-
-
Facile parlare...!Scritto daNon Autenticatoil 2010-10-19 20:57:00.0 alle 2010-10-19 20:57:00.0>
http://www.piforum.it/b.aspx?i=3008486

>
> scrive sui forum e basta
Facile parlare quando sotto l'effetto della fase ipomaniaca ci si sente in grado di fare qualsiasi cosa!
Da parte mia in tutti questi anni ho imparato che:
- per cambiare il mondo o una parte di esso serve una quantità di denaro spropositata, che non avrai mai
- lavorare dà troppo poco perché tu possa metterla da parte
- a chiedere donazioni raccogli sempre troppo poche rispetto a ciò che ti serve
- il denaro si fa con operazioni e speculazioni che sono l'esatto opposto di ciò che vorresti fare o salvare
- e comunque, anche se accarezzassi l'idea di farti tentare, non sono cose alla tua portata
- da solo non puoi far nulla: passare dalle opinioni ai fatti è fuori delle tue possibilità
- in un'associazione, d'altra parte, non si combina niente perché le associazioni sono ritrovo di quaquaraquà
- se vuoi creare un'organizzazione per fare qualcosa, non trovi nessuno con cui organizzarla, nemmeno dal più banale punto di vista legale - ad esempio per costituire un comitato, che è la struttura più semplice, occorrono due persone
- esprimere opinioni non serve a nulla
- scrivere lettere ai giornali non serve
- protestare e manifestare non serve
- votare non serve
- se vuoi ordine, rigore e cose ben fatte e insisti per averle sei un cagacazzo rompicoglioni e intorno a te si fa il vuoto
- se non ti fai i fatti tuoi e ti fai la reputazione di rompicoglioni antagonista, una quantità insospettata di persone può metterti i bastoni tra le ruote per semplice antipatia - ad esempio, in comune possono farti attendere anni per un banale permesso - anche senza che nessuno glielo ordini
-
Re: Facile parlare...!
- Scritto da:
> >http://www.piforum.it/b.aspx?i=3008486

> >
> > scrive sui forum e basta
>
> Facile parlare quando sotto l'effetto della fase
> ipomaniaca ci si sente in grado di fare qualsiasi
> cosa!
>
dai gatto non prendertela, scherzo! lo sai che ti voglio bene
> Da parte mia in tutti questi anni ho imparato che:
>
> - per cambiare il mondo o una parte di esso serve
> una quantità di denaro spropositata, che non
> avrai
> mai
ho imparato in questi pochi anni che "cambiare il mondo" è impossibile.
Il mondo è come una pesantissima sfera, su un piano, che tutti si affannano a spingere chi da una parte e chi dall'altra. Tu puoi dare il tuo piccolo, ma tante volte significativo, contributo (il mare è fatto di gocce!). Tu puoi cercare di convincere altri a spingere assieme a te. Ma è la somma di tutte le spinte a determinare la direzione finale, non la puoi decidere a tavolino.
Tenere presente questa metafora è importante per due motivi: il primo è di non farsi troppe aspettative e di non pretendere troppo, che anche un lievissimo cambio di direzione può essere un successo se fatto solamente con le proprie forze; il secondo è che se vedi una pesantissima sfera che ti viene incontro è meglio che ti scansi
> - lavorare dà troppo poco perché tu possa
> metterla da
> parte
lavorare dà molto oltre ai soldi. dà potere, non necessariamente nel senso comune del termine, ma anche in un senso più modesto. Ad esempio se lavori puoi stare tranquillo di avere dei soldi, di conseguenza non devi tenere quel poco che hai tutto da parte in attesa di chissà quale calamità.
Guarda me: mi sono comprato casa. Se non avessi avuto un lavoro non avrei mai potuto.
Ma avrei potuto anche comprarla al di fuori di legnano.
Magari addirittura andare a vivere da un'altra parte d'italia...
> - a chiedere donazioni raccogli sempre troppo
> poche rispetto a ciò che ti
> serve
le donazioni sono una cacata.
