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Auto Elettriche, tecniche di ricaricaLa Renault propone 4 tecniche di ricarica per le auto elettriche. Le si possono vedere qui:
http://www.renault-ze.com/it-it/mobilita-elettrica...
Il primo è il Wall-box, ovvero un dispositivo da installare nel proprio garage casalingo. Il tempo di ricarica con la Wall-box è di 6-8 ore. Adatta in pratica ad una ricarica nottura quando la corrente costa poco.
Il secondo metodo è la ricarica standard. Ha tempi simil alla Wall-box che infatti non è altro che la ricarica standard casalinga. La ricarica standard può essere effettuata anche fuori casa attraverso delle "colonnine di ricarica", la compagnia elettrica è in grado di riconoscere l'auto (l'automobile comunica i propri dati alla compagnia elettrica, probabilmente firmandoli con una sua chiave per essere sicuri che si tratti proprio di quell'automobile) e quindi di fatturarci la ricarica direttamente in bolletta anche se la ricarichiamo fuori casa.
Il terzo metodo è la ricarica rapida. Grazie ad una tensione di 400V e un amperaggio di oltre 60A sarà in grado, in 10 minuti, di ricaricare l'auto per 50Km di viaggio. Si potrà effettuare fuori dai negozi/ristoranti/bar/ecc (per esempio dove si va a fare la spesa o a bere il caffé).
In altre parole mentre noi stiamo facendo la spesa o siamo al ristorante/pizzeria l'auto si ricarica velocemente di modo che quando usciamo sia carica.
Il quarto modo è il QuickDrop ovvero il cambio batteria. Saranno prodotte delle stazioni di servizio automatiche (e diffuse su tutto il territorio europeo) in grado di cambiare la batteria della nostra auto con una carica piena in circa 3 minuti. Questo metodo sarà utile per chi viaggia in autostrada o fa lunghi viaggi e risolve egregiamente il problema dei tempi di ricarica.
Questo metodo è possibile per via del fatto che le batterie delle automobili non ci apparterranno ma saranno letteralmente noleggiate.
Intanto Renault sta per immettere sul mercato la Twizy http://www.renault-ze.com/it-it/gamme-voitures-ele...
nella versione 45 (limitata a 45Km/h e guidabile senza patente) e Urban (velocità massima 80Km/h) ricaricabili in metà tempo rispetto ad un'automobile elettrica normale e pensate per essere piccoline (a due posti), facili da manovrare e parcheggiare... in altre parole pensate apposta per il traffico cittadino. Il costo della Twizy si aggirerà attorno ai 7'000 euro.
Ci sono altre strade che si sta percorrendo nella ricerca. Un'alternativa alle batterie (lente a ricaricarsi e pesanti) è quella di grossi condensatori che in futuro saranno in grado di sostituire le batterie anche completamente e avranno un tempo di ricarica brevissimo pur mantenendo la stessa energia di una batteria.
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Modificato dall' autore il 14 aprile 2011 18.16
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Re: Auto Elettriche, tecniche di ricaricaDovresti scrivere queste cose in un forum per paraplegici con carrozzina elettrica, oppure per gente che ha percorrenze e tipo d'uso dell'automobile paragonabili ad essi.

Everyone has the right to my opinion!
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Re: Auto Elettriche, tecniche di ricaricaScritto daNon Autenticatoil 2011-04-14 18:50:00.0 alle 2011-04-14 18:50:00.0
- Scritto da: Daisuke Niwa
> La Renault propone 4 tecniche di ricarica per le
> auto elettriche. Le si possono vedere
> qui:
> http://www.renault-ze.com/it-it/mobilita-elettrica
>
> Il primo è il Wall-box, ovvero un dispositivo da
> installare nel proprio garage casalingo. Il tempo
> di ricarica con la Wall-box è di 6-8 ore. Adatta
> in pratica ad una ricarica nottura quando la
> corrente costa
> poco.
