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    Proc di Catania
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    Non Autenticato
    il 2008-08-16 01:37:00.0 alle 2008-08-16 01:37:00.0
    Linkiamo prima che si perda
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      Proc di Catania
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2008-08-18 16:55:00.0 alle 2008-08-18 16:55:00.0
      Re: Linkiamo prima che si perda

      - Scritto da:
      > http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2235998&m_
      >
      > Mmmmmmmmmmh Imbarazzato Imbarazzato Imbarazzato Imbarazzato Imbarazzato Imbarazzato

      Triste

      Fotografa ragazze e bimbe
      in spiaggia: rischia il linciaggio

      Quasi linciato dalla folla di bagnanti inferociti, un presunto pedofilo è stato salvato prima dall’intervento dei tre body-guard, assunti dal Comune per mantenere la sicurezza sulla spiaggia, e successivamente dai carabinieri. E’ accaduto ieri pomeriggio. Il protagonista dell’episodio è un genovese di 35 anni la cui posizione è al vaglio degli inquirenti. L’uomo era già stato visto e segnalato nei giorni scorsi.

      Sono circa le 15.20 quando l’uomo, poco abbronzato, armato di macchina fotografica digitale a tracolla chiusa in un sacchetto di nylon (evidentemente per nasconderla o non danneggiarla) immortala alcune bambine che fanno la doccia sulla spiaggia pubblica del ponte Romano. Il giovane, che veste una T-shirt e un paio di pantaloncini, non passa inosservato, anche perché incredibilmente non fa nulla per non farsi notare. Arrivano alcuni bagnanti che gli chiedono spiegazioni. L’interessato, con tono polemico, risponde per le rime: «Non sto facendo nulla di male, ognuno è libero di scattare fotografie in uno spazio pubblico come è una spiaggia».

      La spiegazione non risulta convincente per i presenti che iniziano ad apostrofarlo senza troppi complimenti: «Vergognati per quello che stai facendo». Dopo pochi istanti l’uomo, che non ha mai negato le ragioni della sua presenza, si trova circondato da una mezza dozzina di persone, tra cui i genitori di qualcuna delle bambine (massimo dieci anni) immortalate. Dopo i primi spintoni, un paio di bagnanti cercano di farsi giustizia direttamente sull’arenile. Volano alcuni ceffoni che vanno a segno e per il presunto pedofilo, che nel frattempo ha perso del tutto la sfrontatezza dimostrata poco prima, la situazione rischia di precipitare.

      A quel punto il parapiglia che si è formato a due passi dal bagnasciuga richiama l’attenzione dei tre giovani e prestanti vigilanti della “X One Security”, la società genovese che offre servizi di guardianaggio in molti locali e che per il secondo anno consecutivo ha l’appalto della vigilanza sulle spiagge bogliaschine. «Non è stato facile mantenere il controllo – racconta Bruno D., responsabile del servizio – Volevano riempirlo di botte e, se non ci fossimo stati noi e non fossero intervenuti velocemente i carabinieri, le cose sarebbero andate assai peggio per quell’uomo».

      Oltre ai tre bay watcher, sull’arenile si trova in permesso ferie anche un carabiniere genovese che cerca di riportare la calma e telefona ai colleghi. Salvato dal linciaggio, il giovane tenta un’improbabile fuga. Si avvicina alla bicicletta con la quale aveva raggiunto Bogliasco, la inforca e fa per scappare. A quel punto viene bloccato dai vigilantes e dal militare fuori servizio. Poco dopo viene prelevato dai carabinieri del comando provinciale.

      Sulla spiaggia, nel frattempo, la tranquillità tarda a tornare: «Non è la prima volta che quell’uomo viene notato – racconta Selim, uno dei bagnanti che ha assistito alla scena –Era dalle docce e stava fotografando le bambine. La reazione della gente è stata spontanea e immediata». Anche il sindaco di Bogliasco, Luca Pastorino, interviene sulla vicenda: «Purtroppo bisogna sempre tenere gli occhi aperti. Sono contento della reazione dei vigilantes – dice – mi risulta che lo stesso individuo sia stato segnalato già nei giorni scorsi». Un altro genitore ricorda che, un anno fa, un uomo molto simile a quello che ieri ha rischiato il linciaggio era stato colto in flagrante con la macchina fotografica, sempre sulla spiaggia centrale. «Credo che occorra aumentare il senso di sicurezza della gente», aggiunge Angelo Celle, leghista di Bogliasco, anche lui presente sull’arenile. E in paese ricordano che un pedofilo era stato sorpreso, qualche anno fa, nella frazione di Sessarego, In quell’occasione i carabinieri lo avevano trovato legato a un albero con qualche escoriazione, ma vivo e vegeto. L’uomo, che faceva le foto ai bambini dell’asilo, dopo quell’esperienza non era più tornato in paese e per un bel po’ di tempo di pedofili o presunti tali non si è più sentito parlare.


      http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/levante/2008/08...
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