Mostra notizie nelle discussioni
  • Avatar
    Scritto da
    Non Autenticato
    il 2011-07-18 20:29:00.0 alle 2011-07-18 20:29:00.0
    I tiri a effetto nel calcio: spiegazione
    Qui sotto ê spiegato per quale motivo se si tira un pallone in modo da farlo ruotare su sé stesso esso assume una traiettoria "a effetto".

    Vedere il disegno sotto

    Immagine postata dall'utente

    Quella specie di cerchio sarebbe il pallone...
    Per semplicità fingiamo che il pallone sia un oggetto bidimensionale.
    Spieghiamo l'immagine...
    Il pallone si muove nell'aria e taglia il vento relativo in due flussi, che chiameremo: f1 e f2.

    La rotazione del pallone su sé stesso, in senso antiorario, produce un flusso d'aria circolare antiorario, che chiameremo f3.

    Come si può intuire dall'immagine, questo flusso circolare "accompagna" f1, mentre si oppone a f2.

    A f1 si somma quindi il flusso circolare f3, mentre a f2 il flusso f3 va sottratto.

    Abbiamo quindi che la velocità del flusso d'aria totale dalla parte di f1 è maggiore rispetto alla parte di f2.

    Più precisamente dalla parte di f1 la velocità del flusso d'aria è: V1= f1 + f3.
    Invece V2 (parte f2): f2 - f3.

    Questa assimetria nelle velocità crea, per la legge di Bernoulli (la quale dici che all'aumentare della velocità di un fluido, diminuisce la sua pressione, e viceversa, la pressione sale al diminuire della velocità del fluido) anche un'assimmetria a livello di pressione: dalla parte di f1 abbiamo una depressione, mentre dalla parte di f2 abbiamo una sovvrapressione.

    Il pallone viene quindi risucchiato verso f1: il calciatore, facendo ruotare il pallone in senso antiorario, ha quindi dato un effetto sinistro al pallone.

    La portanza (= forza che si oppone alla gravità) prodotta dalle ali dell'aereo deriva anch'esso da un fenomeno simile: intorno all'ala vi è un flusso circolare, che si somma con il flusso sul dorso dell'ala, e va sottratto al flusso al ventre dell'ala. Questo crea quindi, per lo stesso motivo, una depressione sopra l'ala e una sovvrapressione sotto l'ala.
    Il problema però è che mentre risulta intuitivo capire da dove deriva il flusso circolare intorno al pallone in rotazione, è più difficile capire da dove deriva il flusso circolare intorno all'ala. Ci sarebbe da tirare in balle delle leggi fisiche molto complesse!
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2011-07-18 20:36:00.0 alle 2011-07-18 20:36:00.0
      Re: I tiri a effetto nel calcio: spiegaz

      - Scritto da:
      > Qui sotto ê spiegato per quale motivo se si tira
      > un pallone in modo da farlo ruotare su sé stesso
      > esso assume una traiettoria "a
      > effetto".
      >
      > Vedere il disegno sotto
      >
      > Immagine postata dall'utente
      >
      > Quella specie di cerchio sarebbe il pallone...
      > Per semplicità fingiamo che il pallone sia un
      > oggetto
      > bidimensionale.
      > Spieghiamo l'immagine...
      > Il pallone si muove nell'aria e taglia il vento
      > relativo in due flussi, che chiameremo: f1 e
      > f2.
      >
      > La rotazione del pallone su sé stesso, in senso
      > antiorario, produce un flusso d'aria circolare
      > antiorario, che chiameremo
      > f3.
      >
      > Come si può intuire dall'immagine, questo flusso
      > circolare "accompagna" f1, mentre si oppone a
      > f2.
      >
      > A f1 si somma quindi il flusso circolare f3,
      > mentre a f2 il flusso f3 va
      > sottratto.
      >
      > Abbiamo quindi che la velocità del flusso d'aria
      > totale dalla parte di f1 è maggiore rispetto alla
      > parte di
      > f2.
      >
      > Più precisamente dalla parte di f1 la velocità
      > del flusso d'aria è: V1= f1 +
      > f3.
      > Invece V2 (parte f2): f2 - f3.
      >
      > Questa assimetria nelle velocità crea, per la
      > legge di Bernoulli (la quale dici che
      > all'aumentare della velocità di un fluido,
      > diminuisce la sua pressione, e viceversa, la
      > pressione sale al diminuire della velocità del
      > fluido) anche un'assimmetria a livello di
      > pressione: dalla parte di f1 abbiamo una
      > depressione, mentre dalla parte di f2 abbiamo una
      > sovvrapressione.
      >
      > Il pallone viene quindi risucchiato verso f1: il
      > calciatore, facendo ruotare il pallone in senso
      > antiorario, ha quindi dato un effetto sinistro al
      > pallone.
      >
      > La portanza (= forza che si oppone alla gravità)
      > prodotta dalle ali dell'aereo deriva anch'esso da
      > un fenomeno simile: intorno all'ala vi è un
      > flusso circolare, che si somma con il flusso sul
      > dorso dell'ala, e va sottratto al flusso al
      > ventre dell'ala. Questo crea quindi, per lo
      > stesso motivo, una depressione sopra l'ala e una
      > sovvrapressione sotto
      > l'ala.
      > Il problema però è che mentre risulta intuitivo
      > capire da dove deriva il flusso circolare intorno
      > al pallone in rotazione, è più difficile capire
      > da dove deriva il flusso circolare intorno
      > all'ala. Ci sarebbe da tirare in balle delle
      > leggi fisiche molto
      > complesse!

      che schifo il calcio Arrabbiato
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2011-07-18 22:21:00.0 alle 2011-07-18 22:21:00.0
      Re: I tiri a effetto nel calcio: spiegaz
      > Il problema però è che mentre risulta intuitivo
      > capire da dove deriva il flusso circolare intorno
      > al pallone in rotazione, è più difficile capire
      > da dove deriva il flusso circolare intorno
      > all'ala. Ci sarebbe da tirare in balle delle
      > leggi fisiche molto complesse!

      Ma anche no. L'aria fluisce intorno all'ala, ma poiché la parte superiore è convessa deve percorrere nello stesso tempo una distanza più grande, quindi assume velocità maggiore a cui corrisponde una pressione minore. La pressione sulle due parti dell'ala è diversa e si traduce in una forza verso l'alto.

