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Al qaedaProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2008-10-23 10:43:00.0 alle 2008-10-23 10:43:00.0MESSAGGI CIFRATI AL-QAEDA IN FOTO PEDOPORNOGRAFICHE
Messaggi terroristici in codice veicolati attraverso immagini e video pedo-pornografici e in siti pedofili: e' l'incredibile legame che sta emergendo da una serie di indagini di Scotland Yard e da inchieste in Italia e Spagna. Ne riferisce il 'Times', secondo cui non e' ancora chiaro se i terroristi abbiano scelto la pornografia infantile spinti da gratificazione personale o semplicemente perche' rappresenta un mezzo efficace di disseminare informazioni. In un caso sono state trovate solo poco piu' di una decina di immagini, in un altro 40.000. Gli inquirenti si sono imbattuti nel materiale mentre indagavano sui preparativi di attentati gia' in stato avanzato. Inevitabile notare la contraddizione tra persone che dicono dedite alla teocrazia e al fondamentalismo islamico e il loro interesse per la pornografia infantile. "E' evidente che si tratta di gente molto confusa", ha detto una fonte al 'Times'. "Costoro odiano la decadenza del mondo occidentale, ma la utilizzano e trovano queste cose divertenti". C'e' anche un precedente: cinque anni fa, durante le indagini sulla moschea di Milano dove c'era un reclutatore di al-Qaeda, scrive il 'Telegraph', si scopri' materiale pedo-pornografico dove, secondo gli inquirenti, c'erano messaggi in codice. "La notizia riguardante un possibile legame tra l'estremismo e la pornografia infantile fornisce potenzialmente un'utile finestra su tre aspetti", ha commentato in Gran Bretagna il ministro ombra per la Sicurezza, baronessa Neville-Jones. "I metodi che i terroristi utilizzano per comunicare, i metodi che usano per colpire persone vulnerabili nella societa', e le tecniche che cercano di usare per celare le loro attivita' on-line". Il parlamentare laburista, Andrew Dismore, presidente del Comitato Congiunto Diritti Umani ha parlato di "importante sviluppo": "Dobbiamo fare di piu' che il mero lavoro della polizia. C'e' bisogno di tutela dei bambini, e lavoro criminologico e psicologico: potrebbe diventare un'arma molto importante nella lotta contro il terrorismo".http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/MESSAGGI-C...

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Re: Al qaedaProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2008-10-23 13:51:00.0 alle 2008-10-23 13:51:00.0
- Scritto da:
> MESSAGGI CIFRATI AL-QAEDA IN FOTO
> PEDOPORNOGRAFICHE
Ennesima cazzata fatta mischiando le due cose più sentite socialmente per giustificare leggi illiberali e repressive in nome di una non meglio precisata "sicurezza"
Che schifo-
Re: Al qaedaProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2008-10-23 19:44:00.0 alle 2008-10-23 19:44:00.0
Il jihad corre sul web
Il "terrorista-pedofilo", l'ultimo mostro di Internet
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* al quaeda
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Fabrizia B. Maggi
23 Ottobre 2008
Pensavamo di sapere quasi tutto sulla vita di un terrorista quando, allindomani dell11 Settembre, la stampa internazionale fece a gara per raccontarci la vita dei colpevoli della strage. Nelle interviste ai loro familiari, ai colleghi di lavoro, ai vicini di casa, si ripeteva sempre lo stesso concetto: i kamikaze dell11/9 erano persone insospettabili. Conducevano, incredibilmente, una vita normale. Fu una delle scoperte più angosciose dei nostri tempi.
A farci dubitare di questa normalità solo apparente arriva unindagine del Times. Il giornale inglese parla di un supposto legame tra pedofilia e terrorismo internazionale, principalmente quello di matrice islamista. I sospetti sono nati quando, durante alcuni blitz nei covi di presunti terroristi, la polizia ha scoperto che nascondevano materiale pedopornografico. Non poteva essere solo una coincidenza.
E iniziato tutto con unindagine condotta da Scotland Yard nel 2006, quando viene arrestato Abdul Makim Khalisadar, un giovane predicatore musulmano dellEast End di Londra. Cera il sospetto che fosse legato a un trafficante darmi implicato nel jihad terrorista. Dalle analisi del DNA emerge che Khalisadar era anche colpevole di uno stupro. Aveva violentato una donna lanno prima. In casa del predicatore gli investigatori trovano del materiale pedopornografico.
I giornalisti del Times non dimenticano questa storia e continuano le loro ricerche fino a quando simbattono nel caso della moschea di via Quaranta a Milano. Pochi giorni dopo lattacco alle Twin Towers, infatti, la polizia italiana aveva fatto irruzione nel luogo di culto divenuto centro di reclutamento di Al Qaeda. I computer che si trovavano nella moschea erano stati sequestrati. Dentro cerano centinaia di immagini che ritraevano abusi su minori.
