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La "Sinistra" smarrita in TibetScritto daNon Autenticatoil 2008-03-29 16:53:00.0 alle 2008-03-29 16:53:00.0Con una modalità ed una tempistica già ampiamente conosciuta il Circo Barnum della comunicazione deviante del capitale sta dispiegando, a scala globale, la solita dis/informazione a proposito degli avvenimenti tibetani.
Ancora una volta l’abusato refrain di ipocrita esecrazione segna, inequivocabilmente, l’interessata opera di opacizzazione mediatica di quanto sta accadendo nel Tibet. Come sempre le grandi centrali della manipolazione mondializzata stanno compiendo il lavoro sporco necessario alla totale mistificazione degli avvenimenti in corso ed alla rimozione delle reali cause che sottendono i fatti odierni (e quelli già verificatesi nel passato).
Da ogni parte, particolarmente tra gli epigoni di una “sinistra” - sempre più subalterna ed integrata al credo universalistico dell’assoluta vigenza del capitalismo - assistiamo alle lodi sperticate di colui il quale viene definito il Buddha vivente e presunto campione ed incarnazione di spiritualità, fratellanza ed armonia generale.
Eppure, non da oggi, i fautori della modernizzazione (quella del turbo/capitalismo) applaudivano entusiasti al superamento ed alla cancellazione di quelle che vengono definite “religioni antiche ed arcaiche” per affermare, con la forza, la superiorità della “civiltà occidentale”. Sono decenni, oramai, che molti viaggi in giro per il mondo dei Papa, specie nei paesi di area musulmana, godono di sostanziose sovvenzioni da parte del Fondo Monetario Internazionale a testimonianza di come gli organismi sopranazionali del capitalismo hanno a cuore “l’evangelizzazione di questi paesi”.
Quando, però, si affronta il tema del Tibet cinese e del Dalai Lama la musica cambia repentinamente registro. In tale caso spuntano fuori gli apologeti del “diritto e della democrazia internazionale” con allegato l’intero armamentario propagandistico teso al rinfocolamento artificioso di tutte quelle contraddizioni storiche e sociali, che pure esistono e che potrebbero persino convivere assieme, per manometterle in una dichiarata funzione anticinese.
Non è la prima volta che gli apprendisti stregoni del capitale si mettono al lavoro in questa regione del mondo allo scopo di destabilizzarla violentemente.
L’obiettivo è sempre lo stesso: si agitano i temi dell’indipendenza del Tibet allo scopo di provocare e di mantenere alta la pressione sulla Cina.
Ciò che, sottotraccia, si imputa a Pechino è la resistenza alla penetrazione selvaggia dei capitali internazionali e, nel contempo, la sua potente ascesa politica, finanziaria e militare tra i vari soggetti della competizione globale.
In definitiva non si perdona ai cinesi il loro porre vincoli e difficoltà al rullo compressore imperialistico della rapina delle risorse, della schiavizzazione della forza/lavoro e della devastazione ambientale.
Del resto ed è questa una risaputa pagina del corso storico del capitalismo in Asia i cinesi, nonostante le tante ed oggettive contraddizioni, hanno sempre fatto resistenza verso ogni tentativo di assoggettamento occidentale del proprio immenso paese. Infatti l’ossessiva ostinazione con cui, nelle diverse fasi, gli occidentali si accaniscono contro questo paese/continente deriva dalla persistenza di questo dato materiale incancellabile.
Eppure, discorrendo del Tibet, andrebbe ricordato agli interessati sostenitori di questa “causa nazionale” quali erano, prima della vittoria della rivoluzione nazionale ed antiperialistica di Mao e la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese, le condizioni di sopravvivenza in questa regione cinese.
Citiamo, a questo proposito, un piccolo passo di un articolo di Sara Flounders, pubblicato qualche anno fa sulla rivista statunitense Workers World, in cui si faceva una disamina della situazione: (...) Il Tibet pre-rivoluzionario era totalmente sottosviluppato... senza sistema viario... una teocrazia feudale basata sull’agricoltura, con il 90% della popolazione in servitù o schiavitù... non vi erano scuole, eccetto i monasteri riservati a pochi... l’educazione delle donne era sconosciuta. Non vi era alcuna forma di assistenza sanitaria e ospedali. (...) Un centinaio di famiglie nobili e gli abati dei monasteri (di famiglie nobili anch’essi) possedevano tutto. Il Dalai Lama viveva nel palazzo di 1.000 stanze di Potala... per il contadino la vita era breve e misera. Il Tibet aveva il più alto tasso di tubercolosi e mortalità infantile nel mondo.
