Mostra notizie nelle discussioni
  • Avatar
    Scritto da
    Non Autenticato
    il 2011-06-11 14:15:00.0 alle 2011-06-11 14:15:00.0
    Briatore e Santanché
    Pubblicata la telefonata riguardo a Fede e Berlusconi.
    Ora si vede cosa realmente pensano di lui dietro le quinte.
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2011-06-11 14:48:00.0 alle 2011-06-11 14:48:00.0
      Re: Briatore e Santanché

      Santanchè: «Ma sei sicuro che lui (Berlusconi) ha ripreso?».
      Briatore: «Al cento per cento».
      S: «Io sono senza parole … ma perché insiste (con il bunga bunga)?»
      B: «É malato, Dani! Il suo piacere è vedere queste qui, stanche, che vanno via da lui. Stanche, dicono. Oh, che poi queste qui ormai lo sanno! Dopo “due botte” cominciano a dire che sono stanche, che le ha rovinate».

      B: «Mora mi ha detto che “Tutto continua come se nulla fosse”».
      S: «Roba da pazzi!».
      B: «Non più lì (ad Arcore), ma nell’altra villa (…) Tutto come prima, non è cambiato un cazzo. Stessi attori (…) stesso film, proiettato in un cinema diverso (…). Come prima, più di prima. Stesso gruppo, qualche new entry, ma la base del film è uguale, il nocciolo duro, “Cento vetrine”».
      S: «Ma ti rendi conto? E che cosa si può fare?».
      B: «Lele è stato da me due ore, mi fa pena. Dice. “Fla, mi hanno messo in mezzo. E sono talmente nella merda che l’unico che mi può aiutare è lui (Berlusconi), sia con la televisione, sia con tutto. Faccio quello che mi dicono, faccio quello che mi chiedono”. E poi quella roba di Fede! È indecente».
      B: «(Fede) non ha più parlato con il Presidente e sembra che abbia comprato delle case alla Zardo, con tutti ‘sti soldi. Ma pensa che deficiente».
      S: «Madonna mia!»
      B: «E poi (Fede) è andato a dire al presidente: “Erano i soldi che gli ho prestato”. Invece non è vero, figlio di puttana”».
      S: «Che gentaglia».

      S: «E Berlusconi ha fatto fare a me l’accordo. Ho fatto l’accordo con Masi, e quindi tra il 7 e il 9 aprile viene nominata Lei, perché sai, una mia carissima amica…».
      B: «Bene, meglio avere qualche amico in più».
      S: «In un mondo… ».
      B: «Di merda, guarda!».

      B: « … ieri sera, l’altra sera, ho saputo che c’era stata un’altra grande festa lì, eh?».
      S: «Ma tu pensa!? E che cazzo dobbiamo fare!?».
      B: «Ha ragione Veronica, è malato. Perché uno normale non fa ‘ste robe qui. Adesso Lele, che gli continua a portare, a organizzare questo, è persino in imbarazzo lui! E dice: “Ma io che cazzo devo fare?”».
      S: «Va beh, ma allora qua crolla tutto».
      B: «Daniela, qui parliamo di problemi veramente seri di un Paese che deve essere riformato. Se io fossi al suo posto non dormirei di notte. Ma non per le troie. Non dormirei per la situazione che c’è in Italia».
      S: «E con il clima che c’è, uno lo prende di qua,l’altro che scappa di lì».
      B: «Brava, il problema è che poi la gente comincia
      veramente a tirar le monete».
      S: «Stanno già tirando».
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2011-06-11 14:57:00.0 alle 2011-06-11 14:57:00.0
        Re: Briatore e Santanché

