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    Non Autenticato
    il 2011-01-24 20:21:00.0 alle 2011-01-24 20:21:00.0
    x wakko esempio pratico intercettazioni
    tu fai il PM. sei in notizia di reato che il signor CARLO proprietario di piccola impresa si trombi la giovane MARIA thailandese di anni 12.

    La legge ti impone di procedere d'ufficio

    Verosibilmente i due si chiamano per trombare. Vediamo se riusciamo a sgamarli.


    CARLO ha 3 cellulari privati (A1,A2,A3) e 8 cellulari aziendali (B1,B2,B3,B4,B5,B6,B7,B8). MARIA non ha utenze telefoniche intestate a essa (d'altronde e' minorenne) il padre ne ha 4 (C1,C2,C3,C4) si sente spesso con l'amica GIOVANNA (D1)



    16 utenze. Quali metti sotto intercettazioni e perche'. Tutte? nessuna? vi sono evidentemente cellulari inerenti al fatto e cellulari non inerenti. versobilmente MARIA ha il cell intestato al padre o usa sporadicamente il cell dei genitori. Carlo e' piu' incasinato molti cell saranno dei collaboratori ma uno e' sicuro suo. Di giovanna cosa ne facciamo?

    E soprattutto come tuteliamo la privacy nei rimblazi? ovvero, noi abbiamo giustamnete C1 sotto intercettazione ad esempio, e un giorno chiama mubarak senior, quello vero, che parla di orgie omosessuali con silvio berluscoani, quello vero e afferma che SB chiamera piu tardi. noi a tutti gli effetti intercettiamo una chiamata di mubarak e sappiamo con anticipo che intercetteremo una chiamata di SB. come ci comportiamo in questo frangente ?

    rispondi con calma (tanto mo vo a cena), ma vediamo come te la cavi. Perche' facile dire "io preferisco non essere intercettato" e grazie al cazzo! ma il pm come cazzo si deve comportare?
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      Non Autenticato
      il 2011-01-24 20:24:00.0 alle 2011-01-24 20:24:00.0
      Re: x wakko esempio pratico intercettazi

      - Scritto da:
      > tu fai il PM. sei in notizia di reato che
      > il signor CARLO proprietario di piccola impresa
      > si trombi la giovane MARIA thailandese di anni
      > 12.
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      > La legge ti impone di procedere d'ufficio
      >
      > Verosibilmente i due si chiamano per trombare.
      > Vediamo se riusciamo a
      > sgamarli.
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      > CARLO ha 3 cellulari privati (A1,A2,A3) e 8
      > cellulari aziendali (B1,B2,B3,B4,B5,B6,B7,B8).
      > MARIA non ha utenze telefoniche intestate a essa
      > (d'altronde e' minorenne) il padre ne ha 4
      > (C1,C2,C3,C4) si sente spesso con l'amica
      > GIOVANNA
      > (D1)
      >
      >
      >
      > 16 utenze. Quali metti sotto intercettazioni e
      > perche'
      . Tutte? nessuna? vi sono
      > evidentemente cellulari inerenti al fatto e
      > cellulari non inerenti. versobilmente MARIA ha il
      > cell intestato al padre o usa sporadicamente il
      > cell dei genitori. Carlo e' piu' incasinato molti
      > cell saranno dei collaboratori ma uno e' sicuro
      > suo. Di giovanna cosa ne
      > facciamo?
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      > E soprattutto come tuteliamo la privacy nei
      > rimblazi? ovvero, noi abbiamo giustamnete C1
      > sotto intercettazione ad esempio, e un giorno
      > chiama mubarak senior, quello vero, che parla di
      > orgie omosessuali con silvio berluscoani, quello
      > vero e afferma che SB chiamera piu tardi. noi a
      > tutti gli effetti intercettiamo una chiamata di
      > mubarak e sappiamo con anticipo che
      > intercetteremo una chiamata di SB. come ci
      > comportiamo in questo frangente
      > ?
      >
      > rispondi con calma (tanto mo vo a cena), ma
      > vediamo come te la cavi. Perche' facile dire "io
      > preferisco non essere intercettato" e grazie al
      > cazzo! ma il pm come cazzo si deve
      > comportare?

      Incredibbile! A bocca storta
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      The Lich
      Übermensch
      il 2011-01-24 20:39:00.0 alle 2011-01-24 20:39:00.0
      Trollate totali: 21351
      Re: x wakko esempio pratico intercettazi

      - Scritto da:
      > tu fai il PM. sei in notizia di reato che
      > il signor CARLO proprietario di piccola impresa
      > si trombi la giovane MARIA thailandese di anni
      > 12.
      >
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      > La legge ti impone di procedere d'ufficio
      >
      > Verosibilmente i due si chiamano per trombare.
      > Vediamo se riusciamo a
      > sgamarli.
      >
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      > CARLO ha 3 cellulari privati (A1,A2,A3) e 8
      > cellulari aziendali (B1,B2,B3,B4,B5,B6,B7,B8).
      > MARIA non ha utenze telefoniche intestate a essa
      > (d'altronde e' minorenne) il padre ne ha 4
      > (C1,C2,C3,C4) si sente spesso con l'amica
      > GIOVANNA
      > (D1)
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      > 16 utenze. Quali metti sotto intercettazioni e
      > perche'
      . Tutte? nessuna? vi sono
      > evidentemente cellulari inerenti al fatto e
      > cellulari non inerenti. versobilmente MARIA ha il
      > cell intestato al padre o usa sporadicamente il
      > cell dei genitori. Carlo e' piu' incasinato molti
      > cell saranno dei collaboratori ma uno e' sicuro
      > suo. Di giovanna cosa ne
      > facciamo?
      >
      > E soprattutto come tuteliamo la privacy nei
      > rimblazi? ovvero, noi abbiamo giustamnete C1
      > sotto intercettazione ad esempio, e un giorno
      > chiama mubarak senior, quello vero, che parla di
      > orgie omosessuali con silvio berluscoani, quello
      > vero e afferma che SB chiamera piu tardi. noi a
      > tutti gli effetti intercettiamo una chiamata di
      > mubarak e sappiamo con anticipo che
      > intercetteremo una chiamata di SB. come ci
      > comportiamo in questo frangente
      > ?
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      > rispondi con calma (tanto mo vo a cena), ma
      > vediamo come te la cavi. Perche' facile dire "io
      > preferisco non essere intercettato" e grazie al
      > cazzo! ma il pm come cazzo si deve
      > comportare?

      e tu fai a quel coglione di wakko una domanda così?

      almeno cambia esempio, che so... minaccia di attentato dinamitardo contro sede del nambla

      The Lich™
      « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
      e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
      Cylon
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      Scritto da
      il 2011-01-24 20:53:00.0 alle 2011-01-24 20:53:00.0
      Trollate totali: 6532
      Re: x wakko esempio pratico intercettazi
      - Scritto da:
      > tu fai il PM. sei in notizia di reato che
      > il signor CARLO proprietario di piccola impresa
      > si trombi la giovane MARIA thailandese di anni
      > 12.
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      >
      > La legge ti impone di procedere d'ufficio
      >
      > Verosibilmente i due si chiamano per trombare.
      > Vediamo se riusciamo a
      > sgamarli.
      >
      >
      > CARLO ha 3 cellulari privati (A1,A2,A3) e 8
      > cellulari aziendali (B1,B2,B3,B4,B5,B6,B7,B8).
      > MARIA non ha utenze telefoniche intestate a essa
      > (d'altronde e' minorenne) il padre ne ha 4
      > (C1,C2,C3,C4) si sente spesso con l'amica
      > GIOVANNA
      > (D1)
      >
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      > 16 utenze. Quali metti sotto intercettazioni e
      > perche'
      . Tutte? nessuna? vi sono
      > evidentemente cellulari inerenti al fatto e
      > cellulari non inerenti. versobilmente MARIA ha il
      > cell intestato al padre o usa sporadicamente il
      > cell dei genitori. Carlo e' piu' incasinato molti
      > cell saranno dei collaboratori ma uno e' sicuro
      > suo. Di giovanna cosa ne
      > facciamo?
      >
      > E soprattutto come tuteliamo la privacy nei
      > rimblazi? ovvero, noi abbiamo giustamnete C1
      > sotto intercettazione ad esempio, e un giorno
      > chiama mubarak senior, quello vero, che parla di
      > orgie omosessuali con silvio berluscoani, quello
      > vero e afferma che SB chiamera piu tardi. noi a
      > tutti gli effetti intercettiamo una chiamata di
      > mubarak e sappiamo con anticipo che
      > intercetteremo una chiamata di SB. come ci
      > comportiamo in questo frangente
      > ?
      >
      > rispondi con calma (tanto mo vo a cena), ma
      > vediamo come te la cavi. Perche' facile dire "io
      > preferisco non essere intercettato" e grazie al
      > cazzo! ma il pm come cazzo si deve
      > comportare?

      Prima di tutto si tratta chiaramente di un esempio su un reato costruito a tavolino su basi moraleggianti, infatti la persona offesa non esiste (per lo meno per come hai disegnato tu la faccenda: "i due si chiamano per trombare" <--- questo implica che i due sono d'accordo, che tu pensi o meno che un 12enne non è in grado di fare una scelta simile a me non interessa e rimango della mia opinione quindi è inutile che dibatti su questo).

      Se esistesse sarebbe la persona offesa a fare la segnalazione al PM e il PM, con la collaborazione della persona offesa, potrebbe facilmente intercettare il malvivente senza implicare altri o ledere alla libertà/diritti altrui.

      Trattasi, come lo hai presentato tu, di due individui che scelgono di "trombare" e di terze persone (il PM) che non è d'accordo e che pertanto vuole rompere le balle ai due.

      Bene, detto questo.

      Come ha fatto il PM a venirne a conoscenza? Probabilmente qualcuno glie lo ha segnalato. Se questo qualcuno glie lo ha segnalato immagino abbia delle prove al riguardo... oppure per farti intercettare mi basta andare da un PM e dire che tu vuoi trombarti "Maria" e alla domanda "che prove hai" dici "te lo dico io, fidati".
      Se tale persona mostra le sue prove allora il PM può procedere alle indagini, che non necessariamente richiedono le intercettazioni. Si possono per esempio organizzare degli appostamenti, capire se i due effettivamente si incontrano o no.
      Se tutti gli indizi collimano allora il PM ha dei buoni motivi per far partire delle intercettazioni, sia telefoniche che ambientali e di certo nessuno può condannarlo per questo.

      Tuttavia, se da queste indagini, risultasse che i due si incontrano per "trombare", termine loro che significa "suonare la tromba", è giusto che i due vengano indennizzati per la violazione della loro privacy, come sarebbe giusto che Carlo venisse indennizzato se nel frattempo fosse stato sbattuto in galera ingiustamente (che il PM avesse o meno buone ragioni per farlo è irrilevante perché il danno esiste ed è stato fatto).

      Detto anche questo. Le intercettazioni vanno fatte cercando di causare il MINIMO danno. In altre parole, se fra 100 persone si nasconde un criminale che potrebbe usare il telefono di una qualsiasi di queste 100 persone per commettere un crimine o pianificare di commettere un crimine, ovviamente, lo capisci anche tu, non è lecito mettere sotto controllo queste 100 persone. Se così è, infatti, bisognerebbe cercare vie alternative per incastrare il criminale che non implichino la violazione della libertà o dei diritti di 100 persone che sai essere innocenti. Se non fosse così infatti sarebbe allora lecito mettere sotto controllo tutta Italia perché sicuramente qualcuno sta proprio in questo momento usando il telefono per commettere un reato, solo che non sai qual'è, e quindi, secondo la tua stessa logica, tutti dovrebbero essere intercettati a prescindere.
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      Modificato dall' autore il 24 gennaio 2011 20.58
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      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2011-01-24 21:54:00.0 alle 2011-01-24 21:54:00.0
        Re: x wakko esempio pratico intercettazi
        faccenda: "i due si chiamano per trombare" <---
        > questo implica che i due sono d'accordo, che tu
        > pensi o meno che un 12enne non è in grado di fare
        > una scelta simile a me non interessa e rimango
        > della mia opinione quindi è inutile che dibatti
        > su
        > questo).


        un pedofilo (testa di cazzo) non puo "cambiare idea", al massimo recidere la base del "base del pensiero", appunto la tua testa di cazzo..

        Arrivera mai il giorno in cui lo capirai coglione ? Anonimo

        Tu no in effetti, ma quegli psicazzi che dicono che puoi "guarire" si..

        Deve essere il ragazzino, che manco sa che cazzo è una denucia, a chiamare la pula, giusto figlio di una gran troia ? Anonimo

        Nemmeno una piccola indagine conoscitiva per quel gran maiale che sei, la vuoi lasciare ai pampini..

        Enno, troppi rischi per il tuo culo sfondato..

        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          il 2011-01-24 21:56:00.0 alle 2011-01-24 21:56:00.0
          Trollate totali: 6532
          Re: x wakko esempio pratico intercettazi

          - Scritto da:
          > faccenda: "i due si chiamano per trombare" <---
          > > questo implica che i due sono d'accordo, che tu
          > > pensi o meno che un 12enne non è in grado di
          > fare
          > > una scelta simile a me non interessa e rimango
          > > della mia opinione quindi è inutile che dibatti
          > > su
          > > questo).
          >
          >
          > BAU BAU BAU GRRRR BAU BAU SESSO ORRIBILE BAU BAU BAUUUUUUUUUUU

          Chissà cosa gli fa pensare che stessi parlando con lui. Sorpresa

          Deve essere la sua sessuofobia che lo rende incapace di astenersi dallo sbavare. Ficoso
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2011-01-24 22:24:00.0 alle 2011-01-24 22:24:00.0
        Re: x wakko esempio pratico intercettazi
        A parte l'esempio infelice di reato, il tizio ha posto una questione interessante. Supponi che si tratti di un altro tipo di reato, es. corruzione, con ipotesi simili.
        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          il 2011-01-24 22:40:00.0 alle 2011-01-24 22:40:00.0
          Trollate totali: 6532
          Re: x wakko esempio pratico intercettazi

          - Scritto da:
          > A parte l'esempio infelice di reato, il tizio ha
          > posto una questione interessante. Supponi che si
          > tratti di un altro tipo di reato, es. corruzione,
          > con ipotesi
          > simili.

          Ho già risposto al riguardo. Come non puoi metterti ad intercettare 100 persone perché una di esse potrebbe usare uno dei 100 telefoni per comunicare, allo stesso modo devi cercare vie alternative nel caso in oggetto.

          Comunque sia, se durante le indagini causi dei danni, anche in buona fede (cosa che NON credo avvenga in buona parte dei casi, piuttosto ritengo si tratti di menefreghismo bello e buono), poi devi risarcire il danno causato.

          Esempio: ritieni e hai buone ragioni per ritenere che io nasconda droga nella mia automobile. Ordini che venga perquisita, il che spesso equivale a distruggermela. Se poi tale droga non è trovata secondo te non dovrei essere risarcito del danno che mi è stato fatto? Io ritengo di si. E ritengo che la violazione della privacy non sia diversa. E questo indipendentemente dalla buona fede del magistrato di turno. I danni vanno risarciti.
          Ora, possiamo discutere se questi danni vadano risarciti dal PM o dallo Stato MA SOLO nel caso si provi la buona fede del PM.