      Invece il pallone non l'ho mai capito. Il prof diceva che applicando al pallone il ragionamento dell'ala si otteneva una deviazione opposta all'"effetto" che il calciatore dà al pallone. Non sono mai riuscito a seguire il ragionamento perché il calcio non mi interessa. Allo stesso modo mi è sempre stato difficile seguire i ragionamenti sulle probabilità perchè gli esempi tirano in ballo le carte da gioco e in genere i giochi li trovo noiosi.
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2011-07-18 23:08:00.0 alle 2011-07-18 23:08:00.0
        Re: I tiri a effetto nel calcio: spiegaz

        - Scritto da:
        > > Il problema però è che mentre risulta intuitivo
        > > capire da dove deriva il flusso circolare
        > intorno
        > > al pallone in rotazione, è più difficile capire
        > > da dove deriva il flusso circolare intorno
        > > all'ala. Ci sarebbe da tirare in balle delle
        > > leggi fisiche molto complesse!
        >
        > Ma anche no. L'aria fluisce intorno all'ala, ma
        > poiché la parte superiore è convessa deve
        > percorrere nello stesso tempo una distanza più
        > grande, quindi assume velocità maggiore a cui
        > corrisponde una pressione minore. La pressione
        > sulle due parti dell'ala è diversa e si traduce
        > in una forza verso
        > l'alto.
        >
        > Invece il pallone non l'ho mai capito. Il prof
        > diceva che applicando al pallone il ragionamento
        > dell'ala si otteneva una deviazione opposta
        > all'"effetto" che il calciatore dà al pallone.
        > Non sono mai riuscito a seguire il ragionamento
        > perché il calcio non mi interessa. Allo stesso
        > modo mi è sempre stato difficile seguire i
        > ragionamenti sulle probabilità perchè gli esempi
        > tirano in ballo le carte da gioco e in genere i
        > giochi li trovo
        > noiosi.

        A me diceva di colpire dove c'è la valvolina.
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2011-07-18 23:55:00.0 alle 2011-07-18 23:55:00.0
          Re: I tiri a effetto nel calcio: spiegaz

          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da:
          > > > Il problema però è che mentre risulta
          > intuitivo
          > > > capire da dove deriva il flusso circolare
          > > intorno
          > > > al pallone in rotazione, è più difficile
          > capire
          > > > da dove deriva il flusso circolare intorno
          > > > all'ala. Ci sarebbe da tirare in balle delle
          > > > leggi fisiche molto complesse!
          > >
          > > Ma anche no. L'aria fluisce intorno all'ala, ma
          > > poiché la parte superiore è convessa deve
          > > percorrere nello stesso tempo una distanza più
          > > grande, quindi assume velocità maggiore a cui
          > > corrisponde una pressione minore. La pressione
          > > sulle due parti dell'ala è diversa e si traduce
          > > in una forza verso
          > > l'alto.
          > >
          > > Invece il pallone non l'ho mai capito. Il prof
          > > diceva che applicando al pallone il ragionamento
          > > dell'ala si otteneva una deviazione opposta
          > > all'"effetto" che il calciatore dà al pallone.
          > > Non sono mai riuscito a seguire il ragionamento
          > > perché il calcio non mi interessa. Allo stesso
          > > modo mi è sempre stato difficile seguire i
          > > ragionamenti sulle probabilità perchè gli esempi
          > > tirano in ballo le carte da gioco e in genere i
          > > giochi li trovo
          > > noiosi.
          >
          > A me diceva di colpire dove c'è la valvolina.

          era forse femmina?
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        il 2011-07-18 23:53:00.0 alle 2011-07-18 23:53:00.0
        Trollate totali: 3444
        Re: I tiri a effetto nel calcio: spiegaz
        > > Il problema però è che mentre risulta intuitivo
        > > capire da dove deriva il flusso circolare
        > intorno
        > > al pallone in rotazione, è più difficile capire
        > > da dove deriva il flusso circolare intorno
        > > all'ala. Ci sarebbe da tirare in balle delle
        > > leggi fisiche molto complesse!
        >
        > Ma anche no. L'aria fluisce intorno all'ala, ma
        > poiché la parte superiore è convessa deve
        > percorrere nello stesso tempo una distanza più
        > grande, quindi assume velocità maggiore a cui
        > corrisponde una pressione minore. La pressione
        > sulle due parti dell'ala è diversa e si traduce
        > in una forza verso
        > l'alto.

        Ma anche nemmeno. Fantasma

        http://en.wikipedia.org/wiki/Aerodynamic_lift#.22P...

        A me basta che funzioni. Imbarazzato
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2011-07-19 00:42:00.0 alle 2011-07-19 00:42:00.0
        Re: I tiri a effetto nel calcio: spiegaz
        - Scritto da:
        >
        > Ma anche no. L'aria fluisce intorno all'ala, ma
        > poiché la parte superiore è convessa deve
        > percorrere nello stesso tempo una distanza più
        > grande

        Ah sì, la teoria dello "stesso tempo di percorrenza", ovvero la teoria che dice: "le particelle d'aria che si separano al bordo a'attaco dell'ala si amano e quindi si devono ricongiungere al bordo d'uscita dell'ala, e siccome le amate hanno distanze diverse da percorrere, il partner sopra l'ala dve correre per poter riprendere per mano le loro fidanzate sotto.". Rotola dal ridere

        Quella che dici te è la teoria più sbagliata che esiste sulla portanza: la versione per bambini, diciamo da telenovela.

        La realtà è un po' diversa: c'è da studiarsi un bel po' di fisica per capire veramente la portanza!

        E la teoria della "circolazione" è quella più esatta, mentre quella esposta da te, "teoria dello stesso tempo di percorrenza", è la vesione per scuole elementari.

        Innanzitutto: le particelle sopra l'ala arivano molto prima al bordo di uscita dell'ala rispetto alle loro fidanzate sotto, e quindi se erano fidanzate, dopo non lo sono più.

        Secondo: non è necessariamente vero che la superficie superiore dell'ala è assimetrica rispetto alla parte sotto.
        Negli aerei acrobatici, che devono poter volare anche al contrario, le ali sono perfettamente piatte.

        Negli altri aerei invece è vero che il dorso dell'ala è assimetrico rispetto al ventre, ma questo non è ciò che produce la portanza, ma semplicemente un elemento che la rafforza.

        Il motivo principale per cui l'ala produce portanza è dato dall'angolo di incidenza. In altre parole, l'ala produce portanza perché è obliqua rispetto al vento relativo. Ovvero: produce un angolo maggiore di 0° rispetto al vento relativo.

        L'angolo di incidenza aumenta con l'alzarsi del muso dell'aereo, ecco perché quando l'aereo decolla e sale ha il muso rivolto verso l'alto: angolo di incidenza maggiore= forza di salita maggiore= spinta maggiore verso l'alto= aumento di quota.

        Quando l'aereo vola livellato, invece, il suo angolo di incidenza è tale da produrre una forza ascensionale tale da equivalere alla gravità, ma non da superarla.
        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          il 2011-07-19 01:55:00.0 alle 2011-07-19 01:55:00.0
          Trollate totali: 3444
          Re: I tiri a effetto nel calcio: spiegaz
          L'angolo d'incidenza e` quello fisso tra la linea di corda e l'asse longitudinale della fusoliera; l'angolo di attacco e` quello che puo` variare quando il muso si alza o si abbassa. Fantasma
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2011-07-19 02:05:00.0 alle 2011-07-19 02:05:00.0
            Re: I tiri a effetto nel calcio: spiegaz

            - Scritto da: alex.tg
            > L'angolo d'incidenza e` quello fisso tra la linea
            > di corda e l'asse longitudinale della fusoliera;
            > l'angolo di attacco e` quello che puo` variare
            > quando il muso si alza o si abbassa.
            > Fantasma

            In inglese è come dici tu...

