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    il 2011-08-18 11:09:00.0 alle 2011-08-18 11:09:00.0
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    Ma i leghisti
    che tanto premono sul così detto "federalismo"... come possono poi permettere che i comuni vengano cancellati quando sono la prima entità radicata nel loro territorio e quindi la cosa più "federalista" che c'è?

    Ah dimenticavo... è da un pezzo oramai che i leghisti stanno a Roma.
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      il 2011-08-18 13:50:00.0 alle 2011-08-18 13:50:00.0
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      Re: Ma i leghisti

      - Scritto da: Daisuke Niwa
      > che tanto premono sul così detto "federalismo"...
      > come possono poi permettere che i comuni vengano
      > cancellati quando sono la prima entità radicata
      > nel loro territorio e quindi la cosa più
      > "federalista" che
      > c'è?
      >
      > Ah dimenticavo... è da un pezzo oramai che i
      > leghisti stanno a
      > Roma.

      appunto, il centro di potere della lega è a roma, da dove prendono tutti i soldi e quindi l'influenza per essere uno dei partiti di governo, ovvero quell'establishment contro cui ruttano e scureggiano.

      il fatto che i comuni di certo triveneto siano la base elettorale della lega la dice lunga sui terroni del nord.
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      Non Autenticato
      il 2011-08-18 14:47:00.0 alle 2011-08-18 14:47:00.0
      Re: Ma i leghisti
      > che tanto premono sul così detto "federalismo"...
      > come possono poi permettere che i comuni vengano
      > cancellati quando sono la prima entità radicata
      > nel loro territorio e quindi la cosa più
      > "federalista" che
      > c'è?
      >
      > Ah dimenticavo... è da un pezzo oramai che i
      > leghisti stanno a
      > Roma.

      Infatti. Piccoli comuni e piccole province sarebbero, in una logica federalista, esempi di governo distribuito.
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        Scritto da
        Alessandrox
        (XYZ)Troll
        il 2011-08-18 15:48:00.0 alle 2011-08-18 15:48:00.0
        Trollate totali: 11553
        Re: Ma i leghisti

        - Scritto da:
        > > che tanto premono sul così detto
        > "federalismo"...
        > > come possono poi permettere che i comuni vengano
        > > cancellati quando sono la prima entità radicata
        > > nel loro territorio e quindi la cosa più
        > > "federalista" che
        > > c'è?
        > >
        > > Ah dimenticavo... è da un pezzo oramai che i
        > > leghisti stanno a
        > > Roma.
        >
        > Infatti. Piccoli comuni e piccole province
        > sarebbero, in una logica federalista, esempi di
        > governo
        > distribuito.

        quanto piccoli?
        ci vuole un limite altrimenti non è fderalismo
        è idiozia
        Ma smettila di secernere cazzate!
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          Scritto da
          il 2011-08-18 16:03:00.0 alle 2011-08-18 16:03:00.0
          Trollate totali: 6532
          Re: Ma i leghisti

          - Scritto da: Alessandrox
          >
          > - Scritto da:
          > > > che tanto premono sul così detto
          > > "federalismo"...
          > > > come possono poi permettere che i comuni
          > vengano
          > > > cancellati quando sono la prima entità
          > radicata
          > > > nel loro territorio e quindi la cosa più
          > > > "federalista" che
          > > > c'è?
          > > >
          > > > Ah dimenticavo... è da un pezzo oramai che i
          > > > leghisti stanno a
          > > > Roma.
          > >
          > > Infatti. Piccoli comuni e piccole province
          > > sarebbero, in una logica federalista, esempi di
          > > governo
          > > distribuito.
          >
          > quanto piccoli?
          > ci vuole un limite altrimenti non è fderalismo
          > è idiozia

