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    il 2010-10-31 11:27:00.0 alle 2010-10-31 11:27:00.0
    Le tutele del lavoro
    Mi sono convinto che le tutele del lavoro e dei lavoratori stanno rendendo l'industria occidentale non competitiva. Tuttavia senza queste tutele sarebbe molto peggio.

    Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel programma del partito libertario.
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      il 2010-10-31 11:31:00.0 alle 2010-10-31 11:31:00.0
      Re: Le tutele del lavoro
      - Scritto da:
      > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e dei
      > lavoratori stanno rendendo l'industria
      > occidentale non competitiva. Tuttavia senza
      > queste tutele sarebbe molto
      > peggio.
      >
      > Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel
      > programma del partito
      > libertario.

      la soluzione è un sindacato intellettualmente onesto

      come lo si possa ottenere non lo so, ehi non posso fare tutto io Arrabbiato
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        il 2010-10-31 11:42:00.0 alle 2010-10-31 11:42:00.0
        Re: Le tutele del lavoro
        > > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e dei
        > > lavoratori stanno rendendo l'industria
        > > occidentale non competitiva. Tuttavia senza
        > > queste tutele sarebbe molto
        > > peggio.
        > >
        > > Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel
        > > programma del partito
        > > libertario.
        >
        > la soluzione è un sindacato intellettualmente
        > onesto

        Cercherei invece una soluzione costituzionale. Tutto andrebbe nel migliore dei modi se tutti fossero persone ottime e oneste, ma non essendo così è necessario cercare un equilibrio che premi automaticamente gli onesti e penalizzi i disonesti. Il sistema attuale pare degenerato a fare il contrario.
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      il 2010-10-31 11:31:00.0 alle 2010-10-31 11:31:00.0
      Trollate totali: 4459
      Re: Le tutele del lavoro

      - Scritto da:
      > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e dei
      > lavoratori stanno rendendo l'industria
      > occidentale non competitiva. Tuttavia senza
      > queste tutele sarebbe molto
      > peggio.
      >
      > Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel
      > programma del partito
      > libertario.

      alcune
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        Non Autenticato
        il 2010-10-31 11:40:00.0 alle 2010-10-31 11:40:00.0
        Re: Le tutele del lavoro
        > > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e dei
        > > lavoratori stanno rendendo l'industria
        > > occidentale non competitiva. Tuttavia senza
        > > queste tutele sarebbe molto
        > > peggio.
        > >
        > > Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel
        > > programma del partito
        > > libertario.
        >
        > alcune

        Spara. Come sarebbe possibile, ad esempio, produrre e vendere agli stessi prezzi dei cinesi mantenendo al contempo le suddette tutele, le pensioni, eccetera?

        Anch'io ce l'ho un'idea, ma è troppo radicale.
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          il 2010-10-31 11:42:00.0 alle 2010-10-31 11:42:00.0
          Re: Le tutele del lavoro
          - Scritto da:
          > > > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e
          > dei
          > > > lavoratori stanno rendendo l'industria
          > > > occidentale non competitiva. Tuttavia senza
          > > > queste tutele sarebbe molto
          > > > peggio.
          > > >
          > > > Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel
          > > > programma del partito
          > > > libertario.
          > >
          > > alcune
          >
          > Spara. Come sarebbe possibile, ad esempio,
          > produrre e vendere agli stessi prezzi dei cinesi
          > mantenendo al contempo le suddette tutele, le
          > pensioni,
          > eccetera?
          >
          > Anch'io ce l'ho un'idea, ma è troppo radicale.

          dai dilla Annoiato
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            Scritto da
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            il 2010-10-31 11:47:00.0 alle 2010-10-31 11:47:00.0
            Re: Le tutele del lavoro
            > > > > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e
            > > dei
            > > > > lavoratori stanno rendendo l'industria
            > > > > occidentale non competitiva. Tuttavia senza
            > > > > queste tutele sarebbe molto
            > > > > peggio.
            > > > >
            > > > > Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel
            > > > > programma del partito
            > > > > libertario.
            > > >
            > > > alcune
            > >
            > > Spara. Come sarebbe possibile, ad esempio,
            > > produrre e vendere agli stessi prezzi dei cinesi
            > > mantenendo al contempo le suddette tutele, le
            > > pensioni,
            > > eccetera?
            > >
            > > Anch'io ce l'ho un'idea, ma è troppo radicale.
            >
            > dai dilla Annoiato

            Introdurre strutture produttive che non producano avendo come fine il profitto, ma la produzione in sé a beneficio dei partecipanti. Si tratterebbe un insieme di fabbriche che producono tutto ciò di cui c'è bisogno, strutturato come un'associazione. Ogni partecipante vi lavorerebbe secondo quel che sa fare nella misura in cui gli serve procurarsi determinati beni.
            Radicale e utopico, si potrebbe fare se un numero sufficiente di persone si mettesse a farlo, ma non si può proporre in un programma politico.

            (putana eva a sto "codice di controllo non valido" Arrabbiato)
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          Scritto da
          il 2010-10-31 11:59:00.0 alle 2010-10-31 11:59:00.0
          Trollate totali: 4459
          Re: Le tutele del lavoro

          - Scritto da:
          > > > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e
          > dei
          > > > lavoratori stanno rendendo l'industria
          > > > occidentale non competitiva. Tuttavia senza
          > > > queste tutele sarebbe molto
          > > > peggio.
          > > >
          > > > Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel
          > > > programma del partito
          > > > libertario.
          > >
          > > alcune
          >
          > Spara. Come sarebbe possibile, ad esempio,
          > produrre e vendere agli stessi prezzi dei cinesi
          > mantenendo al contempo le suddette tutele, le
          > pensioni,
          > eccetera?
          >
          > Anch'io ce l'ho un'idea, ma è troppo radicale.

          Non si può, ed è un obiettivo sbagliato.
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            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2010-10-31 12:02:00.0 alle 2010-10-31 12:02:00.0
            Re: Le tutele del lavoro
            > > > > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e
            > > dei
            > > > > lavoratori stanno rendendo l'industria
            > > > > occidentale non competitiva. Tuttavia senza
            > > > > queste tutele sarebbe molto
            > > > > peggio.
            > > > >
            > > > > Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel
            > > > > programma del partito
            > > > > libertario.
            > > >
            > > > alcune
            > >
            > > Spara. Come sarebbe possibile, ad esempio,
            > > produrre e vendere agli stessi prezzi dei cinesi
            > > mantenendo al contempo le suddette tutele, le
            > > pensioni,
            > > eccetera?
            > >
            > > Anch'io ce l'ho un'idea, ma è troppo radicale.
            >
            > Non si può

            Probabile.

            > ed è un obiettivo sbagliato.

            Qual è quello giusto?
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              Scritto da
              il 2010-10-31 12:15:00.0 alle 2010-10-31 12:15:00.0
              Trollate totali: 4459
              Re: Le tutele del lavoro
              - Scritto da:
              > > > > > Mi sono convinto che le tutele del lavoro
              > e
              > > > dei
              > > > > > lavoratori stanno rendendo l'industria
              > > > > > occidentale non competitiva. Tuttavia
              > senza
              > > > > > queste tutele sarebbe molto
              > > > > > peggio.
              > > > > >
              > > > > > Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel
              > > > > > programma del partito
              > > > > > libertario.
              > > > >
              > > > > alcune
              > > >
              > > > Spara. Come sarebbe possibile, ad esempio,
              > > > produrre e vendere agli stessi prezzi dei
              > cinesi
              > > > mantenendo al contempo le suddette tutele, le
              > > > pensioni,
              > > > eccetera?
              > > >
              > > > Anch'io ce l'ho un'idea, ma è troppo radicale.
              > >
              > > Non si può
              >
              > Probabile.
              >
              > > ed è un obiettivo sbagliato.
              >
              > Qual è quello giusto?

              competere con gli stati sviluppati e non con quelli in via di sviluppo.

              investire in ricerca e sviluppo, incentivare le multinazionali a investire in italia abbassando i costi burocratici e quelli giudiziari -spropositati-, creando posti di lavoro per diplomati e laureati, e non chiedendo il diploma o la laurea per posti da bidello o spazzzino.
              Abolendo il valore legale delle lauree? Forse. Di certo chi si mette a studiare "lettere antiche" non si deve poi lamentare se non trova lavoro se non come sciacqualattughe.
              Comunque aiutando l'incontro tra la domanda del mondo del lavoro e l'offerta dei corsi universitari.
              Aumentando la competività dei lavoratori, stagnante a causa delle nostre vestigia socialiste. L'art. 18 in sé è un buon princìpio, ma se non permette di licenziare chi non ha voglia di lavorare (anzi io ho saputo di gente che rubava ed è stata reintegrata dai giudici!), va rivisto in modo da riflettere lo spirito di chi l'ha scritto (che di certo non pensava a garantire il posto di lavoro a scansafatiche e pelandroni).

              Nel lungo periodo l'inevitabile globalizzazione eroderà -giustamente- il gap tra i paesi poveri e quelli ricchi. Noi siamo in un paese ricco e ragionando egoisticamente dobbiamo tutelare il nostro benessere; non possiamo fermare la globalizzazione (che non è un fenomeno deciso) ma possiamo cercare di renderla meno traumatica, sfruttando il nostro know how per cercare di stare sempre avanti ai paesi in via di sviluppo, finché sarà possibile.
              -----------------------------------------------------------
              Modificato dall' autore il 31 ottobre 2010 12.23
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2010-10-31 13:53:00.0 alle 2010-10-31 13:53:00.0
                Re: Le tutele del lavoro
                > competere con gli stati sviluppati e non con
                > quelli in via di sviluppo.

