Mostra notizie nelle discussioni
  • Avatar
    Scritto da
    Non Autenticato
    il 2010-09-21 15:09:00.0 alle 2010-09-21 15:09:00.0
    Chissà perché se
    un giornalista o un comico critica solo la sinistra, allora è di destra

    un giornalista o un comico che fanno servizi sui politici di destra e quelli sinistra, allora sono di sinistra perché criticano Berlusconi
    • Avatar
      ☺
      Scritto da
      Alessandrox
      (XYZ)Troll
      il 2010-09-21 16:00:00.0 alle 2010-09-21 16:00:00.0
      Trollate totali: 11556
      Re: Chissà perché se

      - Scritto da:
      > un giornalista o un comico critica solo la
      > sinistra, allora è di
      > destra
      >
      > un giornalista o un comico che fanno servizi sui
      > politici di destra e quelli sinistra, allora sono
      > di sinistra perché criticano
      > Berlusconi

      BASTA con destra e sinistra!
      Tanto sono dei marchi senza piu' contenuto, soprattutto a sinistra
      Ma smettila di secernere cazzate!
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2010-09-21 16:04:00.0 alle 2010-09-21 16:04:00.0
        Re: Chissà perché se
        - Scritto da: Alessandrox
        >
        > - Scritto da:
        > > un giornalista o un comico critica solo la
        > > sinistra, allora è di
        > > destra
        > >
        > > un giornalista o un comico che fanno servizi sui
        > > politici di destra e quelli sinistra, allora
        > sono
        > > di sinistra perché criticano
        > > Berlusconi
        >
        > BASTA con destra e sinistra!
        > Tanto sono dei marchi senza piu' contenuto,
        > soprattutto a
        > sinistra
        se vivessi in italia correrei a cercare armi il + velocemente possibile... la rivoluzione si avvicina e non vorrei farmi trovare impreparato... ragazzi armatevi tutti di qualunque schieramto siete e' un consiglio... presto questo circo esploderà!

    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2010-09-21 16:20:00.0 alle 2010-09-21 16:20:00.0
      Re: Chissà perché se

      - Scritto da:
      > un giornalista o un comico critica solo la
      > sinistra, allora è di
      > destra
      >
      > un giornalista o un comico che fanno servizi sui
      > politici di destra e quelli sinistra, allora sono
      > di sinistra perché criticano
      > Berlusconi

      Piero Sansonetti per "Il Riformista"

      Qualche mese fa scrissi un paio di articoli e mi esposi con qualche intervento in tv a difesa di Morgan, che aveva parlato di cocaina senza rispettare la morale corrente. E che, per questa ragione, era stato escluso da Sanremo. Credo che in tutto l'anno passato, sia stato l'unico concreto, vero, palpabile - e indegno - atto di censura commesso nell'universo mondo delle televisioni italiane. Eppure ci fu il silenzio. Neanche una manifestazione di protesta a piazza del Popolo, come quella per il contratto di Travaglio.

      Ma fin qui stiamo parlando solo di "alternanza" tra atteggiamenti di lotta alla censura e di indifferenza alla censura. Poi ci sono invece gli atteggiamenti di richiesta di censura, che molto spesso vengono da parte di coloro che di norma gridano a voce molto alta contro la censura. Vorrei qui affrontare il caso più clamoroso, pur sapendo che in questo modo mi espongo a difendere quasi l'indifendibile, cioè la persona che - oggi come oggi - a sinistra è più odiata di tutti.

      Minzolini Sapete chi è Minzo? È il dottor Augusto Minzolini, che io conosco, credo, da un po' più di trent'anni, cioè da quando, ragazzetto, apparve a Montecitorio come giovanissimo giornalista parlamentare dell'agenzia Asca se non ricordo male. E al quale non mi ha mai legato né un sentimento di amicizia, né di frequentazione, né di collaborazione professionale. Mai. Quando ci vediamo ci salutiamo con gentilezza, casomai ci scambiamo un paio di impressioni, punto e basta. Beh, Minzolini, tra tutti i giornalisti italiani, è quello più bersagliato dalle critiche, dagli attacchi, dalle richieste di censura, dalle criminalizzazioni.

      Nell'indifferenza di chi avrebbe il compito di difendere i giornalisti. Addirittura, in più di una occasione, gli è stato contestato - come reato di gravissima scorrettezza professionale - l'avere approfittato del suo ruolo per fare degli editoriali! E, di grazia, chi li deve fare gli editoriali se non il direttore? Minzolini, naturalmente, è un giornalista di destra, e di conseguenza, come è assolutamente logico e giusto, ha impresso una linea di destra alla testata che dirige.

      Ogni direttore dà al giornale che dirige la sua linea. Gli editori sono quelli che devono scegliere il direttore, e sanno - in genere - quali sono le ide politiche e giornalistiche di un direttore. Siccome Minzolini da una ventina d'anni era una delle penne più famose d'Italia, non si può dire che la sua linea editoriale sia stata una sorpresa. Come non era una sorpresa la linea di Riotta, il suo predecessore, un moderato, vicino al centrosinistra, che sostenne con lealtà e serietà il governo Prodi del quale era un sostenitore. Io purtroppo - ne sono veramente dispiaciuto - non farò mai il direttore di un telegiornale.

      Però vi assicuro che se lo facessi - grazie all'impazzimento, hai visto mai, del potere politico - allora farei un telegiornale molto di sinistra. Addirittura lo farei garantista e a favore dei Rom. Contro Marchionne, contro il 41 bis e amichevole con Morgan e anche con Belem... Naturalmente conosco l'obiezione. È questa: una cosa è un direttore di giornale una cosa è il direttore di un telegiornale del sevizio pubblico. Il servizio pubblico deve dare garanzie di equilibrio e di equidistanza. Benissimo, allora stabiliamo questa regola: i direttori di telegiornale devono essere tutti centristi. Non so se la Federazione della Stampa sarebbe d'accordo, magari sì. Io sono di un'altra opinione.

      Per esempio se uno mi chiedesse chi è stato il miglior direttore di telegiornale della storia d'Italia resterei per un attimo indeciso tra il mio caro amico Sandro Curzi e Andrea Barbato. Due tipi faziosissimi. Bravissimi. Telekabul fu un tg eccellente. Era pieno di editoriali del direttore. E infatti la destra criticava sempre Curzi. Ma noi lo difendevamo, no? Ed è difficile dire che non fosse un grande, e che non fosse fazioso...

      Devo dire che quello che più mi colpisce, della campagna contro Minzolini, è la tenacia quasi quotidiana dei suoi censori. Mercoledì Il Fatto gli ha dedicato un titolo un po' criptico ("Minzolini, la condanna del venduto") ma, diciamo così, non educatissimo, e una foto nella quela il volto di Minzo era coperto dalle sbarre di una grata, il che lasciava intendere che il posto migliore per lui è quello: la cella di una prigione.

      L'altro ieri invece è toccato a Curzio Maltese, su Repubblica, una bella rubrica tutta dedicata all'annientamento del giovane collega. Chi è Minzo, secondo Maltese? Un servo («telecomandato»), un servo e basta. E anche un cretino, che si piega a ogni padrone, che obbedisce a tutti, che si innamora di qualunque capo incontra, che non ha un minimo di indipendenza. Sarà. Un giorno poi spero che Curzio mi manderà un elenco degli articoli che lui ha scritto contro De Benedetti e di quelli che scriveva contro la Fiat quando stava alla Stampa...
<softv>

Pagina generata in 31 millisecondi

Utenti attivi: 12 nell'ultimo minuto, 27 negli ultimi cinque minuti, 63 negli ultimi 15 minuti