Durante unoperazione della polizia spagnola viene arrestato Abdelkadir Ayachine, accusato di incitare alla lotta armata islamista. Gli agenti scoprono che lalgerino scaricava e trasferiva regolarmente via Internet grandi quantità di immagini di minori coinvolti in giochi sessuali con adulti. Secondo le indagini, Abdelkader è anche legato alla rete salafita che uccise 45 persone in un attentato suicida a Casablanca nel 2003.
Secondo il Times, non tutti i terroristi che scaricano e possiedono materiale pedopornografico sono musulmani. Nel Yorkshire, Martyn Gilleard, un simpatizzante neonazista che voleva iniziare una guerra razzista, nascondeva - accanto, a pistole, machete, bombe e spade, 39.000 immagini di abusi sessuali su bambini. In un altro caso, un giovane studente di chimica di 21 anni è stato accusato di costruirsi delle bombe fatte in casa (con materiale usato negli attentati di Londra e dai kamikaze in Palestina). Anche lo studente possedeva varie immagini di pornografia infantile.
Quindi non tutti i terroristi sono islamici e non tutti i terroristi islamici sono dei pedofili. Ma sono certamente molto furbi. Dice il magistrato Stefano Dambruoso che ha seguito il caso della moschea di Via Quaranta: dalla nostra esperienza investigativa sulle cellule islamiche legate ad Al Qaeda ritengo che i sospetti abbiano usato le immagini pornografiche per camuffare il contenuto dei loro messaggi, come uno strumento per nascondere contenuti di natura diversa. Escluderei lipotesi che tali terroristi abbiano tendenze pedofile.
Si tratterebbe quindi di un caso di steganografia: i terroristi usano immagini pedopornografiche per criptare messaggi a carattere eversivo. Una volta scaricato il file, attraverso unapplicazione che richiede password e codici di accesso, gli utenti sono in grado di rendere accessibili le informazioni segrete. In questo modo i terroristi riescono a scambiarsi informazioni liberamente, senza passare attraverso siti jihadisti sospetti o messi sotto sorveglianza delle autorità.
Ma cè una somiglianza tra il profilo psicologico di un pedofilo e quello di un terrorista: lossessione per il controllo e la dominazione, come pure il continuo uso di Internet, probabilmente spinge questi individui a isolarsi dalla realtà e a cadere nella tentazione della pedofilia virtuale. Le indagini, le ricerche e gli studi sono ancora in corso. Probabilmente nei prossimi mesi verranno alla luce nuovi casi e nuove inquietanti coincidenze. Che il nesso tra pedofilia e terrorismo sia di natura psicologica o strumentale poco importa. Se la ragion dessere della Guerra Santa è opporsi al degrado morale e culturale dellOccidente, esaltando le virtù del proprio mondo, i terroristi cadono nella stessa degradazione contro cui dicono di voler combattere.
http://www.loccidentale.it/articolo/il+%22terroris...
e i pedo seguaci di maometto dove li mettiamo?
e sapevate che Bin Laden ha sposato una 15ennne pochi anni fa ?
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Re: Al qaedaProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2008-10-23 23:06:00.0 alle 2008-10-23 23:06:00.0
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> Il jihad corre sul web
> Il "terrorista-pedofilo", l'ultimo mostro di
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> Fabrizia B. Maggi
> 23 Ottobre 2008
>
> Pensavamo di sapere quasi tutto sulla vita di un
> terrorista quando, allindomani dell11
> Settembre, la stampa internazionale fece a gara
> per raccontarci la vita dei colpevoli della
> strage. Nelle interviste ai loro familiari, ai
> colleghi di lavoro, ai vicini di casa, si
> ripeteva sempre lo stesso concetto: i kamikaze
> dell11/9 erano persone insospettabili.
> Conducevano, incredibilmente, una vita normale.
> Fu una delle scoperte più angosciose dei nostri
> tempi.
>
> A farci dubitare di questa normalità solo
> apparente arriva unindagine del Times. Il
> giornale inglese parla di un supposto legame tra
> pedofilia e terrorismo internazionale,
> principalmente quello di matrice islamista. I
> sospetti sono nati quando, durante alcuni blitz
> nei covi di presunti terroristi, la polizia ha
> scoperto che nascondevano materiale
> pedopornografico. Non poteva essere solo una
> coincidenza.
>
> E iniziato tutto con unindagine condotta da
> Scotland Yard nel 2006, quando viene arrestato
> Abdul Makim Khalisadar, un giovane predicatore
> musulmano dellEast End di Londra. Cera il
> sospetto che fosse legato a un trafficante darmi
> implicato nel jihad terrorista. Dalle analisi del
> DNA emerge che Khalisadar era anche colpevole di
> uno stupro. Aveva violentato una donna lanno
> prima. In casa del predicatore gli
> investigatori trovano del materiale
> pedopornografico.