                Quoto tutto, ma nel frattempo i paesi in via di sviluppo "competono" con noi.

                > investire in ricerca e sviluppo, incentivare le
                > multinazionali a investire in italia abbassando i
                > costi burocratici e quelli giudiziari
                > -spropositati-, creando posti di lavoro per
                > diplomati e laureati, e non chiedendo il diploma
                > o la laurea per posti da bidello o
                > spazzzino.
                > Abolendo il valore legale delle lauree? Forse. Di
                > certo chi si mette a studiare "lettere antiche"
                > non si deve poi lamentare se non trova lavoro se
                > non come
                > sciacqualattughe.
                > Comunque aiutando l'incontro tra la domanda del
                > mondo del lavoro e l'offerta dei corsi
                > universitari.
                > Aumentando la competività dei lavoratori,
                > stagnante a causa delle nostre vestigia
                > socialiste. L'art. 18 in sé è un buon princìpio,
                > ma se non permette di licenziare chi non ha
                > voglia di lavorare (anzi io ho saputo di gente
                > che rubava ed è stata reintegrata dai giudici!),
                > va rivisto in modo da riflettere lo spirito di
                > chi l'ha scritto (che di certo non pensava a
                > garantire il posto di lavoro a scansafatiche e
                > pelandroni).
                >
                > Nel lungo periodo l'inevitabile globalizzazione
                > eroderà -giustamente- il gap tra i paesi poveri e
                > quelli ricchi. Noi siamo in un paese ricco e
                > ragionando egoisticamente dobbiamo tutelare il
                > nostro benessere; non possiamo fermare la
                > globalizzazione (che non è un fenomeno deciso) ma
                > possiamo cercare di renderla meno traumatica,
                > sfruttando il nostro know how per cercare di
                > stare sempre avanti ai paesi in via di sviluppo,
                > finché sarà possibile.

                A questo punto aggiungo che non si dovrebbero tenere relazioni commerciali con paesi in cui vige un regime non democratico e non libero, la pena di morte eccetera, ma vallo a dire ai bottegai che abbiamo messo ai governi e in europa.
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                  Scritto da
                  il 2010-10-31 14:11:00.0 alle 2010-10-31 14:11:00.0
                  Trollate totali: 4459
                  Re: Le tutele del lavoro

                  - Scritto da:
                  > > competere con gli stati sviluppati e non con
                  > > quelli in via di sviluppo.
                  >
                  > Quoto tutto, ma nel frattempo i paesi in via di
                  > sviluppo "competono" con
                  > noi.
                  >
                  > > investire in ricerca e sviluppo, incentivare le
                  > > multinazionali a investire in italia abbassando
                  > i
                  > > costi burocratici e quelli giudiziari
                  > > -spropositati-, creando posti di lavoro per
                  > > diplomati e laureati, e non chiedendo il diploma
                  > > o la laurea per posti da bidello o
                  > > spazzzino.
                  > > Abolendo il valore legale delle lauree? Forse.
                  > Di
                  > > certo chi si mette a studiare "lettere antiche"
                  > > non si deve poi lamentare se non trova lavoro se
                  > > non come
                  > > sciacqualattughe.
                  > > Comunque aiutando l'incontro tra la domanda del
                  > > mondo del lavoro e l'offerta dei corsi
                  > > universitari.
                  > > Aumentando la competività dei lavoratori,
                  > > stagnante a causa delle nostre vestigia
                  > > socialiste. L'art. 18 in sé è un buon princìpio,
                  > > ma se non permette di licenziare chi non ha
                  > > voglia di lavorare (anzi io ho saputo di gente
                  > > che rubava ed è stata reintegrata dai giudici!),
                  > > va rivisto in modo da riflettere lo spirito di
                  > > chi l'ha scritto (che di certo non pensava a
                  > > garantire il posto di lavoro a scansafatiche e
                  > > pelandroni).
                  > >
                  > > Nel lungo periodo l'inevitabile globalizzazione
                  > > eroderà -giustamente- il gap tra i paesi poveri
                  > e
                  > > quelli ricchi. Noi siamo in un paese ricco e
                  > > ragionando egoisticamente dobbiamo tutelare il
                  > > nostro benessere; non possiamo fermare la
                  > > globalizzazione (che non è un fenomeno deciso)
                  > ma
                  > > possiamo cercare di renderla meno traumatica,
                  > > sfruttando il nostro know how per cercare di
                  > > stare sempre avanti ai paesi in via di sviluppo,
                  > > finché sarà possibile.
                  >
                  > A questo punto aggiungo che non si dovrebbero
                  > tenere relazioni commerciali con paesi in cui
                  > vige un regime non democratico e non libero, la
                  > pena di morte eccetera, ma vallo a dire ai
                  > bottegai che abbiamo messo ai governi e in
                  > europa.

                  No, non sono d'accordo.
                  • Avatar
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2010-10-31 14:14:00.0 alle 2010-10-31 14:14:00.0
                    Re: Le tutele del lavoro
                    > > > competere con gli stati sviluppati e non con
                    > > > quelli in via di sviluppo.
                    > >
                    > > Quoto tutto, ma nel frattempo i paesi in via di
                    > > sviluppo "competono" con
                    > > noi.
                    > >
                    > > > investire in ricerca e sviluppo, incentivare
                    > le
                    > > > multinazionali a investire in italia
                    > abbassando
                    > > i
                    > > > costi burocratici e quelli giudiziari
                    > > > -spropositati-, creando posti di lavoro per
                    > > > diplomati e laureati, e non chiedendo il
                    > diploma
                    > > > o la laurea per posti da bidello o
                    > > > spazzzino.
                    > > > Abolendo il valore legale delle lauree? Forse.
                    > > Di
                    > > > certo chi si mette a studiare "lettere
                    > antiche"
                    > > > non si deve poi lamentare se non trova lavoro
                    > se
                    > > > non come
                    > > > sciacqualattughe.
                    > > > Comunque aiutando l'incontro tra la domanda
                    > del
                    > > > mondo del lavoro e l'offerta dei corsi
                    > > > universitari.
                    > > > Aumentando la competività dei lavoratori,
                    > > > stagnante a causa delle nostre vestigia
                    > > > socialiste. L'art. 18 in sé è un buon
                    > princìpio,
                    > > > ma se non permette di licenziare chi non ha
                    > > > voglia di lavorare (anzi io ho saputo di gente
                    > > > che rubava ed è stata reintegrata dai
                    > giudici!),
                    > > > va rivisto in modo da riflettere lo spirito di
                    > > > chi l'ha scritto (che di certo non pensava a
                    > > > garantire il posto di lavoro a scansafatiche e
                    > > > pelandroni).
                    > > >
                    > > > Nel lungo periodo l'inevitabile
                    > globalizzazione
                    > > > eroderà -giustamente- il gap tra i paesi
                    > poveri
                    > > e
                    > > > quelli ricchi. Noi siamo in un paese ricco e
                    > > > ragionando egoisticamente dobbiamo tutelare il
                    > > > nostro benessere; non possiamo fermare la
                    > > > globalizzazione (che non è un fenomeno deciso)
                    > > ma
                    > > > possiamo cercare di renderla meno traumatica,
                    > > > sfruttando il nostro know how per cercare di
                    > > > stare sempre avanti ai paesi in via di
                    > sviluppo,
                    > > > finché sarà possibile.
                    > >
                    > > A questo punto aggiungo che non si dovrebbero
                    > > tenere relazioni commerciali con paesi in cui
                    > > vige un regime non democratico e non libero, la
                    > > pena di morte eccetera, ma vallo a dire ai
                    > > bottegai che abbiamo messo ai governi e in
                    > > europa.
                    >
                    > No, non sono d'accordo.

                    Su cosa?
                    • Avatar
                      ☺
                      Scritto da
                      il 2010-10-31 14:21:00.0 alle 2010-10-31 14:21:00.0
                      Trollate totali: 4459
                      Re: Le tutele del lavoro

