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Pena di morte per queste persone.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/gio...

Oppure una decina di anni di carcere con obbigo di dare il culo a chiunque ne faccia richiesta.
(se ci arriva a 10 anni)Everyone has the right to my opinion!-
Re: Pena di morte per queste persone.Scritto daNon Autenticatoil 2010-10-01 13:15:00.0 alle 2010-10-01 13:15:00.0- Scritto da: exsinistro
>http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/gio

>
> Oppure una decina di anni di carcere con obbigo
> di dare il culo a chiunque ne faccia
> richiesta.
> (se ci arriva a 10 anni)
potrebbe piacergli
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Re: Pena di morte per queste persone.Scritto daNon Autenticatoil 2010-10-01 13:17:00.0 alle 2010-10-01 13:17:00.0
- Scritto da:
> - Scritto da: exsinistro
> >
>http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/gio

> >
> > Oppure una decina di anni di carcere con obbigo
> > di dare il culo a chiunque ne faccia
> > richiesta.
> > (se ci arriva a 10 anni)
>
> potrebbe piacergli
Esclusi i Wacchi, ovvio.
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Re: Pena di morte per queste persone.
- Scritto da: exsinistro
>http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/gio

>
> Oppure una decina di anni di carcere con obbigo
> di dare il culo a chiunque ne faccia
> richiesta.
> (se ci arriva a 10 anni)
Non ti preoccupare, il rimorso per aver indotto al suicidio un loro compagno li accompagnerà per tutta la loro esistenza.
Non essendo stato qualcosa di intenzionale al limite è omicidio preterintenzionale... se proprio vogliono andarci giù pesante. La pena di morte è del tutto fuori luogo, come d'altra parte anche l'altra tua alternativa.-
Re: Pena di morte per queste persone.
- Scritto da: Rin Kobayashi
>
> - Scritto da: exsinistro
> >
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> >
> > Oppure una decina di anni di carcere con obbigo
> > di dare il culo a chiunque ne faccia
> > richiesta.
> > (se ci arriva a 10 anni)
>
> Non ti preoccupare, il rimorso per aver indotto
> al suicidio un loro compagno li accompagnerà per
> tutta la loro
> esistenza.
>
> Non essendo stato qualcosa di intenzionale al
> limite è omicidio preterintenzionale... se
> proprio vogliono andarci giù pesante. La pena di
> morte è del tutto fuori luogo, come d'altra parte
> anche l'altra tua
> alternativa.
Ad ogni modo non è nemmeno granché colpa di quei ragazzi che hanno solo fatto una bravata probabilmente senza nemmeno cattiveria. Ma della società e dei sensi di colpa e di vergogna in cui confina i "diversi".
Non fosse stato per questo, infatti, la cosa si sarebbe risolta in una risata da parte della stessa vittima dello scherzo.
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Re: Pena di morte per queste persone.Scritto daNon Autenticatoil 2010-10-01 14:20:00.0 alle 2010-10-01 14:20:00.0
- Scritto da: exsinistro
>http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/gio

>
> Oppure una decina di anni di carcere con obbigo
> di dare il culo a chiunque ne faccia
> richiesta.
> (se ci arriva a 10 anni)
Mi dispiace molto ma forse il filmato è stata solo la piccola goccia che ha fatto traboccare il vaso...
Vorrei conoscere chi sono i suoi genitori e cosa pensavano dei gay prima che il loro figlio si buttasse giù. Per esperienza personale indiretta la prima cosa peggiore è quella di non essere accettati in famiglia, tutto il resto viene a seguire. Infatti se la famiglia dà forza e sostegno per superare le contraddizioni della vita, difficilmente ci si suicida!-
Re: Pena di morte per queste persone.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: exsinistro
> >
>http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/gio

> >
> > Oppure una decina di anni di carcere con obbigo
> > di dare il culo a chiunque ne faccia
> > richiesta.
> > (se ci arriva a 10 anni)
>
>
> Mi dispiace molto ma forse il filmato è stata
> solo la piccola goccia che ha fatto traboccare il
> vaso...
