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    il 2009-10-12 09:47:00.0 alle 2009-10-12 09:47:00.0
    Trollate totali: 432
    sull'immunità, vi ricordate cracsi?
    bene, allora leggetevi questo:
    (la parte importante è in grassoccio) Ficoso

    "Il 29 aprile 1993, di buon mattino, i ministri del nuovo governo Ciampi, subentrato ad Amato, giurano davanti al presidente Scalfaro. Nel pomeriggio la Camera deve votare pro o contro cinque richieste di autorizzazione della Procura di Milano contro Bettino Craxi, accusato di corruzione, concussione e finanziamento illecito. La giunta di Montecitorio ha già detto sí, escludendo che le accuse del pool siano viziate da fumus persecutionis. Craxi si difende per 53 minuti. Intona il “così fan tutti”, strilla contro i “processi sommari di piazza”, evoca complotti.

    A favore dell’autorizzazione a procedere si dichiarano Rifondazione, Pds, Rete, verdi, radicali, Pri, Lega e Msi. La Camera vota a scrutinio segreto e per quattro volte respinge le richieste dei magistrati. Accolta (e per appena due voti) solo una richiesta. L’aula diventa una bolgia. ”Ladri! Ladri!”, gridano in coro le opposizioni di destra e sinistra. “Elezioni! Elezioni!”. Tra i socialisti c’è chi piange di gioia. Amato non è presente in aula e ci tiene a farlo sapere: “Per me sarebbe stato particolarmente difficile decidere come votare”. Gridano i leghisti, urlano i missini, che lanciano in aria pacchi di volantini. I commessi corrono cercando di sedare le risse, poi formano un cordone umano che divide in due l’emiciclo. Giorgio La Malfa protesta: “Abbiamo scavato un abisso con la pubblica opinione”. Il dc Francesco D’Onofrio accusa Msi e Lega di aver salvato Craxi nel segreto dell’urna, per delegittimare il Parlamento e scatenare la piazza. Gli risponde urlando Gianfranco Fini, suo futuro alleato: “È una mascalzonata, siete stati voi ladri a difendere un ladro”. E Bossi: “È una mascalzonata dei porci democristiani”. I socialisti si trasferiscono in massa all’hotel Raphael a festeggiare Craxi. Arriva anche Berlusconi. Maroni invoca “elezioni subito”. Diego Novelli annuncia che la Rete si autosospende dal Parlamento “per non confondersi con la palude del regime della corruzione” . Occhetto ritira dal governo neonato: i ministri Visco, Barbera e Berlinguer, seguiti a ruota dal verde Rutelli. Il “popolo dei fax” si mobilita. In piazza sventolano di bandiere rosse miste a quelle verdi della Lega e tricolori dell’Msi. Sul Corriere, il giustizialista Galli della Loggia si straccia le vesti: “E’ ormai chiaro che sulla scena pubblica italiana esiste un nocciolo duro di malaffare politico… Dc-Psi sufficientemente forte per tentare una battaglia di resistenza contro il cambiamento”.

    Perciò intima a Ciampi di “mettere con le spalle al muro il nucleo della sua stessa maggioranza, spingerla a viva forza, con le buone o con le cattive, verso il suicidio politico di se medesima”. Craxi viene bersagliato di monetine e banconote false da una piccola folla riunita dinanzi al Raphael.

