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    Proc di Catania
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    Non Autenticato
    il 2010-08-29 12:41:00.0 alle 2010-08-29 12:41:00.0
    Tornare bambini: vi piacerebbe?
    Quando ero piccolo volevo crescere, perché sentivo di non essere preso sul serio e perché pensavo che avrei avuto più libertà.

    Ora che sono grande però mi rendo conto che invece ero molto più felice quando ero piccolo.

    Ora effettivamente sento di essere preso più sul serio e di non devo rendere conto a nessuno di quello che faccio e di non devo chiedere il permesso a nessuno quando mi va di fare una cosa.... ma in realtà mi rendo conto che la vera libertà è quella che si ha nell'infanzia.

    Da adulti siamo liberi fisicamente, ma siamo chiusi nella prigione della nostra mente, tra paranoie, pregiudizi, preconcetti, problemi inutili.... tutte cose che da bambini non si conoscono, oppure si conoscono e si percepiscono in modo limitato.

    Da bambini siamo prigioneri dei nostri genitori, ma siamo liberi mentalmente: i bambini non si preoccupano di fare brutte figure, di dover essere in un modo o nell'altro... sono spontanei, emotivi e pieni di energia: quando vogliono ridere ridono, quando vogliono piangere piangono.

    Per me ora divertirmi significa uscire con gli amici, piazzarmi in un pub, bere birra, fumare qualche sigaretta, fare discorsi inutili; un divertimento sterile...

    Vogliamo paragonarlo a quando da bambini ci si sveglia in una mattinata invernale, si guarda fuori dalla finestra e si guarda con stupore e meraviglia il paesaggio innevato?
    Per poi correre giù in giardino, fare pupazzi di neve, fare discese con il bob e battaglie a palle di neve?

    Vogliamo paragonarlo a quando da bambini si andava in spiaggia, si facevano castelli di sabbia, si facevano immersioni con la mascherina e si andava sulle onde col materassino? E si guardavano gli adulti seduti sulle sdraio, con aria annoiata, e ci si chiedeva cosa diamine facessero sdraiati lì otto ore a fare niente...

    La verità è che gli adulti sono (siamo..) stupidi, ottusi, noiosi, banali!

    I bambini, invece, riescono a vedere il bello nelle piccole cose, riescono a ridere a piangere senza timore, senza curarsi dell'apparenza e di tutte quelle cose superficiali che stanno al centro del mondo degli adulti.

    Sono i bambini che dovrebbero essere presi sul serio, non gli adulti: i bambini sanno come si fa a vivere, non lo hanno ancora DISimparato!

    Quando sono stato al mare quest'estate mi sono rivisto in quegli adulti che guardavo da piccolo... seduti sulle sdraio a fare nulla.

    Guardavo i bambini che giocavano e mi sono reso conto di quanto ho perso... avrei voluto andar lì e giocare con loro.

    Spero di trovare in futuro un piccolo amico (young friend nel gergo pedone)... con cui giocare, con cui regredire (o ri-progredire??) allo stato infantile... lui il bambino piccolo e io il bambino grande!

    Credo proprio che questo sia centrale nel mio essere pedone: desidero ciò che vorrei essere e non sono più!

    Sono piuttosto sicuro che molti pedoni quoterebbero tutto ciò che ho scritto... forse anche molti NON pedoni... sentitevi liberi di lasciare il vostro pensiero qui, qualsiasi cosa vogliate scrivere!


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      ☺
      Proc di Catania
      Scritto da
      il 2010-08-29 13:05:00.0 alle 2010-08-29 13:05:00.0
      Trollate totali: 17
      Re: Tornare bambini: vi piacerebbe?

      - Scritto da:
      > Quando ero piccolo volevo crescere, perché
      > sentivo di non essere preso sul serio e perché
      > pensavo che avrei avuto più
      > libertà.
      >
      > Ora che sono grande però mi rendo conto che
      > invece ero molto più felice quando ero
      > piccolo.
      >
      > Ora effettivamente sento di essere preso più sul
      > serio e di non devo rendere conto a nessuno di
      > quello che faccio e di non devo chiedere il
      > permesso a nessuno quando mi va di fare una
      > cosa.... ma in realtà mi rendo conto che la vera
      > libertà è quella che si ha
      > nell'infanzia.
      >
      > Da adulti siamo liberi fisicamente, ma siamo
      > chiusi nella prigione della nostra mente, tra
      > paranoie, pregiudizi, preconcetti, problemi
      > inutili.... tutte cose che da bambini non si
      > conoscono, oppure si conoscono e si percepiscono
      > in modo
      > limitato.
      >
      > Da bambini siamo prigioneri dei nostri genitori,
      > ma siamo liberi mentalmente: i bambini non si
      > preoccupano di fare brutte figure, di dover
      > essere in un modo o nell'altro... sono spontanei,
      > emotivi e pieni di energia: quando vogliono
      > ridere ridono, quando vogliono piangere
      > piangono.
      >
      > Per me ora divertirmi significa uscire con gli
      > amici, piazzarmi in un pub, bere birra, fumare
      > qualche sigaretta, fare discorsi inutili; un
      > divertimento
      > sterile...
      >
      > Vogliamo paragonarlo a quando da bambini ci si
      > sveglia in una mattinata invernale, si guarda
      > fuori dalla finestra e si guarda con stupore e
      > meraviglia il paesaggio
      > innevato?
      > Per poi correre giù in giardino, fare pupazzi di
      > neve, fare discese con il bob e battaglie a palle
      > di
      > neve?
      >
      > Vogliamo paragonarlo a quando da bambini si
      > andava in spiaggia, si facevano castelli di
      > sabbia, si facevano immersioni con la mascherina
      > e si andava sulle onde col materassino? E si
      > guardavano gli adulti seduti sulle sdraio, con
      > aria annoiata, e ci si chiedeva cosa diamine
      > facessero sdraiati lì otto ore a fare
      > niente...
      >
      > La verità è che gli adulti sono (siamo..)
      > stupidi, ottusi, noiosi,
      > banali!
      >
      > I bambini, invece, riescono a vedere il bello
      > nelle piccole cose, riescono a ridere a piangere
      > senza timore, senza curarsi dell'apparenza e di
      > tutte quelle cose superficiali che stanno al
      > centro del mondo degli
      > adulti.
      >
      > Sono i bambini che dovrebbero essere presi sul
      > serio, non gli adulti: i bambini sanno come si fa
      > a vivere, non lo hanno ancora
      > DISimparato!
      >
      > Quando sono stato al mare quest'estate mi sono
      > rivisto in quegli adulti che guardavo da
      > piccolo... seduti sulle sdraio a fare nulla.
      >
      >
      > Guardavo i bambini che giocavano e mi sono reso
      > conto di quanto ho perso... avrei voluto andar lì
      > e giocare con
      > loro.
      >
      > Spero di trovare in futuro un piccolo amico
      > (young friend nel gergo pedone)... con cui
      > giocare, con cui regredire (o ri-progredire??)
      > allo stato infantile... lui il bambino piccolo e
      > io il bambino
      > grande!
      >
      > Credo proprio che questo sia centrale nel mio
      > essere pedone: desidero ciò che vorrei essere e
      > non sono
      > più!
      >
      > Sono piuttosto sicuro che molti pedoni
      > quoterebbero tutto ciò che ho scritto... forse
      > anche molti NON pedoni... sentitevi liberi di
      > lasciare il vostro pensiero qui, qualsiasi cosa
      > vogliate
      > scrivere!