        - Scritto da:
        >
        > Santanchè: «Ma sei sicuro che lui (Berlusconi) ha
        > ripreso?».
        > Briatore: «Al cento per cento».
        > S: «Io sono senza parole … ma perché insiste
        > (con il bunga
        > bunga
        )?»
        > B: «É malato, Dani! Il suo piacere è
        > vedere queste qui, stanche, che vanno via da lui.
        > Stanche, dicono. Oh, che poi queste qui ormai lo
        > sanno! Dopo “due botte” cominciano a dire che
        > sono stanche, che le ha
        > rovinate».
        >
        > B: «Mora mi ha detto che “Tutto continua come se
        > nulla
        > fosse”».
        > S: «Roba da pazzi!».
        > B: «Non più lì (ad Arcore), ma nell’altra villa
        > (…) Tutto come prima, non è cambiato un cazzo.
        > Stessi attori (…) stesso film, proiettato in un
        > cinema diverso (…). Come prima, più di prima.
        > Stesso gruppo, qualche new entry, ma la base del
        > film è uguale, il nocciolo duro, “Cento
        > vetrine”».
        > S: «Ma ti rendi conto? E che cosa si può fare?».
        > B: «Lele è stato da me due ore, mi fa pena. Dice.
        > “Fla, mi hanno messo in mezzo. E sono talmente
        > nella merda che l’unico che mi può aiutare è lui
        > (Berlusconi), sia con la televisione, sia con
        > tutto. Faccio quello che mi dicono, faccio quello
        > che mi chiedono”. E poi quella roba di Fede! È
        > indecente».

        > B: «(Fede) non ha più parlato con il Presidente e
        > sembra che abbia comprato delle case alla Zardo,
        > con tutti ‘sti soldi. Ma pensa che
        > deficiente».
        > S: «Madonna mia!»
        > B: «E poi (Fede) è andato a dire al
        > presidente: “Erano i soldi che gli ho prestato”.
        > Invece non è vero, figlio di
        > puttana
        ”».
        > S: «Che gentaglia».
        >
        > S: «E Berlusconi ha fatto fare a me l’accordo. Ho
        > fatto l’accordo con Masi, e quindi tra il 7 e il
        > 9 aprile viene nominata Lei, perché sai, una mia
        > carissima
        > amica…».
        > B: «Bene, meglio avere qualche amico in più».
        > S: «In un mondo… ».
        > B: «Di merda, guarda!».
        >
        > B: « … ieri sera, l’altra sera, ho saputo che
        > c’era stata un’altra grande festa lì,
        > eh?».
        > S: «Ma tu pensa!? E che cazzo dobbiamo fare!?».
        > B: «Ha ragione Veronica, è malato. Perché
        > uno normale non fa ‘ste robe qui. Adesso Lele,
        > che gli continua a portare, a organizzare questo,
        > è persino in imbarazzo lui! E dice: “Ma io che
        > cazzo devo
        > fare?”».
        > S: «Va beh, ma allora qua crolla tutto».
        > B: «Daniela, qui parliamo di problemi veramente
        > seri di un Paese che deve essere riformato. Se
        > io fossi al suo posto non dormirei di notte. Ma
        > non per le troie. Non dormirei per la situazione
        > che c’è in
        > Italia
        ».
        > S: «E con il clima che c’è, uno lo prende di
        > qua,l’altro che scappa di
        > lì».
        > B: «Brava, il problema è che poi la gente comincia
        > veramente a tirar le monete».
        > S: «Stanno già tirando».

        e loro sapendo che questo manda il paese in merda fanno di tutto pur di difenderlo e tenrsi le loro bricioline A bocca storta
        che merda, ma dove cazzo hanno la dignità
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2011-06-11 15:04:00.0 alle 2011-06-11 15:04:00.0
          Re: Briatore e Santanché