                      - Scritto da:
                      > > > > competere con gli stati sviluppati e non con
                      > > > > quelli in via di sviluppo.
                      > > >
                      > > > Quoto tutto, ma nel frattempo i paesi in via
                      > di
                      > > > sviluppo "competono" con
                      > > > noi.
                      > > >
                      > > > > investire in ricerca e sviluppo, incentivare
                      > > le
                      > > > > multinazionali a investire in italia
                      > > abbassando
                      > > > i
                      > > > > costi burocratici e quelli giudiziari
                      > > > > -spropositati-, creando posti di lavoro per
                      > > > > diplomati e laureati, e non chiedendo il
                      > > diploma
                      > > > > o la laurea per posti da bidello o
                      > > > > spazzzino.
                      > > > > Abolendo il valore legale delle lauree?
                      > Forse.
                      > > > Di
                      > > > > certo chi si mette a studiare "lettere
                      > > antiche"
                      > > > > non si deve poi lamentare se non trova
                      > lavoro
                      > > se
                      > > > > non come
                      > > > > sciacqualattughe.
                      > > > > Comunque aiutando l'incontro tra la domanda
                      > > del
                      > > > > mondo del lavoro e l'offerta dei corsi
                      > > > > universitari.
                      > > > > Aumentando la competività dei lavoratori,
                      > > > > stagnante a causa delle nostre vestigia
                      > > > > socialiste. L'art. 18 in sé è un buon
                      > > princìpio,
                      > > > > ma se non permette di licenziare chi non ha
                      > > > > voglia di lavorare (anzi io ho saputo di
                      > gente
                      > > > > che rubava ed è stata reintegrata dai
                      > > giudici!),
                      > > > > va rivisto in modo da riflettere lo spirito
                      > di
                      > > > > chi l'ha scritto (che di certo non pensava a
                      > > > > garantire il posto di lavoro a
                      > scansafatiche
                      > e
                      > > > > pelandroni).
                      > > > >
                      > > > > Nel lungo periodo l'inevitabile
                      > > globalizzazione
                      > > > > eroderà -giustamente- il gap tra i paesi
                      > > poveri
                      > > > e
                      > > > > quelli ricchi. Noi siamo in un paese ricco e
                      > > > > ragionando egoisticamente dobbiamo tutelare
                      > il
                      > > > > nostro benessere; non possiamo fermare la
                      > > > > globalizzazione (che non è un fenomeno
                      > deciso)
                      > > > ma
                      > > > > possiamo cercare di renderla meno
                      > traumatica,
                      > > > > sfruttando il nostro know how per cercare di
                      > > > > stare sempre avanti ai paesi in via di
                      > > sviluppo,
                      > > > > finché sarà possibile.
                      > > >
                      > > > A questo punto aggiungo che non si dovrebbero
                      > > > tenere relazioni commerciali con paesi in cui
                      > > > vige un regime non democratico e non libero,
                      > la
                      > > > pena di morte eccetera, ma vallo a dire ai
                      > > > bottegai che abbiamo messo ai governi e in
                      > > > europa.
                      > >
                      > > No, non sono d'accordo.
                      >
                      > Su cosa?

                      dazi, blocchi, dogane o altre minchiate.
                      Sono cose che non funzionano anzi sono controproducenti.
                      Tanto alla fine della fiera è nell'ordine naturale delle cose il riequilibrio sociale, ed ambientale quindi (il rispetto dell'ambiente è un'appendice dei diritti sociali: è ai poveri cristi che interessa che nelle città ci sia del verde, i ricchi se ne fottono tanto il verde ce l'hanno nelle loro tenute).
                      Ad esempio in cina i lavoratori iniziano a organizzarsi in sindacati e scioperare, e le aziende sono costrette a dar loro dei diritti: roba che a noi sembra scontata, eppure anche noi ce li siamo conquistati.
                      I diritti non conquistati vengono dati per scontati, e alla fine si perdono.
                      • Avatar
                        Scritto da
                        Non Autenticato
                        il 2010-10-31 14:46:00.0 alle 2010-10-31 14:46:00.0
                        Re: Le tutele del lavoro
                        > > > > > competere con gli stati sviluppati e non
                        > con
                        > > > > > quelli in via di sviluppo.
                        > > > >
                        > > > > Quoto tutto, ma nel frattempo i paesi in via
                        > > di
                        > > > > sviluppo "competono" con
                        > > > > noi.
                        > > > >
                        > > > > > investire in ricerca e sviluppo,
                        > incentivare
                        > > > le
                        > > > > > multinazionali a investire in italia
                        > > > abbassando
                        > > > > i
                        > > > > > costi burocratici e quelli giudiziari
                        > > > > > -spropositati-, creando posti di lavoro
                        > per
                        > > > > > diplomati e laureati, e non chiedendo il
                        > > > diploma
                        > > > > > o la laurea per posti da bidello o
                        > > > > > spazzzino.
                        > > > > > Abolendo il valore legale delle lauree?
                        > > Forse.
                        > > > > Di
                        > > > > > certo chi si mette a studiare "lettere
                        > > > antiche"
                        > > > > > non si deve poi lamentare se non trova
                        > > lavoro
                        > > > se
                        > > > > > non come
                        > > > > > sciacqualattughe.
                        > > > > > Comunque aiutando l'incontro tra la
                        > domanda
                        > > > del
                        > > > > > mondo del lavoro e l'offerta dei corsi
                        > > > > > universitari.
                        > > > > > Aumentando la competività dei lavoratori,
                        > > > > > stagnante a causa delle nostre vestigia
                        > > > > > socialiste. L'art. 18 in sé è un buon
                        > > > princìpio,
                        > > > > > ma se non permette di licenziare chi non
                        > ha
                        > > > > > voglia di lavorare (anzi io ho saputo di
                        > > gente
                        > > > > > che rubava ed è stata reintegrata dai
                        > > > giudici!),
                        > > > > > va rivisto in modo da riflettere lo
                        > spirito
                        > > di
                        > > > > > chi l'ha scritto (che di certo non
                        > pensava
                        > a
                        > > > > > garantire il posto di lavoro a
                        > > scansafatiche
                        > > e
                        > > > > > pelandroni).
                        > > > > >
                        > > > > > Nel lungo periodo l'inevitabile
                        > > > globalizzazione
                        > > > > > eroderà -giustamente- il gap tra i paesi
                        > > > poveri
                        > > > > e
                        > > > > > quelli ricchi. Noi siamo in un paese
                        > ricco
                        > e
                        > > > > > ragionando egoisticamente dobbiamo
                        > tutelare
                        > > il
                        > > > > > nostro benessere; non possiamo fermare la
                        > > > > > globalizzazione (che non è un fenomeno
                        > > deciso)
                        > > > > ma
                        > > > > > possiamo cercare di renderla meno
                        > > traumatica,
                        > > > > > sfruttando il nostro know how per cercare
                        > di
                        > > > > > stare sempre avanti ai paesi in via di
                        > > > sviluppo,
                        > > > > > finché sarà possibile.
                        > > > >
                        > > > > A questo punto aggiungo che non si
                        > dovrebbero
                        > > > > tenere relazioni commerciali con paesi in
                        > cui
                        > > > > vige un regime non democratico e non libero,
                        > > la
                        > > > > pena di morte eccetera, ma vallo a dire ai
                        > > > > bottegai che abbiamo messo ai governi e in
                        > > > > europa.
                        > > >
                        > > > No, non sono d'accordo.
                        > >
                        > > Su cosa?
                        >
                        > dazi, blocchi, dogane o altre minchiate.

                        Ah. Ma mica li ho nominati. Anche a me non piacciono, finiscono a carico del compratore finale, cioè l'anello più debole.
                        • Avatar
                          ☺
                          Scritto da
                          il 2010-10-31 15:25:00.0 alle 2010-10-31 15:25:00.0
                          Trollate totali: 4459
                          Re: Le tutele del lavoro

                          - Scritto da:
                          > > > > > > competere con gli stati sviluppati e non
                          > > con
                          > > > > > > quelli in via di sviluppo.
                          > > > > >
                          > > > > > Quoto tutto, ma nel frattempo i paesi in
                          > via
                          > > > di
                          > > > > > sviluppo "competono" con
                          > > > > > noi.
                          > > > > >
                          > > > > > > investire in ricerca e sviluppo,
                          > > incentivare
                          > > > > le
                          > > > > > > multinazionali a investire in italia
                          > > > > abbassando
                          > > > > > i
                          > > > > > > costi burocratici e quelli giudiziari
                          > > > > > > -spropositati-, creando posti di lavoro
                          > > per
                          > > > > > > diplomati e laureati, e non chiedendo il
                          > > > > diploma
                          > > > > > > o la laurea per posti da bidello o
                          > > > > > > spazzzino.
                          > > > > > > Abolendo il valore legale delle lauree?
                          > > > Forse.
                          > > > > > Di
                          > > > > > > certo chi si mette a studiare "lettere
                          > > > > antiche"
                          > > > > > > non si deve poi lamentare se non trova
                          > > > lavoro
                          > > > > se
                          > > > > > > non come
                          > > > > > > sciacqualattughe.
                          > > > > > > Comunque aiutando l'incontro tra la
                          > > domanda
                          > > > > del
                          > > > > > > mondo del lavoro e l'offerta dei corsi
                          > > > > > > universitari.
                          > > > > > > Aumentando la competività dei
                          > lavoratori,
                          > > > > > > stagnante a causa delle nostre vestigia
                          > > > > > > socialiste. L'art. 18 in sé è un buon
                          > > > > princìpio,
                          > > > > > > ma se non permette di licenziare chi non
                          > > ha
                          > > > > > > voglia di lavorare (anzi io ho saputo di
                          > > > gente
                          > > > > > > che rubava ed è stata reintegrata dai
                          > > > > giudici!),
                          > > > > > > va rivisto in modo da riflettere lo
                          > > spirito
                          > > > di
                          > > > > > > chi l'ha scritto (che di certo non
                          > > pensava
                          > > a
                          > > > > > > garantire il posto di lavoro a
                          > > > scansafatiche
                          > > > e
                          > > > > > > pelandroni).
                          > > > > > >
                          > > > > > > Nel lungo periodo l'inevitabile
                          > > > > globalizzazione
                          > > > > > > eroderà -giustamente- il gap tra i paesi
                          > > > > poveri
                          > > > > > e
                          > > > > > > quelli ricchi. Noi siamo in un paese
                          > > ricco
                          > > e
                          > > > > > > ragionando egoisticamente dobbiamo
                          > > tutelare
                          > > > il
                          > > > > > > nostro benessere; non possiamo fermare
                          > la
                          > > > > > > globalizzazione (che non è un fenomeno
                          > > > deciso)
                          > > > > > ma
                          > > > > > > possiamo cercare di renderla meno
                          > > > traumatica,
                          > > > > > > sfruttando il nostro know how per
                          > cercare
                          > > di
                          > > > > > > stare sempre avanti ai paesi in via di
                          > > > > sviluppo,
                          > > > > > > finché sarà possibile.
                          > > > > >
                          > > > > > A questo punto aggiungo che non si
                          > > dovrebbero
                          > > > > > tenere relazioni commerciali con paesi in
                          > > cui
                          > > > > > vige un regime non democratico e non
                          > libero,
                          > > > la
                          > > > > > pena di morte eccetera, ma vallo a dire ai
                          > > > > > bottegai che abbiamo messo ai governi e in
                          > > > > > europa.
                          > > > >
                          > > > > No, non sono d'accordo.
                          > > >
                          > > > Su cosa?
                          > >
                          > > dazi, blocchi, dogane o altre minchiate.
                          >
                          > Ah. Ma mica li ho nominati. Anche a me non
                          > piacciono, finiscono a carico del compratore
                          > finale, cioè l'anello più
                          > debole.