      Non solo quoto ma è molto difficile che si possa aggiungere altro a quanto hai già scritto. Il problema di questi thread (a meno che non arrivi qualche coglione che comunque finirebbe per fare solo qualche insulto sterile che non cambierebbe le cose) è che sono troppo perfetti per poter aggiungere alcunché.
      Conosco pedoni che non sarebbero d'accordo con quanto hai scritto. Io alla domanda "torneresti bambino" risponderei SI senza alcuna esitazione.
      E per quanto mi riguarda, il farlo per stare in compagnia di altri bambini, pur essendo importante, sarebbe solo una delle ultime priorità delle tante che avrei in quello stato.
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      Proc di Catania
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2010-08-29 13:21:00.0 alle 2010-08-29 13:21:00.0
      Re: Tornare bambini: vi piacerebbe?
      - Scritto da:
      > Quando ero piccolo volevo crescere, perché
      > sentivo di non essere preso sul serio e perché
      > pensavo che avrei avuto più
      > libertà.
      >
      > Ora che sono grande però mi rendo conto che
      > invece ero molto più felice quando ero
      > piccolo.
      >
      > Ora effettivamente sento di essere preso più sul
      > serio e di non devo rendere conto a nessuno di
      > quello che faccio e di non devo chiedere il
      > permesso a nessuno quando mi va di fare una
      > cosa.... ma in realtà mi rendo conto che la vera
      > libertà è quella che si ha
      > nell'infanzia.
      >
      > Da adulti siamo liberi fisicamente, ma siamo
      > chiusi nella prigione della nostra mente, tra
      > paranoie, pregiudizi, preconcetti, problemi
      > inutili.... tutte cose che da bambini non si
      > conoscono, oppure si conoscono e si percepiscono
      > in modo
      > limitato.
      >
      > Da bambini siamo prigioneri dei nostri genitori,
      > ma siamo liberi mentalmente: i bambini non si
      > preoccupano di fare brutte figure, di dover
      > essere in un modo o nell'altro... sono spontanei,
      > emotivi e pieni di energia: quando vogliono
      > ridere ridono, quando vogliono piangere
      > piangono.
      >
      > Per me ora divertirmi significa uscire con gli
      > amici, piazzarmi in un pub, bere birra, fumare
      > qualche sigaretta, fare discorsi inutili; un
      > divertimento
      > sterile...
      >
      > Vogliamo paragonarlo a quando da bambini ci si
      > sveglia in una mattinata invernale, si guarda
      > fuori dalla finestra e si guarda con stupore e
      > meraviglia il paesaggio
      > innevato?
      > Per poi correre giù in giardino, fare pupazzi di
      > neve, fare discese con il bob e battaglie a palle
      > di
      > neve?
      >
      > Vogliamo paragonarlo a quando da bambini si
      > andava in spiaggia, si facevano castelli di
      > sabbia, si facevano immersioni con la mascherina
      > e si andava sulle onde col materassino? E si
      > guardavano gli adulti seduti sulle sdraio, con
      > aria annoiata, e ci si chiedeva cosa diamine
      > facessero sdraiati lì otto ore a fare
      > niente...
      >
      > La verità è che gli adulti sono (siamo..)
      > stupidi, ottusi, noiosi,
      > banali!
      >
      > I bambini, invece, riescono a vedere il bello
      > nelle piccole cose, riescono a ridere a piangere
      > senza timore, senza curarsi dell'apparenza e di
      > tutte quelle cose superficiali che stanno al
      > centro del mondo degli
      > adulti.
      >
      > Sono i bambini che dovrebbero essere presi sul
      > serio, non gli adulti: i bambini sanno come si fa
      > a vivere, non lo hanno ancora
      > DISimparato!
      >
      > Quando sono stato al mare quest'estate mi sono
      > rivisto in quegli adulti che guardavo da
      > piccolo... seduti sulle sdraio a fare nulla.
      >
      >
      > Guardavo i bambini che giocavano e mi sono reso
      > conto di quanto ho perso... avrei voluto andar lì
      > e giocare con
      > loro.
      >
      > Spero di trovare in futuro un piccolo amico
      > (young friend nel gergo pedone)... con cui
      > giocare, con cui regredire (o ri-progredire??)
      > allo stato infantile... lui il bambino piccolo e
      > io il bambino
      > grande!
      >
      > Credo proprio che questo sia centrale nel mio
      > essere pedone: desidero ciò che vorrei essere e
      > non sono
      > più!
      >
      > Sono piuttosto sicuro che molti pedoni
      > quoterebbero tutto ciò che ho scritto... forse
      > anche molti NON pedoni... sentitevi liberi di
      > lasciare il vostro pensiero qui, qualsiasi cosa
      > vogliate
      > scrivere!
      >
      >
      cazzone pedofilo di merda...
      io ho 35 anni e non foglio proprio per un cazzo ritornare un bambino con la mamma che rompe i coglioni i compiti a scuola!!!! no no no sto' così bene ora da adulto a fare le stronzate con la mia 4x4 ad aggiustare casa mia ad uscire la sera ubriacarmi come una merda e molestare tutte le ragazze che vedo... non rinuncerei per nulla al mondo alla mia vita e non tornerei mai indietro a quando ero un bambino piccolo e tutti gli altri bambini mi pigliavano per il culo perche' ero grassoccio! con tutti gli adulti che mi dicono cosa fare e come comportarmi mi sgridano ogni volta che faccio una stronzata!!!!!
      meglio essere adulti pazzi e drogati!!!!!
      • Avatar
        Proc di Catania
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2010-08-29 14:41:00.0 alle 2010-08-29 14:41:00.0
        Re: Tornare bambini: vi piacerebbe?

        - Scritto da:
        > >
        > cazzone pedofilo di merda...
        > io ho 35 anni e non foglio proprio per un cazzo
        > ritornare un bambino con la mamma che rompe i
        > coglioni i compiti a scuola!!!! no no no sto'
        > così bene ora da adulto a fare le stronzate con
        > la mia 4x4 ad aggiustare casa mia ad uscire la
        > sera ubriacarmi come una merda e molestare tutte
        > le ragazze che vedo... non rinuncerei per nulla
        > al mondo alla mia vita e non tornerei mai
        > indietro a quando ero un bambino piccolo e tutti
        > gli altri bambini mi pigliavano per il culo
        > perche' ero grassoccio! con tutti gli adulti che
        > mi dicono cosa fare e come comportarmi mi
        > sgridano ogni volta che faccio una
        > stronzata!!!!!
        > meglio essere adulti pazzi e drogati!!!!!

        Se venivi preso in giro da piccolo posso capire che non hai dei bei ricordi della tua infanzia...

        In effetti quello è uno dei problemi legati al mondo dell'infanzia... io fortunatamente alle scuole elementari ero l'idolo della mia classe, quindi al di fuori di qualche caso isolato non ho subito prese in giro o bullismo in generale.

        Chiunque sia riuscito a vivere l'infanzia in modo felice secondo me non può che averne dei bei ricordi...