    Da tutto il Paese, un solo urlo: basta impunità. E la classe politica, nel tentativo disperato di salvare la faccia, abolisce l’autorizzazione a procedere, nata per proteggere le opposizioni da processi per reati politici e trasformata in un salvacondotto per coprire i delitti più infami, dalla mafia alla corruzione, giù giù fino agli assegni a vuoto e alle percosse. Nella legislatura finita nel ’92, il Parlamento ha respinto 186 richieste su 229. E in un anno di quella nuova ne sono piovute ben 540: 107 per corruzione, 89 per concussione, 46 per ricettazione, 116 per finanziamento illecito, 108 per abuso. Così ben 11 gruppi parlamentari propongono l’abrogazione di quello che Fini, Gasparri e La Russa definiscono “un privilegio medievale” e uno “strumento per sottrarsi al corso necessario della Giustizia”, mentre la Lega (che ha appena sventolato un cappio da forca a Montecitorio) lo bolla con Bossi, Maroni e Castelli come “immotivato e ingiustificato privilegio senz’altra giustificazione se non un corporativo interesse di parte”, con “conseguenze aberranti e inaccettabili”. Il relatore è Carlo Casini, braccio destro di Forlani (ora eurodeputato Pdl): “Il principio del princeps legibus solutus è medievale e quindi superato. Se vi è istanza di eguaglianza, quindi, essa deve riguardare in primo luogo gli autori della legge”. Tutti i partiti di maggioranza e opposizione votano a favore. Il 12 ottobre la Camera approva con 525 sí, 5 no (fra cui Sgarbi) e un astenuto. Il Senato fa altrettanto il 27 ottobre, con 224 sí, 7 astenuti e nessun no. Oggi i superstiti sono quasi tutti per l’immunità. Anzi, per l’autoimmunità.
    "

    bizzarro il comportamento dei politici, nevvero? Ficoso
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      Non Autenticato
      il 2009-10-12 11:14:00.0 alle 2009-10-12 11:14:00.0
      Re: sull'immunità, vi ricordate cracsi?

