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      il 2010-03-27 16:09:00.0 alle 2010-03-27 16:09:00.0
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      Re: uno schiaffone e via

      - Scritto da:
      > Metodi educativi:
      > http://www3.lastampa.it/scuola/sezioni/news/artico

      È il metodo che usano i ritardati perché troppo poco intelligenti per affrontare la questione in altro modo.
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        il 2010-03-27 16:11:00.0 alle 2010-03-27 16:11:00.0
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        Re: uno schiaffone e via

        - Scritto da: Rin Kobayashi
        >
        > - Scritto da:
        > > Metodi educativi:
        > >
        > http://www3.lastampa.it/scuola/sezioni/news/artico
        >
        > È il metodo che usano i ritardati perché troppo
        > poco intelligenti per affrontare la questione in
        > altro
        > modo.

        Tu non hai idea di che pesti certe volte girano, grazie ai genitori troppo permissivi. Se esagerano pure la ciliciata va bene. Cylon
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          Scritto da
          il 2010-03-27 16:13:00.0 alle 2010-03-27 16:13:00.0
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          Re: uno schiaffone e via

          - Scritto da: Lichene
          > Tu non hai idea di che pesti certe volte girano,
          > grazie ai genitori che si sbattono le palle.

          Fix'd.
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            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2010-03-27 17:15:00.0 alle 2010-03-27 17:15:00.0
            Re: uno schiaffone e via
            > > Tu non hai idea di che pesti certe volte girano,
            > > grazie ai genitori che si sbattono le
            > palle.
            >
            >
            > Fix'd.

            In teoria avresti ragione, ma da piccolo era talvolta impossibile farmi ragionare.

            Ad esempio a tre anni, davanti alla vetrina di un negozio, mio padre mi chiese quale di tre giocattoli volevo. Ne scelsi uno, e me lo comprò.
            Arrivato a casa piantai la grana che volevo anche il secondo, e mio padre tornò indietro a comprarlo. Allora mangiai la foglia... e nel giro di un'ora era mio anche il terzo. A bocca aperta

            Gatto Selvaggio
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              Scritto da
              il 2010-03-27 17:43:00.0 alle 2010-03-27 17:43:00.0
              Trollate totali: 5425
              Re: uno schiaffone e via
              - Scritto da:
              > > > Tu non hai idea di che pesti certe volte
              > girano,
              > > > grazie ai genitori che si sbattono le
              > > palle.
              > >
              > >
              > > Fix'd.
              >
              > In teoria avresti ragione,

              Anche in pratica.

              > ma da piccolo era
              > talvolta impossibile farmi
              > ragionare.
              >
              > Ad esempio a tre anni, davanti alla vetrina di un
              > negozio, mio padre mi chiese quale di tre
              > giocattoli volevo. Ne scelsi uno, e me lo
              > comprò.
              > Arrivato a casa piantai la grana che volevo anche
              > il secondo, e mio padre tornò indietro a
              > comprarlo. Allora mangiai la foglia... e nel giro
              > di un'ora era mio anche il terzo.
              > A bocca aperta
              >
              > Gatto Selvaggio

              Non vedo cosa c'entri questo con le botte. Di certo non fai ragionare qualcuno a botte, al limite puoi fargli capire che il più grande e grosso è quello che comanda il branco.

              Se poi il bambino capisce che se fa qualcosa che tu potresti considerare sbagliata le prende stai sicuro che non ti verrà mai a dire nulla, indipendentemente da cosa gli capiti e potresti pentirtene amaramente, tu e lui.

              Alle persone non va insegnato di abbassare la testa davanti a quelli più forti, non va insegnato ad avere paura di chi è in comando, ed è proprio il genere di insegnamento che le botte danno. Senza contare che una relazione del genere è più simile alla relazione fra padrone e schiavo che fra due persone che si vogliono bene. Partendo dal presupposto che sia giusto per i genitori picchiare i propri figli inoltre si sta implicitamente giustificando anche le botte alla moglie (o al marito) perché "non voleva ragionare e così l'ho riempita/o di botte". Se le botte sono la soluzione per far "ragionare" qualcuno allora perché no anche con la moglie?