> - il denaro si fa con operazioni e speculazioni
> che sono l'esatto opposto di ciò che vorresti
> fare o
> salvare
> - e comunque, anche se accarezzassi l'idea di
> farti tentare, non sono cose alla tua
> portata
> - da solo non puoi far nulla: passare dalle
> opinioni ai fatti è fuori delle tue
> possibilità
> - in un'associazione, d'altra parte, non si
> combina niente perché le associazioni sono
> ritrovo di
> quaquaraquà
> - se vuoi creare un'organizzazione per fare
> qualcosa, non trovi nessuno con cui organizzarla,
> nemmeno dal più banale punto di vista legale - ad
> esempio per costituire un comitato, che è la
> struttura più semplice, occorrono due
> persone
> - esprimere opinioni non serve a nulla
> - scrivere lettere ai giornali non serve
> - protestare e manifestare non serve
> - votare non serve
> - se vuoi ordine, rigore e cose ben fatte e
> insisti per averle sei un cagacazzo rompicoglioni
> e intorno a te si fa il
> vuoto
> - se non ti fai i fatti tuoi e ti fai la
> reputazione di rompicoglioni antagonista, una
> quantità insospettata di persone può metterti i
> bastoni tra le ruote per semplice antipatia - ad
> esempio, in comune possono farti attendere anni
> per un banale permesso - anche senza che nessuno
> glielo
> ordini
Gatto, ti posso dare un consiglio spassionato? Prenditi in carico un obiettivo che sia sicuramente alla tua portata.
Un obiettivo così semplice che è impossibile fallirlo.
Tipo: convincere il tuo comune a multare i proprietari dei cani che cacano sui marciapiedi e non usano palettina.
Tante volte basta poco per fare la propria parte: la tv e i fumetti ci hanno convinto che se non sei un eroe sei un cazzo di nessuno, ma non è vero.
Il vero eroe è quello che vede una cosa storta, da niente, e se la caca finché non la raddrizza. E' quello che non dice "tanto le cose sono sempre andate così".
La mia ragazza ad esempio ha rotto i coglioni al sindaco del suo comune perché venissero affissi gli orari dell'autobus alla fermata di suo interesse: tanto ha scritto tanto ha fatto che glieli hanno messi, e in più è da un po' che ha smesso di arrivare in ritardo o non arrivare affatto.
-
Re: Facile parlare...!Scritto daNon Autenticatoil 2010-10-19 23:04:00.0 alle 2010-10-19 23:04:00.0> > >
http://www.piforum.it/b.aspx?i=3008486

> > >
> > > scrive sui forum e basta
> >
> > Facile parlare quando sotto l'effetto della fase
> > ipomaniaca ci si sente in grado di fare
> qualsiasi
> > cosa!
> >
>
> dai gatto non prendertela, scherzo! lo sai che ti
> voglio bene
>
Ammetti almeno che avevi preso troppo xanax! o almeno viagra.
> > Da parte mia in tutti questi anni ho imparato
> che:
> >
> > - per cambiare il mondo o una parte di esso
> serve
> > una quantità di denaro spropositata, che non
> > avrai
> > mai
>
> ho imparato in questi pochi anni che "cambiare il
> mondo" è
> impossibile.
"cambiare il mondo" è una locuzione che implica ovviamente cambiare qualcosa alla volta.
> Il mondo è come una pesantissima sfera, su un
> piano, che tutti si affannano a spingere chi da
> una parte e chi dall'altra. Tu puoi dare il tuo
> piccolo, ma tante volte significativo, contributo
> (il mare è fatto di gocce!). Tu puoi cercare di
> convincere altri a spingere assieme a te. Ma è la
> somma di tutte le spinte a determinare la
> direzione finale, non la puoi decidere a
> tavolino.
Già, è proprio questa la fregatura.