>
> Il secondo metodo è la ricarica standard. Ha
> tempi simil alla Wall-box che infatti non è altro
> che la ricarica standard casalinga. La ricarica
> standard può essere effettuata anche fuori casa
> attraverso delle "colonnine di ricarica", la
> compagnia elettrica è in grado di riconoscere
> l'auto (l'automobile comunica i propri dati alla
> compagnia elettrica, probabilmente firmandoli con
> una sua chiave per essere sicuri che si tratti
> proprio di quell'automobile) e quindi di
> fatturarci la ricarica direttamente in bolletta
> anche se la ricarichiamo fuori
> casa.
>
> Il terzo metodo è la ricarica rapida. Grazie ad
> una tensione di 400V e un amperaggio di oltre 60A
> sarà in grado, in 10 minuti, di ricaricare l'auto
> per 50Km di viaggio. Si potrà effettuare fuori
> dai negozi/ristoranti/bar/ecc (per esempio dove
> si va a fare la spesa o a bere il
> caffé).
> In altre parole mentre noi stiamo facendo la
> spesa o siamo al ristorante/pizzeria l'auto si
> ricarica velocemente di modo che quando usciamo
> sia
> carica.
>
> Il quarto modo è il QuickDrop ovvero il cambio
> batteria. Saranno prodotte delle stazioni di
> servizio automatiche (e diffuse su tutto il
> territorio europeo) in grado di cambiare la
> batteria della nostra auto con una carica piena
> in circa 3 minuti. Questo metodo sarà utile per
> chi viaggia in autostrada o fa lunghi viaggi e
> risolve egregiamente il problema dei tempi di
> ricarica.
> Questo metodo è possibile per via del fatto che
> le batterie delle automobili non ci apparterranno
> ma saranno letteralmente
> noleggiate.
>
> Intanto Renault sta per immettere sul mercato la
> Twizy
> http://www.renault-ze.com/it-it/gamme-voitures-ele
>
> Ci sono altre strade che si sta percorrendo nella
> ricerca. Un'alternativa alle batterie (lente a
> ricaricarsi e pesanti) è quella di grossi
> condensatori che in futuro saranno in grado di
> sostituire le batterie anche completamente e
> avranno un tempo di ricarica brevissimo pur
> mantenendo la stessa energia di una
> batteria.
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> Modificato dall' autore il 14 aprile 2011 18.16
> --------------------------------------------------
Ora come ora queste ricerche vanno bene giusto se il petrolio schizza alle stelle e, volenti o nolenti, saremo costretti a cercare un'alternativa.
Ognuna di queste 4 metodologie ha delle criticità, specialmente nei costi, che attualmente le pongono troppo lontane dall'essere minimamente competitive, ora come ora, con le auto tradizionali. Ad esempio per fare delle colonnine di ricarica nei principali parcheggi ed esercizi commerciali, il costo sarebbe assurdo.
A questo aggiungici il dramma sociale che comporterebbe, per un piccolo commerciante non in grado di offrire questo servizio, di perdere ulteriore clientela a vantaggio dei grossi centri commerciali.-
Re: Auto Elettriche, tecniche di ricarica- Scritto da:
> Ora come ora queste ricerche vanno bene giusto se
> il petrolio schizza alle stelle e, volenti o
> nolenti, saremo costretti a cercare
> un'alternativa.
Va bene per diverse ragioni:
1) l'inquinamento è reale, i danni sono reali e si sommano. Persino quei coglioni di repubblicani che si rifiutavano di crederci ora stanno ammettendo che i danni all'ambiente stanno diventando irreversibili e se non si cambia strada in tempo (e forse è già troppo tardi) si avrà un effetto domino che in qualche decennio cominceremo a scontare anche noi gente relativamente ricca (rispetto ai rimanenti 3/4 del mondo). Non è mettendo la testa sotto la sabbia che ripari a questi problemi. Il futuro dell'umanità non è mai stato così incerto. Questa è la ragione imo principale che sta spingendo un po' tutti i produttori e governi a battere questa strada. Non credo che se si trattasse solo di una questione di prezzo ci sarebbe tutto questo interesse verso la locomozione elettrica. Il semplice fatto che si sta facendo qualcosa indica che il futuro non è affatto roseo.