              Non insegni il rispetto con le botte, nemmeno il rispetto delle regole. Quello che il bambino capirà dalle botte è "questo non si può fare, finché c'è lui che me le suona". Poi non lamentarti se un giorno sarà lui a picchiare te, dopotutto sei solo un vecchio che non ragiona, e con quelli che non vogliono ragionare ci sono le botte.
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2010-03-27 18:48:00.0 alle 2010-03-27 18:48:00.0
                Re: uno schiaffone e via
                > > Ad esempio a tre anni, davanti alla vetrina
                > > di un negozio, mio padre mi chiese quale di
                > > tre giocattoli volevo. Ne scelsi uno, e me
                > > lo comprò.
                > > Arrivato a casa piantai la grana che volevo
                > > anche il secondo, e mio padre tornò indietro
                > > a comprarlo. Allora mangiai la foglia... e
                > > nel giro di un'ora era mio anche il terzo.
                > > A bocca aperta
                > >
                > > Gatto Selvaggio
                >
                > Non vedo cosa c'entri questo con le botte.

                Se mio padre non avesse voluto comprarmi il secondo e/o il terzo giocattolo, o non avesse avuto i soldi, avrebbe dovuto ricorrere alle botte.

                > Di
                > certo non fai ragionare qualcuno a botte, al
                > limite puoi fargli capire che il più grande e
                > grosso è quello che comanda il branco.
                >
                > Se poi il bambino capisce che se fa qualcosa che
                > tu potresti considerare sbagliata le prende stai
                > sicuro che non ti verrà mai a dire nulla,
                > indipendentemente da cosa gli capiti e potresti
                > pentirtene amaramente, tu e lui.
                >
                > Alle persone non va insegnato di abbassare la
                > testa davanti a quelli più forti, non va
                > insegnato ad avere paura di chi è in comando, ed
                > è proprio il genere di insegnamento che le botte
                > danno. Senza contare che una relazione del genere
                > è più simile alla relazione fra padrone e schiavo
                > che fra due persone che si vogliono bene.
                > Partendo dal presupposto che sia giusto per i
                > genitori picchiare i propri figli inoltre si sta
                > implicitamente giustificando anche le botte alla
                > moglie (o al marito) perché "non voleva ragionare
                > e così l'ho riempita/o di botte". Se le botte
                > sono la soluzione per far "ragionare" qualcuno
                > allora perché no anche con la moglie?
                >
                > Non insegni il rispetto con le botte, nemmeno il
                > rispetto delle regole. Quello che il bambino
                > capirà dalle botte è "questo non si può fare,
                > finché c'è lui che me le suona". Poi non
                > lamentarti se un giorno sarà lui a picchiare te,
                > dopotutto sei solo un vecchio che non ragiona, e
                > con quelli che non vogliono ragionare ci sono le
                > botte.

                Di fronte a un gatto selvaggio di tre anni tutte queste parole non sarebbero servite a nulla. Cylon

                CylonCylonCylonCylon

                Avrei continuato a piantar la grana per tutta la giornata, finché tu non saresti uscito in fretta e furia a comprare il giocattolo, prima che chiudessero i negozi, per il terrore di non dormire per tutta la notte. Ficoso
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                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2010-03-27 19:42:00.0 alle 2010-03-27 19:42:00.0
                  Re: uno schiaffone e via