Ma nella fregatura s'innesta una fregatura ulteriore. Dopo aver battuto la faccia contro la realtà e con la testa piena di bernoccoli, capisci che per cambiare qualcosa occorre il potere di orientare tutti quei piccoli vettori nella direzione che vuoi tu. Altri possiedono i mezzi per farlo, li applicano e in parte funziona (vedasi gli imperi mediatici di Berlusconi ma anche quelli del centrosinistra) e allora perché non farlo tu?
Qui nasce l'esigenza di organizzarsi. Ma ben presto impari una cosa fondamentale: che fra le persone che vogliono cambiamenti idealistici non ci sono persone in grado di aiutarti. Gli idealisti sono imbranati al limite estremo dell'imbecillità, la gente in gamba è tutta dall'altra parte. Perché la "gente in gamba" è anche lesta a preferire una vita tranquilla all'ombra dei più forti.
Ad esempio un mio amico, conosciuto in una associazione nel lontano 1987, persona intelligentissima nel suo campo, è d'una ingenuità mostruosa e ad esempio pensa che Prodi e Napolitano siano personaggi di specchiata serietà e non c'è argomento che gli incrini quest'opinione. Gli fai notare che una certa cricca di centrosinistra ha regalato intere imprese di stato agli imprenditori suoi amici... e sì, va bene, ma restano persone serissime mentre l'esistenza di uno come Bossi e del suo partito è una barbarie gravissima. Questo mio amico non lo sopporta più nessuno e tutti tendono a evitarlo perché ragiona in un modo che fa bollire il sangue dalla rabbia.
> Tenere presente questa metafora è importante per
> due motivi: il primo è di non farsi troppe
> aspettative e di non pretendere troppo, che anche
> un lievissimo cambio di direzione può essere un
> successo se fatto solamente con le proprie forze;
> il secondo è che se vedi una pesantissima sfera
> che ti viene incontro è meglio che ti scansi
>
In genere sono fulmineo a scansare una pesantissima sfera che si chiama lavoro.
> > - lavorare dà troppo poco perché tu possa
> > metterla da
> > parte
>
> lavorare dà molto oltre ai soldi. dà potere, non
> necessariamente nel senso comune del termine, ma
> anche in un senso più modesto. Ad esempio se
> lavori puoi stare tranquillo di avere dei soldi,
> di conseguenza non devi tenere quel poco che hai
> tutto da parte in attesa di chissà quale
> calamità.
>
> Guarda me: mi sono comprato casa. Se non avessi
> avuto un lavoro non avrei mai
> potuto.
> Ma avrei potuto anche comprarla al di fuori di
> legnano.
> Magari addirittura andare a vivere da un'altra
> parte
> d'italia...
Guarda me: ho studiato cose prive di applicazione pratica alcuna e il mio valore sul mercato del lavoro, cioè il livello di retribuzione che potrei aspettarmi, è pari a quello di un extracomunitario appena sbarcato dal gommone. Tutti i lavori che in passato ho trovato erano del tipo che, come hai detto, richiede molta concentrazione per compiti altrimenti semplici: molto stress e pochi soldi.
> > - a chiedere donazioni raccogli sempre troppo
> > poche rispetto a ciò che ti
> > serve
>
> le donazioni sono una cacata.
Negli Stati Uniti molto si muove così. Qui non trovi uno, interessato a formare un comitato, che abbia qualche competenza in grado di integrare quello che tu sai fare e puoi imparare. Ad esempio io trovo facile assimilare concetti giuridici, impossibile capire le più elementari cose amministrative: se avessi un comitato mi servirebbe qualcuno che tenga la contabilità, ad esempio. Qualcuno che lavori gratis (almeno finché l'organizzazione non è sviluppata) così come faccio io. Dove lo cerchi uno che lavori gratis? Ovviamente fra quelli che sono interessati alla causa promossa dal comitato, cioè fra idealisti. Ma tra gli idealisti non trovi nessuno che capisca qualcosa di contabilità (infatti neppure io).
> Gatto, ti posso dare un consiglio spassionato?
