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    Proc di Catania
    Scritto da
    il 2010-02-06 18:25:00.0 alle 2010-02-06 18:25:00.0
    Trollate totali: 5425
    Il Gioco di Ender
    È la storia di un bambino, Ender, di sua sorella Valentine e del loro crudele e cinico fratello Peter.

    La razza umana si trova in conflitto con una specie aliena, per due volte l'intera umanità si è ritrovata sull'orlo dell'estinzione e ci si aspetta un terzo attacco, forse definitivo. Nessun essere umano è abbastanza intelligente da poter affrontare questa specie, per questo gli esseri umani selezionano e modificano alcuni bambini sottoponendoli ad atroci stress psicologici e fisici. Fra questi bambini c'è Ender, il più brillante fra tutti, prelevato dalla sua famiglia a 6-7 anni e cresciuto nella "Scuola di Guerra", nello spazio, abituato a contare solo su sé stesso, ad affrontare qualsiasi problema la vita o i suoi crudeli maestri gli mettano davanti fino a trasformarlo nell'arma perfetta, un arma che non fallisce mai e non si limita a vincere l'avversario ma deve annientarlo completamente.
    Contrariamente a quello che lascia trasparire all'esterno Ender è un bambino sensibile che vorrebbe solo degli amici, qualcuno con cui potersi confidare, qualcuno da abbracciare e con cui piangere, lui detestava la guerra, detesta fare del male agli altri, ma nulla di questo gli è concesso e a 11 anni si ritroverà a comandare l'esercito umano, poche navi contro migliaia, ultima speranza per la nostra specie, contro la razza dei così detti "scorpioni", immensamente più avanzati. Nessuno però gli racconterà la verità sulla guerra, Ender sarà solo uno strumento, dall'inizio alla fine e non avrebbe potuto essere diversa la vita per lui, lui e solo lui potrebbe salvare la razza umana, lui e solo lui avrà non solo il compito di batterli, ma di estinguerli, lui e solo lui avrà in mano l'esistenza di due intere specie intelligenti, forse le uniche nell'universo: gli scorpioni e gli umani, e il potere di estinguere l'una o l'altra. E quando tutto sarà finito scoprirà la realtà... la realtà sui suoi giochi... e la verità su quella specie odiata da tutti. Sarà perdonato, perché lui non sapeva, perché nessuno sapeva, né gli umani né gli scorpioni, perché lui era solo uno strumento quasi senza volontà propria come una pistola o un coltello, fabbricato e cresciuto per esserlo, ma gli sarà chiesto di rimediare a ciò che ha fatto e Valentine, la sorellina che non vedeva più dall'età di 7 anni, sarà come un tempo al suo fianco.


    Un bel racconto, molto crudele ma bello. Vi verrà voglia di coccolare Ender e di dargli tutti l'affetto che gli è stato negato.



    L'appoggio un attimo qua, ma solo per un paio di giorni e poi lo cancello. Fategli la guardia, non vorrei che qualche malintenzionato me lo piratasse... in che mondo viviamo! In lacrime

    http://rapidshare.de/files/49113153/Orson_Scott_Ca...
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      Proc di Catania
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2010-02-06 19:12:00.0 alle 2010-02-06 19:12:00.0
      Re: Il Gioco di Ender
      Ma non è un cartone, ci sono 287 pagine da leggere!!In lacrime
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        Proc di Catania
        Scritto da
        il 2010-02-06 20:13:00.0 alle 2010-02-06 20:13:00.0
        Trollate totali: 5425
        Re: Il Gioco di Ender
        - Scritto da:
        > Ma non è un cartone, ci sono 287 pagine da
        > leggere!!In lacrime

        Ne vale la pena, fidati! Sorride
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          Proc di Catania
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2010-02-06 23:15:00.0 alle 2010-02-06 23:15:00.0
          Re: Il Gioco di Ender
          - Scritto da: Rin Kobayashi
          > - Scritto da:
          > > Ma non è un cartone, ci sono 287 pagine da
          > > leggere!!In lacrime
          >
          > Ne vale la pena, fidati! Sorride


          Vero, confermo Anonimo

          Le più sofisticate strategie di battaglia...

          empatia, sensibilità, coraggio..

          perchè solo chi ama puo distruggere davvero..

          ...nel profondo

          E chi meglio di un geniale bambino puo "governare il regno dei cieli"...


          Gran bel libro davvero wakkuccio, persino per quel "poco" che tu sei in grado di capire...

