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Scritto da
il 2011-03-09 12:02:00.0 alle 2011-03-09 12:02:00.0
Trollate totali: 6532
Re: Wakko se hai voglia
- Scritto da:
> racconta l'iter che hai dovuto seguire e i soldi
> che hai dovuto spendere per installare questo
> impianto, oppure belinkami un thread dove ne hai
> parlato. Come funziona esattamente, tu paghi le
> tue bollette e alla fine di un certo periodo ti
> viene rimborsata la quota che ti
> spetta?
Bé, io ho lasciato fare tutto alla ditta cui mi sono rivolto perché le scartoffie da fare sono tante.
La prima cosa che devi fare è stabilire che tipo di impianto sarà:
- semi-integrato nel tetto (come il mio, quindi "appoggiato" sulle tegole)
- integrato nel tetto (al posto delle tegole, però costa un pochino di più)
- su un terreno (è il meno conveniente perché devi creare tutta la struttura oltre che le protezioni dai furti e il più difficile da ottenere i permessi per farlo)
Gli incentivi dipendono anche da questo.
Poi, quando sai che tipo vuoi fare, devi andare in comune per chiedere se serve o no una DIA. Se sei in zona urbana, in FVG, non hai bisogno della DIA se è integrato (e pare anche semi-integrato), se invece non sei in zona urbana ma in zona agricola (come me) allora devi chiedere in ginocchio il permesso per farlo mandando una richiesta di parere preventivo al sindaco ma di queste cose devi informarti presso il tuo comune (ufficio urbanistica) e non è detto che funzioni come qui in FVG. Io ho avuto la fortuna di trovare persone molto disponibili che si sono fatte in 4 per farmelo realizzare.
Ah dimenticavo, devi fare attenzione che nella tua area non ci siano vincoli paesaggistici o sei letteralmente fregato.
Una volta che hai il via-libera dal comune puoi incominciare a fare i lavori. Prima di tutto devi avvertire l'Enel. L'Enel invierà a casa tua un omino e ti farà alcune domande fra cui "dove volete mettere l'inverter e il contatore", ecc. Questo è un sopralluogo per stabilire la fattibilità della cosa. L'omino, in caso di parere positivo da parte dell'Enel, ti rilascerà dei documenti da firmare per avvertirli della fine lavori (detto Allegato P ), ovvero quando l'impianto è pronto per essere collegato.
Dopo qualche giorno riceverai anche i documenti necessari per attivare lo Scambio sul Posto (che va richiesto a parte) oppure beccherai solo l'incentivo del GSE.
Una volta pronto invii l'Allegato P, e l'Enel ha 30 giorni lavorativi di tempo per mandare un loro omino a collegare l'impianto e farne il collaudo (in teoria assieme al progettista).
La procedura è più complicata di così, come ti dicevo, devi anche registrarti al GSE e balle varie di cui io non so niente, se ne sono infatti occupati quelli della ditta che mi ha fatto l'impianto e hanno lasciato a me solo le cose che loro non potevano fare a mio nome (in particolare sbattersi con il comune per avere i permessi). Paghi il servizio... ma almeno sai di non aver fatto cazzate.
Ad ogni modo, come ho già spiegato, alla fine della fiera, se hai fatto tutto correttamente, avrai:
- I soldi dell'incentivo del GSE (nel mio caso circa 2000 euro l'anno). Questi soldi dipendono dalla produzione annuale COMPLESSIVA dell'impianto e vengono versati una volta ogni 3 mesi (mi sembra) in base a quanto ha effettivamente prodotto l'impianto in quel periodo.
- Il risparmio sulla bolletta Enel durante le giornate soleggiate (se usi la corrente dell'impianto non usi quella dell'Enel, perciò non la paghi)
- Il guadagno derivante dalla vendita al GSE dell'energia elettrica che hai prodotto durante il giorno ma non hai usato. Su quest'ultimo punto non sono sicuro come funziona, me l'hanno spiegato ma non ricordo, non ricordo infatti se i soldi ti vengono effettivamente dati attraverso un bonifico al raggiungimento di una determinata quota, oppure se l'energia rimane semplicemente a tua disposizione per l'utilizzo di notte quindi praticamente usi l'Enel come fosse una specie di batteria. Mi sembra di ricordare che ora ti pagano e che il metodo della "batteria" fosse usato fino a uno o due anni fa. Comunque sia l'energia che produci viene venduta al GSE con un prezzo inferiore a quello cui l'acquisti quindi è svantaggioso per te, ciò significa che cercherai di limitare la parte di energia che vendi preferendo invece consumarla direttamente tu mentre viene prodotta.
Le fonti di guadagno sono quindi tre. La produzione annuale dell'impianto viene calcolata in base alla zona (se ci sono montagne, ecc), al numero di pannelli, all'orientamento e inclinazione del tetto e ai dati meteo.
Devi tenere conto che nelle giornate nuvolose o d'inverno l'impianto produrrà poco o niente mentre invece produrrà "a bestia" in piena estate... perciò non contare su quell'energia elettrica per riscaldare la casa d'inverno (però puoi contarci per alimentare un condizionatore durante l'estate).
Conta anche che se nevica i pannelli non producono niente perciò o vai a tirare giù la neve oppure aspetti che si sciolga da sola. Mi hanno detto che ultimamente qualcuno usa mettere fra le fila dei pannelli una lunga resistenza che viene tenuta appena tiepida e permette alla neve di sciogliersi più velocemente.
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Modificato dall' autore il 09 marzo 2011 12.03
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