Scritto da
Non Autenticato
il 2008-10-30 17:06:00.0 alle 2008-10-30 17:06:00.0
Sono un mostro? Aiutatemi a capire.
Ciao ragazzi.
Non so se mi trovo nel forum giusto.
Non so se nel mio caso si possa parlare di fobia sociale.
Sono sicuro però che molti di voi hanno piena coscienza del loro problema (sono, diciamo così, veterani della materia) e, forse, mi possono aiutare a comprendermi meglio.
Premetto che, se sto scrivendo, è perché forse ne sento il bisogno. E la prima volta che mi permetto di sfogarmi su un forum che tratta di disturbi della personalità. Magari può farmi bene.
BREVE DESCRIZIONE DI ME STESSO
Ho 32 anni. Maschio. Istruzione universitaria. Lavoratore. Nessun deficit fisico o mentale.
Non ho una compagna, non lho mai avuta. Più precisamente, nel corso del tempo, ho maturato la convinzione che convivenza, matrimonio e famiglia siano degli investimenti poco convenienti, o meglio, potrebbero essere delle grandi soddisfazioni come delle grandissime inculate.
Dallaltra, non nego il fatto che, in alcuni momenti della mia vita, non abbia desiderato avere una donna al mio fianco con cui confidarmi o trascorrere momenti di intimità.
Non ho mai avuto delle storie sentimentali, nemmeno a breve termine, e ho sempre ripiegato nel sesso mercenario che, seppur moralmente fallimentare, si è dimostrato tuttavia un buon succedaneo.
A tuttoggi mi chiedo ancora come sia arrivato a questa situazione.
Perché nessuna relazione? Nemmeno una? In 32 anni?
E chiaro che qualcosa non va. Cè qualcosa che non va nel relazionarmi col mondo esterno,
nel relazionarmi con la società tutta (maschile e femminile). I problemi di cui sopra sono solo una piccola parte. La gente da me scappa, non sono io ad avere paura della gente. Non sono un timido. Affronto tutte le situazioni sociali se richiesto, tuttavia
..non posso negare di essere suscettibile allimmagine e alla percezione che il mondo esterno ha di me.
Potrei scrivere per ore. Credo tuttavia che per completare meglio il mio profilo sia sufficiente un breve elenco di peculiarità che mi descrivono.
- In alcune situazioni sociali sento agitazione/ansia. (Cho pensato a lungo e sono arrivato alla conclusione che questo avviene quando mi trovo davanti una o più persone alle quali voglio apparire brillante sempre e comunque. es. mi capita con una bella figa davanti. Con i capi sul lavoro. Ecc
Non mi capita invece con la vecchietta rincoglionita in mezzo alla strada e con tutti quelli ai quali non attribuisco importanza);
- Lagitazione/ansia che sento la avverto come una forma di rigidità muscolare, sudorazione alle mani, cambiamento del tono della voce e, soprattutto, faccio strane espressioni facciali. Sono proprio queste ultime che mi creano problemi perché finiscono per essere male interpretate allesterno;
- Lansia che avverto non mi impedisce di eseguire ciò che sto facendo o dire ciò che voglio dire, tuttavia mi infastidisce e viene anche avvertita dal mio interlocutore che si agita a sua volta iniziando il più delle volte a gesticolare, cambiare espressione (tipo preoccupata), muovere nervosamente le dita ecc
Io, che mi accorgo di questo, me ne dispiaccio veramente perché spesso mi piacerebbe mettere la gente a proprio agio e non al contrario farla snervare;
- Quando sono per la strada so che la gente mi osserva e questo fa si che ogni gesto, ogni espressione, ogni comportamento sia calcolato in funzione degli osservatori. Questa cosa, credetemi, è una faticaccia. Significa non rilassarsi mai a pieno e trovarsi sempre sul chi va là;
- Sono estremamente pignolo sul mio aspetto fisico. Sono rigido. Estremamente ordinato. Severo. Molto diffidente sempre e comunque. Rimugino su ciò che avrei potuto fare e ciò che farò. Avverto spesso, molto spesso, ansia anticipatoria in vista anche solo ad es. di una visita dal vicino perché penso allimpressione che farò sulle persone che incontrerò;
- Sono un perfezionista. Estremamente esteta. Trovo il difetto in ogni cosa. Anche su di me. Quando sono per strada mi piace pensare di essere superiore al resto della gente. Mi coccolo nella mia arroganza intellettuale. Mi piace essere osservato se, chi mi osserva, lo fa perché mi invidia qualcosa. Proprio per questo mi sono sempre dato alla palestra e curo labbigliamento;
- Riguardo al discorso donne
mah?! Non so proprio che dire. Forse ha detto bene un mio ex-collega quando mi diceva che io le donne le facevo scappare. Devo dargli atto di questa cosa.
Il timido solitamente non riesce ad avvicinarsi poiché insicuro, poi ci sono io (spero che qualcuno mi faccia compagnia in questo) che mi avvicino e parlo, ma forse proprio linsicurezza dellimmagine che posso dare di me, mi porta ad avere un approccio troppo rigido, poco naturale, che spaventa.
Che mi dite?
Sono un mostro?
Si può parlare di fobia sociale per certi aspetti (timore del giudizio degli altri)?
E uno status piuttosto controverso il mio: tra la fobia sociale, il protagonismo e lossessione per la perfezione. Mha?!
Grazie e un salutone a tutti.
Forse mi ha fatto bene.