      - Scritto da: Mensab
      > bene, allora leggetevi questo:
      > (la parte importante è in grassoccio) Ficoso
      >
      > "Il 29 aprile 1993, di buon mattino, i
      > ministri del nuovo governo Ciampi, subentrato ad
      > Amato, giurano davanti al presidente Scalfaro.
      > Nel pomeriggio la Camera deve votare pro o contro
      > cinque richieste di autorizzazione della Procura
      > di Milano contro Bettino Craxi, accusato di
      > corruzione, concussione e finanziamento illecito.
      > La giunta di Montecitorio ha già detto sí,
      > escludendo che le accuse del pool siano viziate
      > da fumus persecutionis. Craxi si difende per 53
      > minuti. Intona il “così fan tutti”, strilla
      > contro i “processi sommari di piazza”, evoca
      > complotti.
      >
      > A favore dell’autorizzazione a procedere si
      > dichiarano Rifondazione, Pds, Rete, verdi,
      > radicali, Pri, Lega e Msi. La Camera vota a
      > scrutinio segreto e per quattro volte respinge le
      > richieste dei magistrati. Accolta (e per appena
      > due voti) solo una richiesta. L’aula diventa una
      > bolgia. ”Ladri! Ladri!”, gridano in coro le
      > opposizioni di destra e sinistra. “Elezioni!
      > Elezioni!”. Tra i socialisti c’è chi piange di
      > gioia. Amato non è presente in aula e ci tiene a
      > farlo sapere: “Per me sarebbe stato
      > particolarmente difficile decidere come votare”.
      > Gridano i leghisti, urlano i missini, che
      > lanciano in aria pacchi di volantini. I commessi
      > corrono cercando di sedare le risse, poi formano
      > un cordone umano che divide in due l’emiciclo.
      > Giorgio La Malfa protesta: “Abbiamo scavato un
      > abisso con la pubblica opinione”. Il dc Francesco
      > D’Onofrio accusa Msi e Lega di aver salvato Craxi
      > nel segreto dell’urna, per delegittimare il
      > Parlamento e scatenare la piazza. Gli risponde
      > urlando Gianfranco Fini, suo futuro alleato: “È
      > una mascalzonata, siete stati voi ladri a
      > difendere un ladro”. E Bossi: “È una mascalzonata
      > dei porci democristiani”. I socialisti si
      > trasferiscono in massa all’hotel Raphael a
      > festeggiare Craxi. Arriva anche Berlusconi.
      > Maroni invoca “elezioni subito”. Diego Novelli
      > annuncia che la Rete si autosospende dal
      > Parlamento “per non confondersi con la palude del
      > regime della corruzione” . Occhetto ritira dal
      > governo neonato: i ministri Visco, Barbera e
      > Berlinguer, seguiti a ruota dal verde Rutelli. Il
      > “popolo dei fax” si mobilita. In piazza
      > sventolano di bandiere rosse miste a quelle verdi
      > della Lega e tricolori dell’Msi. Sul Corriere, il
      > giustizialista Galli della Loggia si straccia le
      > vesti: “E’ ormai chiaro che sulla scena pubblica
      > italiana esiste un nocciolo duro di malaffare
      > politico… Dc-Psi sufficientemente forte per
      > tentare una battaglia di resistenza contro il
      > cambiamento”.
      >
      > Perciò intima a Ciampi di “mettere con le spalle
      > al muro il nucleo della sua stessa maggioranza,
      > spingerla a viva forza, con le buone o con le
      > cattive, verso il suicidio politico di se
      > medesima”. Craxi viene bersagliato di monetine e
      > banconote false da una piccola folla riunita
      > dinanzi al
      > Raphael.
      >
      > Da tutto il Paese, un solo urlo: basta impunità.
      > E la classe politica, nel tentativo disperato di
      > salvare la faccia, abolisce l’autorizzazione a
      > procedere, nata per proteggere le opposizioni da
      > processi per reati politici e trasformata in un
      > salvacondotto per coprire i delitti più infami,
      > dalla mafia alla corruzione, giù giù fino agli
      > assegni a vuoto e alle percosse. Nella
      > legislatura finita nel ’92, il Parlamento ha
      > respinto 186 richieste su 229. E in un anno di
      > quella nuova ne sono piovute ben 540: 107 per
      > corruzione, 89 per concussione, 46 per
      > ricettazione, 116 per finanziamento illecito, 108
      > per abuso. Così ben 11 gruppi parlamentari
      > propongono l’abrogazione di quello che Fini,
      > Gasparri e La Russa definiscono “un privilegio
      > medievale” e uno “strumento per sottrarsi al
      > corso necessario della Giustizia”, mentre la Lega
      > (che ha appena sventolato un cappio da forca a
      > Montecitorio) lo bolla con Bossi, Maroni e
      > Castelli come “immotivato e ingiustificato
      > privilegio senz’altra giustificazione se non un
      > corporativo interesse di parte”, con “conseguenze
      > aberranti e inaccettabili”. Il relatore è Carlo
      > Casini, braccio destro di Forlani (ora
      > eurodeputato Pdl): “Il principio del princeps
      > legibus solutus è medievale e quindi superato. Se
      > vi è istanza di eguaglianza, quindi, essa deve
      > riguardare in primo luogo gli autori della
      > legge”. Tutti i partiti di maggioranza e
      > opposizione votano a favore.
      Il 12 ottobre la
      > Camera approva con 525 sí, 5 no (fra cui Sgarbi)
      > e un astenuto. Il Senato fa altrettanto il 27
      > ottobre, con 224 sí, 7 astenuti e nessun no.
      > Oggi i superstiti sono quasi tutti per
      > l’immunità. Anzi, per
      > l’autoimmunità.
      "
      >
      > bizzarro il comportamento dei politici, nevvero?
      > Ficoso

      COGLIONAZZO, manca la fonte. Arrabbiato
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      il 2009-10-12 11:21:00.0 alle 2009-10-12 11:21:00.0
      Trollate totali: 27559
      Re: sull'immunità, vi ricordate cracsi?