          Quando tali danni sono invece causati da malafede, da menefreghismo, da ignoranza, ecc. tali danni vanno SEMPRE risarciti dal PM.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2011-01-24 22:49:00.0 alle 2011-01-24 22:49:00.0
            Re: x wakko esempio pratico intercettazi
            > > A parte l'esempio infelice di reato, il tizio ha
            > > posto una questione interessante. Supponi che si
            > > tratti di un altro tipo di reato, es.
            > corruzione,
            > > con ipotesi
            > > simili.
            >
            > Ho già risposto al riguardo. Come non puoi
            > metterti ad intercettare 100 persone perché una
            > di esse potrebbe usare uno dei 100 telefoni per
            > comunicare, allo stesso modo devi cercare vie
            > alternative nel caso in
            > oggetto.
            >
            > Comunque sia, se durante le indagini causi dei
            > danni, anche in buona fede (cosa che NON credo
            > avvenga in buona parte dei casi, piuttosto
            > ritengo si tratti di menefreghismo bello e
            > buono), poi devi risarcire il danno
            > causato.
            >
            > Esempio: ritieni e hai buone ragioni per ritenere
            > che io nasconda droga nella mia automobile.
            > Ordini che venga perquisita, il che spesso
            > equivale a distruggermela. Se poi tale droga non
            > è trovata secondo te non dovrei essere risarcito
            > del danno che mi è stato fatto? Io ritengo di si.
            > E ritengo che la violazione della privacy non sia
            > diversa. E questo indipendentemente dalla buona
            > fede del magistrato di turno. I danni vanno
            > risarciti.
            > Ora, possiamo discutere se questi danni vadano
            > risarciti dal PM o dallo Stato MA SOLO nel caso
            > si provi la buona fede del
            > PM.
            >
            > Quando tali danni sono invece causati da
            > malafede, da menefreghismo, da ignoranza, ecc.
            > tali danni vanno SEMPRE risarciti dal PM.

            Certo, anzi il risarcimento andrebbe generalizzato a ogni tipo di danno dimostrato, non a singoli casi ristretti previsti da leggi specifiche.

            Supponi di essere intercettato nel corso di un'indagine, che non venga scoperto nulla su di te (ad esempio intercettassero me, il maresciallo all'altro capo del filo morirebbe di noia A bocca aperta), e che finito il processo le intercettazioni che ti riguardano vengano distrutte. Che danno ne deriverebbe?

            Metti invece che scoprano che tizio ha la passione del travestirsi da eroina giapponese dei videogiochi, con un paio di gigantesche tette finte ballonzolanti, così che un certo numero di persone ricorda il suo nome e quando gli viene in mente fa una risatina: dei soldi riparerebbero in qualche modo al danno?
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        Scritto da
        Alessandrox
        (XYZ)Troll
        il 2011-01-24 22:32:00.0 alle 2011-01-24 22:32:00.0
        Trollate totali: 11553
        Re: x wakko esempio pratico intercettazi
        - Scritto da: Daisuke Niwa

        > Detto anche questo. Le intercettazioni vanno
        > fatte cercando di causare il MINIMO danno. In
        > altre parole, se fra 100 persone si nasconde un
        > criminale che potrebbe usare il telefono di una
        > qualsiasi di queste 100 persone per commettere un
        > crimine o pianificare di commettere un crimine,
        > ovviamente, lo capisci anche tu, non è lecito
        > mettere sotto controllo queste 100 persone. Se
        > così è, infatti, bisognerebbe cercare vie
        > alternative per incastrare il criminale che non
        > implichino la violazione della libertà o dei
        > diritti di 100 persone che sai essere innocenti.
        > Se non fosse così infatti sarebbe allora lecito
        > mettere sotto controllo tutta Italia perché
        > sicuramente qualcuno sta proprio in questo
        > momento usando il telefono per commettere un
        > reato, solo che non sai qual'è, e quindi, secondo
        > la tua stessa logica, tutti dovrebbero essere
        > intercettati a
        > prescindere.

        stiamo facendo comunque ipotesi fuori dalla realtà: gioacchino genchi (che è un tecnico informatico e sa quel che dice, e cmq per NOI non c'e' bisogno di ricorrere alle sue affermazioni) ha ben chiaramente detto che l' intercettazione è una pratica costosa (sempre meno dell' appostamento e di altre pratiche che ne fanno a meno) su tutta la popolazione italiana poi è una FOLLIA, in realtà fanno incroci di chiamate e su una parte di queste dellel intercettazioni vere e proprie ma solo se ci sono sufficenti indizi di reato secondo i loro criteri, per cui se non partiamo da questo assunto ci siamo a raccontar le barzellette.
        Stiamo parlando delle comunicazioni telefoniche.
        Ma smettila di secernere cazzate!
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2011-01-24 22:39:00.0 alle 2011-01-24 22:39:00.0
          Re: x wakko esempio pratico intercettazi

          - Scritto da: Alessandrox
          > - Scritto da: Daisuke Niwa
          >
          > > Detto anche questo. Le intercettazioni vanno
          > > fatte cercando di causare il MINIMO danno. In
          > > altre parole, se fra 100 persone si nasconde un
          > > criminale che potrebbe usare il telefono di una
          > > qualsiasi di queste 100 persone per commettere
          > un
          > > crimine o pianificare di commettere un crimine,
          > > ovviamente, lo capisci anche tu, non è lecito
          > > mettere sotto controllo queste 100 persone. Se
          > > così è, infatti, bisognerebbe cercare vie
          > > alternative per incastrare il criminale che non
          > > implichino la violazione della libertà o dei
          > > diritti di 100 persone che sai essere innocenti.
          > > Se non fosse così infatti sarebbe allora lecito
          > > mettere sotto controllo tutta Italia perché
          > > sicuramente qualcuno sta proprio in questo
          > > momento usando il telefono per commettere un
          > > reato, solo che non sai qual'è, e quindi,
          > secondo
          > > la tua stessa logica, tutti dovrebbero essere
          > > intercettati a
          > > prescindere.
          >
          > stiamo facendo comunque ipotesi fuori dalla
          > realtà: gioacchino genchi (che è un tecnico
          > informatico e sa quel che dice, e cmq per NOI non
          > c'e' bisogno di ricorrere alle sue affermazioni)
          > ha ben chiaramente detto che l' intercettazione è
          > una pratica costosa (sempre meno dell'
          > appostamento e di altre pratiche che ne fanno a
          > meno) su tutta la popolazione italiana poi è una
          > FOLLIA, in realtà fanno incroci di chiamate e su
          > una parte di queste dellel intercettazioni vere e
          > proprie ma solo se ci sono sufficenti indizi di
          > reato secondo i loro criteri, per cui se non
          > partiamo da questo assunto ci siamo a raccontar
          > le
          > barzellette.
          > Stiamo parlando delle comunicazioni telefoniche.

          Ci sono comunque millanta altri tipi di intercettazioni: microfoni, interferometri, videocamere... strano che il decreto pensi solo al telefono.
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        ☺
        Scritto da
        il 2011-01-25 00:37:00.0 alle 2011-01-25 00:37:00.0
        Trollate totali: 4459
        Re: x wakko esempio pratico intercettazi
        - Scritto da: Daisuke Niwa
        >
        > Prima di tutto si tratta chiaramente di un
        > esempio su un reato costruito a tavolino su

        cut

        > Bene, detto questo.
        >

        Detto questo hai detto una follia, perché la legge non si basa sulle tue convinzioni giuridiche.
        Te lo dico così che tu non debba rischiare di venire condannato, qualche volta, ma se una cosa è illegale, per quanto tu la possa ritenere ingiusta, è illegale.
        Se ad esempio un gruppo religioso sostiene che sia in suo diritto effettuare sacrifici di animali domestici vivi sulla base di una tradizione millenaria, ma la legge lo vieta (non sono sicuro che lo faccia ma dubito che lascerebbe far sgozzare cani e gatti alla leggera), non ci sarebbe giustificazione che tenga.
        Il rapporto tra un minore di 14 anni e un maggiorenne è un reato, che sia giusto o meno.

        Quindi proseguiamo.

        > Come ha fatto il PM a venirne a conoscenza?

        cut

        > incontrano o
        > no.

        mettiamo che invece il reato sia svolto in una residenza privata? come nel caso si Silvio berlusconi? Come gli fai gli appostamenti?

        > Se tutti gli indizi collimano allora il PM
        cut

        > irrilevante perché il danno esiste ed è stato
        > fatto).
        >

        Questo secondo il tuo personale metro di giustizia: diventa parlamentare e sottoponi ai tuoi colleghi una legge per l'abolizione dell'AOC.
        Nel frattempo, comunque, il signore che abusa (tecnicamente) della ragazzina, a prescindere dalla sua consenzienza, verrebbe condannato, altro che risarcimenti.

        > Detto anche questo. Le intercettazioni vanno
        cut
        > diritti di 100 persone che sai essere innocenti.

        Perché? Qual è il rischio pratico in cui si incorre nell'intercettare 100 persone?
        Chiaramente hai sparato un numero a caso, 100, per fare un'iperbole: con "100" intendi dire un numero arbitrariamente alto di persone.
        Ecco, qua ti devi un po' dis-retoricizzare dalle balle che i berluschini cercano di raccontare sulle intercettazioni.
        Perché, siccome il telefono viene usato per comunicare, di solito un'utenza chiama e viene chiamata da più persone.
        "Cento persone" sono effettivamente poche, altro che iperbole. Cento persone che parlano con Carlo o Maria delle cose più disparate.
        Riesci a quantificare un danno?
        A questo proposito bisogna separare due questioni:
        da una parte il danno provocato dal conoscere fatti pertinenti all'ambito della sfera privata da parte della macchina della giustizia (il pm, che ha il quadro completo, e i vari analisti che si occupano all'atto pratico delle registrazioni/trascrizioni, che conoscono ognuno i rispettivi frammenti); dall'altra la pubblicazione indebita in fase pre-processuale di suddette carte.

        E' evidente che, se non si può ritenere in alcun modo lecito il secondo scenario, bisogna cercare di evitare di "buttar via l'acqua sporca col bambino".
        A chi dai la responsabilità della pubblicazione di intercettazioni? Ai giornalisti non puoi: loro devono rendere noti i fatti: al massimo si può prevedere un'ammenda nel caso che i fatti non siano meritevoli di attenzione pubblica (un conto è pubblicare le intercettazioni di pinco palla, un altro di silvio berlusconi: a prescindere dalla innocenza o meno di quest'ultimo è giusto e sacrosanto che i suoi elettori si facciano un'idea su chi votano).
        Al pm? Che c'entra? A meno che non sia stato lui a passare le carte ai giornalisti, s'intende.
        Quindi, se proprio bisogna fare qualcosa, io sarei per una serie di provvedimenti che regolamentino la detenzione e l'esame delle carte processuali, in modo che nessuno possa averne accesso indiscriminato (cioè farne copia da diffondere) e che la responsabilità di questo sia demandata a qualcuno.
        Supponiamo ad esempio che copia digitale delle carte di un'indagine, con annesse intercettazioni, siano memorizzate in chiaro (prive di password) su un pc windows assegnato al pm (con accesso vincolato ad account e pwd personali).
        Sia io sia te sappiamo quanto sia facile violare la protezione di windows per entrare in un pc, o più brutalmente, sconnettere l'hard disk / caricare un so live differente, per poter accederne al contenuto.


        Ora torniamo ai danni di privacy a prescindere dalla loro divulgazione.
        La privacy è un princìpio non primario, non nasce dal nulla cioé. Bisogna risalire all'origine della privacy per capire come una sua sospensione può provocare danno.
        E' chiaro che difficilmente una conversazione del tipo "ciao come stai", intercettata, possa creare danni.
        Ben diverso se si lede l'onorabilità della persona (carlo che dice a sua moglie "domani mi metterò calze a rete e giarrettiere, so che ti ecciti") o interessi economici privati (carlo che dice a un suo collaboratore "all'appalto x abbiamo fatto un prospetto di 120 mila, per meno non si proporrebbe nessuno").
        Ora, tu ci vedi il pm che va a dire "HA HAAA! ti metti le calze a rete per tua moglie!" al signor carlo?
        Sulla questione appalto invece è un po' più delicata, d'altronde sono fattispecie così rare, in cui la probabilità di venire a conoscenza di suddette informazioni, è bassa.
        Comunque c'è.
        Ora: chi controlla i controllori?
        Secondo me, in fase di trascrizione e inoltro al pm, ogni analista dovrebbe evidenziare il contenuto potenzialmente lesivo nei confronti dell'intercettato, e nella catena delle intercettazioni tutti gli operatori dovrebbero essere preclusi da attività economiche connesse a ciò di cui si è discusso nell'intercettazione.
        Infine l'intercettato, a processo concluso, dovrebbe aver diritto di conoscere i nominativi degli intercettatori, in modo da poter far valere i suoi diritti in caso di danno derivante da abuso delle informazioni acquisite.
        Tutto questo non è risolutivo, ma è già qualcosa.

        > Se non fosse così infatti sarebbe allora lecito
        > mettere sotto controllo tutta Italia perché
        > sicuramente qualcuno sta proprio in questo
        > momento usando il telefono per commettere un
        > reato, solo che non sai qual'è, e quindi, secondo
        > la tua stessa logica, tutti dovrebbero essere
        > intercettati a
        > prescindere.
        >

        Lo strumento va limitato nel suo uso alla sua indispensabilità. Se un'utenza è assegnataria di 10 numerazioni, è indispensabile innanzitutto circoscrivere quelle che usa effettivamente, e se le usa tutte, intercettarle.
        E' ben diverso da tutta l'italia.
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2011-01-25 01:25:00.0 alle 2011-01-25 01:25:00.0
          Re: x wakko esempio pratico intercettazi
          > Al pm? Che c'entra? A meno che non sia stato lui
          > a passare le carte ai giornalisti,
          > s'intende.
          > Quindi, se proprio bisogna fare qualcosa, io
          > sarei per una serie di provvedimenti che
          > regolamentino la detenzione e l'esame delle carte
          > processuali, in modo che nessuno possa averne
          > accesso indiscriminato (cioè farne copia da
          > diffondere) e che la responsabilità di questo sia
          > demandata a qualcuno.

          Più ci penso, però, più propendo per il PM. Se ci fosse una legge per cui al PM tocca pagare di tasca sua in caso di fuga di notizie (fermo restando il diritto dei giornalisti di pubblicarle) queste fughe calerebbero drasticamente.
          • Avatar
            ☺
            Scritto da
            il 2011-01-25 02:05:00.0 alle 2011-01-25 02:05:00.0
            Trollate totali: 6532
            Re: x wakko esempio pratico intercettazi

            - Scritto da:
            > > Al pm? Che c'entra? A meno che non sia stato lui
            > > a passare le carte ai giornalisti,
            > > s'intende.
            > > Quindi, se proprio bisogna fare qualcosa, io
            > > sarei per una serie di provvedimenti che
            > > regolamentino la detenzione e l'esame delle
            > carte
            > > processuali, in modo che nessuno possa averne
            > > accesso indiscriminato (cioè farne copia da
            > > diffondere) e che la responsabilità di questo
            > sia
            > > demandata a qualcuno.
            >
            > Più ci penso, però, più propendo per il PM. Se ci
            > fosse una legge per cui al PM tocca pagare di
            > tasca sua in caso di fuga di notizie (fermo
            > restando il diritto dei giornalisti di
            > pubblicarle) queste fughe calerebbero
            > drasticamente.