          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da:
          > >
          > > Santanchè: «Ma sei sicuro che lui (Berlusconi)
          > ha
          > > ripreso?».
          > > Briatore: «Al cento per cento».
          > > S: «Io sono senza parole … ma perché insiste
          > > (con il bunga
          > > bunga
          )?»
          > > B: «É malato, Dani! Il suo piacere è
          > > vedere queste qui, stanche, che vanno via da
          > lui.
          > > Stanche, dicono. Oh, che poi queste qui ormai lo
          > > sanno! Dopo “due botte” cominciano a dire che
          > > sono stanche, che le ha
          > > rovinate».
          > >
          > > B: «Mora mi ha detto che “Tutto continua come se
          > > nulla
          > > fosse”».
          > > S: «Roba da pazzi!».
          > > B: «Non più lì (ad Arcore), ma nell’altra villa
          > > (…) Tutto come prima, non è cambiato un cazzo.
          > > Stessi attori (…) stesso film, proiettato in un
          > > cinema diverso (…). Come prima, più di prima.
          > > Stesso gruppo, qualche new entry, ma la base del
          > > film è uguale, il nocciolo duro, “Cento
          > > vetrine”».
          > > S: «Ma ti rendi conto? E che cosa si può fare?».
          > > B: «Lele è stato da me due ore, mi fa pena.
          > Dice.
          > > “Fla, mi hanno messo in mezzo. E sono talmente
          > > nella merda che l’unico che mi può aiutare è lui
          > > (Berlusconi), sia con la televisione, sia con
          > > tutto. Faccio quello che mi dicono, faccio
          > quello
          > > che mi chiedono”. E poi quella roba di Fede!
          > È
          > > indecente».
          > > B: «(Fede) non ha più parlato con il Presidente
          > e
          > > sembra che abbia comprato delle case alla Zardo,
          > > con tutti ‘sti soldi. Ma pensa che
          > > deficiente».
          > > S: «Madonna mia!»
          > > B: «E poi (Fede) è andato a dire al
          > > presidente: “Erano i soldi che gli ho prestato”.
          > > Invece non è vero, figlio di
          > > puttana
          ”».
          > > S: «Che gentaglia».
          > >
          > > S: «E Berlusconi ha fatto fare a me l’accordo.
          > Ho
          > > fatto l’accordo con Masi, e quindi tra il 7 e il
          > > 9 aprile viene nominata Lei, perché sai, una mia
          > > carissima
          > > amica…».
          > > B: «Bene, meglio avere qualche amico in più».
          > > S: «In un mondo… ».
          > > B: «Di merda, guarda!».
          > >
          > > B: « … ieri sera, l’altra sera, ho saputo che
          > > c’era stata un’altra grande festa lì,
          > > eh?».
          > > S: «Ma tu pensa!? E che cazzo dobbiamo fare!?».
          > > B: «Ha ragione Veronica, è malato. Perché
          > > uno normale non fa ‘ste robe qui. Adesso Lele,
          > > che gli continua a portare, a organizzare
          > questo,
          > > è persino in imbarazzo lui! E dice: “Ma io che
          > > cazzo devo
          > > fare?”».
          > > S: «Va beh, ma allora qua crolla tutto».
          > > B: «Daniela, qui parliamo di problemi veramente
          > > seri di un Paese che deve essere riformato.
          > Se
          > > io fossi al suo posto non dormirei di notte. Ma
          > > non per le troie. Non dormirei per la situazione
          > > che c’è in
          > > Italia
          ».
          > > S: «E con il clima che c’è, uno lo prende di
          > > qua,l’altro che scappa di
          > > lì».
          > > B: «Brava, il problema è che poi la gente
          > comincia
          > > veramente a tirar le monete».
          > > S: «Stanno già tirando».
          >
          > e loro sapendo che questo manda il paese in merda
          > fanno di tutto pur di difenderlo e tenrsi le loro
          > bricioline A bocca storta
          >
          > che merda, ma dove cazzo hanno la dignità

          Ormai si sà che i politici si fanno i cazzi loro, votare berlusconi alle prossime elezioni è perfettamente inutile, è 10 anni che governa con maggioranze bulgare e non ha combinato un cazzo..Idea!
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2011-06-11 15:06:00.0 alle 2011-06-11 15:06:00.0
            Re: Briatore e Santanché