        Il resto del tuo post poi non lo commento: insomma, la tua vita attuale emana un casino di felicità!

        Come la mia del resto: basata sull'uscire e bere ettolitri di birra= il mio divertimento.

        Al che mi dico: che razza di divertimento è rovinarsi la salute?
        Era molto meglio fare pupazzi di neve e castelli di sabbia: quello sì che era un divertimento genuino e soprattutto un vero divertimento... mica come bere e svagliarsi al mattino col mal di testa o fumare merde varie e tossire da mattina a sera!

        Diciamoci la verità: quello che tu e anche io chiamiamo divertimento è solo un divertimento illusorio... perché se hai bisogno di cambiare il tuo stato mentale (ubriacarti e drogarti) per essere felice, allora vuol dire che felice non lo sei della tua vita!


        • Avatar
          Proc di Catania
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2010-08-30 14:18:00.0 alle 2010-08-30 14:18:00.0
          Re: Tornare bambini: vi piacerebbe?

          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da:
          > > >
          > > cazzone pedofilo di merda...
          > > io ho 35 anni e non foglio proprio per un cazzo
          > > ritornare un bambino con la mamma che rompe i
          > > coglioni i compiti a scuola!!!! no no no sto'
          > > così bene ora da adulto a fare le stronzate con
          > > la mia 4x4 ad aggiustare casa mia ad uscire la
          > > sera ubriacarmi come una merda e molestare tutte
          > > le ragazze che vedo... non rinuncerei per nulla
          > > al mondo alla mia vita e non tornerei mai
          > > indietro a quando ero un bambino piccolo e tutti
          > > gli altri bambini mi pigliavano per il culo
          > > perche' ero grassoccio! con tutti gli adulti che
          > > mi dicono cosa fare e come comportarmi mi
          > > sgridano ogni volta che faccio una
          > > stronzata!!!!!
          > > meglio essere adulti pazzi e drogati!!!!!
          >
          > Se venivi preso in giro da piccolo posso capire
          > che non hai dei bei ricordi della tua
          > infanzia...
          >
          > In effetti quello è uno dei problemi legati al
          > mondo dell'infanzia... io fortunatamente alle
          > scuole elementari ero l'idolo della mia classe,
          > quindi al di fuori di qualche caso isolato non ho
          > subito prese in giro o bullismo in
          > generale.
          >
          > Chiunque sia riuscito a vivere l'infanzia in modo
          > felice secondo me non può che averne dei bei
          > ricordi...
          >
          > Il resto del tuo post poi non lo commento:
          > insomma, la tua vita attuale emana un casino di
          > felicità!
          >
          > Come la mia del resto: basata sull'uscire e bere
          > ettolitri di birra= il mio
          > divertimento.
          >
          > Al che mi dico: che razza di divertimento è
          > rovinarsi la
          > salute?
          > Era molto meglio fare pupazzi di neve e castelli
          > di sabbia: quello sì che era un divertimento
          > genuino e soprattutto un vero divertimento...
          > mica come bere e svagliarsi al mattino col mal di
          > testa o fumare merde varie e tossire da mattina a
          > sera!
          >
          > Diciamoci la verità: quello che tu e anche io
          > chiamiamo divertimento è solo un divertimento
          > illusorio... perché se hai bisogno di cambiare il
          > tuo stato mentale (ubriacarti e drogarti) per
          > essere felice, allora vuol dire che felice non lo
          > sei della tua
          > vita!

