-
Chi è il pedofilo?Scritto daNon Autenticatoil 2011-08-10 19:34:00.0 alle 2011-08-10 19:34:00.0Il pedofilo non è un mostro, è piuttosto lui stesso una vittima: un povero essere umano che, in chi si occupa di lui, suscita una grande compassione. E una persona che nella sua prima infanzia non ha ricevuto cure amorevoli dai genitori, i quali, per ragioni diverse (morti, separazioni, estrema povertà, dissidi familiari, disorientamenti dovuti ad emigrazione o immigrazione), non sono stati in grado di rispondere ai bisogni del proprio piccolo/piccola nei suoi aspetti di base, che noi psicologi chiamiamo aspetti sensoriali ( cioè dei cinque sensi: tattili, visivi, uditivi etc.). Sono quei bisogni che ogni madre riconosce nel neonato accudendolo. La non risposta a tali bisogni primari produce conseguenze gravissime nella vita adulta. Solo, infatti, se cè stato un buon ambiente creato da una madre non perfetta ma sufficientemente buona, il neonato può iniziare la tappa fondamentale del suo sviluppo, quella che lo psicoanalista Eugenio Gaddini ha definito organizzazione mentale di base. Tutto quello che succede poi nello sviluppo è importante, ma questa organizzazione ha la stessa importanza delle fondamenta per una casa. Alla nascita il neonato è fisiologicamente assemblato (ciò avviene nella vita fetale), ma psichicamente è ancora costituito da parti sconnesse che devono essere organizzate, integrate, dallamore di una persona che si prende cura di lui.
Qualche volta (non sempre) il futuro pedofilo ha subito nellinfanzia anche qualcosa di peggio: una violenza sessuale. Se alla mancanza di un buon ambiente, già da sola premessa di una psicosi, si aggiunge questa terribile esperienza, si può capire come alla sua struttura psichica sia stato impedito di costruirsi .
Ecclesiastici autorevoli, purtroppo digiuni di psicologia, hanno messo in connessione la pedofilia con lomosessualità. Come sè detto sopra, il pedofilo ha sofferenze strutturali di base che non hanno niente a che vedere con le problematiche di tipo omosessuale. Oltre a tutto, le statistiche ci dicono che il numero dei maschi pedofili è maggiore di quello delle donne, ma che tanto gli uni che le altre seducono bambini e bambine.
Che cosa cerca il pedofilo nel bambino?
Il pedofilo cerca nel bambino risposte a bisogni del Sé, a quei bisogni sensoriali di base, come lessere toccato o lessere guardato, che gli sono mancati nella sua infanzia. Inizia di solito il suo approccio al bambino con lesibizione del propri genitali perché come ritengono eminenti specialisti in questo campo egli ha insicurezze relative alla propria identità di genere, un rapporto problematico con il proprio corpo, che richiede conferme soprattutto per quel che riguarda lapparato sessuale e nel bambino cerca di suscitare ammirazione per i propri attributi, ammirazione non altrettanto facile da suscitare in un adulto.
Poi inizia con il bambino un gioco di carezze, che lo fa sentire, con un processo di identificazione, il bambino accarezzato. Ma poiché il pedofilo è un adulto, leccitazione suscitata da tali preliminari, sfocia facilmente in atti sessuali veri e propri, che talvolta esplodono con inaudita violenza. In tal caso poiché lapparato sessuale del piccolo non è proporzionato a quello del suo violentatore, violenza può voler dire lacerare il bambino nelle sue parti intime. In casi estremi, per fortuna rari, quando il pedofilo ha limpressione che il bambino stia per parlare ai genitori di quello che sta subendo arriva ad ucciderlo e a farne sparire il corpo.