>
> I giornalisti del Times non dimenticano questa
> storia e continuano le loro ricerche fino a
> quando simbattono nel caso della moschea di via
> Quaranta a Milano. Pochi giorni dopo lattacco
> alle Twin Towers, infatti, la polizia italiana
> aveva fatto irruzione nel luogo di culto divenuto
> centro di reclutamento di Al Qaeda. I computer
> che si trovavano nella moschea erano stati
> sequestrati. Dentro cerano centinaia di immagini
> che ritraevano abusi su
> minori.
>
> Durante unoperazione della polizia spagnola
> viene arrestato Abdelkadir Ayachine, accusato di
> incitare alla lotta armata islamista. Gli agenti
> scoprono che lalgerino scaricava e trasferiva
> regolarmente via Internet grandi quantità di
> immagini di minori coinvolti in giochi sessuali
> con adulti. Secondo le indagini, Abdelkader è
> anche legato alla rete salafita che uccise 45
> persone in un attentato suicida a Casablanca nel
> 2003.
>
> Secondo il Times, non tutti i terroristi che
> scaricano e possiedono materiale pedopornografico
> sono musulmani. Nel Yorkshire, Martyn Gilleard,
> un simpatizzante neonazista che voleva iniziare
> una guerra razzista, nascondeva - accanto, a
> pistole, machete, bombe e spade, 39.000 immagini
> di abusi sessuali su bambini. In un altro caso,
> un giovane studente di chimica di 21 anni è stato
> accusato di costruirsi delle bombe fatte in casa
> (con materiale usato negli attentati di Londra e
> dai kamikaze in Palestina). Anche lo studente
> possedeva varie immagini di pornografia
> infantile.
>
> Quindi non tutti i terroristi sono islamici e non
> tutti i terroristi islamici sono dei pedofili. Ma
> sono certamente molto furbi. Dice il magistrato
> Stefano Dambruoso che ha seguito il caso della
> moschea di Via Quaranta: dalla nostra esperienza
> investigativa sulle cellule islamiche legate ad
> Al Qaeda ritengo che i sospetti abbiano usato le
> immagini pornografiche per camuffare il contenuto
> dei loro messaggi, come uno strumento per
> nascondere contenuti di natura diversa.
> Escluderei lipotesi che tali terroristi abbiano
> tendenze
> pedofile.
>
> Si tratterebbe quindi di un caso di
> steganografia: i terroristi usano immagini
> pedopornografiche per criptare messaggi a
> carattere eversivo. Una volta scaricato il file,
> attraverso unapplicazione che richiede password
> e codici di accesso, gli utenti sono in grado di
> rendere accessibili le informazioni segrete. In
> questo modo i terroristi riescono a scambiarsi
> informazioni liberamente, senza passare
> attraverso siti jihadisti sospetti o messi sotto
> sorveglianza delle
> autorità.
>
> Ma cè una somiglianza tra il profilo psicologico
> di un pedofilo e quello di un terrorista:
> lossessione per il controllo e la dominazione,
> come pure il continuo uso di Internet,
> probabilmente spinge questi individui a isolarsi
> dalla realtà e a cadere nella tentazione della
> pedofilia virtuale. Le indagini, le ricerche e
> gli studi sono ancora in corso. Probabilmente nei
> prossimi mesi verranno alla luce nuovi casi e
> nuove inquietanti coincidenze. Che il nesso tra
> pedofilia e terrorismo sia di natura psicologica
> o strumentale poco importa. Se la ragion dessere
> della Guerra Santa è opporsi al degrado morale e
> culturale dellOccidente, esaltando le virtù
> del proprio mondo, i terroristi cadono nella
> stessa degradazione contro cui dicono di voler
> combattere.
> http://www.loccidentale.it/articolo/il+%22terroris
>
>
>
> e i pedo seguaci di maometto dove li mettiamo?
>
> e sapevate che Bin Laden ha sposato una 15ennne
> pochi anni fa
> ?
>
minchia che fantastica idea, diventate anche voi terroristi e fatevi saltare per aria così dopo potrete trombare tutte le vergini che volete
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Re: Al qaedaProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2008-10-23 19:51:00.0 alle 2008-10-23 19:51:00.0> > MESSAGGI CIFRATI AL-QAEDA IN FOTO
> > PEDOPORNOGRAFICHE
>
> Ennesima cazzata fatta mischiando le due cose più
> sentite socialmente per giustificare leggi
> illiberali e repressive in nome di una non meglio
> precisata "sicurezza"
> Che schifo
Aggiungiamo che voci ben informate lascerebbero supporre che le foto pedopornografiche fossero realizzate dai terroristi utilizzando bambini clonati.
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