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    il 2010-11-08 14:16:00.0 alle 2010-11-08 14:16:00.0
    Trollate totali: 4459
    dark oggi (e sottuculture in genere)
    apro un thread nuovo perchè se lo può fare serenella perché io no? Ficoso


    @dada: i lacuna coil c'entrano poco col dark, benché siano stati il mio ponte d'ingresso dal goth metal al dark vero e proprio (con "To live is to hide", bellissima)

    attualmente la scena è divisa tra la truzzeria e il "vero davk". Difficilmente trovi esponenti di una scena che sostenga apertamente l'altra.
    Gli esponenti della truzzeria ritengono che la musica dark propriamente detta faccia per lo più cagare se ascoltata in quella che alla fin della fiera resta pur sempre una discoteca, e quindi un luogo per ballare. Non ha un ritmo adeguato e infatti la gente che balla dark non fa che andare avanti e indietro con lo sguardo perso sulle proprie scarpe. Quindi ascoltano per lo più ebm, industrial, aggrotech, roba così.

    Gli esponenti del "vero davk" sono quelli che c'erano quando il davk è nato, che si duplicavano le musicassette dei cure (poi fai il computo degli anni e scopri che avrebbero dovuto duplicarsele a 3 anni, però sicuramente stai parlando con bambini prodigio...), ritengono gli esponenti della truzzeria dei metallari (merdallari) passati alla scena dark solo perché nella scena metal non ci sono ragazze.
    L'esponente del "vero davk" sa cos'è il vero davk (ognuno ha la sua definizione) e il suo hobby preferito è decidere se una cosa è davk oppure no (un tempo si diceva che era roba da poser ma è un termine che non sento più da parecchio).
    Quindi se tu gli dici "ah io sono dark, ascolto i depeche mode" ti dirà "i depeche mode sono synth pop, io ascolto i clan of xymox". Se gli dici a un altro che ascolti i clan of xymox, ti risponderà "no, guarda che quelli sono cold wave, io ascolto i current 93". Se gli dici che ascolti quelli, ti dicono "no quelli sono folk apocalittico". Eccetera, fino a tirar fuori gruppi come i giardino violetto o gli euroshima che non si caca nessuno tranne loro.
    Che palle, neh?

    Nota sessuale: Tendenzialmente laddove l'esponente tipico del "vero davk" tromba con fatica e mandando ogni storia a puttane dopo poco, cavandone da ciò motivo di profonda depressione e angoscia, l'esponente della truzzeria avrà una collezione di malattie veneree da far'invidia a una stravaccona puttanazza nigeriana di 63 anni.

    Ah poi mi sono dimenticato di parlare di schiavi e schiavetti ma va bene così, comunque a loro della musica frega poco, sono a caccia della mistress, il resto è solo contorno.

    per quanto riguarda le selezioni all'ingresso la penso come dada: la selezione serve. Lo spazio è una risorsa limitata e chi ha una qualche cognizione di come funziona la vita notturna sa che quando ci sono degli assembramenti di giovani intorno a un locale, la gente passa e dice: "andiamo a vedere cosa c'è". Il locale poi si riempie di gente che si rompe i coglioni e spesso fa pure casino. O anche che non lo fa comunque è inutile alla dinamica della serata...

    Però non ho visto molte volte selezioni "forti". Di solito era più una cosa consigliata.
    Ad esempio allo shelter puoi entrare benissimo in jeans e maglietta, nessuno ti dice niente, il dress code è gradito non obbligatorio. Idem lo zoe.
    Ma se vai a una serata a tema del decadence, devi essere, per l'appunto, a tema.
    Secondo me la selezione funziona, poi, per regolare gli equilibri di genere (inutile che l'anonimo mi viene a raccontare che non va alle serate per rimorchiare, c'è chi ci va ed è una percentuale a cui bisogna dar conto).
    Infine non capisco perché la sottocultura dark dev'essere usata come ariete per ribaltare ogni convenzione sociale e quindi quando invece non le ribalta ma le appoggia è "commercializzato". Non capisco perché uno che ascolta dark dev'essere per forza alternativo e contro il sistema. Quante cazzate!
    Io vado a una discoteca, vado a ballare, e la scelgo anche in base alla musica, alla gente, all'atmosfera. Ma sempre una discoteca resta.
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      Scritto da
      il 2010-11-08 16:52:00.0 alle 2010-11-08 16:52:00.0
      Trollate totali: 4330
      Re: dark oggi (e sottuculture in genere)
      - Scritto da: Caccola
      > apro un thread nuovo perchè se lo può fare
      > serenella perché io no?
      > Ficoso
      >
      >
      > @dada: i lacuna coil c'entrano poco col dark,
      > benché siano stati il mio ponte d'ingresso dal
      > goth metal al dark vero e proprio (con "To live
      > is to hide",
      > bellissima)
      >

