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Renato "Kizito" Sesana accusatoProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2009-06-19 21:08:00.0 alle 2009-06-19 21:08:00.0Missionario italiano accusato di pedofilia, "Ma è tutto falso"
18 giugno 2009. Una vita passata a raccogliere bambini dalla strada e a tentare di ricostruire loro un futuro, e, poi, all'improvviso, una infamante accusa di pedofilia, che padre Renato "Kizito" Sesana, direttore di Nigrizia e missionario comboniano, noto in Italia e all'estero per le sue iniziative benefiche, nega senza esitazione, raccontando alla polizia e alla stampa una squallida storia di estorsioni e ricatti, confidando che presto verità sia fatta.
Mesi di minacce via e-mail, accompagnate da maldestri fotomontaggi - Poi, due sere fa, un programma televisivo trasmesso dalla rete privata keniana Ktn sbatte tutto sullo schermo: dice di essere in possesso di un video e fa sentire le voci di due "testimoni" che Sesana crede di riconoscere, voci di due ragazzi "difficili", "facile preda di qualunque malintenzionato in cambio di un po' di denaro". Immagini confuse, che il collegio legale incaricato di difendere il sacerdote ha già dato per manipolate. Un'accusa fin troppo scontata di questi tempi, con la chiesa sempre più pronta ad assumersi la responsabilità degli abusi dei sacerdoti, ma che nel caso di padre "Kizito", ben conosciuto da intellettuali, artisti e persone impegnate nel sociale, pochi sembrano disposti a credere.
Dopo la trasmissione, padre Sesana è rientrato dalla Tanzania - E' andato al commissariato di polizia e ha rilasciato una dichiarazione scritta: "Vorrei dire subito con chiarezza - ha affermato - che non ho avuto rapporti sessuali con bambini. Sono pronto a confrontarmi con chiunque voglia provare il contrario". Poi ha convocato una conferenza stampa, e oggi, dopo avere incassato la difesa dei vescovi locali, si difende anche sul sito di Nigrizia e racconta all'Ansa la "sua" verità, sulla quale la polizia ha detto di avere avviato un'inchiesta, pur senza aver ricevuto alcune denuncia formale.
Padre Kizito, è una specie di istituzione vivente in difesa dei più deboli, ha denunciato un tentativo di appropriazione indebita dei beni dell'associazione: terreni e immobili del valore di oltre tre milioni di euro, tra i quali una porzione delle colline di Ngong, quelle della "Mia Africa" di Karen Blixen. Beni la cui amministrazione era stata affidata dal sacerdote ad alcuni dirigenti locali dell'associazione, "persone che hanno goduto della mia fiducia", dice, ma che avrebbero invece tentato di trasferire a loro nome tutte le proprietà di Koinonia, l'associazione che gestisce sei case per l'infanzia e quattro città dei ragazzi, dando assistenza ed educazione a circa 300 bambini e adolescenti raccolti dalla strada e sottratti ad abusi di ogni genere.
Cancellare il marchio infame di pedofilo - "Siamo riusciti a riprenderci tutto e a salvare i centri che i due malfattori stavano mandando in rovina", riferisce con soddisfazione padre Kizito. Resta da cancellare il marchio infamante di pedofilo, "una grave calunnia montata ad arte", dichiara il filantropo Arnoldo Mosca Mondadori, che con l'associazione "Amani" da oltre tredici anni sostiene le sue iniziative, coinvolgendo personaggi come Giuseppe Tornatore, Mario Monicelli, Oliviero Toscani, Alda Merini, Carlo Rambaldi, Lucio Dalla e Gianna Nannini. E che definisce padre Kizito "un santo contemporaneo", tradito, come lo fu Gesù da Giuda, dai suoi collaboratorihttp://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/09/06/1...

