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    il 2011-01-28 11:21:00.0 alle 2011-01-28 11:21:00.0
    Trollate totali: 4459
    l'alta tecnologia e la cina
    L'altro giorno Larry ha fatto un esempio parlando di un cavalletto hi-end, esempio canonico di come l'alta tecnologia sia confusa spesso con l'alta qualità.

    Ora invece vi invito a leggere questa notizia:
    http://www.businessmagazine.it/news/la-comunita-eu...
    e a pensare:
    1) a come potrebbe essere conveniente aprire stabilimenti simili in %paese_in_via_di_sviluppo%, se non esistono molte figure professionali, know how, proprietà intellettuali, e quelle che ci sono si fanno pagare comunque tali e quali che in europa, america, giappone.
    2) anche si riuscisse, come si potrebbe copiare questa tecnologia in un tempo utile; se riesci ad aprire una fabbrica clone e farla funzionare nell'arco di 5 anni, sei già un campioncino.
    Non che sia impossibile: è necessario che si investa tantissimo nell'istruzione avanzata e nella ricerca, e ci si arriva. Come ci siamo arrivati noi ci arrivano anche loro.
    Tuttavia tra 5 anni ci sarà qualche altra tecnologia che loro non potranno copiare subito: dovranno prendere le loro teste d'uovo e indirizzarle verso lo studio e la ricerca per altri 5 anni.
    Alla fine ti raggiungono, perché chi insegue è sempre più avvantaggiato (sfrutta la scia) rispetto a chi deve attraversare nuove inesplorate frontiere, però ciò permette di non terzomondizzare i nostri paesi, e di valorizzare il know how da noi posseduto.

    Ovviamente questo ragionamento vale per le sempre meno eccellenze cha abbiamo qua in europa e in italia, giacché già adesso molti ricercatori o ingegneri indiani, cinesi, ecc, se li mangiano a colazione i nostri.
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      Non Autenticato
      il 2011-01-28 11:26:00.0 alle 2011-01-28 11:26:00.0
      Re: l'alta tecnologia e la cina
      - Scritto da: Caccola
      > 1) a come potrebbe essere conveniente aprire
      > stabilimenti simili in
      > %paese_in_via_di_sviluppo%, se non esistono molte
      > figure professionali, know how, proprietà
      > intellettuali, e quelle che ci sono si fanno
      > pagare comunque tali e quali che in europa,
      > america,
      > giappone.

      Chi ti dice che non ci sono queste figure professionali in paesi con un numero di abitandi che passa il miliardo?
      L'India ad esempio ha un'università che è considerata superiore a quella di Stanford. E' statale e per accedervi prendono i migliori studenti del paese, guardano tutti i voti dalle elementari sino alla laurea. Quelli che vengono presi poi il giorno dopo sono in prima pagina sul giornale. Una volta laureati però vanno a vivere in america... Poi dicono "finanzia l'università" "è il futuro" "la ricerca"
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        Scritto da
        il 2011-01-28 14:40:00.0 alle 2011-01-28 14:40:00.0
        Trollate totali: 4459
        Re: l'alta tecnologia e la cina

        - Scritto da:
        > - Scritto da: Caccola
        > > 1) a come potrebbe essere conveniente aprire
        > > stabilimenti simili in
        > > %paese_in_via_di_sviluppo%, se non esistono
        > molte
        > > figure professionali, know how, proprietà
        > > intellettuali, e quelle che ci sono si fanno
        > > pagare comunque tali e quali che in europa,
        > > america,
        > > giappone.
        >
        > Chi ti dice che non ci sono queste figure
        > professionali in paesi con un numero di abitandi
        > che passa il
        > miliardo?
        > L'India ad esempio ha un'università che è
        > considerata superiore a quella di Stanford. E'
        > statale e per accedervi prendono i migliori
        > studenti del paese, guardano tutti i voti dalle
        > elementari sino alla laurea. Quelli che vengono
        > presi poi il giorno dopo sono in prima pagina sul
        > giornale. Una volta laureati però vanno a vivere
        > in america...

        eh, appunto.
        Ai fini produttivi nel loro paese non ci sono.

