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      Scritto da
      il 2009-06-04 19:15:00.0 alle 2009-06-04 19:15:00.0
      Trollate totali: 2348
      Re: Questa è bellissima

      - Scritto da:
      > http://www.corriere.it/cronache/09_giugno_04/licen


      E' giusta. Cogliona l'azienda che l'ha licenziato per il motivo assurdo di assenza arbitraria anziché per rottura del rapporto fiduciario.
      Ma evidentemente se non l'ha fatto non aveva motivo di farlo. Può infatti darsi che in carcere ci sia andato per svariate ragioni, non attinenti neanche lontanamente al suo lavoro.
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        Non Autenticato
        il 2009-06-04 19:42:00.0 alle 2009-06-04 19:42:00.0
        Re: Questa è bellissima

        - Scritto da: Avve DeLarge
        >
        > - Scritto da:
        > >
        > http://www.corriere.it/cronache/09_giugno_04/licen
        >
        >
        > E' giusta. Cogliona l'azienda che l'ha licenziato
        > per il motivo assurdo di assenza arbitraria
        > anziché per rottura del rapporto
        > fiduciario.
        > Ma evidentemente se non l'ha fatto non aveva
        > motivo di farlo. Può infatti darsi che in carcere
        > ci sia andato per svariate ragioni, non attinenti
        > neanche lontanamente al suo
        > lavoro.


        Certo, ma cosa fa l'azienda, assume uno al suo posto provvisoriamente? Come fosse in maternità? Magari per 30 anni?
        Io penso che il carcere debba chiudere automaticamente il rapporto di lavoro, se mai può essere riassunto al termine della pena.
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          Scritto da
          il 2009-06-04 19:55:00.0 alle 2009-06-04 19:55:00.0
          Trollate totali: 2348
          Re: Questa è bellissima

          - Scritto da:
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          > - Scritto da: Avve DeLarge
          > >
          > > - Scritto da:
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          > http://www.corriere.it/cronache/09_giugno_04/licen
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          > > E' giusta. Cogliona l'azienda che l'ha
          > licenziato
          > > per il motivo assurdo di assenza arbitraria
          > > anziché per rottura del rapporto
          > > fiduciario.
          > > Ma evidentemente se non l'ha fatto non aveva
          > > motivo di farlo. Può infatti darsi che in
          > carcere
          > > ci sia andato per svariate ragioni, non
          > attinenti
          > > neanche lontanamente al suo
          > > lavoro.

          >
          > Certo, ma cosa fa l'azienda, assume uno al suo
          > posto provvisoriamente? Come fosse in maternità?
          > Magari per 30
          > anni?
          > Io penso che il carcere debba chiudere
          > automaticamente il rapporto di lavoro, se mai può
          > essere riassunto al termine della
          > pena.

          Io non l'ho interpretata così.
          Io l'ho interpretata in questo modo: se l'azienda riesce senza disagi tangibili (e non è il cambio di turno a creare questioni) a gestirsi senza assumere altro personale, non è autorizzata per quel motivo a licenziare un suo dipendente in stato detentivo.

          Se l'azienda dimostrava che era stato necessario assumere un altro al posto del carcerato, la cassazione gli avrebbe dato ragione.
          Ma dal momento che ha fatto solo tanta cagnara ma poi è stato appurato che danni non ne ha ricevuti, e ha semplicemente cercato di cogliere l'occasione per liberarsi di un dipendente, la cassazione ha dato torto all'azienda.
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            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2009-06-04 19:59:00.0 alle 2009-06-04 19:59:00.0
            Re: Questa è bellissima

            - Scritto da: Avve DeLarge
            >
            > - Scritto da:
            > >
            > > - Scritto da: Avve DeLarge
            > > >
            > > > - Scritto da:
            > > > >
            > > >
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            > http://www.corriere.it/cronache/09_giugno_04/licen
            > > >
            > > >
            > > > E' giusta. Cogliona l'azienda che l'ha
            > > licenziato
            > > > per il motivo assurdo di assenza arbitraria
            > > > anziché per rottura del rapporto
            > > > fiduciario.
            > > > Ma evidentemente se non l'ha fatto non aveva
            > > > motivo di farlo. Può infatti darsi che in
            > > carcere
            > > > ci sia andato per svariate ragioni, non
            > > attinenti
            > > > neanche lontanamente al suo
            > > > lavoro.