          Non so quale sia l'origine dei comuni, tendo ad immaginare che ci sia un qualche motivo storico dietro più che di numero. Però ammetto la mia ignoranza in materia.
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            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2011-08-18 16:21:00.0 alle 2011-08-18 16:21:00.0
            Re: Ma i leghisti
            > > > > che tanto premono sul così detto
            > > > "federalismo"...
            > > > > come possono poi permettere che i comuni
            > > vengano
            > > > > cancellati quando sono la prima entità
            > > radicata
            > > > > nel loro territorio e quindi la cosa più
            > > > > "federalista" che
            > > > > c'è?
            > > > >
            > > > > Ah dimenticavo... è da un pezzo oramai che i
            > > > > leghisti stanno a
            > > > > Roma.
            > > >
            > > > Infatti. Piccoli comuni e piccole province
            > > > sarebbero, in una logica federalista, esempi
            > di
            > > > governo
            > > > distribuito.
            > >
            > > quanto piccoli?
            > > ci vuole un limite altrimenti non è fderalismo
            > > è idiozia
            >
            > Non so quale sia l'origine dei comuni, tendo ad
            > immaginare che ci sia un qualche motivo storico
            > dietro più che di numero. Però ammetto la mia
            > ignoranza in
            > materia.

            Storicamente si è formato un comune in ogni centro abitato a cui facesse capo un territorio per ragioni essenzialmente economiche, e che possedesse abbastanza forze per difendersi. Questo raggrupparsi per ragioni economiche ha poi suddiviso il territorio in entità relativamente omogenee. Ad esempio se studi la distribuzione dei dialetti sul territorio, non ha senso una griglia di dimensioni al di sotto della frazione, ma al di sopra perde in precisione.

            Ogni comunità che risieda su un territorio ben identificato, che desideri l'autonomia amministrativa e possieda abbastanza persone per farlo (ad esempio per pagare gli stipendi ai dipendenti comunali) dovrebbe potersi costituire in comune. All'atto pratico, ogni centro abitato che sia stato comune in passato dovrebbe poter tornare ad esserlo.

            L'accorpamento produce disagi e quasi mai dei vantaggi per la popolazione.
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              Scritto da
              Alessandrox
              (XYZ)Troll
              il 2011-08-19 13:18:00.0 alle 2011-08-19 13:18:00.0
              Trollate totali: 11553
              Re: Ma i leghisti
              - Scritto da:
              > > > > > che tanto premono sul così detto
              > > > > "federalismo"...
              > > > > > come possono poi permettere che i comuni
              > > > vengano
              > > > > > cancellati quando sono la prima entità
              > > > radicata
              > > > > > nel loro territorio e quindi la cosa più
              > > > > > "federalista" che
              > > > > > c'è?
              > > > > >
              > > > > > Ah dimenticavo... è da un pezzo oramai
              > che
              > i
              > > > > > leghisti stanno a
              > > > > > Roma.
              > > > >
              > > > > Infatti. Piccoli comuni e piccole province
              > > > > sarebbero, in una logica federalista, esempi
              > > di
              > > > > governo
              > > > > distribuito.
              > > >
              > > > quanto piccoli?
              > > > ci vuole un limite altrimenti non è fderalismo
              > > > è idiozia
              > >
              > > Non so quale sia l'origine dei comuni, tendo ad
              > > immaginare che ci sia un qualche motivo storico
              > > dietro più che di numero. Però ammetto la mia
              > > ignoranza in
              > > materia.
              >
              > Storicamente si è formato un comune in ogni
              > centro abitato a cui facesse capo un territorio
              > per ragioni essenzialmente economiche, e che
              > possedesse abbastanza forze per difendersi.
              > Questo raggrupparsi per ragioni economiche ha poi
              > suddiviso il territorio in entità relativamente
              > omogenee. Ad esempio se studi la distribuzione
              > dei dialetti sul territorio, non ha senso una
              > griglia di dimensioni al di sotto della frazione,
              > ma al di sopra perde in
              > precisione.
              >
              > Ogni comunità che risieda su un territorio ben
              > identificato, che desideri l'autonomia
              > amministrativa e possieda abbastanza persone per
              > farlo (ad esempio per pagare gli stipendi ai
              > dipendenti comunali) dovrebbe potersi costituire
              > in comune. All'atto pratico, ogni centro abitato
              > che sia stato comune in passato dovrebbe poter
              > tornare ad
              > esserlo.
              >
              > L'accorpamento produce disagi e quasi mai dei
              > vantaggi per la
              > popolazione.