>
> Vorrei conoscere chi sono i suoi genitori e cosa
> pensavano dei gay prima che il loro figlio si
> buttasse giù. Per esperienza personale indiretta
> la prima cosa peggiore è quella di non essere
> accettati in famiglia, tutto il resto viene a
> seguire. Infatti se la famiglia dà forza e
> sostegno per superare le contraddizioni della
> vita, difficilmente ci si
> suicida!
Infatti. Si fa presto a scaricare tutta la responsabilità su un paio di ragazzi che magari senza nemmeno pensarci su granché hanno pubblicato il video neanche per cattiveria.
Se l'omosessualità fosse vista come qualcosa di naturale e normale non ci sarebbe stata alcuna ragione di suicidio.
Perché un ragazzo deve arrivare a vergognarsi al punto da suicidarsi? Vergognarsi non è qualcosa di naturale e innato, è un sentimento imposto dalle convinzioni sociali e famigliari.
I ragazzi hanno sbagliato, e credo proprio che se ne pentiranno a lungo, quasi certamente non immaginavano nemmeno una reazione del genere, d'altra parte chi queste cose non le ha vissute o non ne ha avuto esperienza indiretta difficilmente si pone mai la domanda "che farei io se scoprissi di essere omosessuale e qualche idiota andasse a raccontarlo in giro?".
È la società e la famiglia che trasformano un gesto d'amore (come un bacio, una carezza, un rapporto sessuale) in qualcosa degno di essere condannato e deriso... e non c'è punto peggiore in cui ferire una persona.
Quando un essere umano vede che i suoi sentimenti più profondi sono derisi/condannati e motivo d'insulto può reagire in questo modo. Non ci vuole un genio a capirlo, ma per qualche ragione, chi è nato "normale" e non ha mai dovuto sentirsi così, non ci arriva.
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Re: Pena di morte per queste persone.> Vorrei conoscere chi sono i suoi genitori e cosa
> pensavano dei gay prima che il loro figlio si
> buttasse giù. Per esperienza personale indiretta
> la prima cosa peggiore è quella di non essere
> accettati in famiglia, tutto il resto viene a
> seguire. Infatti se la famiglia dà forza e
> sostegno per superare le contraddizioni della
> vita, difficilmente ci si
> suicida!
Be', ma queste cose la stampa non le dice. I retroscena mai, le premesse mai: solo una piccola parte, spesso distorta ad arte, dei fatti. L'essenziale di quella notizia e` fare sensazione e allo stesso tempo far capire, unendo l'utile al finanziariamente conveniente, che si puo` uccidere mettendo un filmato su internet. Ovvero internet=male e youtube=assassini. E` il messaggio essenziale che deve passare per sostenere la sopravvivenza dello status quo e della relativa stampa filtrata e controllata: mettere in cattiva luce un mezzo dove la gente puo` distribuire contenuti e idee ad altra gente senza controllo. Un triste imperativo evoluzionistico.-
Re: Pena di morte per queste persone.
- Scritto da: alex.tg
> > Vorrei conoscere chi sono i suoi genitori e
> cosa
> > pensavano dei gay prima che il loro figlio si
> > buttasse giù. Per esperienza personale
> indiretta
>
> > la prima cosa peggiore è quella di non essere
> > accettati in famiglia, tutto il resto viene a
> > seguire. Infatti se la famiglia dà forza e
> > sostegno per superare le contraddizioni della
> > vita, difficilmente ci si
> > suicida!
>
> Be', ma queste cose la stampa non le dice. I
> retroscena mai, le premesse mai: solo una piccola
> parte, spesso distorta ad arte, dei fatti.
> L'essenziale di quella notizia e` fare sensazione
> e allo stesso tempo far capire, unendo l'utile al
> finanziariamente conveniente, che si puo`
> uccidere mettendo un filmato su internet. Ovvero
> internet=male e youtube=assassini.