          La verità non è sempre così semplice, e neanche le persone lo sono.
          Non so se ho mai preteso, io, di sapere esattamente cosa volessi avere o cosa avrebbe potuto rendermi felice. Ho vissuto alcuni momenti che avrei voluto durassero per sempre, questo si, e anche vissuto periodi di spensieratezza che adesso non so che fine abbiano fatto o addirittura come possano essere stati possibili, però...
          ...tornerei bambino? Non lo so. Non mi aspetto molto dalla vita, ma forse mi aspetto qualcosa da me. Forse ho sempre voluto essere libero e l'idea di chiudermi dentro un desiderio o un rimpianto non mi piace. Come pure non sono mai riuscito a odiare davvero nessuno. O forse posso odiare, ma non mi sono mai creduto oggettivamente superiore a qualcuno. Forse perchè se ci dev'essere un giusto e uno sbagliato, un migliore o un peggiore nella vita, allora dovrebbe esserci per tutto e per tutti non solo per quello che vogliamo noi. E il nostro odio, quindi, può essere sbagliato perchè può rappresentare il dolore o la solitudine di qualcun'altro. E se proprio devo o voglio odiare o comunque essere indifferente o fottermene degli altri, vorrei poter almeno tenere a mente questo.
    • Avatar
      Proc di Catania
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2010-08-29 13:36:00.0 alle 2010-08-29 13:36:00.0
      Re: Tornare bambini: vi piacerebbe?
      - Scritto da:
      > Quando ero piccolo volevo crescere, perché
      > sentivo di non essere preso sul serio e perché
      > pensavo che avrei avuto più
      > libertà.
      >
      > Ora che sono grande però mi rendo conto che
      > invece ero molto più felice quando ero
      > piccolo.
      >
      > Ora effettivamente sento di essere preso più sul
      > serio e di non devo rendere conto a nessuno di
      > quello che faccio e di non devo chiedere il
      > permesso a nessuno quando mi va di fare una
      > cosa.... ma in realtà mi rendo conto che la vera
      > libertà è quella che si ha
      > nell'infanzia.
      >
      > Da adulti siamo liberi fisicamente, ma siamo
      > chiusi nella prigione della nostra mente, tra
      > paranoie, pregiudizi, preconcetti, problemi
      > inutili.... tutte cose che da bambini non si
      > conoscono, oppure si conoscono e si percepiscono
      > in modo
      > limitato.
      >
      > Da bambini siamo prigioneri dei nostri genitori,
      > ma siamo liberi mentalmente: i bambini non si
      > preoccupano di fare brutte figure, di dover
      > essere in un modo o nell'altro... sono spontanei,
      > emotivi e pieni di energia: quando vogliono
      > ridere ridono, quando vogliono piangere
      > piangono.
      >
      > Per me ora divertirmi significa uscire con gli
      > amici, piazzarmi in un pub, bere birra, fumare
      > qualche sigaretta, fare discorsi inutili; un
      > divertimento
      > sterile...
      >
      > Vogliamo paragonarlo a quando da bambini ci si
      > sveglia in una mattinata invernale, si guarda
      > fuori dalla finestra e si guarda con stupore e
      > meraviglia il paesaggio
      > innevato?
      > Per poi correre giù in giardino, fare pupazzi di
      > neve, fare discese con il bob e battaglie a palle
      > di
      > neve?
      >
      > Vogliamo paragonarlo a quando da bambini si
      > andava in spiaggia, si facevano castelli di
      > sabbia, si facevano immersioni con la mascherina
      > e si andava sulle onde col materassino? E si
      > guardavano gli adulti seduti sulle sdraio, con
      > aria annoiata, e ci si chiedeva cosa diamine
      > facessero sdraiati lì otto ore a fare
      > niente...
      >
      > La verità è che gli adulti sono (siamo..)
      > stupidi, ottusi, noiosi,
      > banali!
      >
      > I bambini, invece, riescono a vedere il bello
      > nelle piccole cose, riescono a ridere a piangere
      > senza timore, senza curarsi dell'apparenza e di
      > tutte quelle cose superficiali che stanno al
      > centro del mondo degli
      > adulti.
      >
      > Sono i bambini che dovrebbero essere presi sul
      > serio, non gli adulti: i bambini sanno come si fa
      > a vivere, non lo hanno ancora
      > DISimparato!
      >
      > Quando sono stato al mare quest'estate mi sono
      > rivisto in quegli adulti che guardavo da
      > piccolo... seduti sulle sdraio a fare nulla.
      >
      >
      > Guardavo i bambini che giocavano e mi sono reso
      > conto di quanto ho perso... avrei voluto andar lì
      > e giocare con
      > loro.
      >
      > Spero di trovare in futuro un piccolo amico
      > (young friend nel gergo pedone)... con cui
      > giocare, con cui regredire (o ri-progredire??)
      > allo stato infantile... lui il bambino piccolo e
      > io il bambino
      > grande!
      >
      > Credo proprio che questo sia centrale nel mio
      > essere pedone: desidero ciò che vorrei essere e
      > non sono
      > più!
      >
      > Sono piuttosto sicuro che molti pedoni
      > quoterebbero tutto ciò che ho scritto... forse
      > anche molti NON pedoni... sentitevi liberi di
      > lasciare il vostro pensiero qui, qualsiasi cosa
      > vogliate
      > scrivere!
      >
      >
      era meglio morire da piccoli
      con i peli del culo a batuffoli
      che morire da grandi soldati
      con i peli del culo bruciati!
    • Avatar
      ☺
      Proc di Catania
      Scritto da
      il 2010-08-29 13:44:00.0 alle 2010-08-29 13:44:00.0
      Trollate totali: 4459
      Re: Tornare bambini: vi piacerebbe?
      - Scritto da:
      > Quando ero piccolo volevo crescere, perché
      > sentivo di non essere preso sul serio e perché
      > pensavo che avrei avuto più
      > libertà.
      >
      > Ora che sono grande però mi rendo conto che
      > invece ero molto più felice quando ero
      > piccolo.
      >
      > Ora effettivamente sento di essere preso più sul
      > serio e di non devo rendere conto a nessuno di
      > quello che faccio e di non devo chiedere il
      > permesso a nessuno quando mi va di fare una
      > cosa.... ma in realtà mi rendo conto che la vera
      > libertà è quella che si ha
      > nell'infanzia.
      >
      > Da adulti siamo liberi fisicamente, ma siamo
      > chiusi nella prigione della nostra mente, tra
      > paranoie, pregiudizi, preconcetti, problemi
      > inutili.... tutte cose che da bambini non si
      > conoscono, oppure si conoscono e si percepiscono
      > in modo
      > limitato.
      >
      > Da bambini siamo prigioneri dei nostri genitori,
      > ma siamo liberi mentalmente: i bambini non si
      > preoccupano di fare brutte figure, di dover
      > essere in un modo o nell'altro... sono spontanei,
      > emotivi e pieni di energia: quando vogliono
      > ridere ridono, quando vogliono piangere
      > piangono.
      >
      > Per me ora divertirmi significa uscire con gli
      > amici, piazzarmi in un pub, bere birra, fumare
      > qualche sigaretta, fare discorsi inutili; un
      > divertimento
      > sterile...
      >
      > Vogliamo paragonarlo a quando da bambini ci si
      > sveglia in una mattinata invernale, si guarda
      > fuori dalla finestra e si guarda con stupore e
      > meraviglia il paesaggio
      > innevato?
      > Per poi correre giù in giardino, fare pupazzi di
      > neve, fare discese con il bob e battaglie a palle
      > di
      > neve?
      >
      > Vogliamo paragonarlo a quando da bambini si
      > andava in spiaggia, si facevano castelli di
      > sabbia, si facevano immersioni con la mascherina
      > e si andava sulle onde col materassino? E si
      > guardavano gli adulti seduti sulle sdraio, con
      > aria annoiata, e ci si chiedeva cosa diamine
      > facessero sdraiati lì otto ore a fare
      > niente...
      >
      > La verità è che gli adulti sono (siamo..)
      > stupidi, ottusi, noiosi,
      > banali!
      >
      > I bambini, invece, riescono a vedere il bello
      > nelle piccole cose, riescono a ridere a piangere
      > senza timore, senza curarsi dell'apparenza e di
      > tutte quelle cose superficiali che stanno al
      > centro del mondo degli
      > adulti.
      >
      > Sono i bambini che dovrebbero essere presi sul
      > serio, non gli adulti: i bambini sanno come si fa
      > a vivere, non lo hanno ancora
      > DISimparato!
      >
      > Quando sono stato al mare quest'estate mi sono
      > rivisto in quegli adulti che guardavo da
      > piccolo... seduti sulle sdraio a fare nulla.
      >
      >
      > Guardavo i bambini che giocavano e mi sono reso
      > conto di quanto ho perso... avrei voluto andar lì
      > e giocare con
      > loro.
      >
      > Spero di trovare in futuro un piccolo amico
      > (young friend nel gergo pedone)... con cui
      > giocare, con cui regredire (o ri-progredire??)
      > allo stato infantile... lui il bambino piccolo e
      > io il bambino
      > grande!
      >
      > Credo proprio che questo sia centrale nel mio
      > essere pedone: desidero ciò che vorrei essere e
      > non sono
      > più!
      >
      > Sono piuttosto sicuro che molti pedoni
      > quoterebbero tutto ciò che ho scritto... forse
      > anche molti NON pedoni... sentitevi liberi di
      > lasciare il vostro pensiero qui, qualsiasi cosa
      > vogliate
      > scrivere!
      >
      >

      Essere bambini è una merda, non hai la lucidità mentale di interpretare quello che stai vivendo.
      Se tu dici "mi piacerebbe tornare bambino" implicitamente intendi "con i ricordi e le sperienze dell'adulto che sono", e così è troppo bello.
      La cosa bella di essere bambini è che si ha una macchina perfetta al posto della testa. Io in terza media e prima superiore potevo concentrarmi ore su problemi di matematica e geometria. Ore senza pensare ad altro che quella cosa, senza mangiare né bere. Ora mi viene il mal di testa solo a pensarci. Ho sempre sonno e mi sembra di non dormire mai abbastanza (sebbene cerchi di rimanere entro le 8 ore).

      Comunque se potessi tornare indietro tornerei 16 enne, mi farei 2 anni di workout e a 18 anni andrei a baccagliare le 16 17 enni.
      Però chi lo sa. Magari tornando piccolo mi tornerebbero tutti i problemi: l'ansia, l'insonnia, i disturbi alla concentrazione.
      Paradossalmente mi sento molto più giovane adesso di quanto non lo fossi 10 anni fa.

      Forse potrei farmi soltanto qualche botox, andare a svaligiare hm, e far finta di aver ancora 18 anni!
      • Avatar
        Proc di Catania
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2010-08-29 14:20:00.0 alle 2010-08-29 14:20:00.0
        Re: Tornare bambini: vi piacerebbe?

        - Scritto da: Caccola
        >
        > Essere bambini è una merda, non hai la lucidità
        > mentale di interpretare quello che stai
        > vivendo.

