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    Proc di Catania
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    il 2008-03-24 21:54:00.0 alle 2008-03-24 21:54:00.0
    LA PEDOFILIA E INTERNET
    Quando si parla di pedofilia associata a internet, la maggior parte delle persone pensa immediatamente ai siti pedopornografici; questi, pur essendo presenti in abbondanza su internet, sono una realtà nascosta e con un target ben preciso. Tuttavia esiste un seconda pericolosa realtà, di cui molti ignorano l'esistenza: i siti pedofili "legali", quelli che cioè hanno la funzione di luogo virtuale di aggregazione e condivisione per pedofili, o ancora, quelli che hanno come fine primario l'attivismo.

    La pericolosità di tali realtà consiste proprio nel tentativo di promuovere una coscienza collettiva favorevole alla pedofilia nel tentativo di farla diventare una forma di sessualità accettabile e meritevole di tutela. Il tipo di comunicazione che viene utilizzata è infatti spesso simile a quella impiegata dai movimenti per i diritti civili. Ad esempio, alcune associazioni pedofile hanno tentato di ottenere una qualche forma di legittimazione "agganciandosi" ai movimenti omosessuali che, particolarmente negli USA, hanno raggiunto una certa popolarità. Le intenzioni dei pedofili in realtà sono in parte state bloccate dal rifiuto di molte associazioni di Gay e Lesbiche, che, dopo anni di battaglie politiche e sociali hanno avuto il timore di venire nuovamente oscurate e criminalizzate proprio a causa del delicato argomento proposto dalle associazioni pedofile.

    Uno dei siti di pedofili organizzati è quello del "Fronte di Liberazione dei Bambini", sicuramente uno dei più ambigui che si possono trovare in Internet, soprattutto per coloro che non sono avvezzi al linguaggio strumentale e manipolativo dei movimenti pedofili. Potrebbe infatti capitare di scambiarlo erroneamente per l'indirizzo di un'associazione che lotta per i diritti dei bambini e questo sembra essere proprio quello a cui mirano i creatori del sito. Chi vi accede per la prima volta noterà ad esempio subito l'immagine di un bambino: l'intenzione è quella di indurre il lettore a pensare immediatamente ad un qualcosa che deve essere protetto; viene proposto un tema di interesse generale per ottenere l'attenzione e la simpatia del navigatore. Spesso compaiono collegamenti ad argomenti o siti di provata serietà, ma ogni volta l'utilizzo è palesemente strumentale o a sfondo volutamente critico. Il sito è proposto in tre diverse versioni linguistiche (inglese, italiano e spagnolo) e si suddivide in 5 pagine relative ad altrettanti argomenti: diritti, libertà, educazione, sentimenti, links. Nella pagina relativa ai diritti dell'infanzia campeggia l'immagine di un bambino che si copre con una mano una guancia dopo aver ricevuto uno schiaffo e porge l'altra nel gesto di proteggersi; su di lui è posta la scritta "ora basta", al suo fianco la frase "è ora di liberare il bambino dal potere degli adulti!" Tra le diverse forme di abuso che vengono indicate è fornita la definizione di abuso sessuale inteso come ogni rapporto sessuale che provochi lesioni fisiche o che sia imposto al bambino non rispettando il suo diritto ad un libero consenso. È questa una espressione che merita di essere analizzata meglio, in quanto in essa è condensato il "credo" pedofilo e da essa partono critiche e difese nonché azioni e scritti dei diversi movimenti pro-pedofilia. In tale definizione i boylovers (boylover = pedofilo amante di bambini, girllover = amante di bambine, n.d.r.) focalizzano l'attenzione su due punti in particolare: le lesioni fisiche e il libero consenso. L'intenzione è quella di poter affermare che non c'è abuso se non vi sono lesioni fisiche; inoltre che non c'è abuso se il bambino è consenziente. Da questi presupposti discendono le ragioni su cui si battono le associazioni pedofile: in primis l'abbassare l'età del libero consenso. Proseguendo nell'osservazione di questo sito si scorge un'altra dichiarazione palesemente strumentale: "riconoscergli tutti i diritti dell'essere umano non per proteggerlo ma per liberarlo." È su questa affermazione che i pedofili puntano ancora una volta il dito: da parte degli adulti c'è "troppa voglia di proteggere i bambini", ma la protezione è qui intesa con accezione negativa: vengono criticate le associazioni che si propongono di tutelare i bambini, descrivendole come intenzionate, in realtà, a trattarli come animali in via di estinzione, a chiuderli in una gabbia dorata, etc.
    Il linguaggio si caratterizza per la continua contrapposizione tra "loro" (gli adulti "normali" visti come cattivi) e "noi" (i pedofili visti come buoni); viene continuamente sottolineata l'esistenza di una società sessuofoba, omofoba, retriva. Lo scopo dello scritto è quello di convincere il lettore che il pedofilo non è pericoloso per il bambino (che invece "ama sinceramente") ma che anzi è sicuramente uno dei pochi adulti che ne ha veramente a cuore la felicità e la libertà interiore. Ecco il perché dell'uso strumentale di siti che lottano contro l'impiego dei bambini nelle guerre o in ogni altra forma di violenza o sfruttamento. In altre sezioni del sito in esame viene denigrata la società adulta (i genitori in particolare) e vengono esaltati i lati positivi del rapporto intimo con un "pedofilo", riportando testimonianze di bambini che hanno vissuto (o vivono) con naturalezza ed in modo assolutamente appagante i loro rapporti con uomini più grandi e le cui sofferenze derivano solo dalle proibizioni degli adulti. Le storie che vengono raccontate ed i personaggi sono spesso gli stessi per molti siti pedofili; è infatti abituale rinvenire gli stessi materiali e testimonianze in siti diversi.

