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progressione temporale e psicologia...Scritto daNon Autenticatoil 2010-07-13 21:37:00.0 alle 2010-07-13 21:37:00.0esiste quella frasetta o visione del tempo secondo la quale esso è diviso in tre parti, passato presente e futuro, sulla base di questa divisione il passato non è più, il futuro non c'è ancora e quindi bisogna vivere il momento, ok comprensibile e prospettiva efficace, MA:
a dire il vero non ha senso dividere il tempo psicologico in questre tre sezioni su una ipotetica linea retta, quindi secondo una progressione lineare, mi spiego:
il passato non è uno solo, solo tanti, esiste il passato di "ieri", quando ho fatto le stesse cose di oggi grossomodo, ed il passato di 20 anni fa, quando ero bambino e sono stato cresciuto e si è formata la mia psiche, questo passato è più remoto di ieri eppure ha una influenza maggiore sul mio presente, secondo un rapporto affatto lineare, il passato recente infatti ha meno influenza sul mio presente di questo appena descritto molto più remoto.
Discorso analogo per il futuro, c'è n'è uno, assolutamente certo, la mia morte, che ha un rapporto a me ancora sconosciuto ma fondamentale con il mio presente, così come c'è un futuro prossimo, domani, che ha relativamente poca importanza e c'è quacos'altro tra il mio presente ed il futuro certo della morte che non corrisponde ad una più o meno incognita che sarebbe la realizzazione dei miei progetti.
Discorso leggermente differente per il mio presente, non esiste un singolo momento identificabile come tale per la mia psiche, se sono a cena con amici e stiamo chiaccherando amabilmente tutta la cena è il mio "presente psicologico", anche se esiste una progressione lineare di primo, secondo, dolce e caffè del tutto analoga a quella dello sviluppo del discorso, nel quale uno dice una cosa e poi io rispondo poi prosegue un altro e così via.
Insomma non esiste un singolo passato, ne un singolo futuro, ne un singolo presente, ma tanti diversi collegati tra di loro in una successione non lineare, il cui fulcro è sempre il presente, ma comunque non descrivibile seondo una ipotetica linea retta con un solo presente ed un solo futuro, piuttosto si può descrivere meglio come un insieme di cose diverse, che rappresenta il presente, collegate a tanti diversi punti nel passato e nel futuro in una sorta di raggiera che parte dall'insieme delle "cose presenti".
Il nocciolo non cambia, perchè è sempre il presente ad essere la cosa più importante, ma per motivi diversi dalla semplice successione lineare della linea retta del tempo, non è così per la psiche.-
Re: progressione temporale e psicologia.Scritto daThe LichÜbermenschil 2010-07-13 21:42:00.0 alle 2010-07-13 21:42:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da:
> esiste quella frasetta o visione del tempo
> secondo la quale esso è diviso in tre parti,
> passato presente e futuro, sulla base di questa
> divisione il passato non è più, il futuro non c'è
> ancora e quindi bisogna vivere il momento, ok
> comprensibile e prospettiva efficace,
> MA:
>
> a dire il vero non ha senso dividere il tempo
> psicologico in questre tre sezioni su una
> ipotetica linea retta, quindi secondo una
> progressione lineare, mi
> spiego:
>
> il passato non è uno solo, solo tanti, esiste il
> passato di "ieri", quando ho fatto le stesse cose
> di oggi grossomodo, ed il passato di 20 anni fa,
> quando ero bambino e sono stato cresciuto e si è
> formata la mia psiche, questo passato è più
> remoto di ieri eppure ha una influenza maggiore
> sul mio presente, secondo un rapporto affatto
> lineare, il passato recente infatti ha meno
> influenza sul mio presente di questo appena
> descritto molto più
> remoto.
> Discorso analogo per il futuro, c'è n'è uno,
> assolutamente certo, la mia morte, che ha un
> rapporto a me ancora sconosciuto ma fondamentale
> con il mio presente, così come c'è un futuro
> prossimo, domani, che ha relativamente poca
> importanza e c'è quacos'altro tra il mio presente
> ed il futuro certo della morte che non
> corrisponde ad una più o meno incognita che
> sarebbe la realizzazione dei miei
> progetti.
>
> Discorso leggermente differente per il mio
> presente, non esiste un singolo momento
> identificabile come tale per la mia psiche, se
> sono a cena con amici e stiamo chiaccherando
> amabilmente tutta la cena è il mio "presente
> psicologico", anche se esiste una progressione
> lineare di primo, secondo, dolce e caffè del
> tutto analoga a quella dello sviluppo del
> discorso, nel quale uno dice una cosa e poi io
> rispondo poi prosegue un altro e così
> via.
