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    il 2009-03-30 23:17:00.0 alle 2009-03-30 23:17:00.0
    La triste storia del piccolo Nathan
    è raccontata in questo film:

    Immagine postata dall'utente

    Dave Schultz' feature debut Jet Boy is a drama about a boy attempting to figure out his future. Nathan (Branden Nadon) goes on a search to find his father after his mother dies of a drug overdose. Nathan has been prostituting himself in order to get by when he befriends Boon Palmer (Dylan Walsh). In Dylan, Nathan sees his possible future. In Nathan, Dylan sees a chance to rectify his past. Jet Boy was filmed on location throughout Canada.

    http://movielad.blogspot.com/2009/03/jet-boy-2001....

    In streaming su megavideo: http://wwwstatic.megavideo.com/mv_player.swf?image...
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      il 2009-03-31 02:31:00.0 alle 2009-03-31 02:31:00.0
      Trollate totali: 5425
      Re: La triste storia del piccolo Nathan
      Secondo me è più triste di così.

      Nathan viene abbandonato da neonato nella foresta, le ragioni rimangono ignote, come i suoi genitori.

      Viene cresciuto da un gruppo di razzi-fasci selvaggi della jungla fino a 7 anni quando gli viene data la missione di trovare la razza ariana.

      Nathan si rende conto che in Africa ci sono solo negri e quindi raggiunge il Marocco dove però è pieno di marocchini.

      Dopo aver perso la verginità a 10 anni in cambio di un passaggio su un barcone pieno di emigranti attraversa lo stretto di Gibilterra e arriva in Spagna. La corrida gli piace ma lì è pieno di finocchi che si sposano e quindi emigra in Francia (non prima di essersi ubriacato con la Sangria).

      I francesi però gli sono sempre stati sul razzo, parlano come checche e hanno come simbolo nazionale un enorme pene eretto che chiamano "Torre Eiffel".

      Schifato Nathan si imbarca come esca d'emergenza su un peschereccio diretto in Corsica dove sente parlare di una Terra promessa in cui comanda il Papa attraverso una specie di faraone nano.

      Tenta di attraversare a nuoto lo stretto che la separa dalla Sardegna (ha ancora gli incubi per il prezzo pagato per arrivare in Spagna). Viene ripescato 3 giorni dopo dalla guardia costiera che però chiude un occhio quando vede che che sa recitare l'inno di Mameli a memoria e salutare il Duce e gli viene quindi conferita la nazionalità onoraria.

      Arriva dunque in Sardegna dove però è un po' riluttante nell'accettare gli usi e i costumi locali, in particolare non capisce perché ci sono così tante pecore depresse e così tanti pastori sempre contenti.

      Memore dell'attraversata precedente decide di affidarsi alle doti nautiche di un camerata che lo porta sano e salvo in Sicilia.

      Ora Nathan ha 20 anni e pensa "tutta questa fatica e sono tornato in Africa" ma presto si rende conto di trovarsi ancora in Italia e dopo aver attraversato lo stretto di Messina in traghetto (e dopo aver mandato una lettera furibonda al faraone-nano per la mancanza di un comodo ponte) raggiunge finalmente la Calabria.

      Gli spostamenti successivi negli anni non sono ben chiari, alcuni ritengono che sia emigrato al nord perché i terroni gli stavano sulle OO ma nulla è certo.

      Quello che si sa è che con un abile gioco di prestigio (o forse di abbondanti dosi d'alcool) è riuscito farsi sposare e ora vive su un non meglio precisato forum di maniaci online fra un caffettino e l'altro.


      Ho il ragionevole sospetto che sia andata esattamente così. Imbarazzato
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        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2009-03-31 02:38:00.0 alle 2009-03-31 02:38:00.0
        Re: La triste storia del piccolo Nathan