    Di notevole interesse per comprendere le motivazioni dei pedofili organizzati è il sito della NAMBLA (North America Men and Boy Love Association): si tratta della più nota ed importante associazione pedofila, con sedi a San Francisco e New York. Pur non fornendo forum o news, è comunque uno dei più importanti punti di raccordo tra i boylovers di tutto il mondo anche dal punto di vista legale. L'FBI considera la NAMBLA estremamente pericolosa per la potente organizzazione che ha costituito e i per messaggi che pubblicizza.
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      Proc di Catania
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      il 2008-03-24 21:59:00.0 alle 2008-03-24 21:59:00.0
      LA PEDOFILIA E INTERNET 2


      Un altro sito di particolare interesse è quello della Danish Pedophile Association, associazione pedofila con sede a Copenaghen. Il primo impatto è con lo sfondo della home page: un cielo azzurro costellato di nuvolette bianche con due faccine stilizzate sorridenti che riportano immediatamente all'immagine di un adulto ed un bambino il cui legame affettivo è sottolineato dalla presenza di alcuni cuoricini.
      L'introduzione al sito è breve ma particolarmente chiara riguardo il suo contenuto; dopo aver rammentato che la DPA è un'organizzazione fondata nel 1985, che si occupa dei "diritti sessuali dei minori" viene chiarito lo scopo di questa associazione: "Il nostro punto di partenza è una concezione umanistica e razionale dei contatti affettivi e sessuali tra piccole e grandi persone, nel rispetto sia dell'identità del pedofilo, sia del bambino sessualmente attivo. Oltre al sostegno sociale nei confronti dei pedofili, il nostro lavoro consiste nel divulgare informazioni sulla pedofilia e sulla sessualità dei minori che possano colmare il pressoché totale vuoto di informazione attualmente esistente su questo tema, spesso purtroppo anche tra i cosiddetti "esperti". Chiunque se ne può sincerare visitando più a fondo questo sito."
      Appare subito chiaro che nel sito vengono trattati argomenti relativi alla pedofilia in senso apologetico ed uno degli scopi dichiarati è quello di "informare correttamente" il lettore su una realtà poco nota ma molto fraintesa. Vengono pertanto fornite risposte "scientifiche" (o pretese tali) volte a mostrare la bontà del rapporto pedofilo e i vantaggi che ne derivano al bambino (sessualmente attivo), contrariamente a quanto i perbenisti moralisti e bacchettoni possano pensare. La prima evidente polemica è rivolta ad un'associazione di tutela dei minori com'è facilmente rilevabile dall'immagine del bambino "italiano" che saluta Telefono Arcobaleno (mostrando il dito medio), in risposta ad un articolo apparso su quel sito e intitolato "I bambini italiani hanno detto basta alla pedofilia".

      Alcuni argomenti ritenuti di particolare interesse sono poi proposti in altrettanti collegamenti: "fatti e fandonie sulla pornografia infantile"; "salviamo i bambini da save the children"; "cosa dice la scienza?" ad uso di educatori genitori e terapeuti; "frequenza dell'orgasmo in bambini e adolescenti". Non mancano ovviamente le FAQ, ovvero le domande più frequenti (con le relative risposte) tra cui spiccano domande e spiegazioni su cosa sia la pedofilia; differenze con l'incesto; "provoca danni il sesso ai bambini?"; cosa accade in una relazione pedofila e cosa accade quando viene scoperta una relazione "illegale"; consigli su "come sopravvivere da pedofilo in una società ostile"; del perché i pedofili sono oggetto di "persecuzione" etc. goffi tentativi di spiegazioni scientifiche e sul perché in altre culture i rapporti sessuali "intergenerazionali" sono accettati; sunto della legge danese e una ricca (?) letteratura sull'argomento. Infine, nel sito si trovano anche notizie ed interviste ad hoc. Una di queste è l'intervista a David (riproposta anche in altri siti pedofili) un ragazzino di 16 anni che dall'età di 11 anni ha una relazione (sessuale dai 13 anni) con Christian di 37, significativamente intitolata "Mi capisce meglio di mia madre".

