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    Proc di Catania
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    Non Autenticato
    il 2009-04-13 23:31:00.0 alle 2009-04-13 23:31:00.0
    Aldo Moro e la castrazione chimica
    se la castrazione non c'è in Italia e non ci sarà
    è grazie ad Aldo Moro

    una gran politico ,come disse il papa un uomo mite ,buono che si preoccupò della dignità umana
    e si spese per inserire la dicitura nella Costituzione atta a proibire i trattamenti sanitari obbligatori

    L'articolo 32 della Costituzione repubblicana (richiamato dalla sen. Finocchiaro nella dichiarazione di voto contro il disegno di legge "Anti-Eluna") vieta espressamente di sottoporre i pazienti a trattamenti sanitari contro volontà. Il principio fu proposto da Aldo Moro. Fu accolto dalla Costituente dopo un'intensa discussione. Di seguito riportiamo il testo costituzionale brevemente commentato. "Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana", così recità testualmente l'Art. 32 della Costituzione, secondo comma. Nell'adunanza plenaria della Commissione per la Costituzione tenutasi il 28.1.1947 fu molto discusso il primo periodo del secondo comma ("Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge"). Il testo venne infine approvato nell'intendimento di vietare esperimenti scientifici sul corpo umano che non siano volontariamente accettati dal paziente. Nel dibattito si parlò di inammissibilità delle "cavie umane"; con l'esclusione tuttavia dei trattamenti sanitari (vaccinazioni, ecc.) che siano resi obbligatori per legge nell'interesse della salute pubblica, sempre che non siano violati i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Una spiegazione della portata di questa ultima parte dell'articolo fu fornita dal proponente on. Moro, con particolare riferimento al caso della sterilizzazione: "Non si vuole escludere il consenso del singolo a determinate pratiche sanitarie che si rendessero necessarie in seguito alle sue condizioni di salute", precisò il giovane leader della DC. "Si vuole soltanto vietare che la legge, per considerazioni di carattere generale e di male intesa tutela degli interessi collettivi, disponga un trattamento del genere", aggiunse Aldo Moro, già allora fautore di una filosofia del diritto ispirata al personalismo cristiano di Matitain, puntualizzando che: "i casi invece di carattere generale da applicarsi a tutti i cittadini devono essere disposti per legge entro quei determinati limiti di rispetto della dignità umana" (cors. red.).
    http://www.usefinternational.org/brevi-dal-mondo/6...

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