> Prenditi in carico un obiettivo che sia
> sicuramente alla tua
> portata.
> Un obiettivo così semplice che è impossibile
> fallirlo.
> Tipo: convincere il tuo comune a multare i
> proprietari dei cani che cacano sui marciapiedi e
> non usano
> palettina.
Che cacata!
Però non credere che non ci abbia provato.
In passato ho fatto la guardia ecologica volontaria: ero _io_ a multare chi porta il cane a mollare lo stronzo, chi getta la cicca e così via. Ma il comune ci boicottava in tutti i modi perché tra le nostre competenze c'era anche segnalare i mucchi di macerie e immondizie abbandonate che il comune doveva provvedere a pulire, e/o per antipatia verso i rompicoglioni ecologisti che vogliono un mondo pulito.
Il comune non ci dava una sede, "perché di associazioni in lista ce ne sono tante". Rispondevamo che non eravamo un'associazione, ma dei pubblici ufficiali. Il comune ri-rispondeva "eh ma di associazioni ce ne sono taaante"...
I vigili urbani non collaboravano con noi in alcun modo. Quando uno si faceva vedere in ufficio iniziavano a sbuffare.
A forza di esperienze simili finisci per odiare la gente.
-
Re: Facile parlare...!Scritto daNon Autenticatoil 2010-10-20 00:13:00.0 alle 2010-10-20 00:13:00.0Uppete. Non vorrei che tanto sfoggio di logorrea passasse inosservato.
-
Re: Facile parlare...!- Scritto da:
>
> Ammetti almeno che avevi preso troppo xanax! o
> almeno
> viagra.
> "cambiare il mondo" è una locuzione che implica
> ovviamente cambiare qualcosa alla
> volta.
>
> Già, è proprio questa la fregatura.
>
> Ma nella fregatura s'innesta una fregatura
> ulteriore. Dopo aver battuto la faccia contro la
> realtà e con la testa piena di bernoccoli,
> capisci che per cambiare qualcosa occorre il
> potere di orientare tutti quei piccoli vettori
> nella direzione che vuoi tu. Altri possiedono i
> mezzi per farlo, li applicano e in parte funziona
> (vedasi gli imperi mediatici di Berlusconi ma
> anche quelli del centrosinistra) e allora perché
> non farlo
> tu?
Perché tu sei tu e berlusconi è berlusconi...
non è che uno si sveglia la mattina e decide di diventare un'opinion leader. Ci è portato, fa naturalmente e istintivamente azioni che lo portano ad essere riconosciuto come tale.
secondo me è più produttivo cercare di spingere dalla propria parte.
> Qui nasce l'esigenza di organizzarsi. Ma ben
> presto impari una cosa fondamentale: che fra le
> persone che vogliono cambiamenti idealistici non
> ci sono persone in grado di aiutarti. Gli
> idealisti sono imbranati al limite estremo
> dell'imbecillità, la gente in gamba è tutta
> dall'altra parte. Perché la "gente in gamba" è
> anche lesta a preferire una vita tranquilla
> all'ombra dei più
> forti.
>
> Ad esempio un mio amico, conosciuto in una
> associazione nel lontano 1987, persona
> intelligentissima nel suo campo, è d'una
> ingenuità mostruosa e ad esempio pensa che Prodi
> e Napolitano siano personaggi di specchiata
> serietà e non c'è argomento che gli incrini
> quest'opinione. Gli fai notare che una certa
> cricca di centrosinistra ha regalato intere
> imprese di stato agli imprenditori suoi amici...
> e sì, va bene, ma restano persone serissime
> mentre l'esistenza di uno come Bossi e del suo
> partito è una barbarie gravissima. Questo mio
> amico non lo sopporta più nessuno e tutti tendono
> a evitarlo perché ragiona in un modo che fa
> bollire il sangue dalla
> rabbia.
