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Hermann Hessesi associa al buon Ungaretti nel cercare di non far sentire solo il nostro moribondo e così vediamo il suo contributo.
La stanca estate china il capo
specchia nell' acqua il suo biondo volto.
Erro stanco e impolverato
nell' ombra del viale.
Tra i pioppi soffia una leggera brezza.
Il cielo alle mie spalle e' rosso
di fronte l' ansia della sera
- e il tramonto - e la morte.
E vado stanco e impolverato
e dietro a me resta esitante la giovinezza,
china il capo
e non vuole più seguire la strada con me.
Grazie Hermann, grazie anche a te per queste parole. Sono sicuro che il nostro buon vecchio amico apprezzerà... ammesso che ci veda ancora abbastanza. Grazie ancora, è stata stupenda.