Mostra notizie nelle discussioni
    • Avatar
      Proc di Catania
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2010-03-13 01:35:00.0 alle 2010-03-13 01:35:00.0
      Re: C'è anche il pastore tedesco di mezzo

      - Scritto da:
      > http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/12/news/sa
      >
      > Ficoso

      C'è sempre stato. Occhiolino

      la Corte distrettuale di Harris County (Texas), ha indagato e nel gennaio 2005 imputato Joseph Ratzinger per sospetta copertura dei casi di abusi da parte di preti negli Stati Uniti con imputazione di «ostruzione alla giustizia».
      Tale imputazione è tutt'ora in vigore, ma il papa non può essere processato dopo aver inviato al presidente Bush formale richiesta di immunità in quanto «Capo di Stato in carica», richiesta che è stata accolta.



      http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/09_...

      I primi di cui bisogna diffidare, sono proprio i "baubau", pastori tedeschi o chiwawa che siano. Ficoso
      • Avatar
        Proc di Catania
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2010-03-13 02:18:00.0 alle 2010-03-13 02:18:00.0
        Re: C'è anche il pastore tedesco di mezzo

        - Scritto da:
        >
        > - Scritto da:
        > >
        > http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/12/news/sa
        > >
        > > Ficoso
        >
        > C'è sempre stato. Occhiolino
        >
        > la Corte distrettuale di Harris County
        > (Texas), ha indagato e nel gennaio 2005 imputato
        > Joseph Ratzinger per sospetta copertura dei casi
        > di abusi da parte di preti negli Stati Uniti con
        > imputazione di «ostruzione alla
        > giustizia».
        > Tale imputazione è tutt'ora in vigore, ma il papa
        > non può essere processato dopo aver inviato al
        > presidente Bush formale richiesta di immunità in
        > quanto «Capo di Stato in carica», richiesta che è
        > stata
        > accolta.

        >
        >
        > http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/09_
        >
        > I primi di cui bisogna diffidare, sono proprio i
        > "baubau", pastori tedeschi o chiwawa che siano.
        > Ficoso

        fa bene a difenderli

        perchè sono vittime

        in alcuni casi di leggi troppo restrittive o di semplice brama di risarcimenti che escono fuori decenni dopo per questo scopo

        in altri della loro condizione

        vorrei vedere chiunque di voi se avesse un figlio pedofilo che farebbe ,Ratzinger si comporta come un padre con i suoi sacerdoti e essendo una persona colta sa anche le sofferenze che devono passare quelli che sono vittime di quella condizione e umanamente e cristianamente debbano essere aiutati ,magari in alcuni casi isolati e messi in condizione di non nuocere ma non certo spediti in quelle latrine di carceri usa dove veri criminali che hanno scelto di esserlo sono pronti a torturarli

        bravo Ratzinger
        • Avatar
          Proc di Catania
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2010-03-13 02:50:00.0 alle 2010-03-13 02:50:00.0
          Re: C'è anche il pastore tedesco di mezzo

          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da:
          > >
          > > - Scritto da:
          > > >
          > >
          > http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/12/news/sa
          > > >
          > > > Ficoso
          > >
          > > C'è sempre stato. Occhiolino
          > >
          > > la Corte distrettuale di Harris County
          > > (Texas), ha indagato e nel gennaio 2005 imputato
          > > Joseph Ratzinger per sospetta copertura dei casi
          > > di abusi da parte di preti negli Stati Uniti con
          > > imputazione di «ostruzione alla
          > > giustizia».
          > > Tale imputazione è tutt'ora in vigore, ma il
          > papa
          > > non può essere processato dopo aver inviato al
          > > presidente Bush formale richiesta di immunità in
          > > quanto «Capo di Stato in carica», richiesta che
          > è
          > > stata
          > > accolta.

          > >
          > >
          > >
          > http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/09_
          > >
          > > I primi di cui bisogna diffidare, sono proprio i
          > > "baubau", pastori tedeschi o chiwawa che siano.
          > > Ficoso
          >
          > fa bene a difenderli
          >
          > perchè sono vittime
          >
          > in alcuni casi di leggi troppo restrittive o di
          > semplice brama di risarcimenti che escono fuori
          > decenni dopo per questo
          > scopo
          >
          > in altri della loro condizione
          >
          > vorrei vedere chiunque di voi se avesse un figlio
          > pedofilo che farebbe ,Ratzinger si comporta come
          > un padre con i suoi sacerdoti e essendo una
          > persona colta sa anche le sofferenze che devono
          > passare quelli che sono vittime di quella
          > condizione e umanamente e cristianamente debbano
          > essere aiutati ,magari in alcuni casi isolati e
          > messi in condizione di non nuocere ma non certo
          > spediti in quelle latrine di carceri usa dove
          > veri criminali che hanno scelto di esserlo sono
          > pronti a torturarli
          >
          >
          > bravo Ratzinger

          C'è qualcosa di vero in questo, anche se ho delle difficoltà ad immaginarmi Ratzinger così buono e comprensivo nei confronti dei suoi poveri colleghi. Mi riesce più facile pensare che tutto ciò che fa e potrebbe aver fatto sia servito a salvare innanzitutto la baracca.

