Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-06-29 23:04:00.0 alle 2008-06-29 23:04:00.0
Ennesimo prete pedone
Pedofilia: la curia rimuove un sacerdote fiorentino dallincarico . La testimonianza shock di una delle vittime
Da Il Firenze, venerdì 27 giugno 2008
Pag. 1 Il caso. Processo canonico per un sacerdote sospettato di aver approfittato di alcuni adolescenti
«Molestie sui ragazzini» la Chiesa rimuove il prete
A denunciare quanto accaduto alla Curia un genitore. La testimonianza choc di una vittima: «Era nel letto nudo, mi abbracciò e mi chiese di fare altrettanto»
Da don Cantini ai festini hard, ecco gli ultimi scandali. P.18-19 Pag. 18
Il caso. Nuove ombre sulla Curia fiorentina: la condotta di un parroco finisce sotto processo canonico
Sacerdote accusato di molestie la chiesa lo rimuove dallincarico
La denuncia è partita dal padre di un ragazzo. ma non si è rivolto alla magistratura
■ Motivi di salute, un forte esaurimento nervoso, la stanchezza per un anno pastorale molto intenso. Così è stato raccontato ai fedeli. Ma dietro alla rimozione di un sacerdote dalla parrocchia di una piccola frazione della provincia di Firenze, ci sarebbe ben altro: un processo ecclesiastico, cominciato dopo che alcune famiglie hanno puntato il dito verso il prete, accusandolo di aver abusato dei loro figli, minorenni allepoca dei fatti. Nuove ombre sulla Curia fiorentina, a pochi mesi di distanza dallo scandalo don Cantini. Anche stavolta, quei ragazzini di allora, oggi sono diventati adulti. E soltanto adesso hanno trovato il coraggio di confessare quanto avrebbero subìto. LE MOLESTIEIE IN ESAME infatti, sarebbero collocate tra linizio degli anni ovanta - quando il parroco, adesso poco più che cinquantenne, era stato appena ordinato - e la fine del 2001, periodo in cui venne trasferito ad unaltra chiesa, dove è rimasto fino a poche settimane fa. A far conoscere il caso direttamente ai vertici locali della Diocesi sarebbe stato un genitore, venuto casualmente a sapere di quanto suo figlio avrebbe patito. Il padre-coraggio ha anche cercato e in parte trovato il sostegno di altre famiglie del paese, per denunciare i fatti alla magistratura. Denuncia che però non è stata formalizzata. Forse per la paura del giudizio altrui, che ha sempre accompagnato la vicenda da quasi ventanni a questa parte, o forse per la mediazione di un alto Ministro di culto, avvenuta durante un recente blitz nel piccolo centro, duemila anime, dove si sarebbero verificati gli abusi. Larrivo del porporato nei giorni della processione annuale, meno di un mese fa, ha colto tutti di sorpresa, spiazzato perfino gli stessi adepti, che altrimenti avrebbero preparato una diversa accoglienza. Fra laltro in paese si sussurra che quella del rappresentante partito improvvisamente da Piazza San Giovanni non sarebbe stata una semplice visita, ma una vera e propria missione per risolvere una questione in ebollizione. onostante lepicentro dello scandalo disti pochi chilometri dal capoluogo, si sarebbe fermato addirittura a dormire nellabitazione dellattuale parroco e avrebbe incontrato anche gli accusatori. Prima di quella visita, inoltre, alcuni di questi ex adolescenti, oggi poco più che ventenni, sarebbero stati convocati in parrocchia. Probabilmente si è trattato di un vertice per valutare lentità del problema, anche se sul contenuto del confronto è calata quella cortina fatta di imbarazzi e mezze ammissioni che spesso accompagna casi come questo. In paese circolavano infatti tante voci, in parte sopite dopo il suo primo allontanamento, ma che sono tornate alla ribalta in seguito alla rimozione del sacerdote dal suo incarico. Molte le allusioni a strane condotte del parroco, al suo atteggiamento con i maschietti, alla sua influenza su alcuni ragazzi, ai suoi rapporti con certe famiglie: prima ottimi, poi, irrimediabilmente compromessi. Il prelato si è ritirato in un convento, su ordine della Curia. Protetto, in attesa di giudizio. Della faccenda si sarebbe occupato un alto Ministro di culto, arrivato a sorpresa nella piccola frazione
Il racconto. Aveva quattordici anni ed era in gita con gli altri adolescenti della parrocchia
Nudo nel letto mi abbracciava. Confessione choc di una vittima
«Mi ritrassi e gli dissi: ho sonno. Il giorno dopo gli chiesi di cambiare stanza»
Stefano Brogionistefano.brogioni@epolis.sm
«Arrivammo allalbergo in Val di Fassa e quando fu il momentodi assegnare le camere mi disse: tu dormi con me. Allora di andare a letto mi infilai il pigiama, lui invece entrò sotto le lenzuola completamentenudo. Mi abbracciò e mi chiese di essere abbracciato, ma io mi ritrassi. Gli dissi: Ho sonno. E non andò avanti. Il giorno dopo gli chiesi di cambiare camera, gli feci notare che non mi sentivo a mio agio con lui».
E IL 1991, ed in un matrimoniale, assieme al parroco, cè un ragazzinodi 14 anni. E passato tanto tempo ma il ricordo di quel momento, nella testa di questo 14enne, è ancora vivo. «Allora non mi resi conto che ciò che mi era stato fatto era molto grave. Adesso sì». Lui ha frequentato la parrocchia fino al raggiungimento della maggiore età. Partecipando al catechismo,al trekking, alle gite parrocchiali destate. Tutte occasioni in cui le famiglie del paese affidavano i loro figli al parroco. Ma sarebbero state proprio queste le situazioni preferite dal sacerdote per allungare le mani. Oltre a tanti comportamenti insoliti. «Ricordo la prassi della doccia. Conla scusa che eravamo molti, ce la faceva fare tutti insieme. Lui erasempre nudo, e noi ragazzini, in fila, nudi pure noi, aspettavamoche ci spruzzasse lacqua addosso. Ogni occasione era buona per spogliarsi: sempre durante le gite in montagna, finì che ungiorno, dopo pranzo, ci bagnammo con i gavettoni. Con il pretesto di non stare bagnati, altrimenti ci saremmo ammalati, impose a tutti quanti di to-glierci gli indumenti». Una personalità forte, che faceva presa su molti giovani. «Allinizio anche sui genitori, che lo vedevano come il parrocomoderno, estroverso, che stava bene con i ragazzi. In effetti parlavamolto con noi, i discorsi cadevano anche sul sesso. icordo che aveva un forte controllo nei nostri confronti: riusciva a far piangere una ragazzina semplicemente dicendole: piangi!, oppure aveva scatti dira violenti,talvolta era perfino manesco, soprattutto con i più ribelli»
Il dato Dal 1990 al 2001in quella chiesa ■ ■ Il parroco è rimasto nellapiccola frazione nella quale vengono denunciate le molestie per più di dieci anni. Alla fine del 2001 venne trasferito in unaltra frazione, sempre dellaprovincia di Firenze.
La chiave
1 I viaggi in montagna■ ■ Ogni estate, durante la sua permanenza nel piccolo centro, il parrocoorganizzava viaggi in montagna. In alcune occasioni anche gite piùintime, con due-tre ragazzi, per fare trekking.