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    il 2010-10-11 13:29:00.0 alle 2010-10-11 13:29:00.0
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    Il nuvo libro di Panza

    "I vinti non dimenticano"

    “Quando pubblicai Il sangue dei vinti nell’ottobre 2003, venni linciato dalle sinistre. Mi accusarono di tutte le perversioni, la prima di aver scritto il falso per ingraziarmi Silvio Berlusconi. Tre anni dopo, nel 2006, per l’uscita di un altro mio lavoro revisionista, La grande bugia, fui aggredito a Reggio Emilia da una squadra di postcomunisti violenti. Perché i nipoti dei trinariciuti dipinti da Giovanni Guareschi mi inseguivano? I motivi erano soprattutto due. Avevo dato voce ai fascisti, obbligati dai vincitori a un lungo silenzio. E avevo posto il problema del Pci e del suo obiettivo nella guerra civile: fare dell’Italia un paese satellite dell ’Unione sovietica. Oggi l ’Urss non esiste più, anche il Pci è scomparso. Eppure le sinistre continuano a non accettare che si parli delle pulsioni autoritarie dei comunisti italiani e del loro legame con Mosca. È per sf ida che nei Vinti non dimenticano ho scritto le pagine che mi ero lasciato alle spalle. L’occupazione jugoslava di Trieste, Gorizia e Fiume, guidata dal servizio segreto di Tito, con migliaia di deportati scomparsi nel nulla: un esempio di quanto sarebbe accaduto nel resto d’Italia se il partito di Togliatti avesse trionfato. Le stragi in Toscana dopo la Liberazione. La sorte delle donne fasciste, stuprate e poi soppresse. La strategia del terrorismo rosso per eccitare le rappresaglie ed estendere il conflitto. Le uccisioni di comandanti partigiani e di politici socialisti e democristiani che si opponevano al predominio comunista. I lager infernali per i fascisti da fucilare, a cominciare da quello di Bogli. E senza nascondere le nefandezze degli Alleati. Come le violenze sessuali delle truppe marocchine a Siena. O i tantissimi civili uccisi dai bombardamenti angloamericani. La verità è sempre una chimera. Ma non si può cercarla quando si è accecati dalla faziosità politica. Nei Vinti non dimenticano ho rifiutato ancora una volta la storia inquinata dall’ ideologia. Questo mi fa sentire un uomo libero, come lo sono i miei lettori.” G.P.


    Meledetti comunisti Arrabbiato

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      il 2010-10-11 13:56:00.0 alle 2010-10-11 13:56:00.0
      Re: Il nuvo libro di Panza

      - Scritto da: nathan71
      >
      > "I vinti non dimenticano"
      >
      > “Quando pubblicai Il sangue dei vinti
      > nell’ottobre 2003, venni linciato dalle sinistre.
      > Mi accusarono di tutte le perversioni, la
      > prima di aver scritto il falso
      per
      > ingraziarmi Silvio Berlusconi. Tre anni dopo, nel
      > 2006, per l’uscita di un altro mio lavoro
      > revisionista, La grande bugia, fui aggredito a
      > Reggio Emilia da una squadra di postcomunisti
      > violenti
      . Perché i nipoti dei trinariciuti
      > dipinti da Giovanni Guareschi mi inseguivano? I
      > motivi erano soprattutto due. Avevo dato voce ai
      > fascisti, obbligati dai vincitori a un lungo
      > silenzio. E avevo posto il problema del Pci e del
      > suo obiettivo nella guerra civile: fare
      > dell’Italia un paese satellite dell ’Unione
      > sovietica. Oggi l ’Urss non esiste più, anche il
      > Pci è scomparso. Eppure le sinistre continuano a
      > non accettare che si parli delle pulsioni
      > autoritarie dei comunisti italiani e del loro
      > legame con Mosca. È per sf ida che nei Vinti non
      > dimenticano ho scritto le pagine che mi ero
      > lasciato alle spalle. L’occupazione jugoslava di
      > Trieste, Gorizia e Fiume, guidata dal servizio
      > segreto di Tito, con migliaia di deportati
      > scomparsi nel nulla: un esempio di quanto sarebbe
      > accaduto nel resto d’Italia se il partito di
      > Togliatti avesse trionfato. Le stragi in Toscana
      > dopo la Liberazione. La sorte delle donne
      > fasciste, stuprate e poi soppresse. La strategia
      > del terrorismo rosso per eccitare le rappresaglie
      > ed estendere il conflitto. Le uccisioni di
      > comandanti partigiani e di politici socialisti e
      > democristiani che si opponevano al predominio
      > comunista. I lager infernali per i fascisti da
      > fucilare, a cominciare da quello di Bogli. E
      > senza nascondere le nefandezze degli Alleati.
      > Come le violenze sessuali delle truppe marocchine
      > a Siena. O i tantissimi civili uccisi dai
      > bombardamenti angloamericani. La verità è sempre
      > una chimera. Ma non si può cercarla quando si è
      > accecati dalla faziosità politica. Nei Vinti non
      > dimenticano ho rifiutato ancora una volta la
      > storia inquinata dall’ ideologia. Questo mi fa
      > sentire un uomo libero, come lo sono i miei
      > lettori.”
      > G.P.
      >
      >
      > Meledetti comunisti Arrabbiato
      >