Inoltre, sempre a proposito della continua azione di manomissione di costruzione artificiosa di provocazioni anticinesi, la Flounders, sempre nel suddetto articolo, cita alcuni dati interessanti: (...) Dal 1955 la CIA iniziò a costruire un esercito controrivoluzionario in Tibet... Un articolo su Newsweek del 16.8.99 descrive in dettaglio le operazioni della Cia in Tibet dal 1957 al 1965...Il Chicago Tribune del 25.1.97 descriveva l’addestramento di mercenari tibetani in Colorado... Secondo il Pentagono migliaia di loro, con circa 700 voli, furono paracadutati in Tibet negli anni ’50...Il fratello del Dalai Lama seguiva tutte queste operazioni e se ne faceva vanto...La Cia diede una rendita annuale di 180.000 dollari al Dalai Lama per tutti gli anni’60 (...)
E’ evidente che le scomposta grida di questi giorni - a favore della “causa del popolo tibetano” sono fortemente strumentali, come lo sono state quelle nei mesi scorsi a sostegno dei monaci della Birmania, ed alludono ad una speranza mai sopita e che ancora alberga tra i desiderata dei poteri forti a New York, a Londra, a Berlino, a Parigi ed a Roma.
Alla Cina di oggi e ai suoi attuali dirigenti non viene perdonato l’autorevole profilo assunto nel gorgo della competizione internazionale. Le teste d’uovo dell’imperialismo quando non possono colpire direttamente i loro concorrenti - magari a base di “bombe intelligenti” o di “democratici embarghi” utilizzano tutte le leve possibili per detronizzare i paesi e gli stati che non accettano supinamente di abbassare la testa.
Questa è la vera posta in gioco di questo ulteriore passaggio della “crisi tibetane”. Tutte le altre interpretazioni sono cortine fumogene per non affrontare i reali termini della questione.
[continua]-
Re: La "Sinistra" smarrita in TibetScritto daNon Autenticatoil 2008-03-29 16:54:00.0 alle 2008-03-29 16:54:00.0[parte 2]
Con buona pace degli accorsati opinion maker bipartizan o presuntamene indipendenti (da un Federico Rampini ai convertiti al credo pannelliano come Sergio D’Elia..) continuiamo a non farci sedurre dalle esoteriche sottane del Dalai Lama e dalla sua antisociale dottrina.
Senza nulla cauzionare dell’operato dei dirigenti cinesi e senza alcuna apologia nei confronti di una formazione statuale che riteniamo, comunque, controparte del nuovo proletariato e delle sterminate masse di sfruttati che popolano la Cina non riteniamo di accodarci acriticamente alla “santa alleanza” contro Pechino.
Con questa premessa, di metodo e, soprattutto, di sostanza, vogliamo, al di là di qualsivoglia atteggiamento eurocentrico e spocchioso, discutere e confrontarci per far emergere un punto di vista, teorico e politico, fondato sull’ autonomia e sull’indipendenza dalla linea di condotta - già decisa e sapientemente pianificata dalle grandi potenze occidentali.
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Re: La "Sinistra" smarrita in TibetScritto daNon Autenticatoil 2008-03-29 17:10:00.0 alle 2008-03-29 17:10:00.0Mai lette tante cazzate piene di boria retorica in così poco spazio.
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Re: La "Sinistra" smarrita in TibetScritto daThe LichÜbermenschil 2008-03-29 17:46:00.0 alle 2008-03-29 17:46:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da:
> In definitiva non si perdona ai cinesi il loro
> porre vincoli e difficoltà al rullo compressore
> imperialistico della rapina delle risorse, della
> schiavizzazione della forza/lavoro e della
> devastazione
> ambientale.
Cos' è, una barzelletta?
La cina è una dittatura fascista in politica che si accompagna ad un protocapitalismo ottocentesco selvaggio e rapace in economia.
E questi hanno anche il coraggio di dire che i cinesi pongono vincoli?
