Mostra notizie nelle discussioni
  • Avatar
    Scritto da
    Non Autenticato
    il 2008-10-08 17:15:00.0 alle 2008-10-08 17:15:00.0
    > Frocizzazione globale
    In un film recente, “Tout pour plaire”, Mathilde Seigner confida alle sue amiche: “Vado solo con uomini sposati perché ormai sono gli unici che scopano”. E’ il grande dramma della modernità, secondo Éric Zemmour, editorialista del Figaro e autore di “Le premier sexe”, best seller in Francia appena tradotto in Italia (esce il 20 febbraio per Piemme con un imbarazzante nuovo titolo, “L’uomo maschio”, undici euro e cinquanta).

    L’uomo che diventa donna, l’uomo campato in aria, l’uomo raffinato e sensibile che non fischia alle ragazze, non tradisce la fidanzata, vuole sentirsi capito e protetto, si commuove nel cambiare pannolini, si mette la crema in faccia, fa le diete e sa come si apparecchia una tavola con grazia. Soprattutto non ci prova mai, abbassa gli occhi, non si sente pronto. “Un uomo che non è più la sintesi di tutti gli altri e che vale meno di qualsiasi donna.

    Nelle sceneggiature di Audiard, oggi Gabin non avrebbe cittadinanza. E Belmondo, Delon, le canzoni misogine di Brel: divieto di espressione. e anche di atteggiamento”. Questo Simone de Beauvoir un po’ buzzurra scrive che oramai l’uomo è femmina, l’Europa è femmina, i valori sono femmine, ci siamo tutti trasformati in una gigantesca, piagnucolosa Madame Bovary. A partire dalla legge sul divorzio, che ha liberato quest’infinita ansia d’amore perfetto per sartine. L’unica cosa sacra, infatti, è l’amore. L’unico individuo possibile è la coppia ideale.

    Nicolas Sarkozy, quando venne temporaneamente abbandonato dalla bellissima moglie Cécilia, andò al telegiornale e non disse “Si è vendicata, ora sono cornuto”, disse invece: “Come milioni di famiglie, la mia ha conosciuto delle difficoltà. Le stiamo superando. Ho fiducia. Si risolveranno”. Secondo Zemmour, perfetto discorso da rotocalco femminile: “Non esistono più i cornuti, non ci sono più avventure, non c’è più una donna ingannata e un uomo tradito (o viceversa), nessuno più risulta infelice o ridicolo, esistono solo ‘i problemi di coppia’”.

    Sono parole screanzate, immagini zotiche, cose da camionisti che in Francia hanno fatto furore, sono idee reazionarie che si concedono un concetto scandaloso: l’ordine virile aveva un senso, il femminilmente corretto invece ha creato i cosmetici per uomini, un’avvilente percentuale di défaillance sessuali, la paura di tutto, la crescita zero. A cominciare da “una maniera diversa di vedere le conquiste degli anni Settanta”: il divorzio libera ilbovarismo (“su questa fortuna insperata le donne ci si sono buttate.

    Lo sognavano da secoli. Si consideravano tutte mal maritate. Rinviavano la propria esistenza. L’uomo della loro vita era l’altro. L’uomo non aveva gli stessi sogni”), gli regala una potenza inaspettata: “E’ l’intera società, uomini e donne, a essersi lasciata conquistare dal romanticismo della coppia. E’ l’intera società, uomini e donne, che ambisce a diventare donna”. Cioè femmina parecchio isterica che dà in escandescenze e rincorre la legge per farsi assegnare case, mobili, figli, contraddicendo così, con l’imposizione, le meraviglie della libertà individuale assoluta.

    C’è dell’altro, in questo reazionario allarme su una frocizzazione inesorabile e sterile: ci sono i duecentomila aborti l’anno della conquista femminile, che corrispondono “al tasso di mortalità infantile, nel senso classico, sotto il regno di Luigi XV”. Due secoli di passi avanti per arrivare a questo, “come se in questa femminizzazione delle società occidentali, che pure iniziò sotto radiosi auspici, agisse uno spettro, come se l’appello alla vita, all’amore, dovesse finire tragicamente con la scomparsa collettiva”.

