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LeibnizScritto daNon Autenticatoil 2010-05-24 01:33:00.0 alle 2010-05-24 01:33:00.0
bella questa frase che riporto
"«Il mondo creato da Dio è solo uno fra gli infiniti possibili che Dio avrebbe potuto egualmente creare. Ogni combinazione, infatti, che differisca anche minimamente da un'altra, e che non contenga elementi reciprocamente contraddittori ma solo compossibili, equivarrebbe a un mondo diverso. A Dio non deve essere attribuita, come voleva Cartesio, una libera creazione delle verità eterne, poiché anche Dio deve seguire il principio di non contraddizione; né egli potrebbe fare qualsivoglia cosa, per esempio far sì che non sia verro un teorema matematico. D'altra parte, contro Spinoza, Leibniz sostiene che tra Dio e il creato non c'è un rapporto necessario, ma di libera scelta; anche se questa libertà, data la perfezione di Dio, non è affatto indifferenza: Dio non sceglie a caso, bensì preferisce infallibilmente l'ordine migliore. Nell'infinito campo del possibile, che egli conosce intellettualmente, Dio sceglie la migliore tra le infinite combinazioni, ossia quella che contiene la minore quantità di male per le creature. E dal momento che Dio di fatto ha creato un mondo, questo è quindi senz'altro il migliore tra tutti quelli che avrebbe potuto creare: per quanti mali contenga agli occhi degli uomini, la somma totale di essi è inferiore a ogni altra possibile."-
Re: Leibniz> "«Il mondo creato da Dio è solo uno fra gli
> infiniti possibili che Dio avrebbe potuto
> egualmente creare. Ogni combinazione, infatti,
> che differisca anche minimamente da un'altra, e
> che non contenga elementi reciprocamente
> contraddittori ma solo compossibili, equivarrebbe
> a un mondo diverso. A Dio non deve essere
> attribuita, come voleva Cartesio, una libera
> creazione delle verità eterne, poiché anche Dio
> deve seguire il principio di non contraddizione;
> né egli potrebbe fare qualsivoglia cosa, per
> esempio far sì che non sia verro un teorema
> matematico. D'altra parte, contro Spinoza,
> Leibniz sostiene che tra Dio e il creato non c'è
> un rapporto necessario, ma di libera scelta;
> anche se questa libertà, data la perfezione di
> Dio, non è affatto indifferenza: Dio non sceglie
> a caso, bensì preferisce infallibilmente l'ordine
> migliore. Nell'infinito campo del possibile, che
> egli conosce intellettualmente, Dio sceglie la
> migliore tra le infinite combinazioni, ossia
> quella che contiene la minore quantità di male
> per le creature. E dal momento che Dio di fatto
> ha creato un mondo, questo è quindi senz'altro il
> migliore tra tutti quelli che avrebbe potuto
> creare: per quanti mali contenga agli occhi degli
> uomini, la somma totale di essi è inferiore a
> ogni altra
> possibile."
E se non mettiamo Dio di mezzo?-
Re: LeibnizScritto daNon Autenticatoil 2010-05-24 10:14:00.0 alle 2010-05-24 10:14:00.0
- Scritto da: D I O
> > "«Il mondo creato da Dio è solo uno fra gli
> > infiniti possibili che Dio avrebbe potuto
> > egualmente creare. Ogni combinazione,
> infatti,
> > che differisca anche minimamente da un'altra, e
> > che non contenga elementi reciprocamente
> > contraddittori ma solo compossibili,
> equivarrebbe
> > a un mondo diverso. A Dio non deve essere
> > attribuita, come voleva Cartesio, una libera
> > creazione delle verità eterne, poiché anche Dio
> > deve seguire il principio di non contraddizione;
> > né egli potrebbe fare qualsivoglia cosa, per
> > esempio far sì che non sia verro un teorema
> > matematico. D'altra parte, contro Spinoza,
> > Leibniz sostiene che tra Dio e il creato non c'è
> > un rapporto necessario, ma di libera scelta;
> > anche se questa libertà, data la perfezione di
> > Dio, non è affatto indifferenza: Dio non sceglie
> > a caso, bensì preferisce infallibilmente
> l'ordine
> > migliore. Nell'infinito campo del possibile, che
> > egli conosce intellettualmente, Dio sceglie la
> > migliore tra le infinite combinazioni, ossia
> > quella che contiene la minore quantità di male
> > per le creature. E dal momento che Dio di fatto
> > ha creato un mondo, questo è quindi senz'altro
> il
> > migliore tra tutti quelli che avrebbe potuto
> > creare: per quanti mali contenga agli occhi
> degli
> > uomini, la somma totale di essi è inferiore a
> > ogni altra
> > possibile."