        • Avatar
          Proc di Catania
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2010-03-13 02:59:00.0 alle 2010-03-13 02:59:00.0
          Re: C'è anche il pastore tedesco di mezzo
          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da:
          > >
          > > - Scritto da:
          > > >
          > >
          > http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/12/news/sa
          > > >
          > > > Ficoso
          > >
          > > C'è sempre stato. Occhiolino
          > >
          > > la Corte distrettuale di Harris County
          > > (Texas), ha indagato e nel gennaio 2005 imputato
          > > Joseph Ratzinger per sospetta copertura dei casi
          > > di abusi da parte di preti negli Stati Uniti con
          > > imputazione di «ostruzione alla
          > > giustizia».
          > > Tale imputazione è tutt'ora in vigore, ma il
          > papa
          > > non può essere processato dopo aver inviato al
          > > presidente Bush formale richiesta di immunità in
          > > quanto «Capo di Stato in carica», richiesta che
          > è
          > > stata
          > > accolta.

          > >
          > >
          > >
          > http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/09_
          > >
          > > I primi di cui bisogna diffidare, sono proprio i
          > > "baubau", pastori tedeschi o chiwawa che siano.
          > > Ficoso
          >
          > fa bene a difenderli
          >
          > perchè sono vittime
          >
          > in alcuni casi di leggi troppo restrittive o di
          > semplice brama di risarcimenti che escono fuori
          > decenni dopo per questo
          > scopo
          >
          > in altri della loro condizione
          >
          > vorrei vedere chiunque di voi se avesse un figlio
          > pedofilo che farebbe ,Ratzinger si comporta come
          > un padre con i suoi sacerdoti e essendo una
          > persona colta sa anche le sofferenze che devono
          > passare quelli che sono vittime di quella
          > condizione e umanamente e cristianamente debbano
          > essere aiutati ,magari in alcuni casi isolati e
          > messi in condizione di non nuocere ma non certo
          > spediti in quelle latrine di carceri usa dove
          > veri criminali che hanno scelto di esserlo sono
          > pronti a torturarli
          >
          >
          > bravo Ratzinger

          Stupidaggini. A Ratzinger interessa esclusivamente della tutela della sua organizzazione. Predica Pene, e Ratzola Male.
          Chi sceglie di farsi prete per potersi sbizzarrire con gli agnellini smarriti nei verdi pascoli del signore, sta sbagliando in partenza.
          Se le leggi vanno cambiate, perchè eccessivamente repressive o illogiche o di interesse o ideologiche, è una questione a parte (e poi non mi pare che la curia si sia mai spinta a muovere critiche ai legislatori in tal senso, o no?). Una volta commesso un grave illecito, non si possono scudare dietro il loro status di appartenenti del clero, se il reato compiuto ricade nella giurisdizione dello stato laico che li ospita.
          Se servono maggiori garanzie ai detenuti che vengono sbattuti dentro per una determinata fattispecie di reati, e si dovrebbero al contempo incentivare delle pene alternative che abbiano un'utilità sociale più concreta rispetto alle detenzioni oltremisura prolungate, rischiose e degradanti, anche questo è un capitolo a se. Ed anche in questo caso non mi sembra che "il vicario di cristo" si sia mai sbracciato più di tanto. O sbaglio?

          • Avatar
            Proc di Catania
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2010-03-13 11:03:00.0 alle 2010-03-13 11:03:00.0
            Re: C'è anche il pastore tedesco di mezzo
            > commesso un grave illecito, non si possono
            > scudare dietro il loro status di appartenenti del
            > clero, se il reato compiuto ricade nella
            > giurisdizione dello stato laico che li
            > ospita.