                          hai parlato di divieti, in qualche modo dovrai pure esercitarli.
    • Avatar
      ☺
      Scritto da
      Alessandrox
      (XYZ)Troll
      il 2010-10-31 12:25:00.0 alle 2010-10-31 12:25:00.0
      Trollate totali: 11555
      MA LARBITRIO E' SOLO QUELLO DEI POTENTI
      MA LARBITRIO E' SOLO QUELLO DEI POTENTI ???

      - Scritto da:
      > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e dei
      > lavoratori stanno rendendo l'industria
      > occidentale non competitiva. Tuttavia senza
      > queste tutele sarebbe molto
      > peggio.
      >
      > Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel
      > programma del partito
      > libertario.

      Ma lo sai perché ci troviamo in questa situazione?
      Perché al WTO
      (che non avrebbe nessuna legittimazione democratica a decidere per tutti) hanno deciso per i cazzi loro che si possono globalizzare i commerci ma non diritti e doveri... o meglio l' unico dovere è quello di sottostare alle legge del più furbo e più forte.

      hanno permesso che a competere fossero popolazioni con legislazioni interne molto diverse tra loro:

      I NOSTRI GOVERNI DEVONO TENDERE A NON sovvenzionare le proprie aziende, a sottostare alle regole del libero mercato ecc.
      mentre per esempio in Cina lo stato permette il dumping sociale, sovvenziona l' export ecc.

      qualcuno sa spiegarmi perchè i bicchiere di cristallo provenirnte dalla Cina costa 3 Euro quando la SOLA materia prima costa alle aziende di Murano 5 Euro???????

      E' ovvio che questa è una situazione ARTIFICIALE.

      e quindi non esistono soluzioni tropo radicali per rimediare.

      a questo punto vanno bene anche i DAZI
      -----------------------------------------------------------
      Modificato dall' autore il 31 ottobre 2010 12.32
      -----------------------------------------------------------
      Ma smettila di secernere cazzate!
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2010-10-31 13:50:00.0 alle 2010-10-31 13:50:00.0
        Re: MA LARBITRIO E' SOLO QUELLO DEI POTE
        > Ma lo sai perché ci troviamo in questa situazione?
        > Perché al WTO
        > (che non avrebbe nessuna legittimazione
        > democratica a decidere per tutti) hanno deciso
        > per i cazzi loro che si possono globalizzare i
        > commerci ma non diritti e doveri... o meglio l'
        > unico dovere è quello di sottostare alle legge
        > del più furbo e più forte.

        LogicoCylon, è la World Trade Organization, non World Ethics Organization.

        > I NOSTRI GOVERNI DEVONO TENDERE A NON
        > sovvenzionare le proprie aziende, a sottostare
        > alle regole del libero mercato ecc.
        > mentre per esempio in Cina lo stato permette il
        > dumping sociale, sovvenziona l' export
        > ecc.
        >
        > qualcuno sa spiegarmi perchè i bicchiere di
        > cristallo provenirnte dalla Cina costa 3 Euro
        > quando la SOLA materia prima costa alle aziende
        > di Murano 5 Euro???????

        È fondamentalmente questo che mi chiedo.

        > E' ovvio che questa è una situazione ARTIFICIALE.
        >
        > e quindi non esistono soluzioni tropo radicali
        > per rimediare.

        O non esistono soluzioni non abbastanza radicali. Cylon

        > a questo punto vanno bene anche i DAZI

        Ma il dazio pagato dal compratore privato finisce per intaccare il peculio di pantalone, come al solito.
    • Avatar
      ☺
      Scritto da
      il 2010-10-31 13:25:00.0 alle 2010-10-31 13:25:00.0
      Trollate totali: 6532
      Re: Le tutele del lavoro

      - Scritto da:
      > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e dei
      > lavoratori stanno rendendo l'industria
      > occidentale non competitiva. Tuttavia senza
      > queste tutele sarebbe molto
      > peggio.
      >
      > Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel
      > programma del partito
      > libertario.

      Dazi sulle importazioni da stati che notoriamente violano i diritti dei loro lavoratori e che li sfruttano.

      Se tu ditta occidentale vai in oriente perché lì puoi sfruttare la gente e qui no, qui ti deve essere impedita la vendita dei prodotti che hai rubato a quelle persone.
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2010-10-31 13:55:00.0 alle 2010-10-31 13:55:00.0
        Re: Le tutele del lavoro
        > > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e dei
        > > lavoratori stanno rendendo l'industria
        > > occidentale non competitiva. Tuttavia senza
        > > queste tutele sarebbe molto
        > > peggio.
        > >
        > > Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel
        > > programma del partito
        > > libertario.
        >
        > Dazi sulle importazioni da stati che notoriamente
        > violano i diritti dei loro lavoratori e che li
        > sfruttano.
        >
        > Se tu ditta occidentale vai in oriente perché lì
        > puoi sfruttare la gente e qui no, qui ti deve
        > essere impedita la vendita dei prodotti che hai
        > rubato a quelle persone.

        Però il dazio, come pure l'IVA, finisce per pagarlo il compratore finale, cioè il solito pantalone, sui cui l'azienda lo scarica.
        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          il 2010-10-31 14:19:00.0 alle 2010-10-31 14:19:00.0
          Trollate totali: 6532
          Re: Le tutele del lavoro

          - Scritto da:
          > > > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e
          > dei
          > > > lavoratori stanno rendendo l'industria
          > > > occidentale non competitiva. Tuttavia senza
          > > > queste tutele sarebbe molto
          > > > peggio.
          > > >
          > > > Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel
          > > > programma del partito
          > > > libertario.
          > >
          > > Dazi sulle importazioni da stati che
          > notoriamente
          > > violano i diritti dei loro lavoratori e che li
          > > sfruttano.
          > >
          > > Se tu ditta occidentale vai in oriente perché lì
          > > puoi sfruttare la gente e qui no, qui ti deve
          > > essere impedita la vendita dei prodotti che hai
          > > rubato a quelle persone.
          >
          > Però il dazio, come pure l'IVA, finisce per
          > pagarlo il compratore finale, cioè il solito
          > pantalone, sui cui l'azienda lo
          > scarica.

          Se il compratore può permettersi di pagare il dazio lo faccia, se non può pagarlo si rivolga ad aziende locali che rispettano i diritti dei lavoratori.

          Il dazio non è una punizione per l'acquirente, è un _DISINCENTIVO_ verso l'acquisto di prodotti esteri... che nella fattispecie sarebbero prodotti violando i diritti altrui.
          In altre parole hai ancora il diritto di acquistare roba da questi sfruttatori, ma paghi una penalità che serve a disincentivarti a farlo, a rendertelo sconveniente (e quindi a renderti sconveniente l'uso dello sfruttamento altrui)... un po' come aumentare artificialmente i prezzi delle sigarette.

          Eventualmente si potrebbero mettere regole di esclusione del dazio su oggetti introvabili in Europa, ma dovrebbero essere approvati di volta in volta quindi la vedo dura.

          Il dazio ovviamente non si applica ai paesi esteri che però dimostrano di rispettare i diritti dei lavoratori.