>
ammesso che tu voglia davvero imparare a gestire una massa eterogenea di persone, devi innanzitutto imparare a capirle, e accettarle per come sono. Miyamoto musashi, nel suo libro dei 5 anelli (consigliato), paragonava il comandante di un esercito ad un carpentiere che deve costruire un'abitazione con del legno. Ci sarà il legno bello da vedere per gli infissi, quello resistente ma nodoso per le travi nascoste. C'è quello bello e resistente che può essere usato per le travi a vista, e c'è legno né bello né tanto buono che torna utitile per i ponteggi. Persino i ramoscelli sono utili: ci fai il fuoco con cui si scaldano gli operai.
> In genere sono fulmineo a scansare una
> pesantissima sfera che si chiama
> lavoro.
>
scusa la presunzione ma secondo me il tuo problema è che ti ostini a cambiare ciò che non può essere cambiato: devi invece imparare ad accettarlo perché è quello che è, e poi potrai dare il tuo contributo.
>
> Guarda me: ho studiato cose prive di applicazione
> pratica alcuna e il mio valore sul mercato del
> lavoro, cioè il livello di retribuzione che
> potrei aspettarmi, è pari a quello di un
> extracomunitario appena sbarcato dal gommone.
> Tutti i lavori che in passato ho trovato erano
> del tipo che, come hai detto, richiede molta
> concentrazione per compiti altrimenti semplici:
> molto stress e pochi
> soldi.
>
lo studio è quello che io definisco "la grande truffa". Quando andavo alle medie e alle superiori, i "grandi" si prodigavano a prometterci, a noi "bravi", brillanti e sicuri futuri da dottori, ingegneri, avvocati, dirigenti, eccetera.
Nascondendoti o ignorando tutta la parte dell' "1 su 1000 che ce la fa" e degli altri 999 coglioni che non se li caca nessuno... gente che per vari motivi non è riuscita a laurearsi, gente che s'è laureata alla triennale in 10 anni, gente che col pezzo di carta ci si pulisce il culo.
Però non è che ti hanno impiantato degli innesti biomeccanici alle mani oramai considerati obsoleti. Puoi sempre imparare qualcosa di pratico, facendola.
> Negli Stati Uniti molto si muove così. Qui non
> trovi uno, interessato a formare un comitato, che
> abbia qualche competenza in grado di integrare
> quello che tu sai fare e puoi imparare. Ad
> esempio io trovo facile assimilare concetti
> giuridici, impossibile capire le più elementari
> cose amministrative: se avessi un comitato mi
> servirebbe qualcuno che tenga la contabilità, ad
> esempio. Qualcuno che lavori gratis (almeno
> finché l'organizzazione non è sviluppata) così
> come faccio io. Dove lo cerchi uno che lavori
> gratis? Ovviamente fra quelli che sono
> interessati alla causa promossa dal comitato,
> cioè fra idealisti. Ma tra gli idealisti non
> trovi nessuno che capisca qualcosa di contabilità
> (infatti neppure
> io).
>
gli stati uniti sono gli stati uniti: altra cultura, altra attitudine alla generosità, eccetera.
> Che cacata!
>
> Però non credere che non ci abbia provato.
>
> In passato ho fatto la guardia ecologica
> volontaria: ero _io_ a multare chi porta il cane
> a mollare lo stronzo, chi getta la cicca e così
> via. Ma il comune ci boicottava in tutti i modi
> perché tra le nostre competenze c'era anche
> segnalare i mucchi di macerie e immondizie
> abbandonate che il comune doveva provvedere a
> pulire, e/o per antipatia verso i rompicoglioni
> ecologisti che vogliono un mondo
> pulito.
> Il comune non ci dava una sede, "perché di
> associazioni in lista ce ne sono tante".
> Rispondevamo che non eravamo un'associazione, ma
> dei pubblici ufficiali. Il comune ri-rispondeva
> "eh ma di associazioni ce ne sono
> taaante"...
> I vigili urbani non collaboravano con noi in
> alcun modo. Quando uno si faceva vedere in
> ufficio iniziavano a
> sbuffare.