2) ci da indipendenza dai paesi ricchi di risorse (gas, petrolio, ecc), soprattutto l'oriente e la Russia. Un paese che dipende energicamente da altri è un paese schiavo degli altri. Oggi come oggi se l'oriente ci tagliasse l'accesso al petrolio e al gas saremmo letteralmente fottuti a sangue.
3) l'energia elettrica è molto malleabile, la si può usare per fare praticamente tutto, e la cosa migliore di tutte è che la ci si può produrre da soli diventando letteralmente indipendenti a casa propria. Con l'andare avanti della tecnologia diventerà sempre più facile produrla a basso costo, senza dipende da nessuno, nemmeno dal vicino di casa.
4) il costo del petrolio, del gas, del metano... non essendo rinnovabili non possono fare altro che aumentare di prezzo nel tempo, e infatti è quello che succede continuamente. Piano piano mantenere un'auto a benzina/diesel/gas diventerà antieconomico.
> Ognuna di queste 4 metodologie ha delle
> criticità, specialmente nei costi, che
> attualmente le pongono troppo lontane dall'essere
> minimamente competitive, ora come ora, con le
> auto tradizionali.
Quali costi vedi?
> Ad esempio per fare delle
> colonnine di ricarica nei principali parcheggi ed
> esercizi commerciali, il costo sarebbe
> assurdo.
Non è assolutamente assurdo. È una spesa che se ci tieni alla tua clientela fai e non è detto che non ci saranno accordi speciali con le società elettriche tipo "tu metti su la mia colonnina e io ti do tot percento sull'energia che vendo".
> A questo aggiungici il dramma sociale che
> comporterebbe, per un piccolo commerciante non in
> grado di offrire questo servizio, di perdere
> ulteriore clientela a vantaggio dei grossi centri
> commerciali.
Nelle città le colonnine saranno installate dal comune in co-partecipazione con l'azienda elettrica. Non dimenticarti che l'azienda elettrica ha tutto da guadagnarci in questa operazione e credo che faranno di tutto per spingere l'installazione di queste colonnine perché ne recupereranno il costo in poco tempo, poi per loro sarà tutto grasso che cola... per molti anni.-
Re: Auto Elettriche, tecniche di ricaricaScritto daNon Autenticatoil 2011-04-14 20:33:00.0 alle 2011-04-14 20:33:00.0
- Scritto da: Daisuke Niwa
> - Scritto da:
> > Ora come ora queste ricerche vanno bene giusto
> se
> > il petrolio schizza alle stelle e, volenti o
> > nolenti, saremo costretti a cercare
> > un'alternativa.
>
> Va bene per diverse ragioni:
>
> 1) l'inquinamento è reale, i danni sono reali e
> si sommano. Persino quei coglioni di repubblicani
> che si rifiutavano di crederci ora stanno
> ammettendo che i danni all'ambiente stanno
> diventando irreversibili e se non si cambia
> strada in tempo (e forse è già troppo tardi) si
> avrà un effetto domino che in qualche decennio
> cominceremo a scontare anche noi gente
> relativamente ricca (rispetto ai rimanenti 3/4
> del mondo). Non è mettendo la testa sotto la
> sabbia che ripari a questi problemi. Il futuro
> dell'umanità non è mai stato così incerto. Questa
> è la ragione imo principale che sta spingendo un
> po' tutti i produttori e governi a battere questa
> strada. Non credo che se si trattasse solo di una
> questione di prezzo ci sarebbe tutto questo
> interesse verso la locomozione elettrica. Il
> semplice fatto che si sta facendo qualcosa indica
> che il futuro non è affatto
> roseo.