                  - Scritto da:
                  > > > Ad esempio a tre anni, davanti alla vetrina
                  > > > di un negozio, mio padre mi chiese quale di
                  > > > tre giocattoli volevo. Ne scelsi uno, e me
                  > > > lo comprò.
                  > > > Arrivato a casa piantai la grana che volevo
                  > > > anche il secondo, e mio padre tornò indietro
                  > > > a comprarlo. Allora mangiai la foglia... e
                  > > > nel giro di un'ora era mio anche il terzo.
                  > > > A bocca aperta
                  > > >
                  > > > Gatto Selvaggio
                  > >
                  > > Non vedo cosa c'entri questo con le botte.
                  >
                  > Se mio padre non avesse voluto comprarmi il
                  > secondo e/o il terzo giocattolo, o non avesse
                  > avuto i soldi, avrebbe dovuto ricorrere alle
                  > botte.
                  >
                  > > Di
                  > > certo non fai ragionare qualcuno a botte, al
                  > > limite puoi fargli capire che il più grande e
                  > > grosso è quello che comanda il branco.
                  > >
                  > > Se poi il bambino capisce che se fa qualcosa che
                  > > tu potresti considerare sbagliata le prende stai
                  > > sicuro che non ti verrà mai a dire nulla,
                  > > indipendentemente da cosa gli capiti e potresti
                  > > pentirtene amaramente, tu e lui.
                  > >
                  > > Alle persone non va insegnato di abbassare la
                  > > testa davanti a quelli più forti, non va
                  > > insegnato ad avere paura di chi è in comando, ed
                  > > è proprio il genere di insegnamento che le botte
                  > > danno. Senza contare che una relazione del
                  > genere
                  > > è più simile alla relazione fra padrone e
                  > schiavo
                  > > che fra due persone che si vogliono bene.
                  > > Partendo dal presupposto che sia giusto per i
                  > > genitori picchiare i propri figli inoltre si sta
                  > > implicitamente giustificando anche le botte alla
                  > > moglie (o al marito) perché "non voleva
                  > ragionare
                  > > e così l'ho riempita/o di botte". Se le botte
                  > > sono la soluzione per far "ragionare" qualcuno
                  > > allora perché no anche con la moglie?
                  > >
                  > > Non insegni il rispetto con le botte, nemmeno il
                  > > rispetto delle regole. Quello che il bambino
                  > > capirà dalle botte è "questo non si può fare,
                  > > finché c'è lui che me le suona". Poi non
                  > > lamentarti se un giorno sarà lui a picchiare te,
                  > > dopotutto sei solo un vecchio che non ragiona, e
                  > > con quelli che non vogliono ragionare ci sono le
                  > > botte.
                  >
                  > Di fronte a un gatto selvaggio di tre anni tutte
                  > queste parole non sarebbero servite a nulla.
                  > Cylon
                  >
                  > CylonCylonCylonCylon
                  >
                  > Avrei continuato a piantar la grana per tutta la
                  > giornata, finché tu non saresti uscito in fretta
                  > e furia a comprare il giocattolo, prima che
                  > chiudessero i negozi, per il terrore di non
                  > dormire per tutta la notte.
                  > Ficoso

                  rinko non ha la minima idea di quali mostri siano i bambini
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2010-03-28 04:15:00.0 alle 2010-03-28 04:15:00.0
                Re: uno schiaffone e via

                - Scritto da: Rin Kobayashi
                > - Scritto da:
                > > > > Tu non hai idea di che pesti certe volte
                > > girano,
                > > > > grazie ai genitori che si sbattono le
                > > > palle.
                > > >
                > > >
                > > > Fix'd.
                > >
                > > In teoria avresti ragione,
                >
                > Anche in pratica.
                >
                > > ma da piccolo era
                > > talvolta impossibile farmi
                > > ragionare.
                > >
                > > Ad esempio a tre anni, davanti alla vetrina di
                > un
                > > negozio, mio padre mi chiese quale di tre
                > > giocattoli volevo. Ne scelsi uno, e me lo
                > > comprò.
                > > Arrivato a casa piantai la grana che volevo
                > anche
                > > il secondo, e mio padre tornò indietro a
                > > comprarlo. Allora mangiai la foglia... e nel
                > giro
                > > di un'ora era mio anche il terzo.
                > > A bocca aperta
                > >
                > > Gatto Selvaggio
                >
                > Non vedo cosa c'entri questo con le botte. Di
                > certo non fai ragionare qualcuno a botte, al
                > limite puoi fargli capire che il più grande e
                > grosso è quello che comanda il
                > branco.
                >

                praticamente gli spieghi come si sta a questo mondo, o mi vuoi forse dire che devo spiegare a mio figlio che se arriva uno grande e grosso può fare bruce lee?