>
beh però sistemavi le cose! Facevi la differenza! Secondo me dovevi continuare su quella direzione.
> A forza di esperienze simili finisci per odiare
> la gente.
>
>
e che problema c'è?
-
BerlusconiScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2010-10-20 10:07:00.0 alle 2010-10-20 10:07:00.0Trollate totali: 11555Berlusconi:
Lo sapete vero che prima di diventare imprenditore ha fatto, da molto giovane, il cabarettista ed è stato insieme a Paolo Villaggio (storia di vita vissuta da lui raccontata) sulle navi da crociera ad intrattenere i turisti?
POi ha scoperto di essere un brvo manager nel settore dello spettacolo che ha imparato a conoscere bene... sto parlando di SPETTACOLO, INTRATTENIMENTO E QUINDI MEDIA...
In questo non c'e' molta diversità con Beppe Grillo che però ha avuto una sotria diversa (fu cacciato dalla RAi e certamente non accettato su Mediaset, era praticamente ostracizzato dalla TV che contava) e ha deciso di diventare imprenditore di se stesso con i suoi spettacoli.
Questo lo dico per chi crede che Beppe sia un comico e Berlusconi un grande statista... Beppe ha il grande difetto di essere troppo impulsivo, di spingersi avanti senza completare le riflessioni sui temi e gli argmenti che tratta; Berlusconi è più calcolatore e meno "passionario" (lasiate perdere le SCENE con lui che arringa dal palco, è tutto molto studiato, Beppe è spontaneo, è come ci parli dal vivo a 4 occhi)Beppe più istintivo, esplosivo e aldi la di tutto con idee politichje molto diverse, scarsamente appetibili per le caste dominanti di oggi.
BerlusKaiser aveva le sue idee.... ed i suoi progetti e anche effettivamente la CAPACITA' e l' intelligenza per realizzarli, alcuni industriali, imprenditori e politici (ultimo suo "grande" sostenitore fu Craxi) ci hanno creduto, soprattutto ha avuto l' appoggio di politici con i quali c' era affinità di vedute... ha il fatto di essere imprenditore nel campo dello spettacolo e dei media gli ha fatto guadagnare facili consensi; il fatto di avere avuto esperienza diretta nell' intrattenimento mediatico gli ha dato la capacità di saper attrarre l' attenzione della gente ed intrattenere il pubblico giocando su alcune caratteristiche insite nella nostra cultura, specialmente la grande spaccatura tra destra(compiacente con molti cattolici) e sinistra(laica-falso sociale) con la perdita della autentica cultura veramente sociale da una parte e laica-liberale dall' altra... il resto è storia.
Murdoch, meno istrionico di lui, ha comunque il suo successo... nei MEDIA, lui comanda in modo più distaccato, senza farsi coinvolgere troppo dalla politica attiva ma propoendendo per una parte ben definita: quella delle elite dominatrici.
NOI che possiamo fare? Principalmente parlare con la gente che più ci sta vicino facendogli notare le immense contraddizioni di questo sistema politico/economico/sociale da destra a sinistra. Senza però inistere troppo... senno' si diventa eccessivamente antipatici.
E il resto del tempo meglio passarlo a "conoscere e cambiare se stessi".Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: BerlusconiScritto daNon Autenticatoil 2010-10-20 15:05:00.0 alle 2010-10-20 15:05:00.0> NOI che possiamo fare? Principalmente parlare con
> la gente che più ci sta vicino facendogli notare
> le immense contraddizioni di questo sistema
> politico/economico/sociale da destra a sinistra.
La gente di fronte alle contraddizioni alza le spalle.
> Senza però inistere troppo... senno' si diventa
> eccessivamente antipatici.
Difficile fare il puffo con gli occhiali senza essere antipatici.
> E il resto del tempo meglio passarlo a
> "conoscere e cambiare se stessi".