            Inglese

            Angle of attack= l'angolo tra l'ala e il vento relativo

            Angle of incidence= quello che dici tu in italiano


            Italiano

            Angolo di incidenza= anle of attack

            E l'angolo di incidenza?

            In italiano si dice: angolo di calettamento.

            • Avatar
              ☺
              Scritto da
              il 2011-07-19 02:59:00.0 alle 2011-07-19 02:59:00.0
              Trollate totali: 3444
              Re: I tiri a effetto nel calcio: spiegaz
              > > L'angolo d'incidenza e` quello fisso tra la
              > linea
              > > di corda e l'asse longitudinale della fusoliera;
              > > l'angolo di attacco e` quello che puo` variare
              > > quando il muso si alza o si abbassa.
              > > Fantasma
              >
              > In inglese è come dici tu...
              >
              > Inglese
              >
              > Angle of attack= l'angolo tra l'ala e il vento
              > relativo
              >
              > Angle of incidence= quello che dici tu in italiano
              >
              >
              > Italiano
              >
              > Angolo di incidenza= anle of attack
              >
              > E l'angolo di incidenza?
              >
              > In italiano si dice: angolo di calettamento.

              Gah!

              E` che su internet si trova parecchia piu` roba in inglese.
              E io ho studiato su internet. Anonimo
              • Avatar
                ☺
                Scritto da
                gengiva
                Utente privileggiato
                il 2011-07-19 03:10:00.0 alle 2011-07-19 03:10:00.0
                Trollate totali: 9100
                Re: I tiri a effetto nel calcio: spiegaz

                - Scritto da: alex.tg
                > > > L'angolo d'incidenza e` quello fisso tra la
                > > linea
                > > > di corda e l'asse longitudinale della
                > fusoliera;
                > > > l'angolo di attacco e` quello che puo` variare
                > > > quando il muso si alza o si abbassa.
                > > > Fantasma
                > >
                > > In inglese è come dici tu...
                > >
                > > Inglese
                > >
                > > Angle of attack= l'angolo tra l'ala e il vento
                > > relativo
                > >
                > > Angle of incidence= quello che dici tu in
                > italiano
                > >
                > >
                > > Italiano
                > >
                > > Angolo di incidenza= anle of attack
                > >
                > > E l'angolo di incidenza?
                > >
                > > In italiano si dice: angolo di calettamento.
                >
                > Gah!
                >
                > E` che su internet si trova parecchia piu` roba
                > in
                > inglese.
                > E io ho studiato su internet. Anonimo

                pure te il turno del pipistrello? Fantasma
                Cercatelo con Google, ritardato! ©
                • Avatar
                  ☺
                  Scritto da
                  il 2011-07-19 03:19:00.0 alle 2011-07-19 03:19:00.0
                  Trollate totali: 3444
                  Re: I tiri a effetto nel calcio: spiegaz
                  > > > > L'angolo d'incidenza e` quello fisso tra la
                  > > > linea
                  > > > > di corda e l'asse longitudinale della
                  > > fusoliera;
                  > > > > l'angolo di attacco e` quello che puo`
                  > variare
                  > > > > quando il muso si alza o si abbassa.
                  > > > > Fantasma
                  > > >
                  > > > In inglese è come dici tu...
                  > > >
                  > > > Inglese
                  > > >
                  > > > Angle of attack= l'angolo tra l'ala e il vento
                  > > > relativo
                  > > >
                  > > > Angle of incidence= quello che dici tu in
                  > > italiano
                  > > >
                  > > >
                  > > > Italiano
                  > > >
                  > > > Angolo di incidenza= anle of attack
                  > > >
                  > > > E l'angolo di incidenza?
                  > > >
                  > > > In italiano si dice: angolo di calettamento.
                  > >
                  > > Gah!
                  > >
                  > > E` che su internet si trova parecchia piu` roba
                  > > in
                  > > inglese.
                  > > E io ho studiato su internet. Anonimo
                  >
                  > pure te il turno del pipistrello? Fantasma

                  Ah be', io ho cominciato ieri un "turn around the clock" che non facevo da circa un anno. Al momento mi alzo alle 6 del pomeriggio e vado a letto verso le undici di mattina; ma domani saro` scivolato un'oretta in avanti, e cosi` via ogni giorno fino a rimettermi in sincrono. Fino a un anno fa, mi succedeva piu` o meno ogni due mesi, poi non ho piu` avuto voglia perche` di notte, da solo, mi spallavo, e comunque non potevo imbullonare, tagliare, martellare eccetera. Ma non credo che lo ripetero` di frequente come facevo prima.
              • Avatar
                ☺
                Scritto da
                il 2011-07-19 03:10:00.0 alle 2011-07-19 03:10:00.0
                Trollate totali: 3444
                Re: I tiri a effetto nel calcio: spiegaz
                > > > L'angolo d'incidenza e` quello fisso tra la
                > > linea
                > > > di corda e l'asse longitudinale della
                > fusoliera;
                > > > l'angolo di attacco e` quello che puo` variare
                > > > quando il muso si alza o si abbassa.
                > > > Fantasma
                > >
                > > In inglese è come dici tu...
                > >
                > > Inglese
                > >
                > > Angle of attack= l'angolo tra l'ala e il vento
                > > relativo
                > >
                > > Angle of incidence= quello che dici tu in
                > italiano
                > >
                > >
                > > Italiano
                > >
                > > Angolo di incidenza= anle of attack
                > >
                > > E l'angolo di incidenza?
                > >
                > > In italiano si dice: angolo di calettamento.
                >
                > Gah!
                >
                > E` che su internet si trova parecchia piu` roba
                > in
                > inglese.
                > E io ho studiato su internet. Anonimo

                ROTFL

                la cosa buffa e` che la wiki italiana dice, in prposito dell'angolo di attacco, che "Non va scambiato con l'angolo di calettamento, (in inglese chiamato Angle of incidence, fatto che dà luogo a non rara confusione)", per poi dirottare il collegamento in corrispondenza delle parole "angolo di calettamento" a un articolo che s'intitola "angolo d'incidenza" e che continua a chiamarlo angolo d'incidenza; lo stesso articolo prosegue poi nel differenziare le due grandezze in accordo alla notazione anglofona: "L'angolo d'incidenza, che è una grandezza fissa, progettuale del veivolo, si differenzia dall' angolo di attacco che invece è l'angolo formato dalla corda dell'ala con il flusso dell'aria in volo, una grandezza che varia nelle varie fasi del volo."