      si è il pezzo che collegava un po tutto, è di siouxsie and the banshees, una delle radici del "dark" in ita rifatta dai lacuna coil, metallari.


      > attualmente la scena è divisa tra la truzzeria e
      > il "vero davk". Difficilmente trovi esponenti di
      > una scena che sostenga apertamente
      > l'altra.
      > Gli esponenti della truzzeria ritengono che la
      > musica dark propriamente detta faccia per lo più
      > cagare se ascoltata in quella che alla fin della
      > fiera resta pur sempre una discoteca, e quindi un
      > luogo per ballare. Non ha un ritmo adeguato e
      > infatti la gente che balla dark non fa che andare
      > avanti e indietro con lo sguardo perso sulle
      > proprie scarpe. Quindi ascoltano per lo più ebm,
      > industrial, aggrotech, roba
      > così.
      >
      > Gli esponenti del "vero davk" sono quelli che
      > c'erano quando il davk è nato, che si duplicavano
      > le musicassette dei cure (poi fai il computo
      > degli anni e scopri che avrebbero dovuto
      > duplicarsele a 3 anni, però sicuramente stai
      > parlando con bambini prodigio...), ritengono gli
      > esponenti della truzzeria dei metallari
      > (merdallari) passati alla scena dark solo perché
      > nella scena metal non ci sono
      > ragazze.
      > L'esponente del "vero davk" sa cos'è il vero davk
      > (ognuno ha la sua definizione) e il suo hobby
      > preferito è decidere se una cosa è davk oppure no
      > (un tempo si diceva che era roba da poser ma è un
      > termine che non sento più da
      > parecchio).
      > Quindi se tu gli dici "ah io sono dark, ascolto i
      > depeche mode" ti dirà "i depeche mode sono synth
      > pop, io ascolto i clan of xymox". Se gli dici a
      > un altro che ascolti i clan of xymox, ti
      > risponderà "no, guarda che quelli sono cold wave,
      > io ascolto i current 93". Se gli dici che ascolti
      > quelli, ti dicono "no quelli sono folk
      > apocalittico". Eccetera, fino a tirar fuori
      > gruppi come i giardino violetto o gli euroshima
      > che non si caca nessuno tranne
      > loro.
      > Che palle, neh?

      Ficoso A bocca aperta Occhiolino




      >
      > Nota sessuale: Tendenzialmente laddove
      > l'esponente tipico del "vero davk" tromba con
      > fatica e mandando ogni storia a puttane dopo
      > poco, cavandone da ciò motivo di profonda
      > depressione e angoscia, l'esponente della
      > truzzeria avrà una collezione di malattie veneree
      > da far'invidia a una stravaccona puttanazza
      > nigeriana di 63
      > anni.
      >
      > Ah poi mi sono dimenticato di parlare di schiavi
      > e schiavetti ma va bene così, comunque a loro
      > della musica frega poco, sono a caccia della
      > mistress, il resto è solo
      > contorno.
      >
      > per quanto riguarda le selezioni all'ingresso la
      > penso come dada: la selezione serve. Lo spazio è
      > una risorsa limitata e chi ha una qualche
      > cognizione di come funziona la vita notturna sa
      > che quando ci sono degli assembramenti di giovani
      > intorno a un locale, la gente passa e dice:
      > "andiamo a vedere cosa c'è". Il locale poi si
      > riempie di gente che si rompe i coglioni e spesso
      > fa pure casino. O anche che non lo fa comunque è
      > inutile alla dinamica della
      > serata...
      >
      > Però non ho visto molte volte selezioni "forti".
      > Di solito era più una cosa
      > consigliata.
      > Ad esempio allo shelter puoi entrare benissimo in
      > jeans e maglietta, nessuno ti dice niente, il
      > dress code è gradito non obbligatorio. Idem lo
      > zoe.
      > Ma se vai a una serata a tema del decadence, devi
      > essere, per l'appunto, a
      > tema.
      > Secondo me la selezione funziona, poi, per
      > regolare gli equilibri di genere (inutile che
      > l'anonimo mi viene a raccontare che non va alle
      > serate per rimorchiare, c'è chi ci va ed è una
      > percentuale a cui bisogna dar
      > conto).
      > Infine non capisco perché la sottocultura dark
      > dev'essere usata come ariete per ribaltare ogni
      > convenzione sociale e quindi quando invece non le
      > ribalta ma le appoggia è "commercializzato". Non
      > capisco perché uno che ascolta dark dev'essere
      > per forza alternativo e contro il sistema. Quante
      > cazzate!
      > Io vado a una discoteca, vado a ballare, e la
      > scelgo anche in base alla musica, alla gente,
      > all'atmosfera. Ma sempre una discoteca
      > resta.