        Appunto... c'è da chiedersi: la lucidità mentale porta alla felicità?

        Secondo me no! Le paranoie, i pregiudizi, i preconcetti, i problemi inutili (tutte cose citate nel thread) che fanno parte del mondo degli adulti sono appunto tutti i problemi che si creano con la lucidità mentale, che appunto porta a farsi un sacco di seghe mentali!

        I bambini non avendo ancora una lucidità mentale sviluppata come quella degli adulti sono più spontanei e secondo me più felici!

        Almeno... io sicuramente mi sentivo più felcie da bambino!

        Del resto è piuttosto ovvio che moltissimi adulti non sono poi così felici della loro lucidità mentale: secondo te perché l'80% degli adulti consuma alcool e ne abusa quando ha problemi? E perché così tanti fanno uso di droghe anche pesanti?

        A un bambino l'alcool non darebbe nessun beneficio, perché loro sono già nello stato che noi adulti desideriamo: la NON lucidità; lasciare scorrere le nostre emozioni e liberarci dalle paranoie!

        > Se tu dici "mi piacerebbe tornare bambino"
        > implicitamente intendi "con i ricordi e le
        > sperienze dell'adulto che sono", e così è troppo
        > bello.

        No da bambino io ero felice... molto più felice di adesso.
        E credo che molti... forse la maggioranza lo erano di più!
        Infatti gli adulti per essere felici hanno bisogno di uscire nel week end e abusare di alcool (non tutti, ma moltissimi!) AKA ricercare uno stato mentale di NON lucidità.

        Questo è un evidente sintomo di quanto gli adulti in realtà non siano felici (anche se magari credono di esserlo), perché a differenza del bambino che per divertirsi fa castelli di sabbia, gli adulti per divertirsi si rovinano la salute perché sotto sotto non sono felici!

        > La cosa bella di essere bambini è che si ha una
        > macchina perfetta al posto della testa. Io in
        > terza media e prima superiore potevo concentrarmi

        Tu stai parlando di giovani, non di bambini!

        Io quando parlo di bambini intendo dire.... 4-5-6-7-8-9 anni... massimo 10-11.

        Ed è quella l'età bella secondo me.

        Io situo l'inizio della mia infelicità a 13 anni, cioè all'inizio dell'adolescenza: è come se qualcosa si fosse spento in me. Non riuscivo più a trovare la "magia" nelle piccole cose... e pian piano ho iniziato a fumare, bere alcool e tutto il resto delle cose...

        Insomma: a fare quelle cose con le quali gli adulti credono di essere felici.


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          ☺
          Proc di Catania
          Scritto da
          il 2010-08-29 17:35:00.0 alle 2010-08-29 17:35:00.0
          Trollate totali: 4459
          Re: Tornare bambini: vi piacerebbe?

          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da: Caccola
          > >
          > > Essere bambini è una merda, non hai la lucidità
          > > mentale di interpretare quello che stai
          > > vivendo.
          >
          > Appunto... c'è da chiedersi: la lucidità mentale
          > porta alla
          > felicità?
          >
          > Secondo me no! Le paranoie, i pregiudizi, i
          > preconcetti, i problemi inutili (tutte cose
          > citate nel thread) che fanno parte del mondo
          > degli adulti sono appunto tutti i problemi che si
          > creano con la lucidità mentale, che appunto porta
          > a farsi un sacco di seghe
          > mentali!
          >
          > I bambini non avendo ancora una lucidità mentale
          > sviluppata come quella degli adulti sono più
          > spontanei e secondo me più
          > felici!
          >
          > Almeno... io sicuramente mi sentivo più felcie da
          > bambino!
          >
          > Del resto è piuttosto ovvio che moltissimi adulti
          > non sono poi così felici della loro lucidità
          > mentale: secondo te perché l'80% degli adulti
          > consuma alcool e ne abusa quando ha problemi? E
          > perché così tanti fanno uso di droghe anche
          > pesanti?
          >
          > A un bambino l'alcool non darebbe nessun
          > beneficio, perché loro sono già nello stato che
          > noi adulti desideriamo: la NON lucidità; lasciare
          > scorrere le nostre emozioni e liberarci dalle
          > paranoie!
          >

          mah, questa è la tua esperienza, personale anche se condivisibile da molti. Non da me tuttavia.
          Io da bambino non ero lucido ma ero imparanoiatissimo.
          Non avevo amici, mi prendevano per il culo, mi sentivo diverso ed escluso. Dalla 1° elementare alla 3° media è andata così.
          Il perché? Perché non sapevo giocare a calcio e avendo un ritardo motorio ero in tutte le attività fisiche 2 anni indietro rispetto ai miei compagni (a 8 anni avevo le performances di uno di 6 anni per intenderci). Perché i bambini sanno essere bastardi e perché le insegnanti non sapevano dare una soluzione concreta e fattiva.

          Ma anche per la mia mancanza di lucidità, che non mi ha permesso di vedere quelle soluzioni, che applicate dalla 2° e dalla 3° media in poi hanno fatto sì che il mio gap sociale coi ragazzi si riducesse.
          Beh vedi con la lucidità di adesso posso dire che passare tutte le giornate ai videogiochi era una cazzata. Potevo dedicare 1 h al giorno di attività fisica, il tempo ce l'avevo. Sarei diventato molto più veloce e bravo della maggior parte di loro.
          Con la lucidità potevo vedere che a cercare di assecondare la gente che ti sfotte e che non ti vuol bene, comunque di sicuro non ci rimedi cose buone, al massimo ti sfottono di meno; viceversa interessarsi a chi ti potrebbe considerare, magari i tizi ti sfottono di più, ma intanto trovi qualcuno che ti vuol davvero bene.
          Come la mia migliore amica s*. Era bruttina: secca e occhialuta, carnagione olivastra e quei capelli biondo topo che non significano niente. Ma le piacevano i videogiochi e io ero cotto di lei. Mai dichiarato per paura di essere preso per il culo.
          Le è venuta una 4° di reggiseno, col trucco e la tinta è diventata una modella. Esponevano pure la sua foto in un salone di acconciature in centro...
          o anche v*. Lei aveva un anno meno di tutti noi, e nonostante tutto era tra le più intelligenti della classe. La chiamavano "topo di biblioteca" sia per questo sia per via degli incisivi, che poi a pensarci non era sto gran difetto. E chiaramente non aveva le tette già prorompenti come e* o m*, che già a 13 anni potevano far girare la testa a qualche adulto. Eppure ogni volta che rideva io mi scioglievo.
          Non le ho detto niente. Ho rivisto di recente la foto su facebook, mazza che topa mostruosa.

          poi io non ho mai bevuto per perdere lucidità, semmai per recuperarla, visto che sono ansioso di natura e i miei pensieri spesso si comportano come il traffico all'ora di punta in un incrocio col semaforo rotto.
          bevo -> penso meno -> penso meglio.
          infatti non mi piace sfasciarmi, e mi dispiace che abbiano abbassato il limite a 0,5. 0,8 secondo me era adeguato.

          >
          > Io situo l'inizio della mia infelicità a 13 anni,
          > cioè all'inizio dell'adolescenza: è come se
          > qualcosa si fosse spento in me. Non riuscivo più
          > a trovare la "magia" nelle piccole cose... e pian
          > piano ho iniziato a fumare, bere alcool e tutto
          > il resto delle
          > cose...
          >

          strano, io la magia invece l'ho scoperta adesso.
          solo che non ho tempo e forze per conquistarla.
          E' lì abbarbicata su una roccia impervia, e non riesco a coglierla.