          Mi sembra la posizione più equilibrata possibile in questa materia. Da una parte disincentivi l'acquisto, e quindi la produzione, di beni ottenuti con lo sfruttamento. Dall'altro permetti comunque l'acquisto e la vendita (quindi nessuna censura, nessun interferire nelle libertà individuali).
          Quello che fai è rendere poco conveniente o addirittura sconveniente l'acquisto all'estero di beni ottenuti sfruttando la gente e al tempo stesso incoraggi quei paesi ad adottare leggi che proteggano i loro stessi cittadini.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2010-10-31 14:51:00.0 alle 2010-10-31 14:51:00.0
            Re: Le tutele del lavoro
            - Scritto da: Daisuke Niwa
            >
            > - Scritto da:
            > > > > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e
            > > dei
            > > > > lavoratori stanno rendendo l'industria
            > > > > occidentale non competitiva. Tuttavia senza
            > > > > queste tutele sarebbe molto
            > > > > peggio.
            > > > >
            > > > > Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel
            > > > > programma del partito
            > > > > libertario.
            > > >
            > > > Dazi sulle importazioni da stati che
            > > notoriamente
            > > > violano i diritti dei loro lavoratori e che li
            > > > sfruttano.
            > > >
            > > > Se tu ditta occidentale vai in oriente perché
            > lì
            > > > puoi sfruttare la gente e qui no, qui ti deve
            > > > essere impedita la vendita dei prodotti che
            > hai
            > > > rubato a quelle persone.
            > >
            > > Però il dazio, come pure l'IVA, finisce per
            > > pagarlo il compratore finale, cioè il solito
            > > pantalone, sui cui l'azienda lo
            > > scarica.
            >
            > Se il compratore può permettersi di pagare il
            > dazio lo faccia, se non può pagarlo si rivolga ad
            > aziende locali che rispettano i diritti dei
            > lavoratori.
            >
            > Il dazio non è una punizione per l'acquirente, è
            > un _DISINCENTIVO_ verso l'acquisto di prodotti
            > esteri... che nella fattispecie sarebbero
            > prodotti violando i diritti
            > altrui.
            > In altre parole hai ancora il diritto di
            > acquistare roba da questi sfruttatori, ma paghi
            > una penalità che serve a disincentivarti a farlo,
            > a rendertelo sconveniente (e quindi a renderti
            > sconveniente l'uso dello sfruttamento altrui)...
            > un po' come aumentare artificialmente i prezzi
            > delle
            > sigarette.
            >
            > Eventualmente si potrebbero mettere regole di
            > esclusione del dazio su oggetti introvabili in
            > Europa, ma dovrebbero essere approvati di volta
            > in volta quindi la vedo
            > dura.
            >
            > Il dazio ovviamente non si applica ai paesi
            > esteri che però dimostrano di rispettare i
            > diritti dei
            > lavoratori.
            >
            > Mi sembra la posizione più equilibrata possibile
            > in questa materia. Da una parte disincentivi
            > l'acquisto, e quindi la produzione, di beni
            > ottenuti con lo sfruttamento. Dall'altro permetti
            > comunque l'acquisto e la vendita (quindi nessuna
            > censura, nessun interferire nelle libertà
            > individuali).
            > Quello che fai è rendere poco conveniente o
            > addirittura sconveniente l'acquisto all'estero di
            > beni ottenuti sfruttando la gente e al tempo
            > stesso incoraggi quei paesi ad adottare leggi che
            > proteggano i loro stessi
            > cittadini.

            e chi decide quali sono i diritti dei lavoratori e dove invece iniziano gli abusi, come ad esempio il diritto a non essere licenziati nemmeno se colti a rubare o a timbrare il cartellino e poi andare al bar a fare colazione?
            • Avatar
              ☺
              Scritto da
              il 2010-10-31 15:26:00.0 alle 2010-10-31 15:26:00.0
              Trollate totali: 6532
              Re: Le tutele del lavoro
              - Scritto da:
              > - Scritto da: Daisuke Niwa
              > >
              > > - Scritto da:
              > > > > > Mi sono convinto che le tutele del lavoro
              > e
              > > > dei
              > > > > > lavoratori stanno rendendo l'industria
              > > > > > occidentale non competitiva. Tuttavia
              > senza
              > > > > > queste tutele sarebbe molto
              > > > > > peggio.
              > > > > >
              > > > > > Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel
              > > > > > programma del partito
              > > > > > libertario.
              > > > >
              > > > > Dazi sulle importazioni da stati che
              > > > notoriamente
              > > > > violano i diritti dei loro lavoratori e che
              > li
              > > > > sfruttano.
              > > > >
              > > > > Se tu ditta occidentale vai in oriente
              > perché
              > > lì
              > > > > puoi sfruttare la gente e qui no, qui ti
              > deve
              > > > > essere impedita la vendita dei prodotti che
              > > hai
              > > > > rubato a quelle persone.
              > > >
              > > > Però il dazio, come pure l'IVA, finisce per
              > > > pagarlo il compratore finale, cioè il solito
              > > > pantalone, sui cui l'azienda lo
              > > > scarica.
              > >
              > > Se il compratore può permettersi di pagare il
              > > dazio lo faccia, se non può pagarlo si rivolga
              > ad
              > > aziende locali che rispettano i diritti dei
              > > lavoratori.
              > >
              > > Il dazio non è una punizione per l'acquirente, è
              > > un _DISINCENTIVO_ verso l'acquisto di prodotti
              > > esteri... che nella fattispecie sarebbero
              > > prodotti violando i diritti
              > > altrui.
              > > In altre parole hai ancora il diritto di
              > > acquistare roba da questi sfruttatori, ma paghi
              > > una penalità che serve a disincentivarti a
              > farlo,
              > > a rendertelo sconveniente (e quindi a renderti
              > > sconveniente l'uso dello sfruttamento altrui)...
              > > un po' come aumentare artificialmente i prezzi
              > > delle
              > > sigarette.
              > >
              > > Eventualmente si potrebbero mettere regole di
              > > esclusione del dazio su oggetti introvabili in
              > > Europa, ma dovrebbero essere approvati di volta
              > > in volta quindi la vedo
              > > dura.
              > >
              > > Il dazio ovviamente non si applica ai paesi
              > > esteri che però dimostrano di rispettare i
              > > diritti dei
              > > lavoratori.
              > >
              > > Mi sembra la posizione più equilibrata possibile
              > > in questa materia. Da una parte disincentivi
              > > l'acquisto, e quindi la produzione, di beni
              > > ottenuti con lo sfruttamento. Dall'altro
              > permetti
              > > comunque l'acquisto e la vendita (quindi nessuna
              > > censura, nessun interferire nelle libertà
              > > individuali).
              > > Quello che fai è rendere poco conveniente o
              > > addirittura sconveniente l'acquisto all'estero
              > di
              > > beni ottenuti sfruttando la gente e al tempo
              > > stesso incoraggi quei paesi ad adottare leggi
              > che
              > > proteggano i loro stessi
              > > cittadini.
              >
              > e chi decide quali sono i diritti dei lavoratori
              > e dove invece iniziano gli abusi, come ad esempio
              > il diritto a non essere licenziati nemmeno se
              > colti a rubare o a timbrare il cartellino e poi
              > andare al bar a fare
              > colazione?

              Non fare il furmiga, hai capito benissimo di che parlo.
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2010-10-31 15:29:00.0 alle 2010-10-31 15:29:00.0
                Re: Le tutele del lavoro
                - Scritto da: Daisuke Niwa
                > - Scritto da:
                > > - Scritto da: Daisuke Niwa
                > > >
                > > > - Scritto da:
                > > > > > > Mi sono convinto che le tutele del
                > lavoro
                > > e
                > > > > dei
                > > > > > > lavoratori stanno rendendo l'industria
                > > > > > > occidentale non competitiva. Tuttavia
                > > senza
                > > > > > > queste tutele sarebbe molto
                > > > > > > peggio.
                > > > > > >
                > > > > > > Se qualcuno ha una soluzione, la metto
                > nel
                > > > > > > programma del partito
                > > > > > > libertario.
                > > > > >
                > > > > > Dazi sulle importazioni da stati che
                > > > > notoriamente
                > > > > > violano i diritti dei loro lavoratori e
                > che
                > > li
                > > > > > sfruttano.
                > > > > >
                > > > > > Se tu ditta occidentale vai in oriente
                > > perché
                > > > lì
                > > > > > puoi sfruttare la gente e qui no, qui ti
                > > deve
                > > > > > essere impedita la vendita dei prodotti
                > che
                > > > hai
                > > > > > rubato a quelle persone.
                > > > >
                > > > > Però il dazio, come pure l'IVA, finisce per
                > > > > pagarlo il compratore finale, cioè il solito
                > > > > pantalone, sui cui l'azienda lo
                > > > > scarica.
                > > >
                > > > Se il compratore può permettersi di pagare il
                > > > dazio lo faccia, se non può pagarlo si rivolga
                > > ad
                > > > aziende locali che rispettano i diritti dei
                > > > lavoratori.
                > > >
                > > > Il dazio non è una punizione per
                > l'acquirente,
                > è
                > > > un _DISINCENTIVO_ verso l'acquisto di prodotti
                > > > esteri... che nella fattispecie sarebbero
                > > > prodotti violando i diritti
                > > > altrui.
                > > > In altre parole hai ancora il diritto di
                > > > acquistare roba da questi sfruttatori, ma
                > paghi
                > > > una penalità che serve a disincentivarti a
                > > farlo,
                > > > a rendertelo sconveniente (e quindi a renderti
                > > > sconveniente l'uso dello sfruttamento
                > altrui)...
                > > > un po' come aumentare artificialmente i prezzi
                > > > delle
                > > > sigarette.
                > > >
                > > > Eventualmente si potrebbero mettere regole di
                > > > esclusione del dazio su oggetti introvabili in
                > > > Europa, ma dovrebbero essere approvati di
                > volta
                > > > in volta quindi la vedo
                > > > dura.
                > > >
                > > > Il dazio ovviamente non si applica ai paesi
                > > > esteri che però dimostrano di rispettare i
                > > > diritti dei
                > > > lavoratori.
                > > >
                > > > Mi sembra la posizione più equilibrata
                > possibile
                > > > in questa materia. Da una parte disincentivi
                > > > l'acquisto, e quindi la produzione, di beni
                > > > ottenuti con lo sfruttamento. Dall'altro
                > > permetti
                > > > comunque l'acquisto e la vendita (quindi
                > nessuna
                > > > censura, nessun interferire nelle libertà
                > > > individuali).
                > > > Quello che fai è rendere poco conveniente o
                > > > addirittura sconveniente l'acquisto all'estero
                > > di
                > > > beni ottenuti sfruttando la gente e al tempo
                > > > stesso incoraggi quei paesi ad adottare leggi
                > > che
                > > > proteggano i loro stessi
                > > > cittadini.
                > >
                > > e chi decide quali sono i diritti dei lavoratori
                > > e dove invece iniziano gli abusi, come ad
                > esempio
                > > il diritto a non essere licenziati nemmeno se
                > > colti a rubare o a timbrare il cartellino e poi
                > > andare al bar a fare
                > > colazione?
                >
                > Non fare il furmiga, hai capito benissimo di che
                > parlo.