            - Scritto da:
            >
            > - Scritto da:
            > >
            > > - Scritto da:
            > > >
            > > > Santanchè: «Ma sei sicuro che lui (Berlusconi)
            > > ha
            > > > ripreso?».
            > > > Briatore: «Al cento per cento».
            > > > S: «Io sono senza parole … ma perché
            > insiste
            > > > (con il bunga
            > > > bunga
            )?»
            > > > B: «É malato, Dani! Il suo piacere è
            > > > vedere queste qui, stanche, che vanno via da
            > > lui.
            > > > Stanche, dicono. Oh, che poi queste qui ormai
            > lo
            > > > sanno! Dopo “due botte” cominciano a dire che
            > > > sono stanche, che le ha
            > > > rovinate».
            > > >
            > > > B: «Mora mi ha detto che “Tutto continua come
            > se
            > > > nulla
            > > > fosse”».
            > > > S: «Roba da pazzi!».
            > > > B: «Non più lì (ad Arcore), ma nell’altra
            > villa
            > > > (…) Tutto come prima, non è cambiato un cazzo.
            > > > Stessi attori (…) stesso film, proiettato in
            > un
            > > > cinema diverso (…). Come prima, più di prima.
            > > > Stesso gruppo, qualche new entry, ma la base
            > del
            > > > film è uguale, il nocciolo duro, “Cento
            > > > vetrine”».
            > > > S: «Ma ti rendi conto? E che cosa si può
            > fare?».
            > > > B: «Lele è stato da me due ore, mi fa pena.
            > > Dice.
            > > > “Fla, mi hanno messo in mezzo. E sono talmente
            > > > nella merda che l’unico che mi può aiutare è
            > lui
            > > > (Berlusconi), sia con la televisione, sia con
            > > > tutto. Faccio quello che mi dicono, faccio
            > > quello
            > > > che mi chiedono”. E poi quella roba di
            > Fede!
            > > È
            > > > indecente».
            > > > B: «(Fede) non ha più parlato con il
            > Presidente
            > > e
            > > > sembra che abbia comprato delle case alla
            > Zardo,
            > > > con tutti ‘sti soldi. Ma pensa che
            > > > deficiente».
            > > > S: «Madonna mia!»
            > > > B: «E poi (Fede) è andato a dire al
            > > > presidente: “Erano i soldi che gli ho
            > prestato”.
            > > > Invece non è vero, figlio di
            > > > puttana
            ”».
            > > > S: «Che gentaglia».
            > > >
            > > > S: «E Berlusconi ha fatto fare a me l’accordo.
            > > Ho
            > > > fatto l’accordo con Masi, e quindi tra il 7 e
            > il
            > > > 9 aprile viene nominata Lei, perché sai, una
            > mia
            > > > carissima
            > > > amica…».
            > > > B: «Bene, meglio avere qualche amico in più».
            > > > S: «In un mondo… ».
            > > > B: «Di merda, guarda!».
            > > >
            > > > B: « … ieri sera, l’altra sera, ho saputo che
            > > > c’era stata un’altra grande festa lì,
            > > > eh?».
            > > > S: «Ma tu pensa!? E che cazzo dobbiamo
            > fare!?».
            > > > B: «Ha ragione Veronica, è malato.
            > Perché
            > > > uno normale non fa ‘ste robe qui. Adesso Lele,
            > > > che gli continua a portare, a organizzare
            > > questo,
            > > > è persino in imbarazzo lui! E dice: “Ma io che
            > > > cazzo devo
            > > > fare?”».
            > > > S: «Va beh, ma allora qua crolla tutto».
            > > > B: «Daniela, qui parliamo di problemi
            > veramente
            > > > seri di un Paese che deve essere riformato.
            > > Se
            > > > io fossi al suo posto non dormirei di notte.
            > Ma
            > > > non per le troie. Non dormirei per la
            > situazione
            > > > che c’è in
            > > > Italia
            ».
            > > > S: «E con il clima che c’è, uno lo prende di
            > > > qua,l’altro che scappa di
            > > > lì».
            > > > B: «Brava, il problema è che poi la gente
            > > comincia
            > > > veramente a tirar le monete».
            > > > S: «Stanno già tirando».
            > >
            > > e loro sapendo che questo manda il paese in
            > merda
            > > fanno di tutto pur di difenderlo e tenrsi le
            > loro
            > > bricioline A bocca storta
            > >
            > > che merda, ma dove cazzo hanno la dignità
            >
            > Ormai si sà che i politici si fanno i cazzi loro,
            > votare berlusconi alle prossime elezioni è
            > perfettamente inutile, è 10 anni che governa con
            > maggioranze bulgare e non ha combinato un
            > cazzo..Idea!