Dipende da cosa intendere per "cambiare se stessi". Se intendi accettare ciò che vorresti cambiare, come dice quel famoso detto del cazzo, hai già perso in partenza. L'amico di cui dicevo ad avvelenato ha optato per quella via, e il risultato è che continua a irritare tutti ripetendo il ritornello "farsene una ragione" e al contempo lui stesso non è né sereno né felice né soddisfatto.
Se invece intendi dire cambiare in modo da migliorare se stessi, acquisire le capacità che ci mancano per trovare un punto su cui fare leva, è la strada giusta.
Però resta il fatto che per fare le cose occorrono le organizzazioni, e per queste occorrono sia persone che soldi.-
Re: BerlusconiScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2010-10-20 15:22:00.0 alle 2010-10-20 15:22:00.0Trollate totali: 11555- Scritto da:
> > NOI che possiamo fare? Principalmente parlare
> con
> > la gente che più ci sta vicino facendogli notare
> > le immense contraddizioni di questo sistema
> > politico/economico/sociale da destra a sinistra.
>
> La gente di fronte alle contraddizioni alza le
> spalle.
Se fai vedere solo il problema si, se suggerisci una linea di azione qualcuno potrà rimanere interessato.
> > Senza però inistere troppo... senno' si diventa
> > eccessivamente antipatici.
> Difficile fare il puffo con gli occhiali senza
> essere
> antipatici.
Infatti, occorre sempre moderazione, partire dalle questioni più semplici, tipo le "bollette dell' acqua"
> > E il resto del tempo meglio passarlo a
> > "conoscere e cambiare se stessi".
> Dipende da cosa intendere per "cambiare se
> stessi". Se intendi accettare ciò che vorresti
> cambiare, come dice quel famoso detto del cazzo,
> hai già perso in partenza. L'amico di cui dicevo
> ad avvelenato ha optato per quella via, e il
> risultato è che continua a irritare tutti
> ripetendo il ritornello "farsene una ragione" e
> al contempo lui stesso non è né sereno né felice
> né
> soddisfatto.
> Se invece intendi dire cambiare in modo da
> migliorare se stessi, acquisire le capacità che
> ci mancano per trovare un punto su cui fare leva,
> è la strada
> giusta.
COme fai a cambiare se NON sai cosa e come?
Preoccupati prima di cnoscere e poi il resto si vedrà. Alla fine magari continuerai a fare le stesse cose oppure cambierai obbiettivi perchè saprai più cose di quelel che sapevi prima ma in ogni caso le farai meglio perché ti conoscerai meglio.
> Però resta il fatto che per fare le cose
> occorrono le organizzazioni, e per queste
> occorrono sia persone che
> soldi.
Per conoscere se stessi non occorre niente altro che ... se stessi.Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: BerlusconiScritto daNon Autenticatoil 2010-10-21 13:27:00.0 alle 2010-10-21 13:27:00.0> > Però resta il fatto che per fare le cose
> > occorrono le organizzazioni, e per queste
> > occorrono sia persone che
> > soldi.
>
> Per conoscere se stessi non occorre niente altro
> che ... se stessi.
Conoscere se stessi non risolve i problemi, tranne forse quelli di se stessi.
-
Re: BerlusconiScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2010-10-21 14:11:00.0 alle 2010-10-21 14:11:00.0Trollate totali: 11555
- Scritto da:
> > > Però resta il fatto che per fare le cose
> > > occorrono le organizzazioni, e per queste
> > > occorrono sia persone che
> > > soldi.
> >
> > Per conoscere se stessi non occorre niente altro
> > che ... se stessi.
>
> Conoscere se stessi non risolve i problemi,
> tranne forse quelli di se
> stessi.
E ti sembra poco?Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: BerlusconiScritto daNon Autenticatoil 2010-10-21 14:22:00.0 alle 2010-10-21 14:22:00.0> > > > Però resta il fatto che per fare le cose
> > > > occorrono le organizzazioni, e per queste
> > > > occorrono sia persone che
> > > > soldi.
> > >
> > > Per conoscere se stessi non occorre niente
> altro
> > > che ... se stessi.