        - Scritto da: Rin Kobayashi
        > Secondo me è più triste di così.
        >
        > Nathan viene abbandonato da neonato nella
        > foresta, le ragioni rimangono ignote, come i suoi
        > genitori.
        >
        > Viene cresciuto da un gruppo di razzi-fasci
        > selvaggi della jungla fino a 7 anni quando gli
        > viene data la missione di trovare la razza
        > ariana.
        >
        > Nathan si rende conto che in Africa ci sono solo
        > negri e quindi raggiunge il Marocco dove però è
        > pieno di
        > marocchini.
        >
        > Dopo aver perso la verginità a 10 anni in cambio
        > di un passaggio su un barcone pieno di emigranti
        > attraversa lo stretto di Gibilterra e arriva in
        > Spagna. La corrida gli piace ma lì è pieno di
        > finocchi che si sposano e quindi emigra in
        > Francia (non prima di essersi ubriacato con la
        > Sangria).
        >
        > I francesi però gli sono sempre stati sul razzo,
        > parlano come checche e hanno come simbolo
        > nazionale un enorme pene eretto che chiamano
        > "Torre
        > Eiffel".
        >
        > Schifato Nathan si imbarca come esca d'emergenza
        > su un peschereccio diretto in Corsica dove sente
        > parlare di una Terra promessa in cui comanda il
        > Papa attraverso una specie di faraone
        > nano.
        >
        > Tenta di attraversare a nuoto lo stretto che la
        > separa dalla Sardegna (ha ancora gli incubi per
        > il prezzo pagato per arrivare in Spagna). Viene
        > ripescato 3 giorni dopo dalla guardia costiera
        > che però chiude un occhio quando vede che che sa
        > recitare l'inno di Mameli a memoria e salutare il
        > Duce e gli viene quindi conferita la nazionalità
        > onoraria.
        >
        > Arriva dunque in Sardegna dove però è un po'
        > riluttante nell'accettare gli usi e i costumi
        > locali, in particolare non capisce perché ci sono
        > così tante pecore depresse e così tanti pastori
        > sempre
        > contenti.
        >
        > Memore dell'attraversata precedente decide di
        > affidarsi alle doti nautiche di un camerata che
        > lo porta sano e salvo in
        > Sicilia.
        >
        > Ora Nathan ha 20 anni e pensa "tutta questa
        > fatica e sono tornato in Africa" ma presto si
        > rende conto di trovarsi ancora in Italia e dopo
        > aver attraversato lo stretto di Messina in
        > traghetto (e dopo aver mandato una lettera
        > furibonda al faraone-nano per la mancanza di un
        > comodo ponte) raggiunge finalmente la
        > Calabria.
        >
        > Gli spostamenti successivi negli anni non sono
        > ben chiari, alcuni ritengono che sia emigrato al
        > nord perché i terroni gli stavano sulle OO ma
        > nulla è
        > certo.
        >
        > Quello che si sa è che con un abile gioco di
        > prestigio (o forse di abbondanti dosi d'alcool) è
        > riuscito farsi sposare e ora vive su un non
        > meglio precisato forum di maniaci online fra un
        > caffettino e
        > l'altro.
        >
        >
        > Ho il ragionevole sospetto che sia andata
        > esattamente così.
        > Imbarazzato
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        il 2009-03-31 16:48:00.0 alle 2009-03-31 16:48:00.0
        Trollate totali: 27559
        Re: La triste storia del piccolo Nathan

        - Scritto da: Rin Kobayashi
        > Secondo me è più triste di così.
        >
        > Nathan viene abbandonato da neonato nella
        > foresta, le ragioni rimangono ignote, come i suoi
        > genitori.
        >
        > Viene cresciuto da un gruppo di razzi-fasci
        > selvaggi della jungla fino a 7 anni quando gli
        > viene data la missione di trovare la razza
        > ariana.
        >
        > Nathan si rende conto che in Africa ci sono solo
        > negri e quindi raggiunge il Marocco dove però è
        > pieno di
        > marocchini.
        >
        > Dopo aver perso la verginità a 10 anni in cambio
        > di un passaggio su un barcone pieno di emigranti
        > attraversa lo stretto di Gibilterra e arriva in
        > Spagna. La corrida gli piace ma lì è pieno di
        > finocchi che si sposano e quindi emigra in
        > Francia (non prima di essersi ubriacato con la
        > Sangria).
        >
        > I francesi però gli sono sempre stati sul razzo,
        > parlano come checche e hanno come simbolo
        > nazionale un enorme pene eretto che chiamano
        > "Torre
        > Eiffel".
        >
        > Schifato Nathan si imbarca come esca d'emergenza
        > su un peschereccio diretto in Corsica dove sente
        > parlare di una Terra promessa in cui comanda il
        > Papa attraverso una specie di faraone
        > nano.
        >
        > Tenta di attraversare a nuoto lo stretto che la
        > separa dalla Sardegna (ha ancora gli incubi per
        > il prezzo pagato per arrivare in Spagna). Viene
        > ripescato 3 giorni dopo dalla guardia costiera
        > che però chiude un occhio quando vede che che sa
        > recitare l'inno di Mameli a memoria e salutare il
        > Duce e gli viene quindi conferita la nazionalità
        > onoraria.
        >
        > Arriva dunque in Sardegna dove però è un po'
        > riluttante nell'accettare gli usi e i costumi
        > locali, in particolare non capisce perché ci sono
        > così tante pecore depresse e così tanti pastori
        > sempre
        > contenti.
        >
        > Memore dell'attraversata precedente decide di
        > affidarsi alle doti nautiche di un camerata che
        > lo porta sano e salvo in
        > Sicilia.
        >
        > Ora Nathan ha 20 anni e pensa "tutta questa
        > fatica e sono tornato in Africa" ma presto si
        > rende conto di trovarsi ancora in Italia e dopo
        > aver attraversato lo stretto di Messina in
        > traghetto (e dopo aver mandato una lettera
        > furibonda al faraone-nano per la mancanza di un
        > comodo ponte) raggiunge finalmente la
        > Calabria.
        >
        > Gli spostamenti successivi negli anni non sono
        > ben chiari, alcuni ritengono che sia emigrato al
        > nord perché i terroni gli stavano sulle OO ma
        > nulla è
        > certo.
        >
        > Quello che si sa è che con un abile gioco di
        > prestigio (o forse di abbondanti dosi d'alcool) è
        > riuscito farsi sposare e ora vive su un non
        > meglio precisato forum di maniaci online fra un
        > caffettino e
        > l'altro.
        >
        >
        > Ho il ragionevole sospetto che sia andata
        > esattamente così.
        > Imbarazzato


        Complimenti, bellissima storia Occhiolino
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