Imperia: pedofilo dal gup per filmino girato con ragazzino
Pedofilo dal Gup per filmino porno girato in hotel
Dal giudice mercoledì prossimo per violenza sessuale un imperiese di 66 anni
Un filmino pornografico girato in un anonimo albergo svizzero insieme con un ragazzino minore di 14 anni e poi decine e decine di fotografie di adolescenti scattate in giro per la città. Una sorta di archivio pedopornografico che è costato la denuncia alla procura della Repubblica di Imperia per Leo M., un uomo di 66 anni che abita nel capoluogo.
La storia risale a quattro anni fa e l11 giugno approderà davanti al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Imperia, Domenico Varalli. Luomo deve rispondere di violenza sessuale su minore. Ludienza, anche per la delicatezza del caso, si terrà a porte chiuse nellaula del Gup al quale potrà presenziare, oltre allimputato, anche il suo avvocato difensore, Fabio Folpini.
I fatti vennero alla luce perché un agente della guardia di Finanza fu attirato dai particolari atteggiamenti delluomo,
che girava per Imperia con un macchina fotografica e scattava foto a ragazzini insieme ad altri coetanei, seduti sulle panchine, sui sellini dei motorini, davanti alle scuole.

Una situazione finita allattenzione anche del sostituto procuratore della Repubblica, Filippo Maffeo, che aveva deciso di indagare a fondo sulle abitudini di questuomo. Una perquisizione a casa aveva fatto saltare fuori non solo le foto, ma soprattutto quel video che lui stesso aveva girato insieme con un ragazzino in una stanza di un hotel in Svizzera dove era stato in villeggiatura. Tutto il materiale era stato ovviamente sequestrato e finito in un voluminoso dossier. Linchiesta è arrivata poi al capolinea. Il pm Maffeo ha tirato le somme dellattività dindagine chiedendo il rinvio a giudizio delluomo che ora dovrà presentarsi davanti al giudice per ludienza preliminare.
Non è la prima volta che in tribunale a Imperia approdano fatti del genere. Il prossimo 7 ottobre sarà processato con la formula del rito abbreviato D.L., 50 anni. Luomo avrebbe indotto un ragazzino di Imperia a fotografarsi le parti intime e a inviargliele con il cellulare. Poi, faceva altrettanto e con lo stesso sistema inviava le sue foto osé al minore. Una storia di pedofilia venuta a galla il mese scorso quando luomo è comparso davanti al Gup, Fabio Favalli, che lo ha rinviato a giudizio.
Luomo, difeso dallavvocato Tito Schivo, dovrà rispondere di induzione allesibizione pornografica: rischia fino a 12 anni di carcere.Il Secolo IXX