      - Scritto da: Mensab
      > bene, allora leggetevi questo:
      > (la parte importante è in grassoccio) Ficoso
      >
      > "Il 29 aprile 1993, di buon mattino, i
      > ministri del nuovo governo Ciampi, subentrato ad
      > Amato, giurano davanti al presidente Scalfaro.
      > Nel pomeriggio la Camera deve votare pro o contro
      > cinque richieste di autorizzazione della Procura
      > di Milano contro Bettino Craxi, accusato di
      > corruzione, concussione e finanziamento illecito.
      > La giunta di Montecitorio ha già detto sí,
      > escludendo che le accuse del pool siano viziate
      > da fumus persecutionis. Craxi si difende per 53
      > minuti. Intona il “così fan tutti”, strilla
      > contro i “processi sommari di piazza”, evoca
      > complotti.
      >
      > A favore dell’autorizzazione a procedere si
      > dichiarano Rifondazione, Pds, Rete, verdi,
      > radicali, Pri, Lega e Msi. La Camera vota a
      > scrutinio segreto e per quattro volte respinge le
      > richieste dei magistrati. Accolta (e per appena
      > due voti) solo una richiesta. L’aula diventa una
      > bolgia. ”Ladri! Ladri!”, gridano in coro le
      > opposizioni di destra e sinistra. “Elezioni!
      > Elezioni!”. Tra i socialisti c’è chi piange di
      > gioia. Amato non è presente in aula e ci tiene a
      > farlo sapere: “Per me sarebbe stato
      > particolarmente difficile decidere come votare”.
      > Gridano i leghisti, urlano i missini, che
      > lanciano in aria pacchi di volantini. I commessi
      > corrono cercando di sedare le risse, poi formano
      > un cordone umano che divide in due l’emiciclo.
      > Giorgio La Malfa protesta: “Abbiamo scavato un
      > abisso con la pubblica opinione”. Il dc Francesco
      > D’Onofrio accusa Msi e Lega di aver salvato Craxi
      > nel segreto dell’urna, per delegittimare il
      > Parlamento e scatenare la piazza. Gli risponde
      > urlando Gianfranco Fini, suo futuro alleato: “È
      > una mascalzonata, siete stati voi ladri a
      > difendere un ladro”. E Bossi: “È una mascalzonata
      > dei porci democristiani”. I socialisti si
      > trasferiscono in massa all’hotel Raphael a
      > festeggiare Craxi. Arriva anche Berlusconi.
      > Maroni invoca “elezioni subito”. Diego Novelli
      > annuncia che la Rete si autosospende dal
      > Parlamento “per non confondersi con la palude del
      > regime della corruzione” . Occhetto ritira dal
      > governo neonato: i ministri Visco, Barbera e
      > Berlinguer, seguiti a ruota dal verde Rutelli. Il
      > “popolo dei fax” si mobilita. In piazza
      > sventolano di bandiere rosse miste a quelle verdi
      > della Lega e tricolori dell’Msi. Sul Corriere, il
      > giustizialista Galli della Loggia si straccia le
      > vesti: “E’ ormai chiaro che sulla scena pubblica
      > italiana esiste un nocciolo duro di malaffare
      > politico… Dc-Psi sufficientemente forte per
      > tentare una battaglia di resistenza contro il
      > cambiamento”.
      >
      > Perciò intima a Ciampi di “mettere con le spalle
      > al muro il nucleo della sua stessa maggioranza,
      > spingerla a viva forza, con le buone o con le
      > cattive, verso il suicidio politico di se
      > medesima”. Craxi viene bersagliato di monetine e
      > banconote false da una piccola folla riunita
      > dinanzi al
      > Raphael.
      >
      > Da tutto il Paese, un solo urlo: basta impunità.
      > E la classe politica, nel tentativo disperato di
      > salvare la faccia, abolisce l’autorizzazione a
      > procedere, nata per proteggere le opposizioni da
      > processi per reati politici e trasformata in un
      > salvacondotto per coprire i delitti più infami,
      > dalla mafia alla corruzione, giù giù fino agli
      > assegni a vuoto e alle percosse. Nella
      > legislatura finita nel ’92, il Parlamento ha
      > respinto 186 richieste su 229. E in un anno di
      > quella nuova ne sono piovute ben 540: 107 per
      > corruzione, 89 per concussione, 46 per
      > ricettazione, 116 per finanziamento illecito, 108
      > per abuso. Così ben 11 gruppi parlamentari
      > propongono l’abrogazione di quello che Fini,
      > Gasparri e La Russa definiscono “un privilegio
      > medievale” e uno “strumento per sottrarsi al
      > corso necessario della Giustizia”, mentre la Lega
      > (che ha appena sventolato un cappio da forca a
      > Montecitorio) lo bolla con Bossi, Maroni e
      > Castelli come “immotivato e ingiustificato
      > privilegio senz’altra giustificazione se non un
      > corporativo interesse di parte”, con “conseguenze
      > aberranti e inaccettabili”. Il relatore è Carlo
      > Casini, braccio destro di Forlani (ora
      > eurodeputato Pdl): “Il principio del princeps
      > legibus solutus è medievale e quindi superato. Se
      > vi è istanza di eguaglianza, quindi, essa deve
      > riguardare in primo luogo gli autori della
      > legge”. Tutti i partiti di maggioranza e
      > opposizione votano a favore.
      Il 12 ottobre la
      > Camera approva con 525 sí, 5 no (fra cui Sgarbi)
      > e un astenuto. Il Senato fa altrettanto il 27
      > ottobre, con 224 sí, 7 astenuti e nessun no.
      > Oggi i superstiti sono quasi tutti per
      > l’immunità. Anzi, per
      > l’autoimmunità.
      "
      >
      > bizzarro il comportamento dei politici, nevvero?
      > Ficoso