      Il comunismo era partito con ideali di uguaglianza e condivisione. Poi qualcosa non ha funzionato..
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        il 2010-10-11 14:10:00.0 alle 2010-10-11 14:10:00.0
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        Re: Il nuvo libro di Panza

        - Scritto da:
        >
        > - Scritto da: nathan71
        > >
        > > "I vinti non dimenticano"
        > >
        > > “Quando pubblicai Il sangue dei vinti
        > > nell’ottobre 2003, venni linciato dalle
        > sinistre.
        > > Mi accusarono di tutte le perversioni, la
        > > prima di aver scritto il falso
        per
        > > ingraziarmi Silvio Berlusconi. Tre anni dopo,
        > nel
        > > 2006, per l’uscita di un altro mio lavoro
        > > revisionista, La grande bugia, fui aggredito
        > a
        > > Reggio Emilia da una squadra di postcomunisti
        > > violenti
        . Perché i nipoti dei trinariciuti
        > > dipinti da Giovanni Guareschi mi inseguivano? I
        > > motivi erano soprattutto due. Avevo dato voce ai
        > > fascisti, obbligati dai vincitori a un lungo
        > > silenzio. E avevo posto il problema del Pci e
        > del
        > > suo obiettivo nella guerra civile: fare
        > > dell’Italia un paese satellite dell ’Unione
        > > sovietica. Oggi l ’Urss non esiste più, anche il
        > > Pci è scomparso. Eppure le sinistre continuano a
        > > non accettare che si parli delle pulsioni
        > > autoritarie dei comunisti italiani e del loro
        > > legame con Mosca. È per sf ida che nei Vinti non
        > > dimenticano ho scritto le pagine che mi ero
        > > lasciato alle spalle. L’occupazione jugoslava di
        > > Trieste, Gorizia e Fiume, guidata dal servizio
        > > segreto di Tito, con migliaia di deportati
        > > scomparsi nel nulla: un esempio di quanto
        > sarebbe
        > > accaduto nel resto d’Italia se il partito di
        > > Togliatti avesse trionfato. Le stragi in Toscana
        > > dopo la Liberazione. La sorte delle donne
        > > fasciste, stuprate e poi soppresse. La strategia
        > > del terrorismo rosso per eccitare le
        > rappresaglie
        > > ed estendere il conflitto. Le uccisioni di
        > > comandanti partigiani e di politici socialisti e
        > > democristiani che si opponevano al predominio
        > > comunista. I lager infernali per i fascisti da
        > > fucilare, a cominciare da quello di Bogli. E
        > > senza nascondere le nefandezze degli Alleati.
        > > Come le violenze sessuali delle truppe
        > marocchine
        > > a Siena. O i tantissimi civili uccisi dai
        > > bombardamenti angloamericani. La verità è sempre
        > > una chimera. Ma non si può cercarla quando si è
        > > accecati dalla faziosità politica. Nei Vinti non
        > > dimenticano ho rifiutato ancora una volta la
        > > storia inquinata dall’ ideologia. Questo mi fa
        > > sentire un uomo libero, come lo sono i miei
        > > lettori.”
        > > G.P.
        > >
        > >
        > > Meledetti comunisti Arrabbiato
        > >
        >
        > Il comunismo era partito con ideali di
        > uguaglianza e condivisione. Poi qualcosa non ha
        > funzionato..

        Nemmeno il libero mercato funziona, nelle istituzioni si forma sempre un'oligarchia che cerca di fare i propri interessi. L'italia è un caso emblematico, cambiano i governi e alla fine non cambia un cazzo.. Triste
        Utente Superdotato
<softv>

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