    Doveva essere una cosa divertente sui maschi che si depilano il petto e discutono i prezzi dei Pampers, è invece un’analisi rozza e furibonda sulla “fine della storia” e sulla virilità che arriva da fuori: è il maschio inavvicinabile, che le femministe odiano senza poterlo dire, è (in Francia) il giovane arabo sciovinista che “non ha letto Stendhal. Non ha letto René Girard. Nemmeno Dostoevskij e L’eterno marito”. Ma ha molte, nuovissime, virili energie.
    • Avatar
      ☺
      Scritto da
      il 2008-10-08 17:19:00.0 alle 2008-10-08 17:19:00.0
      Trollate totali: 27559
      Re: > Frocizzazione globale

      - Scritto da:
      > In un film recente, “Tout pour plaire”, Mathilde
      > Seigner confida alle sue amiche: “Vado solo con
      > uomini sposati perché ormai sono gli unici che
      > scopano”. E’ il grande dramma della modernità,
      > secondo Éric Zemmour, editorialista del Figaro e
      > autore di “Le premier sexe”, best seller in
      > Francia appena tradotto in Italia (esce il 20
      > febbraio per Piemme con un imbarazzante nuovo
      > titolo, “L’uomo maschio”, undici euro e
      > cinquanta).
      >
      > L’uomo che diventa donna, l’uomo campato in aria,
      > l’uomo raffinato e sensibile che non fischia alle
      > ragazze, non tradisce la fidanzata, vuole
      > sentirsi capito e protetto, si commuove nel
      > cambiare pannolini, si mette la crema in faccia,
      > fa le diete e sa come si apparecchia una tavola
      > con grazia. Soprattutto non ci prova mai, abbassa
      > gli occhi, non si sente pronto. “Un uomo che non
      > è più la sintesi di tutti gli altri e che vale
      > meno di qualsiasi
      > donna.
      >
      > Nelle sceneggiature di Audiard, oggi Gabin non
      > avrebbe cittadinanza. E Belmondo, Delon, le
      > canzoni misogine di Brel: divieto di espressione.
      > e anche di atteggiamento”. Questo Simone de
      > Beauvoir un po’ buzzurra scrive che oramai l’uomo
      > è femmina, l’Europa è femmina, i valori sono
      > femmine, ci siamo tutti trasformati in una
      > gigantesca, piagnucolosa Madame Bovary. A partire
      > dalla legge sul divorzio, che ha liberato
      > quest’infinita ansia d’amore perfetto per
      > sartine. L’unica cosa sacra, infatti, è l’amore.
      > L’unico individuo possibile è la coppia
      > ideale.
      >
      > Nicolas Sarkozy, quando venne temporaneamente
      > abbandonato dalla bellissima moglie Cécilia, andò
      > al telegiornale e non disse “Si è vendicata, ora
      > sono cornuto”, disse invece: “Come milioni di
      > famiglie, la mia ha conosciuto delle difficoltà.
      > Le stiamo superando. Ho fiducia. Si
      > risolveranno”. Secondo Zemmour, perfetto discorso
      > da rotocalco femminile: “Non esistono più i
      > cornuti, non ci sono più avventure, non c’è più
      > una donna ingannata e un uomo tradito (o
      > viceversa), nessuno più risulta infelice o
      > ridicolo, esistono solo ‘i problemi di
      > coppia’”.
      >
      > Sono parole screanzate, immagini zotiche, cose da
      > camionisti che in Francia hanno fatto furore,
      > sono idee reazionarie che si concedono un
      > concetto scandaloso: l’ordine virile aveva un
      > senso, il femminilmente corretto invece ha creato
      > i cosmetici per uomini, un’avvilente percentuale
      > di défaillance sessuali, la paura di tutto, la
      > crescita zero. A cominciare da “una maniera
      > diversa di vedere le conquiste degli anni
      > Settanta”: il divorzio libera ilbovarismo (“su
      > questa fortuna insperata le donne ci si sono
      > buttate.
      >
      > Lo sognavano da secoli. Si consideravano tutte
      > mal maritate. Rinviavano la propria esistenza.
      > L’uomo della loro vita era l’altro. L’uomo non
      > aveva gli stessi sogni”), gli regala una potenza
      > inaspettata: “E’ l’intera società, uomini e
      > donne, a essersi lasciata conquistare dal
      > romanticismo della coppia. E’ l’intera società,
      > uomini e donne, che ambisce a diventare donna”.
      > Cioè femmina parecchio isterica che dà in
      > escandescenze e rincorre la legge per farsi
      > assegnare case, mobili, figli, contraddicendo
      > così, con l’imposizione, le meraviglie della
      > libertà individuale
      > assoluta.
      >
      > C’è dell’altro, in questo reazionario allarme su
      > una frocizzazione inesorabile e sterile: ci sono
      > i duecentomila aborti l’anno della conquista
      > femminile, che corrispondono “al tasso di
      > mortalità infantile, nel senso classico, sotto il
      > regno di Luigi XV”. Due secoli di passi avanti
      > per arrivare a questo, “come se in questa
      > femminizzazione delle società occidentali, che
      > pure iniziò sotto radiosi auspici, agisse uno
      > spettro, come se l’appello alla vita, all’amore,
      > dovesse finire tragicamente con la scomparsa
      > collettiva”.
      >
      > Doveva essere una cosa divertente sui maschi che
      > si depilano il petto e discutono i prezzi dei
      > Pampers, è invece un’analisi rozza e furibonda
      > sulla “fine della storia” e sulla virilità che
      > arriva da fuori: è il maschio inavvicinabile, che
      > le femministe odiano senza poterlo dire, è (in
      > Francia) il giovane arabo sciovinista che “non ha
      > letto Stendhal. Non ha letto René Girard. Nemmeno
      > Dostoevskij e L’eterno marito”. Ma ha molte,
      > nuovissime, virili
      > energie.


