- Scritto da:
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> - Scritto da: Caccola
> > E' arrivato l'ordine di servizio!!! Il capo se
> ne
> > va, il capo se ne va,
> > evvivaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!
> >
> > Al suo posto viene uno che conosco, un pezzo di
> > pane
forse non proprio il miglior dirigente
> di
> > pi, ma per lo meno non caca il cazzo e ci
> lascerà
> > lavorare in
> > pace....
>
>
> Un altro ufficio pubblico in cui non fara piu un
> cazzo nessuno
> 
Mah... in realtà è finora che s'è cazzeggiato parecchio.
Con la precedente dirigente, una donna d'acciaio, avevamo acquisito una notevole autonomia, perché da un lato pretendeva risultati notevoli, e dall'altra ti lasciava l'autonomia operativa di decidere come arrivare ai risultati. Ognuno aveva il suo settore e le sue competenze e pertanto il dirigente non può entrare nel merito di tutto.
In compenso se c'erano difficoltà gestionali o politiche, chiedevamo a lei e arrivava come un bulldozer, distruggendo ogni ostacolo. C'è qualcuno a roma che non ci vuole dare una data precisa di intervento? Lo distruggeva letteralmente. Un progetto implementato in maniera errata? Sollevava il responsabile da terra.
Un direttore che non curava bene l'ufficio? Lo rimuoveva dall'incarico in due secondi.
Di contro, valorizzava le persone, sia a livello squisitamente umano (che comunque fa piacere!) sia a livello carrieristico economico: otteneva risultati e quindi aveva il potere di elargire premi.
Questo invece che abbiamo avuto fin'ora è tipo il "fenomeno" di cui ha postato alessandrox, è il classico tipo ghepensimì. Non ha mai saputo misurare le priorità e ha preferito interventi di portata estetica e personale (dipingere la sua stanza e riarredarla, farsi configurare lo smartphone personale per renderlo compatibile con la rete aziendale, installare il programma per vedere i dvd e i divx sul portatile), anche a scapito di criticità produttive lampanti (una volta mi ha fatto lasciare un ufficio con un server ko per 4 giorni).
Non era in grado di affrontare gli altri dirigenti e quindi non riusciva a risolverci i problemi politici/gestionali perché voleva evitare gli scontri; poi però a volte gli prendeva l'embolo di iniziare delle battaglie, del tutto personali (non per problemi di produzione quindi!), con altri capi, con i quali perdeva sistematicamente.
E' riuscito a farsi nemici tutti i dirigenti e quindi ad essere ridicolizzato da loro: la conseguenza è che ogni flusso lavorativo che prevedeva interventi congiunti con strutture diverse subiva ritardi mostruosi, oppure nella spartizione di risorse ne uscivamo sempre con le briciole.
Quando aveva qualche problema legato alla sostanziale indifferenza della sede centrale alle esigenze della nostra struttura, cercava sempre di aggirarlo chiedendoci barbatrucchi invece di affrontarlo politicamente.
Ad esempio se da qualche parte doveva essere internalizzata la lavorazione delle inesitate (la posta raccomandata che di solito si ritira all'ufficio postale), e delivery non forniva switch e pc, anziché lui andare a spaccare le corna al tizio responsabile della delivery, al suo capo o al capo del suo capo, ci chiedeva a noi di trovare una soluzione qualsiasi, anche a costo di togliere un computer a qualche povero sfigato.
La precedente dirigente avrebbe sospeso l'internalizzazione e minacciato di addossare tutte le responsabilità economiche al freno a mano che non forniva ciò che ci serviva!
Infine, questo non stava ottenendo che risultati negativi: quindi niente premi da distribuire e quindi nessuna incentivazione a fare di più e meglio! E come se non bastasse, nonostante all'inizio ci fossimo sbattuti discretamente per fare bella figura, il tizio faceva battutacce in pubblico per sminuirci.
Insomma tutto questo per dire che alla fine preferivamo non fare o programmare niente, visto che un giorno si svegliava e diceva che dovevamo assolutamente collegargli il proiettore (ci vuole un sistemista per collegare un proiettore, lo sapevi?) o altre stronzate.
Ora che è arrivato questo nuovo, speriamo di non esserci impigriti troppo, però se ricominciamo a programmarci le attività non arriverà più nessuno a romperci i coglioni.