      forse è anche un po l'ora che la si smetta di vedere le sotto/contro/giovanili culture come bacini rivoluzionari per l'avanzamento della società, in un certo senso è la stessa ossessione del consumismo verso i bambini (solite critiche "pasoliniane" del nasciamo tutti consumatori etc. etc.) e sempre la stessa nevrosi sociale che anima certe associazioni di genitori a proteggere i pargoli, o questo:


      (poteva anche essere qualcosa di analogo italiano, non conosco i programmi però, mike bongiorno non credo faccia più niente)

      Certo per la musica e le contro/sotto/pseudo culture questa particolare ossessione per la gioventù nasce dagli hippie nei favolosi anni 60, radici diverse quindi da quelle della stessa nevrosi come si manifesta nelle "regole" dei media o delle produzioni cinematografiche.
      Se ci pensate però questi fenomeni di controculture spesso giovanili non hanno niente a che spratire con i neri che facevano jazz e blues negli anni 20-30-40, lì nonostante si trattasse fondamentalmente della stessa cosa, ovvero di musica(arte) e del suo impatto sulla società i due fenomeni hanno avuto esiti molto diversi, non a caso secondo me ancora oggi parliamo di "cultura" dei neri americani in quegli anni e di "cultura" del jazz, di tradizione culturale, non di sotto/contro/pseudo; negli anni '60 è cambiato qualcosa, e da allora sembra che l'incantesimo si sia rotto, che il meccanismo non funzioni più.
      E a furia di essere monotematico forse quello che si è rotto non è il lato artistico dell'equazione ma quello di come la società recepisce l'arte, in maniera consumistica, secondo paradigmi capitalistici che diventano sempre più innati man mano che le generazioni si susseguono in questo tipo di società.
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        Scritto da
        il 2010-11-08 18:09:00.0 alle 2010-11-08 18:09:00.0
        Trollate totali: 4459
        Re: dark oggi (e sottuculture in genere)
        - Scritto da: dada_216
        >
        > si è il pezzo che collegava un po tutto, è di
        > siouxsie and the banshees, una delle radici del
        > "dark" in ita rifatta dai lacuna coil,
        > metallari.
        >
        >

        no.

        mi sa che hai cannato di brutto, i lacuna coil hanno fatto questa:

        siouxsie & the banshees questa:

        stesso titolo ma canzone diversa.

        quella a cui mi riferivo io è questa


        i primi due album dei LC (e i 2 ep che li precedono ) ballano tra goth e goth metal, ma si capisce che la natura metal è prevalente.

        Ecco questo è un discorso da "vero davk" Geek

        >
        > Ficoso A bocca aperta Occhiolino
        >
        >
        >
        >

        faccio fatica a seguire l'inglese parlato, che è?