      era il periodo di tangentopoli, ne fecero un largo uso dell'immunità parlamentare.

      Prevista dalla costituzione per riequilibrare in qualche modo i poteri dello stato.
      I padri fondatori sono stati lungimiranti prevedendo questa possibilità, il discorso non vale solo per berlusconi, prodi è caduto per via dell'intereferenza della magistratura sulla politica,il fatto che chi l'ha promossa ora è in politica lo dimostra.

      Questo dimostra che quando è stata abolita, con l'acqua sporca è stata buttato anche il bambino.

      Da notare che mentre il lodo alfano valeva per 4 persone, gli stessi effetti effetti li produce l'immunità parlamentare ma valgono per 900.

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        Scritto da
        il 2009-10-12 12:02:00.0 alle 2009-10-12 12:02:00.0
        Trollate totali: 432
        Re: sull'immunità, vi ricordate cracsi?
        > >
        > > bizzarro il comportamento dei politici,
        > nevvero?
        >
        > > Ficoso
        >
        >
        >
        > era il periodo di tangentopoli, ne fecero un
        > largo uso dell'immunità
        > parlamentare.

        se "largo uso"=="sempre" allora siamo d'accordo.

        > Prevista dalla costituzione per riequilibrare in
        > qualche modo i poteri dello
        > stato.
        > I padri fondatori sono stati lungimiranti
        > prevedendo questa possibilità, il discorso non
        > vale solo per berlusconi, prodi è caduto per via
        > dell'intereferenza della magistratura sulla
        > politica,il fatto che chi l'ha promossa ora è in
        > politica lo
        > dimostra.

        l'assenza di filtri per l'accesso alla scena politica è infatti una delle lacune più scandalose dell'attuale sistema pseudodemocratico!

        > Questo dimostra che quando è stata abolita, con
        > l'acqua sporca è stata buttato anche il
        > bambino.

        ma che grazioso esempio di bispensiero!
        complimenti! Sorride

        > Da notare che mentre il lodo alfano valeva per 4
        > persone, gli stessi effetti effetti li produce
        > l'immunità parlamentare ma valgono per
        > 900.
        >

        il lodo alfano è totalmente illegale, mentre l'articolo 68 è [era] una protezione contro la persecuzione ideologica; che poi sia stata a volte abusata per personale tornaconto, è altro argomento di discussione.

        tuttavia, quel mi premeva far notare è che gli stessi che allora si stracciavano le vesti per abolire quella legge e ora ne sono i principali promotori di una versione ancore più pericolosa.

        mooooolto curioso! Ficoso
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          Scritto da
          il 2009-10-12 12:08:00.0 alle 2009-10-12 12:08:00.0
          Trollate totali: 27559
          Re: sull'immunità, vi ricordate cracsi?