            briatore non è un politico
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2011-06-11 17:06:00.0 alle 2011-06-11 17:06:00.0
        Re: Briatore e Santanché

        - Scritto da:
        >
        > Santanchè: «Ma sei sicuro che lui (Berlusconi) ha
        > ripreso?».
        > Briatore: «Al cento per cento».
        > S: «Io sono senza parole … ma perché insiste
        > (con il bunga
        > bunga
        )?»
        > B: «É malato, Dani! Il suo piacere è
        > vedere queste qui, stanche, che vanno via da lui.
        > Stanche, dicono. Oh, che poi queste qui ormai lo
        > sanno! Dopo “due botte” cominciano a dire che
        > sono stanche, che le ha
        > rovinate».
        >
        > B: «Mora mi ha detto che “Tutto continua come se
        > nulla
        > fosse”».
        > S: «Roba da pazzi!».
        > B: «Non più lì (ad Arcore), ma nell’altra villa
        > (…) Tutto come prima, non è cambiato un cazzo.
        > Stessi attori (…) stesso film, proiettato in un
        > cinema diverso (…). Come prima, più di prima.
        > Stesso gruppo, qualche new entry, ma la base del
        > film è uguale, il nocciolo duro, “Cento
        > vetrine”».
        > S: «Ma ti rendi conto? E che cosa si può fare?».
        > B: «Lele è stato da me due ore, mi fa pena. Dice.
        > “Fla, mi hanno messo in mezzo. E sono talmente
        > nella merda che l’unico che mi può aiutare è lui
        > (Berlusconi), sia con la televisione, sia con
        > tutto. Faccio quello che mi dicono, faccio quello
        > che mi chiedono”. E poi quella roba di Fede! È
        > indecente».

        > B: «(Fede) non ha più parlato con il Presidente e
        > sembra che abbia comprato delle case alla Zardo,
        > con tutti ‘sti soldi. Ma pensa che
        > deficiente».
        > S: «Madonna mia!»
        > B: «E poi (Fede) è andato a dire al
        > presidente: “Erano i soldi che gli ho prestato”.
        > Invece non è vero, figlio di
        > puttana
        ”».
        > S: «Che gentaglia».
        >
        > S: «E Berlusconi ha fatto fare a me l’accordo. Ho
        > fatto l’accordo con Masi, e quindi tra il 7 e il
        > 9 aprile viene nominata Lei, perché sai, una mia
        > carissima
        > amica…».
        > B: «Bene, meglio avere qualche amico in più».
        > S: «In un mondo… ».
        > B: «Di merda, guarda!».
        >
        > B: « … ieri sera, l’altra sera, ho saputo che
        > c’era stata un’altra grande festa lì,
        > eh?».
        > S: «Ma tu pensa!? E che cazzo dobbiamo fare!?».
        > B: «Ha ragione Veronica, è malato. Perché
        > uno normale non fa ‘ste robe qui. Adesso Lele,
        > che gli continua a portare, a organizzare questo,
        > è persino in imbarazzo lui! E dice: “Ma io che
        > cazzo devo
        > fare?”».
        > S: «Va beh, ma allora qua crolla tutto».
        > B: «Daniela, qui parliamo di problemi veramente
        > seri di un Paese che deve essere riformato. Se
        > io fossi al suo posto non dormirei di notte. Ma
        > non per le troie. Non dormirei per la situazione
        > che c’è in
        > Italia
        ».
        > S: «E con il clima che c’è, uno lo prende di
        > qua,l’altro che scappa di
        > lì».
        > B: «Brava, il problema è che poi la gente comincia
        > veramente a tirar le monete».
        > S: «Stanno già tirando».