>
> 2) ci da indipendenza dai paesi ricchi di risorse
> (gas, petrolio, ecc), soprattutto l'oriente e la
> Russia. Un paese che dipende energicamente da
> altri è un paese schiavo degli altri. Oggi come
> oggi se l'oriente ci tagliasse l'accesso al
> petrolio e al gas saremmo letteralmente fottuti a
> sangue.
>
> 3) l'energia elettrica è molto malleabile, la si
> può usare per fare praticamente tutto, e la cosa
> migliore di tutte è che la ci si può produrre da
> soli diventando letteralmente indipendenti a casa
> propria. Con l'andare avanti della tecnologia
> diventerà sempre più facile produrla a basso
> costo, senza dipende da nessuno, nemmeno dal
> vicino di
> casa.
>
> 4) il costo del petrolio, del gas, del metano...
> non essendo rinnovabili non possono fare altro
> che aumentare di prezzo nel tempo, e infatti è
> quello che succede continuamente. Piano piano
> mantenere un'auto a benzina/diesel/gas diventerà
> antieconomico.
>
> > Ognuna di queste 4 metodologie ha delle
> > criticità, specialmente nei costi, che
> > attualmente le pongono troppo lontane
> dall'essere
> > minimamente competitive, ora come ora, con le
> > auto tradizionali.
>
> Quali costi vedi?
>
> > Ad esempio per fare delle
> > colonnine di ricarica nei principali parcheggi
> ed
> > esercizi commerciali, il costo sarebbe
> > assurdo.
>
> Non è assolutamente assurdo. È una spesa che se
> ci tieni alla tua clientela fai e non è detto che
> non ci saranno accordi speciali con le società
> elettriche tipo "tu metti su la mia colonnina e
> io ti do tot percento sull'energia che
> vendo".
>
> > A questo aggiungici il dramma sociale che
> > comporterebbe, per un piccolo commerciante non
> in
> > grado di offrire questo servizio, di perdere
> > ulteriore clientela a vantaggio dei grossi
> centri
> > commerciali.
>
> Nelle città le colonnine saranno installate dal
> comune in co-partecipazione con l'azienda
> elettrica. Non dimenticarti che l'azienda
> elettrica ha tutto da guadagnarci in questa
> operazione e credo che faranno di tutto per
> spingere l'installazione di queste colonnine
> perché ne recupereranno il costo in poco tempo,
> poi per loro sarà tutto grasso che cola... per
> molti
> anni.
....e poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata!
-
-
Re: Auto Elettriche, tecniche di ricarica
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> > La Renault propone 4 tecniche di ricarica per le
> > auto elettriche. Le si possono vedere
> > qui:
> >
> http://www.renault-ze.com/it-it/mobilita-elettrica
> >
> > Il primo è il Wall-box, ovvero un dispositivo da
> > installare nel proprio garage casalingo. Il
> tempo
> > di ricarica con la Wall-box è di 6-8 ore. Adatta
> > in pratica ad una ricarica nottura quando la
> > corrente costa
> > poco.
> >
> > Il secondo metodo è la ricarica standard. Ha
> > tempi simil alla Wall-box che infatti non è
> altro
> > che la ricarica standard casalinga. La ricarica
> > standard può essere effettuata anche fuori casa
> > attraverso delle "colonnine di ricarica", la
> > compagnia elettrica è in grado di riconoscere
> > l'auto (l'automobile comunica i propri dati alla
> > compagnia elettrica, probabilmente firmandoli
> con
> > una sua chiave per essere sicuri che si tratti
> > proprio di quell'automobile) e quindi di
> > fatturarci la ricarica direttamente in bolletta
> > anche se la ricarichiamo fuori
> > casa.
> >
> > Il terzo metodo è la ricarica rapida. Grazie ad
> > una tensione di 400V e un amperaggio di oltre
> 60A
> > sarà in grado, in 10 minuti, di ricaricare
> l'auto
> > per 50Km di viaggio. Si potrà effettuare fuori
> > dai negozi/ristoranti/bar/ecc (per esempio dove
> > si va a fare la spesa o a bere il
> > caffé).