> >
> > Conoscere se stessi non risolve i problemi,
> > tranne forse quelli di se
> > stessi.
>
> E ti sembra poco?
Sì. La maggior parte dei nostri problemi deriva dal mondo esterno, non da noi.
-
-
-
-
-
-
Re: Facile parlare...!Scritto daNon Autenticatoil 2010-10-20 14:57:00.0 alle 2010-10-20 14:57:00.0> Perché tu sei tu e berlusconi è berlusconi...
E già c'è una bella differenza fra capitali a disposizione.
Ma non è questa la differenza. La differenza, che ho imparato a mie spese, è che Berlusconi parla a gente a cui il mondo tutto sommato va giù com'è: questi sono tutti uguali, basta indovinare il modo e sono pilotabili; i dissidenti invece sono tutti diversi, ognuno ce l'ha con qualcosa di diverso, non riesci a metterne due insieme a fare qualcosa di costruttivo. C'è ad esempio l'ambientalista chece l'ha con la speculazione edilizia e quello a cui piacciono gli uccelli, che dice: boh, le ville non fanno male a nessuno. Questi due passeranno il tempo ad arruffarsi su questioni di lana caprina invece di fare qualcosa, ed è questa la ragione per cui nelle associazioni non si combina niente.
> > Qui nasce l'esigenza di organizzarsi. Ma ben
> > presto impari una cosa fondamentale: che fra le
> > persone che vogliono cambiamenti idealistici non
> > ci sono persone in grado di aiutarti. Gli
> > idealisti sono imbranati al limite estremo
> > dell'imbecillità, la gente in gamba è tutta
> > dall'altra parte.
> ammesso che tu voglia davvero imparare a gestire
> una massa eterogenea di persone, devi
> innanzitutto imparare a capirle, e accettarle per
> come sono. Miyamoto musashi, nel suo libro dei 5
> anelli (consigliato), paragonava il comandante di
> un esercito ad un carpentiere che deve costruire
> un'abitazione con del legno. Ci sarà il legno
> bello da vedere per gli infissi, quello
> resistente ma nodoso per le travi nascoste. C'è
> quello bello e resistente che può essere usato
> per le travi a vista, e c'è legno né bello né
> tanto buono che torna utitile per i ponteggi.
> Persino i ramoscelli sono utili: ci fai il fuoco
> con cui si scaldano gli
> operai.
Significativo che Musashi fosse un solitario che non ha mai capitanato nessuno in vita sua.
> scusa la presunzione ma secondo me il tuo
> problema è che ti ostini a cambiare ciò che non
> può essere cambiato: devi invece imparare ad
> accettarlo perché è quello che è
Se lo accetti per quello che hai rinunciato in partenza alla sola idea di cambiarlo.
> lo studio è quello che io definisco "la grande
> truffa". Quando andavo alle medie e alle
> superiori, i "grandi" si prodigavano a
> prometterci, a noi "bravi", brillanti e sicuri
> futuri da dottori, ingegneri, avvocati,
> dirigenti,
> eccetera.
> Nascondendoti o ignorando tutta la parte dell' "1
> su 1000 che ce la fa" e degli altri 999 coglioni
> che non se li caca nessuno... gente che per vari
> motivi non è riuscita a laurearsi, gente che s'è
> laureata alla triennale in 10 anni
Se riesco a laurearmi avrò preso la triennale in 20 e passa anni.
> beh però sistemavi le cose! Facevi la differenza!
> Secondo me dovevi continuare su quella
> direzione.
Mah. È uno dei tanti vicoli ciechi che ho esplorato, come un paramecio.
> > A forza di esperienze simili finisci per odiare
> > la gente.
> >
> >
>
> e che problema c'è?
C'è che l'odio in una fase iniziale può essere considerato un motivatore che ti dà la spinta per iniziare, ma poi viene d'impiccio perché impedisce di pensare in modo chiaro.
-
-
-
-
-