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RinGli schiaffi ogni morto di Papa, non fanno questi gran danni sai? Alle volte è necessario, più di tante parole. Ho visto genitori comportarsi come ipotizzi tu, con scarsissimi risultati.
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Re: RinScritto daNon Autenticatoil 2010-03-27 18:05:00.0 alle 2010-03-27 18:05:00.0
- Scritto da: Sere1
> Gli schiaffi ogni morto di Papa, non fanno questi
> gran danni sai? Alle volte è necessario, più di
> tante parole. Ho visto genitori comportarsi come
> ipotizzi tu, con scarsissimi
> risultati.
A goddamn non lo hanno mai picchiato ed ora è un serial killer..
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Re: Rin
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Sere1
> > Gli schiaffi ogni morto di Papa, non fanno
> questi
> > gran danni sai? Alle volte è necessario, più di
> > tante parole. Ho visto genitori comportarsi come
> > ipotizzi tu, con scarsissimi
> > risultati.
>
> A goddamn non lo hanno mai picchiato ed ora è un
> serial killer..
>

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Re: Rin- Scritto da: Sere1
> Gli schiaffi ogni morto di Papa, non fanno questi
> gran danni sai?
Non è neanche questione di danni, è questione di rispetto. A te piacerebbe che il tuo compagno/marito ti schiaffeggiasse per "farti capire" qualcosa, anche se lo fa solo una volta all'anno? Non credo, vero? Perché dovrebbe quindi stare bene ad un bambino? (che fra l'altro non può nemmeno difendersi più di tanto... è anche un atto di vigliaccheria quindi)
Certo, è molto più difficile affrontare le cose senza ricorrere alle mani, ma è il modo da usare quando si ha a che fare con persone. L'età non ha importanza.
> Alle volte è necessario, più di
> tante parole.
Non credo. A volte i bambini fanno i capricci, è normale, lo fanno tutti, lo fanno anche molti adulti, ma se vuoi che il bambino impari il rispetto prima di tutto è necessario mostrargli cos'è. Se lo picchi, anche raramente, gli mostri che lui/lei è solo un oggetto di tua proprietà, non solo... condannerai i suoi figli alla stessa sentenza perché tuo figlio/a partirà dall'idea che siccome lui/lei è stato picchiato/a allora questo è il modo giusto per educare i figli.
Al tempo dei romani i genitori potevano persino ammazzare i propri figli secondo il principio "io ti ho messo al mondo, io posso anche toglierti dal mondo". Potevano farlo anche in età adulta (perché no? Se ti ho fabbricato io... sei mio, ora e sempre...).
Questa mentalità esiste anche oggi, anche se oggi è proibito ammazzare i propri figli comunque l'idea "ti ho fatto io quindi sei mio" è rimasta. Le botte sono figlie di questa idea perché solo partendo da questa idea di possesso (tipica fra padrone e oggetto o padrone e schiavo) puoi giustificare le botte.
Non è facile sradicarla e sostituirla con il concetto che una persona è una persona, indipendente da tutti, anche dai propri genitori, soprattutto perché è un concetto relativamente recente, ma se ti fermi un attimo a riflettere vedrai che ho ragione. Un bambino è solo una persona che ti è affidata, temporaneamente, anche se il caso ha voluto che sia tu a metterlo al mondo. Tu, anzi, hai il _privilegio_ di poter insegnare qualcosa a questa persona, di poterla crescere secondo ciò in cui credi, di poterla amare e ricevere il suo affetto in cambio... è un beneficio che viene concesso a te e dovresti fare in modo che diventi un beneficio anche per questa persona che ti è affidata.
Se parti da questa idea, vedrai che le botte non sono né previste né ammesse e che anzi rovinano ogni cosa.
> Ho visto genitori comportarsi come
> ipotizzi tu, con scarsissimi
> risultati.
Ci sono genitori che non picchiano i loro figli, ma lo fanno perché in sostanza se ne sbattono e non gli importa che genere di persona verrà su o che semplicemente fanno tutto ciò che dice il figlio pur di non farlo piangere. Quello che sto dicendo io però è diverso. Io parto dall'idea che ti ho mostrato, e partendo da lì non c'è modo che possa approvare le botte, nemmeno una in tutta la vita. Se lo facessi preso magari dall'ira dovrei immediatamente chiedere perdono o mi sentirei marcio e probabilmente non riuscirei a cancellare il senso di colpa.-
Re: Rin
- Scritto da: Rin Kobayashi
> - Scritto da: Sere1
> > Gli schiaffi ogni morto di Papa, non fanno
> questi
> > gran danni sai?