            Infatti è LUI il responsabile di quelle intercettazioni. Come io sono responsabile dei dati dei miei clienti.
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2011-01-25 01:41:00.0 alle 2011-01-25 01:41:00.0
          Re: x wakko esempio pratico intercettazi

          - Scritto da: Caccola
          > - Scritto da: Daisuke Niwa
          > >
          > > Prima di tutto si tratta chiaramente di un
          > > esempio su un reato costruito a tavolino su
          >
          > cut
          >
          > > Bene, detto questo.
          > >
          >
          > Detto questo hai detto una follia, perché la
          > legge non si basa sulle tue convinzioni
          > giuridiche.
          > Te lo dico così che tu non debba rischiare di
          > venire condannato, qualche volta, ma se una cosa
          > è illegale, per quanto tu la possa ritenere
          > ingiusta, è
          > illegale.
          > Se ad esempio un gruppo religioso sostiene che
          > sia in suo diritto effettuare sacrifici di
          > animali domestici vivi sulla base di una
          > tradizione millenaria, ma la legge lo vieta (non
          > sono sicuro che lo faccia ma dubito che
          > lascerebbe far sgozzare cani e gatti alla
          > leggera), non ci sarebbe giustificazione che
          > tenga.
          > Il rapporto tra un minore di 14 anni e un
          > maggiorenne è un reato, che sia giusto o
          > meno.
          >
          > Quindi proseguiamo.
          >
          > > Come ha fatto il PM a venirne a conoscenza?
          >
          > cut
          >
          > > incontrano o
          > > no.
          >
          > mettiamo che invece il reato sia svolto in una
          > residenza privata? come nel caso si Silvio
          > berlusconi? Come gli fai gli
          > appostamenti?
          >
          > > Se tutti gli indizi collimano allora il PM
          > cut
          >
          > > irrilevante perché il danno esiste ed è stato
          > > fatto).
          > >
          >
          > Questo secondo il tuo personale metro di
          > giustizia: diventa parlamentare e sottoponi ai
          > tuoi colleghi una legge per l'abolizione
          > dell'AOC.
          > Nel frattempo, comunque, il signore che abusa
          > (tecnicamente) della ragazzina, a prescindere
          > dalla sua consenzienza, verrebbe condannato,
          > altro che
          > risarcimenti.
          >
          > > Detto anche questo. Le intercettazioni vanno
          > cut
          > > diritti di 100 persone che sai essere innocenti.
          >
          > Perché? Qual è il rischio pratico in cui si
          > incorre nell'intercettare 100
          > persone?
          > Chiaramente hai sparato un numero a caso, 100,
          > per fare un'iperbole: con "100" intendi dire un
          > numero arbitrariamente alto di
          > persone.
          > Ecco, qua ti devi un po' dis-retoricizzare dalle
          > balle che i berluschini cercano di raccontare
          > sulle
          > intercettazioni.
          > Perché, siccome il telefono viene usato per
          > comunicare, di solito un'utenza chiama e viene
          > chiamata da più
          > persone.
          > "Cento persone" sono effettivamente poche, altro
          > che iperbole. Cento persone che parlano con Carlo
          > o Maria delle cose più
          > disparate.
          > Riesci a quantificare un danno?
          > A questo proposito bisogna separare due questioni:
          > da una parte il danno provocato dal conoscere
          > fatti pertinenti all'ambito della sfera privata
          > da parte della macchina della giustizia (il pm,
          > che ha il quadro completo, e i vari analisti che
          > si occupano all'atto pratico delle
          > registrazioni/trascrizioni, che conoscono ognuno
          > i rispettivi frammenti); dall'altra la
          > pubblicazione indebita in fase pre-processuale di
          > suddette
          > carte.
          >
          > E' evidente che, se non si può ritenere in alcun
          > modo lecito il secondo scenario, bisogna cercare
          > di evitare di "buttar via l'acqua sporca col
          > bambino".
          > A chi dai la responsabilità della pubblicazione
          > di intercettazioni? Ai giornalisti non puoi: loro
          > devono rendere noti i fatti: al massimo si può
          > prevedere un'ammenda nel caso che i fatti non
          > siano meritevoli di attenzione pubblica (un conto
          > è pubblicare le intercettazioni di pinco palla,
          > un altro di silvio berlusconi: a prescindere
          > dalla innocenza o meno di quest'ultimo è giusto e
          > sacrosanto che i suoi elettori si facciano
          > un'idea su chi
          > votano).
          > Al pm? Che c'entra? A meno che non sia stato lui
          > a passare le carte ai giornalisti,
          > s'intende.
          > Quindi, se proprio bisogna fare qualcosa, io
          > sarei per una serie di provvedimenti che
          > regolamentino la detenzione e l'esame delle carte
          > processuali, in modo che nessuno possa averne
          > accesso indiscriminato (cioè farne copia da
          > diffondere) e che la responsabilità di questo sia
          > demandata a
          > qualcuno.
          > Supponiamo ad esempio che copia digitale delle
          > carte di un'indagine, con annesse
          > intercettazioni, siano memorizzate in chiaro
          > (prive di password) su un pc windows assegnato al
          > pm (con accesso vincolato ad account e pwd
          > personali).
          > Sia io sia te sappiamo quanto sia facile violare
          > la protezione di windows per entrare in un pc, o
          > più brutalmente, sconnettere l'hard disk /
          > caricare un so live differente, per poter
          > accederne al
          > contenuto.
          >
          >
          > Ora torniamo ai danni di privacy a prescindere
          > dalla loro
          > divulgazione.
          > La privacy è un princìpio non primario, non nasce
          > dal nulla cioé. Bisogna risalire all'origine
          > della privacy per capire come una sua sospensione
          > può provocare
          > danno.
          > E' chiaro che difficilmente una conversazione del
          > tipo "ciao come stai", intercettata, possa creare
          > danni.
          > Ben diverso se si lede l'onorabilità della
          > persona (carlo che dice a sua moglie "domani mi
          > metterò calze a rete e giarrettiere, so che ti
          > ecciti") o interessi economici privati (carlo che
          > dice a un suo collaboratore "all'appalto x
          > abbiamo fatto un prospetto di 120 mila, per meno
          > non si proporrebbe
          > nessuno").
          > Ora, tu ci vedi il pm che va a dire "HA HAAA! ti
          > metti le calze a rete per tua moglie!" al signor
          > carlo?
          > Sulla questione appalto invece è un po' più
          > delicata, d'altronde sono fattispecie così rare,
          > in cui la probabilità di venire a conoscenza di
          > suddette informazioni, è
          > bassa.
          > Comunque c'è.
          > Ora: chi controlla i controllori?
          > Secondo me, in fase di trascrizione e inoltro al
          > pm, ogni analista dovrebbe evidenziare il
          > contenuto potenzialmente lesivo nei confronti
          > dell'intercettato, e nella catena delle
          > intercettazioni tutti gli operatori dovrebbero
          > essere preclusi da attività economiche connesse a
          > ciò di cui si è discusso
          > nell'intercettazione.
          > Infine l'intercettato, a processo concluso,
          > dovrebbe aver diritto di conoscere i nominativi
          > degli intercettatori, in modo da poter far valere
          > i suoi diritti in caso di danno derivante da
          > abuso delle informazioni
          > acquisite.
          > Tutto questo non è risolutivo, ma è già qualcosa.
          >
          > > Se non fosse così infatti sarebbe allora lecito
          > > mettere sotto controllo tutta Italia perché
          > > sicuramente qualcuno sta proprio in questo
          > > momento usando il telefono per commettere un
          > > reato, solo che non sai qual'è, e quindi,
          > secondo
          > > la tua stessa logica, tutti dovrebbero essere
          > > intercettati a
          > > prescindere.
          > >
          >
          > Lo strumento va limitato nel suo uso alla sua
          > indispensabilità. Se un'utenza è assegnataria di
          > 10 numerazioni, è indispensabile innanzitutto
          > circoscrivere quelle che usa effettivamente, e se
          > le usa tutte,
          > intercettarle.
          > E' ben diverso da tutta l'italia.


          ottima legge Occhiolino

          http://www.corriere.it/politica/11_gennaio_24/inte...
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          il 2011-01-25 02:02:00.0 alle 2011-01-25 02:02:00.0
          Trollate totali: 6532
          Re: x wakko esempio pratico intercettazi
          - Scritto da: Caccola
          > Detto questo hai detto una follia,

          Balle™.

          > perché la
          > legge non si basa sulle tue convinzioni
          > giuridiche.

          Già. La legge infatti è l'imposizione del volere della maggioranza su una minoranza. La "giustizia" è l'imposizione di una morale su chi non l'accetta. Almeno per come la intendi tu e come la intendono in molti, ancora oggi nel 2011.

          > Te lo dico così che tu non debba rischiare di
          > venire condannato, qualche volta, ma se una cosa
          > è illegale, per quanto tu la possa ritenere
          > ingiusta, è
          > illegale.

          Come non comunicare alle autorità di dare asilo agli ebrei durante il nazismo. Esatto. Era illegale farlo o no?

          > Se ad esempio un gruppo religioso sostiene che
          > sia in suo diritto effettuare sacrifici di
          > animali domestici vivi sulla base di una
          > tradizione millenaria, ma la legge lo vieta (non
          > sono sicuro che lo faccia ma dubito che
          > lascerebbe far sgozzare cani e gatti alla
          > leggera), non ci sarebbe giustificazione che
          > tenga.

          Già, ma il gruppo religioso che ammazza un animale lo fa a spese di un essere vivente.
          Le folle leggi sull'AOC si basano su puri principi morali e di mera convenienza della maggioranza e indipendentemente da qualsiasi danno reale. Né più né meno delle tantissime leggi idiote basate su principi religiosi/pseudoreligiosi del passato (se sei omosessuale sei condannato a morte, se abiti a Sparta e hai un figlio non perfetto lo devi ammazzare, se non concedi al tuo proprietario terriero la prima notte con tua moglie finisci in galera, ecc).
          Il fatto che qualcosa sia "legge" non significa nulla, almeno fintanto che la legge la si potrà usare a scopi ideologici, come la legge sull'AOC, o la legge sulla reclusione degli ebrei, o la legge sull'incarceramento degli omosessuali, e così via.

          > Il rapporto tra un minore di 14 anni e un
          > maggiorenne è un reato, che sia giusto o
          > meno.

          Nascondere un ebreo dalle SS è un reato, che sia giusto o meno. A parte "ottima argomentazione, mi hai convinto" cosa si può rispondere ad un'affermazione di questo tipo?

          > Quindi proseguiamo.

          Va bene, facciamolo.

          > mettiamo che invece il reato sia svolto in una
          > residenza privata? come nel caso si Silvio
          > berlusconi? Come gli fai gli
          > appostamenti?

          Puoi interrogare i presenti. Puoi seguirli, puoi cominciare a prendere nota delle persone che entrano e che escono, degli orari ecc. Quando hai ABBASTANZA prove incrociate da giustificare l'uso delle intercettazioni lo fai. Prima no.

          La legge è perfettibile, si può escludere la punizione al magistrato nel caso in cui abbia seguito il protocollo alla lettera e abbia ugualmente sbagliato (ma non per colpa sua). È per questo che si chiama "proposta di legge" ed è per questo che va discussa.

          > Questo secondo il tuo personale metro di
          > giustizia: diventa parlamentare e sottoponi ai
          > tuoi colleghi una legge per l'abolizione
          > dell'AOC.
          > Nel frattempo, comunque, il signore che abusa
          > (tecnicamente) della ragazzina, a prescindere
          > dalla sua consenzienza, verrebbe condannato,
          > altro che
          > risarcimenti.

          Il mio metro di giustizia si basa unicamente sul danno effettivo. Quando non c'è danno NON c'è e non ci deve essere reato.

          Il tuo metro di giustizia si basa sulla convinzione assoluta che la legge sia un principio divino e quindi perfetto. Chissà quanta gente è finita nei campi di concentramento per convinzioni simili durante il nazismo... gente convinta che se una legge esiste va rispettata a prescindere e che per questo condannava i vicini a morte.

          In realtà poi pensi questo semplicemente perché come molti altri te ne sbatti le palle visto che la cosa non ti riguarda minimamente, scommetto che se "essere etero" e "andare con una femmina" fosse un reato la penseresti in modo diametralmente opposto a quanto affermi ora, io invece non mi muoverei di un passo da quanto sostengo e ho sempre sostenuto, questo perché il mio metro di giustizia si basa sui fatti e sui danni a persone reali e non su danni presunti o sui "danni morali".

          Anche qui sulla legge sulle intercettazioni è la persona offesa che ritiene, dato il fatto, di essere stata danneggiata a fare richiesta di indennizzo. Una legge che invece si basa sulle convinzioni ideologiche di qualcuno (di terzi, indipendenti dai fatti svolti) per me non ha il benché minimo valore. Me ne oppongo ora, ne ne sono opposto in passato e me ne opporrò in futuro.

          > Perché? Qual è il rischio pratico in cui si
          > incorre nell'intercettare 100
          > persone?

          Stai violando il diritto di ogni persona a non avere idioti che li spiino, indipendentemente dalle loro ragioni. Io ho diritto ad avere conversazioni private con chi voglio. Ho diritto a non dover temere che qualcuno mi stia a sentire. Ho diritto ad avere una vita tranquilla che non mi costringa ad essere sempre all'erta su quello che potrei dire o potrei aver detto. Ho diritto a confidarmi di qualsiasi cosa con qualcuno e sapere che questo qualcuno è l'unica persona che mi ha sentito.

          Le tue convinzioni sulla giustizia (ovvero pur di VENDICARMI di qualcuno sono disposto a mandare a puttane i diritti di qualcun altro perché secondo me la vendetta è prioritaria rispetto ai diritti di quelle persone) valle pure a raccontare al buon Di Pietro. Ti darà sicuramente ragione.

          > Chiaramente hai sparato un numero a caso,

          No. Ho fatto un esempio chiaro capibile da tutti.

          > 100,
          > per fare un'iperbole: con "100" intendi dire un
          > numero arbitrariamente alto di
          > persone.

          Intendo un numero a caso di persone che non c'entrano una sega con le tue indagini. Ho scelto 100 perché è facile capire che è sbagliato farlo e per far capire che non si tratta di una questione di numeri. Anche uno solo è TROPPO.
          Gli errori possono capitare, ma quando capitano il danneggiato ha diritto ad un risarcimento fosse anche solo ricevere le scuse per il trattamento subito.

          [CONTINUA]
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            Scritto da
            il 2011-01-25 02:03:00.0 alle 2011-01-25 02:03:00.0
            Trollate totali: 6532
            Re: x wakko esempio pratico intercettazi
            [CONTINUA DA SOPRA]

            > Ecco, qua ti devi un po' dis-retoricizzare dalle
            > balle che i berluschini cercano di raccontare
            > sulle
            > intercettazioni.

            Di Berluscane te l'ho già detto che non me ne frega nulla. Non mi interessa nemmeno che venga punito. A me basta che vada fuori dalle palle visto che la vendetta non è qualcosa che ho mai cercato e che non trovo minimamente utile per nessuno imprigionarlo.
            È un povero vecchio che non distingue più nemmeno qual'è la realtà e qual'è la fantasia. E di certo non credo alla sua propaganda.

            Le ragioni per cui è stata scritta questa legge non mi interessano, a me interessano i suoi effetti, come di tutte le leggi. È lo sciocco che giudica qualcosa in base a chi lo dice e non in base alla bontà di quello che ha detto. È colui che si è estraniato dalla logica e dalla ragione che lo fa per perseguire fini ideologici che sono quasi sempre peggiori del male che vogliono curare.

            Ci sono problemi nella proposta di legge? Si certo. Si possono aggiustare? Si certo.
            Bene, la si aggiusti.

            > Perché, siccome il telefono viene usato per
            > comunicare, di solito un'utenza chiama e viene
            > chiamata da più
            > persone.
            > "Cento persone" sono effettivamente poche, altro
            > che iperbole. Cento persone che parlano con Carlo
            > o Maria delle cose più
            > disparate.
            > Riesci a quantificare un danno?

            100 persone cui sono stati violati i propri diritti per perseguire la vedetta di un magistrato che crede di essere Dio e che pertanto può fare quello che vuole, anche calpestare a piacere i diritti altrui. Questa legge introduce delle regole e delle punizioni. Si possono vedere le regole e le punizioni (è a questo che serve discuterne in parlamento no?), ma ci devono essere vista la leggerezza con cui i magistrati fanno queste cose. Il problema se lo sono causati da soli e la reazione a lungo andare era prevedibile.

            Si è scoperto che non punire i PM quando commettono errori dovuti a leggerezze/ignoranza/menefreghismo/ecc è un problema, e si vuole riparare a questo problema. Non mi sembra la fine del mondo visto che si tratta semplicemente di stabilire delle linee guida al riguardo che permettano alle persone di non doversi preoccupare di essere intercettati ogni volta che sollevano la cornetta e delle punizioni nel caso tali linee guida vengano violate.

            > E' evidente che, se non si può ritenere in alcun
            > modo lecito il secondo scenario, bisogna cercare
            > di evitare di "buttar via l'acqua sporca col
            > bambino".

            Se per "evitare di buttare via l'acqua sporca col bambino" intendi che deve essere lecito spiare 100 persone che non c'entrano nulla allora butta pure via l'acqua con tutto il bambino.