      tl;dr
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2008-10-08 17:31:00.0 alle 2008-10-08 17:31:00.0
        Re: > Frocizzazione globale

        - Scritto da: nathan71
        >
        > - Scritto da:
        > > In un film recente, “Tout pour plaire”, Mathilde
        > > Seigner confida alle sue amiche: “Vado solo con
        > > uomini sposati perché ormai sono gli unici che
        > > scopano”. E’ il grande dramma della modernità,
        > > secondo Éric Zemmour, editorialista del Figaro e
        > > autore di “Le premier sexe”, best seller in
        > > Francia appena tradotto in Italia (esce il 20
        > > febbraio per Piemme con un imbarazzante nuovo
        > > titolo, “L’uomo maschio”, undici euro e
        > > cinquanta).
        > >
        > > L’uomo che diventa donna, l’uomo campato in
        > aria,
        > > l’uomo raffinato e sensibile che non fischia
        > alle
        > > ragazze, non tradisce la fidanzata, vuole
        > > sentirsi capito e protetto, si commuove nel
        > > cambiare pannolini, si mette la crema in faccia,
        > > fa le diete e sa come si apparecchia una tavola
        > > con grazia. Soprattutto non ci prova mai,
        > abbassa
        > > gli occhi, non si sente pronto. “Un uomo che non
        > > è più la sintesi di tutti gli altri e che vale
        > > meno di qualsiasi
        > > donna.
        > >
        > > Nelle sceneggiature di Audiard, oggi Gabin non
        > > avrebbe cittadinanza. E Belmondo, Delon, le
        > > canzoni misogine di Brel: divieto di
        > espressione.
        > > e anche di atteggiamento”. Questo Simone de
        > > Beauvoir un po’ buzzurra scrive che oramai
        > l’uomo
        > > è femmina, l’Europa è femmina, i valori sono
        > > femmine, ci siamo tutti trasformati in una
        > > gigantesca, piagnucolosa Madame Bovary. A
        > partire
        > > dalla legge sul divorzio, che ha liberato
        > > quest’infinita ansia d’amore perfetto per
        > > sartine. L’unica cosa sacra, infatti, è l’amore.
        > > L’unico individuo possibile è la coppia
        > > ideale.
        > >
        > > Nicolas Sarkozy, quando venne temporaneamente
        > > abbandonato dalla bellissima moglie Cécilia,
        > andò
        > > al telegiornale e non disse “Si è vendicata, ora
        > > sono cornuto”, disse invece: “Come milioni di
        > > famiglie, la mia ha conosciuto delle difficoltà.
        > > Le stiamo superando. Ho fiducia. Si
        > > risolveranno”. Secondo Zemmour, perfetto
        > discorso
        > > da rotocalco femminile: “Non esistono più i
        > > cornuti, non ci sono più avventure, non c’è più
        > > una donna ingannata e un uomo tradito (o
        > > viceversa), nessuno più risulta infelice o
        > > ridicolo, esistono solo ‘i problemi di
        > > coppia’”.
        > >
        > > Sono parole screanzate, immagini zotiche, cose
