- Scritto da:
> Nove giorni fa aveva abusato di una ragazzina
> sulla spiaggia del Prino: in mattinata,
> limperiese Bernardo Pisciotta è stato condannato
> a quattro anni e due mesi di carcere dal collegio
> giudicante che lo ha processato col rito
> abbreviato.
>
> Laccusa era sostenuta dal pubblico ministero
> Ersilio Capone, che aveva chiesto una condanna
> ancora più pesante: 8 anni di reclusione; i
> giudici - Giuseppe Squizzato (presidente),
> Ottavio Colamartino e Domenico Varalli (a latere)
> - nonostante i precedenti a carico delluomo, che
> nel 2004 fu condannato per unaltra violenza su
> minori, hanno deciso per una sentenza più
> mite.
>
> Lavvocato di Pisciotta, Stefania De Maria, ha
> annunciato che probabilmente presenterà
> appello.
>
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/imperia/2008/08 
>
Qui c'è la storia completa..
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/imperia/2008/08... 
Padre fa arrestare pedofilo
04 agosto 2008
Sarà processato con la formula del rito abbreviato
Sorpreso dal padre, mentre con i piedi, disteso nellacqua bassa, toccava le parti intime della figlioletta di sei anni, un imbianchino di 54 anni, Battista Pisciotta (nella foto), è stato arrestato dalla polizia con laccusa di violenza sessuale nei confronti di minore.
A dare lallarme è stato il papà della piccola che, con laiuto degli altri bagnanti, ha impedito al maniaco di allontanarsi. I fatti sono avvenuti sabato al Prino. Mentre era disteso in acqua con i piedi toccava, nelle parti intime, una bambina di sei anni di Imperia.
E stato il padre della piccola ad accorgersi di quello che stava accadendo. «Fermati - gli ha urlato - che cosa stai facendo». Il pedofilo, temendo la reazione violenta del padre della piccola ha cercato di giustificare il suo comportamento anche in modo decisamente banale ammettendo quindi le molestie. «Scusami, non sapevo che fosse tua figlia». Prima che Pisciotta potesse tentare la fuga è stato braccato da altri bagnanti, mentre il padre della bambina ha immediatamente avvertito il 113. Naturalmente lintervento della squadra volante della questura, che si è precipitata sul posto in pochissimi istanti, è servito per sottrarre Pisciotta alle ire dei bagnanti richiamati dalle urla del papà della piccola che avrebbero voluto dargli una lezione. Pisciotta è stato quindi ammanettato prima che al Prino potesse accadere il peggio.
Lindagine è passata alla squadra mobile diretta dal vice questore Raffaele Mascia. Si è così scoperto che poco prima limbianchino aveva tentato di avvicinare una bimba di 11 anni, figlia di alcuni turisti.
«Luomo - hanno spiegato in questura - non è un pedofilo occasionale». Lo conoscono anche altre forze dellordine. In particolare i vigili che nel 2003 lo avevano arrestato per un episodio analogo che si era verificato nella stessa spiaggia. Era stato poi indagato di omicidio preterintenzionale. Lo scorso anno aggredì il marito della sorella, il quale morì di infarto qualche ora dopo. Per la storia di sabato cè anche una testimonianza verosimilmente attendibile. Una donna, Tiziana Peretto, di Carignano, in provincia di Torino, si è ricordata di aver visto Pisciotta in atteggiamenti inequivocabili, qualche ora prima sempre nelle vicinanze della spiaggetta dove poi si è consumata la violenza sulla bimba.
«Quello strano individuo lo avevo notato nel primo pomeriggio. Era seduto sulla scaletta che si stava masturbando. Non cerano bambini, ma alcune donne che come me si sono scandalizzate. Quando si è accorto della nostra presenza è scivolato via dalla scaletta del Prino e si è allontanato».