        >
        > forse è anche un po l'ora che la si smetta di
        > vedere le sotto/contro/giovanili culture come
        > bacini rivoluzionari per l'avanzamento della
        > società, in un certo senso è la stessa ossessione
        > del consumismo verso i bambini (solite critiche
        > "pasoliniane" del nasciamo tutti consumatori etc.
        > etc.) e sempre la stessa nevrosi sociale che
        > anima certe associazioni di genitori a proteggere
        > i pargoli, o
        > questo:
        >
        >
        > (poteva anche essere qualcosa di analogo
        > italiano, non conosco i programmi però, mike
        > bongiorno non credo faccia più
        > niente)
        >
        > Certo per la musica e le contro/sotto/pseudo
        > culture questa particolare ossessione per la
        > gioventù nasce dagli hippie nei favolosi
        > anni 60, radici diverse quindi da quelle della
        > stessa nevrosi come si manifesta nelle "regole"
        > dei media o delle produzioni
        > cinematografiche.
        > Se ci pensate però questi fenomeni di
        > controculture spesso giovanili non hanno niente a
        > che spratire con i neri che facevano jazz e blues
        > negli anni 20-30-40, lì nonostante si trattasse
        > fondamentalmente della stessa cosa, ovvero di
        > musica(arte) e del suo impatto sulla società i
        > due fenomeni hanno avuto esiti molto diversi, non
        > a caso secondo me ancora oggi parliamo di
        > "cultura" dei neri americani in quegli anni e di
        > "cultura" del jazz, di tradizione culturale, non
        > di sotto/contro/pseudo; negli anni '60 è cambiato
        > qualcosa, e da allora sembra che l'incantesimo si
        > sia rotto, che il meccanismo non funzioni
        > più.
        > E a furia di essere monotematico forse quello che
        > si è rotto non è il lato artistico dell'equazione
        > ma quello di come la società recepisce l'arte, in
        > maniera consumistica, secondo paradigmi
        > capitalistici che diventano sempre più innati man
        > mano che le generazioni si susseguono in questo
        > tipo di
        > società.

        Non sono sicuro di aver capito, ma credo di essere d'accordo.

        Comunque per sintetizzare come la penso io, penso che chi fa dell'ideologia un'ossessione sia un coglione, è più di mille anni che la gente sostiene che il mondo finirà se questo o se quello, e il mondo è ancora qui che se la ghigna, se le cose funzionano in un certo modo ci sarà anche un perché, quindi sostanzialmente me ne fotto di tutto e di tutti.
        Non so se mi hai capito; non mi sono capito neanche io a dire il vero... comunque alle disco ci vado per divertirmi, la formula funziona, se a uno non gli piace può andare a stroncarsi un palo della luce in culo.
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          Scritto da
          il 2010-11-08 18:23:00.0 alle 2010-11-08 18:23:00.0
          Trollate totali: 4330
          Re: dark oggi (e sottuculture in genere)
          - Scritto da: Caccola
          > - Scritto da: dada_216
          > >
          > > si è il pezzo che collegava un po tutto, è di
          > > siouxsie and the banshees, una delle radici del
          > > "dark" in ita rifatta dai lacuna coil,
          > > metallari.
          > >
          > >
          >
          > no.
          >
          > mi sa che hai cannato di brutto,

          mi sa anche a me. devo smettere di cliccare ertubo quando sono stanco e sfatto.

          >
          > >
          > > Ficoso A bocca aperta Occhiolino
          > >
          > >
          > >
          > >
          >
          > faccio fatica a seguire l'inglese parlato, che è?

          Jack Black che fa il "vevo davk"

          >
          > Non sono sicuro di aver capito, ma credo di
          > essere
          > d'accordo.

          è il modo migliore per avere successo
          Ficoso

          >
          > Comunque per sintetizzare come la penso io, penso
          > che chi fa dell'ideologia un'ossessione sia un
          > coglione, è più di mille anni che la gente
          > sostiene che il mondo finirà se questo o se
          > quello, e il mondo è ancora qui che se la ghigna,
          > se le cose funzionano in un certo modo ci sarà
          > anche un perché, quindi sostanzialmente me ne
          > fotto di tutto e di
          > tutti.
          > Non so se mi hai capito; non mi sono capito
          > neanche io a dire il vero... comunque alle disco
          > ci vado per divertirmi, la formula funziona, se a
          > uno non gli piace può andare a stroncarsi un palo
          > della luce in
          > culo.
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