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Viviamo proprio in un bel paeseScritto daNon Autenticatoil 2008-07-04 12:51:00.0 alle 2008-07-04 12:51:00.0CREMONA - Nel formaggio avariato e putrefatto c'era di tutto. Vermi

, escrementi di topi

,

residui di plastica tritata, pezzi di ferro. Muffe, inchiostro. Era merce che doveva essere smaltita, destinata ad uso zootecnico. E invece i banditi della tavola la riciclavano. La lavoravano come prodotto "buono", di prima qualità.
Quegli scarti, nella filiera della contraffazione, (ri)diventavano sottilette, formaggio fuso, formaggio grattugiato, mozzarelle, provola, stracchino, gorgonzola. Materia "genuina" - nelle celle frigorifere c'erano sottilette datate 1980! - ripulita, mischiata e pronta per le nostre tavole. Venduta in Italia e in Europa. In alcuni casi, rivenduta a quelle stesse aziende - multinazionali, marchi importanti, grosse centrali del latte - che anziché smaltire regolarmente i prodotti ormai immangiabili li piazzavano, - senza spendere un centesimo ma guadagnandoci - a quattro imprese con sede a Cremona, Novara, Biella e Woringen (Germania). Tutte riconducibili a un imprenditore siciliano. Era lui il punto di riferimento di marchi come: Galbani, Granarolo, Cademartori, Brescialat, Medeghini, Igor, Centrale del Latte di Firenze. E ancora: Frescolat, Euroformaggi, Mauri, Prealpi, e altre multinazionali europee, in particolare austriache, tedesche e inglesi.

E' quello che si legge nell'ordinanza del pm cremonese Francesco Messina. Un giro da decine di milioni di euro. Una bomba ecologica per la salute dei consumatori.
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Re: Viviamo proprio in un bel paeseScritto daNon Autenticatoil 2008-07-04 13:03:00.0 alle 2008-07-04 13:03:00.0
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> CREMONA - Nel formaggio avariato e putrefatto
> c'era di tutto.
> Vermi[img]http://www.caudata.org/cc/images/article
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> Quegli scarti, nella filiera della
> contraffazione, (ri)diventavano sottilette,
> formaggio fuso, formaggio grattugiato,
> mozzarelle, provola, stracchino, gorgonzola.
> Materia "genuina" - nelle celle frigorifere
> c'erano sottilette datate 1980! - ripulita,
> mischiata e pronta per le nostre tavole. Venduta
> in Italia e in Europa. In alcuni casi, rivenduta
> a quelle stesse aziende - multinazionali, marchi
> importanti, grosse centrali del latte - che
> anziché smaltire regolarmente i prodotti ormai
> immangiabili li piazzavano, - senza spendere un
> centesimo ma guadagnandoci - a quattro imprese
> con sede a Cremona, Novara, Biella e Woringen
> (Germania). Tutte riconducibili a un imprenditore
> siciliano. Era lui il punto di riferimento di
> marchi come: Galbani, Granarolo, Cademartori,
> Brescialat, Medeghini, Igor, Centrale del Latte
> di Firenze. E ancora: Frescolat, Euroformaggi,
> Mauri, Prealpi, e altre multinazionali europee,
> in particolare austriache, tedesche e inglesi.
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> [img]http://www.fiutaprezzi.com/images/standard/30
> [img]http://www.spesaonline.com/SOL/images/product
> E' quello che si legge nell'ordinanza del pm
> cremonese Francesco Messina. Un giro da decine di
> milioni di euro. Una bomba ecologica per la
> salute dei
> consumatori.
magnatevi il formaggio in scatola col marchio televisivo, eh? mi raccomando...
evitate di andare in caseificio o in malga, che c'è puzza;
anche i salumi, che siano d'obbligo in una scatola di plastica trasparente, sennò non sono trendy senza l'apertura apri&magna&chiudi...
magnateve merda, mi raccomando!
e poi venita a fare gli snob negli agriturismi a pretendere frutta perfetta da calendario e del formaggio che sembra stampato...
e attenti, l'acqua SOLO ED ESLUSIVAMENTE in bottiglia di plastica da una sorgenta ad almeno 300km da casa vostra.
coglioni snob di città, ben vi sta, magnateve i sorci adesso!
HAHAHAHAHA
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Re: Viviamo proprio in un bel paese
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> > CREMONA - Nel formaggio avariato e putrefatto
> > c'era di tutto.
> >
> Vermi[img]http://www.caudata.org/cc/images/article
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> > Quegli scarti, nella filiera della
> > contraffazione, (ri)diventavano sottilette,
> > formaggio fuso, formaggio grattugiato,
> > mozzarelle, provola, stracchino, gorgonzola.
> > Materia "genuina" - nelle celle frigorifere
> > c'erano sottilette datate 1980! - ripulita,
> > mischiata e pronta per le nostre tavole. Venduta
> > in Italia e in Europa. In alcuni casi, rivenduta
> > a quelle stesse aziende - multinazionali, marchi
> > importanti, grosse centrali del latte - che
> > anziché smaltire regolarmente i prodotti ormai
> > immangiabili li piazzavano, - senza spendere un
> > centesimo ma guadagnandoci - a quattro imprese
> > con sede a Cremona, Novara, Biella e Woringen
> > (Germania). Tutte riconducibili a un
> imprenditore
> > siciliano. Era lui il punto di riferimento di
> > marchi come: Galbani, Granarolo, Cademartori,
> > Brescialat, Medeghini, Igor, Centrale del Latte
> > di Firenze. E ancora: Frescolat, Euroformaggi,
> > Mauri, Prealpi, e altre multinazionali europee,
> > in particolare austriache, tedesche e inglesi.
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> [img]http://www.fiutaprezzi.com/images/standard/30
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> [img]http://www.spesaonline.com/SOL/images/product
> > E' quello che si legge nell'ordinanza del pm
> > cremonese Francesco Messina. Un giro da decine
> di
> > milioni di euro. Una bomba ecologica per la
> > salute dei
> > consumatori.
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> magnatevi il formaggio in scatola col marchio
> televisivo, eh? mi
> raccomando...
> evitate di andare in caseificio o in malga, che
> c'è
> puzza;
vero le malghe puzzano tantissimo, senza contare che fanno un formaggio di merda e sono fuori mano che più fuori non si può
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