            Dal punto di vista delle leggi dello stato è così, dal punto di vista della chiesa no. La chiesa preferisce occuparsi a modo suo dei reati commessi dai preti. Non dimentichiamo che la chiesa si ritiene un'istituzione superiore a ogni stato.
        • Avatar
          Proc di Catania
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2010-03-13 11:15:00.0 alle 2010-03-13 11:15:00.0
          Re: C'è anche il pastore tedesco di mezzo
          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da:
          > >
          > > - Scritto da:
          > > >
          > >
          > http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/12/news/sa
          > > >
          > > > Ficoso
          > >
          > > C'è sempre stato. Occhiolino
          > >
          > > la Corte distrettuale di Harris County
          > > (Texas), ha indagato e nel gennaio 2005 imputato
          > > Joseph Ratzinger per sospetta copertura dei casi
          > > di abusi da parte di preti negli Stati Uniti con
          > > imputazione di «ostruzione alla
          > > giustizia».
          > > Tale imputazione è tutt'ora in vigore, ma il
          > papa
          > > non può essere processato dopo aver inviato al
          > > presidente Bush formale richiesta di immunità in
          > > quanto «Capo di Stato in carica», richiesta che
          > è
          > > stata
          > > accolta.

          > >
          > >
          > >
          > http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/09_
          > >
          > > I primi di cui bisogna diffidare, sono proprio i
          > > "baubau", pastori tedeschi o chiwawa che siano.
          > > Ficoso
          >
          > fa bene a difenderli
          >
          > perchè sono vittime
          >
          > in alcuni casi di leggi troppo restrittive o di
          > semplice brama di risarcimenti che escono fuori
          > decenni dopo per questo
          > scopo
          >
          > in altri della loro condizione
          >
          > vorrei vedere chiunque di voi se avesse un figlio
          > pedofilo che farebbe ,Ratzinger si comporta come
          > un padre con i suoi sacerdoti e essendo una
          > persona colta sa anche le sofferenze che devono
          > passare quelli che sono vittime di quella
          > condizione

          Fai ridere il cazzo coglione!
          Le sofferenze dei pedofili: ma poverini! Anonimo

          Eh sì, poverini... sono loro che vengono inculati dai bambini, non il contrario!

          Ti assicuro coglione che la vera sofferenza la causate voi: e non si tratta della sofferenza di non poter "pocciare" (nella merda) il biscotto in un buco di culo di un bambino..

          È una sofferenza molto più atroce: il vuoto nell'anima.
          Un giorno la proverai anche tu forse per mano di un simpatico marocchino... e ti darà solo un'idea di quello che passa un bambino per colpa vostra! E dico solo un'idea!

          Non ancora paragonabile a quello che prova un bambino con la sua sua fragilità psicologica, magari vistosi tradito e violentato da un adulto di cui si fidava...

          Sei proprio una putrida merda


          > essere aiutati ,magari in alcuni casi isolati e
          > messi in condizione di non nuocere ma non certo
          > spediti in quelle latrine di carceri usa dove
          > veri criminali che hanno scelto di esserlo sono
          > pronti a torturarli
          >
          >
          > bravo Ratzinger

          Perché nella tua mente i pedofili non sono "veri criminali", non sia mai detto... Anonimo

          Ti assicuro che per le persone sane di mente la pedofilia è il PEGGIORE DEI REATI

          Non c'è niente di più subdolo e mostruoso di un adulto che si approfitta dell'ingenuità di un bambino per avere un orgasmo in più...
          Un orgasmo in più, solo questo... al prezzo di rovinare la vita a un bambino!

          Neppure l'omicidio è paragonabile alla pedofilia!

          Cercherò di essere chiaro e di renderlo esplicito: se avessi una pistola con 10 munizioni nel caricatore e davanti a me un assassino e un pedofilo, sparerei tutti i dieci colpi al pedofilo... tra cui almeno due nei testicoli..
          Ti assicuro che molte persone farebbero lo stesso!

          D'altra parte io li conosco bene i pedofili: ne ho visti centinaia e centinaia nel web...
          Andando a indagare sulla loro vita si capisce che razza di persone siete: al di là della pedofilia, i pedofili si rivelano sempre delle persone squallide da tutti i punti di vista...

          E spesso anche degli ipocriti bastardi che vogliono pure travestirsi da brave persone AKA da persone sensibili...

          Eh sì, fate proprio ridere il cazzo!
          Mi ricordo di un sondaggio in un forum di pervertiti pedofili che chiedeva "siete sensibili?"...
          Almeno il 70% dei votanti ha risposto di si...

          E proprio sotto (che ironia Anonimo) c'era il sondaggio: "Penetreresti un bambino?"
          Il 95% ha risposto di si...

          Non riesco a trovare le parole per definire il vostro squallore...