>
> E se non mettiamo Dio di mezzo?
appunto, questo rende inutili le teorie di Leibniz
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Re: LeibnizScritto daNon Autenticatoil 2010-05-24 13:44:00.0 alle 2010-05-24 13:44:00.0
- Scritto da:
>
>
>
> bella questa frase che riporto
>
> "«Il mondo creato da Dio è solo uno fra gli
> infiniti possibili che Dio avrebbe potuto
> egualmente creare. Ogni combinazione, infatti,
> che differisca anche minimamente da un'altra, e
> che non contenga elementi reciprocamente
> contraddittori ma solo compossibili, equivarrebbe
> a un mondo diverso. A Dio non deve essere
> attribuita, come voleva Cartesio, una libera
> creazione delle verità eterne, poiché anche Dio
> deve seguire il principio di non contraddizione;
> né egli potrebbe fare qualsivoglia cosa, per
> esempio far sì che non sia verro un teorema
> matematico. D'altra parte, contro Spinoza,
> Leibniz sostiene che tra Dio e il creato non c'è
> un rapporto necessario, ma di libera scelta;
> anche se questa libertà, data la perfezione di
> Dio, non è affatto indifferenza: Dio non sceglie
> a caso, bensì preferisce infallibilmente l'ordine
> migliore. Nell'infinito campo del possibile, che
> egli conosce intellettualmente, Dio sceglie la
> migliore tra le infinite combinazioni, ossia
> quella che contiene la minore quantità di male
> per le creature. E dal momento che Dio di fatto
> ha creato un mondo, questo è quindi senz'altro il
> migliore tra tutti quelli che avrebbe potuto
> creare: per quanti mali contenga agli occhi degli
> uomini, la somma totale di essi è inferiore a
> ogni altra
> possibile."
che cumulo di idiozie
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Re: LeibnizScritto daNon Autenticatoil 2010-05-25 15:03:00.0 alle 2010-05-25 15:03:00.0
- Scritto da:
>
>
>
> bella questa frase che riporto
>
> "«Il mondo creato da Dio è solo uno fra gli
> infiniti possibili che Dio avrebbe potuto
> egualmente creare. Ogni combinazione, infatti,
> che differisca anche minimamente da un'altra, e
> che non contenga elementi reciprocamente
> contraddittori ma solo compossibili, equivarrebbe
> a un mondo diverso. A Dio non deve essere
> attribuita, come voleva Cartesio, una libera
> creazione delle verità eterne, poiché anche Dio
> deve seguire il principio di non contraddizione;
> né egli potrebbe fare qualsivoglia cosa, per
> esempio far sì che non sia verro un teorema
> matematico. D'altra parte, contro Spinoza,
> Leibniz sostiene che tra Dio e il creato non c'è
> un rapporto necessario, ma di libera scelta;
> anche se questa libertà, data la perfezione di
> Dio, non è affatto indifferenza: Dio non sceglie
> a caso, bensì preferisce infallibilmente l'ordine
> migliore. Nell'infinito campo del possibile, che
> egli conosce intellettualmente, Dio sceglie la
> migliore tra le infinite combinazioni, ossia
> quella che contiene la minore quantità di male
> per le creature. E dal momento che Dio di fatto
> ha creato un mondo, questo è quindi senz'altro il
> migliore tra tutti quelli che avrebbe potuto
> creare: per quanti mali contenga agli occhi degli
> uomini, la somma totale di essi è inferiore a
> ogni altra
> possibile."
pento achille suoranciata
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