> E` il messaggio essenziale che deve passare per
> sostenere la sopravvivenza dello status quo e
> della relativa stampa filtrata e controllata:
> mettere in cattiva luce un mezzo dove la gente
> puo` distribuire contenuti e idee ad altra gente
> senza controllo. Un triste imperativo
> evoluzionistico.
Tuttavia questo episodio è una conseguenza del tuo modo di ragionare. Non eri tu che dicevi che non c'è motivo per cui la privacy debba esistere? Che tutto dovrebbe essere pubblico? Quei ragazzi hanno fatto proprio questo, hanno reso pubblico qualcosa che prima era privato, e così facendo hanno indirettamente ammazzato una persona, un loro amico.
Forse il principio del "la privacy non serve" vale per te. Per molte altre persone non è così, e questo caso te ne mostra uno e ti mostra una delle possibili conseguenze di una violazione della privacy altrui.-
Re: Pena di morte per queste persone.Il mio modo di giudicare la moda della privacy e` sempre stato giustificato, per me, dal vederla usata come un'arma per farsi i cazzi propri anche quando i suddetti cazzi propri sono pericolosi per il resto della societa`. Ai politici, per esempio, metterei telecamere e microfoni anche dove non batte mai il sole. In sostanza, la privacy puo` anche servire ma, se viene usata male, permette di nascondere fior di nefandezze ben diverse da una questione di preferenze sessuali. Insomma, io credo che se impostiamo la moda della privacy erigendola a diritto fondamentale intoccabile sacrosanto eccetera, poi questo diritto viene usato soprattutto da chi vuol nascondere cose che con la propria privacy c'entrano molto poco; anzi, cose che il PUBBLICO dovrebbe sapere. Avevo fatto l'esempio della societa` come organismo e degli individui come cellule. Libero di non condividerlo, ma secondo me si applicano le stesse regole: dove le cellule usano sostanze chimiche per pubblicizzare la presenza di elementi bacati (che so, cellule tumorali), a noi servono mezzi di comunicazione non censurati. Ci saranno falsi allarmi e genuine diffamazioni, ma le preferirei al silenzio.
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Re: Pena di morte per queste persone.
- Scritto da: alex.tg
> Il mio modo di giudicare la moda della privacy e`
> sempre stato giustificato, per me, dal vederla
> usata come un'arma per farsi i cazzi propri anche
> quando i suddetti cazzi propri sono pericolosi
> per il resto della societa`. Ai politici, per
> esempio, metterei telecamere e microfoni anche
> dove non batte mai il sole. In sostanza, la
> privacy puo` anche servire ma, se viene usata
> male, permette di nascondere fior di nefandezze
> ben diverse da una questione di preferenze
> sessuali. Insomma, io credo che se impostiamo la
> moda della privacy erigendola a diritto
> fondamentale intoccabile sacrosanto eccetera, poi
> questo diritto viene usato soprattutto da chi
> vuol nascondere cose che con la propria privacy
> c'entrano molto poco; anzi, cose che il PUBBLICO
> dovrebbe sapere. Avevo fatto l'esempio della
> societa` come organismo e degli individui come
> cellule. Libero di non condividerlo, ma secondo
> me si applicano le stesse regole: dove le cellule
> usano sostanze chimiche per pubblicizzare la
> presenza di elementi bacati (che so, cellule
> tumorali), a noi servono mezzi di comunicazione
> non censurati. Ci saranno falsi allarmi e genuine
> diffamazioni, ma le preferirei al
> silenzio.
Le preferisci al silenzio per il semplice motivo che non sarai tu a pagarne le conseguenze.
Per quanto riguarda il "pericoloso per la società" non significa nulla, visto che è una definizione che cambia con il tempo.
Per esempio... 500 anni fa "pericoloso per la società" significava dire che la terra non era piatta.
Una 30ina di anni fa "pericoloso per la società" erano gli omosessuali che diffondevano "immoralità" (e le cui conseguenze in molti, incluso il ragazzo di cui sopra, le pagano anche oggi).
70 anni fa "pericoloso per la società" erano i comunisti.
Qualche anno dopo "pericoloso per la società" erano i fascisti.