> Citiamo, a questo proposito, un piccolo passo
> di un articolo di Sara Flounders, pubblicato
> qualche anno fa sulla rivista statunitense
> Workers World, in cui si faceva una disamina
> della situazione: (...) Il Tibet
> pre-rivoluzionario era totalmente
> sottosviluppato... senza sistema viario... una
> teocrazia feudale basata sull’agricoltura,
> con il 90% della popolazione in servitù o
> schiavitù... non vi erano scuole, eccetto i
> monasteri riservati a pochi... l’educazione
> delle donne era sconosciuta. Non vi era alcuna
> forma di assistenza sanitaria e ospedali. (...)
> Un centinaio di famiglie nobili e gli abati dei
> monasteri (di famiglie nobili anch’essi)
> possedevano tutto. Il Dalai Lama viveva nel
> palazzo di 1.000 stanze di Potala... per il
> contadino la vita era breve e misera. Il Tibet
> aveva il più alto tasso di tubercolosi e
> mortalità infantile nel
> mondo.
Questo è l' unico punto sensato (l' unico degno di attenzione sicuramente).
The Lich
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Re: La "Sinistra" smarrita in TibetScritto daNon Autenticatoil 2008-03-29 17:55:00.0 alle 2008-03-29 17:55:00.0
- Scritto da: The Lich
>
> - Scritto da:
> > In definitiva non si perdona ai cinesi il loro
> > porre vincoli e difficoltà al rullo compressore
> > imperialistico della rapina delle risorse, della
> > schiavizzazione della forza/lavoro e della
> > devastazione
> > ambientale.
>
> Cos' è, una barzelletta?
> La cina è una dittatura fascista in politica che
> si accompagna ad un protocapitalismo ottocentesco
> selvaggio e rapace in
> economia.
> E questi hanno anche il coraggio di dire che i
> cinesi pongono
> vincoli?
>
> > Citiamo, a questo proposito, un piccolo passo
> > di un articolo di Sara Flounders, pubblicato
> > qualche anno fa sulla rivista statunitense
> > Workers World, in cui si faceva una disamina
> > della situazione: (...) Il Tibet
> > pre-rivoluzionario era totalmente
> > sottosviluppato... senza sistema viario... una
> > teocrazia feudale basata sull’agricoltura,
> > con il 90% della popolazione in servitù o
> > schiavitù... non vi erano scuole, eccetto i
> > monasteri riservati a pochi...
> l’educazione
> > delle donne era sconosciuta. Non vi era alcuna
> > forma di assistenza sanitaria e ospedali. (...)
> > Un centinaio di famiglie nobili e gli abati dei
> > monasteri (di famiglie nobili anch’essi)
> > possedevano tutto. Il Dalai Lama viveva nel
> > palazzo di 1.000 stanze di Potala... per il
> > contadino la vita era breve e misera. Il Tibet
> > aveva il più alto tasso di tubercolosi e
> > mortalità infantile nel
> > mondo.
>
> Questo è l' unico punto sensato (l' unico degno
> di attenzione
> sicuramente).
>
Peccato che questi fanno passare l'idea che se il tibet torna indipendnete le cose tornerebbero come nei primi anni del '900. Perché non ai tempi delle caverne?-
Re: La "Sinistra" smarrita in Tibetsenza considerare che ragionando in questo modo si giustificano praticamente tutte le invasioni di paesi "barbari" da parte dei paesi "civilizzati".
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Re: La "Sinistra" smarrita in TibetScritto daThe LichÜbermenschil 2008-03-29 18:01:00.0 alle 2008-03-29 18:01:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da: shevathas
> senza considerare che ragionando in questo modo
> si giustificano praticamente tutte le invasioni
> di paesi "barbari" da parte dei paesi
> "civilizzati".
intendi dire l' esportazione della "democrazia" ammeregana?
The Lich
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Re: La "Sinistra" smarrita in Tibet
- Scritto da: The Lich
>
> - Scritto da: shevathas
> > senza considerare che ragionando in questo modo
> > si giustificano praticamente tutte le invasioni
> > di paesi "barbari" da parte dei paesi
> > "civilizzati".
>
> intendi dire l' esportazione della "democrazia"
> ammeregana?