Data la fragilità del suo Io, il pedofilo è incapace di tenerezza, un sentimento che si può sviluppare solo quando lIo è in grado di controllare le proprie pulsioni. Inoltre, proprio per le sue carenze di sviluppo, ha un ridotto senso di realtà, che non gli permette di rendersi conto, non solo di quello che sta facendo, ma anche di quello che prova il bambino che subisce le sue seduzioni: è mancante di capacità empatica.
Che conseguenze ha per il bambino essere abusato ?
Le violenze che il bambino subisce hanno conseguenze diverse in base al rapporto affettivo che il bambino ha con labusante, al grado della loro brutalità e sono tanto più gravi quanto più è piccolo labusato. Le violenze subite in tenera età da parte di familiari, anche madri, che sono molto più frequenti di quello che si possa pensare, producono danni talvolta irreparabili anche da una buona terapia del profondo e comunque rimangono sempre come tracce indelebili. (Pare che il corpo abbia più memoria della psiche del male ricevuto, i torturati, infatti, non dimenticano facilmente le sevizie patite). Se infatti le violenze fatte su bambini piccoli impediscono il consolidarsi della organizzazione mentale di base, anche le violenze fatte su bambini più grandi quelle generalmente subite da figure genitoriali come i sacerdoti non sono prive di gravi conseguenze: nel primo caso, viene interrotto il processo integrativo, nel secondo caso avviene un processo disintegrativo, simile alleffetto di una bomba. Questo tipo di violenza colpisce tanto più gravemente in quanto il bambino si affida fiduciosamente a tali figure, e in modo inerme, senza quindi attivare lo schermo difensivo abitualmente messo in atto di fronte a una persona che non conosce.
-
Re: Chi è il pedofilo?Scritto dagengivaUtente privileggiatoil 2011-08-10 19:37:00.0 alle 2011-08-10 19:37:00.0Trollate totali: 9100OT e fuoriluogo, vada in procura.
chiuso
Cercatelo con Google, ritardato! ©
-
Re: Chi è il pedofilo?Scritto daNon Autenticatoil 2011-08-10 20:07:00.0 alle 2011-08-10 20:07:00.0
- Scritto da:
> Il pedofilo non è un mostro, è piuttosto lui
> stesso una vittima: un povero essere umano che,
> in chi si occupa di lui, suscita una grande
> compassione. E una persona che nella sua prima
> infanzia non ha ricevuto cure amorevoli dai
> genitori, i quali, per ragioni diverse
> (morti, separazioni, estrema povertà, dissidi
> familiari, disorientamenti dovuti ad emigrazione
> o immigrazione), non sono stati in grado di
> rispondere ai bisogni del proprio piccolo/piccola
> nei suoi aspetti di base, che noi psicologi
> chiamiamo aspetti sensoriali ( cioè dei cinque
> sensi: tattili, visivi, uditivi etc.). Sono quei
> bisogni che ogni madre riconosce nel neonato
> accudendolo. La non risposta a tali bisogni
> primari produce conseguenze gravissime nella vita
> adulta. Solo, infatti, se cè stato un buon
> ambiente
BLA BLA BLA!
La ricerche di psicologia vengono fatte sui pedofili in carcere, mentre la maggior parte dei pedofili sono libertà. Pertanto sono studi fatti su campioni per nulla rappresentativi!
http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2597287
Sono quasi più interessanti le teorie sull'omosessualità della Chiesa Cattolica.
>creato da una madre non perfetta ma
> sufficientemente buona
Se mia madre non è stata buona, mi chiedo quale madre lo è stata!
>
> Qualche volta (non sempre) il futuro pedofilo ha
> subito nellinfanzia anche qualcosa di peggio:
> una violenza sessuale.
Sisi, le famose violenze sessuali che i pedofili si inventano quando vengono scoperti per essere compatiti e avere sconti sulla pena. Vero Obi-Wan?
>
> Ecclesiastici autorevoli, purtroppo digiuni di
> psicologia, hanno messo in connessione la
> pedofilia con lomosessualità.
A me pare quasi più sensata quella teoria che questa!