        La stessa che ad Annozero fa il diavolo a quattro per difenderlo Perplesso
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2011-06-11 17:19:00.0 alle 2011-06-11 17:19:00.0
          Re: Briatore e Santanché

          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da:
          > >
          > > Santanchè: «Ma sei sicuro che lui (Berlusconi)
          > ha
          > > ripreso?».
          > > Briatore: «Al cento per cento».
          > > S: «Io sono senza parole … ma perché insiste
          > > (con il bunga
          > > bunga
          )?»
          > > B: «É malato, Dani! Il suo piacere è
          > > vedere queste qui, stanche, che vanno via da
          > lui.
          > > Stanche, dicono. Oh, che poi queste qui ormai lo
          > > sanno! Dopo “due botte” cominciano a dire che
          > > sono stanche, che le ha
          > > rovinate».
          > >
          > > B: «Mora mi ha detto che “Tutto continua come se
          > > nulla
          > > fosse”».
          > > S: «Roba da pazzi!».
          > > B: «Non più lì (ad Arcore), ma nell’altra villa
          > > (…) Tutto come prima, non è cambiato un cazzo.
          > > Stessi attori (…) stesso film, proiettato in un
          > > cinema diverso (…). Come prima, più di prima.
          > > Stesso gruppo, qualche new entry, ma la base del
          > > film è uguale, il nocciolo duro, “Cento
          > > vetrine”».
          > > S: «Ma ti rendi conto? E che cosa si può fare?».
          > > B: «Lele è stato da me due ore, mi fa pena.
          > Dice.
          > > “Fla, mi hanno messo in mezzo. E sono talmente
          > > nella merda che l’unico che mi può aiutare è lui
          > > (Berlusconi), sia con la televisione, sia con
          > > tutto. Faccio quello che mi dicono, faccio
          > quello
          > > che mi chiedono”. E poi quella roba di Fede!
          > È
          > > indecente».
          > > B: «(Fede) non ha più parlato con il Presidente
          > e
          > > sembra che abbia comprato delle case alla Zardo,
          > > con tutti ‘sti soldi. Ma pensa che
          > > deficiente».
          > > S: «Madonna mia!»
          > > B: «E poi (Fede) è andato a dire al
          > > presidente: “Erano i soldi che gli ho prestato”.
          > > Invece non è vero, figlio di
          > > puttana
          ”».
          > > S: «Che gentaglia».
          > >
          > > S: «E Berlusconi ha fatto fare a me l’accordo.
          > Ho
          > > fatto l’accordo con Masi, e quindi tra il 7 e il
          > > 9 aprile viene nominata Lei, perché sai, una mia
          > > carissima
          > > amica…».
          > > B: «Bene, meglio avere qualche amico in più».
          > > S: «In un mondo… ».
          > > B: «Di merda, guarda!».
          > >
          > > B: « … ieri sera, l’altra sera, ho saputo che
          > > c’era stata un’altra grande festa lì,
          > > eh?».
          > > S: «Ma tu pensa!? E che cazzo dobbiamo fare!?».
          > > B: «Ha ragione Veronica, è malato. Perché
          > > uno normale non fa ‘ste robe qui. Adesso Lele,
          > > che gli continua a portare, a organizzare
          > questo,
          > > è persino in imbarazzo lui! E dice: “Ma io che
          > > cazzo devo
          > > fare?”».
          > > S: «Va beh, ma allora qua crolla tutto».
          > > B: «Daniela, qui parliamo di problemi veramente
          > > seri di un Paese che deve essere riformato.
          > Se
          > > io fossi al suo posto non dormirei di notte. Ma
          > > non per le troie. Non dormirei per la situazione
          > > che c’è in
          > > Italia
          ».
          > > S: «E con il clima che c’è, uno lo prende di
          > > qua,l’altro che scappa di
          > > lì».
          > > B: «Brava, il problema è che poi la gente
          > comincia
          > > veramente a tirar le monete».
          > > S: «Stanno già tirando».
          >
          > La stessa che ad Annozero fa il diavolo a quattro
          > per difenderlo
          > Perplesso

          La stessa che è COSTRETTA a fare il diavolo a quattro per difenderlo A bocca aperta
        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          The Lich
          Übermensch
          il 2011-06-11 18:29:00.0 alle 2011-06-11 18:29:00.0
          Trollate totali: 21351
          Re: Briatore e Santanché

