Cominciamo dalla panzanella della "patologia seria" e del "grave disturbo della sessualità". Secondo questo rozzo mentecatto della caccola diffamatoria,
sentirsi attratti dalla dolcezza e dalla delicatezza di un bambino sarebbe patologico mentre provare un intenso desiderio di essere sodomizzati da un irsuto scaricatore di porto sarebbe del tutto "normale". Così come, del resto, sarebbe patologico sentirsi attratti da una dodicenne in fiore che evoca alla mente tenerezza e poesia mentre, manco a dirlo, desiderare ardentemente di sperdersi fra le membra macilente di una variopinta puttana cinquantenne artefatta dalla testa ai piedi e debordante cerone da ogni poro, oltre che emanante nauseabondi olezzi, sarebbe anche questo del tutto "sano". So bene che ho proposto esempi estremi, ma i casi estremi molto spesso permettono di chiarire e comprendere non solo i casi intermedi, ma anche concetti mai afferrati prima... Chissà se a qualcuno è mai passato per la testa che un pedofilo potrebbe considerare "malati" gli amanti degli scaricatori di porto e delle puttane e che questo suo sentire, di sicuro, non avrebbe minore dignità "scientifica" del sentire degli psichiatri (come vedremo fra breve). Se poi questo qualcuno si ponesse anche qualche domandina sul concetto di "normalita", si troverebbe inevitabilmente di fronte al buco nero delle preferenze sessuali che nessuno al mondo è mai riuscito a riempire con qualcosa di diverso dalle ipocrisie e dalle fandonie messe in atto da sempre allo scopo di emarginare, ghettizzare ed annichilire tutti coloro le cui preferenze sessuali non si uniformano a quelle che la società del momento vorrebbe. Lo strumento è la psichiatria, "scienza-pattume" di singolare sfacciataggine, la cui funzione pricipale consiste nel controllo della struttura sociale e nel suo mantenimento. Sulla base di che la psichiatria abbia attribuito valenze patologiche ad alcune preferenze sessuali nessuno lo sa, perché definizioni oggettive non ce ne sono e dimostrazioni rigorose men che meno, ma ciononostante con l'arroganza, la supponenza e la cialtroneria che la contraddistingue, la psichiatria si è permessa di confezionare una sorta di classificazione delle malattie mentali concretizzatasi in due cataloghi, il DSM- IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) e l'ICD-10 (International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems), che farebbero rotolare per terra dalle risate qualunque fisico o matematico o qualunque altro scienziato vero che decidesse di sondarne la consistenza epistemologica.
http://danpedo.sexualpolitik.se/italiano/saveit.ph... 
mi ricorda quello che dice Pedone