            > >
            > > Certo, ma cosa fa l'azienda, assume uno al suo
            > > posto provvisoriamente? Come fosse in maternità?
            > > Magari per 30
            > > anni?
            > > Io penso che il carcere debba chiudere
            > > automaticamente il rapporto di lavoro, se mai
            > può
            > > essere riassunto al termine della
            > > pena.
            >
            > Io non l'ho interpretata così.
            > Io l'ho interpretata in questo modo: se l'azienda
            > riesce senza disagi tangibili (e non è il cambio
            > di turno a creare questioni) a gestirsi senza
            > assumere altro personale, non è autorizzata per
            > quel motivo a licenziare un suo dipendente in
            > stato
            > detentivo.
            >
            > Se l'azienda dimostrava che era stato necessario
            > assumere un altro al posto del carcerato, la
            > cassazione gli avrebbe dato
            > ragione.
            > Ma dal momento che ha fatto solo tanta cagnara ma
            > poi è stato appurato che danni non ne ha
            > ricevuti, e ha semplicemente cercato di cogliere
            > l'occasione per liberarsi di un dipendente, la
            > cassazione ha dato torto
            > all'azienda.
            Tu capisci vero, che tutti questi costi aggiuntivi gravano sugli stipendi di quelli che lavorano e non certo sui guadagni del datore di lavoro.
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              Scritto da
              il 2009-06-04 20:43:00.0 alle 2009-06-04 20:43:00.0
              Trollate totali: 2348
              Re: Questa è bellissima

              - Scritto da:
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              > - Scritto da: Avve DeLarge
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              > > > - Scritto da: Avve DeLarge
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              > http://www.corriere.it/cronache/09_giugno_04/licen
              > > > >
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              > > > > E' giusta. Cogliona l'azienda che l'ha
              > > > licenziato
              > > > > per il motivo assurdo di assenza arbitraria
              > > > > anziché per rottura del rapporto
              > > > > fiduciario.
              > > > > Ma evidentemente se non l'ha fatto non aveva
              > > > > motivo di farlo. Può infatti darsi che in
              > > > carcere
              > > > > ci sia andato per svariate ragioni, non
              > > > attinenti
              > > > > neanche lontanamente al suo
              > > > > lavoro.

              > > >
              > > > Certo, ma cosa fa l'azienda, assume uno al suo
              > > > posto provvisoriamente? Come fosse in
              > maternità?
              > > > Magari per 30
              > > > anni?
              > > > Io penso che il carcere debba chiudere
              > > > automaticamente il rapporto di lavoro, se mai
              > > può
              > > > essere riassunto al termine della
              > > > pena.
              > >
              > > Io non l'ho interpretata così.
              > > Io l'ho interpretata in questo modo: se
              > l'azienda
              > > riesce senza disagi tangibili (e non è il cambio
              > > di turno a creare questioni) a gestirsi senza
              > > assumere altro personale, non è autorizzata per
              > > quel motivo a licenziare un suo dipendente in
              > > stato
              > > detentivo.
              > >
              > > Se l'azienda dimostrava che era stato necessario
              > > assumere un altro al posto del carcerato, la
              > > cassazione gli avrebbe dato
              > > ragione.
              > > Ma dal momento che ha fatto solo tanta cagnara
              > ma
              > > poi è stato appurato che danni non ne ha
              > > ricevuti, e ha semplicemente cercato di cogliere
              > > l'occasione per liberarsi di un dipendente, la
              > > cassazione ha dato torto
              > > all'azienda.
              > Tu capisci vero, che tutti questi costi
              > aggiuntivi gravano sugli stipendi di quelli che
              > lavorano e non certo sui guadagni del datore di
              > lavoro.


              Non mi sembrano ci siano stati costi aggiuntivi. Lo stipendio al galeotto è stato sospeso per tutta la durata della detenzione.
              Capisco che ci possano essere stati alcuni disagi nella turnazione, ma sul piatto della bilancia contro l'aggiungere alla fila dei disoccupati un ex galeotto, mi sembra che la decisione responsabile sia quella della corte di cassazione.

              Perché stiamo parlando di responsabilità sociale.
              Di una persona che ha commesso un errore, ha pagato la sua pena e ora deve avere la possibilità di reintegrarsi. Se lo si trattasse come un parìa, sarebbe un rischio per la società e una sconfitta per il sistema correttivo.
              E non sono un buonista della riabilitazione a tutti i costi, un recidivo va trattato con severità e un plurirecidivo chiuso in uno sgabuzzino e buttata via la chiave, però una possibilità imho ci sta.
<softv>

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