          E ancora ripeto: per quanto mi riguarda i pedofili non sono solo i peggiori criminali, ma sono le persone più squallide che la società possa "offrire"...
          La merda in forma umana... con la differenza che dalla merda crescono i raccolti, quindi un'utilità ce l'ha.. Anonimo


          • Avatar
            ☺
            Proc di Catania
            Scritto da
            il 2010-03-13 17:13:00.0 alle 2010-03-13 17:13:00.0
            Trollate totali: 353
            Re: C'è anche il pastore tedesco di mezzo

            - Scritto da:
            > - Scritto da:
            > >
            > > - Scritto da:
            > > >
            > > > - Scritto da:
            > > > >
            > > >
            > >
            > http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/12/news/sa
            > > > >
            > > > > Ficoso
            > > >
            > > > C'è sempre stato. Occhiolino
            > > >
            > > > la Corte distrettuale di Harris County
            > > > (Texas), ha indagato e nel gennaio 2005
            > imputato
            > > > Joseph Ratzinger per sospetta copertura dei
            > casi
            > > > di abusi da parte di preti negli Stati Uniti
            > con
            > > > imputazione di «ostruzione alla
            > > > giustizia».
            > > > Tale imputazione è tutt'ora in vigore, ma il
            > > papa
            > > > non può essere processato dopo aver inviato al
            > > > presidente Bush formale richiesta di immunità
            > in
            > > > quanto «Capo di Stato in carica», richiesta
            > che
            > > è
            > > > stata
            > > > accolta.

            > > >
            > > >
            > > >
            > >
            > http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/09_
            > > >
            > > > I primi di cui bisogna diffidare, sono
            > proprio
            > i
            > > > "baubau", pastori tedeschi o chiwawa che
            > siano.
            >
            > > > Ficoso
            > >
            > > fa bene a difenderli
            > >
            > > perchè sono vittime
            > >
            > > in alcuni casi di leggi troppo restrittive o di
            > > semplice brama di risarcimenti che escono fuori
            > > decenni dopo per questo
            > > scopo
            > >
            > > in altri della loro condizione
            > >
            > > vorrei vedere chiunque di voi se avesse un
            > figlio
            > > pedofilo che farebbe ,Ratzinger si comporta come
            > > un padre con i suoi sacerdoti e essendo una
            > > persona colta sa anche le sofferenze che
            > devono
            > > passare quelli che sono vittime di quella
            > > condizione
            >
            > Fai ridere il cazzo coglione!
            > Le sofferenze dei pedofili: ma poverini! Anonimo
            >
            > Eh sì, poverini... sono loro che vengono inculati
            > dai bambini, non il
            > contrario!


            Proprio così, coglione:

