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che differenza c'èProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2010-11-11 05:01:00.0 alle 2010-11-11 05:01:00.0tra
volere
acconsentire
desiderare
scegliere
ditemi voi poi dico la mia-
Re: che differenza c'èProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2010-11-11 11:35:00.0 alle 2010-11-11 11:35:00.0> volere
> acconsentire
> desiderare
> scegliere
Secondo me l'ordine è sbagliato. Ad esempio la gente acconsente a pagare le tasse, ma non vuole.
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Re: che differenza c'èProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2010-11-11 12:14:00.0 alle 2010-11-11 12:14:00.0
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> tra
>
> volere
Volere è la "base". Si vuole qualcosa, punto, e si presuppone di fare qualcosa per soddisfare questo volere (ad esempio una scelta). Le sfaccettature del volere possono essere tantissime.
> acconsentire
Acconsentire è volere, ma di solito in base a quello che vuole un altro, e può esserci un contrasto. Si può anche non volere ciò a cui si acconsente (contrasto, appunto), ma farlo lo stesso per altri motivi. Si può anche acconsentire a se stessi, anche se in questo caso si preferisce dire che ci si asseconda, o si indulge.
> desiderare
Desiderare in genere ha una connotazione più emotiva. Si può desiderare qualcosa ma non volerla per uno o più motivi, di solito razionali. In genere comunque un desiderio può avere motivazioni sia più razionali che non, e non è detto ci sia sempre contrasto.
> scegliere
Scegliere di solito presuppone sempre a un rinuncia a qualcos'altro: si sceglie una cosa e si rinuncia a un altra. Di solito implica anche il volere, ma qualche volta per vie trasverse. Se ad esempio si è costretti a scegliere, si potrebbe non volerlo fare, ma non volerne affrontare le conseguenze.
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Re: che differenza c'èProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2010-11-13 22:21:00.0 alle 2010-11-13 22:21:00.0- Scritto da:
> tra
>
> volere
> acconsentire
> desiderare
> scegliere
>
> ditemi voi poi dico la mia
io direi questo
volere è desiderare
si inizia a desiderare dalla nascita (forse anche prima)
si inizia a volere quando si può esprimere il desiderio
un infante che esprime il desiderio di mangiare etc
scegliere è quando si può selezionare tra due o più opzioni
in genere questa capacità di discernere si acquisisce a 6/7 anni
e si inizia ad argomentare
acconsentire significa scegliere avendo tutte le informazioni relative e la maturità mentale per elaborale
la maturià mentale si acquisisce pare a 10-12 11/12 anni
per le informazioni ci vorrebbe un test per verificarle ,ma ci possono essere criteri per verificarlo basati sull'esperienza
quindi direi un bambino può desiderare del sesso da quando ha l'istinto sessuale ..Freud diceva anche l'infante
può sceglierlo da 6/7 anni in su
può acconsentirlo da 10-12 11/12 anni in su-
Re: che differenza c'èProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2010-11-18 07:46:00.0 alle 2010-11-18 07:46:00.0- Scritto da:
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> >
> > volere
> > acconsentire
> > desiderare
> > scegliere
> >
> > ditemi voi poi dico la mia
>
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> io direi questo
>
> volere è desiderare
> si inizia a desiderare dalla nascita (forse anche
> prima)
> si inizia a volere quando si può esprimere il
> desiderio
> un infante che esprime il desiderio di mangiare
> etc
>
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> scegliere è quando si può selezionare tra due o
> più opzioni
>
> in genere questa capacità di discernere si
> acquisisce a 6/7
> anni
>
> e si inizia ad argomentare
>
> acconsentire significa scegliere avendo tutte le
> informazioni relative e la maturità mentale per
> elaborale
> la maturià mentale si acquisisce pare a 10-12
> 11/12
> anni
>
> per le informazioni ci vorrebbe un test per
> verificarle ,ma ci possono essere criteri per
> verificarlo basati
> sull'esperienza
>
> quindi direi un bambino può desiderare del sesso
> da quando ha l'istinto sessuale ..Freud diceva
> anche
> l'infante
>
> può sceglierlo da 6/7 anni in su
>
> può acconsentirlo da 10-12 11/12 anni in su
quindi mi chiedevo quali esperienze con un consenso parziale si possono considerare come non subite?
sono tali quelle che ha desiderato ,perchè i desideri rendono un soggetto parzialmente consenziente un SOGGETTO ATTIVO
quindi un minore in questo range avendo una sessualità ha dei desideri sessuali
se l'esperienza offertagli rientrava nei suoi desideri o meno fa la differenza
se un minore è etero ma non gay e gli viene offerta una esperienza etero ..avendola desiderata ne avrà un risultato positivo
se gli viene offerta una esperienza gay ,non essendo gay e non avendola desiderata probabilmente ne avrà un effetto negativo
non essendo pienamente consenziente non può acconsentire a ogni cosa ,ma solo a quelle che ha desiderato
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Re: che differenza c'èProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2010-11-18 07:55:00.0 alle 2010-11-18 07:55:00.0termini
quando c'è un consenso maturo il minore è consenziente a tutto
dire che sia consenziente significa attribuirgli la capacità di determinarsi in tutto ,per determinarsi parzialmente si potrebbe usare il termine parzialmente consenziente ma questo solo essere in grado di elaborare/discernere
ci sono altri termini eccoli
prima un bambino può essere definito VOLENTE O NOLENTE
un bambino VOLENTE può essere un soggetto attivo quindi l'esperienza che effettua non è subita
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