Proc di Catania
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il 2008-02-07 15:16:00.0 alle 2008-02-07 15:16:00.0
ILGA E
La controversia e la perdita dello status consultivo allONU
Nellestate del 1993 lILGA ottenne lo status consultivo presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) come organizzazione non governativa, aggregandosi ad altre 3.000 organizzazioni con sede in tutto il mondo. Tuttavia, lo status venne sospeso nel 1994 in seguito a una campagna condotta da Jesse Helms e incentrata sullaffiliazione del NAMBLA allILGA. I membri dellILGA votarono 214 contro 30 a favore dellespulsione di tre gruppi pedofili, ma ciò non fu sufficiente per convincere lONU dellassenza, tra i membri dellassociazione, di altre organizzazioni che sostenessero la pedofilia.
Nel 1985, lILGA aveva votato una risoluzione nella quale si affermava che i giovani hanno diritto allauto-determinazione sessuale e sociale e che le leggi sulletà del consenso operano spesso verso loppressione anziché la protezione. Nonostante questa apparente concordanza con le tesi del NAMBLA sulletà del consenso congruenza espressa solo nove anni prima alla fine del 1994 questa organizzazione, assieme ad altre due (MARTIJN e Project Truth), venne espulsa dallILGA con laccusa di essere meri gruppi il cui scopo principale è quello di supportare e promuovere la pedofilia. Lazione fu tuttavia considerata non adeguata, e lONU ritirò lo status consultivo allILGA con motivazioni basate sulle preoccupazioni sorte su membri o società associate che promuovono o giustificano la pedofilia.
Nel 2001 lILGA fece domanda perché il suo status venisse ripristinato, ma il 30 aprile 2002 il Consiglio economico e sociale bocciò la richiesta con 29 voti contro 17. Il Washington Times affermò che le cause del rigetto della domanda andavano ricercate nel mancato apporto, da parte dellassociazione, di prove sufficienti tese a dimostrare la definitiva espulsione del NAMBLA e degli altri gruppi pedofili dal novero dei propri membri, avendo lILGA rifiutato di fornire agli agenti delle Nazioni Unite la lista completa dei propri affiliati. LILGA aveva giustificato questa reticenza chiedendo che venisse preso in considerazione il fatto che in molti paesi lomosessualità è ancora sanzionabile penalmente, e che linfrazione della segretezza avrebbe permesso lidentificazione di gruppi localizzati in aree pericolose.
Il 3 maggio 2003 lECOSOC respinse, con unaltra votazione, la richiesta di ottenimento dello status consultivo. Unennesima domanda dellILGA, alla quale si associarono numerose altre associazioni GLBT, è stata rigettata il 23 gennaio 2006.
Oggi, lILGA afferma di aver completamente espunto ogni istanza pro-pedofilia, e la sua attività di promozione dei diritti degli omosessuali procede in ogni regione del globo. Tuttavia, lo scandalo NAMBLA è ancora vivo nella memoria, e utilizzato dagli oppositori del movimento GLBT (tra i quali vi è la cosiddetta destra religiosa) che lo usano come pretesto per le loro campagne discriminatorie.
Nel luglio 2006, grazie al voto contrario dei paesi africani, di quelli islamici, degli Usa e dell'Australia, le è stato nuovamente negato dall'Ecosoc lo status consultivo.
Nel dicembre 2006 lo stesso Ecosoc ha poi deliberato (con il voto a favore dei paesi europei e quello contrario dei paesi africani e asiatici in cui l'omosessualità è ancora oggi punita con la pena di morte) di accreditare come organizzazione avente status consultivo la sezione europea dellIlga.