            Una domenica mattina
            Il campanello suonò stridulo, svegliandomi bruscamente. Erano le 8.30; chi era che, alla domenica mattina e a quell’ora, veniva a rompere? Scivolai pigramente giú dal letto.
            «Chi è?»
            «Sono io, Cesare.» Chiusi la porta alle spalle.
            «Ciao, come stai?», chiese con il solito sorrisone.
            «Accidenti a te!! Dovevi venire a scocciare proprio a quest’ora?»
            «Mi dispiace...» Mi si avvinghiò stampandomi un bacio lingua-in-bocca per farsi scusare. «Sai... passavo...»
            «Va be’, va be’. Lasciamo perdere! Fortuna che non c’è mia madre altrimenti...»
            «Allora sei solo.»
            «Sí. Tutta la giornata.»
            «Posso restare?»
            «Ma sí! Tanto ormai ci sei!»
            Mi spogliai completamnte. Subito apparve un sorrisino complice sul viso di Cesare. «Vado a farmi una doccia, cosí mi sveglio. Che ti credevi?»
            Ero ancora sotto la doccia quando Cesare entrò come un fulmine. Tutto nudo. «Dai fammi posto. Brrrr... che fredda!! Falla venire giú piú calda. Ecco... cosí... perfetta.» Si insaponava diligentemente. Io lo aiutavo e lui ricambiava. Ci asciugammo alla svelta, poi ci rivestimmo e facemmo colazione insieme.
            «Caffellatte con brioches. Va bene?»
            «Sí, io però prendo la brioches piú grande...!»
            Mangiava di gusto. Come mi piace osservare i ragazzini mentre mangiano...
            «Che facciamo ora?», chiese. Cesare mi venne vicino sedendosi sulle mie gambe: «Possiamo fare il nostro solito “gioco” no? Ti va?».
            «Sei il solito diavoletto! Non so se ne ho voglia adesso...»
            Mi infilò la lingua in bocca e una mano dentro ai pantaloni, dopo aver abbassato la cerniera. Al contatto delicato della sua mano si indurí velocemente. Continuò per un po’ a palparmelo. «E cosí non hai voglia, eh? Però ti è diventato duro.»
            «Per forza! Mica sono di ferro. E tu? Come sei messo?...» Tastai da sopra i pantaloncini corti il suo sesso trovandolo eretto.
            «Mmmmhh... vedo che il tuo “uccellino” è mattiniero.» Infilai la mano sotto l’elastico degli slip e lo afferrai: era caldo e pulsante. «Ok. Mi hai convinto.»
            Nudi completamente ci sdraiammo sul letto. Cesare, steso su di me, mi baciava e si strofinava contro di me. Le mie mani percorrevano la sua schiena. Scendevano poi lungo le cosce trovando una leggera e appena percettibile peluria. Cesare si dava da fare. Niente male il piccolo! Lo accarezzavo sui capelli soffici e ondulati e aspiravo il profumo “acqua e sapone” che emanava. «Dai. Girati di fianco», mi fece con tono imperioso ed eccitato. Mi girai. Sentivo che Cesare mi passava un po’ di saliva sul “buco” e poi lo sentii premere contro di me. Rilassai il mio sfintere e lui si fece agevolmente strada. Ora mi aderiva completamente. Poggiò una gamba sulla mia e iniziò. Contemporaneamente, la sua mano prese a masturbarmi. Sentivo il suo respiro leggermente affannoso sul mio collo.
            «Ti piace?», chiese. Portai la mia mano all’indietro poggiandola sulle sue natiche per dare maggiore vigore ai suoi colpi.
            «Posso venirti dentro?»
            «Certo. C’è bisogno di chiederlo? Dimmelo prima, però...»
            Il suo ritmo si fece piú veloce. Contrassi l’ano per farlo godere maggiormente e per sentire le contrazioni della sua eiaculazione.
            Percepii appena un paio di schizzi caldi. La sua mano non aveva mollato la presa. Ansimava per il godimento e la fatica.
            «Sei meglio di Gigi», disse.
            «E chi sarebbe questo Gigi?»
            «Un mio compagno di camera; vive con me in comunità. È mezzo scemo e quando andiamo a dormire si lascia sempre fare da me.»
            «È da molto?...»
            «Da un sacco di tempo. Te lo ripeto: è mezzo scemo!»
            Interruppe il discorso per andare in bagno a pulirsi. Ritornò subito per poter riprendere. Si stese di fianco a me e, vedendomi ancora eccitato, lo riprese in mano. Iniziai anch’io a masturbarlo.
            «Aspetta un momento, Cesare, ho un’idea migliore: facciamo un 69. Sai cos’è?» «Certo. L’ho già fatto con qualche mio amico.» Si stese sopra di me alla rovescia. Era la prima volta in vita mia che lo facevo con un ragazzino di 12 anni. Lui ci metteva molto impegno. Di tanto in tanto Cesare dava alcuni colpi coi reni. Aveva la schiena tutta sudata. “Niente male, davvero”, pensai. Quando ebbi finito lui si girò verso di me sorridendo finché l’orgasmo lo colse. Poi mi stesi accanto a lui accarezzandolo sull’addome.
            «Resti a mangiare con me? È già mezzogiorno, ormai.»
            «Cosa?! Già mezzogiorno? Cazzo! Devo rientrare in comunità, altrimenti chi li sente quelli? Sai che sgridate?»
            Si rivestí velocissimo, prese una manciata di caramelle (come era suo solito), corse giú per le scale. Andai alla finestra mentre inforcava la sua bici da cross. «Oggi forse mi danno il permesso di andare in piscina. Vieni anche tu?», chiese. «Può darsi.»
            Forse non mi sentí neppure. Era già lontano.
            • Avatar
              Proc di Catania
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2010-03-13 18:01:00.0 alle 2010-03-13 18:01:00.0
              Re: C'è anche il pastore tedesco di mezzo