è chiaramente un BL ricordo alcune foto dove lo si vedeva su un albero con dei bimbi di 5 anni nudi tra le mani solo che non riesco più a trovare quella foto-
Re: Renato "Kizito" Sesana accusatoProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2009-06-19 21:52:00.0 alle 2009-06-19 21:52:00.0
- Scritto da:
> Missionario italiano accusato di pedofilia, "Ma è
> tutto
> falso"
> 18 giugno 2009. Una vita passata a raccogliere
> bambini dalla strada e a tentare di ricostruire
> loro un futuro, e, poi, all'improvviso, una
> infamante accusa di pedofilia, che padre Renato
> "Kizito" Sesana, direttore di Nigrizia e
> missionario comboniano, noto in Italia e
> all'estero per le sue iniziative benefiche, nega
> senza esitazione, raccontando alla polizia e alla
> stampa una squallida storia di estorsioni e
> ricatti, confidando che presto verità sia
> fatta.
> Mesi di minacce via e-mail, accompagnate da
> maldestri fotomontaggi - Poi, due sere fa, un
> programma televisivo trasmesso dalla rete privata
> keniana Ktn sbatte tutto sullo schermo: dice di
> essere in possesso di un video e fa sentire le
> voci di due "testimoni" che Sesana crede di
> riconoscere, voci di due ragazzi "difficili",
> "facile preda di qualunque malintenzionato in
> cambio di un po' di denaro". Immagini confuse,
> che il collegio legale incaricato di difendere il
> sacerdote ha già dato per manipolate. Un'accusa
> fin troppo scontata di questi tempi, con la
> chiesa sempre più pronta ad assumersi la
> responsabilità degli abusi dei sacerdoti, ma che
> nel caso di padre "Kizito", ben conosciuto da
> intellettuali, artisti e persone impegnate nel
> sociale, pochi sembrano disposti a
> credere.
> Dopo la trasmissione, padre Sesana è rientrato
> dalla Tanzania - E' andato al commissariato di
> polizia e ha rilasciato una dichiarazione
> scritta: "Vorrei dire subito con chiarezza - ha
> affermato - che non ho avuto rapporti sessuali
> con bambini. Sono pronto a confrontarmi con
> chiunque voglia provare il contrario". Poi ha
> convocato una conferenza stampa, e oggi, dopo
> avere incassato la difesa dei vescovi locali, si
> difende anche sul sito di Nigrizia e racconta
> all'Ansa la "sua" verità, sulla quale la polizia
> ha detto di avere avviato un'inchiesta, pur senza
> aver ricevuto alcune denuncia
> formale.
> Padre Kizito, è una specie di istituzione vivente
> in difesa dei più deboli, ha denunciato un
> tentativo di appropriazione indebita dei beni
> dell'associazione: terreni e immobili del valore
> di oltre tre milioni di euro, tra i quali una
> porzione delle colline di Ngong, quelle della
> "Mia Africa" di Karen Blixen. Beni la cui
> amministrazione era stata affidata dal sacerdote
> ad alcuni dirigenti locali dell'associazione,
> "persone che hanno goduto della mia fiducia",
> dice, ma che avrebbero invece tentato di
> trasferire a loro nome tutte le proprietà di
> Koinonia, l'associazione che gestisce sei case
> per l'infanzia e quattro città dei ragazzi, dando
> assistenza ed educazione a circa 300 bambini e
> adolescenti raccolti dalla strada e sottratti ad
> abusi di ogni
> genere.
> Cancellare il marchio infame di pedofilo - "Siamo
> riusciti a riprenderci tutto e a salvare i centri
> che i due malfattori stavano mandando in rovina",
> riferisce con soddisfazione padre Kizito. Resta
> da cancellare il marchio infamante di pedofilo,
> "una grave calunnia montata ad arte", dichiara il
> filantropo Arnoldo Mosca Mondadori, che con
> l'associazione "Amani" da oltre tredici anni
> sostiene le sue iniziative, coinvolgendo
> personaggi come Giuseppe Tornatore, Mario
> Monicelli, Oliviero Toscani, Alda Merini, Carlo
> Rambaldi, Lucio Dalla e Gianna Nannini. E che
> definisce padre Kizito "un santo contemporaneo",
> tradito, come lo fu Gesù da Giuda, dai suoi
> collaboratori
>http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/09/06/1

>
> è chiaramente un BL ricordo alcune foto dove lo
> si vedeva su un albero con dei bimbi di 5 anni
> nudi tra le mani solo che non riesco più a
> trovare quella
> foto
Può darsi sia un naturista!
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