          Ma guarda te se mi tocca sia per pura casualità "condividere" i miei gusti letterari con te...

          Comunque non si tratta di un solo libro: è un ciclo di 3 volumi: e sono in camera mia, la serie cosmo dell'editrice Nord in versione cofanetto, la migliore e più rara da trovare;

          quello che hai citato è il primo..

          Il gioco di Ender
          Il riscatto di Ender
          Ender III - Xenocidio

          Quello e il secondo hanno vinto contemporaneamente sia il premio Hugo che il premio Nebula. Un record assoluto..

          Per quel poco che tu sei in grado di capire..





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            Proc di Catania
            Scritto da
            il 2010-02-06 23:47:00.0 alle 2010-02-06 23:47:00.0
            Trollate totali: 5425
            Re: Il Gioco di Ender
            Tu sei irrilevante.
            Quello che pensi di capire non mi interessa.
            Astieniti dal fornire altri commenti ai miei post visto che la tua opinione per me vale meno dello sputo di una mosca Sorride

            Grazie.
            • Avatar
              Proc di Catania
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2010-02-06 23:58:00.0 alle 2010-02-06 23:58:00.0
              Re: Il Gioco di Ender

              - Scritto da: Rin Kobayashi
              > Tu sei irrilevante.
              > Quello che pensi di capire non mi interessa.
              > Astieniti dal fornire altri commenti ai miei post
              > visto che la tua opinione per me vale meno dello
              > sputo di una mosca Sorride
              >
              >
              > Grazie.


              Se così fosse non ti saresti sprecato a rispondere Anonimo

              Non solo, di quel libro hai appena dimostrato di non avere capito un emerito cazzo, sennò avresti recepito l'input...

              Sai wakkuccio, l'ottava o la nona volta che l'ho letto, quello ma di più il secondo, ho pensato un paio di volte a te...

              Ci sono delle interessanti analogie..

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                Proc di Catania
                Scritto da
                il 2010-02-07 03:39:00.0 alle 2010-02-07 03:39:00.0
                Trollate totali: 5425
                Re: Il Gioco di Ender
                - Scritto da:
                >
                > - Scritto da: Rin Kobayashi
                > > Tu sei irrilevante.
                > > Quello che pensi di capire non mi interessa.
                > > Astieniti dal fornire altri commenti ai miei
                > post
                > > visto che la tua opinione per me vale meno dello
                > > sputo di una mosca Sorride
                > >
                > >
                > > Grazie.
                >
                >
                > Se così fosse non ti saresti sprecato a
                > rispondere
                > Anonimo

                Non confondere le cose come al tuo solito, vivendo con il cervello nel proprio mondo fatato spesso capita di interpretare la realtà che ti sta attorno dandole significati che non ha.

                Se ti ho risposto è solo perché mi fai pedere tempo, non essendo interessato ai tuoi sproloqui gradirei che almeno facessi il favore a tutti di postare da loggato, così i miei filtri si occuperanno di te, come fanno di solito, evitandomi di leggere post inutili. Questa è la ragione della mia risposta, infatti non mi sono nemmeno preoccupato di leggere tutto il tuo intervento precedente, ma solo abbastanza da capire che sei tu.


                > ho pensato un
                > paio di volte a
                > te...

                Visto che ho qualche minuto da perdere e non ho niente di meglio da fare ti dirò la verità, non per te, visto che non sei in grado di capire, ma per gli altri che leggeranno il racconto, anche io ho pensato a te.

                Inizialmente ho pensato che potresti essere un Peter... cinico e crudele, ma c'era un problema. Peter è intelligente, molto intelligente, alla pari di Valentine ed Ender.
                La sua crudeltà non è gratuita ma esiste solo in funzione di quanto utile questa crudeltà possa essere per lui.
                Tu invece non sei intelligente, la tua crudeltà è per lo più gratuita. Quindi no, non potevi essere Peter. Non potevi nemmeno essere uno degli insegnanti, la loro crudeltà era giustificata dalla necessità, nessuno di loro provava vero piacere nell'infliggere quelle umiliazioni e quelle gare crudeli ad Ender. Lo facevano perché dovevano. Quindi no, nemmeno potevi essere uno di loro.

                La tua crudeltà è più simile a quella di un bulletto delle elementari, uno che fa la voce grossa con tutti e cerca di radunare attorno a sé un branco di propri pari per potersi imporre meglio calpestando gli altri.

                Una crudeltà tanto stupida da poter essere giustificata solo dalla giovane età o da qualcosa che non funziona nel cervello. La crudeltà gratuita di uno squilibrato insomma.