            > A chi dai la responsabilità della pubblicazione
            > di intercettazioni? Ai giornalisti non puoi: loro
            > devono rendere noti i fatti: al massimo si può
            > prevedere un'ammenda nel caso che i fatti non
            > siano meritevoli di attenzione pubblica (un conto
            > è pubblicare le intercettazioni di pinco palla,
            > un altro di silvio berlusconi: a prescindere
            > dalla innocenza o meno di quest'ultimo è giusto e
            > sacrosanto che i suoi elettori si facciano
            > un'idea su chi
            > votano).
            > Al pm? Che c'entra? A meno che non sia stato lui
            > a passare le carte ai giornalisti,
            > s'intende.

            Ad entrambi. Al PM perché era SUA RESPONSABILITÀ assicurarsi che quelle intercettazioni non uscissero dal suo ufficio (se lavora con dei criminali cominci ad usare le intercettazioni nel suo ufficio visto che gli piacciono tanto), e al giornalista per aver pubblicato fatti privati di cui non aveva la benché minima autorizzazione di diffondere.
            Libertà di stampa non significa che io giornalista posso piazzarti una microspia in casa e poi diffondere tutto quello di cui vengo a conoscenza. Che poi la microspia non l'abbia piazzata tu ma un tuo complice è irrilevante.

            > Quindi, se proprio bisogna fare qualcosa, io
            > sarei per una serie di provvedimenti che
            > regolamentino la detenzione e l'esame delle carte
            > processuali, in modo che nessuno possa averne
            > accesso indiscriminato (cioè farne copia da
            > diffondere) e che la responsabilità di questo sia
            > demandata a
            > qualcuno.
            > Supponiamo ad esempio che copia digitale delle
            > carte di un'indagine, con annesse
            > intercettazioni, siano memorizzate in chiaro
            > (prive di password) su un pc windows assegnato al
            > pm (con accesso vincolato ad account e pwd
            > personali).

            Il PM paghi per essere stato tanto incosciente con dati privati segreti. L'ignoranza non paga. Lui ne era il responsabile, non la password di Windows. I mezzi ci sono, manca solo la loro volontà per farlo... e finché non rischiano nulla non avranno nemmeno alcuna motivazione per farlo.

            > Sia io sia te sappiamo quanto sia facile violare
            > la protezione di windows per entrare in un pc, o
            > più brutalmente, sconnettere l'hard disk /
            > caricare un so live differente, per poter
            > accederne al
            > contenuto.

            Ripeto. Non è responsabilità né di Windows del dell'hardware proteggere quei dati. È responsabilità del PM.

            > Ora torniamo ai danni di privacy a prescindere
            > dalla loro
            > divulgazione.
            > La privacy è un princìpio non primario, non nasce
            > dal nulla cioé. Bisogna risalire all'origine
            > della privacy per capire come una sua sospensione
            > può provocare
            > danno.

            La privacy è un bisogno primario di qualsiasi individuo e la società NON può toglierglielo se non in casi particolarissimi ed eccezionali e solo in via temporanea limitata a quella particolarità o eccezionalità. Tale abuso va giustificato con motivazioni serie e forti, in mancanza di tali si tratta di un abuso ingiustificato e quindi punibile.


            [CONTINUA]
            • Avatar
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              Scritto da
              il 2011-01-25 02:03:00.0 alle 2011-01-25 02:03:00.0
              Trollate totali: 6532
              Re: x wakko esempio pratico intercettazi
              [CONTINUA DA SOPRA]

              > E' chiaro che difficilmente una conversazione del
              > tipo "ciao come stai", intercettata, possa creare
              > danni.
              > Ben diverso se si lede l'onorabilità della
              > persona (carlo che dice a sua moglie "domani mi
              > metterò calze a rete e giarrettiere, so che ti
              > ecciti") o interessi economici privati (carlo che
              > dice a un suo collaboratore "all'appalto x
              > abbiamo fatto un prospetto di 120 mila, per meno
              > non si proporrebbe
              > nessuno").

              Non ha assolutamente importanza di cosa Carlo dica al telefono. Sono fatti suoi, e suoi solamente. Quando ti metti a spiarlo stai violando un suo diritto... ed è bene che tu abbia delle ottime ragioni per farlo. Che tu sia PM o giornalista o il fidanzato segreto di Carlo non ha la benché minima importanza. Se Carlo, qualunque cosa abbia detto, ritiene di aver subito un danno ingiusto, allora è così e non spetta a nessun altro valutarlo se non a lui.

              > carlo?
              > Sulla questione appalto invece è un po' più
              > delicata, d'altronde sono fattispecie così rare,
              > in cui la probabilità di venire a conoscenza di
              > suddette informazioni, è
              > bassa.
              > Comunque c'è.
              > Ora: chi controlla i controllori?
              > Secondo me, in fase di trascrizione e inoltro al
              > pm, ogni analista dovrebbe evidenziare il
              > contenuto potenzialmente lesivo nei confronti
              > dell'intercettato, e nella catena delle
              > intercettazioni tutti gli operatori dovrebbero
              > essere preclusi da attività economiche connesse a
              > ciò di cui si è discusso
              > nell'intercettazione.
              > Infine l'intercettato, a processo concluso,
              > dovrebbe aver diritto di conoscere i nominativi
              > degli intercettatori, in modo da poter far valere
              > i suoi diritti in caso di danno derivante da
              > abuso delle informazioni
              > acquisite.
              > Tutto questo non è risolutivo, ma è già qualcosa.

              Il problema cui questa legge cerca di mettere una pezza è il fatto che i PM usano le intercettazioni con troppa leggerezza, proprio perché usarle a loro non costa nulla né vengono in alcun modo puniti per questo.
              La legge ovviamente non è perfetta, ma come ho detto è a questo che serve il parlamento, poi la camera, poi il senato... per discutere tale legge e perfezionarla. Chiaro che se la menata è "l'ha proposta Berluscane quindi è sbagliata a prescindere" allora parlamento, camera e senato diventano semplicemente luoghi di ostruzionismo ideologico e nessuna legge, né buona nè cattiva, può passare in tale ambiente.

              > Lo strumento va limitato nel suo uso alla sua
              > indispensabilità. Se un'utenza è assegnataria di
              > 10 numerazioni, è indispensabile innanzitutto
              > circoscrivere quelle che usa effettivamente, e se
              > le usa tutte,
              > intercettarle.
              > E' ben diverso da tutta l'italia.

              Non è diverso, il principio è lo stesso. Se è lecito intercettare 10 numerazioni di 10 sfigati diversi (non dello stesso sfigato) allora perché non 11? Perché non 12? Perché non 20? Perché non 15 milioni?

              Prendi il caso di quel PM, se ne era parlato anni fa su PI, che ha ordinato di far perquisire le abitazioni di 100 persone... e l'unica colpa che avevano 99 di esse era che avevano fatto acquisti con carta di credito sullo stesso negozio online in cui aveva comprato quell'unico tipo che aveva usato la sua carta di credito per comprare pedoporno. Immagina di essere uno di quei 99 e vederti capitare alle 6 di mattina dei tizi armati in casa che ti accusano davanti ai tuoi famigliari di aver finanziato lo sfruttamento a fini sessuali di bambini. È successo, e non credo proprio che quel PM sia poi stato in alcun modo sanzionato per un comportamento simile.
              È ora che i PM incomincino a rispondere dei loro crimini, come io devo rispondere se per caso i dati che manovro ogni giorno e che per forza di cose passano anche sul mio PC se ne scappano (o qualcuno me li ruba).


              Andando poi OT con le intercettazioni, il tuo discorso "se ritieni che 14 anni di AOC sia troppo proponi qualche politico che porti avanti tale idea in parlamento" non funziona, per la semplice ragione che una minoranza, soprattutto quando è oggetto di una feroce propaganda contraria portata avanti con qualsiasi mezzo (dalle TV ai giornali fino ad arrivare a volte a vere e proprie leggi per ridurre tali persone al silenzio), non avrà mai alcuna possibilità di vedersi dare ragione dagli altri, anche se ha ragione. Il tuo concetto di giustizia, pertanto, è fallato, e dovresti rendertene conto e anziché supportare una "giustizia" simile dovresti prenderne le distanze. È la stessa "giustizia" che ha condannato milioni di ebrei a morire nei forni. È la stessa "giustizia" che appende gli omosessuali in Iran e affini. È la stessa "giustizia" che condannava a morte i bambini deformi a Sparta. È la stessa "giustizia" che condannava a morte i primi cristiani al tempo dei romani. È la stessa "giustizia" che condannava a morte le "streghe" nel medioevo.

              No, mi spiace, ma di questa "giustizia" io ne ho piene le palle.
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            Scritto da
            il 2011-01-25 02:26:00.0 alle 2011-01-25 02:26:00.0
            Trollate totali: 4459
            Re: x wakko esempio pratico intercettazi
            - Scritto da: Daisuke Niwa
            >
            > > Quindi proseguiamo.
            >
            > Va bene, facciamolo.
            >

            no, devi andare al di là dell'esempio, e al di là dei tuoi pregiudizi sull'interlocutore (me), che tra parentesi ti ha difeso più volte su molte questioni.

            giusto o sbagliato, bello o brutto, le cose stanno così.
            La giustizia è un modello che tenta per quanto possibile di avvicinarsi al senso di giusto, ma chiaramente ci dev'essere una certa oggettività. E' per questo che alla fine ciò che è legalmente concesso è tutelato e viceversa ciò che è legalmente vietato viene punito.
            Altrimenti ad esempio, gli antiabortisti che vanno a minacciare i medici che compiono aborti, e talvolta si spingono oltre: sarebbero giustificabili.

            Questo è il presupposto per creare una società, che si fonda sulla base di compromessi, ma che garantisce tutele inimmaginabili a chiunque, come ad esempio che molto probabilmente domani non ti sveglierai con un coltello piantato nello sterno.

            Non ti piace: vai a fare l'eremita, personalmente sarei favorevole a riserve gattoselvaggesche in cui ognuno può crearsi la sua personale legge (e farsela rispettare).

            > Puoi interrogare i presenti. Puoi seguirli, puoi
            cut
            > delle intercettazioni lo fai. Prima
            > no.
            >

            puoi anche avvisarli prima di intercettarli, così eviteranno di dire cose a loro svantaggiose A bocca aperta

            > La legge è perfettibile, si può escludere la
            cut
            > discussa.
            >

            guarda ci starebbe pure, purtroppo però sento sempre tirar fuori dal cilindro queste leggi non da poveri innocenti sputtanati dalle intercettazioni, ma da persone evidentemente indifendibili.
            Nel princìpio sarei d'accordo con te, ma all'atto pratico quello che succede mi dà da credere che probabilmente le persone innocenti sono già abbastanza tutelate dalle normative vigenti.
            Detto questo, io non toccherei nulla ai pm prima che berlusconi se ne sia andato, visto che fa parte proprio del suo piano programmatico di eversione democratica, il subordinare il potere giudiziario a quello politico, per rendere quest'ultimi intoccabili.
            Successivamente se ne può parlare, ma la responsabilità dei pm dev'essere circoscritta ai casi di specifica incuria o grave negligenza: non che invece il potente di turno commissiona il furto delle carte e l'autosputtanamento giornalistico (a proposito queste intercettazioni sono comparse prima su dagospia e poi su libero: un caso?), e poi usa questo per attaccare i pm.

            >
            > Il mio metro di giustizia si basa unicamente sul
            cut
            > sui "danni
            > morali".
            >

            ti ripropongo l'invito ad attenerci ad una discussione basata sulle leggi vigenti e non alle nostre rispettive convinzioni, comprese quelle che tu puoi avere sul sottoscritto.
            Sto cercando di essere pragmatico, non di difendere una religione (come a te sembra).

            > Anche qui sulla legge sulle intercettazioni
            cut
            > futuro.
            >

            il danno dev'essere riscontrabile e quantificabile.
            Cioé devi spiegare a qualcuno che il fatto che tu sia stato intercettato da un tizio a dire "ciao come stai?" "bene e tu?" ecc. ad un amico, la cosa ti abbia danneggiato e come.
            Non discuto sul fatto che sia possibile, ma fammi un esempio.

            Voglio dire: se io ti tampono molto lievemente, e non ti faccio neanche un graffio, tu puoi anche inventarti che ti ho distrutto gli stop e causato un colpo alla frusta, ma i fatti sono diversi.

            >
            > Stai violando il diritto di ogni persona a
            cut
            > sentito.
            >

            e chiedi 100 mila cocuzze per questo?
            non penso te le daranno mai.

            > Le tue convinzioni sulla giustizia (ovvero cut
            > ragione.
            >

            stai continuando a incattivirti inutilmente con me, la cosa è inutile ai fini della discussione.

            >
            > Intendo un numero a caso di persone che non
            cut
            > subito.
            >

            100 è un iperbole, figura retorica che consiste nell'esagerare volutamente una quantità al fine di indicare una quantità arbitrariamente grande.
            Ti dico che devi uscire dalla retorica dei falsi numeri.
            Sono d'accordo con te che anche uno solo è troppo, ma che sia necessario limitare le intercettazioni (come già lo sono) è diverso dal dire che non si debbano fare tranne quando non sono necessarie perché ci sono già abbastanza prove senza (e allora perché farle?).
            Il diritto alla privacy è un diritto che decade in funzione del diritto alla giustizia, e sono necessari dei vincoli perché non si abusi di questo potere oltre lo stretto necessario.
            I vincoli ci sono, quindi non vedo di cosa discutiamo.
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              Scritto da
              il 2011-01-25 08:33:00.0 alle 2011-01-25 08:33:00.0
              Trollate totali: 6532
              Re: x wakko esempio pratico intercettazi
              - Scritto da: Caccola
              > no, devi andare al di là dell'esempio,

              Cosa che ho fatto. Tuttavia l'esempio che è stato scelto, e non a caso ma al fine di provocare, è un esempio singolare, in cui la persona offesa è inesistente visto che l'unica cosa offesa qui è un ridicolo principio morale o una convinzione della maggioranza.

              Non essendoci la persona offesa, non essendoci danno, è ovvio che le indagini "normali" sono più difficili da applicare e bisogna ricorrere a strumenti eccezionali come fossero strumenti normali, bisogna ricorrere alla violazione dei diritti di qualcuno per poter condurre questo abuso.

              Ma questo è un caso particolare, di una legge sbagliata basata su un principio ideologico e ben lontana da qualsiasi pretesa di giustizia.

              In condizioni simili, in cui l'abuso è l'effetto voluto e provocato dalle indagini stesse, non ha ovviamente più senso parlare di diritti. Come non ha senso parlare di diritti nel fascismo o nel nazismo. Non puoi cercare rispetto dei diritti laddove ti stai, proprio per cominciare, basandoti su un abuso.

              È come dire "io ora ti ammazzo, però per favore non avvicinarti, ho l'influenza e non vorrei che la prendessi".

              Io ho voluto precisare questo, come prima cosa.

              > e al di là
              > dei tuoi pregiudizi sull'interlocutore (me), che
              > tra parentesi ti ha difeso più volte su molte
              > questioni.

              So che lo hai fatto, poi hai incontrato il fascista Di Pietro che ti ha fatto il lavaggio del cervello con le sue idiozie motivate dal senso di vendetta nei confronti di un suo ex-indagato che l'ha fatta franca, e da quel momento hai cominciato a ritenere la legge come qualcosa di sacro, né più né meno di un qualsiasi fondamentalista religioso che considera sacre le sue convinzioni.

              Gente che si basa su principi assoluti per me è gente pericolosa e basta, che sia un matto religioso o no. L'esempio che ho fatto circa gli ebrei e come all'epoca fosse considerato reato esserlo tanto da meritare la condanna a morte serve proprio a mostrarti quanto pericoloso sia credere che la legge/giustizia/quellocheè sia qualcosa che merita rispetto a prescindere.