                C'e` un casino dell'80... Rotola dal ridere
                • Avatar
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2011-07-19 10:28:00.0 alle 2011-07-19 10:28:00.0
                  Re: I tiri a effetto nel calcio: spiegaz

                  - Scritto da: alex.tg
                  > > > > L'angolo d'incidenza e` quello fisso tra la
                  > > > linea
                  > > > > di corda e l'asse longitudinale della
                  > > fusoliera;
                  > > > > l'angolo di attacco e` quello che puo`
                  > variare
                  > > > > quando il muso si alza o si abbassa.
                  > > > > Fantasma
                  > > >
                  > > > In inglese è come dici tu...
                  > > >
                  > > > Inglese
                  > > >
                  > > > Angle of attack= l'angolo tra l'ala e il vento
                  > > > relativo
                  > > >
                  > > > Angle of incidence= quello che dici tu in
                  > > italiano
                  > > >
                  > > >
                  > > > Italiano
                  > > >
                  > > > Angolo di incidenza= anle of attack
                  > > >
                  > > > E l'angolo di incidenza?
                  > > >
                  > > > In italiano si dice: angolo di calettamento.
                  > >
                  > > Gah!
                  > >
                  > > E` che su internet si trova parecchia piu` roba
                  > > in
                  > > inglese.
                  > > E io ho studiato su internet. Anonimo
                  >
                  > ROTFL
                  >
                  > la cosa buffa e` che la wiki italiana dice, in
                  > prposito dell'angolo di attacco, che "Non va
                  > scambiato con l'angolo di calettamento, (in
                  > inglese chiamato Angle of incidence, fatto che dà
                  > luogo a non rara confusione)"
                  , per poi
                  > dirottare il collegamento in corrispondenza delle
                  > parole "angolo di calettamento" a un articolo che
                  > s'intitola "angolo d'incidenza" e che continua a
                  > chiamarlo angolo d'incidenza; lo stesso articolo
                  > prosegue poi nel differenziare le due grandezze
                  > in accordo alla notazione anglofona: "L'angolo
                  > d'incidenza, che è una grandezza fissa,
                  > progettuale del veivolo, si differenzia dall'
                  > angolo di attacco che invece è l'angolo formato
                  > dalla corda dell'ala con il flusso dell'aria in
                  > volo, una grandezza che varia nelle varie fasi
                  > del
                  > volo."

                  >
                  > C'e` un casino dell'80... Rotola dal ridere

                  Ti porto anche la dovuta citazione.

                  Scritto da un pilota del 737: "Attenzione con i nomi... in inglese l'angle of attack è l'angolo tra la corda alare e il vento relativo e l'angle of incidence è l'angolo tra la corda alare e l'asse longitudinale dell'aereo, ma in italiano diventano angle of attack -> angolo di incidenza e angle of incidence -> angolo di calettamento. L'angolo di attacco nella fisica "italiana" non esiste. L'angolo di incidenza è una cosa, l'angolo di calettamento è un'altra."

                  http://www.volovirtuale.com/showthread.php?20431-P...
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2011-07-19 12:36:00.0 alle 2011-07-19 12:36:00.0
          Gaute la nata!
          > >
          > > Ma anche no. L'aria fluisce intorno all'ala, ma
          > > poiché la parte superiore è convessa deve
          > > percorrere nello stesso tempo una distanza più
          > > grande
          >
          > Ah sì, la teoria dello "stesso tempo di
          > percorrenza", ovvero la teoria che dice: "le
          > particelle d'aria che si separano al bordo
          > a'attaco dell'ala si amano e quindi si devono
          > ricongiungere al bordo d'uscita dell'ala, e
          > siccome le amate hanno distanze diverse da
          > percorrere, il partner sopra l'ala dve correre
          > per poter riprendere per mano le loro fidanzate
          > sotto.".
          > Rotola dal ridere
          >
          > Quella che dici te è la teoria più sbagliata

          Addirittura "la più sbagliata"? Ti conviene incominciare a faxare avvisi di smentita alle università, perché smettano di insegnare cose così sbagliate.

          > che
          > esiste sulla portanza: la versione per bambini,
          > diciamo da
          > telenovela.
          >
          > La realtà è un po' diversa:

          Non è diversa, è solo più complessa. Una spiegazioni semplice spiegherà le basi di un fenomeno in modo approssimativo, una spiegazione più complessa includerà i dettagli, ma non è che renda "sbagliata" la spiegazione più semplice, allo stesso modo in cui la meccanica quantistica non rende "sbagliata" quella classica negli ambiti a cui essa si applica. Forse ti conviene iniziare a smussare gli angoli della scatola cranica.

          > c'è da studiarsi un
          > bel po' di fisica per capire veramente la
          > portanza!
          >
          > E la teoria della "circolazione" è quella più
          > esatta, mentre quella esposta da te, "teoria
          > dello stesso tempo di percorrenza", è la vesione
          > per scuole
          > elementari.

          Diversi fenomeni ed effetti producono diversi contributi alla portanza, quello che ho citato io è uno di essi. Anche una superficie piatta inclinata genera portanza, e questo è un altro effetto.

          La differenza di velocità si traduce in differenza di pressione per l'equazione di Bernoulli, che vale per un gas ideale. La viscosità e l'attrito introdurranno altri effetti e altri contributi: mi pare proprio che l'attrito fosse responsabile del fatto per cui il pallone nella realtà devia in senso opposto rispetto a quello previsto dall'equazione di Bernoulli.

          Quindi quello che ho citato, e che si insegna all'università, è uno dei fenomeni che contribuiscono alla portanza. Non è "una teoria sbagliata", è uno dei possibili fenomeni. Ve ne saranno senza dubbio altri, che introducono termini che, a seconda della forma dell'ala, potranno essere semplici correzioni o anche il contributo principale.

          > Innanzitutto: le particelle sopra l'ala arivano
          > molto prima al bordo di uscita dell'ala rispetto
          > alle loro fidanzate sotto, e quindi se erano
          > fidanzate, dopo non lo sono
          > più.

          Se sei un così acuto osservatore noterai che non ho parlato di fidanzati che si separano e ricongiungono, ma di differenza di velocità corrispondente a differenza di pressione. Fidanzati fidanzate e telenovele è un film che ti sei fatto tutto tu nella tua testa.

          > Secondo: non è necessariamente vero che la
          > superficie superiore dell'ala è assimetrica
          > rispetto alla parte
          > sotto.
          > Negli aerei acrobatici, che devono poter volare
          > anche al contrario, le ali sono perfettamente
          > piatte.
          >
          > Negli altri aerei invece è vero che il dorso
          > dell'ala è assimetrico rispetto al ventre, ma
          > questo non è ciò che produce la portanza, ma
          > semplicemente un elemento che la
          > rafforza.

          Cioè produce un contributo alla portanza. Quale sia il contributo maggiore dipende dalla situazione.

          > Il motivo principale per cui l'ala produce
          > portanza è dato dall'angolo di incidenza. In
          > altre parole, l'ala produce portanza perché è
          > obliqua rispetto al vento relativo. Ovvero:
          > produce un angolo maggiore di 0° rispetto al
          > vento
          > relativo.