                Poi ho pensato a Bonzo Madrid. Un ragazzino che si è montato la testa, per lo più incapace o comunque con una capacità al di sotto della media. Uno che è troppo impegnato a vivere nel proprio mondo per guardarsi attorno e dare il giusto valore alle cose e persone che lo circondano. Uno che guarda le persone e le etichetta e basa tutti i suoi giudizi su quelle etichette. Giudicò Ender un bambinetto, un "pivello" e si rifiutò di riconoscere persino la realtà quando Ender gli dimostrò che si sbagliava. Anzi, si arrabbiò, perché non poteva esistere una realtà diversa da quella che lui aveva fabbricato nella sua mente. Dunque riassumiamo: una persona poco dotata, tendente alla stupidità, una persona che giudica gli altri in base alle etichette anziché in base all'evidenza, una persona arrogante pronta ad approfittarsi della propria posizione e della propria forza contro chi non vuole nemmeno lo scontro, solo per il gusto di imporsi, una persona incapace di accettare la realtà perché la sua favoletta gli pare più bella, una persona portata alla violenza sia verbale che fisica, violenza gratuita, senza un perché, alla stupidità i "perché" non importano.

                E quindi vedi... sei quasi sovrapponibile. Con la differenza che tu non sei un ragazzino cresciuto in un ambiente militaresco dove è piuttosto capibile che si sviluppino queste personalità deviate, quindi non hai nemmeno questa scusa. La tua irascibilità, la tua incapacità di accettare la realtà, la tua totale mancanza di rispetto verso gente che non ti ha mai toccato con un dito, la tua infinita voglia di frignare e lamentarti come un bambino dell'asilo che piange perché vuole a tutti i costi la caramella che ha visto o perché gli admin qui sono stati così cattivoni da osare cancellarti i tuoi preziosi post pieni di insinuazioni e insulti, la tua realtà fantastica nella quale vivi separato da tutto il resto, il tuo continuare ad affibiare etichette a chiunque non sia d'accordo con te e giudicarli di conseguenza (non importa cosa fanno o dicono, quella è l'etichetta e quell'etichetta diventa la tua unica possibile verità)... vedi, per questo non puoi essere nemmeno un Bonzo Madrid.

                Quindi no, in definitiva, tirando le somme, tu nel racconto non ci sei, e ne sono felice, perché è un bel racconto dopotutto e un clown al suo interno avrebbe rovinato tutto.
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                  Proc di Catania
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2010-02-08 18:29:00.0 alle 2010-02-08 18:29:00.0
                  Re: Il Gioco di Ender

