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Non Autenticato
il 2009-07-12 14:18:00.0 alle 2009-07-12 14:18:00.0
Non vi sembra il ritratto di Lich?
ROMA I suoi sogni li annotava in maniera ossessiva su fogli bianchi. I nomi delle donne che frequentava li custodiva gelosamente in una sorta di archivio. Tutto in colonna, sempre numerato.
Se è vero che gli scritti delineano il carattere delle persone, gli appunti trovati a casa di Luca Bianchini raccontano i suoi desideri, ma anche le sue perversioni. E fanno emergere la consapevolezza di una malattia che gli scatenava veri e propri raptus. Una perversione che lo avrebbe spinto a ripetere con le sue vittime il copione di «Realmente stuprate », uno dei filmini hard che prediligeva.
Luomo con il gelato
Il film mostra un uomo che cammina guardingo e poi si apposta in un vialetto per attendere larrivo di una ragazza. Lo stupratore ha in mano un rotolo di scotch e un passamontagna sulla testa. Quando la giovane si avvicina lui si travisa, la afferra per le braccia, la immobilizza con il nastro e comincia a spogliarla. Esattamente quello che Luca Bianchini ha fatto in almeno tre casi.
Ma nella sequenza cè un particolare che gli investigatori guidati da Vittorio Rizzi stanno adesso analizzando. Accanto al protagonista cè infatti un complice che lo aiuta a tenere ferma la vittima. Tra le donne violentate soltanto una ha raccontato di aver notato un uomo poco distante che mangiava un gelato. «Ci ho fatto caso ha detto perché nella zona non ci sono gelaterie e dunque ho pensato che fosse arrivato con lui». Ricostruire lesatta dinamica di tutte le aggressioni servirà ai poliziotti della squadra mobile a verificare quanti altri casi possano essere attribuiti a Bianchini. E anche a stabilire se almeno qualche volta il ragioniere dalla doppia vita abbia consentito a qualcuno di assistere alla sua brutalità.
Il mago Nicola
Certamente prima di entrare in azione Bianchini si rivolgeva a un chiromante per riti propiziatori. Quelli erotici erano i suoi preferiti, ma talvolta chiedeva anche pratiche esoteriche che favorissero la sua carriera. Chiamava il mago Nicola, che a Roma è noto per aver avuto rapporti con i calciatori di Roma e Lazio, ma anche per essere stato arrestato per truffa nei confronti di una anziana signora.
Nel suo appartamento di Cinecittà Bianchini aveva pure una serie di bamboline per riti voodoo, segno ulteriore di quella doppia personalità che adesso alcuni vicini di casa attribuiscono alla sua volontà di sottrarsi a un padre- padrone. Ma forse non basta questo a spiegare le sue perversioni, la sua mania per i filmini hard a sfondo criminale, dove gli attori ripetono ossessivamente «la stupriamo, adesso la stupriamo». Rizzi, che con i suoi collaboratori più stretti lo ha braccato per un mese e poi catturato, adesso dice: «Aveva evidentemente studiato le sequenze nei dettagli fino a immedesimarsi nel protagonista».
«Erotismo con donne grandi»
A casa Bianchini conservava decine di scritti: lunghissime preghiere, appunti con le sequenze di riti satanici, fogli intestati «Halloween » dove elencava i propri desideri e i nomi di persone cheè una delle ipotesi investigative potrebbe anche aver conosciuto negli ambienti degli scambisti. Sul primo si legge: «1. Annullamento degli impulsi malefici e dannosi. 2. Sblocco totale timidezza con le donne per conoscere facilmente e con gioia e successo grande e duraturo attività sessuale erotica con donne più grandi a partire da Carla e poi Giuliana. 3. Fidanzamento o matrimonio con ragazze come Valentina. 4. Salute e benessere famigliari e soprattutto lavoro pilota Luigi. 5. Felicità Marco e Valentina e tutti i miei amici. Grande felicità Giusy. 6. Fortuna sul lavoro. 7. Ricchezza e fortuna politica. 8. Carriera politica, serio successo per la comunità ». E sullaltro: «1. Fortuna sessuale senza impulsi, storia con Carla C. 2. Laura nel 2008. 3. Salute e benessere famiglia e amici. 4. Trovare una compagna. 5. Fortuna politica ». La polizia sta esaminando i tabulati del cellulare di Bianchini è cè un dato che impressiona: luomo faceva molte chiamate, mentre quelle in entrata sono pressoché inesistenti. Altro particolare inquietante: tutte le sere telefonava alla fidanzata alle 20 per un ultimo saluto. Poi più nulla. Forse proprio in quel momento il ragioniere modello lasciava spazio allo stupratore seriale.