        Comunque hai ragione, mi sono dimenticato totalmente nel mio discorso che bisogna considerare anche l'importanza delle "campagne acquisti".
        Politiche inutili come quelle di agevolare/detassare i ricercatori italiani che decidono di tornare in patria a riaffrontare frustrazioni e carenza cronica di finanziamenti, sono solo fumo negli occhi.
        Una buona squadra non la si fa senza i buoni giocatori, il nostro pres.del.cons. possiede il milan quindi paradossalmente dovrebbe capirlo meglio degli altri Geek

        > Poi dicono "finanzia l'università"
        > "è il futuro" "la
        > ricerca"

        beh, è una parte del mestiere, se finanzi l'università ma non finanzi la ricerca, anche e soprattutto quella privata (anche indirettamente, ad esempio agevolando la realizzazione di progetti imprenditoriali che si basano su nuove tecnologie), chiaro che hai speso solo soldi per far crescere gente che va a fare fortuna all'estero.
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2011-01-28 14:51:00.0 alle 2011-01-28 14:51:00.0
          Re: l'alta tecnologia e la cina

          - Scritto da: Caccola
          >
          > - Scritto da:
          > > - Scritto da: Caccola
          > > > 1) a come potrebbe essere conveniente aprire
          > > > stabilimenti simili in
          > > > %paese_in_via_di_sviluppo%, se non esistono
          > > molte
          > > > figure professionali, know how, proprietà
          > > > intellettuali, e quelle che ci sono si fanno
          > > > pagare comunque tali e quali che in europa,
          > > > america,
          > > > giappone.
          > >
          > > Chi ti dice che non ci sono queste figure
          > > professionali in paesi con un numero di abitandi
          > > che passa il
          > > miliardo?
          > > L'India ad esempio ha un'università che è
          > > considerata superiore a quella di Stanford. E'
          > > statale e per accedervi prendono i migliori
          > > studenti del paese, guardano tutti i voti dalle
          > > elementari sino alla laurea. Quelli che vengono
          > > presi poi il giorno dopo sono in prima pagina
          > sul
          > > giornale. Una volta laureati però vanno a vivere
          > > in america...
          >
          > eh, appunto.
          > Ai fini produttivi nel loro paese non ci sono.
          >
          > Comunque hai ragione, mi sono dimenticato
          > totalmente nel mio discorso che bisogna
          > considerare anche l'importanza delle "campagne
          > acquisti".
          > Politiche inutili come quelle di
          > agevolare/detassare i ricercatori italiani che
          > decidono di tornare in patria a riaffrontare
          > frustrazioni e carenza cronica di finanziamenti,
          > sono solo fumo negli
          > occhi.
          > Una buona squadra non la si fa senza i buoni
          > giocatori, il nostro pres.del.cons. possiede il
          > milan quindi paradossalmente dovrebbe capirlo
          > meglio degli altri
          > Geek
          >
          > > Poi dicono "finanzia l'università"
          > > "è il futuro" "la
          > > ricerca"
          >
          > beh, è una parte del mestiere, se finanzi
          > l'università ma non finanzi la ricerca, anche e
          > soprattutto quella privata (anche indirettamente,
          > ad esempio agevolando la realizzazione di
          > progetti imprenditoriali che si basano su nuove
          > tecnologie), chiaro che hai speso solo soldi per
          > far crescere gente che va a fare fortuna
          > all'estero.

          Ma non credo vadano là solo perché viene finanziata la ricerca. Il fascino degli Stati Uniti ha un qualcosa in più rispetto agli altri paesi.
          Poi quanta ricerca viene finanziata là da società private che possono attingere a brevetti che in molti paesi europei non sono legali. Siccome agli Stati Uniti ormai sta rimanendo solo la proprietà intellettuale la stanno estendendo in tutti i settori permettendo di brevettare anche le sgommate che uno fa nelle mutande.
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      Scritto da
      il 2011-01-28 12:59:00.0 alle 2011-01-28 12:59:00.0
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      Re: l'alta tecnologia e la cina

      - Scritto da: Caccola
      > L'altro giorno Larry ha fatto un esempio parlando
      > di un cavalletto hi-end, esempio canonico di come
      > l'alta tecnologia sia confusa spesso con l'alta
      > qualità.

      discorso da nerd, lasciatelo dire.
      è riduttivo pensare all'alta tecnologia solo come all'elettronica.
      l'alta tecnologia è anche meccanica e metallurgica.
      un paio di esempi:
      i cinesi si sono messi a produrre automobili già da qualche annetto, potrebbero limitarsi a copiare, ciononostante nei crashtest le auto gialle prendono una stella o zero stelle ENCAP, l'alfa Giulietta è stata incoronata auto più sicura del 2010 nella sua categoria. E stiamo parlando di scatole di acciaio, cioè fatte con un materiale ben conosciuto.