          Da bambino, avevo la forza ma non avevo la vista per scoprirla.
          • Avatar
            Proc di Catania
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2010-08-29 18:56:00.0 alle 2010-08-29 18:56:00.0
            Re: Tornare bambini: vi piacerebbe?
            - Scritto da: Caccola
            >
            > mah, questa è la tua esperienza, personale anche
            > se condivisibile da molti. Non da me
            > tuttavia.
            > Io da bambino non ero lucido ma ero
            > imparanoiatissimo.
            > Non avevo amici, mi prendevano per il culo, mi
            > sentivo diverso ed escluso. Dalla 1° elementare
            > alla 3° media è andata
            > così.

            Bhe, questi sono appunto i problemi che si possono avere nell'infanzia e che ovviamente lasciano dei brutti ricordi...

            Ma se vivi l'infanzia serenamente... allora secondo me ti lascia solo dei bei ricordi.

            Io alle scuole elementari mi trovavo benissimo nella mia classe ed ero amico di tutti.

            Avevo gli amici e avevo la felicità.

            Adesso ho ancora amici ma sono molto meno felice... mi sento poco ernergico, molto spesso apatico.. e ho i miei problemi riguardanti la sessualità (pedone).

            Già da piccolo ero pedone, ma la cosa non mi creava problemi, appunto perché a quell'età non avevo la lucidità per farmi paranoie... ora invece me le faccio.


            > Il perché? Perché non sapevo giocare a calcio

            Io giochicchiavo ma non ero un portento e non mi interessava... ma la cosa non mi ha mai creato problemi, anche perché in altri sport/attività ero io che davo merda agli altri ed ero probabilmente il più forte di tutti fisicamente.


            > Perché i bambini sanno
            > essere bastardi e perché le insegnanti non
            > sapevano dare una soluzione concreta e
            > fattiva.

            "Prendere in giro" i coetanei è uno dei difetti dei bambini.

            > Mai dichiarato per paura di essere preso per
            > il
            > culo.

            Anche io non mi sono mai dichiarato alle ragazzine che mi piacevano perché avevo paura che sarei stato rifiutato. Preferivo continuare a restare nel dubbio...

            • Avatar
              ☺
              Proc di Catania
              Scritto da
              il 2010-08-29 21:03:00.0 alle 2010-08-29 21:03:00.0
              Trollate totali: 5425
              Re: Tornare bambini: vi piacerebbe?
              - Scritto da:
              > Già da piccolo ero pedone, ma la cosa non mi
              > creava problemi, appunto perché a quell'età non
              > avevo la lucidità per farmi paranoie... ora
              > invece me le
              > faccio.

              Non credo si tratti di "lucidità" ma del fatto che non sapevi di far parte di una categoria di persone che è stata ed è oggetto di una campagna d'odio diffusa pilotata da idioti repressi condizionanti al punto dalla società da essere arrivati ad odiare sé stessi e gli altri e/o opportunisti (la maggior parte, spesso li vedi con una mano dispensare morale agli altri e con l'altra raccogliere i loro soldi o la fama di cui si nutrono).

              Se leggi "Ragazzi che amano ragazzi" di Piergiorgio Paternini (puoi trovarlo in libreria o su IBS o anche come PDF online) vedrai innanzitutto che non sei solo (contiene alcuni racconti molto interessanti), e visto che il testo oramai ha già un paio di decenni vedrai che l'odio verso una classe di persone semplicemente per quello che sono è sempre pilotato dall'ignoranza e dal pregiudizio e spesso fomentato (oltre che da principi moraleggianti vuoti, spesso religiosi) da qualche ritardato che magari confonde una sua esperienza negativa con un fatto assoluto applicabile a tutti senza eccezione o che si lascia ingannare dall'opinione diffusa nella società anziché accendere il cervello e porsi delle domande.

              Quello che chiami "mancanza di lucidità" è semplicemente "mancanza di informazioni" e non ha a che fare con l'età se non incidentalmente (un bambino è spesso tenuto all'oscuro, soprattutto per quanto riguarda le faccende sessuali, ma questo non ha nulla a che fare con la "lucidità", ha molto a che fare con gli inganni e con l'ignoranza).

              Oggi hai una certa età immagino, hai avuto tempo e modo di informarti, hai avuto modo di fare esperienze, hai avuto tempo di renderti conto che non sei come la (presunta) maggioranza degli altri, hai potuto confrontare la tua realtà con le menzogne degli altri e con la conoscenza di altri ancora che condividono con te certi sentimenti/attrazioni/speranze/desideri/necessità/esperienze e hai quindi avuto modo di vedere e capire cose che, semplicemente, a quell'età (e a qualsiasi età) non avresti nemmeno potuto immaginare senza aver vissuto queste cose in prima persona.

              È uguale per gli omosessuali e per molte categorie di persone che, crescendo, hanno scoperto di essere odiate pur senza aver mai fatto del male a nessuno.

              Leggiti quel libro, vedrai che ne vale la pena.
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      ☺
      Proc di Catania
      Scritto da
      il 2010-08-29 15:24:00.0 alle 2010-08-29 15:24:00.0
      Trollate totali: 5425
      Re: Tornare bambini: vi piacerebbe?
      Se potessi scegliere non tornerei bambino, ma ragazzino. Ho adorato avere 12 anni, tanto che quando ne ho compiuti 13 ero sinceramente spiaciuto di non averne più 12 (me lo ricordo molto bene) e quando ne ho compiuti 14 mi è spiaciuto ancora di più. Mi stavo rendendo conto che stavo perdendo l'età più bella della mia vita, allontanandomi sempre di più verso qualcosa che non mi interessava, per cui non ho provato mai il minimo interesse.

      Non mi interessava avere nulla a che fare con gli adulti e con il loro ridicolo mondo fatto per lo più di idioti che passano la loro vita a cercare di arricchirsi, a derubarsi a vicenda, a litigare fra loro, per poi schiattare miseramente vecchi e malati se non schiantati con l'auto su un albero; non mi interessava allora, continua a non interessarmi nemmeno ora.

      Non ho molti ricordi di quando ero bambino (ovvero prima dei 10-11 anni), è come se quell'età per me sia stata irrilevante. Ho alcuni ricordi della scuola, di alcune cose che ho fatto, di alcune giornate in spiaggia, in campagna, in bicicletta, di alcuni amici che ho avuto alle elementari, di MoonPatrol sull'Atari di un mio amico, ma per lo più è tutto perduto.