              Il fatto poi che Berlusconi abbia ampiamente oramai dimostrato come la legge può essere scritta e motivata da puri interessi personali di chi sta al governo o di chi ha più soldi dovrebbe farti capire il resto.
              Ma Berlusconi è solo un esempio, vedi le leggi sul copyright sostenute e volute da un manipolo di ricchi signori che foraggiano politici al fine di ottenerne i favori.
              Vedi le leggi sui brevetti software spinte dalle grosse aziende che, solo perché hanno ingenti capitali, possono soverchiare il volere di milioni di cittadini.
              Vedi le continue ingerenze in politica della Chiesa attraverso politici suoi fedelissimi che pensano che la loro superstizione sia qualcosa che si può forzare sul resto delle persone.
              E così via.

              > giusto o sbagliato, bello o brutto, le cose
              > stanno così.

              E non devo necessariamente essere d'accordo con come stanno le cose.

              > La giustizia è un modello che tenta per quanto
              > possibile di avvicinarsi al senso di giusto, ma
              > chiaramente ci dev'essere una certa oggettività.

              No, affatto. Gli esempi che ho fatto sopra mostrano invece come la "giustizia" cerchi piuttosto di avvicinarsi al senso di potere e di soldi e sia completamente scollegata da qualsiasi giustizia (senza virgolette).

              Se ho soldi e mezzi posso finanziare una campagna contro gli ebrei e renderli la cosa più disgustosa al mondo, poi fare leggi contro di loro è tutta in discesa. Al posto di "ebrei" mettici pure qualsiasi categoria sociale preferisci, scelgo "ebrei" perché è già stato fatto in passato e tutti sanno che non solo è possibile, ma è successo davvero, e non troppo tempo fa, non perché gli ebrei mi stanno particolarmente simpatici o antipatici, ma semplicemente perché il loro esempio è lampante e facile da comprendere.

              > Altrimenti ad esempio, gli antiabortisti che
              > vanno a minacciare i medici che compiono aborti,
              > e talvolta si spingono oltre: sarebbero
              > giustificabili.

              No perché minacciare qualcuno significa limitarne la propria libertà di scelta.
              Dire "o fai così o ti ammazzo di botte" è un'interferenza inaccettabile nella libera scelta di ognuno. Quando con la minaccia ottieni che qualcuno faccia o non faccia qualcosa tu gli hai tolto il diritto di scegliere, che come il diritto alla privacy è un diritto fondamentale per l'esistenza di un individuo.

              > Questo è il presupposto per creare una società,
              > che si fonda sulla base di compromessi, ma che
              > garantisce tutele inimmaginabili a chiunque, come
              > ad esempio che molto probabilmente domani non ti
              > sveglierai con un coltello piantato nello
              > sterno.

              Una società che basa la sua "giustizia" su fondamenta morali, in cui qualcosa è reato "perché si, perché la maggioranza ha deciso così e punto" non si sta basando su dei compromessi, ma sulla minaccia e sul ricatto.
              Oppure potremmo dire la stessa cosa del nazismo. Dopotutto anche lì c'erano dei compromessi. Se avevi la sfiga di appartenere ad una determinata categoria sociale potevi aspettarti solo il lavoro forzato seguito dalla camera a gas... ma oh... per tutti gli altri no eh, per tutti gli altri c'erano tutele inimmaginabili.

              [CONTINUA]
              -----------------------------------------------------------
              Modificato dall' autore il 25 gennaio 2011 08.38
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                Scritto da
                il 2011-01-25 08:34:00.0 alle 2011-01-25 08:34:00.0
                Trollate totali: 6532
                Re: x wakko esempio pratico intercettazi
                [CONTINUA DA SOPRA]

                > Non ti piace: vai a fare l'eremita, personalmente
                > sarei favorevole a riserve gattoselvaggesche in
                > cui ognuno può crearsi la sua personale legge (e
                > farsela
                > rispettare).

                Non è così semplice come lo disegni.

                Ti rendi conto che l'intera società attuale si basa su un ricatto?
                "Vuoi le nostre medicine che servono a salvare la tua vita e la vita di chi ti sta accanto? Allora piegati ad accettare le nostre regole o fuori di qui (si... fuori DOVE?)". Sembra molto il metodo usato da certi missionari passati e presenti: "Accetta il nostro Dio o muori".
                Ti rendi anche conto che non c'è un luogo sulla Terra che non sia sottoposto alle leggi arbitrarie di qualcuno?

                E poi, io sono nato qui, perché dovrei andarmene? Vedo che ci sono delle cose ingiuste e me ne lamento. O secondo te dovrei pure starmene zitto?
                Se tutti coloro che non erano d'accordo con il fascismo se ne fossero andati dall'Italia al tempo del fascismo, oggi saresti circondato da nathani, ma grazie al cielo non è successo così.

                Se tutti coloro che non erano d'accordo con il consegnare gli ebrei ai nazisti, violando di fatto la legge della società in cui vivevano, si fossero piegati a questo ricatto sai quanti ebrei sarebbero morti oltre quelli che sono morti?

                Stiamo parlando di una società che basa la sua esistenza sul mero ricatto, che basa le sue leggi sulle convinzioni dei potenti, sulla quantità di soldi che possiedi che crea campagne d'odio verso un'intera categoria sociale e poi, fatto questo, crea leggi ad hoc per poter perseguitare tale categoria sociale senza giusta causa... questo secondo te è "avvicinarsi al senso del giusto"?
                Dove lo vedi il "senso del giusto" tu in una legge che si basa su una definizione per condannare qualcuno e non su un danno quantificabile o sull'esistenza di una parte lesa?

                > puoi anche avvisarli prima di intercettarli, così
                > eviteranno di dire cose a loro svantaggiose
                > A bocca aperta

                Non serve. Stiamo parlando di intercettazioni, se non sbaglio la "giustizia" è esistita anche prima che questo fosse possibile, anche prima dell'invenzione del telefono, anche prima dell'invenzione del telegrafo, eppure anche quella volta riuscivano a catturare i così detti "malviventi".

                Perché non facciamo installare obbligatoriamente delle telecamere e dei microfoni a circuito chiuso nelle abitazioni di ogni privato cittadino? Dopotutto vuoi mettere quanto più facili sarebbero le indagini? Magari facciamo come si è fatto su Internet... registriamo ciò che succede per 2 anni, ma non ti preoccupare, nessuno li guarderà questi due anni di nastro, a meno che non sospettiamo qualcosa su di te. Non ti sembra un principio giusto e corretto? Dopotutto Alex.tg sarebbe pure d'accordo. Dopotutto è proprio così che si fa online. E guarda che tecnicamente non è nemmeno difficile da fare, e ad un costo per-cittadino probabilmente inferiore al canone rai. Giusto, magari glie le facciamo pagare ai cittadini, dopotutto sono per la loro sicurezza. Pensa ai bambini!

                O forse no? Quindi forse il fatto che qualcosa semplifichi le indagini non significa che sia qualcosa da usare con leggerezza? Forse il diritto alla privacy esiste davvero e non è qualcosa di campato in aria che si può violare a piacere? Forse la persecuzione della "giustizia" non è una carta jolly per fare quel che ti pare?

                Forse il fatto che qualcosa sia tecnicamente possibile non significa automaticamente che sia anche lecito, o meglio, giusto farlo?

                > Nel princìpio sarei d'accordo con te, ma all'atto
                > pratico quello che succede mi dà da credere che
                > probabilmente le persone innocenti sono già
                > abbastanza tutelate dalle normative
                > vigenti.

                Io credo invece di no, e a ragion veduta pure. In base alle mie esperienze e alle mie conoscenze non è affatto come dici tu.

                > Detto questo, io non toccherei nulla ai pm prima
                > che berlusconi se ne sia andato

                Perché? Anche Berlusconi e i suoi fedelissimi hanno diritto di dire la loro in merito. Le loro motivazioni non hanno importanza.
                Ripeto: valuta la legge per quello che c'è scritto e non per chi l'ha scritta. Questo dovrebbe fare il parlamento/camera/senato. Questo invece non si fa. Perché?

                [CONTINUA]
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                Modificato dall' autore il 25 gennaio 2011 08.44
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                  ☺
                  Scritto da
                  il 2011-01-25 08:35:00.0 alle 2011-01-25 08:35:00.0
                  Trollate totali: 6532
                  Re: x wakko esempio pratico intercettazi
                  [CONTINUA DA SOPRA]

                  > Successivamente se ne può parlare, ma la
                  > responsabilità dei pm dev'essere circoscritta ai
                  > casi di specifica incuria o grave negligenza

                  Grave negligenza è anche lasciare i dati, dati soprattutto così sensibili, senza protezione su un computer in ufficio o a casa.

                  Se io sono responsabile della sicurezza delle riserve di uranio in una centrale nucleare e qualcuno me le frega da sotto il naso perché ho usato come password sulla porta del magazzino la mia data di nascita e quella era l'unica protezione che ho previsto, allora è giusto che paghi le conseguenze del mio atto di negligenza/incuria. O no?

                  Perché per un PM che ha l'obbligo di segretezza sul materiale raccolto durante le intercettazioni questo principio non vale più?

                  > ti ripropongo l'invito ad attenerci ad una
                  > discussione basata sulle leggi vigenti e non alle
                  > nostre rispettive convinzioni

                  E allora perché ci stiamo basando su un esempio che per forza di cose si scontra sulle stesse fondamenta di ciò che ritengo debba essere e non essere la giustizia?

                  > il danno dev'essere riscontrabile e
                  > quantificabile.

                  Tu violando la privacy di quell'individuo gli hai già fatto un danno. Quello che resta da stabilire è la sola entità dello stesso.
                  Quella persona aveva il diritto a non essere spiata da nessuno, tu l'hai fatto, e in conseguenza di questo quella persona può non considerarsi più sicura a casa sua (un po' come quando ti vengono i ladri in casa tua e puoi subirne uno shock tale da cambiare completamente il tuo stile di vita [in peggio]).

                  Quella persona in futuro potrebbe sviluppare una paranoia, potrebbe vivere nel terrore che se dice qualcosa di sbagliato c'è una buona probabilità che qualcuno lo stia spiando e possa poi usare tale cosa contro di lui/lei.
                  Dopotutto, se le intercettazioni si possono fare a cazzo di cane, questo scenario non solo è possibile ma pure probabile.
                  Credi che questo non avvenga? Ha forse importanza quindi il contenuto dell'intercettazione?

                  > e chiedi 100 mila cocuzze per questo?
                  > non penso te le daranno mai.

                  Quello è un limite massimo, la legge non dice che, a prescindere, sono 100 mila euro. Dice che il tetto massimo sono 100 mila euro. Sono poi i giudici a stabilire di volta in volta quanto, come succede sempre quando c'è una parte lesa che chiede un risarcimento a qualcuno per un danno subito.

                  > 100 è un iperbole

                  No, non lo è, perché non esiste nessun limite oggi a quello che può far intercettare un PM.
                  Potrebbe _tranquillamente_ decidere di far intercettare 100 persone pur di beccarne una (vedi l'esempio del PM pirla che ha fatto perquisire le case di un centinaio di persone che non c'entravano niente). Chi glie lo proibisce esattamente? Nessuno. Non senza una legge che gli dica "no caro, tu hai questo strumento ma devi usarlo con giudizio ed extrema-ratio perché la stessa esistenza di questo strumento è un abuso bello e buono su un diritto di qualcuno che in democrazia è inviolabile e quindi tale strumento va usato come useresti un'arma, né più né meno".

                  Prendiamo il caso dell'arma. Un poliziotto è autorizzato a sparare al rapitore e alla bambina che tiene in braccio mentre scappa pur di fermarlo? Ovviamente no. Può sparargli alle gambe se si sente abbastanza sicuro, ma deve fare la massima attenzione a non colpire la bambina e possibilmente a non ammazzare il rapitore. Se lo fa gli viene giustamente chiesto di risarcire il danno (e se muore non è nemmeno possibile farlo). Vedi, anche in questo caso hai dei limiti a quello che tu poliziotto puoi fare nel corso del tuo lavoro, e delle pene nel caso tu non rispetti tali limiti.

                  Allo stesso modo per le intercettazioni. Puoi usarle, la legge te lo permette, ma devi farlo con molta attenzione, cercando di non violare i diritti di persone a caso.

                  > Il diritto alla privacy è un diritto che decade
                  > in funzione del diritto alla giustizia,

                  Si, decade il diritto delle persone coinvolte nel crimine, non di altre persone che con il crimine non c'entrano.
                  Se vai e tieni in ostaggio una scolaresca minacciandoli con un mitra il tuo diritto alla vita decade, ma non decade quello della scolaresca! A meno che tu non la pensi come quei russi che per ammazzare 3 o 4 terroristi hanno avvelenato e ammazzato decine di ostaggi anni fa (rendendo a quel punto inutile l'intervento stesso... cos'era, una gara a chi ne ammazzava di più?).

                  > e sono
                  > necessari dei vincoli perché non si abusi di
                  > questo potere oltre lo stretto
                  > necessario.
                  > I vincoli ci sono, quindi non vedo di cosa
                  > discutiamo.

                  Se i vincoli ci fossero e fossero validi non avresti 1 intercettato ogni 250 persone adulte.
                  Dove sono questi vincoli? Hai un belink alla legge cui ti riferisci così possiamo vedere che limiti e che pene per il PM imponga?
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2011-01-25 18:20:00.0 alle 2011-01-25 18:20:00.0
              Re: x wakko esempio pratico intercettazi
              > sarei favorevole a riserve gattoselvaggesche in
              > cui ognuno può crearsi la sua personale legge (e
              > farsela rispettare).

              Sono d'accordo. Ficoso

              > casi di specifica incuria o grave negligenza: non
              > che invece il potente di turno commissiona il
              > furto delle carte e l'autosputtanamento
              > giornalistico (a proposito queste intercettazioni
              > sono comparse prima su dagospia e poi su libero:
              > un caso?), e poi usa questo per attaccare i
              > pm.

              Per questo il PM le deve custodire bene, devono essere approntate strutture appositamente sorvegliate.

              > il danno dev'essere riscontrabile e
              > quantificabile.
              > Cioé devi spiegare a qualcuno che il fatto che tu
              > sia stato intercettato da un tizio a dire "ciao
              > come stai?" "bene e tu?" ecc. ad un amico, la
              > cosa ti abbia danneggiato e
              > come.

              E se invece stavo parlando dell'orgia di sesso di gruppo bizzarro che stiamo organizzando? Che non c'entra nulla con il reato, ma intanto un certo numero di persone al di là del filo ne viene a conoscenza, si fa delle risate, viene a sapere diversi noni di insospettabili persone dedite a cotali pratiche?

              > Il diritto alla privacy è un diritto che decade
              > in funzione del diritto alla giustizia

              Punto di vista pericoloso. Se parliamo di un colpevole sarei d'accordo, di un innocente no. Determinare se uno è colpevole o innocente richiede le intercettazioni: ma allora sono necessari dei limiti e dei vincoli, delle regole per queste intercettazioni.

              Intercettare in presenza di motivati sospetti un individuo specifico, e magari anche pure a cascata quelli che parlano con lui, ma sempre in presenza di specifici sospetti individuali.
              Cioè se io telefono al geometra tale per chiedere informazioni su una pratica, e il geometra è intercettato per una questione di corruzione, evasione fiscale, o che, l'intercettazione non deve essere estesa anche a me solo per il fatto che gli ho telefonato.

              Non intercettare a tappeto, secondo la logica "gettiamo la rete, qualche pesce resterà impigliato".

              Prevedere un risarcimento dei danni morali per chi, intercettato, risulti poi innocente? Sulla fattibilità ho dei dubbi, mi sembra un incentivo a intestardirsi a considerare uno colpevole pur di non risarcire.

              Prevedere un risarcimento se per qualsiasi ragione il tuo nome finisce sui giornali, e poi tu risulti innocente.