                non sto affatto facendo il furmiga, questo non è il mondo dei uacchi dove i diritti sono illimitati, i diritti vanno negoziati e non si può pretendere di pensare che il proprio punto di vista debba essere accettato, come direbbe exsinatra, a prescindere
                • Avatar
                  ☺
                  Scritto da
                  il 2010-10-31 17:19:00.0 alle 2010-10-31 17:19:00.0
                  Trollate totali: 17613
                  Re: Le tutele del lavoro

                  - Scritto da:
                  > - Scritto da: Daisuke Niwa
                  > > - Scritto da:
                  > > > - Scritto da: Daisuke Niwa
                  > > > >
                  > > > > - Scritto da:
                  > > > > > > > Mi sono convinto che le tutele del
                  > > lavoro
                  > > > e
                  > > > > > dei
                  > > > > > > > lavoratori stanno rendendo l'industria
                  > > > > > > > occidentale non competitiva. Tuttavia
                  > > > senza
                  > > > > > > > queste tutele sarebbe molto
                  > > > > > > > peggio.
                  > > > > > > >
                  > > > > > > > Se qualcuno ha una soluzione, la metto
                  > > nel
                  > > > > > > > programma del partito
                  > > > > > > > libertario.
                  > > > > > >
                  > > > > > > Dazi sulle importazioni da stati che
                  > > > > > notoriamente
                  > > > > > > violano i diritti dei loro lavoratori e
                  > > che
                  > > > li
                  > > > > > > sfruttano.
                  > > > > > >
                  > > > > > > Se tu ditta occidentale vai in oriente
                  > > > perché
                  > > > > lì
                  > > > > > > puoi sfruttare la gente e qui no, qui ti
                  > > > deve
                  > > > > > > essere impedita la vendita dei prodotti
                  > > che
                  > > > > hai
                  > > > > > > rubato a quelle persone.
                  > > > > >
                  > > > > > Però il dazio, come pure l'IVA, finisce
                  > per
                  > > > > > pagarlo il compratore finale, cioè il
                  > solito
                  > > > > > pantalone, sui cui l'azienda lo
                  > > > > > scarica.
                  > > > >
                  > > > > Se il compratore può permettersi di pagare
                  > il
                  > > > > dazio lo faccia, se non può pagarlo si
                  > rivolga
                  > > > ad
                  > > > > aziende locali che rispettano i diritti dei
                  > > > > lavoratori.
                  > > > >
                  > > > > Il dazio non è una punizione per
                  > > l'acquirente,
                  > > è
                  > > > > un _DISINCENTIVO_ verso l'acquisto di
                  > prodotti
                  > > > > esteri... che nella fattispecie sarebbero
                  > > > > prodotti violando i diritti
                  > > > > altrui.
                  > > > > In altre parole hai ancora il diritto di
                  > > > > acquistare roba da questi sfruttatori, ma
                  > > paghi
                  > > > > una penalità che serve a disincentivarti a
                  > > > farlo,
                  > > > > a rendertelo sconveniente (e quindi a
                  > renderti
                  > > > > sconveniente l'uso dello sfruttamento
                  > > altrui)...
                  > > > > un po' come aumentare artificialmente i
                  > prezzi
                  > > > > delle
                  > > > > sigarette.
                  > > > >
                  > > > > Eventualmente si potrebbero mettere regole
                  > di
                  > > > > esclusione del dazio su oggetti introvabili
                  > in
                  > > > > Europa, ma dovrebbero essere approvati di
                  > > volta
                  > > > > in volta quindi la vedo
                  > > > > dura.
                  > > > >
                  > > > > Il dazio ovviamente non si applica ai paesi
                  > > > > esteri che però dimostrano di rispettare i
                  > > > > diritti dei
                  > > > > lavoratori.
                  > > > >
                  > > > > Mi sembra la posizione più equilibrata
                  > > possibile
                  > > > > in questa materia. Da una parte disincentivi
                  > > > > l'acquisto, e quindi la produzione, di beni
                  > > > > ottenuti con lo sfruttamento. Dall'altro
                  > > > permetti
                  > > > > comunque l'acquisto e la vendita (quindi
                  > > nessuna
                  > > > > censura, nessun interferire nelle libertà
                  > > > > individuali).
                  > > > > Quello che fai è rendere poco conveniente o
                  > > > > addirittura sconveniente l'acquisto
                  > all'estero
                  > > > di
                  > > > > beni ottenuti sfruttando la gente e al tempo
                  > > > > stesso incoraggi quei paesi ad adottare
                  > leggi
                  > > > che
                  > > > > proteggano i loro stessi
                  > > > > cittadini.
                  > > >
                  > > > e chi decide quali sono i diritti dei
                  > lavoratori
                  > > > e dove invece iniziano gli abusi, come ad
                  > > esempio
                  > > > il diritto a non essere licenziati nemmeno se
                  > > > colti a rubare o a timbrare il cartellino e
                  > poi
                  > > > andare al bar a fare
                  > > > colazione?
                  > >
                  > > Non fare il furmiga, hai capito benissimo di che
                  > > parlo.
                  >
                  > non sto affatto facendo il furmiga, questo non è
                  > il mondo dei uacchi dove i diritti sono
                  > illimitati, i diritti vanno negoziati e non si
                  > può pretendere di pensare che il proprio punto di
                  > vista debba essere accettato, come direbbe
                  > exsinatra, a
                  > prescindere

                  Io aggiungerei che i diritti non sono immutabili ed eterni, sono variabili e relativi al contesto storico.
                  Everyone has the right to my opinion!
                  • Avatar
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2010-10-31 17:34:00.0 alle 2010-10-31 17:34:00.0
                    Re: Le tutele del lavoro

                    - Scritto da: exsinistro
                    >
                    > - Scritto da:
                    > > - Scritto da: Daisuke Niwa
                    > > > - Scritto da:
                    > > > > - Scritto da: Daisuke Niwa
                    > > > > >
                    > > > > > - Scritto da:
                    > > > > > > > > Mi sono convinto che le tutele del
                    > > > lavoro
                    > > > > e
                    > > > > > > dei
                    > > > > > > > > lavoratori stanno rendendo
                    > l'industria
                    > > > > > > > > occidentale non competitiva.
                    > Tuttavia
                    > > > > senza
                    > > > > > > > > queste tutele sarebbe molto
                    > > > > > > > > peggio.
                    > > > > > > > >
                    > > > > > > > > Se qualcuno ha una soluzione, la
                    > metto
                    > > > nel
                    > > > > > > > > programma del partito
                    > > > > > > > > libertario.
                    > > > > > > >
                    > > > > > > > Dazi sulle importazioni da stati che
                    > > > > > > notoriamente
                    > > > > > > > violano i diritti dei loro lavoratori
                    > e
                    > > > che
                    > > > > li
                    > > > > > > > sfruttano.
                    > > > > > > >
                    > > > > > > > Se tu ditta occidentale vai in oriente
                    > > > > perché
                    > > > > > lì
                    > > > > > > > puoi sfruttare la gente e qui no, qui
                    > ti
                    > > > > deve
                    > > > > > > > essere impedita la vendita dei
                    > prodotti
                    > > > che
                    > > > > > hai
                    > > > > > > > rubato a quelle persone.
                    > > > > > >
                    > > > > > > Però il dazio, come pure l'IVA, finisce
                    > > per
                    > > > > > > pagarlo il compratore finale, cioè il
                    > > solito
                    > > > > > > pantalone, sui cui l'azienda lo
                    > > > > > > scarica.
                    > > > > >
                    > > > > > Se il compratore può permettersi di pagare
                    > > il
                    > > > > > dazio lo faccia, se non può pagarlo si
                    > > rivolga
                    > > > > ad
                    > > > > > aziende locali che rispettano i diritti
                    > dei
                    > > > > > lavoratori.
                    > > > > >
                    > > > > > Il dazio non è una punizione per
                    > > > l'acquirente,
                    > > > è
                    > > > > > un _DISINCENTIVO_ verso l'acquisto di
                    > > prodotti
                    > > > > > esteri... che nella fattispecie sarebbero
                    > > > > > prodotti violando i diritti
                    > > > > > altrui.
                    > > > > > In altre parole hai ancora il diritto di
                    > > > > > acquistare roba da questi sfruttatori, ma
                    > > > paghi
                    > > > > > una penalità che serve a disincentivarti a
                    > > > > farlo,
                    > > > > > a rendertelo sconveniente (e quindi a
                    > > renderti
                    > > > > > sconveniente l'uso dello sfruttamento
                    > > > altrui)...
                    > > > > > un po' come aumentare artificialmente i
                    > > prezzi
                    > > > > > delle
                    > > > > > sigarette.
                    > > > > >
                    > > > > > Eventualmente si potrebbero mettere regole
                    > > di
                    > > > > > esclusione del dazio su oggetti
                    > introvabili
                    > > in
                    > > > > > Europa, ma dovrebbero essere approvati di
                    > > > volta
                    > > > > > in volta quindi la vedo
                    > > > > > dura.
                    > > > > >
                    > > > > > Il dazio ovviamente non si applica ai
                    > paesi
                    > > > > > esteri che però dimostrano di rispettare i
                    > > > > > diritti dei
                    > > > > > lavoratori.
                    > > > > >
                    > > > > > Mi sembra la posizione più equilibrata
                    > > > possibile
                    > > > > > in questa materia. Da una parte
                    > disincentivi
                    > > > > > l'acquisto, e quindi la produzione, di
                    > beni
                    > > > > > ottenuti con lo sfruttamento. Dall'altro
                    > > > > permetti
                    > > > > > comunque l'acquisto e la vendita (quindi
                    > > > nessuna
                    > > > > > censura, nessun interferire nelle libertà
                    > > > > > individuali).
                    > > > > > Quello che fai è rendere poco conveniente
                    > o
                    > > > > > addirittura sconveniente l'acquisto
                    > > all'estero
                    > > > > di
                    > > > > > beni ottenuti sfruttando la gente e al
                    > tempo
                    > > > > > stesso incoraggi quei paesi ad adottare
                    > > leggi
                    > > > > che
                    > > > > > proteggano i loro stessi
                    > > > > > cittadini.
                    > > > >
                    > > > > e chi decide quali sono i diritti dei
                    > > lavoratori
                    > > > > e dove invece iniziano gli abusi, come ad
                    > > > esempio
                    > > > > il diritto a non essere licenziati nemmeno
                    > se
                    > > > > colti a rubare o a timbrare il cartellino e
                    > > poi
                    > > > > andare al bar a fare
                    > > > > colazione?
                    > > >
                    > > > Non fare il furmiga, hai capito benissimo di
                    > che
                    > > > parlo.
                    > >
                    > > non sto affatto facendo il furmiga, questo non è
                    > > il mondo dei uacchi dove i diritti sono
                    > > illimitati, i diritti vanno negoziati e non si
                    > > può pretendere di pensare che il proprio punto
                    > di
                    > > vista debba essere accettato, come direbbe
                    > > exsinatra, a
                    > > prescindere
                    >
                    > Io aggiungerei che i diritti non sono immutabili
                    > ed eterni, sono variabili e relativi al contesto
                    > storico.