      Dai 10 anni in su invece ho cominciato a ragionare davvero. Costruivo cose, facevo esperimenti, ho imparato a programmare verso quell'età, ad interessarmi alle scienze. Non avevo molti amici, non ne ho mai avuti molti, la gran parte di loro nemmeno capiva cosa facessi o perché mi interessasse quello che mi interessava, idem per me... non ho mai capito cosa ci possa essere di interessante nel rincorrere una palla, nel delirio del voler mostrare agli altri quanto più forti o fiki si è, nel mettersi in competizione con altri, o cose simili.
      Avrei _adorato_ avere un amico, anche molto più grande di me, che condividesse i miei interessi, che scoprisse le cose con me o me le insegnasse. Ma non ce l'avevo, per cui gran parte del tempo la passavo da solo. Preferivo passare le ricreazioni in sala computer con il mio professore di matematica, anche solo a risistemare sedie e banchi, che fuori a correre dietro ad un pallone assieme a tutti gli altri. Si può dire che il mio prof di matematica fosse la cosa più vicina a quello di cui avevo bisogno all'epoca, ma lui aveva i suoi cazzi e anche se gli piaceva avermi attorno, anche se mi spiegava le cose se glie le chiedevo, era per lo più occupato in altro (correggere compiti, creare animazioni con StoryBoard [credo dell'IBM] per le sue lezioni, programmare, ecc).

      Ovviamente la cosa non mi aiutava a socializzare con gli altri (né ero interessato a socializzare), molti di loro scambiavano il mio desiderio di stare con il professore di mate anziché con loro come una specie di lecchinaggio. Nulla di più lontano dalla realtà, ma agli altri, anche oggi, difficilmente interessa la realtà, preferiscono vivere con le loro sciocche convinzioni infondate piuttosto che metterle in discussione e rischiare di cambiare idea.

      Ma nonostante questo adoravo i miei 11-12 anni. È come se verso quell'età mi fossi svegliato da un letargo, non so spiegarlo in altro modo. Tutto era motivo di studio e di sperimentazione per me. Se trovavo un sasso spaccato in due e vedevo le striature mi immaginavo milioni di anni di sedimenti che si depositavano, cercavo di vedere se trovavo fossili o tracce di fossili come quelli che mi aveva mostrato il prof di mate nella sua enorme collezione (tutta roba raccolta da lui, svariate bacheche ricolme di fossili stupendi). Mi divertivo a miscelare e riscaldare assieme diversi liquidi per vedere come reagivano. Mi divertivo a fare esperimenti con l'elettronica e l'elettricità, ho perso il conto di quante volte ho beccato la 220, di quante volte ho rischiato la vita con la 5000 ad alto amperaggio che formava gli archi voltaici in aria e dava fuoco alle cose.

      Mi divertivo a fare cose che per gli altri erano incomprensibili, mi divertivo a scoprire le cose e visto che non c'era nessuno a spiegarmele cercavo di scoprirle da solo. Ero doppiamente isolato, da un lato i miei coetanei che avevano interessi completamente diversi dai miei e per cui io ero semplicemente "strano", dall'altro gli adulti che mi consideravano "troppo piccolo per capire" quando invece ero capace di dare 10 a 0 a molti di loro se solo fossero scesi un attimo dal loro piedistallo fatto di ridicole convinzioni basate sul nulla.
      La solitudine è stata il problema principale di quel periodo, ma avevo i miei libri, i miei esperimenti, le mie scoperte e così avevo altro a cui pensare. L'essere trattato come un bambino da parte di molti adulti anche quando ero per molti versi più adulto e capace di molti di loro era il secondo problema, ma almeno si facevano i cazzi loro, chiusi nella loro arroganza, e mi lasciavano abbastanza spazio e libertà da fare più o meno quello che volevo e che mi piaceva.

      Se potessi tornare a quell'età, e rimanere 12enne per sempre, farei firma anche subito.
      • Avatar
        Proc di Catania
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2010-08-29 16:31:00.0 alle 2010-08-29 16:31:00.0
        Re: Tornare bambini: vi piacerebbe?
        - Scritto da: Rin Kobayashi
        > Se potessi scegliere non tornerei bambino, ma
        > ragazzino. Ho adorato avere 12 anni, tanto che
        > quando ne ho compiuti 13 ero sinceramente
        > spiaciuto di non averne più 12 (me lo ricordo
        > molto bene) e quando ne ho compiuti 14 mi è
        > spiaciuto ancora di più. Mi stavo rendendo conto
        > che stavo perdendo l'età più bella della mia
        > vita, allontanandomi sempre di più verso qualcosa
        > che non mi interessava, per cui non ho provato
        > mai il minimo
        > interesse.
        >
        > Non mi interessava avere nulla a che fare con gli
        > adulti e con il loro ridicolo mondo fatto per lo
        > più di idioti che passano la loro vita a cercare
        > di arricchirsi, a derubarsi a vicenda, a litigare
        > fra loro, per poi schiattare miseramente vecchi e
        > malati se non schiantati con l'auto su un albero;
        > non mi interessava allora, continua a non
        > interessarmi nemmeno
        > ora.
        >
        > Non ho molti ricordi di quando ero bambino
        > (ovvero prima dei 10-11 anni), è come se
        > quell'età per me sia stata irrilevante. Ho alcuni
        > ricordi della scuola, di alcune cose che ho
        > fatto, di alcune giornate in spiaggia, in
        > campagna, in bicicletta, di alcuni amici che ho
        > avuto alle elementari, di MoonPatrol sull'Atari
        > di un mio amico, ma per lo più è tutto
        > perduto.
        >
        > Dai 10 anni in su invece ho cominciato a
        > ragionare davvero. Costruivo cose, facevo
        > esperimenti, ho imparato a programmare verso
        > quell'età, ad interessarmi alle scienze. Non
        > avevo molti amici, non ne ho mai avuti molti, la
        > gran parte di loro nemmeno capiva cosa facessi o
        > perché mi interessasse quello che mi interessava,
        > idem per me... non ho mai capito cosa ci possa
        > essere di interessante nel rincorrere una palla,
        > nel delirio del voler mostrare agli altri quanto
        > più forti o fiki si è, nel mettersi in
        > competizione con altri, o cose
        > simili.
        > Avrei _adorato_ avere un amico, anche molto più
        > grande di me, che condividesse i miei interessi,
        > che scoprisse le cose con me o me le insegnasse.
        > Ma non ce l'avevo, per cui gran parte del tempo
        > la passavo da solo. Preferivo passare le
        > ricreazioni in sala computer con il mio
        > professore di matematica, anche solo a
        > risistemare sedie e banchi, che fuori a correre
        > dietro ad un pallone assieme a tutti gli altri.
        > Si può dire che il mio prof di matematica fosse
        > la cosa più vicina a quello di cui avevo bisogno
        > all'epoca, ma lui aveva i suoi cazzi e anche se
        > gli piaceva avermi attorno, anche se mi spiegava
        > le cose se glie le chiedevo, era per lo più
        > occupato in altro (correggere compiti, creare
        > animazioni con StoryBoard [credo dell'IBM] per le
        > sue lezioni, programmare,
        > ecc).
        >
        > Ovviamente la cosa non mi aiutava a socializzare
        > con gli altri (né ero interessato a
        > socializzare), molti di loro scambiavano il mio
        > desiderio di stare con il professore di mate
        > anziché con loro come una specie di lecchinaggio.
        > Nulla di più lontano dalla realtà, ma agli altri,
        > anche oggi, difficilmente interessa la realtà,
        > preferiscono vivere con le loro sciocche
        > convinzioni infondate piuttosto che metterle in
        > discussione e rischiare di cambiare
        > idea.
        >
        > Ma nonostante questo adoravo i miei 11-12 anni. È
        > come se verso quell'età mi fossi svegliato da un
        > letargo, non so spiegarlo in altro modo. Tutto
        > era motivo di studio e di sperimentazione per me.
        > Se trovavo un sasso spaccato in due e vedevo le
        > striature mi immaginavo milioni di anni di
        > sedimenti che si depositavano, cercavo di vedere
        > se trovavo fossili o tracce di fossili come
        > quelli che mi aveva mostrato il prof di mate
        > nella sua enorme collezione (tutta roba raccolta
        > da lui, svariate bacheche ricolme di fossili
        > stupendi). Mi divertivo a miscelare e riscaldare
        > assieme diversi liquidi per vedere come
        > reagivano. Mi divertivo a fare esperimenti con
        > l'elettronica e l'elettricità, ho perso il conto
        > di quante volte ho beccato la 220, di quante
        > volte ho rischiato la vita con la 5000 ad alto
        > amperaggio che formava gli archi voltaici in aria
        > e dava fuoco alle
        > cose.
        >
        > Mi divertivo a fare cose che per gli altri erano
        > incomprensibili, mi divertivo a scoprire le cose
        > e visto che non c'era nessuno a spiegarmele
        > cercavo di scoprirle da solo. Ero doppiamente
        > isolato, da un lato i miei coetanei che avevano
        > interessi completamente diversi dai miei e per
        > cui io ero semplicemente "strano", dall'altro gli
        > adulti che mi consideravano "troppo piccolo per
        > capire" quando invece ero capace di dare 10 a 0 a
        > molti di loro se solo fossero scesi un attimo dal
        > loro piedistallo fatto di ridicole convinzioni
        > basate sul
        > nulla.
        > La solitudine è stata il problema principale di
        > quel periodo, ma avevo i miei libri, i miei
        > esperimenti, le mie scoperte e così avevo altro a
        > cui pensare. L'essere trattato come un bambino da
        > parte di molti adulti anche quando ero per molti
        > versi più adulto e capace di molti di loro era il
        > secondo problema, ma almeno si facevano i cazzi
        > loro, chiusi nella loro arroganza, e mi
        > lasciavano abbastanza spazio e libertà da fare
        > più o meno quello che volevo e che mi
        > piaceva.
        >
        > Se potessi tornare a quell'età, e rimanere 12enne
        > per sempre, farei firma anche
        > subito.