> > In altre parole mentre noi stiamo facendo la
> > spesa o siamo al ristorante/pizzeria l'auto si
> > ricarica velocemente di modo che quando usciamo
> > sia
> > carica.
> >
> > Il quarto modo è il QuickDrop ovvero il cambio
> > batteria. Saranno prodotte delle stazioni di
> > servizio automatiche (e diffuse su tutto il
> > territorio europeo) in grado di cambiare la
> > batteria della nostra auto con una carica piena
> > in circa 3 minuti. Questo metodo sarà utile per
> > chi viaggia in autostrada o fa lunghi viaggi e
> > risolve egregiamente il problema dei tempi di
> > ricarica.
> > Questo metodo è possibile per via del fatto che
> > le batterie delle automobili non ci
> apparterranno
> > ma saranno letteralmente
> > noleggiate.
> >
> > Intanto Renault sta per immettere sul mercato la
> > Twizy
> >
> http://www.renault-ze.com/it-it/gamme-voitures-ele
> >
> > Ci sono altre strade che si sta percorrendo
> nella
> > ricerca. Un'alternativa alle batterie (lente a
> > ricaricarsi e pesanti) è quella di grossi
> > condensatori che in futuro saranno in grado di
> > sostituire le batterie anche completamente e
> > avranno un tempo di ricarica brevissimo pur
> > mantenendo la stessa energia di una
> > batteria.
> >
> --------------------------------------------------
> > Modificato dall' autore il 14 aprile 2011 18.16
> >
> --------------------------------------------------
>
> Ora come ora queste ricerche vanno bene giusto se
> il petrolio schizza alle stelle e, volenti o
> nolenti, saremo costretti a cercare
> un'alternativa.
> Ognuna di queste 4 metodologie ha delle
> criticità, specialmente nei costi, che
> attualmente le pongono troppo lontane dall'essere
> minimamente competitive, ora come ora, con le
> auto tradizionali. Ad esempio per fare delle
> colonnine di ricarica nei principali parcheggi ed
> esercizi commerciali, il costo sarebbe
> assurdo.
> A questo aggiungici il dramma sociale che
> comporterebbe, per un piccolo commerciante non in
> grado di offrire questo servizio, di perdere
> ulteriore clientela a vantaggio dei grossi centri
> commerciali.
Cazzata tremenda. Se il petrolio va alle stelle nessuno di voi avrà più i soldi per comperarsi un'auto qualsiasi che non sia a pedali.
Poi, l'energia elettrica per caricare le batterie e anche per produrle e anche per smaltirle e anche per ... come credi che si faccia, sul tetto di Wacco?Everyone has the right to my opinion!-
Re: Auto Elettriche, tecniche di ricaricaScritto daNon Autenticatoil 2011-04-14 20:31:00.0 alle 2011-04-14 20:31:00.0
- Scritto da: exsinistro
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > > La Renault propone 4 tecniche di ricarica per
> le
> > > auto elettriche. Le si possono vedere
> > > qui:
> > >
> >
> http://www.renault-ze.com/it-it/mobilita-elettrica
> > >
> > > Il primo è il Wall-box, ovvero un dispositivo
> da
> > > installare nel proprio garage casalingo. Il
> > tempo
> > > di ricarica con la Wall-box è di 6-8 ore.
> Adatta
> > > in pratica ad una ricarica nottura quando la
> > > corrente costa
> > > poco.
> > >
> > > Il secondo metodo è la ricarica standard. Ha
> > > tempi simil alla Wall-box che infatti non è
> > altro
> > > che la ricarica standard casalinga. La
> ricarica
> > > standard può essere effettuata anche fuori
> casa
> > > attraverso delle "colonnine di ricarica", la
> > > compagnia elettrica è in grado di riconoscere
> > > l'auto (l'automobile comunica i propri dati
> alla
> > > compagnia elettrica, probabilmente firmandoli
> > con
> > > una sua chiave per essere sicuri che si tratti
> > > proprio di quell'automobile) e quindi di
> > > fatturarci la ricarica direttamente in
> bolletta
> > > anche se la ricarichiamo fuori
> > > casa.