        > da
        > > camionisti che in Francia hanno fatto furore,
        > > sono idee reazionarie che si concedono un
        > > concetto scandaloso: l’ordine virile aveva un
        > > senso, il femminilmente corretto invece ha
        > creato
        > > i cosmetici per uomini, un’avvilente percentuale
        > > di défaillance sessuali, la paura di tutto, la
        > > crescita zero. A cominciare da “una maniera
        > > diversa di vedere le conquiste degli anni
        > > Settanta”: il divorzio libera ilbovarismo (“su
        > > questa fortuna insperata le donne ci si sono
        > > buttate.
        > >
        > > Lo sognavano da secoli. Si consideravano tutte
        > > mal maritate. Rinviavano la propria esistenza.
        > > L’uomo della loro vita era l’altro. L’uomo non
        > > aveva gli stessi sogni”), gli regala una potenza
        > > inaspettata: “E’ l’intera società, uomini e
        > > donne, a essersi lasciata conquistare dal
        > > romanticismo della coppia. E’ l’intera società,
        > > uomini e donne, che ambisce a diventare donna”.
        > > Cioè femmina parecchio isterica che dà in
        > > escandescenze e rincorre la legge per farsi
        > > assegnare case, mobili, figli, contraddicendo
        > > così, con l’imposizione, le meraviglie della
        > > libertà individuale
        > > assoluta.
        > >
        > > C’è dell’altro, in questo reazionario allarme su
        > > una frocizzazione inesorabile e sterile: ci sono
        > > i duecentomila aborti l’anno della conquista
        > > femminile, che corrispondono “al tasso di
        > > mortalità infantile, nel senso classico, sotto
        > il
        > > regno di Luigi XV”. Due secoli di passi avanti
        > > per arrivare a questo, “come se in questa
        > > femminizzazione delle società occidentali, che
        > > pure iniziò sotto radiosi auspici, agisse uno
        > > spettro, come se l’appello alla vita, all’amore,
        > > dovesse finire tragicamente con la scomparsa
        > > collettiva”.
        > >
        > > Doveva essere una cosa divertente sui maschi che
        > > si depilano il petto e discutono i prezzi dei
        > > Pampers, è invece un’analisi rozza e furibonda
        > > sulla “fine della storia” e sulla virilità che
        > > arriva da fuori: è il maschio inavvicinabile,
        > che
        > > le femministe odiano senza poterlo dire, è (in
        > > Francia) il giovane arabo sciovinista che “non
        > ha
        > > letto Stendhal. Non ha letto René Girard.
        > Nemmeno
        > > Dostoevskij e L’eterno marito”. Ma ha molte,
        > > nuovissime, virili
        > > energie.
        >
        >
        > tl;dr

        stavolta son d'accordo con te A bocca storta
<softv>

Pagina generata in 33 millisecondi

Utenti attivi: 13 nell'ultimo minuto, 35 negli ultimi cinque minuti, 68 negli ultimi 15 minuti