        Anche io da bambino avevo uno spiccato interesse per le scienze e la sperimentazione...

        Tutto ciò però andava di pari passo con l'uscire a giocare: calcio, unihockey, tennis e altri giochetti.

        Insomma, il mio lato nerd era ben bilanciato con il mio lato sociale e sportivo.

        Devo dire che il tuo essere isolato, evitare contatti sociali e giochi all'aperto e stare con il tuo prof di mate lo trovo abbastanza deprimente (non è una critica nei tuoi confronti, solo una considerazione personale)... nel senso, per me la mia infanzia rievoca soprattutto l'andare in altalena, giocare in giardino, giocare con la neve , giocare sulla spiaggia, andare in monopattino ecc..

        È questo che a me manca!




      • Avatar
        Proc di Catania
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2010-08-29 18:20:00.0 alle 2010-08-29 18:20:00.0
        Re: Tornare bambini: vi piacerebbe?

        - Scritto da: Rin Kobayashi
        > Se potessi scegliere non tornerei bambino, ma
        > ragazzino. Ho adorato avere 12 anni, tanto che
        > quando ne ho compiuti 13 ero sinceramente
        > spiaciuto di non averne più 12 (me lo ricordo
        > molto bene) e quando ne ho compiuti 14 mi è
        > spiaciuto ancora di più. Mi stavo rendendo conto
        > che stavo perdendo l'età più bella della mia
        > vita, allontanandomi sempre di più verso qualcosa
        > che non mi interessava, per cui non ho provato
        > mai il minimo
        > interesse.

        E' incredibile la quantità di stronzate che riesci a scrivere.. Deluso
        • Avatar
          ☺
          Proc di Catania
          Scritto da
          il 2010-08-29 18:50:00.0 alle 2010-08-29 18:50:00.0
          Trollate totali: 5425
          Re: Tornare bambini: vi piacerebbe?
          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da: Rin Kobayashi
          > > Se potessi scegliere non tornerei bambino, ma
          > > ragazzino. Ho adorato avere 12 anni, tanto che
          > > quando ne ho compiuti 13 ero sinceramente
          > > spiaciuto di non averne più 12 (me lo ricordo
          > > molto bene) e quando ne ho compiuti 14 mi è
          > > spiaciuto ancora di più. Mi stavo rendendo conto
          > > che stavo perdendo l'età più bella della mia
          > > vita, allontanandomi sempre di più verso
          > qualcosa
          > > che non mi interessava, per cui non ho provato
          > > mai il minimo
          > > interesse.
          >
          > E' incredibile la quantità di stronzate che
          > riesci a scrivere..
          > Deluso

          Se non ti piacciono non leggerle, ritardato. Rotola dal ridere
          -----------------------------------------------------------
          Modificato dall' autore il 29 agosto 2010 18.56
          -----------------------------------------------------------
          • Avatar
            Proc di Catania
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2010-08-29 18:55:00.0 alle 2010-08-29 18:55:00.0
            Re: Tornare bambini: vi piacerebbe?

            - Scritto da: Rin Kobayashi
            > - Scritto da:
            > >
            > > - Scritto da: Rin Kobayashi
            > > > Se potessi scegliere non tornerei bambino, ma
            > > > ragazzino. Ho adorato avere 12 anni, tanto che
            > > > quando ne ho compiuti 13 ero sinceramente
            > > > spiaciuto di non averne più 12 (me lo ricordo
            > > > molto bene) e quando ne ho compiuti 14 mi è
            > > > spiaciuto ancora di più. Mi stavo rendendo
            > conto
            > > > che stavo perdendo l'età più bella della mia
            > > > vita, allontanandomi sempre di più verso
            > > qualcosa
            > > > che non mi interessava, per cui non ho provato
            > > > mai il minimo
            > > > interesse.
            > >
            > > E' incredibile la quantità di stronzate che
            > > riesci a scrivere..
            > > Deluso
            >
            > Se non ti piacciono non leggerle, ritardato.
            > Rotola dal ridere

            Infatti ho letto solo il testo quotato ciucciabanane.. A bocca storta
    • Avatar
      Proc di Catania
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2010-08-29 18:16:00.0 alle 2010-08-29 18:16:00.0
      Re: Tornare bambini: vi piacerebbe?
      Avrei la tentazione di rispondere di sì, ma da bambino e ragazzino ero piuttosto brutto o mi sentivo tale, non conoscevo "femmine" perché nel mio quartiere non ce n'erano, in terza elementare ho preso una cotta per una "femmina" che mi ha tenuto cotto fino in quinta, e infine ero già troppo intelligente per essere felice, ma non abbastanza per analizzare i problemi, soprattutto i miei.

      Se parliamo di geni e magie tanto allora varrebbe chiedere:

      1) invulnerabilità;
      2) immortalità;
      3) altri 3 desideri Ficoso
      3.1) capacità di assumere qualsiasi forma;
      3.2) capacità di viaggiare col pensiero nello spazio e nel tempo;
      3.3) altri 3 desideri Ficoso Ficoso

      ...
<softv>

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