> > >
> > > Il terzo metodo è la ricarica rapida. Grazie
> ad
> > > una tensione di 400V e un amperaggio di oltre
> > 60A
> > > sarà in grado, in 10 minuti, di ricaricare
> > l'auto
> > > per 50Km di viaggio. Si potrà effettuare fuori
> > > dai negozi/ristoranti/bar/ecc (per esempio
> dove
> > > si va a fare la spesa o a bere il
> > > caffé).
> > > In altre parole mentre noi stiamo facendo la
> > > spesa o siamo al ristorante/pizzeria l'auto si
> > > ricarica velocemente di modo che quando
> usciamo
> > > sia
> > > carica.
> > >
> > > Il quarto modo è il QuickDrop ovvero il cambio
> > > batteria. Saranno prodotte delle stazioni di
> > > servizio automatiche (e diffuse su tutto il
> > > territorio europeo) in grado di cambiare la
> > > batteria della nostra auto con una carica
> piena
> > > in circa 3 minuti. Questo metodo sarà utile
> per
> > > chi viaggia in autostrada o fa lunghi viaggi e
> > > risolve egregiamente il problema dei tempi di
> > > ricarica.
> > > Questo metodo è possibile per via del fatto
> che
> > > le batterie delle automobili non ci
> > apparterranno
> > > ma saranno letteralmente
> > > noleggiate.
> > >
> > > Intanto Renault sta per immettere sul mercato
> la
> > > Twizy
> > >
> >
> http://www.renault-ze.com/it-it/gamme-voitures-ele
> > >
> > > Ci sono altre strade che si sta percorrendo
> > nella
> > > ricerca. Un'alternativa alle batterie (lente a
> > > ricaricarsi e pesanti) è quella di grossi
> > > condensatori che in futuro saranno in grado di
> > > sostituire le batterie anche completamente e
> > > avranno un tempo di ricarica brevissimo pur
> > > mantenendo la stessa energia di una
> > > batteria.
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> > > Modificato dall' autore il 14 aprile 2011
> 18.16
> > >
> >
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> >
> > Ora come ora queste ricerche vanno bene
> giusto
> se
> > il petrolio schizza alle stelle e, volenti o
> > nolenti, saremo costretti a cercare
> > un'alternativa.
> > Ognuna di queste 4 metodologie ha delle
> > criticità, specialmente nei costi, che
> > attualmente le pongono troppo lontane
> dall'essere
> > minimamente competitive, ora come ora, con le
> > auto tradizionali. Ad esempio per fare delle
> > colonnine di ricarica nei principali parcheggi
> ed
> > esercizi commerciali, il costo sarebbe
> > assurdo.
> > A questo aggiungici il dramma sociale che
> > comporterebbe, per un piccolo commerciante non
> in
> > grado di offrire questo servizio, di perdere
> > ulteriore clientela a vantaggio dei grossi
> centri
> > commerciali.
>
> Cazzata tremenda. Se il petrolio va alle stelle
> nessuno di voi avrà più i soldi per comperarsi
> un'auto qualsiasi che non sia a
> pedali.
> Poi, l'energia elettrica per caricare le batterie
> e anche per produrle e anche per smaltirle e
> anche per ... come credi che si faccia, sul tetto
> di
> Wacco?
Ti sei dimenticato il mio post sulle centrali a gatti?
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Re: Auto Elettriche, tecniche di ricarica
- Scritto da:
>
> - Scritto da: exsinistro
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > > > La Renault propone 4 tecniche di ricarica
> per
> > le
> > > > auto elettriche. Le si possono vedere
> > > > qui:
> > > >
> > >
> >
> http://www.renault-ze.com/it-it/mobilita-elettrica
> > > >
> > > > Il primo è il Wall-box, ovvero un
> dispositivo
> > da
> > > > installare nel proprio garage casalingo. Il
> > > tempo
> > > > di ricarica con la Wall-box è di 6-8 ore.