          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da:
          > >
          > > Santanchè: «Ma sei sicuro che lui (Berlusconi)
          > ha
          > > ripreso?».
          > > Briatore: «Al cento per cento».
          > > S: «Io sono senza parole … ma perché insiste
          > > (con il bunga
          > > bunga
          )?»
          > > B: «É malato, Dani! Il suo piacere è
          > > vedere queste qui, stanche, che vanno via da
          > lui.
          > > Stanche, dicono. Oh, che poi queste qui ormai lo
          > > sanno! Dopo “due botte” cominciano a dire che
          > > sono stanche, che le ha
          > > rovinate».
          > >
          > > B: «Mora mi ha detto che “Tutto continua come se
          > > nulla
          > > fosse”».
          > > S: «Roba da pazzi!».
          > > B: «Non più lì (ad Arcore), ma nell’altra villa
          > > (…) Tutto come prima, non è cambiato un cazzo.
          > > Stessi attori (…) stesso film, proiettato in un
          > > cinema diverso (…). Come prima, più di prima.
          > > Stesso gruppo, qualche new entry, ma la base del
          > > film è uguale, il nocciolo duro, “Cento
          > > vetrine”».
          > > S: «Ma ti rendi conto? E che cosa si può fare?».
          > > B: «Lele è stato da me due ore, mi fa pena.
          > Dice.
          > > “Fla, mi hanno messo in mezzo. E sono talmente
          > > nella merda che l’unico che mi può aiutare è lui
          > > (Berlusconi), sia con la televisione, sia con
          > > tutto. Faccio quello che mi dicono, faccio
          > quello
          > > che mi chiedono”. E poi quella roba di Fede!
          > È
          > > indecente».
          > > B: «(Fede) non ha più parlato con il Presidente
          > e
          > > sembra che abbia comprato delle case alla Zardo,
          > > con tutti ‘sti soldi. Ma pensa che
          > > deficiente».
          > > S: «Madonna mia!»
          > > B: «E poi (Fede) è andato a dire al
          > > presidente: “Erano i soldi che gli ho prestato”.
          > > Invece non è vero, figlio di
          > > puttana
          ”».
          > > S: «Che gentaglia».
          > >
          > > S: «E Berlusconi ha fatto fare a me l’accordo.
          > Ho
          > > fatto l’accordo con Masi, e quindi tra il 7 e il
          > > 9 aprile viene nominata Lei, perché sai, una mia
          > > carissima
          > > amica…».
          > > B: «Bene, meglio avere qualche amico in più».
          > > S: «In un mondo… ».
          > > B: «Di merda, guarda!».
          > >
          > > B: « … ieri sera, l’altra sera, ho saputo che
          > > c’era stata un’altra grande festa lì,
          > > eh?».
          > > S: «Ma tu pensa!? E che cazzo dobbiamo fare!?».
          > > B: «Ha ragione Veronica, è malato. Perché
          > > uno normale non fa ‘ste robe qui. Adesso Lele,
          > > che gli continua a portare, a organizzare
          > questo,
          > > è persino in imbarazzo lui! E dice: “Ma io che
          > > cazzo devo
          > > fare?”».
          > > S: «Va beh, ma allora qua crolla tutto».
          > > B: «Daniela, qui parliamo di problemi veramente
          > > seri di un Paese che deve essere riformato.
          > Se
          > > io fossi al suo posto non dormirei di notte. Ma
          > > non per le troie. Non dormirei per la situazione
          > > che c’è in
          > > Italia
          ».
          > > S: «E con il clima che c’è, uno lo prende di
          > > qua,l’altro che scappa di
          > > lì».
          > > B: «Brava, il problema è che poi la gente
          > comincia
          > > veramente a tirar le monete».
          > > S: «Stanno già tirando».
          >
          > La stessa che ad Annozero fa il diavolo a quattro
          > per difenderlo
          > Perplesso

          tipico dei servi: davanti difendono il padrone, dietro gliene dicono di tutti i colori

          The Lich™
          « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
          e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
          Cylon
          Immagine postata dall'utente
<softv>

Pagina generata in 61 millisecondi

Utenti attivi: 13 nell'ultimo minuto, 26 negli ultimi cinque minuti, 61 negli ultimi 15 minuti