precisione, Torino, 1967)
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Re: dada e filosofi, che ne pensate?
- Scritto da:
> Torino, 1967)
Old
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`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: dada e filosofi, che ne pensate?Scritto daNon Autenticatoil 2011-11-21 09:06:00.0 alle 2011-11-21 09:06:00.0Non ci sono filosofi qui dentro, e il fatto che tu voglia il parere di dado dice che hai pure il masochismo come patologia.
- Scritto da:
> [...] fare della fisica nel nostro senso del
> termine [...] vuol dire applicare al reale le
> nozioni rigide, esatte e precise della matematica
> e, in primo luogo, della geometria. Impresa
> paradossale, se mai ve ne furono, poiché la
> realtà, quella della vita quotidiana in mezzo
> alla quale viviamo e stiamo, non è matematica.
> [...] Ne risulta che volere applicare la
> matematica allo studio della natura è commettere
> un errore e un controsenso. Nella natura non ci
> sono cerchi, ellissi, linee rette. È ridicolo
> voler misurare con esattezza le dimensioni di un
> essere naturale: il cavallo è senza dubbio più
> grande del cane e più piccolo dell'elefante, ma
> né il cane, né il cavallo, né l'elefante hanno
> dimensioni strettamente e rigidamente
> determinate: c'è dovunque un margine di
> imprecisione, di "giuoco", di "più o meno", di
> "pressappoco". [...] Ora è attraverso lo
> strumento di misura che l'idea dell'esattezza
> prende possesso di questo mondo e che il mondo
> della precisione arriva a sostituirsi al mondo
> del "pressappoco". (da Dal mondo del pressappoco
> all'universo della precisione, Torino,
> 1967)
O è roba vecchissima, oppure sono i soliti scopritori dell'acqua calda che poi si mettono a pontificare.
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Re: dada e filosofi, che ne pensate?Scritto daNon Autenticatoil 2011-11-21 11:47:00.0 alle 2011-11-21 11:47:00.0
- Scritto da:
> [...] fare della fisica nel nostro senso del
> termine [...] vuol dire applicare al reale le
> nozioni rigide, esatte e precise della matematica
> e, in primo luogo, della geometria. Impresa
> paradossale, se mai ve ne furono, poiché la
> realtà, quella della vita quotidiana in mezzo
> alla quale viviamo e stiamo, non è matematica.
> [...] Ne risulta che volere applicare la
> matematica allo studio della natura è commettere
> un errore e un controsenso. Nella natura non ci
> sono cerchi, ellissi, linee rette. È ridicolo
> voler misurare con esattezza le dimensioni di un
> essere naturale: il cavallo è senza dubbio più
> grande del cane e più piccolo dell'elefante, ma
> né il cane, né il cavallo, né l'elefante hanno
> dimensioni strettamente e rigidamente
> determinate: c'è dovunque un margine di
> imprecisione, di "giuoco", di "più o meno", di
> "pressappoco". [...] Ora è attraverso lo
> strumento di misura che l'idea dell'esattezza
> prende possesso di questo mondo e che il mondo
> della precisione arriva a sostituirsi al mondo
> del "pressappoco". (da Dal mondo del pressappoco
> all'universo della precisione, Torino,
> 1967)
la tecnologia funziona.
Fine.
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Re: dada e filosofi, che ne pensate?Scritto daNon Autenticatoil 2011-11-21 11:52:00.0 alle 2011-11-21 11:52:00.0
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Re: dada e filosofi, che ne pensate?Scritto daNon Autenticatoil 2011-11-21 14:33:00.0 alle 2011-11-21 14:33:00.0> Dal mondo del pressappoco
> all'universo della precisione, Torino, 1967
Poi sono arrivati gli italiani e siamo piombati nel paese del pressappoco.
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Re: dada e filosofi, che ne pensate?Scritto daNon Autenticatoil 2011-11-21 15:07:00.0 alle 2011-11-21 15:07:00.0Che i pareri sono come il... ehm... ognuno ha il suo.
Gatto filosofo
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Re: dada e filosofi, che ne pensate?boh non so cosa pensare di un parafrafetto così, dipende da dove va a parare, il discorso che mi sembra venga introdotto è abbastanza ragionevole
per il tipo sotto, il fatto che "la scienza" nella forma de "la tecnologia" funzioni non dimostra che l'impianto teorico della scienza è vero, ma solo che ha degli "effetti di realtà".
non scambiare le due cose una per l'altra.
scuola di francoforte etc.
- Scritto da:
> [...] fare della fisica nel nostro senso del
> termine [...] vuol dire applicare al reale le
> nozioni rigide, esatte e precise della matematica
> e, in primo luogo, della geometria. Impresa
> paradossale, se mai ve ne furono, poiché la
> realtà, quella della vita quotidiana in mezzo
> alla quale viviamo e stiamo, non è matematica.
> [...] Ne risulta che volere applicare la
> matematica allo studio della natura è commettere
> un errore e un controsenso. Nella natura non ci
> sono cerchi, ellissi, linee rette. È ridicolo
> voler misurare con esattezza le dimensioni di un
> essere naturale: il cavallo è senza dubbio più
> grande del cane e più piccolo dell'elefante, ma
> né il cane, né il cavallo, né l'elefante hanno
> dimensioni strettamente e rigidamente
> determinate: c'è dovunque un margine di
> imprecisione, di "giuoco", di "più o meno", di
> "pressappoco". [...] Ora è attraverso lo
> strumento di misura che l'idea dell'esattezza
> prende possesso di questo mondo e che il mondo
> della precisione arriva a sostituirsi al mondo
> del "pressappoco". (da Dal mondo del pressappoco
> all'universo della precisione, Torino,
> 1967)
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