>
> The Lich
>
si gli yankies lo chiamano in quel modo
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Re: La "Sinistra" smarrita in TibetScritto daNon Autenticatoil 2008-03-29 18:03:00.0 alle 2008-03-29 18:03:00.0
- Scritto da: shevathas
> senza considerare che ragionando in questo modo
> si giustificano praticamente tutte le invasioni
> di paesi "barbari" da parte dei paesi
> "civilizzati".
[OT]
Hanno fatto un'indagine mondiale sulla felicità dei popoli. Tra i paesi più felici ci sono stati come il buthan. Molti altri paesi "barbari" sono più felici dei paesi "civilizzati". La nostra idea di democrazia e di modernità è associata alla felicità dell'individuo, in realtà è tutta una cazzata pensare questo.-
Re: La "Sinistra" smarrita in TibetScritto daThe LichÜbermenschil 2008-03-29 18:41:00.0 alle 2008-03-29 18:41:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da:
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> - Scritto da: shevathas
> > senza considerare che ragionando in questo modo
> > si giustificano praticamente tutte le invasioni
> > di paesi "barbari" da parte dei paesi
> > "civilizzati".
>
> [OT]
> Hanno fatto un'indagine mondiale sulla felicità
> dei popoli. Tra i paesi più felici ci sono stati
> come il buthan. Molti altri paesi "barbari" sono
> più felici dei paesi "civilizzati". La nostra
> idea di democrazia e di modernità è associata
> alla felicità dell'individuo, in realtà è tutta
> una cazzata pensare
> questo.
è una cazzata fare un' indagine sulla "felicità"
anzi no, chissà come saranno felici i sondaggisti con i finanziamenti che gli sono piovuti in testa
The Lich
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Re: La "Sinistra" smarrita in TibetScritto daNon Autenticatoil 2008-03-29 18:46:00.0 alle 2008-03-29 18:46:00.0
- Scritto da: The Lich
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> - Scritto da:
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> > - Scritto da: shevathas
> > > senza considerare che ragionando in questo
> modo
> > > si giustificano praticamente tutte le
> invasioni
> > > di paesi "barbari" da parte dei paesi
> > > "civilizzati".
> >
> > [OT]
> > Hanno fatto un'indagine mondiale sulla felicità
> > dei popoli. Tra i paesi più felici ci sono stati
> > come il buthan. Molti altri paesi "barbari" sono
> > più felici dei paesi "civilizzati". La nostra
> > idea di democrazia e di modernità è associata
> > alla felicità dell'individuo, in realtà è tutta
> > una cazzata pensare
> > questo.
>
> è una cazzata fare un' indagine sulla "felicità"
>
Nel tuo caso sì, la risposta si sa già: sei un povero sfigato infelice.-
Re: La "Sinistra" smarrita in TibetScritto daThe LichÜbermenschil 2008-03-29 19:44:00.0 alle 2008-03-29 19:44:00.0Trollate totali: 21351
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> > > > senza considerare che ragionando in questo
> > modo
> > > > si giustificano praticamente tutte le
> > invasioni
> > > > di paesi "barbari" da parte dei paesi
> > > > "civilizzati".
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> > > [OT]
> > > Hanno fatto un'indagine mondiale sulla
> felicità
> > > dei popoli. Tra i paesi più felici ci sono
> stati
> > > come il buthan. Molti altri paesi "barbari"
> sono
> > > più felici dei paesi "civilizzati". La nostra
> > > idea di democrazia e di modernità è associata
> > > alla felicità dell'individuo, in realtà è
> tutta
> > > una cazzata pensare
> > > questo.
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> > è una cazzata fare un' indagine sulla "felicità"
> >
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> Nel tuo caso sì, la risposta si sa già: sei un
> povero sfigato
> infelice.
e me ne vanto, solo i delinquenti sono fighi, solo gli imbecilli sono felici
The Lich
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Re: La "Sinistra" smarrita in TibetScritto daNon Autenticatoil 2008-03-29 19:47:00.0 alle 2008-03-29 19:47:00.0
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> > > > > senza considerare che ragionando in questo
> > > modo
> > > > > si giustificano praticamente tutte le
> > > invasioni
> > > > > di paesi "barbari" da parte dei paesi
> > > > > "civilizzati".
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> > > > Hanno fatto un'indagine mondiale sulla
> > felicità
> > > > dei popoli. Tra i paesi più felici ci sono
> > stati
> > > > come il buthan. Molti altri paesi "barbari"
> > sono
> > > > più felici dei paesi "civilizzati". La
> nostra
> > > > idea di democrazia e di modernità è
> associata
> > > > alla felicità dell'individuo, in realtà è
> > tutta
> > > > una cazzata pensare
> > > > questo.