              > Proprio così, coglione:
              >
              > Una domenica mattina
              > Il campanello suonò stridulo, svegliandomi
              > bruscamente. Erano le 8.30; chi era che, alla
              > domenica mattina e a quell’ora, veniva a rompere?
              > Scivolai pigramente giú dal
              > letto.
              > «Chi è?»
              > «Sono io, Cesare.» Chiusi la porta alle spalle.
              > «Ciao, come stai?», chiese con il solito
              > sorrisone.
              > «Accidenti a te!! Dovevi venire a scocciare
              > proprio a
              > quest’ora?»
              > «Mi dispiace...» Mi si avvinghiò stampandomi un
              > bacio lingua-in-bocca per farsi scusare. «Sai...
              > passavo...»
              > «Va be’, va be’. Lasciamo perdere! Fortuna che
              > non c’è mia madre
              > altrimenti...»
              > «Allora sei solo.»
              > «Sí. Tutta la giornata.»
              > «Posso restare?»
              > «Ma sí! Tanto ormai ci sei!»
              > Mi spogliai completamnte. Subito apparve un
              > sorrisino complice sul viso di Cesare. «Vado a
              > farmi una doccia, cosí mi sveglio. Che ti
              > credevi?»
              > Ero ancora sotto la doccia quando Cesare entrò
              > come un fulmine. Tutto nudo. «Dai fammi posto.
              > Brrrr... che fredda!! Falla venire giú piú calda.
              > Ecco... cosí... perfetta.» Si insaponava
              > diligentemente. Io lo aiutavo e lui ricambiava.
              > Ci asciugammo alla svelta, poi ci rivestimmo e
              > facemmo colazione
              > insieme.
              > «Caffellatte con brioches. Va bene?»
              > «Sí, io però prendo la brioches piú grande...!»
              > Mangiava di gusto. Come mi piace osservare i
              > ragazzini mentre
              > mangiano...
              > «Che facciamo ora?», chiese. Cesare mi venne
              > vicino sedendosi sulle mie gambe: «Possiamo fare
              > il nostro solito “gioco” no? Ti
              > va?».
              > «Sei il solito diavoletto! Non so se ne ho voglia
              > adesso...»
              > Mi infilò la lingua in bocca e una mano dentro ai
              > pantaloni, dopo aver abbassato la cerniera. Al
              > contatto delicato della sua mano si indurí
              > velocemente. Continuò per un po’ a palparmelo. «E
              > cosí non hai voglia, eh? Però ti è diventato
              > duro.»
              > «Per forza! Mica sono di ferro. E tu? Come sei
              > messo?...» Tastai da sopra i pantaloncini corti
              > il suo sesso trovandolo
              > eretto.
              > «Mmmmhh... vedo che il tuo “uccellino” è
              > mattiniero.» Infilai la mano sotto l’elastico
              > degli slip e lo afferrai: era caldo e pulsante.
              > «Ok. Mi hai
              > convinto.»
              > Nudi completamente ci sdraiammo sul letto.
              > Cesare, steso su di me, mi baciava e si
              > strofinava contro di me. Le mie mani percorrevano
              > la sua schiena. Scendevano poi lungo le cosce
              > trovando una leggera e appena percettibile
              > peluria. Cesare si dava da fare. Niente male il
              > piccolo! Lo accarezzavo sui capelli soffici e
              > ondulati e aspiravo il profumo “acqua e sapone”
              > che emanava. «Dai. Girati di fianco», mi
              > fece con tono imperioso ed eccitato. Mi girai.
              > Sentivo che Cesare mi passava un po’ di saliva
              > sul “buco” e poi lo sentii premere contro di me.
              > Rilassai il mio sfintere e lui si fece
              > agevolmente strada. Ora mi aderiva completamente.
              > Poggiò una gamba sulla mia e iniziò.
              > Contemporaneamente, la sua mano prese a
              > masturbarmi. Sentivo il suo respiro leggermente
              > affannoso sul mio
              > collo.

              > «Ti piace?», chiese. Portai la mia mano
              > all’indietro poggiandola sulle sue natiche per
              > dare maggiore vigore ai suoi
              > colpi.
              > «Posso venirti dentro?»
              > «Certo. C’è bisogno di chiederlo? Dimmelo prima,
              > però...»
              > Il suo ritmo si fece piú veloce. Contrassi l’ano
              > per farlo godere maggiormente e per sentire le
              > contrazioni della sua
              > eiaculazione.
              > Percepii appena un paio di schizzi caldi. La sua
              > mano non aveva mollato la presa. Ansimava per il
              > godimento e la fatica.
              «Sei meglio di Gigi»,
              > disse.
              > «E chi sarebbe questo Gigi?»
              > «Un mio compagno di camera; vive con me in
              > comunità. È mezzo scemo e quando andiamo a
              > dormire si lascia sempre fare da
              > me.»
              > «È da molto?...»
              > «Da un sacco di tempo. Te lo ripeto: è mezzo
              > scemo!»
              > Interruppe il discorso per andare in bagno a
              > pulirsi. Ritornò subito per poter riprendere. Si
              > stese di fianco a me e, vedendomi ancora
              > eccitato, lo riprese in mano. Iniziai anch’io a
              > masturbarlo.
              > «Aspetta un momento, Cesare, ho un’idea migliore:
              > facciamo un 69. Sai cos’è?» «Certo. L’ho già
              > fatto con qualche mio amico.» Si stese sopra di
              > me alla rovescia. Era la prima volta in vita mia
              > che lo facevo con un ragazzino di 12 anni. Lui ci
              > metteva molto impegno. Di tanto in tanto Cesare
              > dava alcuni colpi coi reni. Aveva la schiena
              > tutta sudata. “Niente male, davvero”, pensai.
              > Quando ebbi finito lui si girò verso di me
              > sorridendo finché l’orgasmo lo colse. Poi mi
              > stesi accanto a lui accarezzandolo
              > sull’addome.
              > «Resti a mangiare con me? È già mezzogiorno,
              > ormai.»
              > «Cosa?! Già mezzogiorno? Cazzo! Devo rientrare in
              > comunità, altrimenti chi li sente quelli? Sai che
              > sgridate?»
              > Si rivestí velocissimo, prese una manciata di
              > caramelle (come era suo solito), corse giú per le
              > scale. Andai alla finestra mentre inforcava la
              > sua bici da cross. «Oggi forse mi danno il
              > permesso di andare in piscina. Vieni anche tu?»,
              > chiese. «Può
              > darsi.»
              > Forse non mi sentí neppure. Era già lontano.