              Prevedere una multa al PM se per qualsiasi ragione il contenuto di un'intercettazione finisce sui giornali.
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                ☺
                Scritto da
                il 2011-01-26 00:07:00.0 alle 2011-01-26 00:07:00.0
                Trollate totali: 4459
                Re: x wakko esempio pratico intercettazi

                - Scritto da:
                > > sarei favorevole a riserve gattoselvaggesche in
                > > cui ognuno può crearsi la sua personale legge (e
                > > farsela rispettare).
                >
                > Sono d'accordo. Ficoso
                >
                > > casi di specifica incuria o grave negligenza:
                > non
                > > che invece il potente di turno commissiona il
                > > furto delle carte e l'autosputtanamento
                > > giornalistico (a proposito queste
                > intercettazioni
                > > sono comparse prima su dagospia e poi su libero:
                > > un caso?), e poi usa questo per attaccare i
                > > pm.
                >
                > Per questo il PM le deve custodire bene, devono
                > essere approntate strutture appositamente
                > sorvegliate.
                >

                dev'essere definito un flusso di trattamento di questi dati, con tanto di certificazione di qualità.
                inutile dare la colpa al pm che magari le chiude a chiave nell'armadietto (non blindato), perché quello ha a disposizione.

                > > il danno dev'essere riscontrabile e
                > > quantificabile.
                > > Cioé devi spiegare a qualcuno che il fatto che
                > tu
                > > sia stato intercettato da un tizio a dire "ciao
                > > come stai?" "bene e tu?" ecc. ad un amico, la
                > > cosa ti abbia danneggiato e
                > > come.
                >
                > E se invece stavo parlando dell'orgia di sesso di
                > gruppo bizzarro che stiamo organizzando? Che non
                > c'entra nulla con il reato, ma intanto un certo
                > numero di persone al di là del filo ne viene a
                > conoscenza, si fa delle risate, viene a sapere
                > diversi noni di insospettabili persone dedite a
                > cotali
                > pratiche?
                >

                è un rischio e ovviamente una violazione, ma se non viene resa pubblica e viene tenuta nel riserbo degli attori venuti a conoscenza, non provoca un grande danno. Se l'intercettazione non è stata avviata arbitrariamente quindi secondo me non dovrebbero essere chiesti danni, non al pm per lo meno, al massimo allo stato (e comunque, come li quantifichi?).

                > > Il diritto alla privacy è un diritto che decade
                > > in funzione del diritto alla giustizia
                >
                > Punto di vista pericoloso. Se parliamo di un
                > colpevole sarei d'accordo, di un innocente no.
                > Determinare se uno è colpevole o innocente
                > richiede le intercettazioni: ma allora sono
                > necessari dei limiti e dei vincoli, delle regole
                > per queste
                > intercettazioni.
                >

                e infatti ci sono questi vincoli e limiti, per quanto i berluswakki facciano finta di niente, le autorizzazioni all'intercettazione non vengono rilasciate così su due piedi.
                Per essere più chiari: un pm non può far partire intercettazioni in maniera arbitraria, di sua iniziativa: dev'essere in notizia di reato.

                > Intercettare in presenza di motivati sospetti un
                > individuo specifico, e magari anche pure a
                > cascata quelli che parlano con lui, ma sempre in
                > presenza di specifici sospetti
                > individuali.
                > Cioè se io telefono al geometra tale per chiedere
                > informazioni su una pratica, e il geometra è
                > intercettato per una questione di corruzione,
                > evasione fiscale, o che, l'intercettazione non
                > deve essere estesa anche a me solo per il fatto
                > che gli ho
                > telefonato.
                >
                > Non intercettare a tappeto, secondo la logica
                > "gettiamo la rete, qualche pesce resterà
                > impigliato".
                >

                ma questo già non avviene, checché ne dicano i berluswakki.
                Il problema delle intercettazioni "a rete" è che sembrano tali perché abbiamo una classe di lestofanti così vecchia e radicata che si parlano delle proprie marachelle in continuazione, così è abbastanza frequente che da una cosa e un indagato, le indagini si allarghino esponenzialmente.

                Se il nostro fosse uno stato normale, e punisse le marachelle, le persone sarebbero scoraggiate a perpetrarle, o per lo meno si farebbero più furbe. Negli altri paesi ti mandano a caso per un toblerone pagato con la carta di credito di servizio, non voglio arrivare a questo perché sono pene sproporzionate, ma in linea di princìpio ha senso chiedere rettitudine esemplare ad un amministratore statale di altissimo livello..

                > Prevedere un risarcimento dei danni morali per
                > chi, intercettato, risulti poi innocente? Sulla
                > fattibilità ho dei dubbi, mi sembra un incentivo
                > a intestardirsi a considerare uno colpevole pur
                > di non
                > risarcire.
                >
                > Prevedere un risarcimento se per qualsiasi
                > ragione il tuo nome finisce sui giornali, e poi
                > tu risulti
                > innocente.
                >

                non è corretto: primo perché il pm ha l'obbligo dell'azione penale, pertanto rischia se non procede, non ha scelta.
                Lui non sa se la persona indagata è innocente o colpevole, pertanto se l'indagine o il processo poi scagionano la persona, non puoi incolpare uno solamente per aver eseguito gli obblighi di legge.

                Infatti il prossimo passo potrebbe essere quello di togliere l'obbligatorietà dell'azione penale, ma ci aveva già tentato il pdl tempo fa, e gli era andata male.

                > Prevedere una multa al PM se per qualsiasi
                > ragione il contenuto di un'intercettazione
                > finisce sui
                > giornali.

                Si potrebbe prevedere una multa se non sono stati rispettati i criteri di gestione della documentazione sensibile, multa a carico di chi ha ricevuto una segnalazione di non conformità rispetto al processo di gestione definito.
                Quindi se ha sbagliato il pm a dimenticarsi la serratura aperta, paga il pm, se ha sbagliato il ministero della giustizia a non procurare armadi blindati e/o strumenti informatici a prova di furto telematico, paghi lui.
                • Avatar
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2011-01-26 00:36:00.0 alle 2011-01-26 00:36:00.0
                  Re: x wakko esempio pratico intercettazi
                  > > Per questo il PM le deve custodire bene, devono
                  > > essere approntate strutture appositamente
                  > > sorvegliate.
                  > >
                  >
                  > dev'essere definito un flusso di trattamento di
                  > questi dati, con tanto di certificazione di
                  > qualità.
                  > inutile dare la colpa al pm che magari le chiude
                  > a chiave nell'armadietto (non blindato), perché
                  > quello ha a disposizione.

                  Sì infatti. Se la procedura obbliga a dotarsi di armadietti o locali appositi, magari videosorvegliati, il PM o nessun altro non può far finta di niente in modo che si verifichi la fuga di notizie.

                  > > E se invece stavo parlando dell'orgia di sesso
                  > di
                  > > gruppo bizzarro che stiamo organizzando? Che non
                  > > c'entra nulla con il reato, ma intanto un certo
                  > > numero di persone al di là del filo ne viene a
                  > > conoscenza, si fa delle risate, viene a sapere
                  > > diversi noni di insospettabili persone dedite a
                  > > cotali pratiche?
                  > >
                  >
                  > è un rischio e ovviamente una violazione, ma se
                  > non viene resa pubblica e viene tenuta nel
                  > riserbo degli attori venuti a conoscenza, non
                  > provoca un grande danno.

                  Non so. C'è gente che viene a conoscenza dei vizietti preferiti di qualcun altro, che diviene perciò ricattabile se un giorno valesse la pena di ricattarlo.

                  > Se l'intercettazione non
                  > è stata avviata arbitrariamente quindi secondo me
                  > non dovrebbero essere chiesti danni, non al pm
                  > per lo meno, al massimo allo stato (e comunque,
                  > come li quantifichi?).

                  Come altri tipi di danni morali.

                  > > > Il diritto alla privacy è un diritto che
                  > decade
                  > > > in funzione del diritto alla giustizia
                  > >
                  > > Punto di vista pericoloso. Se parliamo di un
                  > > colpevole sarei d'accordo, di un innocente no.
                  > > Determinare se uno è colpevole o innocente
                  > > richiede le intercettazioni: ma allora sono
                  > > necessari dei limiti e dei vincoli, delle regole
                  > > per queste
                  > > intercettazioni.
                  > >
                  >
                  > e infatti ci sono questi vincoli e limiti, per
                  > quanto i berluswakki facciano finta di niente, le
                  > autorizzazioni all'intercettazione non vengono
                  > rilasciate così su due
                  > piedi.
                  > Per essere più chiari: un pm non può far partire
                  > intercettazioni in maniera arbitraria, di sua
                  > iniziativa: dev'essere in notizia di reato.

                  Sì ma la notizia di reato dice solo che c'è stato un reato, su chi indirizzare le indagini resta a discrezione del magistrato inquirente che può arbitrariamente abusare del suo potere.

                  > > Intercettare in presenza di motivati sospetti un
                  > > individuo specifico, e magari anche pure a
                  > > cascata quelli che parlano con lui, ma sempre in
                  > > presenza di specifici sospetti
                  > > individuali.
                  > > Cioè se io telefono al geometra tale per
                  > chiedere
                  > > informazioni su una pratica, e il geometra è
                  > > intercettato per una questione di corruzione,
                  > > evasione fiscale, o che, l'intercettazione non
                  > > deve essere estesa anche a me solo per il fatto
                  > > che gli ho
                  > > telefonato.
                  > >
                  > > Non intercettare a tappeto, secondo la logica
                  > > "gettiamo la rete, qualche pesce resterà
                  > > impigliato".
                  > >
                  >
                  > ma questo già non avviene, checché ne dicano i
                  > berluswakki.

                  Ma per esempio nel caso di Internet, la conservazione dei dati del traffico per lungo tempo costituisce una sorta di intercettazione preventiva a tappeto. I log servono agli amministratori di rete per individuare l'origine o la causa di eventuali guai, se questi non si sono verificati i log si possono (e per ragioni di privacy dire si devono) buttare via. Invece conservare i log (sia del traffico Internet che telefonico) equivale a un'intercettazione di massa, relativa a informazioni limitate ma comunque indicative (chi si collega a chi). È come se in posta registrassero mittente e destinatario di ogni lettera o pacco (chissà che magari non lo facciano). Secondo me i dati del traffico vanno conservati per il tempo necessario per un uso tecnico, e poi obbligatoriamente distrutti, a meno che non arrivi un ordine del magistrato relativo a specifiche utenze. Nel qual caso ha senso conservare i dati di quelle utenze e di quelle ad esse connesse.

                  > Il problema delle intercettazioni "a rete" è che
                  > sembrano tali perché abbiamo una classe di
                  > lestofanti così vecchia e radicata che si parlano
                  > delle proprie marachelle in continuazione, così è
                  > abbastanza frequente che da una cosa e un
                  > indagato, le indagini si allarghino
                  > esponenzialmente.
                  >
                  > Se il nostro fosse uno stato normale, e punisse
                  > le marachelle, le persone sarebbero scoraggiate a
                  > perpetrarle, o per lo meno si farebbero più
                  > furbe. Negli altri paesi ti mandano a caso per un
                  > toblerone pagato con la carta di credito di
                  > servizio, non voglio arrivare a questo perché
                  > sono pene sproporzionate, ma in linea di
                  > princìpio ha senso chiedere rettitudine esemplare
                  > ad un amministratore statale di altissimo
                  > livello..
                  >
                  > > Prevedere un risarcimento dei danni morali per
                  > > chi, intercettato, risulti poi innocente? Sulla
                  > > fattibilità ho dei dubbi, mi sembra un incentivo
                  > > a intestardirsi a considerare uno colpevole pur
                  > > di non
                  > > risarcire.
                  > >
                  > > Prevedere un risarcimento se per qualsiasi
                  > > ragione il tuo nome finisce sui giornali, e poi
                  > > tu risulti
                  > > innocente.
                  > >
                  >
                  > non è corretto: primo perché il pm ha l'obbligo
                  > dell'azione penale, pertanto rischia se non
                  > procede, non ha
                  > scelta.
                  > Lui non sa se la persona indagata è innocente o
                  > colpevole, pertanto se l'indagine o il processo
                  > poi scagionano la persona, non puoi incolpare uno
                  > solamente per aver eseguito gli obblighi di
                  > legge.

                  Qualcosa che dissuada il PM dal calcare la mano oltre il ragionevole deve però esserci.

                  > Infatti il prossimo passo potrebbe essere quello
                  > di togliere l'obbligatorietà dell'azione penale,
                  > ma ci aveva già tentato il pdl tempo fa, e gli
                  > era andata male.

                  Per fortuna perché sarebbe stata la sovversione di un principio basilare.

                  > > Prevedere una multa al PM se per qualsiasi
                  > > ragione il contenuto di un'intercettazione
                  > > finisce sui
                  > > giornali.
                  >
                  > Si potrebbe prevedere una multa se non sono stati
                  > rispettati i criteri di gestione della
                  > documentazione sensibile, multa a carico di chi
                  > ha ricevuto una segnalazione di non conformità
                  > rispetto al processo di gestione
                  > definito.
                  > Quindi se ha sbagliato il pm a dimenticarsi la
                  > serratura aperta, paga il pm, se ha sbagliato il
                  > ministero della giustizia a non procurare armadi
                  > blindati e/o strumenti informatici a prova di
                  > furto telematico, paghi
                  > lui.
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2011-01-25 09:59:00.0 alle 2011-01-25 09:59:00.0
        Re: x wakko esempio pratico intercettazi

        - Scritto da: Daisuke Niwa
        > - Scritto da:
        > > tu fai il PM. sei in notizia di reato che
        > > il signor CARLO proprietario di piccola impresa
        > > si trombi la giovane MARIA thailandese di anni
        > > 12.
        > >
        > >
        > > La legge ti impone di procedere d'ufficio
        > >
        > > Verosibilmente i due si chiamano per trombare.
        > > Vediamo se riusciamo a
        > > sgamarli.
        > >
        > >
        > > CARLO ha 3 cellulari privati (A1,A2,A3) e 8
        > > cellulari aziendali (B1,B2,B3,B4,B5,B6,B7,B8).
        > > MARIA non ha utenze telefoniche intestate a essa
        > > (d'altronde e' minorenne) il padre ne ha 4
        > > (C1,C2,C3,C4) si sente spesso con l'amica
        > > GIOVANNA
        > > (D1)
        > >
        > >
        > >
        > > 16 utenze. Quali metti sotto intercettazioni
        > e
        > > perche'. Tutte? nessuna? vi sono
        > > evidentemente cellulari inerenti al fatto e
        > > cellulari non inerenti. versobilmente MARIA ha
        > il
        > > cell intestato al padre o usa sporadicamente il
        > > cell dei genitori. Carlo e' piu' incasinato
        > molti
        > > cell saranno dei collaboratori ma uno e' sicuro
        > > suo. Di giovanna cosa ne
        > > facciamo?
        > >
        > > E soprattutto come tuteliamo la privacy nei
        > > rimblazi? ovvero, noi abbiamo giustamnete C1
        > > sotto intercettazione ad esempio, e un giorno
        > > chiama mubarak senior, quello vero, che parla di
        > > orgie omosessuali con silvio berluscoani, quello
        > > vero e afferma che SB chiamera piu tardi. noi a
        > > tutti gli effetti intercettiamo una chiamata di
        > > mubarak e sappiamo con anticipo che
        > > intercetteremo una chiamata di SB. come ci
        > > comportiamo in questo frangente
        > > ?
        > >
        > > rispondi con calma (tanto mo vo a cena), ma
        > > vediamo come te la cavi. Perche' facile dire "io
        > > preferisco non essere intercettato" e grazie al
        > > cazzo! ma il pm come cazzo si deve
        > > comportare?
        >
        > Prima di tutto si tratta chiaramente di un
        > esempio su un reato costruito a tavolino su basi
        > moraleggianti, infatti la persona offesa non
        > esiste (per lo meno per come hai disegnato tu la
        > faccenda: "i due si chiamano per trombare" <---
        > questo implica che i due sono d'accordo, che tu
        > pensi o meno che un 12enne non è in grado di fare
        > una scelta simile a me non interessa e rimango
        > della mia opinione quindi è inutile che dibatti
        > su
        > questo).


        non si dibatte su cio', in quanto la legge piaccia o non piaccia e' chiara. il pm non giudica la legge, la esegue.