      Nell'ambito di questa breve rassegna dei siti più rappresentativi nel campo della pedofilia organizzata, se ne incontra uno dal contenuto peculiare e di indubbio interesse: il sito di Paiderastia. Esso propone una serie di link relativi alla pederastia greca, un'intervista al Senatore Brongersma, un articolo interessante intitolato "Paiderastia is Not Pedophilia" etc, inoltre è possibile reperirvi il codice etico del boylover. Dalla lettura di questo singolare codice, sembra uscire "l'amico" ideale che ogni genitore vorrebbe per il proprio figlio. È anche interessante notare come sia responsabilità del "buon boylover" incoraggiare ed aiutare il ragazzo a sviluppare normali tendenze sessuali. Ma, ancora, egli lo deve appoggiare ed incitare a restare a scuola lontano dal crimine e fornirgli tutto l'aiuto possibile per la sua successiva carriera. Il boylover, inoltre, non deve adescare ragazzi sconosciuti per incontri sessuali perché ciò incoraggerebbe i ragazzi "a darsi da fare" o prostituirsi essi stessi. Questi proclami in realtà trovano esplicite contraddizioni in varie circostanze come ad esempio l'atteggiamento favorevole di molte organizzazioni di pedofili nei confronti della prostituzione minorile.
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        Proc di Catania
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        Non Autenticato
        il 2008-03-24 22:01:00.0 alle 2008-03-24 22:01:00.0
        LA PEDOFILIA E INTERNET 3
        Fresh Petals è il sito di riferimento per i "girlslovers" ed è ricco di collegamenti ad altri siti simili (oltre un centinaio) con una massiccia presenza di siti giapponesi e, ora anche russi, dove le normative sono più permissive. La home page si presenta caratterizzata dall'immagine della "fanciulla ideale", e dà un avvertimento legale.

        Ultimamente l'accesso a molti siti collegati, a contenuto più "esplicito" è regolamentato dal pagamento tramite carta di credito di una specie di quota - abbonamento. "PLEASE DONATE" è il titolo che compare nella home page dei siti che si vogliono aprire.

        L'attività di ricerca attraverso la navigazione selettiva sui siti dei pedofili organizzati suggerisce alcune osservazioni:

           1. il linguaggio ed il modo strumentale con il quale vengono impostati e proposti gli argomenti è sottile ed attento, finalizzato ad indurre il lettore a non considerare la pedofilia come una perversione o come una deviazione della sessualità ma come un modo alternativo ma normale di "amare" i bambini;

           2. le argomentazioni proposte sembrano voler convincere chi legge che gli unici cui stanno realmente a cuore le sorti dei bambini (della loro vita sessuale = della loro felicità) siano proprio i pedofili quasi fossero gli unici depositari di una forma di amore "sublime", quasi di tipo iniziatico;

           3. per legittimare questa forma di "amore" alcuni siti propongono le solite analisi storico - sociali relative alla paiderastia, da essi proposta come espressione nobile e di alto valore morale di una cultura antica, all'interno della quale era tranquillamente accettata (si veda in merito l'articolo Abuse of boys in the ancient Greece and Rome);
           4. la sicurezza con cui vengono esposte le argomentazioni a favore e smentite quelle contro, è programmata per far riflettere sulla possibilità che l'azione antipedofilia si configuri come una sorta di crociata moralista un po' retrò, o di una "caccia alle streghe" magari con fini meno nobili di quelli dichiarati;

           5. non sempre i contenuti dei siti sono chiaramente "pedofili", ad esempio, molti sono i links che fanno capo a siti di associazioni "pedofile" o notoriamente tali, che mostrano gallerie di ritratti fotografici di bambini in situazioni quotidiane. Immagini rubate o tratte da cataloghi di vestiario per bambini, pubblicitarie o artistiche, ma mai pornografiche, anche se in alcune fotografie gli sguardi dei giovanissimi sono ammiccanti e vagamente allusivi;