          Questo è infatti un altro effetto, infatti l'ho citato sopra. Però non è così semplice.
          <Tenente Colombo mode>
          Negli aerei acrobatici che possono volare anche rovesciati, rovesciando l'aereo l'angolo di incidenza cambia segno, allora l'aereo dovrebbe andare giù come un ferro da stiro. Immagino che il pilota debba allora inclinare l'aereo in modo da ripristinare un angolo positivo.
          </Tenente Colombo mode>

          > L'angolo di incidenza aumenta con l'alzarsi del
          > muso dell'aereo, ecco perché quando l'aereo
          > decolla e sale ha il muso rivolto verso l'alto:
          > angolo di incidenza maggiore= forza di salita
          > maggiore= spinta maggiore verso l'alto= aumento
          > di
          > quota.
          >
          > Quando l'aereo vola livellato, invece, il suo
          > angolo di incidenza è tale da produrre una forza
          > ascensionale tale da equivalere alla gravità, ma
          > non da
          > superarla.

          Proprio uguale ugualissimo, in tutti i casi? Hai una dimostrazione di una così strana coincidenza?

          Comunque su questo forum c'è un utente di nome Larry appassionato di aerei. Credo che potrete intavolare proficue discussioni. Cylon
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2011-07-19 15:02:00.0 alle 2011-07-19 15:02:00.0
            Re: Gaute la nata!
            - Scritto da:
            > > >
            > > > Ma anche no. L'aria fluisce intorno all'ala,
            > ma
            > > > poiché la parte superiore è convessa deve
            > > > percorrere nello stesso tempo una distanza più
            > > > grande
            > >
            > > Ah sì, la teoria dello "stesso tempo di
            > > percorrenza", ovvero la teoria che dice: "le
            > > particelle d'aria che si separano al bordo
            > > a'attaco dell'ala si amano e quindi si devono
            > > ricongiungere al bordo d'uscita dell'ala, e
            > > siccome le amate hanno distanze diverse da
            > > percorrere, il partner sopra l'ala dve correre
            > > per poter riprendere per mano le loro fidanzate
            > > sotto.".
            > > Rotola dal ridere
            > >
            > > Quella che dici te è la teoria più sbagliata
            >
            > Addirittura "la più sbagliata"? Ti conviene
            > incominciare a faxare avvisi di smentita alle
            > università, perché smettano di insegnare cose
            > così
            > sbagliate.

            Ma perché, tu quella roba l'hai studiata all'università? A bocca storta
            Bhe... allora spero che studi da medico, e non da ingegnere aeronautico!

            Ti assicuro che un ingegnere aeronautico non si studia la teoria dello "stesso tempo di percorrenza". Sarebbe troppo bello se il princpio del volo alare fosse così semplice: a sto punto basterebbe un apprendistato per diventare ingegnere aeronautico!

            Ecco le teorie della portanza diffidate dalla nasa:
            - Stesso tempo di percorrenza... http://www.grc.nasa.gov/WWW/K-12/airplane/wrong1.h...
            - Portanza di impatto... http://www.grc.nasa.gov/WWW/K-12/airplane/wrong2.h...
            - Ala come tubo di venturi... http://www.grc.nasa.gov/WWW/K-12/airplane/wrong3.h...

            Quella esatta invece è la teoria della circolazione, secondo la quale intorno all'ala ci sono dei vortici di aria che interagiscono con i flussi d'aria sopra e sotto l'ala. Come risultato si ha un'accellerazione del flusso d'aria sopra l'ala e una decelerazione del flusso sotto l'ala.
            Capire come si formano questi vortici presuppone delle competenze in fisica/matematica che non sono uno scherzo! Ecco perché quando un bambino chiede: "come funziona l'ala?" per non deluderlo gli si racconta una barzelletta. Ma purtroppo queste barzellette sono diffuse anche tra gli adulti! Persino in alcune scuole di volo vengono insegnate teorie errate!


            >
            > > che
            > > esiste sulla portanza: la versione per bambini,
            > > diciamo da
            > > telenovela.
            > >
            > > La realtà è un po' diversa:
            >
            > Non è diversa, è solo più complessa. Una
            > spiegazioni semplice spiegherà le basi di un
            > fenomeno in modo approssimativo, una spiegazione
            > più complessa includerà i dettagli, ma non è che
            > renda "sbagliata" la spiegazione più semplice

            La "teoria dello stesso tempo di percorrenza" non è approssimativa, è sbagliata. Punto!

            Ma del resto basta ragiionarci sopra per capire che è una bufala.
            Insomma, la teoria dice che le particelle d'aria che passano sopra l'ala devono percorrere una strada più lunga, e così si dicono: "Cazzo, ora devo mettermi a correre, se no perdo il puntello con le particelle sotto!".

            Le particelle d'aria sopra e sotto l'ala non hanno alcun legame: in realtà non si ritroveranno mai più, dal momento che le particelle sopra l'ala arrivano MOLTO prima di quelle sotto. E queste non perché si mettono a correre nel momento in cui si rendono conto che hanno una lunga strada, ma se mai perché vengono prese a calci in culo dai vortici d'aria.

            In sostanza la teoria a cui ti rifai tu non è approssimativa, ma è sbagliata, perché parte da un presupposto sbagliato (per non dire ridicolo).

            Piuttosto che divulgare teorie sbagliate sulle cause della depressione alare, sarebbe meglio dire: "si può verificare sperimentalmente che il flusso d'aria sopra l'ala è più veloce di quello sotto, e questo, causa legge Benoulli, crea una differenza dipressione tra il dorso e il ventre dell'ala".

            In questo caso c'è un'omissione (quali sono le cause?), ma almeno non viene detto nulla di sbagliato!






            >
            > Diversi fenomeni ed effetti producono diversi
            > contributi alla portanza, quello che ho citato io
            > è uno di essi.

            L'incurvatura dell'ala in effetti aumenta la portanza, ma non perché le particelle sotto avendo più strada da fare si mettono a correre, ma se mai perché l'incurvatura dell'ala accentua il fenomeno dei vortici. Più precisamente l'incurvatura dell'ala rende più difficile lo stallo dell'aereo.

            Se l'ala fosse incurvata al contrario, invece, l'aereo stallerebbe più facilmente.

            Per questo che gli aerei acrobatici che volano al contrario possiedono ali piatte: se avessero l'incurvatura, il pericolo di stallo in volo rovesciato aumenterebbe.

            >Anche una superficie piatta
            > inclinata genera portanza, e questo è un altro
            > effetto.

            Qualsiasi superficie piana con un angolo di incidenza rispetto a un flusso d'aria genera portanza. Sempre per via dei vortici.

            L'ala però è studiata per avere la massima efficenza. Anche mettendo una mano fuori dal finestrino dell'automobile, inclinata rispetto al vento realtivo, si può avvertire la portanza, ma calcola che l'ala è ancora meglio!