              Guarda un po': questo è sicuramente un passaggio del vostro profeta pedofilo italiano William...
              Proprio un bel raccontino testa di cazzo!

              Peccato che il vostro idolo Andraghetti sia stato accusato di aver SODOMIZZATO i suoi "carissimi" e imberbi amichetti Anonimo

              Quindi le cose sono due: o il coglione semplicemente ha riportato delle testimonianze falsate, o i suoi "carissimi" amici hanno capito che razza di porco fosse e gli hanno dato l'inculata...

              Ma poi dimmi: qui si parla di un quasi adolescente 12enne (tra l'altro con genitori di merda o in situazioni degredate come tutti gli amichetti di Andraghetti) o di un bambino di 7 anni coglione?
              Perché voi legalizzereste tranquillamente la messa in culo coi bambini di 6 anni, dico bene?

              Se poi sono neonati, basta usare il doppio della vasellina.. Anonimo
              • Avatar
                Proc di Catania
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2010-03-13 18:47:00.0 alle 2010-03-13 18:47:00.0
                Re: C'è anche il pastore tedesco di mezzo

                - Scritto da:
                >
                > > Proprio così, coglione:
                > >
                > > Una domenica mattina
                > > Il campanello suonò stridulo, svegliandomi
                > > bruscamente. Erano le 8.30; chi era che, alla
                > > domenica mattina e a quell’ora, veniva a
                > rompere?
                > > Scivolai pigramente giú dal
                > > letto.
                > > «Chi è?»
                > > «Sono io, Cesare.» Chiusi la porta alle spalle.
                > > «Ciao, come stai?», chiese con il solito
                > > sorrisone.
                > > «Accidenti a te!! Dovevi venire a scocciare
                > > proprio a
                > > quest’ora?»
                > > «Mi dispiace...» Mi si avvinghiò stampandomi un
                > > bacio lingua-in-bocca per farsi scusare. «Sai...
                > > passavo...»
                > > «Va be’, va be’. Lasciamo perdere! Fortuna che
                > > non c’è mia madre
                > > altrimenti...»
                > > «Allora sei solo.»
                > > «Sí. Tutta la giornata.»
                > > «Posso restare?»
                > > «Ma sí! Tanto ormai ci sei!»
                > > Mi spogliai completamnte. Subito apparve un
                > > sorrisino complice sul viso di Cesare. «Vado a
                > > farmi una doccia, cosí mi sveglio. Che ti
                > > credevi?»
                > > Ero ancora sotto la doccia quando Cesare entrò
                > > come un fulmine. Tutto nudo. «Dai fammi posto.
                > > Brrrr... che fredda!! Falla venire giú piú
                > calda.
                > > Ecco... cosí... perfetta.» Si insaponava
                > > diligentemente. Io lo aiutavo e lui ricambiava.
                > > Ci asciugammo alla svelta, poi ci rivestimmo e
                > > facemmo colazione
                > > insieme.
                > > «Caffellatte con brioches. Va bene?»
                > > «Sí, io però prendo la brioches piú grande...!»
                > > Mangiava di gusto. Come mi piace osservare i
                > > ragazzini mentre
                > > mangiano...
                > > «Che facciamo ora?», chiese. Cesare mi venne
                > > vicino sedendosi sulle mie gambe: «Possiamo fare
                > > il nostro solito “gioco” no? Ti
                > > va?».
                > > «Sei il solito diavoletto! Non so se ne ho
                > voglia
                > > adesso...»
                > > Mi infilò la lingua in bocca e una mano dentro
                > ai
                > > pantaloni, dopo aver abbassato la cerniera. Al
                > > contatto delicato della sua mano si indurí
                > > velocemente. Continuò per un po’ a palparmelo.
                > «E
                > > cosí non hai voglia, eh? Però ti è diventato
                > > duro.»
                > > «Per forza! Mica sono di ferro. E tu? Come sei
                > > messo?...» Tastai da sopra i pantaloncini corti
                > > il suo sesso trovandolo
                > > eretto.
                > > «Mmmmhh... vedo che il tuo “uccellino” è
                > > mattiniero.» Infilai la mano sotto l’elastico
                > > degli slip e lo afferrai: era caldo e pulsante.
                > > «Ok. Mi hai
                > > convinto.»
                > > Nudi completamente ci sdraiammo sul letto.
                > > Cesare, steso su di me, mi baciava e si
                > > strofinava contro di me. Le mie mani
                > percorrevano
                > > la sua schiena. Scendevano poi lungo le cosce
                > > trovando una leggera e appena percettibile
                > > peluria. Cesare si dava da fare. Niente male il
                > > piccolo! Lo accarezzavo sui capelli soffici e
                > > ondulati e aspiravo il profumo “acqua e sapone”
                > > che emanava. «Dai. Girati di fianco», mi
                > > fece con tono imperioso ed eccitato. Mi girai.
                > > Sentivo che Cesare mi passava un po’ di saliva
                > > sul “buco” e poi lo sentii premere contro di me.
                > > Rilassai il mio sfintere e lui si fece
                > > agevolmente strada. Ora mi aderiva
                > completamente.
                > > Poggiò una gamba sulla mia e iniziò.
                > > Contemporaneamente, la sua mano prese a
                > > masturbarmi. Sentivo il suo respiro leggermente
                > > affannoso sul mio
                > > collo.