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> > > è una cazzata fare un' indagine sulla
> "felicità"
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> > Nel tuo caso sì, la risposta si sa già: sei un
> > povero sfigato
> > infelice.
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> e me ne vanto, solo i delinquenti sono fighi,
> solo gli imbecilli sono
> felici
>
> The Lich
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sei il leopardi de noartri, modulo la tua incapacità of course-
Re: La "Sinistra" smarrita in TibetScritto daThe LichÜbermenschil 2008-03-29 20:12:00.0 alle 2008-03-29 20:12:00.0Trollate totali: 21351
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> > > > > > senza considerare che ragionando in
> questo
> > > > modo
> > > > > > si giustificano praticamente tutte le
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> > > > > > di paesi "barbari" da parte dei paesi
> > > > > > "civilizzati".
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> > > > > Hanno fatto un'indagine mondiale sulla
> > > felicità
> > > > > dei popoli. Tra i paesi più felici ci sono
> > > stati
> > > > > come il buthan. Molti altri paesi
> "barbari"
> > > sono
> > > > > più felici dei paesi "civilizzati". La
> > nostra
> > > > > idea di democrazia e di modernità è
> > associata
> > > > > alla felicità dell'individuo, in realtà è
> > > tutta
> > > > > una cazzata pensare
> > > > > questo.
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> > > > è una cazzata fare un' indagine sulla
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> > > Nel tuo caso sì, la risposta si sa già: sei un
> > > povero sfigato
> > > infelice.
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> > e me ne vanto, solo i delinquenti sono fighi,
> > solo gli imbecilli sono
> > felici
> >
>
> sei il leopardi de noartri, modulo la tua
> incapacità of
> course
se ti senti realizzato nella tua inutilità insultando me, continua pure, tanto ho le spalle larghe
The Lich
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Re: La "Sinistra" smarrita in TibetScritto daNon Autenticatoil 2008-03-29 20:20:00.0 alle 2008-03-29 20:20:00.0
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> > questo
> > > > > modo
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> > > > > > > di paesi "barbari" da parte dei paesi
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> > > > > > Hanno fatto un'indagine mondiale sulla
> > > > felicità
> > > > > > dei popoli. Tra i paesi più felici ci
> sono
> > > > stati
> > > > > > come il buthan. Molti altri paesi
> > "barbari"
> > > > sono
> > > > > > più felici dei paesi "civilizzati". La
> > > nostra
> > > > > > idea di democrazia e di modernità è
> > > associata
> > > > > > alla felicità dell'individuo, in realtà
> è
> > > > tutta
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> > > > > > questo.
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> > > > > è una cazzata fare un' indagine sulla
> > > "felicità"
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> > > > Nel tuo caso sì, la risposta si sa già: sei
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> > > > povero sfigato
> > > > infelice.
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> > > e me ne vanto, solo i delinquenti sono fighi,
> > > solo gli imbecilli sono
> > > felici
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> > sei il leopardi de noartri, modulo la tua
> > incapacità of
> > course
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> se ti senti realizzato nella tua inutilità
> insultando me, continua pure, tanto ho le spalle
> larghe
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va bene se appoggiamo tutto sulla testa quadra?
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Re: La "Sinistra" smarrita in TibetScritto daavvelentaniCubicolarioil 2008-03-29 19:59:00.0 alle 2008-03-29 19:59:00.0Trollate totali: 18184
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> - Scritto da: shevathas
> > senza considerare che ragionando in questo modo
> > si giustificano praticamente tutte le invasioni
> > di paesi "barbari" da parte dei paesi
> > "civilizzati".
>
> [OT]
> Hanno fatto un'indagine mondiale sulla felicità
> dei popoli. Tra i paesi più felici ci sono stati
> come il buthan. Molti altri paesi "barbari" sono
> più felici dei paesi "civilizzati". La nostra
> idea di democrazia e di modernità è associata
> alla felicità dell'individuo, in realtà è tutta
> una cazzata pensare
> questo.
Chi l'ha fatta questa indagine? Radical Chic Daily? La vorrei proprio vedere.I think happiness is love
- Vladimir Putin
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