      Secondo la DARPA dall'invenzione di un nuovo materiale (poniamo un MMC di alluminio/ceramica) al suo pratico utilizzo in elementi strutturali passano 25 anni, quindi non è una cosa "da tutti"

      Idem se devo trattare il titanio, le attrezzature per farlo non sono le stesse dell'acciaio, perché il titanio va lavorato su utensili fatti in materiali differenti e se viene scaldato va fatto sottovuoto, altrimenti diventa fragile come vetro.
      (ti dico io che divertimento saldare sottovuoto...)

      il Berillio che è un metallo dalle caratteristiche straordinarie va lavorato in ambienti simili a quelli dove si producono semiconduttori visto che le polveri sono mortali.

      Il discorso che carbonio/titanio/magnesio siano materiali di alta qualità è una banalizzazione assoluta. Sono materiali che richiedono attrezzature di costo elevato, spesso difficili da acquistare (vedi la tessitrice 3D che usano in Toyota per realizzare il montante della LF-A) e studi/test lunghissimi prima della produzione.
      Se così non fosse cosa impedirebbe ai cinesi & co. di realizzare jet, missili e cazzabubbole varie che gli USA costruivano già nel 1969?
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        Scritto da
        il 2011-01-28 14:35:00.0 alle 2011-01-28 14:35:00.0
        Trollate totali: 4459
        Re: l'alta tecnologia e la cina

        - Scritto da: Larry
        >
        > - Scritto da: Caccola
        > > L'altro giorno Larry ha fatto un esempio
        > parlando
        > > di un cavalletto hi-end, esempio canonico di
        > come
        > > l'alta tecnologia sia confusa spesso con l'alta
        > > qualità.
        >
        > discorso da nerd, lasciatelo dire.
        > è riduttivo pensare all'alta tecnologia solo come
        > all'elettronica.

        sono d'accordo, ma non hai colto il discorso, lasciatelo dire. Ho solo postato un esempio, ma sostituisci i wafer a 450mm con qualsiasi altra tecnologia avanzata.

        > l'alta tecnologia è anche meccanica e
        > metallurgica.
        > un paio di esempi:
        > i cinesi si sono messi a produrre automobili già
        > da qualche annetto, potrebbero limitarsi a
        > copiare, ciononostante nei crashtest le auto
        > gialle prendono una stella o zero stelle ENCAP,
        > l'alfa Giulietta è stata incoronata auto più
        > sicura del 2010 nella sua categoria. E stiamo
        > parlando di scatole di acciaio, cioè fatte con un
        > materiale ben
        > conosciuto.
        >
        > Secondo la DARPA dall'invenzione di un nuovo
        > materiale (poniamo un MMC di alluminio/ceramica)
        > al suo pratico utilizzo in elementi strutturali
        > passano 25 anni, quindi non è una cosa "da
        > tutti"
        >
        > Idem se devo trattare il titanio, le attrezzature
        > per farlo non sono le stesse dell'acciaio, perché
        > il titanio va lavorato su utensili fatti in
        > materiali differenti e se viene scaldato va fatto
        > sottovuoto, altrimenti diventa fragile come
        > vetro.
        > (ti dico io che divertimento saldare
        > sottovuoto...)
        >
        > il Berillio che è un metallo dalle
        > caratteristiche straordinarie va lavorato in
        > ambienti simili a quelli dove si producono
        > semiconduttori visto che le polveri sono
        > mortali.
        >
        > Il discorso che carbonio/titanio/magnesio siano
        > materiali di alta qualità è una banalizzazione
        > assoluta. Sono materiali che richiedono
        > attrezzature di costo elevato, spesso difficili
        > da acquistare (vedi la tessitrice 3D che usano in
        > Toyota per realizzare il montante della LF-A) e
        > studi/test lunghissimi prima della
        > produzione.
        > Se così non fosse cosa impedirebbe ai cinesi &
        > co. di realizzare jet, missili e cazzabubbole
        > varie che gli USA costruivano già nel
        > 1969?

        Tutto ciò non confuta niente del mio discorso: i cavalletti hitec li possono produrre qui come in cina, la lega ad alte prestazioni con cui sono fatti questi cavalletti, no. I motivi li hai detti te; chiaramente, il limite non è eterno, giacché anche in cina esisterà ingegneria dei materiali e via andare, però ricercare è diverso da imitare: imitare può aiutare, e infatti chi insegue va più veloce di chi scappa, ma fino a un certo punto, le teste d'uovo per formarle bene e produttive ci vuole il suo tempo.
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