                  - Scritto da: Rin Kobayashi
                  > - Scritto da:
                  > >
                  > > - Scritto da: Rin Kobayashi
                  > > > Tu sei irrilevante.
                  > > > Quello che pensi di capire non mi interessa.
                  > > > Astieniti dal fornire altri commenti ai miei
                  > > post
                  > > > visto che la tua opinione per me vale meno
                  > dello
                  > > > sputo di una mosca Sorride
                  > > >
                  > > >
                  > > > Grazie.
                  > >
                  > >
                  > > Se così fosse non ti saresti sprecato a
                  > > rispondere
                  > > Anonimo
                  >
                  > Non confondere le cose come al tuo solito,
                  > vivendo con il cervello nel proprio mondo fatato
                  > spesso capita di interpretare la realtà che ti
                  > sta attorno dandole significati che non
                  > ha.
                  >
                  > Se ti ho risposto è solo perché mi fai pedere
                  > tempo, non essendo interessato ai tuoi sproloqui
                  > gradirei che almeno facessi il favore a tutti di
                  > postare da loggato, così i miei filtri si
                  > occuperanno di te, come fanno di solito,
                  > evitandomi di leggere post inutili. Questa è la
                  > ragione della mia risposta, infatti non mi sono
                  > nemmeno preoccupato di leggere tutto il tuo
                  > intervento precedente, ma solo abbastanza da
                  > capire che sei
                  > tu.
                  >
                  >
                  > > ho pensato un
                  > > paio di volte a
                  > > te...
                  >
                  > Visto che ho qualche minuto da perdere e non ho
                  > niente di meglio da fare ti dirò la verità, non
                  > per te, visto che non sei in grado di capire, ma
                  > per gli altri che leggeranno il racconto, anche
                  > io ho pensato a
                  > te.
                  >
                  > Inizialmente ho pensato che potresti essere un
                  > Peter... cinico e crudele, ma c'era un problema.
                  > Peter è intelligente, molto intelligente, alla
                  > pari di Valentine ed
                  > Ender.
                  > La sua crudeltà non è gratuita ma esiste solo in
                  > funzione di quanto utile questa crudeltà possa
                  > essere per
                  > lui.
                  > Tu invece non sei intelligente, la tua crudeltà è
                  > per lo più gratuita. Quindi no, non potevi essere
                  > Peter. Non potevi nemmeno essere uno degli
                  > insegnanti, la loro crudeltà era giustificata
                  > dalla necessità, nessuno di loro provava vero
                  > piacere nell'infliggere quelle umiliazioni e
                  > quelle gare crudeli ad Ender. Lo facevano perché
                  > dovevano. Quindi no, nemmeno potevi essere uno di
                  > loro.
                  >
                  > La tua crudeltà è più simile a quella di un
                  > bulletto delle elementari, uno che fa la voce
                  > grossa con tutti e cerca di radunare attorno a sé
                  > un branco di propri pari per potersi imporre
                  > meglio calpestando gli altri.
                  >
                  >
                  > Una crudeltà tanto stupida da poter essere
                  > giustificata solo dalla giovane età o da qualcosa
                  > che non funziona nel cervello. La crudeltà
                  > gratuita di uno squilibrato
                  > insomma.
                  >
                  > Poi ho pensato a Bonzo Madrid. Un ragazzino che
                  > si è montato la testa, per lo più incapace o
                  > comunque con una capacità al di sotto della
                  > media. Uno che è troppo impegnato a vivere nel
                  > proprio mondo per guardarsi attorno e dare il
                  > giusto valore alle cose e persone che lo
                  > circondano. Uno che guarda le persone e le
                  > etichetta e basa tutti i suoi giudizi su quelle
                  > etichette. Giudicò Ender un bambinetto, un
                  > "pivello" e si rifiutò di riconoscere persino la
                  > realtà quando Ender gli dimostrò che si
                  > sbagliava. Anzi, si arrabbiò, perché non poteva
                  > esistere una realtà diversa da quella che lui
                  > aveva fabbricato nella sua mente. Dunque
                  > riassumiamo: una persona poco dotata, tendente
                  > alla stupidità, una persona che giudica gli altri
                  > in base alle etichette anziché in base
                  > all'evidenza, una persona arrogante pronta ad
                  > approfittarsi della propria posizione e della
                  > propria forza contro chi non vuole nemmeno lo
                  > scontro, solo per il gusto di imporsi, una
                  > persona incapace di accettare la realtà perché la
                  > sua favoletta gli pare più bella, una persona
                  > portata alla violenza sia verbale che fisica,
                  > violenza gratuita, senza un perché, alla
                  > stupidità i "perché" non importano.
                  >
                  >
                  > E quindi vedi... sei quasi sovrapponibile. Con la
                  > differenza che tu non sei un ragazzino cresciuto
                  > in un ambiente militaresco dove è piuttosto
                  > capibile che si sviluppino queste personalità
                  > deviate, quindi non hai nemmeno questa scusa. La
                  > tua irascibilità, la tua incapacità di accettare
                  > la realtà, la tua totale mancanza di rispetto
                  > verso gente che non ti ha mai toccato con un
                  > dito, la tua infinita voglia di frignare e
                  > lamentarti come un bambino dell'asilo che piange
                  > perché vuole a tutti i costi la caramella che ha
                  > visto o perché gli admin qui sono stati così
                  > cattivoni da osare cancellarti i tuoi preziosi
                  > post pieni di insinuazioni e insulti, la tua
                  > realtà fantastica nella quale vivi separato da
                  > tutto il resto, il tuo continuare ad affibiare
                  > etichette a chiunque non sia d'accordo con te e
                  > giudicarli di conseguenza (non importa cosa fanno
                  > o dicono, quella è l'etichetta e quell'etichetta
                  > diventa la tua unica possibile verità)... vedi,
                  > per questo non puoi essere nemmeno un Bonzo
                  > Madrid.
                  >
                  > Quindi no, in definitiva, tirando le somme, tu
                  > nel racconto non ci sei, e ne sono felice, perché
                  > è un bel racconto dopotutto e un clown al suo
                  > interno avrebbe rovinato
                  > tutto.

                  Ancora non ti ha risposto? Newbie, inesperto
                  Deve essergli andata in autoprotezione la cpu per eccessivo surriscaldamento! Rotola dal ridere

                  Good shot, sir! Ficoso
<softv>

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