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    il 2008-10-30 23:32:00.0 alle 2008-10-30 23:32:00.0
    l'avatar di avvelenato su hwupgrade
    è Marcel Proust (un hikikomori)
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    Lo scrittore francese Marcel Proust (1871-1922) viene ricordato anche come “l’angelo della notte”. Ciò sta a indicare una abitudine che si consolidò a un certo punto della sua esistenza. Infatti, dopo anni di vita mondana con frequentazione di salotti alla moda (dei quali parlò anche in corrispondenze per l’importante quotidiano “Le Figaro”) e numerosi viaggi e addirittura un duello, si dette, in seguito all’aggravamento delle condizioni di salute, a vita ritirata e a una vera e propria autoreclusione.
    Nel 1909, lasciato l’appartamento di rue de Courcelles, si trasferì al n. 102 del Boulevard Haussmann a Parigi, nel quale fece rivestire di sughero – per garantirsi un isolamento acustico - le pareti della stanza da letto dove si dedicò interamente alla stesura della suo monumentale romanzo, “Alla ricerca del tempo perduto”, nel quale rievocò la sua vita precedente. Proust dormiva di giorno, con le imposte chiuse per evitare la luce, e scriveva di notte disteso a letto. Si abbonò addirittura al “teatrofono”, che gli permetteva di ascoltare da casa, attraverso il telefono, rappresentazioni tenute nei teatri parigini. La riproduzione della sua stanza insonorizzata è ora al Museo Carnavalet nella capitale francese.
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      il 2008-10-31 00:31:00.0 alle 2008-10-31 00:31:00.0
      Re: l'avatar di avvelenato su hwupgrade

      - Scritto da:
      > è Marcel Proust (un hikikomori)
      > [img]http://bp1.blogger.com/_PwgjL6aoOgg/SCNEmzqt6
      >
      > Lo scrittore francese Marcel Proust
      > (1871-1922) viene ricordato anche come “l’angelo
      > della notte”. Ciò sta a indicare una abitudine
      > che si consolidò a un certo punto della sua
      > esistenza. Infatti, dopo anni di vita mondana con
      > frequentazione di salotti alla moda (dei quali
      > parlò anche in corrispondenze per l’importante
      > quotidiano “Le Figaro”) e numerosi viaggi e
      > addirittura un duello, si dette, in seguito
      > all’aggravamento delle condizioni di salute, a
      > vita ritirata e a una vera e propria
      > autoreclusione.
      >

      > Nel 1909, lasciato l’appartamento di rue de
      > Courcelles, si trasferì al n. 102 del Boulevard
      > Haussmann a Parigi, nel quale fece rivestire di
      > sughero – per garantirsi un isolamento acustico -
      > le pareti della stanza da letto dove si dedicò
      > interamente alla stesura della suo monumentale
      > romanzo, “Alla ricerca del tempo perduto”, nel
      > quale rievocò la sua vita precedente. Proust
      > dormiva di giorno
      , con le imposte chiuse per
      > evitare la luce, e scriveva di notte disteso a
      > letto. Si abbonò addirittura al “teatrofono”, che
      > gli permetteva di ascoltare da casa, attraverso
      > il telefono, rappresentazioni tenute nei teatri
      > parigini. La riproduzione della sua stanza
      > insonorizzata è ora al Museo Carnavalet nella
      > capitale
      > francese.



      vediamo se ti ricordi anche perché Ficoso
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        il 2008-10-31 09:04:00.0 alle 2008-10-31 09:04:00.0
        Re: l'avatar di avvelenato su hwupgrade

        - Scritto da:
        >
        > - Scritto da:
        > > è Marcel Proust (un hikikomori)
        > >
        > [img]http://bp1.blogger.com/_PwgjL6aoOgg/SCNEmzqt6
        > >
        > > Lo scrittore francese Marcel Proust
        > > (1871-1922) viene ricordato anche come “l’angelo
        > > della notte”. Ciò sta a indicare una abitudine
        > > che si consolidò a un certo punto della sua
        > > esistenza. Infatti, dopo anni di vita mondana
        > con
        > > frequentazione di salotti alla moda (dei quali
        > > parlò anche in corrispondenze per l’importante
        > > quotidiano “Le Figaro”) e numerosi viaggi e
        > > addirittura un duello, si dette, in seguito
        > > all’aggravamento delle condizioni di salute, a
        > > vita ritirata e a una vera e propria
        > > autoreclusione.
        > >

        > > Nel 1909, lasciato l’appartamento di rue de
        > > Courcelles, si trasferì al n. 102 del Boulevard
        > > Haussmann a Parigi, nel quale fece rivestire di
        > > sughero – per garantirsi un isolamento acustico
        > -
        > > le pareti della stanza da letto dove si dedicò
        > > interamente alla stesura della suo monumentale
        > > romanzo, “Alla ricerca del tempo perduto”, nel
        > > quale rievocò la sua vita precedente. Proust
        > > dormiva di giorno
        , con le imposte chiuse per
        > > evitare la luce, e scriveva di notte disteso a
        > > letto. Si abbonò addirittura al “teatrofono”,
        > che
        > > gli permetteva di ascoltare da casa, attraverso
        > > il telefono, rappresentazioni tenute nei teatri
        > > parigini. La riproduzione della sua stanza
        > > insonorizzata è ora al Museo Carnavalet nella
        > > capitale
        > > francese.

        >
        >
        > vediamo se ti ricordi anche perché Ficoso

        BEEEEEEEEEEEEEEEP! Tempo scaduto.

        La risposta è: che me lo aveva consigliato ElWood ( http://sysadmin.splinder.com/ ) come pulsante "aggiungi ai tuoi preferiti" sul mio blog.
<softv>

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