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    Non Autenticato
    il 2011-11-12 23:45:00.0 alle 2011-11-12 23:45:00.0
    Ebrei e massoni
    (per far contento Ordnung und Disziplin)

    Ho letto tempo fa su un blog, forse quello di Blondet, che gli ebrei "si aiutano fra loro e solo fra loro". La ritengo una osservazione non priva di senso della realtà, e vale anche per i massoni. Spiega l'alto numero di ebrei ai vertici di numerose istituzioni, rispetto alla percentuale che rappresentano nella popolazione generale. Per non parlare dei massoni. Gli ebrei li riconosci perché si autoidentificano come tali, i massoni neppure sai chi sono, quanti sono, agli ordini di chi agiscono.

    Se all'interno della società un gruppo opera sistematicamente per favorire i suoi membri, la sua azione equivale automaticamente a una politica aggressiva verso tutti gli altri. Però è impossibile impedire il formarsi di questi gruppi, se le azioni che commettono rientrano nei limiti del lecito. Viviamo in una società in cui strangolare economicamente qualcuno non è considerato violenza e aggressione, e accade di continuo nella piena legalità.
    La sola contromisura possibile è formare altri gruppi, che ogni categoria di persone formi il suo gruppo, stabilendo un equilibrio in cui l'azione deleteria di ciascun gruppo è bilanciata da quella degli altri e neutralizzata.
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      ☺
      Scritto da
      il 2011-11-13 13:44:00.0 alle 2011-11-13 13:44:00.0
      Trollate totali: 1469
      Re: Ebrei e massoni
      E CHI STABILISCE COSA E' "LECITO" O MENO? QUA OLTRETUTTO L'ILLECITITA' C'E' ECCOME DAL MIO PUNTO DI VISTA, INFATTI SI TRATTA DI MANCANZA DI MERITOCRAZIA, UN GRUPPO DI PERSONE SI FAVORISCE SU BASE RAZZIALE. OK VI PROPONGO QUESO SCENARIO, PROVIAMO A IMMAGINARE COSA SUCCEDEREBBE NEGLI USA MULTIRAZZIALI SE I BIANCHI SI FAVORISSERO A DISCAPITO DEI NEGRI IN TUTTI I SETTORI, GIA CE LI VEDO GLI INDIGNATI DI SINISTRA A SCENDERE IN PIAZZA CONTRO IL RAZZISMO, GIA CE LO VEDO IL GIUDEO MONI OVADIA IN PIAZZA E LE TRASMISSIONI DELL'ALTRO CIRCONCISO GAD LERNER SU LA 7 CON I SUOI PAGNISTEI ANTIRAZZISTI. EBBENE, COME MAI GLI STESSI PERSONAGGI NON DICONO MEZZA SILLABA SUL RAZZISMO GIUDAICO PARASSITARIO CHE SUSSITE NEI PAESI OCCIDENTALI?? HO FATTO L'ESEMPIO DI DUE EBREI "ITALIANI", MA POTREI ANCHE DIRE CHE QUESTA MANCANZA DI DENUNCIA E' PRESENTE IN TUTTA LA SINISTRA ITALIANA CHE OLTRE ALLA DIFESA DEI PALESTINESI NON SA ANDARE, NESSUNA PAROLA SULLE LOBBY EBRAICHE E DEL LORO RAZZISMO. EH GIA', IL RAZZISMO E' SOLO QUANDO IL POLIZIOTTO PICCHIA IL NEGRETTO ABBA.
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      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2011-11-13 16:53:00.0 alle 2011-11-13 16:53:00.0
      Re: Ebrei e massoni

      - Scritto da:
      > (per far contento Ordnung und Disziplin)
      >
      > Ho letto tempo fa su un blog, forse quello di
      > Blondet, che gli ebrei "si aiutano fra loro e
      > solo fra loro". La ritengo una osservazione non
      > priva di senso della realtà, e vale anche per i
      > massoni. Spiega l'alto numero di ebrei ai vertici
      > di numerose istituzioni, rispetto alla
      > percentuale che rappresentano nella popolazione
      > generale. Per non parlare dei massoni. Gli ebrei
      > li riconosci perché si autoidentificano come
      > tali, i massoni neppure sai chi sono, quanti
      > sono, agli ordini di chi
      > agiscono.
      >
      > Se all'interno della società un gruppo opera
      > sistematicamente per favorire i suoi membri, la
      > sua azione equivale automaticamente a una
      > politica aggressiva verso tutti gli altri. Però è
      > impossibile impedire il formarsi di questi
      > gruppi, se le azioni che commettono rientrano nei
      > limiti del lecito. Viviamo in una società in cui
      > strangolare economicamente qualcuno non è
      > considerato violenza e aggressione, e accade di
      > continuo nella piena
      > legalità.
      > La sola contromisura possibile è formare altri
      > gruppi, che ogni categoria di persone formi il
      > suo gruppo, stabilendo un equilibrio in cui
      > l'azione deleteria di ciascun gruppo è bilanciata
      > da quella degli altri e
      > neutralizzata.
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