Microsoft arricchisce Bing di una nuova funzione che ne rimarca la differenza rispetto agli altri motori di ricerca: la ricerca visuale, o Visual Search.
Non si tratta di una ricerca di immagini partendo da una parola chiave, come quella già presente in pressoché tutti i motori di ricerca, ma di una ricerca che, invece di basarsi sul testo, si base sulle fotografie.
Bing propone dunque all'utente una galleria fotografica, in cui ogni immagine è legata a una chiave di ricerca; un po' come se si sfogliasse un catalogo.
Per restringere il numero di immagini, è possibile agire su diversi parametri che dipendono dai soggetti visualizzati: per esempio, se si ricercano delle fotocamere digitali si può restringere il campo per numero di megapixel, o per marca, o per prezzo.
In questo modo Bing presenta sempre meno fotografie, fino a guidare l'utente al risultato che sta cercando e facendogli impiegare - sostiene Microsoft - il 20% del tempo in meno rispetto alla ricerca testuale.
Il servizio per ora è limitato ai soli Stati Uniti e anche quanto a categorie non offre una quantità smisurata di possibilità, fermandosi a circa una cinquantina.
Microsoft continuerà però a sviluppare Visual Search - e, si spera, a renderlo disponibile negli altri Paesi - perseguendo così due obiettivi: promuovere Bing e diffondere Silverlight, indispensabile per poter sfruttare la ricerca visuale.