            >
            > La differenza di velocità si traduce in
            > differenza di pressione per l'equazione di
            > Bernoulli, che vale per un gas ideale. La
            > viscosità e l'attrito introdurranno altri effetti
            > e altri contributi: mi pare proprio che l'attrito
            > fosse responsabile del fatto per cui il pallone
            > nella realtà devia in senso opposto rispetto a
            > quello previsto dall'equazione di
            > Bernoulli.

            Il pallone devia per effetto Magnus. Quello che ho spiegato!

            >
            > Proprio uguale ugualissimo, in tutti i casi? Hai
            > una dimostrazione di una così strana
            > coincidenza?

            Bhe, me che ci vuole a capirlo?
            Se l'aereo sale, significa che la portanza produce più forza rispetto alla gravità.

            Se l'aereo vola livellato, la portanza e la gravità sono livellate.

            Quando l'aereo scende (ma non cade) la gravità è più forte della portanza, ma la portanza fa comunque in modo di fare scendere dolcemente l'aereo.

            Quando l'aereo cade (stallo) non c'è più alcuna portanza, e quindi l'aereo va giù come un sasso.

            >
            > Comunque su questo forum c'è un utente di nome
            > Larry appassionato di aerei. Credo che potrete
            > intavolare proficue discussioni.
            > Cylon

            Se è interessato alal discussione è il benvenuto!
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2011-07-19 16:24:00.0 alle 2011-07-19 16:24:00.0
              Re: Gaute la nata!
              > Ma perché, tu quella roba l'hai studiata
              > all'università?
              > A bocca storta

              La si espone al primo anno di fisica. E dopo aver seguito la discussione sono giusto alla conclusione che lo si faccia perché un fisico ragiona in modo diverso da un ingegnere.

              > Ecco le teorie della portanza diffidate dalla
              > nasa:
              > - Stesso tempo di percorrenza...
              > http://www.grc.nasa.gov/WWW/K-12/airplane/wrong1.h
              > - Portanza di impatto...
              > http://www.grc.nasa.gov/WWW/K-12/airplane/wrong2.h
              > - Ala come tubo di venturi...
              > http://www.grc.nasa.gov/WWW/K-12/airplane/wrong3.h
              >
              > Quella esatta invece è la teoria della
              > circolazione, secondo la quale intorno all'ala ci
              > sono dei vortici di aria che interagiscono con i
              > flussi d'aria sopra e sotto l'ala. Come risultato
              > si ha un'accellerazione del flusso d'aria sopra
              > l'ala e una decelerazione del flusso sotto
              > l'ala.
              > Capire come si formano questi vortici presuppone
              > delle competenze in fisica/matematica che non
              > sono uno scherzo!

              > La "teoria dello stesso tempo di percorrenza" non
              > è approssimativa, è sbagliata.
              > Punto!

              > Ma del resto basta ragiionarci sopra per capire
              > che è una
              > bufala.
              > Insomma, la teoria dice che le particelle d'aria
              > che passano sopra l'ala devono percorrere una
              > strada più lunga, e così si dicono: "Cazzo, ora
              > devo mettermi a correre, se no perdo il puntello
              > con le particelle
              > sotto!".
              >
              > Le particelle d'aria sopra e sotto l'ala non
              > hanno alcun legame

              Non direi. Se si trattasse di due lamine di fluido, dopo la separazione al bordo anteriore dell'ala sarebbero indipendenti e non ci sarebbe alcuna ragione perché al bordo posteriore debbano ricongiungersi gli stessi volumetti che si sono separati.
              Ma le particelle intorno all'ala sono anche trascinate da quelle più esterne, e questo concorre a far sì che, approssimativamente, il tempo di percorrenza tenda ad essere simile. Non uguale, perché sperimentalmente non lo è, ma infatti ho parlato di approssimazione.

              La teoria che tu e la NASA definite "sbagliata" in sostanza dice che nell'approssimazione ideale in cui l'aria è un fluido in regime laminare per cui vale l'equazione di Bernoulli, applicare l'equazione produce una portanza come effetto della differenza di pressione corrispondente alla differenza di velocità. L'uguale tempo di percorrenza è una ulteriore semplificazione per spiegare la differenza di velocità.

              Non è sbagliata, è un modello. È ciò che avverrebbe se l'aria fosse un fluido per cui vale l'equazione di Bernoulli. In certe condizioni l'aria si comporterà in modo simile a tale tipo di fluido, in altre no.
              Mentre agli ingegneri interessa direttamente la pratica applicativa, ai fisici (specialmente quelli teorici) interessa soprattutto studiare i modelli ricavabili da varie astrazioni e semplificazioni, per osservarne i limiti e per vedere come i modelli semplificati si integrano con quelli più raffinati. Ai fisici interessano i modelli perché il loro lavoro è creare modelli, agli ingegneri interessa progettare cose che funzionano. Questa forma mentis degli ingegneri porta però ad essere categorici - infatti dire "è sbagliata" è categorico: vero e falso sono categorie della logica - e dev'essere per questo che all'università è pieno di manifesti in cui si dice che dopo aver studiato da fisico uno può anche fare l'ingegnere, mentre dopo aver studiato ingegneria non è possibile fare il fisico (a meno che uno non si metta a studiare anche fisica naturalmente). Cylon
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2011-07-21 01:26:00.0 alle 2011-07-21 01:26:00.0
                Re: Gaute la nata!
                - Scritto da:
                > > Ma perché, tu quella roba l'hai studiata
                > > all'università?
                > > A bocca storta
                >
                > La si espone al primo anno di fisica. E dopo aver
                > seguito la discussione sono giusto alla
                > conclusione che lo si faccia perché un fisico
                > ragiona in modo diverso da un
                > ingegnere.

                Quindi tu sei studente di fisica?
                Bhe, sappi che voi fisici avete a disposizione delle teorie molto migliori per spiegare la portanza!
                Quella dello "stesso tempo di percorrenza" è la peggiore! Occhiolino

                Ma comunque nulla di strano se a voi fisici la insegnano: sappi che anche nelle scuole per piloti spesso vengono insegnate teorie sbagliate sulla portanza, eppure quella è la loro professione!


                > >
                > > Le particelle d'aria sopra e sotto l'ala non
                > > hanno alcun legame
                >
                > Non direi. Se si trattasse di due lamine di
                > fluido, dopo la separazione al bordo anteriore
                > dell'ala sarebbero indipendenti e non ci sarebbe
                > alcuna ragione perché al bordo posteriore debbano
                > ricongiungersi gli stessi volumetti che si sono
                > separati.
                > Ma le particelle intorno all'ala sono anche
                > trascinate da quelle più esterne

                D'accordo, che le particelle d'aria (e le molecole in generale) interagiscano tra di loro è palese, ma non quando esse sono seperate da una superificie solida di spessore non trascurabile come quello dell'ala!

                Cioè, tu come fisico puoi dire con tutta onestà che particelle d'aria separate da un oggetto solido interagiscono tra loro? Se mi dici di si fermamente, allora la teoria dello "stesso tempo di percorrenza" può anche avere un senso, ma altrimenti no!