>
> Non è neanche questione di danni, è questione di
> rispetto. A te piacerebbe che il tuo
> compagno/marito ti schiaffeggiasse per "farti
> capire" qualcosa, anche se lo fa solo una volta
> all'anno? Non credo, vero? Perché dovrebbe quindi
> stare bene ad un bambino? (che fra l'altro non
> può nemmeno difendersi più di tanto... è anche un
> atto di vigliaccheria
> quindi)
>
> Certo, è molto più difficile affrontare le cose
> senza ricorrere alle mani, ma è il modo da usare
> quando si ha a che fare con persone. L'età non ha
> importanza.
>
> > Alle volte è necessario, più di
> > tante parole.
>
> Non credo. A volte i bambini fanno i capricci, è
> normale, lo fanno tutti, lo fanno anche molti
> adulti, ma se vuoi che il bambino impari il
> rispetto prima di tutto è necessario mostrargli
> cos'è. Se lo picchi, anche raramente, gli mostri
> che lui/lei è solo un oggetto di tua proprietà,
> non solo... condannerai i suoi figli alla stessa
> sentenza perché tuo figlio/a partirà dall'idea
> che siccome lui/lei è stato picchiato/a allora
> questo è il modo giusto per educare i
> figli.
>
> Al tempo dei romani i genitori potevano persino
> ammazzare i propri figli secondo il principio "io
> ti ho messo al mondo, io posso anche toglierti
> dal mondo". Potevano farlo anche in età adulta
> (perché no? Se ti ho fabbricato io... sei mio,
> ora e sempre...).
>
> Questa mentalità esiste anche oggi, anche se oggi
> è proibito ammazzare i propri figli comunque
> l'idea "ti ho fatto io quindi sei mio" è rimasta.
> Le botte sono figlie di questa idea perché solo
> partendo da questa idea di possesso (tipica fra
> padrone e oggetto o padrone e schiavo) puoi
> giustificare le botte.
>
> Non è facile sradicarla e sostituirla con il
> concetto che una persona è una persona,
> indipendente da tutti, anche dai propri genitori,
> soprattutto perché è un concetto relativamente
> recente, ma se ti fermi un attimo a riflettere
> vedrai che ho ragione. Un bambino è solo una
> persona che ti è affidata, temporaneamente, anche
> se il caso ha voluto che sia tu a metterlo al
> mondo. Tu, anzi, hai il _privilegio_ di poter
> insegnare qualcosa a questa persona, di poterla
> crescere secondo ciò in cui credi, di poterla
> amare e ricevere il suo affetto in cambio... è un
> beneficio che viene concesso a te e dovresti fare
> in modo che diventi un beneficio anche per questa
> persona che ti è
> affidata.
>
> Se parti da questa idea, vedrai che le botte non
> sono né previste né ammesse e che anzi rovinano
> ogni
> cosa.
>
> > Ho visto genitori comportarsi come
> > ipotizzi tu, con scarsissimi
> > risultati.
>
> Ci sono genitori che non picchiano i loro figli,
> ma lo fanno perché in sostanza se ne sbattono e
> non gli importa che genere di persona verrà su o
> che semplicemente fanno tutto ciò che dice il
> figlio pur di non farlo piangere. Quello che sto
> dicendo io però è diverso. Io parto dall'idea che
> ti ho mostrato, e partendo da lì non c'è modo che
> possa approvare le botte, nemmeno una in tutta la
> vita. Se lo facessi preso magari dall'ira dovrei
> immediatamente chiedere perdono o mi sentirei
> marcio e probabilmente non riuscirei a cancellare
> il senso di
> colpa.
Rin, non parlo di botte, ma di schiaffi sul culo. Ti assicuro che il troppo dialogo ha prodotto effetti devastanti...Anche perché non sono tutti come te. Non sanno in realtà parlarci con i figli. A ben vedere è tutto sbagliato oggi. Un tempo un NO era un No ed un Si un Si.
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