                > Se poi il bambino capisce che se fa qualcosa che
                > tu potresti considerare sbagliata le prende stai
                > sicuro che non ti verrà mai a dire nulla,
                > indipendentemente da cosa gli capiti e potresti
                > pentirtene amaramente, tu e
                > lui.
                >

                è lo scopo preciso del ceffone/sculacciata

                > Alle persone non va insegnato di abbassare la
                > testa davanti a quelli più forti, non va
                > insegnato ad avere paura di chi è in comando, ed
                > è proprio il genere di insegnamento che le botte
                > danno. Senza contare che una relazione del genere
                > è più simile alla relazione fra padrone e schiavo
                > che fra due persone che si vogliono bene.
                > Partendo dal presupposto che sia giusto per i
                > genitori picchiare i propri figli inoltre si sta
                > implicitamente giustificando anche le botte alla
                > moglie (o al marito) perché "non voleva ragionare
                > e così l'ho riempita/o di botte". Se le botte
                > sono la soluzione per far "ragionare" qualcuno
                > allora perché no anche con la
                > moglie?
                >
                > Non insegni il rispetto con le botte, nemmeno il
                > rispetto delle regole. Quello che il bambino
                > capirà dalle botte è "questo non si può fare,
                > finché c'è lui che me le suona". Poi non
                > lamentarti se un giorno sarà lui a picchiare te,
                > dopotutto sei solo un vecchio che non ragiona, e
                > con quelli che non vogliono ragionare ci sono le
                > botte.

                considero il perbenismo pernicioso al pari dell'eccessiva violenza.
                il dialogo è molto importante ma c'è bisogno dell'età per comprenderlo. Personalmente ritengo che in casi limite le punizioni corporali ci possano stare, e questi casi limite sono delimitati sia dalla gravità del mancato rispetto delle regole, sia dall'età del bambino (più è piccolo più probabile è che non riesca ad afferrare il senso di una spiegazione razionale e ben argomentata), sia anche dalla necessità di una punizione celere e immediatamente associabile al misfatto: esempio, il bambino piccolo ti sfugge dalla mano e si mette ad attraversare la strada da solo correndo. Un ceffone lì parte automaticamente, meglio che rimanga traumatizzato e per il resto della sua vita ci pensi bene prima di fare una cosa simile.
                Detto questo, è facile che con criteri stringenti si possa anche arrivare a crescere dei figli senza essere necessariamente costretti a dargli qualche sberla, ma questo dipende dal bambino al bambino.

                inoltre, secondo me è importante che la punizione corporale sia molto simbolica: un bambino ha una sensibilità al dolore abbastanza alta da recepire come punitivo anche un buffetto. Infatti secondo me è più il simbolo della punizione che il dolore della stessa ad agire. Per lo meno io, ricordo che verso i 6 7 anni mi sono accorto che gli schiaffi di mia madre non erano poi tutto sto granché, quindi chiaramente ho smesso di temerli, e nello stesso tempo sviluppatosi in me il linguaggio mia madre ha spostato il sistema educativo ad un livello più elevato, di spiegazioni, rimproveri, punizioni non corporali.
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                  ☺
                  Scritto da
                  il 2010-03-28 06:32:00.0 alle 2010-03-28 06:32:00.0
                  Trollate totali: 837
                  Re: uno schiaffone e via