>Come sè detto
> sopra, il pedofilo ha sofferenze strutturali di
> base che non hanno niente a che vedere con le
> problematiche di tipo omosessuale.
Infatti gli omosessuali sono cento volte più disturbati!
>Oltre a tutto,
> le statistiche ci dicono che il numero dei maschi
> pedofili è maggiore di quello delle donne, ma che
> tanto gli uni che le altre seducono bambini e
> bambine.
Un nonsenso.....
>Inizia
> di solito il suo approccio al bambino con
> lesibizione del propri genitali perché come
> ritengono eminenti specialisti in questo campo
> egli ha insicurezze relative alla propria
> identità di genere
Ho creduto per tutti questi anni di essere un uomo... ora forse dovrei cominciare ad avere il dubbio su cosa sono, così sti psicazzi da strapazzo saranno felici!
Mando anche un SMS a tutti i miei amici pedoni, i quali solitamente parlando di sé al maschile...
Ah... ma poi devo anche chiedere ai miei amici normali se non hanno mai iniziato il rapporto con una tipa tirando fuori l'uccello. No, perché in caso vorrà dire che anche loro hanno problemi relativi all'identità di genere!
>
> Poi inizia con il bambino un gioco di carezze,
> che lo fa sentire, con un processo di
> identificazione, il bambino accarezzato.
Devo anche chiedere ai miei amici normali se mentre accarezzano la loro tipa si identificano con lei.. insomma, forse si sentono un po' donne?
Ma è tutto chiaro: dunque gli uomini eterosessuali altro non sono che TRANSESSUALI REPRESSI, che si scopano le donne per identificarsi con loro... e quindi per sentirsi donne!
-
Re: Chi è il pedofilo?Scritto daaltgutente che non utieneil 2011-08-10 20:16:00.0 alle 2011-08-10 20:16:00.0Trollate totali: 11540> Ma è tutto chiaro: dunque gli uomini
> eterosessuali altro non sono che TRANSESSUALI
> REPRESSI, che si scopano le donne per
> identificarsi con loro... e quindi per sentirsi
> donne!
In parte penso ci sia del vero. L'attrazione verso le ragazze, nell'eta` in cui si comincia a interessarsi, almeno nel mio caso aveva anche a che fare con la sensazione di tenerezza che mi ispiravano. L'uomo magari non e` cosi` "delicato", e quindi cerca di completarsi interagendo con la delicatezza del sesso opposto. Almeno come spunto, ecco.
No, non mi faccio i gatti, anche se in parte mi fanno tenerezza.
Quelli mi limito ad accarezzarli.
Le donne hanno l'attrezzatura giusta, e` un dettaglio abbastanza importante...
-
Re: Chi è il pedofilo?Scritto daNon Autenticatoil 2011-08-10 21:09:00.0 alle 2011-08-10 21:09:00.0
- Scritto da: altg
> > Ma è tutto chiaro: dunque gli uomini
> > eterosessuali altro non sono che TRANSESSUALI
> > REPRESSI, che si scopano le donne per
> > identificarsi con loro... e quindi per sentirsi
> > donne!
>
> In parte penso ci sia del vero. L'attrazione
> verso le ragazze, nell'eta` in cui si comincia a
> interessarsi, almeno nel mio caso aveva anche a
> che fare con la sensazione di tenerezza che mi
> ispiravano. L'uomo magari non e` cosi`
> "delicato", e quindi cerca di completarsi
> interagendo con la delicatezza del sesso opposto.
> Almeno come spunto,
> ecco.
>
Anche i pedofili sono attratti dai bambini anche per un senso di tenerezza che ispirano loro. Interessante vedere come la psiche di pedoni e etero in fondo sia simile.
Comunque quello di cui parli te non significa "identificarsi con le donne", ma se mai essere attratti da loro proprio perché si percepiscono come "diverse" da sé stessi!
Anche per i pedoni il discorso è analogo...