E così via dicendo.
Il tuo concetto di società è di gran lunga più pericoloso di qualsiasi delinquente che possa finire al potere. In una società come quella che immagini qualsiasi dissenso, qualsiasi tentativo di organizzarsi per combattere chi è al potere o le idee che hanno fatto presa nella massa, sarebbero eliminati sul nascere.
Non ci sarebbe più alcun modo per nascondersi, più alcun modo per cambiare le cose.
Tu dici che così gente come Berlusconi potrebbe facilmente essere presa in castagna mentre ruba, io ti dico che gente come Berlusconi potrebbe facilmente sbarazzarsi di te prima ancora che tu sappia di essere un dissidente.-
Re: Pena di morte per queste persone.> Le preferisci al silenzio per il semplice motivo
> che non sarai tu a pagarne le
> conseguenze.
Potrei essere anch'io, e non rimpiangerei la scelta.
> Per quanto riguarda il "pericoloso per la
> società" non significa nulla, visto che è una
> definizione che cambia con il
> tempo.
> Per esempio... 500 anni fa "pericoloso per la
> società" significava dire che la terra non era
> piatta.
> Una 30ina di anni fa "pericoloso per la società"
> erano gli omosessuali che diffondevano
> "immoralità" (e le cui conseguenze in molti,
> incluso il ragazzo di cui sopra, le pagano anche
> oggi).
> 70 anni fa "pericoloso per la società" erano i
> comunisti.
> Qualche anno dopo "pericoloso per la società"
> erano i
> fascisti.
Stai divagando non poco. Io parlo di pericoli di natura finanziaria (rubare allo stato!) e truffaldina, non di idee.
> Il tuo concetto di società è di gran lunga più
> pericoloso di qualsiasi delinquente che possa
> finire al potere. In una società come quella che
> immagini qualsiasi dissenso, qualsiasi tentativo
> di organizzarsi per combattere chi è al potere o
> le idee che hanno fatto presa nella massa,
> sarebbero eliminati sul
> nascere.
Non so parlando di un futuro Orwelliano. Rifletti bene: non e` un grande fratello che guarda e agisce, dal suo olimpo, sui poverelli dall'altra parte della telecamera. E` la societa` stessa che diventa il grande fratello di se` stessa. Sarebbe con tutta probabilita` in continua evoluzione, data la massa di diverse opninioni che vi confluirebbero, e non incancrenita in uno status quo.
Il politico che arraffa lo vedi tu, lo vedo io, lo vedono altri politici e migliaia di altre persone. Smascherato e basta.
> Non ci sarebbe più alcun modo per nascondersi,
Questo e` un assoluto non raggiungibile, diciamo che preferirei accontentarmi di rendere molto difficile nascondersi.
> più alcun modo per cambiare le
> cose.
Questo e` non sequitur, per come la vedo io. Se la gente vuol cambiare, se ce ne sono le condizioni e c'e` una convenienza nel farlo, la gente cambia. Non vedo come smascherare i furbastri potrebbe cambiare questa possibilita`.
> Tu dici che così gente come Berlusconi potrebbe
> facilmente essere presa in castagna mentre ruba,
> io ti dico che gente come Berlusconi potrebbe
> facilmente sbarazzarsi di te prima ancora che tu
> sappia di essere un
> dissidente.
Davanti a tutti gli altri che lo guarderebbero, in registrazioni distribuite e in presa diretta, farmi fuori o ordinare a qualcun'altro di farlo? Chiunque lo facesse non ci farebbe una bella figura.
Comunque, stare a parlarne qui cambia poco le cose: chi vivra` vedra`, ma se si arrivera` a un qualcosa di simile alla mia soluzione, penso proprio che ne vedremo i vantaggi. Quello che prevede la mia soluzione e` una forma di tecno-telepatia, dove tutti sono connessi e dove gli angoli bui non esistono. Nel mio modo - forse troppo ottimistico, si` - di vedere le cose, in una societa` dove TUTTI guardano TUTTI, la verita` salta sempre fuori. A quel punto, il mio ottimismo riguarda la sua accettazione. Dopodiche`, ci si puo` mettere d'accordo sul cosa fare, ma la prima ed essenziale condizione e` che bisogna sapere cosa succede dove, come, da parte di chi, e perche`.