                  - Scritto da:
                  >
                  > - Scritto da: Rin Kobayashi
                  > > - Scritto da:
                  > > > > > Tu non hai idea di che pesti certe volte
                  > > > girano,
                  > > > > > grazie ai genitori che si sbattono le
                  > > > > palle.
                  > > > >
                  > > > >
                  > > > > Fix'd.
                  > > >
                  > > > In teoria avresti ragione,
                  > >
                  > > Anche in pratica.
                  > >
                  > > > ma da piccolo era
                  > > > talvolta impossibile farmi
                  > > > ragionare.
                  > > >
                  > > > Ad esempio a tre anni, davanti alla vetrina di
                  > > un
                  > > > negozio, mio padre mi chiese quale di tre
                  > > > giocattoli volevo. Ne scelsi uno, e me lo
                  > > > comprò.
                  > > > Arrivato a casa piantai la grana che volevo
                  > > anche
                  > > > il secondo, e mio padre tornò indietro a
                  > > > comprarlo. Allora mangiai la foglia... e nel
                  > > giro
                  > > > di un'ora era mio anche il terzo.
                  > > > A bocca aperta
                  > > >
                  > > > Gatto Selvaggio
                  > >
                  > > Non vedo cosa c'entri questo con le botte. Di
                  > > certo non fai ragionare qualcuno a botte, al
                  > > limite puoi fargli capire che il più grande e
                  > > grosso è quello che comanda il
                  > > branco.
                  > >
                  >
                  > praticamente gli spieghi come si sta a questo
                  > mondo, o mi vuoi forse dire che devo spiegare a
                  > mio figlio che se arriva uno grande e grosso può
                  > fare bruce
                  > lee?
                  >
                  > > Se poi il bambino capisce che se fa qualcosa che
                  > > tu potresti considerare sbagliata le prende stai
                  > > sicuro che non ti verrà mai a dire nulla,
                  > > indipendentemente da cosa gli capiti e potresti
                  > > pentirtene amaramente, tu e
                  > > lui.
                  > >
                  >
                  > è lo scopo preciso del ceffone/sculacciata
                  >
                  > > Alle persone non va insegnato di abbassare la
                  > > testa davanti a quelli più forti, non va
                  > > insegnato ad avere paura di chi è in comando, ed
                  > > è proprio il genere di insegnamento che le botte
                  > > danno. Senza contare che una relazione del
                  > genere
                  > > è più simile alla relazione fra padrone e
                  > schiavo
                  > > che fra due persone che si vogliono bene.
                  > > Partendo dal presupposto che sia giusto per i
                  > > genitori picchiare i propri figli inoltre si sta
                  > > implicitamente giustificando anche le botte alla
                  > > moglie (o al marito) perché "non voleva
                  > ragionare
                  > > e così l'ho riempita/o di botte". Se le botte
                  > > sono la soluzione per far "ragionare" qualcuno
                  > > allora perché no anche con la
                  > > moglie?
                  > >
                  > > Non insegni il rispetto con le botte, nemmeno il
                  > > rispetto delle regole. Quello che il bambino
                  > > capirà dalle botte è "questo non si può fare,
                  > > finché c'è lui che me le suona". Poi non
                  > > lamentarti se un giorno sarà lui a picchiare te,
                  > > dopotutto sei solo un vecchio che non ragiona, e
                  > > con quelli che non vogliono ragionare ci sono le
                  > > botte.
                  >
                  > considero il perbenismo pernicioso al pari
                  > dell'eccessiva
                  > violenza.
                  > il dialogo è molto importante ma c'è bisogno
                  > dell'età per comprenderlo. Personalmente ritengo
                  > che in casi limite le punizioni corporali ci
                  > possano stare, e questi casi limite sono
                  > delimitati sia dalla gravità del mancato rispetto
                  > delle regole, sia dall'età del bambino (più è
                  > piccolo più probabile è che non riesca ad
                  > afferrare il senso di una spiegazione razionale e
                  > ben argomentata), sia anche dalla necessità di
                  > una punizione celere e immediatamente associabile
                  > al misfatto: esempio, il bambino piccolo ti
                  > sfugge dalla mano e si mette ad attraversare la
                  > strada da solo correndo. Un ceffone lì parte
                  > automaticamente, meglio che rimanga traumatizzato
                  > e per il resto della sua vita ci pensi bene prima
                  > di fare una cosa
                  > simile.
                  > Detto questo, è facile che con criteri stringenti
                  > si possa anche arrivare a crescere dei figli
                  > senza essere necessariamente costretti a dargli
                  > qualche sberla, ma questo dipende dal bambino al
                  > bambino.
                  >
                  > inoltre, secondo me è importante che la punizione
                  > corporale sia molto simbolica: un bambino ha una
                  > sensibilità al dolore abbastanza alta da recepire
                  > come punitivo anche un buffetto. Infatti secondo
                  > me è più il simbolo della punizione che il dolore
                  > della stessa ad agire. Per lo meno io, ricordo
                  > che verso i 6 7 anni mi sono accorto che gli
                  > schiaffi di mia madre non erano poi tutto sto
                  > granché, quindi chiaramente ho smesso di temerli,
                  > e nello stesso tempo sviluppatosi in me il
                  > linguaggio mia madre ha spostato il sistema
                  > educativo ad un livello più elevato, di
                  > spiegazioni, rimproveri, punizioni non
                  > corporali.

                  spiegazione perfetta.
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