> > Adatta
> > > > in pratica ad una ricarica nottura quando la
> > > > corrente costa
> > > > poco.
> > > >
> > > > Il secondo metodo è la ricarica standard. Ha
> > > > tempi simil alla Wall-box che infatti non è
> > > altro
> > > > che la ricarica standard casalinga. La
> > ricarica
> > > > standard può essere effettuata anche fuori
> > casa
> > > > attraverso delle "colonnine di ricarica", la
> > > > compagnia elettrica è in grado di
> riconoscere
> > > > l'auto (l'automobile comunica i propri dati
> > alla
> > > > compagnia elettrica, probabilmente
> firmandoli
> > > con
> > > > una sua chiave per essere sicuri che si
> tratti
> > > > proprio di quell'automobile) e quindi di
> > > > fatturarci la ricarica direttamente in
> > bolletta
> > > > anche se la ricarichiamo fuori
> > > > casa.
> > > >
> > > > Il terzo metodo è la ricarica rapida. Grazie
> > ad
> > > > una tensione di 400V e un amperaggio di
> oltre
> > > 60A
> > > > sarà in grado, in 10 minuti, di ricaricare
> > > l'auto
> > > > per 50Km di viaggio. Si potrà effettuare
> fuori
> > > > dai negozi/ristoranti/bar/ecc (per esempio
> > dove
> > > > si va a fare la spesa o a bere il
> > > > caffé).
> > > > In altre parole mentre noi stiamo facendo la
> > > > spesa o siamo al ristorante/pizzeria l'auto
> si
> > > > ricarica velocemente di modo che quando
> > usciamo
> > > > sia
> > > > carica.
> > > >
> > > > Il quarto modo è il QuickDrop ovvero il
> cambio
> > > > batteria. Saranno prodotte delle stazioni di
> > > > servizio automatiche (e diffuse su tutto il
> > > > territorio europeo) in grado di cambiare la
> > > > batteria della nostra auto con una carica
> > piena
> > > > in circa 3 minuti. Questo metodo sarà utile
> > per
> > > > chi viaggia in autostrada o fa lunghi
> viaggi
> e
> > > > risolve egregiamente il problema dei tempi
> di
> > > > ricarica.
> > > > Questo metodo è possibile per via del fatto
> > che
> > > > le batterie delle automobili non ci
> > > apparterranno
> > > > ma saranno letteralmente
> > > > noleggiate.
> > > >
> > > > Intanto Renault sta per immettere sul
> mercato
> > la
> > > > Twizy
> > > >
> > >
> >
> http://www.renault-ze.com/it-it/gamme-voitures-ele
> > > >
> > > > Ci sono altre strade che si sta percorrendo
> > > nella
> > > > ricerca. Un'alternativa alle batterie
> (lente
> a
> > > > ricaricarsi e pesanti) è quella di grossi
> > > > condensatori che in futuro saranno in grado
> di
> > > > sostituire le batterie anche completamente e
> > > > avranno un tempo di ricarica brevissimo pur
> > > > mantenendo la stessa energia di una
> > > > batteria.
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> > > > Modificato dall' autore il 14 aprile 2011
> > 18.16
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> > > Ora come ora queste ricerche vanno bene
> > giusto
> > se
> > > il petrolio schizza alle stelle e, volenti o
> > > nolenti, saremo costretti a cercare
> > > un'alternativa.
> > > Ognuna di queste 4 metodologie ha delle
> > > criticità, specialmente nei costi, che
> > > attualmente le pongono troppo lontane
> > dall'essere
> > > minimamente competitive, ora come ora, con le
> > > auto tradizionali. Ad esempio per fare delle
> > > colonnine di ricarica nei principali parcheggi
> > ed
> > > esercizi commerciali, il costo sarebbe
> > > assurdo.
