- Scritto da: saxofono
> Soffriamo di una sovraesposizione alle illusioni.
La trovo un'espressione decisamente prelibata.
> "Il sesso è talmente ben descritto nei media:
> bellissima gente che fa bellissime
> cose.
> Il mondo intero sembra ardere in preda a un fuoco
> erotico"
Dio, fosse solamente il sesso, invece i media non sconvolgono soltato questa realtà, bensì si espandono nella corruzione di tutto ciò che la costituisce.
> Mai come in questo periodo mi rendo conto che
> l'uomo è alla continua ricerca di "contatto
> fisico" oltre che intellettuale o
> spirituale...
> Amiamo illuderci di poter sostituire l'affetto
> con qualcosa di più carnale... qualcosa che ci
> possa dare la possibilità di sentirci vivi....
> attivi.. e non semplici
> spettatori....
Talvolta questa sostituzione è dettata tanto dalla paura di un contatto intellettuale per alcune persone, tanto dall'incapacità di alcuni individui di avere contatti oltre a quelli meramente fisici.
L'illusione piuttosto temo che la si procuri agli altri, quella di potersi sentire protagonisti di una vita priva di sorprese di verità. L'illusione viene procurata dagli altri quando si cerca disperatamente si sentirsi vivi, ancora capaci di sentire e non solamente di agire come corpi senza anima. Eppure è proprio alle azioni che ci si aggrappa disperatamente, per la paura di cadere nel buio.
> L'unico fattore importante è sentirsi vivi,
> attivi, partecipi del mondo sotto ogni
> aspetto...
>
> ora mi chiedo... se cosi tante persone sono
> insoddisfatte di ciò che hanno e vanno alla
> spasmodica ricerca di forti emozioni... non
> sarebbe il caso di cambiare mentalità ed
> accettare che in fondo, l'uomo, non è nulla più
> che un animale schiavo delle sue passioni ed
> istinti?... Mollare la paranoica ossessione della
> morale.....e cominciare a guardare la vita per
> ciò che è? Ovvero una continua ricerca di
> emozione..null'altro che
> questo.
Non ti pare di chiedere troppo? Chiedi all'uomo di tornare se stesso, nella sua innocenza, di liberarsi di maschere tanto minuziosamente costruite per anni e anni. Chiedi all'uomo di riconoscere la sua natura umana e gli chiedi pure di manifestarla liberamente, senza la paura degli altri, quella paura tanto dettata dalle esperienza quanto costruita dalle verità, dalle quali bisognerebbe sempre diffidare, degli altri.
> Tutto sommato... senza quel brivido che agita
> mente e corpo..l'uomo si sente una nullità....
> subentrano frustrazioni,
> paranoie...
> Diamo sfogo a ciò che siamo..basta con
> castrazioni e false illusioni....
> 
C'è chi per una vita tenta di reprimere le proprie emozioni, smorza i toni, ascolta le parole degli altri senza riuscire a sentire chi gliele dice, guarda la verità senza riuscire a vederla, scappa di fronte alla pace per paura di poter respirare a pieni polmoni senza sentirsi osservato.
Le nostre anime sono troppo inquinate, ed è dura riuscire a ripulirle e riuscire a non macchiarle di nuovo poco dopo per dover ricominciare tutto da capo. Ed è dura anche riuscire a tenerle sempre limpide.