>
> Insomma non esiste un singolo passato, ne un
> singolo futuro, ne un singolo presente, ma tanti
> diversi collegati tra di loro in una successione
> non lineare, il cui fulcro è sempre il presente,
> ma comunque non descrivibile seondo una ipotetica
> linea retta con un solo presente ed un solo
> futuro, piuttosto si può descrivere meglio come
> un insieme di cose diverse, che rappresenta il
> presente, collegate a tanti diversi punti nel
> passato e nel futuro in una sorta di raggiera che
> parte dall'insieme delle "cose
> presenti".
>
> Il nocciolo non cambia, perchè è sempre il
> presente ad essere la cosa più importante, ma per
> motivi diversi dalla semplice successione lineare
> della linea retta del tempo, non è così per la
> psiche.
finito con la masturbazione intellettuale?
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: progressione temporale e psicologia.Scritto daNon Autenticatoil 2010-07-13 21:47:00.0 alle 2010-07-13 21:47:00.0
- Scritto da: The Lich
>
> - Scritto da:
> > esiste quella frasetta o visione del tempo
> > secondo la quale esso è diviso in tre parti,
> > passato presente e futuro, sulla base di questa
> > divisione il passato non è più, il futuro non
> c'è
> > ancora e quindi bisogna vivere il momento, ok
> > comprensibile e prospettiva efficace,
> > MA:
> >
> > a dire il vero non ha senso dividere il tempo
> > psicologico in questre tre sezioni su una
> > ipotetica linea retta, quindi secondo una
> > progressione lineare, mi
> > spiego:
> >
> > il passato non è uno solo, solo tanti, esiste il
> > passato di "ieri", quando ho fatto le stesse
> cose
> > di oggi grossomodo, ed il passato di 20 anni fa,
> > quando ero bambino e sono stato cresciuto e si è
> > formata la mia psiche, questo passato è più
> > remoto di ieri eppure ha una influenza maggiore
> > sul mio presente, secondo un rapporto affatto
> > lineare, il passato recente infatti ha meno
> > influenza sul mio presente di questo appena
> > descritto molto più
> > remoto.
> > Discorso analogo per il futuro, c'è n'è uno,
> > assolutamente certo, la mia morte, che ha un
> > rapporto a me ancora sconosciuto ma fondamentale
> > con il mio presente, così come c'è un futuro
> > prossimo, domani, che ha relativamente poca
> > importanza e c'è quacos'altro tra il mio
> presente
> > ed il futuro certo della morte che non
> > corrisponde ad una più o meno incognita che
> > sarebbe la realizzazione dei miei
> > progetti.
> >
> > Discorso leggermente differente per il mio
> > presente, non esiste un singolo momento
> > identificabile come tale per la mia psiche, se
> > sono a cena con amici e stiamo chiaccherando
> > amabilmente tutta la cena è il mio "presente
> > psicologico", anche se esiste una progressione
> > lineare di primo, secondo, dolce e caffè del
> > tutto analoga a quella dello sviluppo del
> > discorso, nel quale uno dice una cosa e poi io
> > rispondo poi prosegue un altro e così
> > via.
> >
> > Insomma non esiste un singolo passato, ne un
> > singolo futuro, ne un singolo presente, ma tanti
> > diversi collegati tra di loro in una successione
> > non lineare, il cui fulcro è sempre il presente,
> > ma comunque non descrivibile seondo una
> ipotetica
> > linea retta con un solo presente ed un solo
> > futuro, piuttosto si può descrivere meglio come
> > un insieme di cose diverse, che rappresenta il
> > presente, collegate a tanti diversi punti nel
> > passato e nel futuro in una sorta di raggiera
> che
> > parte dall'insieme delle "cose
> > presenti".
> >
> > Il nocciolo non cambia, perchè è sempre il
> > presente ad essere la cosa più importante, ma
> per
> > motivi diversi dalla semplice successione
> lineare
> > della linea retta del tempo, non è così per la
> > psiche.
>
> finito con la masturbazione intellettuale?
>
pensa che mi è venuto in mente dopo aver scopato sui sassi, evidentemente devo compensare il livello di nerdismo nella mia vita, ora infatti mi appresto a ricompilare il kernel.
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Re: progressione temporale e psicologia.
- Scritto da:
> esiste quella frasetta o visione del tempo
> secondo la quale esso è diviso in tre parti,
> passato presente e futuro, sulla base di questa
> divisione il passato non è più, il futuro non c'è
> ancora e quindi bisogna vivere il momento, ok
> comprensibile e prospettiva efficace,
> MA:
Utente Superdotato
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