                > e questo
                > concorre a far sì che, approssimativamente, il
                > tempo di percorrenza tenda ad essere simile. Non
                > uguale, perché sperimentalmente non lo è, ma
                > infatti ho parlato di
                > approssimazione.

                Ma è un'approssimazione bella e buona comunque!
                È vero che la particelle d'aria sopra l'ala arrivano solo una frazione di secondo prima rispetto a quelle sotto... ma considerata la velocità del vento reltivo e la larghezza (molto ridotta) dall'ala rispetto a una velocità così alta, una frazione di secondo prima è un'infinità. Come dire: un aereo di linea va a velocità molto più alte rispetto a una macchina, ma se prendi un fotogramma di una frazione di secondo in cui l'aereo sorpassa la macchina, la distanza percorsa dall'aereo rispetto alla macchina risultera poco in più, ma un'infnità in più se calcolato anche solo sui 30 secondi.
                Ma tu, osservando quel fotogramma sulla frazione di secondo, oseresti dire che "in fondo un aereo di linea viaggia approssimativamente come una macchina"?



                > Mentre agli ingegneri interessa direttamente la
                > pratica applicativa, ai fisici (specialmente
                > quelli teorici) interessa soprattutto studiare i
                > modelli ricavabili da varie astrazioni e
                > semplificazioni, per osservarne i limiti e per
                > vedere come i modelli semplificati si integrano
                > con quelli più raffinati. Ai fisici interessano i
                > modelli perché il loro lavoro è creare modelli,
                > agli ingegneri interessa progettare cose che
                > funzionano.

                Bhe, l'hai detto tu! Gli ingegneri sviluppano qualcosa di concreto, mentre le teorie astratte cosa producono?
                Ma nulla va tolto ai fisici: infatti gli ingegneri aeronautici riprendono delle teorie che sono riconosciute alla fisica, quindi voi fisici avete il merito primo!
                Ma semplicemente bisogna dare il merito alle giuste teorie:
                - Teoremi di Helmholtz di conservazione della vorticità
                - Teorema di Kutta-Žukovskij
                - Prandtl
                - Effetto Magnus

                Queste per quanto riguarda le cause della differenza di velocità dei flussi d'aria sopra e sotto l'ala.

                Poi per quanto riguarda la causa diretta della portanza, causata dalla differenza di velocità dei flussi, va bene la teoria/equazione di Bernoulli.

                I fisici hanno il merito di creare i modelli, mentre gli ingegneri hanno il merito di selezionare i giusti modelli per il loro campo e saperli applicare per creare qualcosa di concreto.

                L'approssimazione in campo aeronautico non esiste: un boeing o un aribus di 40 tonnellate deve poter decollare, salire, scendere e atterrare senza SE e senza MA. C'è di mezzo la vita di almeno 100 persone. Quindi progettare un aereo approssimativamente personalmente è una cosa che non farei, e che per fortuna non viene fatta!
                • Avatar
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2011-07-21 15:52:00.0 alle 2011-07-21 15:52:00.0
                  Re: Gaute la nata!
                  > Bhe, sappi che voi fisici avete a disposizione
                  > delle teorie molto migliori per spiegare la
                  > portanza!
                  > Quella dello "stesso tempo di percorrenza" è la
                  > peggiore!
                  > Occhiolino
                  >
                  > Ma comunque nulla di strano se a voi fisici la
                  > insegnano: sappi che anche nelle scuole per
                  > piloti spesso vengono insegnate teorie sbagliate
                  > sulla portanza, eppure quella è la loro
                  > professione!

                  In realtà si spiega la portanza come effetto della differenza di pressione dovuta alla differenza di velocità. L'uguale tempo di percorrenza è, diciamo, una *visualizzazione* che però da alcuni è usata come se fosse una *spiegazione* della differenza di velocità, ed è questo che è errato, ma non l'intera spiegazione.

                  Nelle spiegazioni maldestre è come se si dicesse che la differenza di velocità si forma perché le particelle d'aria "devono" percorrere spazi diversi nello stesso tempo.
                  La visualizzazione consiste nel dire che c'è una differenza di velocità e un uguale tempo di percorrenza (approssimativamente). Questo porta a fraintendere che l'uguale tempo di percorrenza *causi* la differenza di velocità. In effetti nelle spiegazioni sarebbe il caso di non parlare affatto del tempo di percorrenza: la differenza di velocità è dovuta all'azione dell'ala sulle particelle d'aria.

                  > Cioè, tu come fisico puoi dire con tutta onestà
                  > che particelle d'aria separate da un oggetto
                  > solido interagiscono tra loro?

                  No però interagiscono per attrito con l'aria circostante, è questo che volevo dire.

                  > Ma è un'approssimazione bella e buona comunque!

                  È un'approssimazione del tipo delle idealizzazioni che si fanno per semplificare un problema, come quando si suppone che non vi sia attrito, per ottenere un problema più semplice che mantiene l'essenziale del problema originario, la cui soluzione sia però più facile. Tutto qui.

                  > Bhe, l'hai detto tu! Gli ingegneri sviluppano
                  > qualcosa di concreto, mentre le teorie astratte
                  > cosa
                  > producono?

                  Producono modelli idealizzati. Tutte le teorie sono vere solo fino a un dato livello di dettaglio. Una delle attività dei fisici è provare a vedere cosa succede variando il livello di dettaglio, a che punto compaiono e scompaiono i fenomeni di interesse.

                  > I fisici hanno il merito di creare i modelli,
                  > mentre gli ingegneri hanno il merito di
                  > selezionare i giusti modelli per il loro campo e
                  > saperli applicare per creare qualcosa di
                  > concreto.

                  Già. Gli ingegneri devono progettare qualcosa che funziona. Invece i fisici si chiedono anche cosa succede togliendo da una teoria questo o quell'elemento.

                  Comunque, dicevo, qui nel forum c'è un pazzo che si sta costruendo un paio di ali battenti che intende collaudare di persona. Potresti dargli qualche consiglio, se ne hai, prima che si suicidi. Cylon
                  • Avatar
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2011-07-21 16:30:00.0 alle 2011-07-21 16:30:00.0
                    Re: Gaute la nata!

                    - Scritto da:
                    >
                    > Comunque, dicevo, qui nel forum c'è un pazzo che
                    > si sta costruendo un paio di ali battenti che
                    > intende collaudare di persona. Potresti dargli
                    > qualche consiglio, se ne hai, prima che si
                    > suicidi.
                    > Cylon

                    E che consigli dovrei dargli io? Io sono solo un appassionato di aerei che sa qualcosina su come si pilota un aereo e qualcosina sulla portanza, sui motori aerei, ecc... Non sono mica un ingegnere!

                    Ma chi è quel tizio?

                    p.s.: su tutto il resto che hai scritto non ho nulla da dire o da controbattere.