              in linea di massima sono daccordo ma anche un eccessiva frammentazione a lungo andare risulta deleteria, questo perchè dobbiamo considerare anche il piano complessivo dell' insieme dei comuni che fanno richieste ad un istituione "comune a tutti quanti"; il tuo discorso era perfetto fino a quando ogni comune aveva piena autonomia, era legislativamente ed aministrativamente molto scollegato da utti gli altri (quasi completaente autonomo) isomma nel medioevo quando c' era il dazio anchre perpassare da un comune ad un altro...

              quindi ocorre si mantenere una struttura simile (perchè la popolazione non è istribuita in modo unforme su tutto il territorio ed è BENE che sia così) ma adeguata ai tempi correnti quind cn dei limiti inferiori più elevati: l' eccessiva frammentazione produce una inaccttabile moltiplicazione INUTILE di costi che con degli accorpamenti potrebberoessere contenuti pur mantenendo gli stessi servizi.
              Ma smettila di secernere cazzate!
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2011-08-19 15:27:00.0 alle 2011-08-19 15:27:00.0
                Re: Ma i leghisti
                > > L'accorpamento produce disagi e quasi mai dei
                > > vantaggi per la
                > > popolazione.
                >
                > in linea di massima sono daccordo ma anche un
                > eccessiva frammentazione a lungo andare risulta
                > deleteria, questo perchè dobbiamo considerare
                > anche il piano complessivo dell' insieme dei
                > comuni che fanno richieste ad un istituione
                > "comune a tutti quanti"; il tuo discorso era
                > perfetto fino a quando ogni comune aveva piena
                > autonomia

                È vero perché non penso a comuni, province eccetera per come sono attualmente, ma al ruolo che avrebbero in un sistema politico veramente federalista in cui il potere parte dalla periferia, non dal centro (ad esempio la riscossione delle tasse, come sostiene Pagliarini). Secondo la logica di inversione del flusso fiscale, la frammentazione da parassitaria si fa utilissima. Sempre sotto il vincolo per cui la popolazione deve essere in grado di mantenere la macchina amministrativa locale.

                Se mai non avessi presente di cosa parlo, ecco un riassunto.

                Situazione attuale: lo stato riscuote le tasse dalle persone, ne passa una parte all'unione europea, ne usa un'altra parte, distribuisce il resto agli enti locali.

                Inversione del flusso fiscale: gli enti locali riscuotono le tasse dalle persone, ne usano una parte, passano il resto alle province che ne usano una parte e passano il resto alle regioni, che ne usano una parte e passano il resto allo stato, che passa un contributo alla UE e usa il resto.
                Ogni ente locale raccoglie dagli enti da esso dipendenti, usa il gettito per scopi di propria competenza e passa il rimanente all'ente da cui dipende.
                Molto più efficiente perché ogni territorio dispone di fondi in base a ciò che produce e raccoglie localmente, e usa tali fondi per bisogni locali. Un parziale bilanciamento tramite redistribuzione avviene da parte dell'ente di livello immediatamente superiore.
                In questo modo gli enti locali non sono avidi consumatori di fondi, ma raccoglitori. Quanto più sono numerosi e capillari, tanto più la raccolta e l'impiego dei fondi corrispondono a quanto la popolazione locale può dare e di quanto ha bisogno.
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                  Scritto da
                  Alessandrox
                  (XYZ)Troll
                  il 2011-08-19 15:34:00.0 alle 2011-08-19 15:34:00.0
                  Trollate totali: 11553
                  Re: Ma i leghisti