                    Da un punto di vista oggettivo "delle cose come stanno" sì, ma da un punto di vista normativo "delle cose come dovrebbero essere"?

                    Faccio un altro esempio: la morte del più debole in natura è legge e rappresenta le cose come stanno, ma la civiltà consiste, tra altre cose, nella protezione del più debole.
                    • Avatar
                      ☺
                      Scritto da
                      il 2010-10-31 17:56:00.0 alle 2010-10-31 17:56:00.0
                      Trollate totali: 17613
                      Re: Le tutele del lavoro

                      - Scritto da:
                      > > Io aggiungerei che i diritti non sono immutabili
                      > > ed eterni, sono variabili e relativi al contesto
                      > > storico.
                      >
                      > Da un punto di vista oggettivo "delle cose come
                      > stanno" sì, ma da un punto di vista normativo
                      > "delle cose come dovrebbero
                      > essere"?
                      >
                      > Faccio un altro esempio: la morte del più debole
                      > in natura è legge e rappresenta le cose come
                      > stanno, ma la civiltà consiste, tra altre cose,
                      > nella protezione del più
                      > debole.

                      E' una visione distorta e tutta cattolica o per lo meno cristiana della storia. Un mussulmano non si sognerebbe mai di dire una stronzata simile. Per questo vinceranno loro, probabilmente.
                      Il più debole si protegge in quanto utile per lavorare e basta.
                      In un mondo di poche persone si condanna l'omicidio per una ragione di sopravvivenza della specie, non per altro. In un mondo sovra affollato non serve più. Vedi in Cina con i neonati.
                      L' argomento è trattato in libri e film.
                      Everyone has the right to my opinion!
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                        Scritto da
                        Non Autenticato
                        il 2010-10-31 19:58:00.0 alle 2010-10-31 19:58:00.0
                        Re: Le tutele del lavoro
                        > > > Io aggiungerei che i diritti non sono
                        > immutabili
                        > > > ed eterni, sono variabili e relativi al
                        > contesto
                        > > > storico.
                        > >
                        > > Da un punto di vista oggettivo "delle cose come
                        > > stanno" sì, ma da un punto di vista normativo
                        > > "delle cose come dovrebbero
                        > > essere"?
                        > >
                        > > Faccio un altro esempio: la morte del più debole
                        > > in natura è legge e rappresenta le cose come
                        > > stanno, ma la civiltà consiste, tra altre cose,
                        > > nella protezione del più
                        > > debole.
                        >
                        > E' una visione distorta e tutta cattolica o per
                        > lo meno cristiana della storia. Un mussulmano non
                        > si sognerebbe mai di dire una stronzata simile.
                        > Per questo vinceranno loro,
                        > probabilmente.
                        > Il più debole si protegge in quanto utile per
                        > lavorare e
                        > basta.
                        > In un mondo di poche persone si condanna
                        > l'omicidio per una ragione di sopravvivenza della
                        > specie, non per altro. In un mondo sovra
                        > affollato non serve più. Vedi in Cina con i
                        > neonati.
                        > L' argomento è trattato in libri e film.

                        Quindi quando tocca a te essere il più debole perché vecchio o malato, il solo appiglio è alla pietà altrui o alla capacità dei tuoi famigliari di difenderti?

                        E se non aspettano che ereditare? Cylon
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        il 2010-10-31 16:58:00.0 alle 2010-10-31 16:58:00.0
        Trollate totali: 17613
        Re: Le tutele del lavoro

        - Scritto da: Daisuke Niwa
        >
        > - Scritto da:
        > > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e dei
        > > lavoratori stanno rendendo l'industria
        > > occidentale non competitiva. Tuttavia senza
        > > queste tutele sarebbe molto
        > > peggio.
        > >
        > > Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel
        > > programma del partito
        > > libertario.
        >
        > Dazi sulle importazioni da stati che notoriamente
        > violano i diritti dei loro lavoratori e che li
        > sfruttano.
        >
        > Se tu ditta occidentale vai in oriente perché lì
        > puoi sfruttare la gente e qui no, qui ti deve
        > essere impedita la vendita dei prodotti che hai
        > rubato a quelle
        > persone.

        Wacco-Rin, sei sempre il solito coglione. Non capisci un cazzo. Tu non sei un pedofilo, se proprio piccolo di cervello, infantile, quando ti beccheranno a pedare un bambino diranno che è sesso tra minori. Arrabbiato
        Everyone has the right to my opinion!
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2010-10-31 17:02:00.0 alle 2010-10-31 17:02:00.0
          Re: Le tutele del lavoro
          > > > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e
          > dei
          > > > lavoratori stanno rendendo l'industria
          > > > occidentale non competitiva. Tuttavia senza
          > > > queste tutele sarebbe molto
          > > > peggio.
          > > >
          > > > Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel
          > > > programma del partito
          > > > libertario.
          > >
          > > Dazi sulle importazioni da stati che
          > notoriamente
          > > violano i diritti dei loro lavoratori e che li
          > > sfruttano.
          > >
          > > Se tu ditta occidentale vai in oriente perché lì
          > > puoi sfruttare la gente e qui no, qui ti deve
          > > essere impedita la vendita dei prodotti che hai
          > > rubato a quelle
          > > persone.
          >
          > Wacco-Rin, sei sempre il solito coglione. Non
          > capisci un cazzo. Tu non sei un pedofilo, se
          > proprio piccolo di cervello, infantile, quando ti
          > beccheranno a pedare un bambino diranno che è
          > sesso tra minori.
          > Arrabbiato

          Questo thread si preannuncia fruttuoso Con la lingua fuori
          • Avatar
            ☺
            Scritto da
            il 2010-10-31 17:16:00.0 alle 2010-10-31 17:16:00.0
            Trollate totali: 17613
            Re: Le tutele del lavoro

            - Scritto da:
            > > > > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e
            > > dei
            > > > > lavoratori stanno rendendo l'industria
            > > > > occidentale non competitiva. Tuttavia senza
            > > > > queste tutele sarebbe molto
            > > > > peggio.
            > > > >
            > > > > Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel
            > > > > programma del partito
            > > > > libertario.
            > > >
            > > > Dazi sulle importazioni da stati che
            > > notoriamente
            > > > violano i diritti dei loro lavoratori e che li
            > > > sfruttano.
            > > >
            > > > Se tu ditta occidentale vai in oriente perché
            > lì
            > > > puoi sfruttare la gente e qui no, qui ti deve
            > > > essere impedita la vendita dei prodotti che
            > hai
            > > > rubato a quelle
            > > > persone.
            > >
            > > Wacco-Rin, sei sempre il solito coglione. Non
            > > capisci un cazzo. Tu non sei un pedofilo, se
            > > proprio piccolo di cervello, infantile, quando
            > ti
            > > beccheranno a pedare un bambino diranno che è
            > > sesso tra minori.
            > > Arrabbiato
            >
            > Questo thread si preannuncia fruttuoso Con la lingua fuori

            Azz... me ne stavo andando, dovevo solo spedire una mail e sono passato a fare una visitina.
            Non ho potuto fare a meno di notare la ingenuità di certe persone. Occhiolino
            Everyone has the right to my opinion!
        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          il 2010-10-31 17:03:00.0 alle 2010-10-31 17:03:00.0
          Trollate totali: 6532
          Re: Le tutele del lavoro

          - Scritto da: exsinistro
          >
          > - Scritto da: Daisuke Niwa
          > >
          > > - Scritto da:
          > > > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e
          > dei
          > > > lavoratori stanno rendendo l'industria
          > > > occidentale non competitiva. Tuttavia senza
          > > > queste tutele sarebbe molto
          > > > peggio.
          > > >
          > > > Se qualcuno ha una soluzione, la metto nel
          > > > programma del partito
          > > > libertario.
          > >
          > > Dazi sulle importazioni da stati che
          > notoriamente
          > > violano i diritti dei loro lavoratori e che li
          > > sfruttano.
          > >
          > > Se tu ditta occidentale vai in oriente perché lì
          > > puoi sfruttare la gente e qui no, qui ti deve
          > > essere impedita la vendita dei prodotti che hai
          > > rubato a quelle
          > > persone.
          >
          > Wacco-Rin, sei sempre il solito coglione.

