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    Proc di Catania
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    Non Autenticato
    il 2008-04-24 22:33:00.0 alle 2008-04-24 22:33:00.0
    Pedofilo adesca bimbi, quasi linciato


    I piccoli (8 anni) circuiti a Villa Rossi: l’uomo li ha convinti a seguirlo, poi si è spogliato davanti a loro

    Villa Rossi è il parco della gioia per i bambini di Sestri e di tutto il ponente. Tra le giostre, i viali alberati, la pista di pattinaggio, alcuni giorni fa il gioco si è interrotto. Un pedofilo è stato arrestato dalla polizia e sottratto al linciaggio di un gruppo di genitori intervenuti a difesa di due bambini, che erano stati circuiti, portati in disparte, costretti a vedere e subire cose molto più grandi di loro.
    È un uomo di 46 anni, R. R. sostanzialmente incensurato se si fa eccezione per un paio di denunce per danneggiamenti e disturbo alla quiete pubblica. Un personaggio borderline, come molti dei protagonisti di storie di questo genere. È accusato di violenza sessuale su minorenni, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Difeso dall’avvocato Maurizio Musumeci, dopo una notte in guardina, ha ottenuto gli arresti domiciliari e presto
    sarà sottoposto a perizia psichiatrica.
    Cosa è avvenuto esattamente in villa Rossi? Sono le tre di un pomeriggio come tanti al-
    tri. R. R. si avvicina a un gruppo di ragazzini, senza attirare l’attenzione degli adulti. Difficile riconoscere i malitenzio-
    nati a una prima occhiata. Il quarantenne non fa nulla di strano fin qui. Comincia a scherzare con un paio di bambini di otto anni. Entra in confidenza, approfittando dell’atmosfera di spensieratezza di tutti, genitori compresi.
    A un certo punto la situazione degenera. L’uomo riesce a convincere con astuzia due ragazzini a seguirlo fuori dalla portata delle madri e dei papà. A questo punto si spoglia e il gioco diventa perversione, violenza sessuale. Quando il peggio sta ormai per compiersi le
    mamme si accorgono che i rispettivi figli sono spariti. La sorpresa diventa disperazione.
    La voce si sparge e in pochi istanti il pedofilo viene individuato. Allontanati i bimbi, qualcuno chiama la polizia telefonando al 113, altri chiedono l’intervento di due vigili che si trovano poco distante. I più indignati circondano il quarantaseienne, lo minacciano da vicino. Si arriva a un passo dal linciaggio. Gli agenti sopraggiungono appena in tempo. R. R. approfitta della confusione per tentare la fuga.
    I poliziotti lo inseguono, provano a bloccarlo. Lui resiste, scalcia, colpisce più volte uno
    dei vigili. Alla fine scattano le manette e le accuse, pesantis-sime: violenza sessuale, resi-
    stenza e lesioni a pubblico ufficiale. Sul caso indaga il sostituto procuratore Piercarlo Di
    Gennaro. Casi di questo genere non sono nuovi in Villa Rossi. Proprio in questo parco è ambientata una storia di pedofili tra le più inquietanti della cronaca recente. Una storia di
    abusi ai quali un anziano aveva sottoposto una bambina di Sestri con la quale era entrato
    in confidenza attraverso la madre, una sua amica. Ne era nato un rapporto che solo in apparenza era quello di un nonno e di una nipotina. Ma che nascondeva sotto la super-
    ficie una storia di perversioni e violenze. Le indagini del commissariato di Sestri sco-
    prirono quella relazione perversa, individuando anche un diario su cui il pedofilo anno-
    tava i suoi pensieri deviati. E arrestarono l’anziano.

    Graziano Cetara
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