        > può procedere alle indagini, che non
        > necessariamente richiedono le intercettazioni. Si
        > possono per esempio organizzare degli
        > appostamenti, capire se i due effettivamente si
        > incontrano o
        > no.
        > Se tutti gli indizi collimano allora il PM ha dei
        > buoni motivi per far partire delle
        > intercettazioni, sia telefoniche che ambientali e
        > di certo nessuno può condannarlo per
        > questo.
        >


        e' il contrario. nonostante tutto il can-can mediatico sotto l'aspetto giuridico l'intercettazione e' solo una PROVA INDIZIARIA che si fa prima, ad esempio, dell'appostamento.

        Un esempio stupido per chiarire cio': se io dico al tel (sotto int) che ho sparato al papa non vado in galera per papicidio, ma prima si deve controllare se il fatto di cui parlo sia realmente accaduto.

        Quindi, alla fine della fiera, che fai? chi metti sotto intercettazione? nessuno?

        perche' son belle le chiacchiere ma all'atto pratico 24 reply e 0 risposte. sticazzi.

        by autore del thread.
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          ☺
          Scritto da
          il 2011-01-25 10:37:00.0 alle 2011-01-25 10:37:00.0
          Trollate totali: 6532
          Re: x wakko esempio pratico intercettazi
          - Scritto da:
          > non si dibatte su cio', in quanto la legge
          > piaccia o non piaccia e' chiara. il pm non
          > giudica la legge, la
          > esegue.

          Se non si dibatte su ciò allora evita di tirarlo in ballo o aspettati una mia risposta al riguardo.

          > e' il contrario. nonostante tutto il can-can
          > mediatico sotto l'aspetto giuridico
          > l'intercettazione e' solo una PROVA INDIZIARIA
          > che si fa prima, ad esempio,
          > dell'appostamento.

          Anche fosse vero non è un principio scritto da da qualche divinità su tavole di pietra mi pare e dunque può cambiare, può persino essere eliminato completamente. Mi risulta infatti che le indagini esistessero ancora prima dei telefoni e nessuno se ne lamentava.
          Visto però che le intercettazioni sono utili e visti gli abusi passati allora si regolamentino con limiti e garanzie per il cittadino. Niente di più e niente di meno. Non mi sembra proprio di chiedere la Luna e questa legge vuole fare proprio questo. Che sia perfettibile è un conto su cui posso anche essere d'accordo, che sia da buttare è un conto diverso su cui non sono affatto d'accordo.

          > Un esempio stupido per chiarire cio': se io dico
          > al tel (sotto int) che ho sparato al papa non
          > vado in galera per papicidio, ma prima si deve
          > controllare se il fatto di cui parlo sia
          > realmente accaduto.

          Il fatto che tu mi stessi intercettando deve significare che tu hai seri indizi/testimonianze della mia colpevolezza, tutto qui.

          > Quindi, alla fine della fiera, che fai? chi metti
          > sotto intercettazione? nessuno?

          No. Come ho detto lo fai solo a scopo confermativo o quando gli indizi raccolti sono tali da giustificare tale violazione dei diritti della persona.

          Il fatto che ora lo si faccia in un altro modo e secondo altre modalità significa solo che la cosa va cambiata, niente altro. Qui non si sta chiedendo di mettere al bando per intero le intercettazioni, ma di regolamentarle e limitarle con delle garanzie per il cittadino.

          Esempio: una volta la tortura era pratica valida e accettata dalla così detta "giustizia" e ampiamente diffusa. Quando si propose di eliminarla sicuramente qualcuno si è "scandalizzato" affermando che questo avrebbe inficiato la funzionalità della "giustizia" che così i "criminali" sarebbero sfuggiti alla loro pena e via dicendo.
          Sta di fatto che non è accaduto, e che anzi la giustizia ha fatto un passo avanti. Non vedo perché debba essere diverso ora, considerando il fatto che qui si chiede solo che siano stabiliti dei paletti per il PM e delle pene nel caso il PM esca da tali paletti e da tali garanzie per il cittadino.

          > perche' son belle le chiacchiere ma all'atto
          > pratico 24 reply e 0 risposte.
          > sticazzi.

          No, non sono belle chiacchiere. Sono "belle chiacchiere" perché a te la cosa non importa. A me si, ed evidentemente non sono il solo, indipendentemente dai motivi altrui. BTW, se pensi che la cosa mi riguardi ti sbagli di grosso, io il telefono non lo uso quasi mai e se lo uso lo uso solo ed unicamente per motivi di lavoro e poco altro quindi vediamo di non inventarci fesserie per mandare a vacche il discorso.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2011-01-25 10:46:00.0 alle 2011-01-25 10:46:00.0
            Re: x wakko esempio pratico intercettazi

            - Scritto da: Daisuke Niwa
            > - Scritto da:
            > > non si dibatte su cio', in quanto la legge
            > > piaccia o non piaccia e' chiara. il pm non
            > > giudica la legge, la
            > > esegue.
            >
            > Se non si dibatte su ciò allora evita di tirarlo
            > in ballo o aspettati una mia risposta al
            > riguardo.
            >
            > > e' il contrario. nonostante tutto il can-can
            > > mediatico sotto l'aspetto giuridico
            > > l'intercettazione e' solo una PROVA INDIZIARIA
            > > che si fa prima, ad esempio,
            > > dell'appostamento.
            >
            > Anche fosse vero non è un principio scritto da da
            > qualche divinità su tavole di pietra mi pare e
            > dunque può cambiare, può persino essere eliminato
            > completamente. Mi risulta infatti che le indagini
            > esistessero ancora prima dei telefoni e nessuno
            > se ne
            > lamentava.
            > Visto però che le intercettazioni sono utili e
            > visti gli abusi passati allora si regolamentino
            > con limiti e garanzie per il cittadino. Niente di
            > più e niente di meno. Non mi sembra proprio di
            > chiedere la Luna e questa legge vuole fare
            > proprio questo. Che sia perfettibile è un conto
            > su cui posso anche essere d'accordo, che sia da
            > buttare è un conto diverso su cui non sono
            > affatto
            > d'accordo.
            >
            > > Un esempio stupido per chiarire cio': se io dico
            > > al tel (sotto int) che ho sparato al papa non
            > > vado in galera per papicidio, ma prima si deve
            > > controllare se il fatto di cui parlo sia
            > > realmente accaduto.
            >
            > Il fatto che tu mi stessi intercettando deve
            > significare che tu hai seri indizi/testimonianze
            > della mia colpevolezza, tutto
            > qui.

            aridaje. l'intercettazione viene fatta per TROVARE gli indizi. Se li ho, non mi serve.


            >
            > > Quindi, alla fine della fiera, che fai? chi
            > metti
            > > sotto intercettazione? nessuno?
            >
            > No. Come ho detto lo fai solo a scopo
            > confermativo o quando gli indizi raccolti sono
            > tali da giustificare tale violazione dei diritti
            > della
            > persona.

            ok abbiamo la risposta: nessuna intercettazione.

            ergo, non sei un buon pm

            in quanto
            a) devi procedere d'ufficio, la legge te lo impone
            b) le intercettazioni sono un mezzo importante a tua dispozione, se non ti avvali di cio' il reato spesso non lo becchi






            >
            > Il fatto che ora lo si faccia in un altro modo e
            > secondo altre modalità significa solo che la cosa
            > va cambiata, niente altro. Qui non si sta
            > chiedendo di mettere al bando per intero le
            > intercettazioni, ma di regolamentarle e limitarle
            > con delle garanzie per il
            > cittadino.
            >
            > Esempio: una volta la tortura era pratica valida
            > e accettata dalla così detta "giustizia" e
            > ampiamente diffusa. Quando si propose di
            > eliminarla sicuramente qualcuno si è
            > "scandalizzato" affermando che questo avrebbe
            > inficiato la funzionalità della "giustizia" che
            > così i "criminali" sarebbero sfuggiti alla loro
            > pena e via
            > dicendo.
            > Sta di fatto che non è accaduto, e che anzi la
            > giustizia ha fatto un passo avanti. Non vedo
            > perché debba essere diverso ora, considerando il
            > fatto che qui si chiede solo che siano stabiliti
            > dei paletti per il PM e delle pene nel caso il PM
            > esca da tali paletti e da tali garanzie per il
            > cittadino.
            >
            > > perche' son belle le chiacchiere ma all'atto
            > > pratico 24 reply e 0 risposte.
            > > sticazzi.
            >
            > No, non sono belle chiacchiere. Sono "belle
            > chiacchiere" perché a te la cosa non importa. A
            > me si, ed evidentemente non sono il solo,
            > indipendentemente dai motivi altrui. BTW, se
            > pensi che la cosa mi riguardi ti sbagli di
            > grosso, io il telefono non lo uso quasi mai e se
            > lo uso lo uso solo ed unicamente per motivi di
            > lavoro e poco altro quindi vediamo di non
            > inventarci fesserie per mandare a vacche il
            > discorso.

            chiacchiere inutili.
            • Avatar
              ☺
              Scritto da
              il 2011-01-25 12:58:00.0 alle 2011-01-25 12:58:00.0
              Trollate totali: 6532
              Re: x wakko esempio pratico intercettazi
              - Scritto da:
              > aridaje. l'intercettazione viene fatta per
              > TROVARE gli indizi. Se li ho, non mi
              > serve.

              Aridaje. Quello che serve a TE PM non mi interessa né vedo perché mai dovrebbe interessarmi. A TE PM servirebbe anche la possibilità di installare nelle case di ogni cittadino una videocamera a circuito chiuso. A TE pulotto servirebbe pure il diritto di entrare a casa mia senza mandato o di sfasciarmi l'automobile per cercare quello che presumi nasconda. Ma come vedi il fatto che a TE servano queste cose non significa che tu abbia il diritto di averle.

              I PM, i poliziotti, ecc. non sono al di sopra della legge, e visto che vogliono farla rispettare che siano i primi a rispettarla. La legge la si fa in Parlamento, alla Camera e al Senato, e tu PM ti attieni ad essa, oppure vai fuori dalle balle e ti trovi un lavoro a te più congeniale, nessuno ti obbliga a fare il PM se ritieni di non esserne in grado entro i limiti stabiliti dalla legge stessa (che non sei tu PM a scrivere) per tutelare i cittadini dagli abusi di qualche inutile e costoso crociato.

              Qui si sta appunto discutendo di una legge che da garanzie ai cittadini. Se a te le garanzie e i diritti non piacciono firma pure una carta di rinuncia e mandala in procura.

              Hai espresso i tuoi dubbi in proposito della legge, hai detto quello che a te PIACEREBBE avere come mezzo di contrasto all'illegalità. Ora sia il parlamento a decidere e modificare la legge tenendo conto di tutte queste cose.

              > ok abbiamo la risposta: nessuna
              > intercettazione.

              Già, dover rispettare i diritti dei cittadini, fornire garanzie e soprattutto rispondere direttamente degli abusi è sicuramente uguale a dire "nessuna intercettazione". Rotola dal ridere
              Come d'altra parte dire che tu poliziotto non puoi entrare a casa mia senza un mandato significa "nessuna perquisizione", vero? Rotola dal ridere

              > ergo, non sei un buon pm

              Mai preteso di esserlo. A me interessano i diritti e non mi interessa certo rendere più facile il tuo lavoro rinunciando a tali diritti, qualunque sia il tuo lavoro.
              Alle industrie alimentari farebbe comodo non dover mettere la data di scadenza sulle confezioni. Sarebbe comodo venderti cibo avariato. Sarebbe comodo non dover tracciare il cibo fino alle sue origini. Tutte queste cose renderebbero il loro lavoro più semplice. Eppure i MIEI diritti, il diritto a sapere cosa mangio, da dove proviene il mio cibo, il diritto ad avere cibo buono e non avariato, complicano il tuo lavoro.

              In qualsiasi settore funziona così. La giustizia non deve ASSOLUTAMENTE essere trattata in modo diverso.

              > in quanto
              > a) devi procedere d'ufficio, la legge te lo impone
              > b) le intercettazioni sono un mezzo importante a
              > tua dispozione, se non ti avvali di cio' il reato
              > spesso non lo
              > becchi

              Lo fai entro i limiti che devono essere stabiliti al fine di salvaguardare i diritti del cittadino visto che il cittadino non appartiene né allo Stato né alla società. Oltre questi non puoi più farlo. Ti è andata bene fino adesso in cui potevi fare quello che volevi, da ora in poi non è più così. Da ora in poi se sbagli paghi come in qualsiasi altro lavoro. Da ora in poi hai bisogno di motivazioni più che buone per invadere la privacy dei cittadini. Da ora in poi devi comportarti in modo serio e non far trapelare le intercettazioni alla stampa e se non lo fai paghi i danni. Come è giusto che sia.

              > chiacchiere inutili.

              Poi si chiedono come mai Berlusconi va avanti a colpi di maggioranza.
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2011-01-25 15:19:00.0 alle 2011-01-25 15:19:00.0
                Re: x wakko esempio pratico intercettazi

                - Scritto da: Daisuke Niwa
                > - Scritto da:
                > > aridaje. l'intercettazione viene fatta per
                > > TROVARE gli indizi. Se li ho, non mi
                > > serve.
                >
                > Aridaje. Quello che serve a TE PM non mi
                > interessa né vedo perché mai dovrebbe
                > interessarmi.

                ecco, e' questo il punto: far fare al pm il suo lavoro in maniera umana. Se non capiamo cio' e' meglio rinunciare al dibattito.
                • Avatar
                  ☺
                  Scritto da
                  il 2011-01-25 15:47:00.0 alle 2011-01-25 15:47:00.0
                  Trollate totali: 6532
                  Re: x wakko esempio pratico intercettazi

                  - Scritto da:
                  >
                  > - Scritto da: Daisuke Niwa
                  > > - Scritto da:
                  > > > aridaje. l'intercettazione viene fatta per
                  > > > TROVARE gli indizi. Se li ho, non mi
                  > > > serve.
                  > >
                  > > Aridaje. Quello che serve a TE PM non mi
                  > > interessa né vedo perché mai dovrebbe
                  > > interessarmi.
                  >
                  > ecco, e' questo il punto: far fare al pm il suo
                  > lavoro in maniera umana. Se non capiamo cio' e'
                  > meglio rinunciare al
                  > dibattito.

                  No. Il punto è che io non devo rinunciare ai miei diritti per i capricci di un PM. Rendergli il lavoro semplice rinunciandovi non è affare mio né deve essere affare mio.