> > > A questo aggiungici il dramma sociale che
> > > comporterebbe, per un piccolo commerciante non
> > in
> > > grado di offrire questo servizio, di perdere
> > > ulteriore clientela a vantaggio dei grossi
> > centri
> > > commerciali.
> >
> > Cazzata tremenda. Se il petrolio va alle stelle
> > nessuno di voi avrà più i soldi per comperarsi
> > un'auto qualsiasi che non sia a
> > pedali.
> > Poi, l'energia elettrica per caricare le
> batterie
> > e anche per produrle e anche per smaltirle e
> > anche per ... come credi che si faccia, sul
> tetto
> > di
> > Wacco?
>
> Ti sei dimenticato il mio post sulle centrali a
> gatti?
>
Azz... proprio non me lo ricordo.

Sapevo delle centrali a criceti con ruota, ma centrali a gatti no.Everyone has the right to my opinion!
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Re: Auto Elettriche, tecniche di ricaricaScritto daNon Autenticatoil 2011-04-14 22:04:00.0 alle 2011-04-14 22:04:00.0
- Scritto da: Daisuke Niwa
> La Renault propone 4 tecniche di ricarica per le
> auto elettriche. Le si possono vedere
> qui:
> http://www.renault-ze.com/it-it/mobilita-elettrica
>
> Il primo è il Wall-box, ovvero un dispositivo da
> installare nel proprio garage casalingo. Il tempo
> di ricarica con la Wall-box è di 6-8 ore. Adatta
> in pratica ad una ricarica nottura quando la
> corrente costa
> poco.
>
> Il secondo metodo è la ricarica standard. Ha
> tempi simil alla Wall-box che infatti non è altro
> che la ricarica standard casalinga. La ricarica
> standard può essere effettuata anche fuori casa
> attraverso delle "colonnine di ricarica", la
> compagnia elettrica è in grado di riconoscere
> l'auto (l'automobile comunica i propri dati alla
> compagnia elettrica, probabilmente firmandoli con
> una sua chiave per essere sicuri che si tratti
> proprio di quell'automobile) e quindi di
> fatturarci la ricarica direttamente in bolletta
> anche se la ricarichiamo fuori
> casa.
>
> Il terzo metodo è la ricarica rapida. Grazie ad
> una tensione di 400V e un amperaggio di oltre 60A
> sarà in grado, in 10 minuti, di ricaricare l'auto
> per 50Km di viaggio. Si potrà effettuare fuori
> dai negozi/ristoranti/bar/ecc (per esempio dove
> si va a fare la spesa o a bere il
> caffé).
> In altre parole mentre noi stiamo facendo la
> spesa o siamo al ristorante/pizzeria l'auto si
> ricarica velocemente di modo che quando usciamo
> sia
> carica.
>
> Il quarto modo è il QuickDrop ovvero il cambio
> batteria. Saranno prodotte delle stazioni di
> servizio automatiche (e diffuse su tutto il
> territorio europeo) in grado di cambiare la
> batteria della nostra auto con una carica piena
> in circa 3 minuti. Questo metodo sarà utile per
> chi viaggia in autostrada o fa lunghi viaggi e
> risolve egregiamente il problema dei tempi di
> ricarica.
> Questo metodo è possibile per via del fatto che
> le batterie delle automobili non ci apparterranno
> ma saranno letteralmente
> noleggiate.
>
> Intanto Renault sta per immettere sul mercato la
> Twizy
> http://www.renault-ze.com/it-it/gamme-voitures-ele
>
> Ci sono altre strade che si sta percorrendo nella
> ricerca. Un'alternativa alle batterie (lente a
> ricaricarsi e pesanti) è quella di grossi
> condensatori che in futuro saranno in grado di
> sostituire le batterie anche completamente e
> avranno un tempo di ricarica brevissimo pur
> mantenendo la stessa energia di una
> batteria.
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> Modificato dall' autore il 14 aprile 2011 18.16
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quello dei 400V è l' unico decente e facile da produrre
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