          - Scritto da: Mensab
          >
          > > Da notare che mentre il lodo alfano valeva per 4
          > > persone, gli stessi effetti effetti li produce
          > > l'immunità parlamentare ma valgono per
          > > 900.
          > >
          >
          > il lodo alfano è totalmente illegale, mentre
          > l'articolo 68 è [era] una protezione contro la
          > persecuzione ideologica; che poi sia stata a
          > volte abusata per personale tornaconto, è altro
          > argomento di
          > discussione.
          >
          > tuttavia, quel mi premeva far notare è che gli
          > stessi che allora si stracciavano le vesti per
          > abolire quella legge e ora ne sono i principali
          > promotori di una versione ancore più
          > pericolosa.
          >
          > mooooolto curioso! Ficoso



          illegale o no gli effetti sono uguali all'immunità parlamentare cioè niente processi.
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            Scritto da
            il 2009-10-12 12:12:00.0 alle 2009-10-12 12:12:00.0
            Trollate totali: 432
            Re: sull'immunità, vi ricordate cracsi?

            - Scritto da: nathan71
            >
            > - Scritto da: Mensab
            > >
            > > > Da notare che mentre il lodo alfano valeva
            > per
            > 4
            > > > persone, gli stessi effetti effetti li produce
            > > > l'immunità parlamentare ma valgono per
            > > > 900.
            > > >
            > >
            > > il lodo alfano è totalmente illegale, mentre
            > > l'articolo 68 è [era] una protezione contro la
            > > persecuzione ideologica; che poi sia stata a
            > > volte abusata per personale tornaconto, è altro
            > > argomento di
            > > discussione.
            > >
            > > tuttavia, quel mi premeva far notare è che gli
            > > stessi che allora si stracciavano le vesti per
            > > abolire quella legge e ora ne sono i principali
            > > promotori di una versione ancore più
            > > pericolosa.
            > >
            > > mooooolto curioso! Ficoso
            >
            >
            >
            > illegale o no gli effetti sono uguali
            > all'immunità parlamentare cioè niente
            > processi.


            vabbè ma ciononostante:

            > gli
            > stessi che allora si stracciavano le vesti per
            > abolire quella legge e ora ne sono i principali
            > promotori di una versione ancore più
            > pericolosa.
            • Avatar
              ☺
              Scritto da
              il 2009-10-12 12:18:00.0 alle 2009-10-12 12:18:00.0
              Trollate totali: 27559
              Re: sull'immunità, vi ricordate cracsi?

              - Scritto da: Mensab


              > vabbè ma ciononostante:
              >
              > > gli
              > > stessi che allora si stracciavano le vesti per
              > > abolire quella legge e ora ne sono i principali
              > > promotori di una versione ancore più
              > > pericolosa.


              non lo trovo così scandaloso, non è certo il primo caso che si fa marcia indietro, cambiare opinione è più che legittimo.

              e poi sai bene che in questo paese si fanno leggi in base all'emozione del momento.

              immunità è stata abolita per via dello sdegno popolare causato da tangentopoli
              • Avatar
                ☺
                Scritto da
                il 2009-10-12 12:26:00.0 alle 2009-10-12 12:26:00.0
                Trollate totali: 432
                Re: sull'immunità, vi ricordate cracsi?

                - Scritto da: nathan71
                >
                > - Scritto da: Mensab
                >
                >
                > > vabbè ma ciononostante:
                > >
                > > > gli
                > > > stessi che allora si stracciavano le vesti per
                > > > abolire quella legge e ora ne sono i
                > principali
                > > > promotori di una versione ancore più
                > > > pericolosa.
                >
                >
                > non lo trovo così scandaloso, non è certo il
                > primo caso che si fa marcia indietro,

                cosa abbastanza scandalosa già di per se, ma se è seguita da bugie e ipocrisia la cosa diventa più che vergognosa.

                > cambiare
                > opinione è più che
                > legittimo.
                >

                nathan questa è una frase fatta.

                si può cambiare opinione ma non si può negare l'evidenza di avre detto e fatto alcune cose.

                > e poi sai bene che in questo paese si fanno leggi
                > in base all'emozione del
                > momento.

                la qual cosa ci categorizza in buon piazzamento nelle classifiche "Governi incompetenti" e "Amministrati col Culo".


                > immunità è stata abolita per via dello sdegno
                > popolare causato da
                > tangentopoli

                già, e poi l'hanno rimessa Sorride
                e volevano farne una anche peggio Sorride Sorride
                sono proprio orgoglione dei nostri 900 <s>ladri di polli</s> governanti. Sorride Sorride Sorride
<softv>

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