Gay e lesbiche sono invece dei casi aprticolari rispetto a tutti gli altri, in quanto essi sono attratti da individui simmetrici rispetto a loro. A meno che... gli stereotipi non abbiano ragione, e molti gay siano delle donne mancate che sono attratti dalla virilità che non hanno. Un processo psicologico simile a quello delle donne etero...
-
-
Re: Chi è il pedofilo?Scritto daNon Autenticatoil 2011-08-10 21:29:00.0 alle 2011-08-10 21:29:00.0CHI è? Quello che posta in continuazione in questo forum è sicuramente un gran rompicoglioni. Se ne andasse a postare nel forum della polpost per sensibilizzarla...
-
-
Re: Chi è il pedofilo?Non ho mai sentito in un solo forum tante cretinate, stereotipi, leggende metropolitane sui pedofili. Basterebbe leggersi il libro: "I minori di 16 anni" di Maztneff, "Diario di un innocente" di Tony Duvert", e ovviamente "Diario di un pedofilo" di Andraghetti per smentire in toto tutte le schiocchezze che questo tipo dice.
Vediamone alcune:
a: "Qualche volta (non sempre) il futuro pedofilo ha subito nellinfanzia anche qualcosa di peggio: una violenza sessuale."
Io ho conosciuto una 50ina di pedoni e NESSUNO ha mai subito violenze nella sua infanzia: spesso erano anche andati a fighe e alcuni erano anche felicemente sposati: alcuni con figli e altri no.
b: "Oltre a tutto, le statistiche ci dicono che il numero dei maschi pedofili è maggiore di quello delle donne"
QUALI STATISTICHE? Quelle fatte nelle carceri..? No, perchè come ho già detto: visto che il pedofilo vive in clandestinità, non credo che su di lui si possano fare SERIE statistiche..
c: "Il pedofilo cerca nel bambino risposte a bisogni del Sé"
Ti posso rispondere con quello che Tony Duvert scrive nel suo libro "Diario di un innocente": «che cosa ha da offrire il bambino a questa società? La sua bellezza."» Ecco: il pedofilo è attratto dalla bellezza androgina del ragazzino che ha caratteristiche uniche e diverse sia dalla bellezza femminile e maschile, altro che i "bisogni del Sè..."
d: "Inizia di solito il suo approccio al bambino con lesibizione del propri genitali perché come ritengono eminenti specialisti in questo campo "
Nessuno dei 50 pedofili da me conosciuti ha mai mostrato i suoi genitali ai bambini in modo esibizionistico. Poi dimmi quali sarebbero questi «eminenti specialisti» senza vagheggiare..
e: "In tal caso poiché lapparato sessuale del piccolo non è proporzionato a quello del suo violentatore, violenza può voler dire lacerare il bambino nelle sue parti intime."
Il solito stereotipo del pedofilo squartabimbi: ma aggiornatevi: spesso sono proprio gli etero in vacanza in Thailandia, in Brasile, in Cambogia etc che approfittano delle ragazzine minorenni per scoparle e crearle dei problemi non certo il pedofilo che, ti informo visto che non l'hai scritto, significa: "persona con un sentimento d'affeto per il bambino" e non uno sventrabambini. Se così fosse tutti i bambini che sono stati coi pedofili sarebbero morti dissanguati...
f: "Data la fragilità del suo Io, il pedofilo è incapace di tenerezza"
Basterebbe leggersi le poesie d'amore di Sandro Penna e di Pasolini per confutare questa tua tesi. In realtà voi pensate che lui non sia capace di tenerezza perchè altrimenti dovreste cambiare tutti i vostri pregiudizi sulla pedofilia: come può una persona che mostra tenerezza violentare un bambino? E così la tenerezza non esiste. Sandro Penna scrisse: «Tenerezza, tenerezza è detta se tenerezza cose nuove detta" (Penna era pedofilo NdA)
-