          Detto da un vecchio rimbambito è un complimentone. Sorride

          > Non
          > capisci un cazzo.

          Come sopra.

          > Tu non sei un pedofilo, se
          > proprio piccolo di cervello, infantile, quando ti
          > beccheranno a pedare un bambino diranno che è
          > sesso tra minori.
          > Arrabbiato

          Voto per questa proposta. Imbarazzato
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2010-10-31 17:19:00.0 alle 2010-10-31 17:19:00.0
      Re: Le tutele del lavoro

      - Scritto da:
      > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e dei
      > lavoratori stanno rendendo l'industria
      > occidentale non competitiva.

      Quali tutele? Dove ci sono si deve essere grati di poter andare a pisciare, dove non ci sono ci si preoccupa di arrivare in punto di morte (niente pensione) con un buco del culo presentabile.

      Ad esempio, qui in Italia non è più pensabile (per uno sano di mente) creare un'industria d'elettronica di consumo, non è tanto questione di costo del lavoro ma semplicemente non ci sono più le competenze, le esperienze per mandare avanti una simile attività.

      In molte cose, quindi, il problema non è più che non siamo in grado di produrre a prezzi più bassi dei cinesi, il problema sta diventando che non siamo proprio più in grado di fare quello che fanno i cinesi...
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2010-10-31 17:31:00.0 alle 2010-10-31 17:31:00.0
        Re: Le tutele del lavoro
        > > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e dei
        > > lavoratori stanno rendendo l'industria
        > > occidentale non competitiva.
        >
        > Quali tutele? Dove ci sono si deve essere grati
        > di poter andare a pisciare, dove non ci sono ci
        > si preoccupa di arrivare in punto di morte
        > (niente pensione) con un buco del culo
        > presentabile.

        Lavori nella ditta di exsinistro?

        > Ad esempio, qui in Italia non è più pensabile
        > (per uno sano di mente) creare un'industria
        > d'elettronica di consumo, non è tanto questione
        > di costo del lavoro ma semplicemente non ci sono
        > più le competenze, le esperienze per mandare
        > avanti una simile attività.

        Non penso che tu abbia del tutto ragione, per ora. Non esistono le competenze per creare un'industria elettronica immediatamente produttiva (ad esempio, processori competitivi con gli Intel) e non esistono le condizioni per essere produttivi con i cinesi. La Intel godrà delle protezioni dello stato per un settore strategico, i cinesi della manodopera a basso costo.

        > In molte cose, quindi, il problema non è più che
        > non siamo in grado di produrre a prezzi più bassi
        > dei cinesi, il problema sta diventando che non
        > siamo proprio più in grado di fare quello che
        > fanno i
        > cinesi...

        Però tra un po' arriveremo proprio alla situazione che descrivi. In un post di qualche tempo fa dicevo: se alla Lidl un trapano costa 16 euro mentre un trapano nostrano costa 100 euro, magari di qualità migliore eh, presto in Italia non ci saranno più fabbriche di trapani, utensili, apparecchiature meccaniche. Quindi non ci sarà ragione di studiare ingegneria meccanica. Applicato a molti altri settori, questo "trend" farà dell'italia un paese di camerieri.
        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          il 2010-10-31 18:26:00.0 alle 2010-10-31 18:26:00.0
          Trollate totali: 4459
          Re: Le tutele del lavoro

          - Scritto da:
          > > > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e
          > dei
          > > > lavoratori stanno rendendo l'industria
          > > > occidentale non competitiva.
          > >
          > > Quali tutele? Dove ci sono si deve essere grati
          > > di poter andare a pisciare, dove non ci sono ci
          > > si preoccupa di arrivare in punto di morte
          > > (niente pensione) con un buco del culo
          > > presentabile.
          >
          > Lavori nella ditta di exsinistro?
          >
          > > Ad esempio, qui in Italia non è più pensabile
          > > (per uno sano di mente) creare un'industria
          > > d'elettronica di consumo, non è tanto questione
          > > di costo del lavoro ma semplicemente non ci sono
          > > più le competenze, le esperienze per mandare
          > > avanti una simile attività.
          >
          > Non penso che tu abbia del tutto ragione, per
          > ora. Non esistono le competenze per creare
          > un'industria elettronica immediatamente
          > produttiva (ad esempio, processori competitivi
          > con gli Intel) e non esistono le condizioni per
          > essere produttivi con i cinesi. La Intel godrà
          > delle protezioni dello stato per un settore
          > strategico, i cinesi della manodopera a basso
          > costo.
          >
          > > In molte cose, quindi, il problema non è più che
          > > non siamo in grado di produrre a prezzi più
          > bassi
          > > dei cinesi, il problema sta diventando che non
          > > siamo proprio più in grado di fare quello che
          > > fanno i
          > > cinesi...
          >
          > Però tra un po' arriveremo proprio alla
          > situazione che descrivi. In un post di qualche
          > tempo fa dicevo: se alla Lidl un trapano costa 16
          > euro mentre un trapano nostrano costa 100 euro,
          > magari di qualità migliore eh, presto in Italia
          > non ci saranno più fabbriche di trapani,
          > utensili, apparecchiature meccaniche. Quindi non
          > ci sarà ragione di studiare ingegneria meccanica.
          > Applicato a molti altri settori, questo "trend"
          > farà dell'italia un paese di
          > camerieri.

          Trapano nostrano quale?


          Io sapevo che i migliori erano gli Hilti.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2010-10-31 19:56:00.0 alle 2010-10-31 19:56:00.0
            Re: Le tutele del lavoro
            > > > > Mi sono convinto che le tutele del lavoro e
            > > dei
            > > > > lavoratori stanno rendendo l'industria
            > > > > occidentale non competitiva.
            > > >
            > > > Quali tutele? Dove ci sono si deve essere
            > grati
            > > > di poter andare a pisciare, dove non ci sono
            > ci
            > > > si preoccupa di arrivare in punto di morte
            > > > (niente pensione) con un buco del culo
            > > > presentabile.
            > >
            > > Lavori nella ditta di exsinistro?
            > >
            > > > Ad esempio, qui in Italia non è più pensabile
            > > > (per uno sano di mente) creare un'industria
            > > > d'elettronica di consumo, non è tanto
            > questione
            > > > di costo del lavoro ma semplicemente non ci
            > sono
            > > > più le competenze, le esperienze per mandare
            > > > avanti una simile attività.
            > >
            > > Non penso che tu abbia del tutto ragione, per
            > > ora. Non esistono le competenze per creare
            > > un'industria elettronica immediatamente
            > > produttiva (ad esempio, processori competitivi
            > > con gli Intel) e non esistono le condizioni per
            > > essere produttivi con i cinesi. La Intel godrà
            > > delle protezioni dello stato per un settore
            > > strategico, i cinesi della manodopera a basso
            > > costo.
            > >
            > > > In molte cose, quindi, il problema non è più
            > che
            > > > non siamo in grado di produrre a prezzi più
            > > bassi
            > > > dei cinesi, il problema sta diventando che non
            > > > siamo proprio più in grado di fare quello che
            > > > fanno i
            > > > cinesi...
            > >
            > > Però tra un po' arriveremo proprio alla
            > > situazione che descrivi. In un post di qualche
            > > tempo fa dicevo: se alla Lidl un trapano costa
            > 16
            > > euro mentre un trapano nostrano costa 100 euro,
            > > magari di qualità migliore eh, presto in Italia
            > > non ci saranno più fabbriche di trapani,
            > > utensili, apparecchiature meccaniche. Quindi non
            > > ci sarà ragione di studiare ingegneria
            > meccanica.
            > > Applicato a molti altri settori, questo "trend"
            > > farà dell'italia un paese di
            > > camerieri.
            >
            > Trapano nostrano quale?

            Un trapano nostrano ipotetico, ma il ragionamento vale con qualsiasi utensile prodotto da una ditta europea o occidentale, o giapponese. (ma chissà se i giapponesi, con la loro oaura nazionale di contaminarsi con gli stranieri, non si faranno furbi... dopo tutto hanno già messo alla porta una volta gli occidentali che cercavano di invaderli)
<softv>

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