           6. talvolta l'analisi dei siti pornografici di matrice pedofila evidenzia una sorta di "truffe" realizzate dai gestori per attirare navigatori con tendenze pedofile senza però rischiare di incappare nelle sanzioni legali; sono moltissimi infatti i siti pornografici che si richiamano a sesso con minorenni nei quali si pubblicizzano immagini di giovanissime che si rivelano poi ragazze maggiorenni.
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      Proc di Catania
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2008-03-24 23:36:00.0 alle 2008-03-24 23:36:00.0
      Re: LA PEDOFILIA E INTERNET
      Coglione invece di perdere tempo a fare copia e incolla neanche integrale facevi prima a dare il link
      http://www.psychomedia.it/pm/pit/cybcri/pedofnet.h...
      link che chissà come mai ti sei guardato bene dal citare... forse perché da quel link si sarebbe appresa
      1) la non obiettività da parte di chi scrive (associazione di PSICHIATRI, che hanno quindi tutto l'interesse a mantenere la pedofilia come parafilia in modo da convincere/costringere i pedofili a "farsi curare" da loro e dai loro colleghi, naturalmente a caro prezzo)
      2) l'obsolescenza dell'articolo (2000) in un argomento in perenne evoluzione culturale e sociologica, sia da un lato che dall'altro
      3) le fonti delle loro notizie non sempre attendibili, tra cui l'onnipresente telefono arcobaleno (all'epoca ancora in mano a don di noto), così come la presenza di notizie palesemente inventate: la René Guyon Society (vedi nota 7) non è mai esistita, non ci sono mai state sue tracce in rete -se così non è ti sfido a trovarle- e la frase "Sesso a 8 anni prima che sia troppo tardi" è stata detta per la prima volta, invece che dall'inesistente società di cui sopra, da don fortunato di noto nel tentativo di giustificare la presa interventi legali contro i pedofili e i siti di associazioni pro-pedofilia. Riguardo lo statuto della NAMBLA (nota 12) in cui si accetterebbe la prostituzione minorile non so quale statuto abbiano letto, di certo non quello della North American Man-Boy Love Association, forse si riferiscono alla North American Marlon Brando Look Alikes Sorride
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        Proc di Catania
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2008-03-25 01:00:00.0 alle 2008-03-25 01:00:00.0
        Re: LA PEDOFILIA E INTERNET

        - Scritto da:
        > Coglione invece di perdere tempo a fare copia e
        > incolla neanche integrale facevi prima a dare il
        > link
        > http://www.psychomedia.it/pm/pit/cybcri/pedofnet.h
        > link che chissà come mai ti sei guardato
        > bene dal citare... forse perché da quel link si
        > sarebbe
        > appresa
        > 1) la non obiettività da parte di chi scrive
        > (associazione di PSICHIATRI, che hanno
        > quindi tutto l'interesse a mantenere la pedofilia
        > come parafilia in modo da convincere/costringere
        > i pedofili a "farsi curare" da loro e dai loro
        > colleghi, naturalmente a caro
        > prezzo)
        > 2) l'obsolescenza dell'articolo (2000) in un
        > argomento in perenne evoluzione culturale e
        > sociologica, sia da un lato che
        > dall'altro
        > 3) le fonti delle loro notizie non sempre
        > attendibili, tra cui l'onnipresente telefono
        > arcobaleno (all'epoca ancora in mano a don di
        > noto), così come la presenza di notizie
        > palesemente inventate: la René Guyon Society
        > (vedi nota 7) non è mai esistita, non ci sono mai
        > state sue tracce in rete -se così non è ti sfido
        > a trovarle- e la frase "Sesso a 8 anni prima che
        > sia troppo tardi" è stata detta per la prima
        > volta, invece che dall'inesistente società di cui
        > sopra, da don fortunato di noto nel tentativo di
        > giustificare la presa interventi legali contro i
        > pedofili e i siti di associazioni pro-pedofilia.
        > Riguardo lo statuto della NAMBLA (nota 12) in cui
        > si accetterebbe la prostituzione minorile non so
        > quale statuto abbiano letto, di certo non quello
        > della North American Man-Boy Love Association,
        > forse si riferiscono alla North American Marlon
        > Brando Look Alikes
        > Sorride


        Hai toppato testa di pisello, non è quello il link, quanto al "resto" sono citate tutte le stesse medesime stronzate proveniente da ogni angolo del pianeta che tu e i tuoi amichetti decerebati ripetete ossessivamente all'infinito.. Il famoso "MONOPENSIERO" che scaturisce dall'inguine, come vedi povero stronzo è quello dalla notte dei tempi, perfettamente identico a sè stesso, non cambia nemmeno di una virgola, oggi come fra mille anni

        Sentito uno sentiti tutti, niente altro che "cazzi pseudopensanti" clonati..
<softv>

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