                    • Avatar
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2011-07-21 16:42:00.0 alle 2011-07-21 16:42:00.0
                      Re: Gaute la nata!
                      > >
                      > > Comunque, dicevo, qui nel forum c'è un pazzo che
                      > > si sta costruendo un paio di ali battenti che
                      > > intende collaudare di persona. Potresti dargli
                      > > qualche consiglio, se ne hai, prima che si
                      > > suicidi.
                      > > Cylon
                      >
                      > E che consigli dovrei dargli io?

                      Boh, non so, ad esempio di desistere. Cylon

                      > Io sono solo un
                      > appassionato di aerei che sa qualcosina su come
                      > si pilota un aereo e qualcosina sulla portanza,
                      > sui motori aerei, ecc... Non sono mica un
                      > ingegnere!

                      E come mai con tutta questa passione, che arriva fino a conoscere la fisica relativa al fenomeno, non ti iscrivi a qualche corso universitario?

                      > Ma chi è quel tizio?

                      Se sei un utente di vecchia data come fai a non saperlo? Cylon
                      • Avatar
                        Scritto da
                        Non Autenticato
                        il 2011-07-21 17:11:00.0 alle 2011-07-21 17:11:00.0
                        Re: Gaute la nata!

                        - Scritto da:
                        >
                        > E come mai con tutta questa passione, che arriva
                        > fino a conoscere la fisica relativa al fenomeno,
                        > non ti iscrivi a qualche corso
                        > universitario?

                        Prima di tutto voglio precisare che io non conosco la fisica relativa alla portanza.
                        So semplicemente che la teoria corretta è quella della circolazione, ma non la so spiegare.

                        Al limite ho un'idea sulle cause dirette riguardanti la portanza, ma non sulle cause indirette (perché i flussi d'aria si muovono a differenti velocità?) che sono più complesse!

                        Secondo, se dovessi iscrivermi a qualcosa andrei a fare la scuola di pilota: non farei l'ingegnere! A me degli aerei interessa soprattutto il pilotaggio: il resto fa solo da contorno!


                        >
                        > > Ma chi è quel tizio?
                        >
                        > Se sei un utente di vecchia data come fai a non
                        > saperlo?
                        > Cylon

                        Si evde che non ho seguito quelle discussioni... o magari non ricordo!
                        • Avatar
                          Scritto da
                          Non Autenticato
                          il 2011-07-22 01:27:00.0 alle 2011-07-22 01:27:00.0
                          Re: Gaute la nata!
                          > >
                          > > E come mai con tutta questa passione, che arriva
                          > > fino a conoscere la fisica relativa al fenomeno,
                          > > non ti iscrivi a qualche corso
                          > > universitario?
                          >
                          > Prima di tutto voglio precisare che io non
                          > conosco la fisica relativa alla
                          > portanza.
                          > So semplicemente che la teoria corretta è quella
                          > della circolazione, ma non la so
                          > spiegare.
                          >
                          > Al limite ho un'idea sulle cause dirette
                          > riguardanti la portanza, ma non sulle cause
                          > indirette (perché i flussi d'aria si muovono a
                          > differenti velocità?) che sono più
                          > complesse!
                          >
                          > Secondo, se dovessi iscrivermi a qualcosa andrei
                          > a fare la scuola di pilota: non farei
                          > l'ingegnere! A me degli aerei interessa
                          > soprattutto il pilotaggio: il resto fa solo da
                          > contorno!
                          >
                          >
                          >
                          > >
                          > > > Ma chi è quel tizio?
                          > >
                          > > Se sei un utente di vecchia data come fai a non
                          > > saperlo?
                          > > Cylon
                          >
                          > Si evde che non ho seguito quelle discussioni...
                          > o magari non
                          > ricordo!

                          Mmmm scusa debole! A bocca aperta
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2011-07-19 10:38:00.0 alle 2011-07-19 10:38:00.0
      Re: I tiri a effetto nel calcio: spiegaz

      - Scritto da:
      > Qui sotto ê spiegato per quale motivo se si tira
      > un pallone in modo da farlo ruotare su sé stesso
      > esso assume una traiettoria "a
      > effetto".
      >
      > Vedere il disegno sotto
      >
      > Immagine postata dall'utente
      >
      > Quella specie di cerchio sarebbe il pallone...
      > Per semplicità fingiamo che il pallone sia un
      > oggetto
      > bidimensionale.
      > Spieghiamo l'immagine...
      > Il pallone si muove nell'aria e taglia il vento
      > relativo in due flussi, che chiameremo: f1 e
      > f2.
      >
      > La rotazione del pallone su sé stesso, in senso
      > antiorario, produce un flusso d'aria circolare
      > antiorario, che chiameremo
      > f3.
      >
      > Come si può intuire dall'immagine, questo flusso
      > circolare "accompagna" f1, mentre si oppone a
      > f2.
      >
      > A f1 si somma quindi il flusso circolare f3,
      > mentre a f2 il flusso f3 va
      > sottratto.
      >
      > Abbiamo quindi che la velocità del flusso d'aria
      > totale dalla parte di f1 è maggiore rispetto alla
      > parte di
      > f2.
      >
      > Più precisamente dalla parte di f1 la velocità
      > del flusso d'aria è: V1= f1 +
      > f3.
      > Invece V2 (parte f2): f2 - f3.
      >
      > Questa assimetria nelle velocità crea, per la
      > legge di Bernoulli (la quale dici che
      > all'aumentare della velocità di un fluido,
      > diminuisce la sua pressione, e viceversa, la
      > pressione sale al diminuire della velocità del
      > fluido) anche un'assimmetria a livello di
      > pressione: dalla parte di f1 abbiamo una
      > depressione, mentre dalla parte di f2 abbiamo una
      > sovvrapressione.
      >
      > Il pallone viene quindi risucchiato verso f1: il
      > calciatore, facendo ruotare il pallone in senso
      > antiorario, ha quindi dato un effetto sinistro al
      > pallone.
      >
      > La portanza (= forza che si oppone alla gravità)
      > prodotta dalle ali dell'aereo deriva anch'esso da
      > un fenomeno simile: intorno all'ala vi è un
      > flusso circolare, che si somma con il flusso sul
      > dorso dell'ala, e va sottratto al flusso al
      > ventre dell'ala. Questo crea quindi, per lo
      > stesso motivo, una depressione sopra l'ala e una
      > sovvrapressione sotto
      > l'ala.
      > Il problema però è che mentre risulta intuitivo
      > capire da dove deriva il flusso circolare intorno
      > al pallone in rotazione, è più difficile capire
      > da dove deriva il flusso circolare intorno
      > all'ala. Ci sarebbe da tirare in balle delle
      > leggi fisiche molto
      > complesse!

      pallonaro di merda! vai a vedere il culo (compreso quello di tua madre)!
<softv>

Pagina generata in 561 millisecondi

Utenti attivi: 11 nell'ultimo minuto, 22 negli ultimi cinque minuti, 40 negli ultimi 15 minuti