La pubblicazione dei redditi online era una gran figata, da questo punto di vista.
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Re: Pena di morte per queste persone.Scritto daNon Autenticatoil 2010-10-01 18:49:00.0 alle 2010-10-01 18:49:00.0> Io parlo di pericoli di
> natura finanziaria (rubare allo stato!) e
> truffaldina, non di idee.
Che significa rubare allo stato? Si sente ripetere che pagare le tasse è un dovere, ma non esistono doveri assoluti. Per me pagare le tasse è un contributo alle spese comuni, come in un condominio, che si può anche considerare proporzionale al gradimento per come i soldi sono spesi.
In un condominio uno ha diritto a non contribuire alle spese per innovazioni voluttuarie, nello stato no: perché?
Inoltre lo stesso apparato che viene preparato per controllare redditi e movimenti di denaro è già bell'e pronto per tener sotto controllo le idee e le opinioni. Ad esempio, una delle ragioni per cui è impossibile tenere un sito web anonimo per esprimere liberamente opinioni che farebbero incazzare concittadini e connazionali (si direbbe gelosi delle proprie abitudini tanto più quanto sono stupide), al di là degli aspetti tecnici sta nell'impossibilità di pagare il servizio in modo anonimo.
Quindi, che fare? Rinunciare a controllare l'evasione fiscale e il lavaggio di denaro sporco tramite transazioni e movimenti, per tenersi la libertà di espressione, o ridurre la libertà di espressione a puro principio irrealizzabile per controllare evasori e lavandai?
Spettasse a me la scelta scelgo senza dubbio la prima ipotesi (che il governo mi imponga la seconda dà la misura di quanto "democratica" sia la società moderna).
Tenuto anche conto che esistono altri modi per controllare l'evasione fiscale (e fosse per me, ognuno avrebbe diritto di contribuire solo al genere di spese che approva). Tenuto anche conto che cose come il riciclaggio di denaro sporco non sono crimini in sé, ma conseguenze di reati che si compiono nel mondo reale, non sulle linee di comunicazione, che si possono scoprire nel mondo reale.
> > Il tuo concetto di società è di gran lunga più
> > pericoloso di qualsiasi delinquente che possa
> > finire al potere. In una società come quella che
> > immagini qualsiasi dissenso, qualsiasi tentativo
> > di organizzarsi per combattere chi è al potere o
> > le idee che hanno fatto presa nella massa,
> > sarebbero eliminati sul
> > nascere.
>
> Non so parlando di un futuro Orwelliano. Rifletti
> bene: non e` un grande fratello che guarda e
> agisce, dal suo olimpo, sui poverelli dall'altra
> parte della telecamera. E` la societa` stessa che
> diventa il grande fratello di se` stessa. Sarebbe
> con tutta probabilita` in continua evoluzione,
> data la massa di diverse opninioni che vi
> confluirebbero, e non incancrenita in uno status
> quo.
Invece no, perché le limitazioni alla riservatezza sono tutte a vantaggio dello stato, non dei cittadini. Nessuno di noi ha accesso alle informazioni sugli altri, come in un (peraltro anche discutibile) sistema in cui tutti controllano tutti: l'accesso è riservato a controllori che sanno tutto su di noi, mentre noi non sappiamo nulla su di loro.
Considera le manifestazioni: un tale esibisce uno striscione e viene fermato e identificato dalla digos. Un poliziotto manganella dei manifestanti e non reca su di sé alcun identificativo, ad esempio un numero assegnato prima di entrare in servizio e registrato in un verbale, che permetta di risalire alla sua identità.
> Il politico che arraffa lo vedi tu, lo vedo io,
> lo vedono altri politici e migliaia di altre
> persone. Smascherato e
> basta.
Il politico che arraffa lo vedono esponenti delle forse dell'ordine e della magistratura che il politico, o un suo amico, sanno mettere a tacere.