                  - Scritto da:
                  > > > L'accorpamento produce disagi e quasi mai dei
                  > > > vantaggi per la
                  > > > popolazione.
                  > >
                  > > in linea di massima sono daccordo ma anche un
                  > > eccessiva frammentazione a lungo andare risulta
                  > > deleteria, questo perchè dobbiamo considerare
                  > > anche il piano complessivo dell' insieme dei
                  > > comuni che fanno richieste ad un istituione
                  > > "comune a tutti quanti"; il tuo discorso era
                  > > perfetto fino a quando ogni comune aveva piena
                  > > autonomia
                  >
                  > È vero perché non penso a comuni, province
                  > eccetera per come sono attualmente, ma al ruolo
                  > che avrebbero in un sistema politico veramente
                  > federalista in cui il potere parte dalla
                  > periferia, non dal centro (ad esempio la
                  > riscossione delle tasse, come sostiene
                  > Pagliarini). Secondo la logica di inversione del
                  > flusso fiscale, la frammentazione da parassitaria
                  > si fa utilissima. Sempre sotto il vincolo per cui
                  > la popolazione deve essere in grado di mantenere
                  > la macchina amministrativa
                  > locale.
                  >
                  > Se mai non avessi presente di cosa parlo, ecco un
                  > riassunto.
                  >
                  > Situazione attuale: lo stato riscuote le tasse
                  > dalle persone, ne passa una parte all'unione
                  > europea, ne usa un'altra parte, distribuisce il
                  > resto agli enti
                  > locali.
                  >
                  > Inversione del flusso fiscale: gli enti locali
                  > riscuotono le tasse dalle persone, ne usano una
                  > parte, passano il resto alle province che ne
                  > usano una parte e passano il resto alle regioni,
                  > che ne usano una parte e passano il resto allo
                  > stato, che passa un contributo alla UE e usa il
                  > resto.
                  > Ogni ente locale raccoglie dagli enti da esso
                  > dipendenti, usa il gettito per scopi di propria
                  > competenza e passa il rimanente all'ente da cui
                  > dipende.
                  > Molto più efficiente perché ogni territorio
                  > dispone di fondi in base a ciò che produce e
                  > raccoglie localmente, e usa tali fondi per
                  > bisogni locali. Un parziale bilanciamento tramite
                  > redistribuzione avviene da parte dell'ente di
                  > livello immediatamente
                  > superiore.
                  > In questo modo gli enti locali non sono avidi
                  > consumatori di fondi, ma raccoglitori. Quanto più
                  > sono numerosi e capillari, tanto più la raccolta
                  > e l'impiego dei fondi corrispondono a quanto la
                  > popolazione locale può dare e di quanto ha
                  > bisogno.

                  MEGAQUOTONE

                  il problema è che con questo modello si avrebbe TROPPO controllo sulle tasse che paghiamo e sulla loro effettiva destinazione, mentre centralizzando al massim la trasparenza diventa scarsissima...

                  capisci bene che "qualcuno" non se lo potrebbe permettere perchè deve continuare a disporre a proprio arbitrio e discrezione dei soldini dei contribuenti.

                  cmq bisognrebbe fare un po di cnti per vedere quanto delle tasse che si pagano va allo stato centrale e quanto alle ammin. locali, poifar un analisi delle spese statali e locali e vedere CHI usa peggio le tasse.
                  Ma smettila di secernere cazzate!
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                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2011-08-19 16:01:00.0 alle 2011-08-19 16:01:00.0
                    Re: Ma i leghisti
                    > il problema è che con questo modello si avrebbe
                    > TROPPO controllo sulle tasse che paghiamo e sulla
                    > loro effettiva destinazione, mentre
                    > centralizzando al massim la trasparenza diventa
                    > scarsissima...

                    E già è proprio questo il punto.

                    > capisci bene che "qualcuno" non se lo potrebbe
                    > permettere perchè deve continuare a disporre a
                    > proprio arbitrio e discrezione dei soldini dei
                    > contribuenti.
                    >
                    > cmq bisognrebbe fare un po di cnti per vedere
                    > quanto delle tasse che si pagano va allo stato
                    > centrale e quanto alle ammin. locali, poifar un
                    > analisi delle spese statali e locali e vedere CHI
                    > usa peggio le tasse.

                    Anche se la distribuzione dall'alto fosse perfetta, con criteri e risultati ineccepibili, l'inversione del flusso fiscale avrebbe ancora il vantaggio di responsabilizzare le comunità locali.
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