                > > «Ti piace?», chiese. Portai la mia mano
                > > all’indietro poggiandola sulle sue natiche per
                > > dare maggiore vigore ai suoi
                > > colpi.
                > > «Posso venirti dentro?»
                > > «Certo. C’è bisogno di chiederlo? Dimmelo prima,
                > > però...»
                > > Il suo ritmo si fece piú veloce. Contrassi l’ano
                > > per farlo godere maggiormente e per sentire le
                > > contrazioni della sua
                > > eiaculazione.
                > > Percepii appena un paio di schizzi caldi. La sua
                > > mano non aveva mollato la presa. Ansimava per il
                > > godimento e la fatica.
                «Sei meglio di Gigi»,
                > > disse.
                > > «E chi sarebbe questo Gigi?»
                > > «Un mio compagno di camera; vive con me in
                > > comunità. È mezzo scemo e quando andiamo a
                > > dormire si lascia sempre fare da
                > > me.»
                > > «È da molto?...»
                > > «Da un sacco di tempo. Te lo ripeto: è mezzo
                > > scemo!»
                > > Interruppe il discorso per andare in bagno a
                > > pulirsi. Ritornò subito per poter riprendere. Si
                > > stese di fianco a me e, vedendomi ancora
                > > eccitato, lo riprese in mano. Iniziai anch’io a
                > > masturbarlo.
                > > «Aspetta un momento, Cesare, ho un’idea
                > migliore:
                > > facciamo un 69. Sai cos’è?» «Certo. L’ho già
                > > fatto con qualche mio amico.» Si stese sopra di
                > > me alla rovescia. Era la prima volta in vita mia
                > > che lo facevo con un ragazzino di 12 anni. Lui
                > ci
                > > metteva molto impegno. Di tanto in tanto Cesare
                > > dava alcuni colpi coi reni. Aveva la schiena
                > > tutta sudata. “Niente male, davvero”, pensai.
                > > Quando ebbi finito lui si girò verso di me
                > > sorridendo finché l’orgasmo lo colse. Poi mi
                > > stesi accanto a lui accarezzandolo
                > > sull’addome.
                > > «Resti a mangiare con me? È già mezzogiorno,
                > > ormai.»
                > > «Cosa?! Già mezzogiorno? Cazzo! Devo rientrare
                > in
                > > comunità, altrimenti chi li sente quelli? Sai
                > che
                > > sgridate?»
                > > Si rivestí velocissimo, prese una manciata di
                > > caramelle (come era suo solito), corse giú per
                > le
                > > scale. Andai alla finestra mentre inforcava la
                > > sua bici da cross. «Oggi forse mi danno il
                > > permesso di andare in piscina. Vieni anche tu?»,
                > > chiese. «Può
                > > darsi.»
                > > Forse non mi sentí neppure. Era già lontano.

                >
                > Guarda un po': questo è sicuramente un passaggio
                > del vostro profeta pedofilo italiano
                > William...
                > Proprio un bel raccontino testa di cazzo!

                Già. E' una delle pagine più belle e dissacranti del libro Sorride. E' un pugno allo stomaco più di tutte quelle riguardanti la carcerazione, che pure non sono da ridere.
<softv>

Pagina generata in 55 millisecondi

Utenti attivi: 16 nell'ultimo minuto, 28 negli ultimi cinque minuti, 65 negli ultimi 15 minuti