> in una societa` dove TUTTI guardano TUTTI, la
> verita` salta sempre fuori. A quel punto, il mio
> ottimismo riguarda la sua accettazione.
Perché mai la società dovrebbe essere interessata al fatto che uno gira per casa con ciabatte rosa a forma di gatto, per le quali prova un morboso feticismo? Finché non fa del male a nessuno sono cazzi suoi.
Non sono per niente d'accordo con il tuo ottimismo.
Gatto dissenziente
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Re: Pena di morte per queste persone.
- Scritto da: alex.tg
> Il mio modo di giudicare la moda della privacy e`
> sempre stato giustificato, per me, dal vederla
> usata come un'arma per farsi i cazzi propri anche
> quando i suddetti cazzi propri sono pericolosi
> per il resto della societa`. Ai politici, per
> esempio, metterei telecamere e microfoni anche
> dove non batte mai il sole. In sostanza, la
> privacy puo` anche servire ma, se viene usata
> male, permette di nascondere fior di nefandezze
> ben diverse da una questione di preferenze
> sessuali. Insomma, io credo che se impostiamo la
> moda della privacy erigendola a diritto
> fondamentale intoccabile sacrosanto eccetera, poi
> questo diritto viene usato soprattutto da chi
> vuol nascondere cose che con la propria privacy
> c'entrano molto poco; anzi, cose che il PUBBLICO
> dovrebbe sapere. Avevo fatto l'esempio della
> societa` come organismo e degli individui come
> cellule. Libero di non condividerlo, ma secondo
> me si applicano le stesse regole: dove le cellule
> usano sostanze chimiche per pubblicizzare la
> presenza di elementi bacati (che so, cellule
> tumorali), a noi servono mezzi di comunicazione
> non censurati. Ci saranno falsi allarmi e genuine
> diffamazioni, ma le preferirei al
> silenzio.
rientra tutto nel concetto di contratto sociale di roussiniana memoria: l'uomo singolo che rinuncia ad una parte di libertà (libertà intesa come fare il cazzo che si vuole), ben circoscritta e delineata, in cambio di un'organizzazione, lo stato, che gli offre maggior sicurezza e in definitiva maggior libertà fattuale (se tutti possono fare il cazzo che vogliono è chiaro che se qualcuno con la sua libertà viene a romperti i coglioni, ne va della tua di stare in pace, nevvero?).
Qualsiasi violazione di libertà per tanto dev'essere motivata, circoscritta, ridotta all'inevitabile e controllabile.
Motivata ovvero per una ragione.
Circoscritta ovvero limitata al grado di libertà minimo che si può ridurre.
Ridotta all'inevitabile ovvero utilizzata solo se non ci sono altre alternative.
Controllabile ovvero che chi esercita a nome dello stato e nell'interesse della collettività questa violazione della libertà del singolo, dev'essere controllato in modo che non abusi.
Questo concetto si applica a tante cose, dalla detenzione preventiva alle intercettazioni.
Tutte cose brutte, che sarebbe bello non ci fosse la necessità che esistessero, però servono, sono regolamentate e se qualcuno ne abusa dev'essere punito.
ora mi attendo il reply di 100 righe di rinko che mi spiega quanto sia sbagliato e illiberale e immorale spiare la povera gente solo perché ha un orientamento sessuale un tantino differente dal normale e che si potrebbe sentire in colpa di desiderare ardentemente solo persone giuridicamente non in grado di scegliere e di volere. Che male c'è?
RISPETTIAMO LA PRAIVASIIIIIIIIII!!!!!!!-
Re: Pena di morte per queste persone.Scritto daNon Autenticatoil 2010-10-01 18:28:00.0 alle 2010-10-01 18:28:00.0> rientra tutto nel concetto di contratto sociale
> di roussiniana memoria: l'uomo singolo che
> rinuncia ad una parte di libertà (libertà intesa
> come fare il cazzo che si vuole), ben
> circoscritta e delineata, in cambio di
> un'organizzazione, lo stato, che gli offre
> maggior sicurezza e in definitiva maggior libertà
> fattuale (se tutti possono fare il cazzo che
> vogliono è chiaro che se qualcuno con la sua
> libertà viene a romperti i coglioni, ne va della
> tua di stare in pace, nevvero?).