                  Se il PM non è capace di svolgere il suo lavoro rispettando i diritti altrui dia le dimissioni e vada a lavorare in fabbrica se non sa fare altro, oppure si rimbocchi le maniche e cominci a fare il suo lavoro in modo coscienzioso e corretto, facendo attenzione a quello che fa, valutando bene le situazioni e stando più che attento a non interferire con la vita di persone innocenti. Ha un determinato potere in mano che altri esseri umani non hanno, faccia molta attenzione a come lo usa. Se non vuole questa responsabilità può lasciare ad altri, sicuramente chi prenderà il suo posto non manca.
                  • Avatar
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2011-01-25 16:01:00.0 alle 2011-01-25 16:01:00.0
                    Re: x wakko esempio pratico intercettazi

                    - Scritto da: Daisuke Niwa
                    >
                    > - Scritto da:
                    > >
                    > > - Scritto da: Daisuke Niwa
                    > > > - Scritto da:
                    > > > > aridaje. l'intercettazione viene fatta per
                    > > > > TROVARE gli indizi. Se li ho, non mi
                    > > > > serve.
                    > > >
                    > > > Aridaje. Quello che serve a TE PM non mi
                    > > > interessa né vedo perché mai dovrebbe
                    > > > interessarmi.
                    > >
                    > > ecco, e' questo il punto: far fare al pm il suo
                    > > lavoro in maniera umana. Se non capiamo cio' e'
                    > > meglio rinunciare al
                    > > dibattito.
                    >
                    > No. Il punto è che io non devo rinunciare ai miei
                    > diritti per i capricci di un PM. Rendergli il
                    > lavoro semplice rinunciandovi non è affare mio né
                    > deve essere affare mio.
                    >
                    >
                    > Se il PM non è capace di svolgere il suo lavoro
                    > rispettando i diritti altrui dia le dimissioni e
                    > vada a lavorare in fabbrica se non sa fare altro,
                    > oppure si rimbocchi le maniche e cominci a fare
                    > il suo lavoro in modo coscienzioso e corretto,
                    > facendo attenzione a quello che fa, valutando
                    > bene le situazioni e stando più che attento a non
                    > interferire con la vita di persone innocenti. Ha
                    > un determinato potere in mano che altri esseri
                    > umani non hanno, faccia molta attenzione a come
                    > lo usa. Se non vuole questa responsabilità può
                    > lasciare ad altri, sicuramente chi prenderà il
                    > suo posto non
                    > manca.

                    a)
                    tu non devi rinunciare a nessun diritto perche' la segretezza della comunicazione permane essendo sotto segreto d'ufficio

                    b)
                    non si tratta di pm incapace si tratta di pm nella ragnatela. Dire blocco totale alle intercettazioni ad esempio sarebbe una soluzione, sbagliata ma pur sempre una soluzione. Migliore certo dello slalom dei paletti.

                    c) quando si commenta una decisione legislativa e' nostro DOVERE capire come andra' a lavorare il soggetto, altrimenti ci si ferma a guardare il proprio orticello dando quindi un opinione senza valenza alcuna
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      Non Autenticato
      il 2011-01-26 01:10:00.0 alle 2011-01-26 01:10:00.0
      Re: x wakko esempio pratico intercettazi

      - Scritto da:
      > tu fai il PM. sei in notizia di reato che
      > il signor CARLO proprietario di piccola impresa
      > si trombi la giovane MARIA thailandese di anni
      > 12.
      >
      >
      > La legge ti impone di procedere d'ufficio
      >
      > Verosibilmente i due si chiamano per trombare.
      > Vediamo se riusciamo a
      > sgamarli.
      >
      >
      > CARLO ha 3 cellulari privati (A1,A2,A3) e 8
      > cellulari aziendali (B1,B2,B3,B4,B5,B6,B7,B8).
      > MARIA non ha utenze telefoniche intestate a essa
      > (d'altronde e' minorenne) il padre ne ha 4
      > (C1,C2,C3,C4) si sente spesso con l'amica
      > GIOVANNA
      > (D1)
      >
      >
      >
      > 16 utenze. Quali metti sotto intercettazioni e
      > perche'
      . Tutte? nessuna? vi sono
      > evidentemente cellulari inerenti al fatto e
      > cellulari non inerenti. versobilmente MARIA ha il
      > cell intestato al padre o usa sporadicamente il
      > cell dei genitori. Carlo e' piu' incasinato molti
      > cell saranno dei collaboratori ma uno e' sicuro
      > suo. Di giovanna cosa ne
      > facciamo?
      >
      > E soprattutto come tuteliamo la privacy nei
      > rimblazi? ovvero, noi abbiamo giustamnete C1
      > sotto intercettazione ad esempio, e un giorno
      > chiama mubarak senior, quello vero, che parla di
      > orgie omosessuali con silvio berluscoani, quello
      > vero e afferma che SB chiamera piu tardi. noi a
      > tutti gli effetti intercettiamo una chiamata di
      > mubarak e sappiamo con anticipo che
      > intercetteremo una chiamata di SB. come ci
      > comportiamo in questo frangente
      > ?
      >
      > rispondi con calma (tanto mo vo a cena), ma
      > vediamo come te la cavi. Perche' facile dire "io
      > preferisco non essere intercettato" e grazie al
      > cazzo! ma il pm come cazzo si deve
      > comportare?

      Il PM non può e non deve fare la pesca a strascico intercettando a cazzo di cane, e soprattutto se sta intercettando A per il presunto reato B non può usare quello che raccoglie in queste intercettazioni per indagare su C nel presunto reato D. Il fatto che C conosca A non lo autorizza a farlo. Le intercettazioni non inerenti B vanno distrutte immediatamente non appena intercettate.
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        Scritto da
        il 2011-01-26 01:19:00.0 alle 2011-01-26 01:19:00.0
        Trollate totali: 4459
        Re: x wakko esempio pratico intercettazi

        - Scritto da:
        >
        > - Scritto da:
        > > tu fai il PM. sei in notizia di reato che
        > > il signor CARLO proprietario di piccola impresa
        > > si trombi la giovane MARIA thailandese di anni
        > > 12.
        > >
        > >
        > > La legge ti impone di procedere d'ufficio
        > >
        > > Verosibilmente i due si chiamano per trombare.
        > > Vediamo se riusciamo a
        > > sgamarli.
        > >
        > >
        > > CARLO ha 3 cellulari privati (A1,A2,A3) e 8
        > > cellulari aziendali (B1,B2,B3,B4,B5,B6,B7,B8).
        > > MARIA non ha utenze telefoniche intestate a essa
        > > (d'altronde e' minorenne) il padre ne ha 4
        > > (C1,C2,C3,C4) si sente spesso con l'amica
        > > GIOVANNA
        > > (D1)
        > >
        > >
        > >
        > > 16 utenze. Quali metti sotto intercettazioni
        > e
        > > perche'. Tutte? nessuna? vi sono
        > > evidentemente cellulari inerenti al fatto e
        > > cellulari non inerenti. versobilmente MARIA ha
        > il
        > > cell intestato al padre o usa sporadicamente il
        > > cell dei genitori. Carlo e' piu' incasinato
        > molti
        > > cell saranno dei collaboratori ma uno e' sicuro
        > > suo. Di giovanna cosa ne
        > > facciamo?
        > >
        > > E soprattutto come tuteliamo la privacy nei
        > > rimblazi? ovvero, noi abbiamo giustamnete C1
        > > sotto intercettazione ad esempio, e un giorno
        > > chiama mubarak senior, quello vero, che parla di
        > > orgie omosessuali con silvio berluscoani, quello
        > > vero e afferma che SB chiamera piu tardi. noi a
        > > tutti gli effetti intercettiamo una chiamata di
        > > mubarak e sappiamo con anticipo che
        > > intercetteremo una chiamata di SB. come ci
        > > comportiamo in questo frangente
        > > ?
        > >
        > > rispondi con calma (tanto mo vo a cena), ma
        > > vediamo come te la cavi. Perche' facile dire "io
        > > preferisco non essere intercettato" e grazie al
        > > cazzo! ma il pm come cazzo si deve
        > > comportare?
        >
        > Il PM non può e non deve fare la pesca a
        > strascico intercettando a cazzo di cane, e
        > soprattutto se sta intercettando A per il
        > presunto reato B non può usare quello che
        > raccoglie in queste intercettazioni per indagare
        > su C nel presunto reato D. Il fatto che C conosca
        > A non lo autorizza a farlo. Le intercettazioni
        > non inerenti B vanno distrutte immediatamente non
        > appena
        > intercettate.

        Ma che cazzo dici?
        Allora se Tizio dice a caio (l'intercettato) "domani vado con sempronio ad ammazzare pincopallo", il pm deve chiudere un occhio?

        tu sei pazzo, oppure trolli.
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2011-01-26 01:31:00.0 alle 2011-01-26 01:31:00.0
          Re: x wakko esempio pratico intercettazi

          - Scritto da: Caccola
          >
          > - Scritto da:
          > >
          > > - Scritto da:
          > > > tu fai il PM. sei in notizia di reato
          > che
          > > > il signor CARLO proprietario di piccola
          > impresa
          > > > si trombi la giovane MARIA thailandese di anni
          > > > 12.
          > > >
          > > >
          > > > La legge ti impone di procedere
          > d'ufficio
          > > >
          > > > Verosibilmente i due si chiamano per trombare.
          > > > Vediamo se riusciamo a
          > > > sgamarli.
          > > >
          > > >
          > > > CARLO ha 3 cellulari privati (A1,A2,A3) e 8
          > > > cellulari aziendali (B1,B2,B3,B4,B5,B6,B7,B8).
          > > > MARIA non ha utenze telefoniche intestate a
          > essa
          > > > (d'altronde e' minorenne) il padre ne ha 4
          > > > (C1,C2,C3,C4) si sente spesso con l'amica
          > > > GIOVANNA
          > > > (D1)
          > > >
          > > >
          > > >
          > > > 16 utenze. Quali metti sotto
          > intercettazioni
          > > e
          > > > perche'. Tutte? nessuna? vi sono
          > > > evidentemente cellulari inerenti al fatto e
          > > > cellulari non inerenti. versobilmente MARIA ha
          > > il
          > > > cell intestato al padre o usa sporadicamente
          > il
          > > > cell dei genitori. Carlo e' piu' incasinato
          > > molti
          > > > cell saranno dei collaboratori ma uno e'
          > sicuro
          > > > suo. Di giovanna cosa ne
          > > > facciamo?
          > > >
          > > > E soprattutto come tuteliamo la privacy nei
          > > > rimblazi? ovvero, noi abbiamo giustamnete C1
          > > > sotto intercettazione ad esempio, e un giorno
          > > > chiama mubarak senior, quello vero, che parla
          > di
          > > > orgie omosessuali con silvio berluscoani,
          > quello
          > > > vero e afferma che SB chiamera piu tardi. noi
          > a
          > > > tutti gli effetti intercettiamo una chiamata
          > di
          > > > mubarak e sappiamo con anticipo che
          > > > intercetteremo una chiamata di SB. come ci
          > > > comportiamo in questo frangente
          > > > ?
          > > >
          > > > rispondi con calma (tanto mo vo a cena), ma
          > > > vediamo come te la cavi. Perche' facile dire
          > "io
          > > > preferisco non essere intercettato" e grazie
          > al
          > > > cazzo! ma il pm come cazzo si deve
          > > > comportare?
          > >
          > > Il PM non può e non deve fare la pesca a
          > > strascico intercettando a cazzo di cane, e
          > > soprattutto se sta intercettando A per il
          > > presunto reato B non può usare quello che
          > > raccoglie in queste intercettazioni per indagare
          > > su C nel presunto reato D. Il fatto che C
          > conosca
          > > A non lo autorizza a farlo. Le intercettazioni
          > > non inerenti B vanno distrutte immediatamente
          > non
          > > appena
          > > intercettate.
          >
          > Ma che cazzo dici?
          > Allora se Tizio dice a caio (l'intercettato)
          > "domani vado con sempronio ad ammazzare
          > pincopallo", il pm deve chiudere un
          > occhio?
          >


          infatti! hai ragione! se il PM mentre intercetta tizio&caio ascolta anche te che parli con l'amico e gli dici che ieri sera guidavi ed eri ubriaco è giusto che ti levino la patente. Indiavolato
          • Avatar
            ☺
            Scritto da
            il 2011-01-26 01:57:00.0 alle 2011-01-26 01:57:00.0
            Trollate totali: 4459
            Re: x wakko esempio pratico intercettazi

            - Scritto da:
            >
            > - Scritto da: Caccola
            > >
            > > - Scritto da:
            > > >
            > > > - Scritto da:
            > > > > tu fai il PM. sei in notizia di reato
            > > che
            > > > > il signor CARLO proprietario di piccola
            > > impresa
            > > > > si trombi la giovane MARIA thailandese di
            > anni
            > > > > 12.
            > > > >
            > > > >
            > > > > La legge ti impone di procedere
            > > d'ufficio
            > > > >
            > > > > Verosibilmente i due si chiamano per
            > trombare.
            > > > > Vediamo se riusciamo a
            > > > > sgamarli.
            > > > >
            > > > >
            > > > > CARLO ha 3 cellulari privati (A1,A2,A3) e 8
            > > > > cellulari aziendali
            > (B1,B2,B3,B4,B5,B6,B7,B8).
            > > > > MARIA non ha utenze telefoniche intestate a
            > > essa
            > > > > (d'altronde e' minorenne) il padre ne ha 4
            > > > > (C1,C2,C3,C4) si sente spesso con l'amica
            > > > > GIOVANNA
            > > > > (D1)
            > > > >
            > > > >
            > > > >
            > > > > 16 utenze. Quali metti sotto
            > > intercettazioni
            > > > e
            > > > > perche'. Tutte? nessuna? vi sono
            > > > > evidentemente cellulari inerenti al fatto e
            > > > > cellulari non inerenti. versobilmente MARIA
            > ha
            > > > il
            > > > > cell intestato al padre o usa sporadicamente
            > > il
            > > > > cell dei genitori. Carlo e' piu' incasinato
            > > > molti
            > > > > cell saranno dei collaboratori ma uno e'
            > > sicuro
            > > > > suo. Di giovanna cosa ne
            > > > > facciamo?
            > > > >
            > > > > E soprattutto come tuteliamo la privacy nei
            > > > > rimblazi? ovvero, noi abbiamo giustamnete C1
            > > > > sotto intercettazione ad esempio, e un
            > giorno
            > > > > chiama mubarak senior, quello vero, che
            > parla
            > > di
            > > > > orgie omosessuali con silvio berluscoani,
            > > quello
            > > > > vero e afferma che SB chiamera piu tardi.
            > noi
            > > a
            > > > > tutti gli effetti intercettiamo una chiamata
            > > di
            > > > > mubarak e sappiamo con anticipo che
            > > > > intercetteremo una chiamata di SB. come ci
            > > > > comportiamo in questo frangente
            > > > > ?
            > > > >
            > > > > rispondi con calma (tanto mo vo a cena), ma
            > > > > vediamo come te la cavi. Perche' facile dire
            > > "io
            > > > > preferisco non essere intercettato" e grazie
            > > al
            > > > > cazzo! ma il pm come cazzo si deve
            > > > > comportare?
            > > >
            > > > Il PM non può e non deve fare la pesca a
            > > > strascico intercettando a cazzo di cane, e
            > > > soprattutto se sta intercettando A per il
            > > > presunto reato B non può usare quello che
            > > > raccoglie in queste intercettazioni per
            > indagare
            > > > su C nel presunto reato D. Il fatto che C
            > > conosca
            > > > A non lo autorizza a farlo. Le intercettazioni
            > > > non inerenti B vanno distrutte immediatamente
            > > non
            > > > appena
            > > > intercettate.
            > >
            > > Ma che cazzo dici?
            > > Allora se Tizio dice a caio (l'intercettato)
            > > "domani vado con sempronio ad ammazzare
            > > pincopallo", il pm deve chiudere un
            > > occhio?
            > >
            >
            >
            > infatti! hai ragione! se il PM mentre intercetta
            > tizio&caio ascolta anche te che parli con l'amico
            > e gli dici che ieri sera guidavi ed eri ubriaco è
            > giusto che ti levino la patente.
            > Indiavolato

            Sì, è giusto.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2011-01-26 10:47:00.0 alle 2011-01-26 10:47:00.0
            Re: x wakko esempio pratico intercettazi

            > infatti! hai ragione! se il PM mentre intercetta
            > tizio&caio ascolta anche te che parli con l'amico
            > e gli dici che ieri sera guidavi ed eri ubriaco è
            > giusto che ti levino la patente.
            > Indiavolato

            non te la levano la patente: l'intercettazione e' un indizio, non una prova! in questo caso devono indagare se tu eri effettivamente ubriaco o stavi solo trollando al telefono
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2011-01-26 11:25:00.0 alle 2011-01-26 11:25:00.0
              Re: x wakko esempio pratico intercettazi

              - Scritto da:
              >
              > > infatti! hai ragione! se il PM mentre intercetta
              > > tizio&caio ascolta anche te che parli con
              > l'amico
              > > e gli dici che ieri sera guidavi ed eri ubriaco
              > è
              > > giusto che ti levino la patente.
              > > Indiavolato
              >
              > non te la levano la patente: l'intercettazione e'
              > un indizio, non una prova! in questo caso devono
              > indagare se tu eri effettivamente ubriaco o stavi
              > solo trollando al
              > telefono


              ma guarda, e io che credevo che ci volessero gli indizi per fare le intercettazioni e che queste poi servissero da "prova"... il mondo va proprio al contrario!!!
              Perplesso
<softv>

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