La riservatezza offre un insieme di condizioni in cui si è liberi di compiere determinate azioni. La sicurezza, per la quale è necessario limitare la libertà di compiere determinate azioni, offre un insieme di condizioni in cui si è liberi di fare certe cose senza avere paura degli altri (di reazioni illegali degli altri).
Però si osservi che la sicurezza la dà il vietare determinate azioni, non eliminare la riservatezza in sé. Al massimo, limiti alla riservatezza servono alla prevenzione, a scoprire che qualcuno sta progettando qualcosa di illegale prima che lo metta in atto.
Questi limiti alla riservatezza però, come hai detto, devono essere il minimo necessario.
Ora, con quale criterio? Attualmente il criterio con cui cancellare intere sezioni di riservatezza è divenuto l'interesse dello stato e del governo (*), non dell'individuo. Il che è prevedibile dato che le leggi le fa lo stato, un po' meno comprensibile dato che lo stato è composto da politici che dovrebbero rappresentare gli individui. Li eleggiamo, e questi fanno leggi contro di noi, sistematicamente: questo rivela quanto sia di facciata la "democrazia".
(*) Quale tipo di interesse?
Conoscere transazioni per risalire ai redditi, e di qui individuare gli evasori fiscali. Purtroppo questo elimina la valvola di sfogo dell'evasione, mentre non si vede all'orizzonte alcun proposito pratico di ridurre la pressione fiscale.
Conoscere gli autori di opinioni per neutralizzarli all'occorrenza.
Personalmente, soppesati i pro e i contro, preferisco il vecchio ordine fatto di privacy, società offshore e così via a questo carcere senza soffitto con un grande occhio che osserva tutti.
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Re: Pena di morte per queste persone.Scritto daNon Autenticatoil 2010-10-01 18:01:00.0 alle 2010-10-01 18:01:00.0In questo caso i coglioni che hanno violato la privacy del ragazzo devono pagare severamente!
Poi però a me della discriminazione degli omosessuali non me ne può fregare di meno: il giorno che loro smetteranno di alimentare la discriminazione contro i pedofili allora avranno anche il mio appoggio.
Altrimenti tutto cio che subiscono, se lo meritano!
I ragazzi che l'hanno sputtanato vanno puniti, ma il fatto che il ragazzo abbia poi provato vergogna e abbia DECISO di suicidarsi... bhe, quelli sono CAZZI SUOI!
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Re: Pena di morte per queste persone.
- Scritto da: exsinistro
>http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/gio

>
> Oppure una decina di anni di carcere con obbigo
> di dare il culo a chiunque ne faccia
> richiesta.
> (se ci arriva a 10 anni)
Fosse per te ci sarebbe la pena di morte per tutti, fosse per me la pena di morte per chi scrive cazzate, eccetto tutti eccetto te, tua moglie, tua figlia, e tutta la tua progenie fino alla 7° generazione.
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Re: Pena di morte per queste persone.Scritto daNon Autenticatoil 2010-10-01 19:11:00.0 alle 2010-10-01 19:11:00.0se è così normale essere froci di merda come sostengono tutti i finocchi, perchè dovrebbe essere un delitto far vedere 2 che si baciano?
il mondo è pieno di foto e video di 2 che si baciano e nessuno dice niente.
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Re: Pena di morte per queste persone.Scritto daNon Autenticatoil 2010-10-01 19:18:00.0 alle 2010-10-01 19:18:00.0
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> se è così normale essere froci di merda come
> sostengono tutti i finocchi, perchè dovrebbe
> essere un delitto far vedere 2 che si
> baciano?
>
> il mondo è pieno di foto e video di 2 che si
> baciano e nessuno dice
> niente.
Hola pedone, non capisci mai uno cazzo te..
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